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venerdì 6 novembre 2026

La Biblioteca dei Bimbi: Noi siamo Umani





Noi siamo Umani
testi e illustrazioni di X. Fang


Editore: Terre di Mezzo
Prezzo cartaceo: 16,00 €
Pagine: 48 
Formato: 28,5 x 22 cm
Titolo originale: We Are Definitely Human
Traduzione: Sara Ragusa


In piena notte, qualcosa si schianta fuori dalla casa del signor Li. Dai cespugli escono tre misteriose creature, con la pelle blu e gli occhi grandi. Dicono di essere degli umani. Dicono di venire “dall’Australia”. Dicono che la loro “automobile” si è rotta. Che strano… Sarà tutto vero? Il signor Li esita un momento. Ma, in fondo… è poi così importante di fronte a qualcuno che chiede aiuto? Una divertente invasione aliena che racconta come la gentilezza possa rompere le barriere culturali… perfino quelle intergalattiche!





Ma… e se una notte vi svegliaste e trovaste tre extraterrestri fuori casa, convinti di essere umani? No, non sto scherzando!
Il signor Li e sua moglie stanno dormendo tranquillamente, quando qualcosa si schianta nei pressi della loro abitazione. Lui si sveglia, va a controllare e si ritrova davanti tre creature dall'aspetto decisamente poco terrestre. E loro cosa fanno? Si presentano come esseri umani provenienti dall'Australia e chiedono aiuto per riparare la loro «automobile». CERTO, COME NO!
La cosa meravigliosa è che la storia è talmente improbabile da funzionare alla perfezione! Perché, diciamocelo, chi mai crederebbe a una cosa del genere?
Eppure il signor Li decide di aiutare questi strani visitatori e, il giorno dopo, anche tutto il villaggio si mobilita per dare una mano. E così quella che sembra un'invasione aliena si trasforma in un'avventura assurda, divertente e piena di gentilezza.
Ma parliamo delle illustrazioni, perché qui mi sono divertita tantissimo! Le espressioni dei personaggi sono MERAVIGLIOSE: esagerate, buffissime, incredibilmente espressive. Basta guardare le facce di questi presunti umani per ridere! E poi ci sono i colori, brillanti e vivaci, che fanno risaltare ancora di più i tre visitatori e le loro forme così particolari.
Lo stile di X. Fang ha un tratto che ricorda la matita, con quella bella sensazione di texture e segno visibile, ma accompagnato da una colorazione digitale che rende le tavole ricche e luminose. Il risultato è un insieme vivace, quasi materico, in cui ogni espressione e ogni piccolo dettaglio contribuiscono alla comicità della storia. Le illustrazioni non si limitano a raccontare quello che succede: sono proprio loro a rendere alcune scene irresistibili!
E sotto tutte queste assurdità c'è anche un messaggio che mi è piaciuto molto: non sempre bisogna capire qualcuno fino in fondo per offrirgli una mano. A volte basta vedere che ha bisogno di aiuto. E se poi viene da un altro pianeta… beh, pazienza!
Un albo spassoso, originale e tenero, che ci ricorda come la gentilezza possa superare qualsiasi differenza. Anche quelle intergalattiche!

Bevanda consigliata:  Una spremuta blu… rigorosamente di provenienza terrestre!
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 5 anni
Sito dell'illustratrice: X. Fang


"Noi siamo umani."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 4 novembre 2026

Recensione: Le quattro ragazze di Oxford

 

Le Quattro ragazze di Oxford

di Joanna Miller

Editore: Corbaccio
Prezzo Cartaceo: €19,00
Pagine: 416
Titolo originale:  The Eights
Traduzione a cura di: Olivia Crosio

Le quattro ragazze di Oxford, il romanzo d’esordio di Joanna Miller, in Inghilterra ha conquistato i lettori attraverso il passaparola fino a diventare un caso letterario internazionale, oggi in pubblicazione in tutto il mondo. Miller è un’appassionata autrice di Storia, capace di cogliere le vicende personali e i dettagli umani che la Storia tende a dimenticare. E in questo libro ci restituisce uno spaccato straordinario e ancora inesplorato dell’emancipazione femminile, con la precisione di una studiosa e il cuore di una narratrice.

