lunedì 4 maggio 2026

Recensione: Devozione

 


Devozione
di Charlotte Wood

 Editore: Fazi Editore
Titolo originale: Stone Yard Devotional
Prezzo cartaceo: € 18,50
Pagine: 252
Traduzione: Manuela Francescon

Esausta e bisognosa di solitudine, una donna di mezza età abbandona il marito, gli affetti e il lavoro in una fondazione animalista senza avvertire nessuno. Fugge da Sydney per riavvicinarsi ai luoghi in cui è cresciuta e si rifugia in un piccolo convento di suore cattoliche nascosto nelle aride pianure dell’Australia rurale. Non crede in Dio, non sa cosa sia la preghiera e si ritrova a vivere questa strana esistenza solitaria quasi per caso. Nonostante ciò, il suo bisogno di pace e la sua ricerca di qualcosa di più grande che non sa ben definire la portano a scegliere di condurre proprio questa vita. Le giornate assumono una cadenza lenta, scandite da piccoli rituali e gesti ripetuti. Mentre il tempo si dilata, gli avvenimenti del passato si riaffacciano alla memoria: fatti vissuti e rimasti incompresi che, finalmente, si dischiudono. Mossa dalla strenua ricerca di un miglioramento personale e dall’ambizione di diventare una persona buona, la donna si troverà però a dover affrontare una serie di eventi sconvolgenti che minaccia di interrompere la sua ritrovata quiete.

Accolto dalla critica internazionale in maniera entusiastica, finalista al Booker Prize, tra i migliori dieci libri dell’anno per «The New York Times» e «The Washington Post»,
Devozione è un romanzo che scorre calmo come la superficie
di un fiume, ma che del fiume possiede la profondità, le correnti e i vortici. Intenso e commovente, è il libro fondamentale di una scrittrice di rara potenza, che si domanda cosa significhi ritirarsi dal mondo e quale sia l’effetto prolungato del dolore sull’animo umano.



Ed eccoci a presentarvi l'ultimo romanzo di questa straordinaria scrittrice australiana, pubblicato in Australia e Gran Bretagna nel 2024 e negli Stati Uniti nel 2025, Devozione
Un romanzo molto particolare, in cui il lettore si addentra a passo lento, ritmato e silenzioso. Mentre scorrono le pagine si dischiude un mondo quasi esclusivamente femminile, popolato in primis dalla protagonista, una donna di mezza età che senza apparente motivo esplicito decide di ritirarsi dalla sua vita precedente in un convento di suore. Inizialmente la donna visita il convento per un breve soggiorno, per poi decidere di restare. Con lei vivono un gruppetto di suore con cui la donna impara a condividere la vita quotidiana, scandita da preghiere e semplici lavori domestici, di giardinaggio e cura degli animali e pian piano quelle che inizialmente le sembravano attività assurde e immotivate, come le ore dedicate a vespri e salmi, diventano invece parte integrante delle sue giornate.
Come lettori al principio siamo tentati di scoprire quali eventi tragici nella vita della protagonista siano accaduti per giustificare questa sua scelta di vita, per poi scoprire proseguendo con la lettura che tali fatti straordinari non sono mai avvenuti, e che non serve una motivazione specifica per compiere tale scelta. Magari la donna era semplicemente stufa della vita che conduceva, e sentiva la necessità di riprendere contatto con la sua interiorità e una vita più semplice, lontana dalla mondanità, complice anche la morte dei genitori. Una scelta controcorrente, che infatti non la mette al riparo da giudizi e critiche di amici che non la comprendono, né condividono.
La donna scoprirà però presto che nemmeno il convento è un mondo senza contatti con l'esterno, e che il passato spesso ritorna, magari facendo capolino da una porta di servizio. Una vecchia compagna di scuola dal carattere imponente ripiomberà infatti nella sua vita con abiti da suora tornando in convento nientemeno che dalla Tailandia (per un'occasione tutt'altro che gioiosa che scoprirete leggendo), dandole modo di riflettere sulla sua gioventù e le ingiustizie della vita, con occhi nuovi e sinceri.
Un potente romanzo per meditare e fermarsi a pensare a come stiamo e quale direzione vorremmo seguisse la nostra vita.

Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata:  caffè americano
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



"Mia madre diceva che tutto ciò che è stato vivo deve tornare alla terra. [...] 
Serve solo tempo, e natura. Tutto ciò che ha vissuto può tornare utile, diceva mia madre, e da morto diventa nutrimento. 
Non ho mai conosciuto nessuno che avesse lo stesso rispetto per la terra."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 30 aprile 2026

Review Tour: Nate dalla tempesta

Uscito da pochi giorni in tutte le librerie, il nuovo libro di Alessia Coppola "Nate dalla tempesta" ci porta tra tradizioni ancestrali e legami famigliari attraversando un secolo di storia. Con questo Review Tour, esce oggi, assieme ad altri blog, la recensione di questa potente storia. 

Nate dalla tempesta
di Alessia Coppola

Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Prezzo eBook
€ 9,99
Pagine: 432

Due famiglie legate al mare e alla terra.
Tre donne unite da una maledizione.

Salento, primi del Novecento. Alla vigilia dell’Immacolata, Cosma Guadalupi perde il marito in una notte di tempesta. Mesi dopo nasce Minerva, la loro ultima figlia, che tutti chiamano Mina. Fin dal principio, Mina si dimostra diversa dalle sorelle, poiché porta in sé i doni della nonna masciara, Nilde, la strega alla quale il paese si è sempre rivolto per guarigioni e malefici. Ribelle e oscura per natura, Mina è esclusa dalle altre bambine e allontanata da Cosma. Gli anni trascorrono nel casolare dei Guadalupi, che assiste a guerre e tumulti. Mina intanto diventa una giovane donna, e incontra Vincenzo Malerba, con cui avrà dei figli e il cui destino sarà legato al mare. La loro ultimogenita, Rosa, deciderà di non rassegnarsi alla sofferenza che ha segnato tutte le donne Guadalupi, a partire dall’antenata Almuneda. Prenderà in mano la propria vita e lascerà il paese per sottrarsi alla madre e alla miseria.

Alessia Coppola, con uno stile ricco e avvolgente, riflette sul legame profondo tra donne diverse ma unite da segreti inconfessabili e ci regala un romanzo impetuoso e viscerale sul destino che sembra già scritto e sul coraggio che a volte ci permette di cambiarlo. Una storia su un’eredità antica che si trasmette di madre in figlia, ambientata in un Salento misterioso e primordiale in cui vita e morte seguono le sempiterne regole della natura.



..."A volte mi soffermo a pensare che la mia vita sia stata costellata da donne, come corpi celesti in un firmamento nero, alcune forti, altre fragili. Chi mi ha ispirato, chi mi ha ferito. Ma sono le donne che mi hanno portato qui, ciascuna di loro, soprattutto mia madre."...

Sono le donne a tenerci incollate alle pagine di questo libro e a dettare le sorti, a tracciare solchi nelle vite delle persone che attorno a esse gravitano da cui è difficile uscirne. Siamo in terra pugliese, a Carovigno, un piccolo Comune non troppo lontano dal mare e dalla città, ma abbastanza lontano da tutto per essere esso stesso vittima delle tradizioni e superstizioni di un tempo. Qui troviamo la famiglia Guadalupi a cavallo tra i due conflitti mondiali, ma anche a cavallo tra due mondi: quello della vita e quello della morte. 

...«Imparerai che niente è giusto. Siamo femmine, Eloi'», continuò sua madre.
«E chi lo dice?», intervenne Mina.
«È la legge del mondo, la legge degli uomini».
«E quella delle donne che dice?».
«Non dice, non esiste.»...

In una realtà popolare e ferma nel tempo, in cui domina la legge degli uomini, le donne della dinastia Guadalupi lottano per trovare un posto nel mondo. Se la presenza maschile nel romanzo di Alessia Coppola è destinata a perdersi immediatamente tra i non vivi o a restare nell’ombra del mondo delle femmine, queste ultime le vediamo intente, di generazione in generazione, a gestire il peso di un’eredità non richiesta: il legame della masciara. Figura stregata e sensitiva, capace di vedere nel futuro e parlare con gli spiriti, di leggere le carte e di presagire i drammi degli eventi. Temuta e cercata, per conoscere i segreti dell’attesa o per provare a cambiarli. Non si può sfuggire all’essere masciara: infatti, le donne della famiglia toccate da questa eredità sentono un mondo amplificato dalle presenze dei morti del passato e del futuro. Segnate, vengono emarginate anche dai loro stessi legami affettivi, impauriti da quel potere difficile da comprendere, ed emarginate per volontà propria. Il peso delle brutte notizie è un macigno che inaridisce i cuori, ci si sente colpevoli senza esserlo stati realmente, solo per aver visto prima di altri quello che attendeva il domani. 

