venerdì 28 ottobre 2022

Recensione: Gallant



 Gallant

 di V. E. Schwab

 Editore: Mondadori
 Prezzo: € 20
 Pagine: 360
 

 Le ombre non sono vere. I sogni non ti faranno del male. E tu sarai al sicuro fin quando ti terrai lontana da Gallant. Per tutta la vita Olivia Prior, cresciuta nel tetro Collegio per ragazze indipendenti Merilance, si è chiesta chi sia davvero e a quale luogo appartenga. Ha un unico indizio per scoprirlo: un quadernino malconcio dalla copertina verde. È il diario della madre, pieno di enigmatiche frasi che sembrano indovinelli (e che mostrano la sua discesa nella follia) e disegni che paiono semplici macchie d’inchiostro… Ma un giorno arriva una lettera, che la richiama a casa, a Gallant. Proprio il luogo da cui il diario materno l’ha messa in guardia. E Olivia, senza pensarci due volte, parte. Qui trova il suo ultimo parente in vita e la dimora di famiglia. Un palazzo sontuoso con una sala da ballo, uno studio che custodisce una misteriosa scultura e un grande giardino rigoglioso. E, nel giardino, un muro diroccato con una porta di ferro. Una porta che Olivia non dovrà mai e poi mai aprire. 
Tuttavia, nessuno da Gallant le ha spedito quella lettera. 
Nessuno le racconterà cosa tormenta i sogni del cugino, cos’è successo alla madre, o cosa la attende dall’altra parte del muro. 
Sono state le ombre a ricondurre Olivia a Gallant? 
E cosa vorranno in cambio?




In questo periodo pre Halloween questo romanzo casca a penello, finalmente con un eroina nuova e inaspettata. 

Olivia, una ragazzina magrolina, orfana, muta e con un caratteraccio. Abbandonata in un istituto di ragazzine gestito da suore pronte a giudicare e mettere in punizione, Olivia che non ha il dono della parola non riesce a farsi capire e forse non ci prova nemmeno. L'unica cosa che le tiene compagnia è il diario di sua madre di cui non sa nemmeno esattamente il nome ma dai cui scritti si capisce che era una donna instabile con il terrore di Gallant. Quando una lettera di suo zio arriva portandola via, sembra quasi che il mondo le regali una nuova chance alla vita, in una villa magnifica. 

Lo zio però è morto, come ha fatto a spedire la lettera? Perché il cugino Matthew la odia così tanto senza nemmeno conoscerla e vuole buttarla fuori. La casa poi è piena di quelli stessi gul che vedeva già da bambina ma qui sembrano fantasmi di persone diverse tra cui sua madre e suo zio. Perché sua madre aveva così paura di Gallant che sembra così incantevole ma allo stesso tempo piena di spettri e angolo bui? 

Un romanzo pieno di interrogativi e una vibe cimiteriale. Un romanzo con ambientazione gotica, una ragazzina coraggiosissima che non sa di esserlo e affronta panorami inquietanti senza batter ciglio. La scrittura è bella e l'ambientazione stupenda però sulla trama secondo me manca un po' di soliditá nel senso che tutto sembra puntare al finale ma nel corso della storia ci si può facilmente distrarre perché l'autrice si concentra solo sulla creazione dell'ambientazione. Forse sono partita con troppe aspettative dato l'enorme successo dell'autrice, speravo di leggere un romanzo più completo e intrigante.

Il finale arriva inaspettato e chiude il romanzo abbastanza velocemente, il male prova ad abbattere il bene in ogni modo e vi lascio alla lettura per scoprire come va a finire.

Consiglio comunque la lettura per la bella ambientazione e la diversa personificazione dei personaggi.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Acqua all'arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni

"È allora che sente qualcosa torcersi dentro, a metà tra il terrore e la trepidazione. 
Un po’ come quando corri giù per le scale e per poco non manchi un gradino."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 27 ottobre 2022

Recensione: Moon Rays


 
Moon Rays

 di Gea Petrini

 Editore: Independently published
 Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 18,72
 Pagine: 750

 Trame politiche e amori appassionati alimentano il fuoco che sembra inghiottire le terre dei clan. Liv metterà in gioco se stessa per salvare la sua gente e il futuro di Talamh.

