venerdì 22 aprile 2022

Recensione: Il cielo stellato fa le fusa



 Il cielo stellato fa le fusa

 di Chiara Francini

 Editore: Rizzoli
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 366
 

 È, questa che vi narro, una storia che prende vita sulle colline di Firenze, durante un giorno di maggio, in una dimora dal nome che pare scritto da Petrarca. O da Biancaneve.Villa Peyron al Bosco di Fontelucente.In questa magione profumata di fiori, caffellatte e bucati s’ha da svolgere, durante un fine settimana, un convegno prelibato che parla di Cibo e Cultura. I partecipanti, golosi di bellezza e d’arte, vengono da ogni angolo del creato. Governante e regina della magione è la Lauretta, colei che tutto tiene a bada, sbenedizionando a destra e a manca col mestolo disinvolto, la cucina sopraffina e la ciabatta lesta quanto la lingua.Ma d’improvviso, accade l’impensabile.Il variopinto bouquet d’umani si trova rinchiuso, sprangato per un tempo assai più lungo di quello immaginato.Una clausura involontaria, un perimetro stretto stretto, anche se straordinario.Che ne sarà dei nostri sventurati, alla ventura?Sconosciuti gli uni agli altri. In fondo anche a se stessi. E non potendo più uscire, che si fa?Ci si ispira al Decameron del Ser Boccaccio, si raccontano novelle!Tutti diventano oratrici e oratori per ritrovar l’allegrezza certo, ma in verità per dire assai di più.Questi umani vi narreranno di vergini non più di primo pelo, di principesse e malocchi, di donne che hanno battagliato per stare in prima fila e di poeti e poetesse dimenticati che sono rimasti in ultima, di madri coraggio, di poliziotti e regine unti in ogni pertugio, di matite spezzate, nonni muratori e d’amori rotti ma profumati.Insomma, in questa storia c’è tutto. E anche qualcosa in più. Vi potete fidare se lo dico io.Ah, lasciate che mi presenti. V’accompagnerò durante tutto il racconto, alla scoperta di questa straordinaria commedia umana.Mi chiamo Rollone il Vichingo e rappresento quanto di più perfetto esista in natura: sono un gatto, dal pelo fulvo.Io vedo e so. Molto più di ciò che dico. Sempre.In questa storia a furia di narrare e toccarsi con parole, tutti, alla fine, faranno la cosa più coraggiosa del mondo. Si riveleranno per quello che sono: uno spettacolo misterioso, una frittatona saporita come solo gli umani sanno essere. Parola di Rollone.Un gatto che parla. Che assurdità, direte. Eppure, succede, stolti. Non è una fiaba e neanche un capriccio. Provate a concentrarvi e a credere. E capirete che è solamente vita.




Un gruppo strampalato di persone tutte diverse, un napoletano, un tedesco, una anziana, un giovane insomma sembra quasi l'inizio di una barzelletta.
Invece questo incontro di sei giorni ha lo scopo di sviluppare i sensi, soprattutto l udito e il gusto. Gli 8 partecipanti infatti provano tutti i prodotti locali così diversi dai sapori a cui sono solitamente abituati. 
Allo stesso tempo inventano storie che si raccontano a vicenda, ogni giorno con un argomento diverso, inventate o meno che fanno riflettere gli altri su tematiche diverse.
Una scrittura estremamente divertente come l'autrice, alle volte caciarona ma sempre fiorentina, sempre in qualche modo aulica e con molto riferimenti storici,poetici o letterari.
Tutto ciò spolverato dai commenti sarcastici del gattone che li osserva e approfitta di tutti per farsi coccolare.
Alcuni brevi racconti sono molto belli e la scrittrice riesce a cambiare voce, accento e cadenza completamente in base al narratore. 
Il romanzo sembra proprio una raccolta di racconti breve che hanno come fil rouge questo gruppo di persone incontratasi apposta e il gatto che sta con loro.
Questo magnifico gattone insolente e prepotente, superiore come tutti solo i gatti sanno essere, ascolta, ragiona e soprattutto giudica. Legge i comportamenti delle persone, i loro movimenti e pensieri e soprattutto le loro interazioni mentre non se ne accorgono.

Purtroppo però questo legame è, secondo me, troppo tenue per reggere tutta la struttura del romanzo e alle volte abbiamo solo l'impressione di leggere una raccolta di storielle carine ma slegate tra loro completamente. 
Un gran peccato perché la scrittura è davvero bella e la passione per la lettura e la cultura della scrittrice sono evidenti ma la trama davvero non regge.

Detto ciò leggerei volentieri qualcosa scritto da questa autrice. 

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Succo di pomodoro
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Se la vita é troppo lontana dall'ascolto di sé, forse, é perché
troppo spesso, é diventata semlice rumore"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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