Le Quattro ragazze di Oxford di Joanna Miller
Prezzo Cartaceo: €19,00 Pagine: 416 Titolo originale: The Eights Traduzione a cura di: Olivia Crosio
Le quattro ragazze di Oxford, il romanzo d’esordio di Joanna Miller, in Inghilterra ha conquistato i lettori attraverso il passaparola fino a diventare un caso letterario internazionale, oggi in pubblicazione in tutto il mondo. Miller è un’appassionata autrice di Storia, capace di cogliere le vicende personali e i dettagli umani che la Storia tende a dimenticare. E in questo libro ci restituisce uno spaccato straordinario e ancora inesplorato dell’emancipazione femminile, con la precisione di una studiosa e il cuore di una narratrice. «Quanto avrei voluto conoscerle di persona. Sarebbero diventate le mie più care amiche.» - Francesca Giannone «Eccezionale.» - The New York Times «Un bellissimo romanzo sul percorso innovativo tracciato da quattro giovani donne brillanti del passato.» - Times Oxford, 1920. È il primo giorno dell'anno accademico e già gli studenti sono coi megafoni in mano a deridere certe nuove matricole, un po' diverse dal solito. Ottoline Wallace-Kerr, detta Otto, alza lo sguardo. Li scruta uno per uno. «Quanto siete noiosi!» Butta il mozzicone di sigaretta con il filtro macchiato di rossetto e se ne va. Oxford la aspetta. È il primo anno in cui le porte dell'università più antica e prestigiosa d'Inghilterra si aprono ufficialmente alle donne. Non come spettatrici, ma come studentesse a pieno titolo. E Otto non è sola. Sullo stesso corridoio del St Hugh's College abitano altre tre ragazze, molto diverse tra loro, ma unite da quello che stanno vivendo. C'è Beatrice, che studia politica, filosofia ed economia per emanciparsi da sua madre, una suffragetta famosa con delle ombre nel passato. C'è Dora, che si immerge nella letteratura inglese per alleviare un dolore che non riesce a nominare. C'è Marianne, che studia teologia: è la più silenziosa, forse perché custodisce il più grande segreto. Infine, lei, Otto, la matematica londinese dall'umorismo tagliente: dietro i suoi sorrisi e la sua vita sfarzosa, si nasconde una ragazza che ha visto la guerra da vicino e che desidera soltanto ricominciare a vivere. Sanno di appartenere a un momento storico più grande di loro. Lo sentono ogni volta che entrano in un'aula, ogni volta che qualcuno le guarda come se non dovessero essere lì. Ma dietro i grandi momenti della Storia ci sono sempre le persone. E in questo caso sono quattro giovani donne nate tra due guerre che hanno cambiato il mondo. Eppure, sono anche ragazze che hanno voglia di ridere, di sbagliare, di innamorarsi, di scoprire chi sono al di là di ciò che il mondo si aspetta da loro.
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Ci sono libri che ci riportano indietro nel tempo e altri che,
attraverso il passato, riescono a parlarci con una sorprendente
vicinanza. Le quattro ragazze di Oxford di Joanna Miller
appartiene a questa seconda categoria: un romanzo che ci conduce
nell'Inghilterra del 1920, quando le porte di Oxford si aprono
finalmente alle donne. Ma, soprattutto, ci accompagna nelle vite di
quattro giovani ragazze che cercano il proprio posto in un mondo che
sembra avere già deciso quale debba essere.
Oxford è molto
più di una semplice ambientazione, è il simbolo di una possibilità
a lungo negata, di una conquista ottenuta dopo anni di lotte e di un
cambiamento che non tutti sono ancora pronti ad accettare. Entrare in
quelle aule significa rivendicare non soltanto il diritto di
studiare, ma anche quello di essere riconosciute, di coltivare le
proprie aspirazioni e di immaginare un futuro diverso da quello
stabilito dalla società.
Otto, Beatrice,
Dora e Marianne sono quattro ragazze diverse per carattere, desideri
e vissuto, accomunate dalla necessità di confrontarsi con un mondo
che fatica ad accogliere ciò che non conosce. Ognuna porta con sé
fragilità, inquietudini e un passato che contribuisce a definirla,
senza raccontare interamente chi è. Ed è proprio qui che il romanzo
trova una delle sue qualità più belle nel mostrarci quanto sia
facile fermarsi alle apparenze e quanto, invece, ogni persona
custodisca una complessità che merita di essere ascoltata.
Le protagoniste
non vogliono soltanto affermarsi in una società ancora dominata
dagli uomini. Vogliono ridere, sbagliare, innamorarsi e scoprire chi
sono, al di là delle aspettative altrui. Perché l'emancipazione non
è soltanto una conquista sociale, ma anche un percorso interiore,
imparare a riconoscere i propri desideri e trovare il coraggio di non
lasciarsi definire dagli altri.
Sul loro cammino
pesano le ferite della guerra, le vicende familiari e le esperienze
che ciascuna porta dentro di sé. Joanna Miller intreccia queste
dimensioni personali con i cambiamenti di un'epoca, ricordandoci che
dietro i grandi eventi della Storia esistono sempre vite individuali,
fatte di paure, contraddizioni e speranze. Anche il legame tra le
protagoniste acquista così un significato particolare, incontrare
qualcuno capace di guardare oltre le apparenze può aiutarci a
comprendere meglio noi stessi e a sentirci meno soli nelle nostre
battaglie.
È questo
intreccio tra Storia e intimità a rendere il romanzo vicino anche a
noi. Sono cambiate le epoche, ma restano universali il bisogno di
essere riconosciuti, la paura di deludere le aspettative e la ricerca
di una voce autentica. Le vicende di queste quattro ragazze ci
ricordano che la libertà non consiste soltanto nell'abbattere le
barriere imposte dalla società, ma anche nel trovare il modo di non
portarle dentro di sé.
Ho trovato in
questo libro il fascino delle storie che sanno andare oltre il
proprio tempo e lasciare qualcosa al lettore. Le quattro ragazze
di Oxford è un romanzo di emancipazione, amicizia e scoperta di
sé, che dà un volto umano alle conquiste del passato e invita a
riflettere su quanto sia preziosa la possibilità di scegliere la
propria strada.
E forse il
messaggio più bello è proprio questo, conquistare
il diritto di entrare in una stanza è soltanto l'inizio. La vera
sfida è poterci restare senza rinunciare a sé stesse, avere il
coraggio di prendere la parola e scoprire che il futuro non deve
necessariamente assomigliare al passato.
Perché non basta
avere il diritto di esserci, bisogna anche sentirsi libere di
occupare il proprio spazio, con la propria voce e la propria
identità.
Durata della lettura: 10 giorni
Bevanda consigliata: Tè nero Earl Grey
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
"Non
basta che una porta si apra, se non ci sentiamo ancora libere di
attraversarla."
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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