L’oscurità stringe Talamh in una morsa. Liv ha perso la sua terra ma ha Niklas e la determinazione che la spinge a sfidare la notte per portare giustizia nel continente. Fiera e ostinata, Liv muove la sua magia oltre quello che la natura consente per avere la possibilità di sconfiggere gli oscuri. La dorata e Niklas, in un amore sempre messo alla prova, danno vita all'alleanza bianca nel palazzo di Aspera insieme alla casata dei Sander.
Il continente è in rovina. I gardon seminano il terrore nei villaggi del nord e le strade diventano cimiteri a cielo aperto dove banchettano i corvi. L'alleanza bianca e il nuovo ordine si preparano allo scontro richiamando però l'attenzione al di là dei mari. I predicatori degli uomini vogliono annientare gli eretici, e da ovest qualcosa di potente naviga in direzione di Aspera.

Moon Rays è il secondo volume delle Darkness Chronicles, la saga dark fantasy sarà composta da tre volumi. Nella versione cartacea del libro sono presenti le illustrazioni dei principali personaggi.




Finalmente arrivo con tremendo ritardo con la recensione del secondo volume della serie Darkness Chronicles, dopo aver letto il primo avevo molta curiosità di tornare nel regno di Talamh e ritrovare Liv e Niklas.
Ormai l'oscurità ha preso il sopravvento e Liv rimane l'ultima speranza per la magia bianca in un regno ormai stravolto dove i gardon, vampiri oscuri, imperversano con la loro spietatezza che abbiamo già imparato a conoscere in precedenza.
Non è certo facile per Liv sconfiggere il male, intrighi, strategie nuove complicano il suo percorso da fuggitiva ma lei non molla mai e la sua derterminazione e forza emerge in maniera prepotente, d'altronde non ha altra scelta se vuole riportare l'equilibrio nel regno e riprendersi quello che le è stato tolto. Insieme a Niklas deve cercare alleati e costruire una squadra che possa unirsi a loro per uno scontro epocale e pericolosissimo, durante il percorso il loro legame si fortifica e ci si appassiona maggiormente alla coppia, tanti alti e bassi non fanno altro che consolidare i loro sentimenti. Ritroviamo molti personaggi del primo libro, non voglio fare troppi spoiler, ma ne troviamo anche alcuni nuovi a dimostrazione che la fantasia dell'autrice non si esaurisce e continua a regalarci situazioni e dinamiche che mantengono l'attenzione viva nonostante la mole di pagine. 
Infatti questa volta ho trovato il volume particolarmente corposo e ammetto che non sono riuscita a leggerlo con la stessa fluidità e velocità del primo, di sicuro ha influito su questo anche il fatto che questa volta ci troviamo di fronte a maggiori approfondimenti e uno sguardo più introspettivo sui personaggi e sulle sfide che devono affrontare, l'autrice li mette a nudo e anche quelli che possiamo definire negativi mostrano sfumature differenti.
La magia non manca, per fortuna, come non mancano le bellissime illustrazioni che aiutano l'immaginazione di chi legge. Il worldbuilding si riconferma uno dei punti di forza di questa serie, ogni scena sembra di riuscire a vederla in maniera vivida davanti agli occhi, anche quelle più crude, che in questo libro sembrano essere numerose, Gea Petrini non risparmia nulla al lettore e si notano dei connotati più dark/horror rispetto al passato. Una lettura perfetta per questo periodo visto che ci stiamo avvicinando ad Halloween ma in generale perfetta per sempre, questa serie per gli amanti del dark fantasy è un must!