«Quanto avrei voluto conoscerle di persona. Sarebbero diventate le mie più care amiche.» - Francesca Giannone

«Eccezionale.» - The New York Times

«Un bellissimo romanzo sul percorso innovativo tracciato da quattro giovani donne brillanti del passato.» - Times


Oxford, 1920. È il primo giorno dell'anno accademico e già gli studenti sono coi megafoni in mano a deridere certe nuove matricole, un po' diverse dal solito. Ottoline Wallace-Kerr, detta Otto, alza lo sguardo. Li scruta uno per uno. «Quanto siete noiosi!» Butta il mozzicone di sigaretta con il filtro macchiato di rossetto e se ne va. Oxford la aspetta. È il primo anno in cui le porte dell'università più antica e prestigiosa d'Inghilterra si aprono ufficialmente alle donne. Non come spettatrici, ma come studentesse a pieno titolo. E Otto non è sola. Sullo stesso corridoio del St Hugh's College abitano altre tre ragazze, molto diverse tra loro, ma unite da quello che stanno vivendo. C'è Beatrice, che studia politica, filosofia ed economia per emanciparsi da sua madre, una suffragetta famosa con delle ombre nel passato. C'è Dora, che si immerge nella letteratura inglese per alleviare un dolore che non riesce a nominare. C'è Marianne, che studia teologia: è la più silenziosa, forse perché custodisce il più grande segreto. Infine, lei, Otto, la matematica londinese dall'umorismo tagliente: dietro i suoi sorrisi e la sua vita sfarzosa, si nasconde una ragazza che ha visto la guerra da vicino e che desidera soltanto ricominciare a vivere. Sanno di appartenere a un momento storico più grande di loro. Lo sentono ogni volta che entrano in un'aula, ogni volta che qualcuno le guarda come se non dovessero essere lì. Ma dietro i grandi momenti della Storia ci sono sempre le persone. E in questo caso sono quattro giovani donne nate tra due guerre che hanno cambiato il mondo. Eppure, sono anche ragazze che hanno voglia di ridere, di sbagliare, di innamorarsi, di scoprire chi sono al di là di ciò che il mondo si aspetta da loro.


 Ci sono libri che ci riportano indietro nel tempo e altri che, attraverso il passato, riescono a parlarci con una sorprendente vicinanza. Le quattro ragazze di Oxford di Joanna Miller appartiene a questa seconda categoria: un romanzo che ci conduce nell'Inghilterra del 1920, quando le porte di Oxford si aprono finalmente alle donne. Ma, soprattutto, ci accompagna nelle vite di quattro giovani ragazze che cercano il proprio posto in un mondo che sembra avere già deciso quale debba essere.

Oxford è molto più di una semplice ambientazione, è il simbolo di una possibilità a lungo negata, di una conquista ottenuta dopo anni di lotte e di un cambiamento che non tutti sono ancora pronti ad accettare. Entrare in quelle aule significa rivendicare non soltanto il diritto di studiare, ma anche quello di essere riconosciute, di coltivare le proprie aspirazioni e di immaginare un futuro diverso da quello stabilito dalla società.
Otto, Beatrice, Dora e Marianne sono quattro ragazze diverse per carattere, desideri e vissuto, accomunate dalla necessità di confrontarsi con un mondo che fatica ad accogliere ciò che non conosce. Ognuna porta con sé fragilità, inquietudini e un passato che contribuisce a definirla, senza raccontare interamente chi è. Ed è proprio qui che il romanzo trova una delle sue qualità più belle nel mostrarci quanto sia facile fermarsi alle apparenze e quanto, invece, ogni persona custodisca una complessità che merita di essere ascoltata.
Le protagoniste non vogliono soltanto affermarsi in una società ancora dominata dagli uomini. Vogliono ridere, sbagliare, innamorarsi e scoprire chi sono, al di là delle aspettative altrui. Perché l'emancipazione non è soltanto una conquista sociale, ma anche un percorso interiore, imparare a riconoscere i propri desideri e trovare il coraggio di non lasciarsi definire dagli altri.
Sul loro cammino pesano le ferite della guerra, le vicende familiari e le esperienze che ciascuna porta dentro di sé. Joanna Miller intreccia queste dimensioni personali con i cambiamenti di un'epoca, ricordandoci che dietro i grandi eventi della Storia esistono sempre vite individuali, fatte di paure, contraddizioni e speranze. Anche il legame tra le protagoniste acquista così un significato particolare, incontrare qualcuno capace di guardare oltre le apparenze può aiutarci a comprendere meglio noi stessi e a sentirci meno soli nelle nostre battaglie.
È questo intreccio tra Storia e intimità a rendere il romanzo vicino anche a noi. Sono cambiate le epoche, ma restano universali il bisogno di essere riconosciuti, la paura di deludere le aspettative e la ricerca di una voce autentica. Le vicende di queste quattro ragazze ci ricordano che la libertà non consiste soltanto nell'abbattere le barriere imposte dalla società, ma anche nel trovare il modo di non portarle dentro di sé.
Ho trovato in questo libro il fascino delle storie che sanno andare oltre il proprio tempo e lasciare qualcosa al lettore. Le quattro ragazze di Oxford è un romanzo di emancipazione, amicizia e scoperta di sé, che dà un volto umano alle conquiste del passato e invita a riflettere su quanto sia preziosa la possibilità di scegliere la propria strada.
E forse il messaggio più bello è proprio questo, conquistare il diritto di entrare in una stanza è soltanto l'inizio. La vera sfida è poterci restare senza rinunciare a sé stesse, avere il coraggio di prendere la parola e scoprire che il futuro non deve necessariamente assomigliare al passato.
Perché non basta avere il diritto di esserci, bisogna anche sentirsi libere di occupare il proprio spazio, con la propria voce e la propria identità.