...«Odio la mia famiglia», sbottò, la testa sulle ginocchia della zia.
«Rose', l'odio diventa un nocciolo duro che ti cresce nel petto fino a che ti riempie e senti solo quello. Da’ retta a zia, l'odio è una brutta cosa. Io lo conosco bene. Non diventare come me, o come tua madre.»
«Perché lei è così? Sembra fatta di acciaio, non sente niente.»
«È fatta di acciaio perché ha conosciuto inferni che tu non conosci.»
«Che cosa vuoi dire?»
«Il dolore, Rosa, crea due tipi di persone. O le fa diventare compassionevoli e miti o le sgretola e ci fa una poltiglia.»...

Così conosciamo le masciare del romanzo: Nilde, Minerva, Rosa e Nives. Ognuna vive la sua eredità in maniera diversa, traendone benefici o sciagure, abbracciandola o rifuggendola con il timore di non replicare quei riti antichi. Accanto a loro anche le altre donne della famiglia: Cosma, Dorotea, Eloisa, Amaranta, Agata, Porzia, Liliana, Azzurra, Angela. Ci raccontano cosa vuol dire stare accanto a quel potere ancestrale nelle diverse sfaccettature dei loro comportamenti, pronte a sbattere porte in faccia o ad aprirle per lasciare spazio alla cura dell’affetto sincero. 

Da prima della grande guerra fino ai giorni nostri, la Coppola ci conduce attraverso un secolo di storie fittamente intessute, di cui quello che leggiamo però è solo un piccolo spiraglio sulla complessità dei personaggi: al lettore è lasciato il compito di indagare e immaginare per comprendere appieno (ri)sentimenti e pensieri che questi universi femminili rappresentano. Con uno stile ricco e avvolgente come i migliori romanzi famigliari, veniamo inghiottiti dalla polvere calda del Sud, ma anche dalle pungenti difficoltà dell’arida terra. Una morsa da cui è difficile staccarsi, desiderosi di andare nelle viscere dei legami e dei segreti di queste donne così diverse, così unite.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni

Visitate i blog che hanno partecipato a questo speciale per conoscere anche le loro opinioni.


      "Mi chiedo se è vero che le anime si incontrano in un altro posto dopo la vita, se quando sarà finito il mio viaggio terreno ritroverò mia madre. Che cosa ci diremo? Continueremo a ferirci? O forse ci sarà concesso di riavvolgere la pellicola della nostra esistenza e ricominciare da capo, lei e io, Minerva e Rosa." 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

martedì 28 aprile 2026

Recensione La ragazza di Cinecittà

 

La ragazza di Cinecittà
di Silvia Cinelli

Editore: Rizzoli
Prezzo cartaceo: € 18.00
Pagine: 384

Filomena ha un sogno: diventare attrice. Ma al Quadraro, una borgata povera di Roma, è cresciuta in fretta, e a quasi quattordici anni serve già ai tavoli di un’osteria. Unico svago, i film coi suoi divi del cuore che guarda al cinema di quartiere: il biglietto costa, certo, ma a Filomena non mancano le risorse per infilarsi in sala e godersi la magia. È il 1937, e ci pensa il destino ad aiutarla, quando in osteria si presenta un uomo elegante e dallo sguardo volitivo, diverso dagli altri clienti. Si chiama Luigi Freddi, e poco lontano da lì ha dato l’avvio ai lavori per la costruzione di Cinecittà, la Hollywood sul Tevere che rifonderà l’industria del cinema italiano. È lui a offrirle, in un fugace incontro, la vera occasione di avvicinarsi al mondo del cinema, una calamita per quella ragazza ambiziosa e sfrontata, che si mostra subito disposta a tutto per esserne parte. Così, tra set monumentali e teatri di posa, camerini e attrici bizzose, Filomena sgomita per farsi conoscere, mentre le sfilano davanti i volti di future stelle come Alberto Sordi e Doris Duranti, Anna Magnani e Vittorio De Sica. Ma con l’avvento della guerra, mentre il regime s’illude di costruire un impero di celluloide, tutto crolla, i teatri di posa vengono depredati e Filomena dovrà scegliere se farsi abbagliare dalla “fabbrica dei sogni” o restare fedele a se stessa, se abbandonarsi all’amore che distrugge o a quello che salva. “La ragazza di Cinecittà” è un romanzo di riscatto e passione, capace di restituirci, attraverso gli occhi di una protagonista irresistibile, il momento epico in cui è nato il grande cinema italiano.

Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma che riescono a riportarti dentro un’epoca, con i suoi sogni, le sue contraddizioni e la sua atmosfera. La ragazza di Cinecittà di Silvia Cinelli è proprio uno di questi: un romanzo che intreccia la nascita del grande cinema italiano con la vita di una giovane ragazza determinata a cambiare il proprio destino.

La protagonista, Filomena, cresce al Quadraro, una borgata povera di Roma dove l’infanzia finisce presto e si impara a sopravvivere ancora prima di sognare. Appena adolescente lavora già in un’osteria, ma dentro di lei coltiva un desiderio più grande della realtà che la circonda: diventare attrice. Il cinema per lei non è solo evasione, è una promessa di libertà, un modo per immaginare un’esistenza diversa. Anche quando le possibilità sono poche, Filomena riesce sempre a ritagliarsi un momento per entrare in sala e lasciarsi travolgere dalla magia dello schermo.

Nel 1937 un incontro cambia il corso della sua vita. Nell’osteria in cui lavora entra Luigi Freddi, figura realmente esistita e legata alla nascita di Cinecittà durante il periodo fascista. Da quel momento Filomena si avvicina a un mondo che aveva sempre osservato da lontano. È l’inizio del suo percorso all’interno degli studi cinematografici, tra set imponenti, camerini affollati, attrici famose e aspiranti attori col desiderio di emergere.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è senza dubbio la ricostruzione storica. Silvia Cinelli riesce a restituire con grande precisione e sensibilità la Roma degli anni Trenta e Quaranta, facendo percepire al lettore l’atmosfera di Cinecittà nei suoi primi anni di vita. Durante la lettura si ha davvero la sensazione di muoversi tra i set, osservando da vicino figure che hanno fatto la storia del cinema italiano come Anna Magnani, Alberto Sordi e Vittorio De Sica.

Filomena è una protagonista complessa, istintiva, ambiziosa e a tratti scomoda, ma proprio per questo estremamente vera. Il suo desiderio di riscatto e la sua passione la rendono immediatamente vicina al lettore. Nel corso della storia dovrà affrontare delusioni, amori, scelte difficili e soprattutto la devastazione della guerra, che segna profondamente non solo la sua vita, ma anche il sogno collettivo del cinema italiano.

Lo stile dell’autrice è uno degli elementi che colpisce di più: scorrevole, coinvolgente e molto visivo. Le scene prendono forma in modo quasi cinematografico, come se scorressero davanti agli occhi. Ogni personaggio, ogni ambiente e ogni emozione risultano credibili e ben costruiti, rendendo la lettura immersiva dall’inizio alla fine.

Per me è stata una scoperta davvero piacevole e sono curiosa di recuperare anche L'elisir dei sogni, bestseller dell'autrice uscito nel 2023. È uno di quei libri che lasciano qualcosa, perché non si limitano a raccontare, ma accompagnano dentro una storia che si vive.

La lettura è stata resa ancora più significativa grazie alla presentazione organizzata da Rizzoli nella mia città, Torino, presso il Museo Nazionale del Cinema. La visita guidata è stata un’esperienza particolarmente coinvolgente ed emozionante: attraversare le sale del museo mentre il romanzo prendeva vita tra immagini, riferimenti e atmosfere ha reso tutto ancora più intenso. Silvia Cinelli, presente durante il percorso, ha arricchito il racconto con aneddoti e curiosità legati ai personaggi del libro e al contesto storico, permettendoci di entrare ancora di più nel mondo narrato.

Un ringraziamento speciale vanno a Silvia Cinelli e a Rizzoli per aver creato un evento così curato e immersivo, capace di unire letteratura, cinema e memoria storica in modo autentico.

Forse è anche per questo che il romanzo mi ha colpito così tanto: da chi ama il cinema è difficile non lasciarsi conquistare da una storia che ne racconta le origini, i sogni e le contraddizioni. Tra queste pagine si respira tutta la magia della settima arte, ma anche la sua parte più dura e reale.

La ragazza di Cinecittà non è solo un romanzo sul cinema, ma una storia di crescita, riscatto e passione. Un viaggio tra desiderio di libertà, amore e ricerca della propria identità.

Un libro che consiglio a chi ama i romanzi storici, le protagoniste femminili forti e il fascino senza tempo del cinema italiano.