Durata totale della lettura: Dieci giorni
Bevanda consigliata: Latte di mandorle e cacao
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 17 anni
Sito dell'autrice: Gea Petrini

Darkness Chronicles
  1. Obscurity
  2. Moon Rays
  3. Inedito
"Notti di macabri riti, sentimenti inconfessabili, insidie sussurrate alle tre lune, scelte impossibili. E il destino di Liv è legato ormai a quello del continente.

Nell'oscurità chi sarà la tua luce?"

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 26 ottobre 2022

Recensione: Sciarada


Sciarada
di Orlando del Don, Annalina Molteni

Prezzo Cartaceo: €15,90 
Prezzo e-book: €8,99
Pagine: 192

«La follia è la sorella infelice della poesia.»

Oliver McQueen è un solitario, introverso e geniale psichiatra irlandese. Un giorno riceve una busta sospetta da un mittente sconosciuto che propone un inquietante enigma al quale egli non vuole né può sottrarsi: una diagnosi a distanza. La sua vita non sarà più quella di prima: la soluzione dell’enigma incontrerà il riaffiorare del suo doloroso passato e gli imporrà di affrontare il suo destino.
In questa sfida, un’inesorabile “fuga in avanti” che attraversa l’Europa – dalla Svizzera, all’Italia fino all’Irlanda –, egli rischia tutto, la sua esistenza, i pochi rapporti personali rimasti, l’equilibrio mentale, la trama della sua stessa identità. Ma come una falena che avvicina la luce che la ucciderà, la sua attrazione magnetica per il potere creativo della mente e della follia porterà al dipanarsi di realtà e verità indicibili.


Dalla quarta di copertina mi aspettavo un libro completamente diverso, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa e penso che sia uno dei libri più particolari (se non il più particolare in assoluto) che io abbia letto finora. 

Oliver McQueen, psichiatra e insegnante molto conosciuto e ammirato, è nel suo studio alla clinica di Bellinzona quando trova sulla sua scrivania una busta gialla proveniente da Milano, mittente O. Lazzaro. Nessuno che lui conosca.
Il contenuto? Lettere scritte a mano su fogli color avorio, accuratamente piegati insieme ad una piccola busta bianca che racchiude le istruzioni per poter procedere. Oliver dovrà infatti leggere le lettere in ordine alfabetico, così come sono, ordinate in plichi. Ciò che vuole il mittente è un semplice parere psichiatrico sulla malattia da cui potrebbe essere affetta l'autrice di queste lettere. Ma il punto è perché? E soprattutto chi è il mittente? com'è entrato in possesso di queste? Alle prime due domande non può rispondere, ed è per questo che darà all'autrice e al mittente due nomi fittizi, Dora l'una e Ombra l'altra. Per quanto riguarda l'ultima domanda è il mittente stesso a rispondere: Ombra, redattrice di una rubrica di un giornale trovava le lettere nella cassetta della posta, era Dora a lasciargliele, la vicina di casa di cui Ombra non ha nessun ricordo. 

Il dottor McQueen nel giro di pochi giorni si lascia ossessionare da questa "sciarada", da questo gioco enigmistico da risolvere, tanto da chiedere al suo amico Ugo, direttore della clinica in cui lavora di prestargli il suo cottage per qualche giorno. 

Bisogna leggere fino all'ultima pagina per scoprire quale sarà la diagnosi finale, ma non è solo questa la cosa importante: quello che è fondamentale (o almeno lo è stato per me) è il viaggio introspettivo che ha portato Oliver ad affrontare molte cose irrisolte del suo passato. 

Sciarada è un romanzo dalle mille sfaccettature: in primo luogo ovviamente psicologico, ma anche epistolare in diversi modi e in diversi tempi, in forma di diario in altri, ma soprattutto enigmatico. Enigmatico non solo per la storia in sé, ma nei dettagli, nei nomi che vengono dati ai personaggi e nelle origini stesse di ognuno di essi, nei motivi, nei luoghi raccontati.

Potrei dilungarmi ancora molto su quello che offre questo romanzo, ma rischierei di dire troppo.