Durata  della lettura: 10 giorni
Bevanda consigliata: Tè nero Earl Grey
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Consigliato a chi è piaciuto: Il codice Rose di Kate Quinn
Sito web dell'autrice: Joanna Miller


"Non basta che una porta si apra, se non ci sentiamo ancora libere di attraversarla."


 

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 2 novembre 2026

Recensione: Il linguaggio segreto dell'oroscopo cinese

 


Il linguaggio segreto dell'oroscopo cinese
di Theodora & Laura Lau

 Prezzo cartaceo: € 12,90
Prezzo ebook: € 5,99
Pagine: 480
Titolo originale: The Handbook of Chinese Horoscopes
Traduzione: Carlotta Turrini

Un successo da oltre un milione di copie vendute nel mondo
I dodici animali, gli elementi che li esaltano, gli anni più propizi. Trova il tuo segno e scopri cosa ti riserva il futuro.
Un viaggio tra segni, cicli e destino.

Da decenni, "Il linguaggio segreto dell’oroscopo cinese" è una guida preziosa per chi desidera entrare in sintonia con le antiche energie del calendario lunare e con la saggezza simbolica dei dodici animali dello zodiaco cinese. Oggi, giunto alla decima edizione, questo libro continua ad accompagnare i lettori in un percorso di conoscenza profonda e consapevolezza interiore. Ogni segno rivela un linguaggio ancestrale fatto di archetipi, cicli e corrispondenze. Attraverso queste pagine potrai decifrarlo, scoprendo come il momento della nascita, i cinque elementi e i ritmi del tempo influenzano la tua natura più autentica e il tuo cammino personale.




Il linguaggio segreto dell’oroscopo cinese è molto più di un libro dedicato ai segni zodiacali: è una vera e propria guida per conoscere meglio se stessi e le persone che ci circondano. Familiari, amici e, perché no, anche nemici! Un viaggio alla scoperta delle personalità, delle affinità e dei possibili conflitti, attraverso le caratteristiche dei dodici segni dello zodiaco cinese.

Per ogni segno, le autrici descrivono i tratti distintivi della personalità, le caratteristiche che emergono fin dall’infanzia, le diverse tipologie e le dinamiche che possono favorire incontri e relazioni oppure generare contrasti. Non mancano gli ascendenti e un interessante collegamento tra i segni lunari dell’astrologia cinese e quelli solari del nostro oroscopo occidentale, creando un ponte tra due culture e offrendo una prospettiva ancora più completa.

Ho apprezzato in particolare la chiarezza con cui il libro accompagna il lettore alla scoperta di questo mondo. Già nell’introduzione, le autrici spiegano come utilizzare la guida e mettono a disposizione numerose tabelle per orientarsi tra segni lunari, anni lunari, interazioni tra i cinque elementi e molto altro. Strumenti utili per comprendere meglio i diversi aspetti dell'astrologia cinese e approfondire, di volta in volta, quelli che suscitano maggiore curiosità.