Durata totale della lettura: una settimana
Bevanda consigliata: un calice di prosecco
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: a partire 15 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: L'elisir dei sogni di Silvia Cinelli




«Certe volte non te pare che il cinema, a farlo, è meno che a vederlo?»


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 27 aprile 2026

Recensione: Una Cenerentola in prima classe

 


Una Cenerentola in prima classe

di Rebecca Hope e Tatiana Ohnyeva 

Prezzo Cartaceo: €12,90
Pagine: 320
Titolo originale: First Class Cinderella
Traduzione a cura di: Valerio Copponi

L’esordio più atteso in Inghilterra.

Un bestseller annunciato.

Una storia d’amore sorprendente per chi ha amato Il Diavolo veste Prada.

Una ragazza determinata. Una Birkin rarissima. Un’unica missione: arrivare al Met Gala senza intoppi.

Iconico come Il Diavolo veste Prada, irriverente come Sex and the City


Ava Cunningham ha un problema. Anzi, diciamo pure una montagna di problemi, ma quello più urgente è questo: deve portare una borsa Birkin Himalayan Imperial da un milione di sterline fino al Met Gala. Intera. Senza graffi. Senza perderla. E possibilmente senza avere un esaurimento nervoso lungo il tragitto. Perché quando sei una personal shopper nel grande magazzino più esclusivo del mondo, Beaufort & Bond, il tuo lavoro non è solo scegliere vestiti. È salvare matrimoni spedendo ciambelle glassate in Oman su un jet privato, procurare rotoli di carta igienica monogrammati, vendere fucili a uomini discutibili e persino trovare una carrozzina in oro 24 carati con manici tempestati di zaffiri rosa. In pratica, sei una fata madrina. Peccato che Ava sia più Cenerentola: impeccabile all’apparenza, ma piena di debiti. La missione Birkin per lei potrebbe essere la svolta. Prima, però, deve affrontare un volo Londra-New York con la borsa più rara e desiderata al mondo senza che succeda nulla di catastrofico. Ora dopo ora, mentre l’aereo si avvicina a New York, la tensione sale sempre di più e Ava stringe la Birkin come fosse il suo unico scudo contro il caos. Non sa ancora che, proprio come una moderna Cenerentola, sta correndo verso il suo gran ballo. E forse, tra dogane, taxi e tappeti rossi, il suo principe azzurro non arriverà con una scarpetta di cristallo, ma con un sorriso sfrontato e un cappellino da baseball...


Una Cenerentola in Prima Classe di Rebecca Hope e Tatiana Ohnyeva è uno di quei romanzi che, dietro una trama apparentemente leggera, nasconde una riflessione più profonda su identità, riscatto e desiderio di appartenenza.

La storia si muove lungo il filo di una trasformazione non solo esteriore, ma soprattutto interiore che richiama volutamente l’immaginario della fiaba di Cenerentola, trasportandolo però in un contesto contemporaneo fatto di opportunità, ambizione e contrasti sociali. Il viaggio della protagonista non è semplicemente un’ascesa verso una realtà più privilegiata, ma un percorso più complesso, in cui ogni conquista porta con sé nuove domande.

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è proprio il modo in cui le autrici lavorano sul tema dell’apparenza. Nulla è davvero come sembra, e ciò che inizialmente appare come un sogno realizzato si rivela gradualmente più sfaccettato. In questo senso, il libro invita a interrogarsi su cosa significhi davvero “arrivare” e su quanto il cambiamento possa incidere sulla propria autenticità.

Lo stile è scorrevole e accessibile, ma non superficiale, la narrazione riesce a mantenere un buon equilibrio tra leggerezza e introspezione. I dialoghi contribuiscono a rendere vivida la storia, mentre la costruzione dei personaggi punta più sull’immediatezza emotiva che sulla complessità psicologica, scelta che rende il libro particolarmente adatto a una lettura coinvolgente.

Se da un lato alcune dinamiche possono risultare familiari, soprattutto per chi conosce bene il genere, dall’altro il romanzo riesce comunque a distinguersi per il suo sguardo attento alle implicazioni più intime del cambiamento. Non è solo una storia di trasformazione, ma anche una riflessione sul prezzo che spesso questa comporta.

Una Cenerentola in Prima Classe è quindi una lettura consigliata a chi cerca una storia capace di intrattenere senza rinunciare a qualche spunto di riflessione, soprattutto per chi ama i racconti di crescita personale inseriti in contesti contemporanei e riconoscibili.