Ho fatto fatica a trovare la frase adatta per racchiudere tutto il libro, e anche se non è quella che ho scelto e che meglio lo rappresenta credo che questa sia una delle mie preferite: "Spesso il caso è solo un mezzo di cui si serve il destino quando non vuole che lo si riconosca come motore di tutto". 

E' stata davvero una piacevolissima sorpresa.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Chai latte con spolverata di cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


      "I labirinti della mente sono il nostro forziere. Niente qui viene disperso e tutta la nostra vita vi è documentata e archiviata, tutto ritorna prima o poi a galla nella forma che più si addice al momento"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 25 ottobre 2022

Recensione: La moglie del lobotomista



 La moglie del lobotomista

 di Samantha Greene Woodruff

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: € 9,90
 Pagine: 288
 Titolo originale: The Lobotomist's wife
 

 Ruth Emeraldine ha una missione: aiutare coloro che soffrono di disturbi mentali. Da quando suo fratello, reduce della Grande Guerra, si è tolto la vita, non ha mai smesso di domandarsi se, con il giusto aiuto, avrebbe potuto essere salvato. L’incontro con un affascinante medico, il dottor Robert Apter, un giovane e brillante studioso delle tecniche più all’avanguardia nella cura delle malattie mentali, sembra scritto nel destino. Ruth si innamora perdutamente di Robert, e accetta di sposarlo così da affiancarlo e sostenerlo nelle sue sfiancanti sessioni di lavoro, durante le quali sperimenta un trattamento che – entrambi ne sono convinti – rivoluzionerà per sempre la medicina: la lobotomia. Con il passare del tempo, però, l’intervento non sembra portare i risultati sperati, anzi. Molti pazienti perdono la vita, ma Robert sostiene che sia un male necessario per perfezionare la cura. Dopo l’ennesimo fallimento, Ruth comincia a sospettare che il marito non sia motivato dall’interesse per i malati, ma solo da una folle quanto spietata ambizione. E così, quando a una nuova giovane paziente, Margaret, viene prescritta la lobotomia, capisce che è arrivato il momento di opporsi. E quella decisione cambierà il corso della sua e di molte altre vite.




Partiamo dal fatto che questo romanzo si basa su una storia vera, l'autrice ci spiega alla fine che non tutto è proprio vero ma sicuramente è ispirato ad alcuni eventi realmente accaduti. Secondo me saperlo prima di leggere cambia tutta la visione del romanzo!
Il romanzo è scorrevole e la storia interessante, la nostra protagonista, figlia di un direttore di ospedale, viene cresciuta come essere inferiore dato che non è il figlio maschio. 
Il figlio maschio in realta in famiglia c'è ma i suoi problemi mentali causati dalla guerra lo ostacolano e lo portano al declino. 
Proprio da questa esperienza col fratello lei scopre la sua vocazione, quella di aiutare gli altri e soprattutto le famiglie che hanno le stesse problematiche e non sanno come aiutare i propri cari. Per anni lavora all'Emeraldine, l'ospedale del padre dedicato ai problemi mentali, anche se il padre sembra non essere mai d'accordo e soprattutto le crea una mancanza di fiducia che la accompagna per tutta la vita. 
L'unica cosa che interessa alla nostra protagonista, nonostante la bellezza e la ricchezza, è la salute dei suoi pazienti, passa le giornate con loro e ne valuta personalmente i miglioramenti gionalieri. A differenza del padre, lei è aperta a nuove tecniche e si informa sempre sui miglioramenti che si possono apportare all'ospedale. Proprio questo la porta a conoscere il dottor Adler, famoso nel campo con molte idee rivoluzionarie, tra cui proprio la lobotomia. Il romanzo ci racconta le evoluzioni della scoperta e soprattutto dei risultati.
L'amore tra i due si sposa perfettamente con l'amore per la medicina e il paziente o perlomeno questo vale all'inizio. I successi però sembrano dare alla testa del dottore che inizia a lobotomizzare tutti i suoi pazienti, anche quelli che gioverebbero di più di una diversa cura. 
Come reagirà la moglie?
Un romanzo molto carino con storie vere davvero tristi. Una donna con la sindrome dell'impostore fortissima, dato che ha il piglio di una leonessa e gestisce sempre tutto perfettamente. 
Si sa però che l'amore ci rende scemi..