Il mio consiglio è di scegliere il formato cartaceo: è uno di quei libri da tenere a portata di mano, da leggere con calma anche in momenti diversi e da consultare ogni volta che si vuole scoprire qualcosa in più su di sé o sulle persone che fanno parte della propria vita. Perché non cercare il segno di un amico, del proprio partner o di qualcuno con cui il rapporto è un po' complicato, per provare a capire meglio affinità e differenze?

Una guida ricca, chiara e interessante, che permette di avvicinarsi all'oroscopo cinese con curiosità e di esplorarne le tante sfaccettature senza fermarsi a una semplice descrizione del proprio segno.
Una lettura da non perdere per chi ama l'astrologia, la Cina e ha voglia di conoscere meglio se stesso e gli altri!

Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata:  caffè americano
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


"Theodora si commuoveva sempre a leggere che il suo libro rappresentava un punto di riferimento per tante persone quando avevano bisogno di fare chiarezza sulla propria vita e capire quale direzione intraprendere. 
Ed è questo il mio augurio, sia che tu stia sfogliando questo libro per la prima volta, sia che tu lo abbia appena ritrovato come un vecchio amico."


                                            

                                            Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 30 ottobre 2026

Recensione: Omicidio nell’Upper East Side

 

Omicidio nell'Upper East Side
di Gigi Waldorf

Prezzo Cartaceo: €10,00
Prezzo Ebook: €6,99
Pagine: 384

IL LIBRO PIÙ ATTESO DELL’ANNO

Il thriller più glamour e spietato dell’anno

«Deliziosamente scandaloso e impossibile da mettere giù.»

Emma Simmerman

«Il romanzo di Gigi Waldorf è un mix tra Gossip Girl e Only Murders in the Building, non mi serve sapere altro per avere voglia di leggerlo immediatamente.» CrimeReads

Sorridere. Fingere. Essere invisibili. Con queste regole Hannah Miller è sopravvissuta alla Prescott. Dieci anni più tardi, per non finire in manette, dovrà infrangerle tutte

Il gossip può uccidere. Letteralmente.

2016. Hannah Miller inizia l’ultimo anno alla Prescott Academy, fianco a fianco con le famiglie più ricche e influenti dell’Upper East Side. Più precisamente... con i loro figli. Tra fondi fiduciari e feste nei super attici, c’è una sola regola per sopravvivere: guardarsi dalle api regine Madison DuPont ed Elle Harrington. Inoltre, essere una studentessa borsista la rende invisibile. O almeno, così crede.


2026. Gli ex alunni della Prescott Academy si riuniscono per un galà di beneficenza sfavillante. Solo Madison DuPont potrebbe organizzare un evento così sfarzoso. Ma quella che sembra una serata a base di champagne si trasforma ben presto in caos quando Madison viene trovata morta poco dopo il suo discorso. E non ci vuole molto perché tutti puntino il dito contro Hannah: l’hanno vista parlare con la vittima proprio un attimo prima che morisse. In fondo, lei lì non dovrebbe neanche esserci. Non è “una di loro”. La verità, però, è che ognuno aveva un motivo per volere Madison morta e, per salvarsi, Hannah dovrà riportare a galla dei segreti che qualcuno sarebbe disposto a tutto pur di mantenere sepolti.



New York. Upper East Side. 2016

Hannah Miller e sua sorella minore Ami iniziano il nuovo anno alla Prescott Academy, liceo privato, frequentato dai rampolli dell’alta società newyorkese. Hannah si sente fuori luogo, è entrata alla Prescott grazie ad una borsa di studio e sa che non sarà mai considerata all’altezza dei suoi ricchissimi compagni. Non solo a livello economico, ma soprattutto a livello di prestigio. Alla Prescott, infatti, i “nuovi ricchi”, come  Oliver Morgan, non sono considerati alla stessa altezza delle famiglie che posseggono le storiche società di New York. Hannah fa subito conoscenza con una delle due regine della scuola, Madison DuPont che dovrebbe essere la sua referente scolastica per i primi mesi. Hannah capisce subito il calibro di Madison: una ragazza bellissima, ma altrettanto crudele e manipolatrice. L'altra reginetta della scuola è la migliore amica di Madison, Elle Harrington fidanzata con Theo Fitzgerald. E poi c'è Bash Beaumont, il casanova del liceo. 