Durata  della lettura:  Sette giorni
Bevanda consigliata: Tè nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Consigliato a chi è piaciuto: Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger




   “Dietro ogni sogno realizzato si nasconde sempre un prezzo da pagare.” 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 22 aprile 2026

Guarda e scopri - Quante storie!

 


Guarda e scopri - Quante storie!
di Cristina Losantos

Titolo originale: Veig, veig! Quines històries!
Prezzo cartaceo: € 15
Traduzione: Silvia De Leo

Un robottino svolazza tra piramidi, castelli, navi e razzi: chi troverai oggi in questo mondo pieno di storie?

Preparati a perderti fra pagine brulicanti di dettagli con “Guarda e scopri – Quante storie!”, un volume che invita i piccoli lettori a esplorare il passato con occhi nuovi. In questa avventura seguiamo i protagonisti Teo, Lara e il buffo robottino X-4 mentre viaggiano attraverso epoche lontanissime. Il percorso parte dalle rive dorate del Nilo nell’Antico Egitto e prosegue tra i mercati animati del Medioevo, toccando le fantastiche invenzioni del Rinascimento e le navi sognanti dei grandi porti, fino a raggiungere le operose città industriali e i piedi di un razzo pronto a sfrecciare nello spazio.

Ogni scena di questo libro interattivo è gremita di personaggi da ritrovare, misteri da scovare e buffi anacronismi che scatenano la risata. Tra le pagine si nasconde chi scappa dietro una gallina, chi inciampa goffamente e persino una dispettosa Cappuccetto Rosso che spunta nel posto sbagliato. Lo stile dettagliato delle illustrazioni di Cristina Losantos richiama i migliori classici del genere “Cerca e Trova”, rendendo questo titolo perfetto per chi è cresciuto o ama i mondi brulicanti di Richard Scarry o Tony Wolf.

Mappa con gli occhi ogni epoca, segui le tracce dei protagonisti e lasciati sorprendere dalla ricchezza di ogni tavola illustrata. In questo libro ogni immagine è una porta segreta che mette in comunicazione la storia e la fantasia, offrendo uno strumento ideale per stimolare l’osservazione e l’immaginazione dei bambini. È un invito a fermarsi, guardare con attenzione e scoprire che ogni piccolo dettaglio può nascondere una grande storia.



Un nuovo splendido libro illustrato della collana Guarda e scopri disegnato da Cristina Losantos: i vostri bimbi lo adoreranno! 
Proprio come nei libri precedenti, in ogni doppia pagina si nascondono più di 100 personaggi, intrusi divertenti e situazioni buffe da scovare, che offrono tantissime ore di divertimento assicurato in famiglia. 
Come dettagliato nelle pagine iniziali del libro, i protagonisti di questo albo illustrato sono tre amici che compiono un viaggio fantastico nel tempo: Teo, Lara e il robottino X-4. Ogni doppia pagina del libro raffigura una scena ambientata in un periodo storico differente, che spazia dall'Antico Egitto sino al XX secolo, in cui divertirsi a trovare dei personaggi ricorrenti e scoprire tutte le diverse azioni compiute dai vari personaggi, del mondo umano come animale. 
Un libro che proprio perché privo di elementi testuali e composto unicamente da immagini si presta a un utilizzo versatile e sempre diverso: vi sorprenderà infatti quanto tempo i vostri bambini passeranno a sfogliare le pagine del libro, alla ricerca ogni volta di un nuovo dettaglio o un nuovo personaggio. Sì, perché in ogni doppia pagina succedono tantissime cose e l'ambientazione storica consente anche all'adulto che accompagna il bambino nella lettura di fare dei collegamenti con la storia, adattandoli all'età dei giovani lettori. 
E se non trovate qualche personaggio, mamme e papà non temete! Il pratico QR code disponibile all'inizio del libro vi fornirà una soluzione in una risposta alle mille domande dei vostri bimbi.
Un libro per giocare, allenarsi a osservare, arricchire il vocabolario e fermarsi godendosi un momento di lettura individuale o insieme ai propri familiari. 
Correte in libreria a scoprire Guarda e scopri - Quante storie! perché chi cerca...trova! 



Durata totale della lettura: non vi stuferete mai e potrete rileggerlo all'infinito!
Bevanda consigliata:  succo di pera
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: sin da piccolissimi, insieme ai genitori
Consigliato a chi ha apprezzato: Guarda e scopri – La città e gli altri libri illustrati di Cristina Losantos della stessa collana 








Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 21 aprile 2026

Review Tour: La prima donna che...