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cappuccino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Non riconosceva più la persona che le restituiva lo sguardo dallo specchio, 
ma era così felice che non le importava."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


lunedì 24 ottobre 2022

La Biblioteca dei Bimbi: Un Attimo Soltanto





Un attimo soltanto
testi e illustrazioni di Rebecca Dautremer

Editore: Rizzoli
Prezzo cartaceo: € 38,00
Pagine: 32
Formato:
 43,3 x 32,3 cm
Genere: libro illustrato, cartonato

Una nuova storia di Jacominus Gainsborough, in una forma inedita e tutta da esplorare. Anzi, più che una storia sola, ben 100 microstorie in compagnia di altrettanti personaggi che sono sia voce protagonista che rarefatti disegni a matita e inchiostro. Se il racconto si fa minuto e frammentato, lo sfondo si allarga e prende una dimensione spettacolare: una meravigliosa illustrazione a colori di oltre due metri di lunghezza in cui Rébecca Dautremer racconta per immagini che cosa stanno vivendo nello stesso istante quei 100 personaggi. Attimi gioiosi, seri, divertenti, banali, ripetitivi, speciali, importanti e che insieme compongono un unico e caleidoscopico universo narrativo e figurativo di sognante bellezza.




Se come me amate Rebecca Dautremer avrete senz’altro letto “il libro delle Ore Felici di Jacominus Gainsboorough”.
Se come me amate i conigli e Jacominus, allora vi ricorderete che il libro recita “…Ed è proprio lì, dalla cima di quei quattro scalini, che Jacominus fece quel piccolo capitombolo…”.
Bene, “Un attimo soltanto” è un capolavoro che parla esattamente di quell’attimo. Quell’istante esatto in cui Jacominus si distrasse un secondo e da lì tutta la sua vita prese una piega diversa.
Non aspettatevi un libro come gli altri. Questo è pura ARTE! E’ un quadro, come quelli che potreste vedere al Louvre (e dove, forse, chiederei a gran voce di mettere questa illustrazione spettacolare di Rebecca Dautremer!).
Ma Rebecca si spinge oltre, non si limita a ritrarre un quadro come quelli che trovate nei musei. Rebecca ci fornisce un album in cui descrive i suoi 100 personaggi (si, ce ne son centinaia in questa illustrazione!) e ci spiega quanto prezioso, miserabile, emozionante, banale, divertente, triste (ecc) sia quell’esatto istante per OGNUNO di questi personaggi!
Vi ritroverete ammaliati e vorrete cercare e trovare voi stessi i diversi "attori" all’interno di questo meraviglioso “attimo a fisarmonica”. 
Ho adorato davvero la caratterizzazione di ogni personaggio e le connessioni che intercorrono tra loro. Un colpo di genio che solo Rebecca poteva avere!
Età di lettura dai 9 anni, ma vi assicuro che mia figlia 4enne si è divertita con me a sentire le descrizioni e ad osservare questo “puzzle” di personaggi e trovare quello appena descritto.
Ah, tranquilli… se non lo trovate, potete sempre girare le tavole e vedere lo schizzo preparatorio (AMMIRATENE LA MAESTRIA E LA PRECISIONE DELLA COMPOSIZIONE!) della tavola e il numerino che lo rende facilmente individuabile.
Da illustratrice non posso che amare questo libro che non solo è un capolavoro di esecuzione (come tutti i lavori di Rebecca!), ma anche per l’idea geniale che ci sta dietro: ci avete mai pensato? Dietro ad un attimo, un attimo soltanto, ci sono milioni di vite, di situazioni, di storie ed ognuno di noi è il protagonista di quell’istante. Frastornante.
E per tornare a Jacominus e a quella frase che vi ho citato all’inizio… ecco! Scoprirete l’istante esatto in cui il piccolo coniglietto fece quel capitombolo e cosa si cela dietro ad esso e allora rileggerete “il libro delle Ore Felici di Jacominus Gainsboorough” sotto un altro punto di vista!
DIAMANTE PURO!!!