Madison però non è l'unica a cui bisogna prestare attenzione. Infatti, un personaggio misterioso pubblica notizie scandalose sulla pagina Instagram The Upper Edge. Non si sa se sia qualcuno della Prescott o meno, ma ha sicuramente moltissimi informatori, e le notizie che vengono divulgate possono essere davvero devastanti per i diretti interessati. Lo sa bene Gemma Phipps, le cui foto osé vengono postate sulla pagina. 

New York. Upper East Side. 2026

Sono passati dieci anni dall'anno del diploma e Hannah è ormai una giornalista ed è ben conosciuta dall’élite newyorkese, per un articolo scandaloso uscito qualche mese prima proprio sui super ricchi intitolato "I miliardari di New York: che mangino la polvere", che per coincidenza (o forse no), è stato pubblicato il giorno in cui Winslow, marito di Madison DuPont, aveva annunciato la sua candidatura a sindaco.
I suoi capi vogliono che scriva un articolo che faccia seguito al primo, visto il successo riscosso, e così acquistano un biglietto per il party esclusivo al Lenox club dove si terrà una serata di raccolta fondi per la Prescott. Ovviamente Hannah non può rifiutarsi ed è così costretta a rivedere tutti i suoi ex compagni, molti dei quali erano stati affondati dal suo articolo. 

La serata però prende una piega un po’ diversa: appena dopo il discorso iniziale di Madison c’è un blackout improvviso, passano pochi minuti e quando si riaccendono le luci Madison DuPont viene trovata distesa sul pavimento, morta, con un rivolo di vomito che le scende dalla bocca. Qualcuno l’aveva avvelenata. 

Ovviamente nessuno può lasciare l’edificio e gli interrogatori si svolgono nelle suite al piano di sopra. 
Gli occhi sono tutti puntati su Hannah: il trascorso al liceo, l’articolo sul marito di Madison. Inoltre, era stata l’ultima ad essere stata vista parlare con la  vittima prima che quest’ultima andasse alla toilet poco prima del blackout.

Ma Hannah era davvero la sola ad avere un trascorso con Madison? A volerla vedere sparire una volta per tutte? 

Hannah sa che l’assassino potrebbe essere un ex alunno qualsiasi, magari persino qualcuno della sua strettissima cerchia: Bash, Elle, Theo . O chissà, persino Gemma Phipps, presente quella sera al gala nonostante non avesse nemmeno terminato il liceo alla Prescott, proprio a causa di  Madison DuPont.

La verità è che Madison era solo temuta, ma non era rispettata né tantomeno amata e apprezzata da nessuno dei suoi ex compagni.

Mi è piaciuto molto il fatto che la storia si sviluppi su intervalli temporali diversi, perché fornisce al lettore uno spaccato per interpretare quello che è successo quella sera di giugno del 2026 e quello che hanno vissuto i vari personaggi, tra crudeltà, cattiverie, pettegolezzi durante gli anni del liceo.

Nel complesso l’ho trovato un romanzo di facile lettura e scorrevole nonostante le sue quasi 400 pagine e apprezzo sempre molto il passaggio tra epoche diverse tra i vari capitoli, perché tengono alta l'attenzione del lettore. 

Solo leggendo il titolo di questo romanzo la mia mente è tornata al 2006, alle tanto attese puntate di Gossip Girl. Infatti i richiami alla famosa serie tv sono più che evidenti, a partire dallo pseudonimo dell’ autrice, Gigi Waldorf,  evidente richiamo a Blair Waldorf, una delle protagoniste indiscusse di Gossip Girl. Non è ovviamente l’unico: la pagina di Instagram The Upper Edge è la versione “più social” e recente degli sms dell’ormai lontanissimo 2006. Se sei millennial come me, questo romanzo ti catapulterà ai pomeriggi passati davanti alla TV in attesa di una nuova puntata di Gossip Girl. 

XOXO


Durata  della lettura:  Sette giorni
Bevanda consigliata: Caffè americano con panna
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni




"Madison aveva reso un inferno la vita di ognuna di quelle persone. Ma chi fra loro covava un odio così profondo e viscerale da desiderare la morte di Madison… e da spingersi al punto di farla diventare realtà?"
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 26 ottobre 2026

La Biblioteca dei Bimbi: Victor e il suo Castello




Victor e il suo castello
testi e illustrazioni di Holly Swain


Editore: ZooLibri
Prezzo cartaceo: 18,00 €
Pagine: 32 
Formato: 28 x 22 cm
Titolo originale: Colin’s Castle
Traduzione: Greta Poli


Victor ha trovato il castello perfetto, ha le torri, il fossato, i corridoi lugubri... peccato che sia anche dotato di un’anatra. QUA!
L’anatra nella vasca. QUA! L’anatra sul divano.
Come farà il vampiro a trovare la pace nel castello perfetto?
La prima avventura di Victor, il vampiro vegetariano creato da Holly Swain con il suo tratto brillante e iconico.