Benevnut* al Review Tour del nuovo romanzo di Manlio LoPresti che ci regala una sferzata di coraggio e tenacia come non mai! Non dimenticate di andare a leggere le recensioni di tutte le altre blogger!


  La prima donna che...

 di Manlio Lo Presti

 Editore: La Lepre Edizioni
 Prezzo: € 16
 Pagine: 216
 
  Il libro nasce da una serie di articoli che l’Autore ha scritto per il quotidiano l’Opinione su invito del direttore Arturo Diaconale. L’opera si fonda su due criteri: raccontare donne che, per prime nella storia, hanno ricoperto un determinato ruolo, oppure che sono riuscite in un’impresa mai compiuta da altre prima di loro. Si tratta di requisiti rigorosi e altamente elettivi, applicati a figure femminili provenienti da ogni contesto sociale e da qualunque epoca storica. A accomunarle sono l’intelligenza e una tenacia sostenuta da una profonda fiducia in se stesse. Tra le protagoniste di questo libro Eneduanna, figlia del re Sargon, che scrisse nel 2286 a.C. versi alla dea; la piratessa Ching Shi, che tenne testa con la sua flotta alle armate navali di francesi, inglesi, portoghesi e dell’imperatore giallo, sconfiggendoli in mare aperto; una “pericolosa” ragazza russa di nome Ludmilla Pavlichenko, la cecchina che uccise a freddo 309 soldati tedeschi durante la Seconda guerra mondiale; Edy Lamarr, attrice e insigne matematica. Un posto d’onore a Eva. Queste sono solo alcune delle 75 brevi biografie di questo libro.




Questo libro nasce da una rubrica dedicata alle donne, pubblicata nel 2021 sul quotidiano L’Opinione delle Libertà. A un certo punto l’autore ha deciso di raccogliere 76 di queste storie in un unico volume, mettendole una accanto all’altra. 

Le protagoniste, in fondo, hanno solo due cose in comune: essere donne e essere state le prime nel loro campo. Pioniere, innovatrici, spesso contro ogni aspettativa. 

Il taglio delle storie è volutamente essenziale. Niente retorica, niente frasi ad effetto: sono racconti brevi, asciutti, quasi una sequenza di fatti che ripercorrono i momenti chiave della vita di ciascuna. Ed è proprio questo che li rende così efficaci: vanno dritti al punto, senza abbellimenti inutili. 

Dentro c’è davvero di tutto. Ci sono donne arcinote, come Marie Curie — che pensavo di conoscere a memoria e invece mi ha sorpresa più di una volta — e molte altre totalmente sconosciute, almeno per me come il pallone d'oro (attuale) Ada Hegerberg e Virginia Tacci, la prima a correre il Palio di Siena. Ed è forse qui il bello: scoprire quante storie incredibili non vengono quasi mai raccontate. 

Quasi tutte, in un modo o nell’altro, hanno dovuto lottare contro uomini che non le volevano “invadere” certi spazi. Emblematico il caso di Rosina Ferrario, a cui il maggiore Carlo Piazza, primo pilota ad aver compiuto azioni aeree sulla Libia, disse che la preferiva “mamma piuttosto che aviatrice”. Una frase che fece infuriare le femministe dell’epoca… e anche me oggi, leggendo. 

Eppure nessuna di loro si è lasciata davvero fermare: quando le loro carriere si interrompono, spesso è per colpa delle guerre o degli eventi storici, non certo per mancanza di capacità o determinazione. Le mini biografie arrivano da ogni angolo del mondo e da contesti sociali molto diversi: si passa dallo Sri Lanka di Sirimavo Bandaranaike alla Germania di Aenne Burda, senza mai dare l’impressione di leggere storie tutte uguali. 

Ho letto diversi libri di questo tipo, che tendono a concentrarsi su poche figure raccontandone ogni dettaglio. Qui succede l’opposto: ogni storia dura poche pagine, racconta l’essenziale e basta. È come un assaggio, pensato apposta per farti venire voglia di andare a cercare altro, di approfondire la vita di quella donna che ti ha colpito di più. 

Se vi piacciono le storie di donne ostinate, coraggiose, che non si fermano davanti a un “non si può fare”, questo libro è davvero una bella scoperta.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Aranciata fresca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni





"«A tal che a molti diede meraviglia e da credere qualcosa della Cuccagna, poiché le donne cominciano a fare, li esercizi degli uomini». 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 15 aprile 2026

Recensione: Il tempo delle viole

 

Il tempo delle viole
di Elena Commessatti

Prezzo Cartaceo: €12,90
Pagine: 320

Tre ragazze. Un fiume. Un legame che cambierà il loro destino.