Bevanda consigliata: The Verde aromatizzato al gusto di ribes rosso e petali di rosa
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 9 anni (lettura) ma anche dai 4 anni (leggendolo assieme)
Sito dell'illustratore: Rebecca Dautremer



DIAMANTE PURO!

"Un attimo soltanto. Pensate non sia poi molto? Eppure, alcuni attimi contano più di tutto. Di sicuro per Jacominus, ma anche per gli altri. Un attimo soltanto per 1 o 10, ma cosa dico, 100 personaggi da ritrovare in una scena decorata anche più grande di voi. Che non è affatto poco. (Rébecca Dautremer)" 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 21 ottobre 2022

Recensione: Superficie

                     

Superficie
di Olivier Norek

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 336
Titolo originale: Surface


A Parigi nessuno vuole più la capitana Chastain. Laggiù ad Avalone, tutti temono la sua indagine.
Per il direttore della polizia giudiziaria di Parigi la capitana della squadra antidroga Noémie Chastain è diventata un vistoso, scomodo ingombro. Il suo volto sfregiato da un colpo di fucile durante un blitz è un richiamo inquietante ai rischi del mestiere, nocivo per il morale dei colleghi. Così, senza tante cerimonie viene spedita in via provvisoria ad Avalone, nell'Aveyron: sulla carta, un'opportunità per rimettersi in sesto tra colline e campi disseminati di fattorie nella campagna occitana; di fatto, un trasferimento strategico epr dare modo e tempo a chi di dovere di inchiodarla a una scrivania, abbastanza lontano dagli sguardi altrui. Nella sonnolenta cittadina, poco distante da un lago artificiale, il compito di Noémie è valutare la possibile dismissione del commissariato locale, istituzione forse poco utile in quel luogo tranquillo. I giorni si trascinano con la lentezza di un continente alla deriva, fino a quando le acque del lago restituiscono alla superficie un fusto di plastica con dentro un cadavere. Parigi ha tradito Noémie Chastain, e ora, in questa lontana provincia, lei trova la forza e la determinazione di affrontare una nuova indagine fitta di segreti gravi e antichi. Anche se le risposte sembrano svanite nelle pieghe del tempo, irrimediabilmente erose dall'acqua, ormai inghiottite dai profondi silenzi custoditi con ostinazione dagli abitanti di Avalone.
 


Un noir di quelli che piacciono a me. Fin dalle prime pagine si percepisce una trama avvincente e delicata al tempo stesso. Una trama dove i protagonisti hanno un volto, una personalità e un tratto unico e intrigante. A partire dalla capitana Noémie Chastain. Durante un blitz per catturare un famoso trafficante, viene colpita al volto da un fucile a pallini. Viviamo con lei l'angoscia di guardarsi allo specchio quando le toglieranno le bende. E il timore di quello che gli altri vedranno: non più la capitana ma una donna sfregiata irrimediabilmente. E quale sarà la reazione del suo compagno? Le starà vicino e la sosterrà oppure fuggirà inorridito dal suo aspetto. Le risposte arrivano veloci. Il suo capo decide di allontanarla perché il suo viso rappresenta ora un monito per tutta la polizia giudiziaria rispetto ai pericoli con cui si confrontano ogni giorno sul campo. Dall'altro il fatto che Noémie non è ancora in grado di tenere in mano e gestire l'arma di ordinanza. Il suo destino è Avalone, un ameno villaggio su un lago artificiale immerso nella campagna. Dietro una scrivania dovrò stabilire se e quando questo piccolo commissariato chiuderà i battenti, semplicemente perché non c'è nulla da fare, non ci sono crimini che necessitano di avere un corpo di polizia locale. Al suo arrivo Noémie viene accolta come un'eroina e con un certo timore da parte dei poliziotti locali che non sono abituati ai suoi modi bruschi e alla sua super efficienza anche quando si tratta di crimini, o presunti tali, minori.
Ma proprio quando la sua permanenza dovrebbe volgere al termine un fusto di plastica con all'interno un cadavere affiora dalle acque del lago. Inizia così un'indagine difficile e intricata per scoprire cosa sia realmente successo. E i segreti che vengono custoditi dai cittadini emergono a fatica. Il lago artificiale è infatti custode della cittadina sommersa, la vera Avalone giace là sotto da più di vent'anni e l'attuale villaggio è stato riprodotto un po' più in là. 
Bello, da leggere tutto di fila perché in ogni pagina si cela un nuovo indizio che conduce il lettore a un finale inaspettato.