“Victor e il suo castello” di Holly Swain è uno di quegli albi che ti fanno dimenticare tutto quello che pensavi di sapere sui vampiri.
Perché sì, Victor è un vampiro, ma non come tutti gli altri. Anzi, vi dirò di più: è un vampiro vegetariano! E già qui, con una dispensa che riserva qualche sorpresa, io ho iniziato a sorridere.
Victor ha finalmente comprato il SUO castello.
Enorme, silenzioso, perfetto per godersi un po' di meritata tranquillità. 
Peccato che non abbia fatto i conti con un'inquilina decisamente indesiderata: una papera. QUA!
E adesso come la mettiamo? Come possono convivere un vampiro brontolone e un'anatra che sembra aver deciso di non schiodarsi da lì? Non possono! O forse sì?
Victor le prova davvero tutte per liberarsi della sua rumorosissima ospite, escogitando piani sempre più improbabili (e divertenti!), ovviamente senza farle del male.
MA… siamo proprio sicuri che sia la papera il problema più grande? E se il castello avesse in serbo altre sorprese?
Holly Swain costruisce una storia dal ritmo vivace, giocando con gli stereotipi delle classiche storie di vampiri e ribaltandoli con una buona dose di ironia.
Victor vorrebbe essere il perfetto padrone di un castello gotico, misterioso e silenzioso… ma la realtà ha decisamente altri programmi! E il contrasto tra le sue aspirazioni e la presenza insistente della papera è una delle cose che ho trovato più spassose.
Lo stile di Holly Swain è sottile, “matitoso, ma anche acquarelloso” e ricchissimo di personalità. I personaggi sono buffi e un po' stralunati, perfetto per accompagnare una storia così surreale. Ho adorato anche la scelta dei colori: il bianco e nero, insieme al rosso, richiamano immediatamente l'immaginario vampiresco, ma poi arrivano tonalità inaspettate in un libro di vampiri che spiccano e rompono gli schemi. 
Le immagini sono semplici ma efficacissime, e i dettagli comici rendono ogni pagina una piccola sorpresa. 
Un albo divertente e imprevedibile, che gioca con le nostre aspettative e ci ricorda che, a volte, anche gli incontri più improbabili possono trasformarsi in qualcosa di speciale.
ZOOlibri, a quando il prossimo episodio? Perché adesso voglio sapere tutto di Victor!

Bevanda consigliata:  Succo di Lampone (vegetariano anche lui… o forse no!)
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 3 anni
Sito dell'illustratrice: Holly Swain


"QUA!"

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 23 ottobre 2026

Recensione: Il nonno respirava con il mare

     

Il nonno respirava con il mare
di Trude Teige

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: €19,50
Pagine: 336
Titolo originale: Morfar pustet med havet
Traduzione a cura di: Lucia Barni
 

Il nonno Konrad è sempre stato un punto di riferimento per Juni. Cresciuta insieme a lui e alla nonna Tekla su un’isola, ricorda bene le ore trascorse a guardare le onde del mare con il nonno ascoltando i racconti dei suoi viaggi. Ex marinaio, è stato proprio lui a insegnarle a respirare al ritmo delle onde. Ma Konrad non ha mai fatto parola del luogo che più di tutti lo ha segnato. E in effetti, tra le molte storie da lui narrate, c’è un grande vuoto: dov’era durante la guerra? E cosa si nasconde dietro quell’uomo mite che le ha sempre trasmesso sicurezza? Per Juni è finalmente giunto il momento di scoprire dove il suo amato nonno ha imparato a respirare con il mare.