AURORA Parla con le Agane e porta dentro di sé l’irruenza del Tagliamento, che le affida storie antiche.

BIANCA Ha il cuore popolato da re e regine e sembra una principessa in attesa: di un principe o forse di una risposta.

VIOLA È in cerca delle proprie radici ma il destino non sempre si sceglie, a volte si riconosce.

Insieme comprenderanno che le donne assomigliano alle viole: delicate ma non fragili, capaci di resistere all’inverno e di fiorire dove nessuno avrebbe creduto possibile.

FRIULI, 31 DICEMBRE 1888. Aurora ha undici anni e vive a Carpacco, un piccolo paese affacciato sul Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Parla con le Agane, le fate delle acque, e sta a stretto contatto con le donne della filanda, tra i bozzoli dei bachi da seta e i sogni di un futuro diverso. A Udine, Bianca, quattordicenne raffinata e curiosa, assiste all’accensione delle prime luci elettriche della città, simbolo di un progresso che la affascina e la ispira. Poco distante, la coetanea Viola, orfana e ribelle, viene cresciuta nel palazzo Antivari Kechler, dove è a servizio la zia cuoca, e riceve le visite di un fantasma, una donna morta anni prima a Pola, che la aiuterà nei momenti di difficoltà. Le loro vite, così diverse, si intrecciano come i rami del Tagliamento in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Insieme daranno vita a una società segreta femminile, le Viole di Udine, dedicata a proteggere e sostenere le donne in un’epoca in cui essere libere è un atto rivoluzionario. Il tempo delle viole è un romanzo corale e potente che racconta la crescita di tre protagoniste indimenticabili tra amore, arte, lavoro e sorellanza. Un affresco storico e poetico, attraversato dalla forza della natura, dalla luce della conoscenza e dalla voce delle donne che, unite, cambiano il mondo.


Il tempo delle viole è un romanzo che si muove con delicatezza tra memoria, identità e radici, costruendo una narrazione stratificata che affonda nelle pieghe del tempo e delle relazioni umane. Elena Commessatti dimostra una sensibilità narrativa capace di coniugare introspezione e tensione emotiva, senza mai cedere a facili sentimentalismi.

Il cuore del libro è il rapporto tra passato e presente, non come semplice alternanza temporale, ma come dialogo continuo, spesso irrisolto. Il tempo, più che uno sfondo, diventa materia viva, qualcosa che plasma i personaggi, li condiziona e, in certi casi, li imprigiona. Le “viole” del titolo evocano una dimensione simbolica di fragilità, memoria, di qualcosa che ritorna ciclicamente ma mai identico a sé stesso.

La scrittura è uno degli elementi più riusciti del romanzo. Lo stile della Commessatti è limpido ma denso, capace di evocare atmosfere. C’è una forte attenzione ai dettagli sensoriali, odori, colori, suoni, che contribuiscono a creare un senso di immersione quasi fisica.

Dal punto di vista tematico, il romanzo esplora questioni universali come l’eredità familiare, il peso delle scelte, il bisogno di comprendere le proprie origini per poter andare avanti. Tuttavia, lo fa evitando schemi prevedibili, preferendo una costruzione più sfumata e ambigua, che lascia spazio all’interpretazione del lettore.

I personaggi sono tratteggiati con grande attenzione psicologica. Non ci sono figure completamente definite o statiche, ciascuno porta con sé contraddizioni, zone d’ombra, silenzi. È proprio in questi non detti che il romanzo trova una delle sue forze maggiori, invitando chi legge a colmare i vuoti e a partecipare attivamente alla narrazione.

Un altro aspetto notevole è il ritmo non incalzante, ma equilibrato e contemplativo, questo può richiedere una lettura attenta e paziente, ma ripaga con una profondità emotiva rara. È un libro che resta, sedimenta, torna alla mente anche dopo averlo chiuso.

Ideale per chi cerca una lettura riflessiva, capace di interrogare il passato senza offrire risposte semplici, e di restituire la complessità dell’esperienza umana con autenticità.


Durata  della lettura:  Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tisana ai frutti rossi
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Consigliato a chi è piaciuto: Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini


 “Ciò che resta impresso nel cuore non è sempre la grandiosità degli eventi, ma la leggerezza delle sensazioni che scuotono l’anima.” 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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