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè nero
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
 

  "L'acqua può celare i segreti per molti anni ma, prima o poi, tornano in superficie."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

giovedì 20 ottobre 2022

Recensione: Quello che non sai di me

  


Quello che non sai di me

di Jesper Stein

Editrice: Marsilio
Prezzo cartaceo: 
€ 20,00

Prezzo Ebook:
 € 11,90
Pagine: 464
Genere: Thriller

Assoldato dai servizi segreti americani, Axel Steen lavora sotto copertura per stanare Grisha, spietato boss della mafia russa e intoccabile mandante di traffici malavitosi. Tra Amsterdam e Copenaghen, si cala negli abissi della criminalità organizzata internazionale, dove codici e gerarchie non lasciano scampo. Bullo pieno di crepe, Axel naviga continuamente su un’onda di testosterone e adrenalina: costretto a frequentare gangster feroci, il cui unico dio sono i soldi, scopre quanto fingere di essere uno di loro assecondi i suoi lati più oscuri. E quanto tutto questo lo faccia sentire finalmente libero. Intanto a Vicki Thomsen, sua ex collega, viene assegnato un misterioso caso di furto nel caveau di una banca. Indagine non priva di rischi, tanto più che gli altri poliziotti fanno di tutto per intimidirla e ostacolarla: perché è nuova, perché è brava, perché è una donna. Tra colpi di scena e ribaltamenti di prospettiva, mentre cercano verità e salvezza, Axel e Vicki si renderanno conto che prendere decisioni importanti rende più soli e che ogni sfida mette a repentaglio tutto, persino la loro identità, costringendoli a fare i conti con il Male, in un gioco dove nessuno può più chiamarsi fuori.




Vivere sotto copertura non è facile, lo sa bene Axel: le sue scelte di carriera e vita lo hanno portato a perdere la famiglia e a non avere affetti. Ora più che mai che è sottocopertura deve calcolare ogni singolo dettaglio della sua copertura per arrivare ad incastrare Grisha. Parallelamente alla sua storia c'è Vicki, la sua ex collega, che è ritrovata a dover indagare su un misterioso furto in banca cercando di farsi ascoltare dai suoi nuovi colleghi che non la stimano. Jesper Stein sullo sfondo di una Copenaghen fredda e grigia ha intessuto un thriller poliziesco senza esclusioni di colpi di scena che cattura il lettore con i suoi intrighi e i suoi enigmi. Chi è chi? Axel e Vicki emergono per la loro veridicità come personaggio totalmente umanizzati con i loro pregi e i loro difetti. Non dimentichiamoci mai che alla base di un romanzo riuscito ci sono i personaggi che portano avanti la narrazione: in questo caso Jesper Stein non ha creato dei semplici stereotipi ma li ha caratterizzati con i loro lati oscuri e più umani portandoli allo stesso livello del lettore che ne seguirà i passi. In più poi il ritmo incalzante rende la lettura veloce: riuscirà Axel ad arrivare al cuore del Male e a metterlo al tappeto? Dovrete leggerlo per scoprirlo.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tè alla frutta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Axel e Vicki in una lotta all'ultimo colpo contro il Male supremo"