1943. Nell’oceano Indiano, al largo delle coste di Giava, il mercantile su cui Konrad è marinaio semplice insieme al fratello Sverre viene attaccato dai giapponesi. Mentre Sverre e altri ufficiali vengono fatti prigionieri, Konrad riesce a salvarsi saltando su una scialuppa di salvataggio. Così, resta alla deriva per diciannove lunghi giorni, durante i quali il confine tra la vita e la morte si assottiglia sempre di più. Quando viene recuperato privo di sensi da alcuni pescatori e portato all’ospedale di Giava, è l’infermiera norvegese Sigrid a prendersi cura di lui, aiutandolo a ritrovare la pace. Ma la loro felicità durerà poco. Quale futuro li attende oltre il mare?


Dopo Quando la nonna ballava sotto la pioggia, un seguito appassionante che può essere letto anche in maniera indipendente. La drammatica vicenda del nonno Konrad raccontata dalla nipote Juni è una storia commovente sul destino, la speranza e l’amicizia; sulla sopravvivenza in tempi bui per il futuro e l’amore.



IIl nonno respirava con il mare è il secondo capitolo della trilogia di Trude Teige, una saga familiare iniziata con Quando la nonna ballava sotto la pioggia. Il perno attorno a cui ruotano i due romanzi è Juni, che, dopo averci svelato i segreti del passato della nonna Tekla, apre ora una porta sulla giovinezza e sulla storia del nonno Konrad. I due romanzi possono però essere letti anche autonomamente: cominciare dal secondo non guasta il piacere della lettura del primo, anzi, trovo che il finale incuriosisca e stimoli a recuperare la storia della nonna di Juni.

Con questo romanzo, ancora una volta Trude Teige trascina i lettori nelle atrocità e nelle sofferenze della guerra, ma soprattutto nelle conseguenze che questa lascia sulle vite delle persone e sulle loro storie future. Come Tekla, anche Konrad ha la fortuna di vivere un grande amore, ma conosce anche il dolore della perdita delle persone amate.

Lo scenario in cui si muovono i personaggi è certamente straordinario: la Seconda guerra mondiale, l'oceano, Giava, i campi di prigionia giapponesi. Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è stata la possibilità di conoscere una pagina di storia di cui sapevo pochissimo: quella dell'occupazione giapponese delle Indie orientali olandesi durante la Seconda guerra mondiale, una vicenda che trova relativamente poco spazio nei racconti più familiari del conflitto.

Nonostante questi presupposti e la scorrevolezza della narrazione, però, non sono riuscita a sentirmi particolarmente coinvolta nelle vicende dei protagonisti. Le loro storie sono senza dubbio drammatiche, ma non sempre il dramma degli eventi si traduce, almeno per me, in un altrettanto forte coinvolgimento emotivo. Ho continuato a leggere con interesse, senza però incontrare personaggi o momenti destinati a rimanermi particolarmente impressi.

Quello che mi porto a casa, oltre a un pezzo di conoscenza storica in più, è la consapevolezza che dovremmo, se non sempre almeno di tanto in tanto, ricordarci che dei nostri familiari - genitori, nonni, bisnonni, e chissà cosa ancora scopriremmo andando più indietro - conosciamo soltanto la punta dell'iceberg.

La trilogia di Trude Teige è quindi una saga sulla sopravvivenza, sulla memoria e sulla continuità. Ma noi saremmo davvero preparati ad andare oltre quella punta dell'iceberg e scoprire chi erano i nostri familiari prima di diventare le persone che abbiamo conosciuto, quali vite hanno vissuto, quali scelte hanno fatto e quali segreti hanno custodito?

Durata della lettura:  Cinque giorni
Bevanda consigliata: Una tazza di tè nero di Giava, caldo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Consigliato a chi è piaciuto: Quando la nonna ballava sotto la pioggia, di Trude Teige
, e Le assaggiatrici, di Rosella Postorino

"Diceva sempre che il modo in cui ci si sente dipende da come si affronta ciò che ci succede"  


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 21 ottobre 2026

Recensione: Cervello felice, vita felice

 

Cervello felice, vita felice
di Rangan Chatterjee

Prezzo cartaceo: € 12,90
Prezzo ebook: € 5,99
Pagine: 256
Titolo originale: Happy Mind, Happy Life
Traduzione a cura di: Marco Machera

Bestseller numero 1 del Sunday Times

10 semplici modi per sentirsi bene ogni giorno

La felicità è una pratica, non una destinazione. Spesso la consideriamo qualcosa da inseguire, una ricompensa che raggiungeremo quando finalmente tutto sarà al posto giusto. Ma se invece la felicità non fosse un risultato, bensì la base che determina il modo in cui affrontiamo la quotidianità? Attingendo a oltre vent’anni di esperienza come medico, il dottor Rangan Chatterjee ha visto che spesso la motivazione e la forza di volontà non bastano: il vero benessere diventa possibile solo quando impariamo a coltivare ciò che lui chiama “felicità di base”; ovvero una forma di gioia stabile e resiliente che non dipende dalle circostanze. Questo libro unisce scienza, storie vere ed esercizi pratici per mostrare come le piccole scelte di ogni giorno possano portare a cambiamenti duraturi.



