giovedì 30 luglio 2026

Recensione: Quando si accendono le lanterne

 


Quando si accendono le lanterne
di Hiyoko Kurisu  

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 176
Titolo originale: ランタン灯る窓辺で、甘い夢を
Traduzione a cura di: Laura Solimando


Quando il sole tramonta e lungo il viale iniziano ad accendersi le lanterne, un negozio di dolci risplende più degli altri. È quello di Kogetsu, proprietario eccentrico e misterioso, capace di indicare a ogni cliente il rimedio più adatto a lenire preoccupazioni e dolori, anche quelli che sembrano insormontabili. Ma Kogetsu mette sempre in guardia i suoi avventori: ogni dolce può avere effetti imprevedibili se si supera la dose consigliata di uno al giorno. Nonostante l'avvertimento, molti tornano più di una volta a chiedere il suo aiuto. Succede a Kana, un'adolescente in crisi con il fidanzato; a Koguma, un uomo gentile il cui aspetto trae spesso in inganno; e a Yui, che si sente esclusa dalle amiche e soffocata da rancori nascosti. Ognuno di loro cerca conforto, ma dovrà imparare che l'unico modo per rimettere ordine nella propria vita è affrontare gli errori, accettarsi e trovare il coraggio di cambiare. Hiyoko Kurisu è un'autrice molto amata in Giappone. Insieme a Kogetsu, un personaggio carismatico quanto originale, i lettori scopriranno che basta un po' di zucchero per trovare la forza di affrontare le difficoltà. E che la felicità, proprio come i dolci della bottega di viale del Crepuscolo, si assapora solo se condivisa.

Tra le pagine di Quando si accendono le lanterne ho trovato una lettura che mi ha sorpresa per la sua capacità di lasciare spazio alle emozioni più autentiche. Non è un romanzo che cerca di stupire con colpi di scena o svolte improvvise, ma sceglie di raccontare la bellezza nascosta nelle piccole cose, nei legami umani e in quei momenti apparentemente ordinari che, senza fare rumore, riescono a lasciare un segno.

La storia procede con un ritmo lento e misurato, invitando il lettore ad abbandonare la fretta con cui troppo spesso affrontiamo non solo i libri, ma anche la quotidianità. Ogni pagina offre uno spazio di quiete e riflessione, accompagnandoci in un percorso fatto di emozioni sincere e domande che non cercano necessariamente una risposta, ma che vale la pena ascoltare.

Hiyoko Kurisu scrive con uno stile essenziale ed elegante, capace di emozionare senza mai risultare eccessivo. Bastano pochi dettagli, un dialogo, un gesto o un silenzio per dare profondità ai personaggi e alle loro storie. È una scrittura che accompagna il lettore con discrezione, lasciandogli la libertà di riconoscersi nelle pagine e di interpretarle secondo la propria sensibilità.

Ciò che mi ha colpito maggiormente è il modo in cui il romanzo racconta la fragilità umana. I personaggi non sono perfetti e non cercano di esserlo. Portano con sé paure, rimpianti, desideri inespressi e ferite che il tempo non sempre riesce a rimarginare. Proprio questa loro imperfezione li rende incredibilmente veri e vicini a chi legge.

Pagina dopo pagina ho avuto la sensazione che il libro stesse parlando anche a me facendomi riflettere su quanto spesso siamo severi con noi stessi, su quanto sia difficile accettare i nostri limiti e concederci la stessa comprensione che riserviamo agli altri. Senza offrire facili risposte o lezioni di vita, il romanzo suggerisce che il cambiamento può iniziare da un gesto semplice: imparare a guardarci con un po' più di gentilezza.

L'atmosfera è uno degli elementi che porterò con me più a lungo; le ambientazioni, i profumi, le luci e la cura con cui vengono descritti i piccoli gesti quotidiani creano una sensazione di serenità che accompagna il lettore dall'inizio alla fine.

Ho chiuso il libro con la sensazione di aver ricevuto l'invito silenzioso di rallentare, di dare più valore ai piccoli gesti, di accettare le nostre fragilità senza viverle come un fallimento. Quando si accendono le lanterne non offre ricette per la felicità né pretende di cambiare il lettore, ma ricorda con estrema delicatezza che anche nei momenti più difficili possiamo trovare qualcosa che ci aiuti a ritrovare la strada.