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 19 ottobre 2022

Recensione: Le lupe di Pompei




Le lupe di Pompei

di Elodie Harper

Editrice: Fazi
Prezzo cartaceo: 
€ 19,00

Prezzo Ebook:
 € 11,90
Pagine: 440
Genere: Romanzo storico

Le lupe di Pompei sono Amara, Didone, Vittoria, Berenice, Cressa. Ma nessuna di loro si chiama davvero così. Questi sono i loro nomi da schiave, costrette alla prostituzione nel bordello cittadino dal cinico padrone Felicio. Nella Pompei antica, che procede ignara incontro al proprio destino, vivendo contrasti abissali tra ricchezza e miseria, uomini e donne, cittadini liberi e schiavi privi di qualunque diritto, le ragazze che abitano il postribolo tentano ogni giorno di sopravvivere alla brutalità delle loro notti. Qualcuna, come Amara, ricorda un passato di libertà ed è decisa a riconquistarlo con ogni mezzo; altre, al contrario, sono nate schiave e non hanno conosciuto un’esistenza diversa. Ma nonostante il dolore di ogni storia personale e la continua gara per procacciarsi clienti, denaro e pane, le lupe possono contare le une sulle altre, farsi custodi delle reciproche debolezze e paure, proteggersi a vicenda ogni volta che è possibile, senza perdere la capacità di cogliere minuscole gioie quotidiane, ma soprattutto senza perdere la speranza: le strade di Pompei sono piene di opportunità e perfino chi non ha più nulla può trovare un’occasione per rovesciare la sorte in suo favore.
Con Le lupe di Pompei, primo capitolo di una trilogia imbastita sullo sfondo di una realtà lontana nel tempo ma brulicante di vita, Elodie Harper mette in scena un denso, avvincente racconto di resistenza umana e femminile, riuscendo a dar voce alle donne le cui storie sono rimaste ai margini della Storia.
«L’ho adorato».
Jennifer Saint

«Intenso, sapiente e deciso, questo libro è un trionfo».
«The Times»

«Un romanzo magnetico e ricco di dettagli sulla sorellanza e il coraggio, i fan di Circe lo ameranno».
«Red»

«Un racconto meravigliosamente acuto, vi sembrerà davvero di vivere e sentire Pompei. Straordinario».
«Financial Times»

«Questo libro vivace e appassionante è impregnato di dettagli storici rimanendo sempre contemporaneo nelle tematiche. Harper narra questa storia coinvolgente con convinzione e spirito».
«The Guardian»




Amara, Didone, Vittoria, Berenice, Cressa: cinque nomi per cinque donne che sono state vendute e hanno perso tutto, anche i loro veri nomi. Si sono trasformate in prostitute di un bordello di Pompei a servizio degli uomini e del loro padrone Felicio. Una Pompei antica, inedita dai risvolti crudi quella che ci descrive Elodie Harper con il primo capitolo di una saga che cattura, che ammalia e che fa vibrare le corde dell'anima del lettore. Cittadini liberi e schiavi si passano a fianco senza sfiorarsi per le strade della città, miseria e libertà sono le due facce della stessa medaglia. Tra le mura del bordello insieme ai letti di pietra e alle lampade dalle forme falliche cinque donne volano via con la mente alla loro vita di prima, cercando di ricordare cosa volesse dire essere padrone di sé stesse. Sognano di scappare, di poter riconquistare la propria vita e fanno gruppo, anzi diventano un branco perchè la loro forza è proprio la loro unione. Solo compatte riusciranno a far fronte alle giornate sempre uguali, solo unite riusciranno a cambiare il proprio destino. Elodie Harper ci parla di amicizia e di lealtà femminile in una realtà dove le donne sono solo corpi da possedere e da piegare al proprio piacere. Ho amato molto ogni singola donna di questo romanzo perchè in ognuna di loro ho rivisto una parte di me: ridotte in schiavitù senza più una famiglia e un futuro libero riusciranno, giorno dopo giorno, ad andare avanti lottando con le unghie e con i denti per ritrovarsi, per scappare e rinascere.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Le voci di un branco di lupe in una Pompei tutta da scoprire."


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.
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