Durata  della lettura:  3 giorni
Bevanda consigliata: limonata fresca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


 

"A volte la strada per ritrovarsi non è fatta di grandi cambiamenti, ma di piccoli gesti capaci di illuminare ciò che avevamo smesso di vedere."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 29 luglio 2026

Recensione: I maestri del giallo

 

I maestri del giallo
di AA.VV.

Prezzo cartaceo: € 9.90
Prezzo digitale: € 6.99
Pagine: 1024


In questo volume sono raccolti dieci gioielli della letteratura poliziesca. Ogni opera rappresenta un aspetto e una scuola diversi di un genere che nel corso di oltre un secolo si è arricchito e differenziato inventando proverbiali figure di investigatori. Dal capostipite Edgar Allan Poe con le inchieste di Monsieur Dupin fino al rigoroso metodo indiziario deduttivo di Sherlock Holmes, dalla narrati- va poliziesca “d’atmosfera” di Mary R. Rinehart all’inimitabile plot romanzesco di Edgar Wallace, dalle tecniche di investigazione scientifica esercitate dal dottor Thorndyke di Richard Austin Freeman al colto e raffinato detective Philo Vance creato dalla fantasia di Van Dine fino al flemmatico Charlie Chan, il poliziotto cinese di Honolulu inventato da Biggers, questi racconti compongono una scelta organica utile sia per chi si accosta per la prima volta alla detective story, sia per chi vuole godersi il confronto fra dieci capolavori di altrettanti maestri del giallo.


Recensire un'antologia non è mai semplice. A differenza di un romanzo, qui non c'è una sola storia da seguire, ma una raccolta di racconti che porta il lettore a confrontarsi con stili, atmosfere e modi di concepire il giallo anche molto diversi tra loro. Ed è proprio questa la forza de I maestri del giallo: offrire una panoramica di autori che, ognuno con la propria voce, hanno contribuito a rendere questo genere così affascinante.

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è stata la possibilità di conoscere autori che non avevo ancora avuto occasione di leggere. Se nomi come Arthur Conan Doyle ed Edgar Allan Poe mi erano già familiari e sapevo cosa aspettarmi dal loro modo di raccontare il mistero, questa raccolta mi ha dato l'opportunità di scoprire altre penne altrettanto interessanti, ciascuna con una propria identità e un proprio stile. È stata una lettura che ha saputo incuriosirmi e che mi ha fatto venire voglia di approfondire le opere di alcuni degli autori presenti nell'antologia.

Ciò che rende questa raccolta particolarmente coinvolgente è proprio la varietà degli approcci narrativi. Ogni autore interpreta il giallo in modo personale: c'è chi costruisce la tensione attraverso una narrazione elegante e ricca di dettagli, chi punta su dialoghi brillanti e investigazioni ingegnose, chi sorprende con finali inaspettati e chi, invece, preferisce concentrarsi sulla psicologia dei personaggi. Pur nella loro diversità, tutti i racconti condividono la capacità di catturare l'attenzione e di alimentare la curiosità fino all'ultima pagina. Ogni autore lascia un segno distintivo. Alcuni conquistano con uno stile raffinato e classico, altri con una scrittura più immediata e dinamica, ma tutti dimostrano una straordinaria abilità nel creare atmosfere coinvolgenti e nel trasformare anche pochi elementi in un mistero avvincente. È affascinante osservare come il genere giallo possa assumere sfumature così diverse senza perdere il suo fascino.

Ho trovato questa antologia particolarmente piacevole anche perché permette di conoscere, o riscoprire, grandi nomi della narrativa investigativa senza affrontare subito romanzi più lunghi. Ogni racconto è una piccola esperienza a sé, perfetta da leggere con calma e da assaporare, lasciandosi trasportare ogni volta in un'indagine diversa. È una raccolta che consiglio sia a chi ama già il genere, sia a chi desidera avvicinarsi ai grandi classici del giallo attraverso racconti brevi ma ricchi di atmosfera e di fascino.

Durata della lettura: Tre settimane
Bevanda consigliata: Vodka Martini
Formato consigliato: Cartaceo  
Età di lettura consigliata: dai 18 anni    
Consigliato a chi ha apprezzato: Arsène Lupin, Maurice Leblanc



« "Ma come faceva a sapere che c'era una trappola?" chiese Bill Gordon incuriosito. 
Il signor Reeder rispose "Ho una mente criminale"».            


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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