E se la felicità non fosse qualcosa da inseguire continuamente, ma qualcosa che possiamo imparare a coltivare ogni giorno?
È da questa domanda che prende forma Cervello felice, vita felice di Rangan Chatterjee, un libro che invita a fermarsi, a guardarsi dentro e a riflettere su un aspetto fondamentale della nostra esistenza, il nostro benessere emotivo.
Viviamo in un mondo che ci spinge costantemente a fare di più, a raggiungere nuovi obiettivi, a essere sempre produttivi e a dimostrare il nostro valore. Corriamo da un impegno all'altro, spesso con la sensazione di non avere mai abbastanza tempo, e finiamo per rimandare la felicità a un momento futuro, quando tutto sarà finalmente al suo posto. Ma se, nel frattempo, ci stessimo perdendo qualcosa di importante?
Rangan Chatterjee, medico e autore attento al legame tra salute fisica e benessere mentale, ci invita a cambiare prospettiva. La felicità, ci suggerisce, non deve necessariamente dipendere da grandi cambiamenti o da circostanze perfette. Può nascere anche da piccoli gesti quotidiani, da una maggiore consapevolezza dei nostri pensieri e da un rapporto più gentile con noi stessi.
Uno degli aspetti più interessanti di questo percorso è proprio l'invito a smettere di essere i nostri giudici più severi. Quante volte ci rimproveriamo per un errore? Quante volte ci confrontiamo con gli altri, sentendoci inadeguati o in ritardo rispetto alle aspettative che ci siamo imposti? Imparare a trattarci con comprensione, senza rinunciare a crescere, può rappresentare un primo passo verso una serenità più autentica.
L'autore affronta anche il rapporto con la tecnologia, il peso delle critiche e l'importanza delle abitudini quotidiane. Temi vicini alla nostra esperienza, che ci portano a interrogarci sul modo in cui viviamo, sulle energie che disperdiamo e sull'attenzione che riserviamo a ciò che conta davvero.
Il messaggio che emerge è semplice, ma tutt'altro che scontato, non possiamo controllare ogni evento della nostra vita, né evitare tutte le difficoltà, ma possiamo imparare a costruire un rapporto diverso con noi stessi e con ciò che ci accade.
Naturalmente, non esistono formule magiche capaci di cancellare le preoccupazioni o di rendere ogni giornata luminosa. Il valore di un libro come questo sta piuttosto nell'offrirci spunti di riflessione e strumenti da sperimentare nella quotidianità, ricordandoci che il benessere è un percorso fatto di piccoli passi, tentativi e cambiamenti graduali.
La felicità, allora, non è necessariamente una meta lontana. È anche il modo in cui scegliamo di abitare il presente.
Cervello felice, vita felice è una lettura che si rivolge a chi sente il bisogno di rallentare, ritrovare il proprio equilibrio e riscoprire un modo più consapevole di vivere. Un invito a dedicare tempo non soltanto ai nostri doveri e ai nostri obiettivi, ma anche a noi stessi, ai nostri bisogni e a quelle piccole cose che, troppo spesso, diamo per scontate.
Perché prendersi cura della propria felicità non significa ignorare le difficoltà, ma imparare ad affrontarle senza dimenticare il proprio valore.
E forse la domanda da portare con sé, una volta chiuso il libro, è proprio questa, che cosa posso fare, oggi, per stare un po' meglio con me stesso?
A volte, il cambiamento comincia proprio da qui, da una domanda sincera, da un piccolo gesto e dalla decisione di non rimandare più a domani il tempo da dedicare al nostro benessere.
Una lettura per ricordarci che la felicità non richiede una vita perfetta, ma un modo diverso di vivere quella che abbiamo.

Durata della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Succo di mela
Formato consigliato: Cartaceo  
Sito web dell'autore: Dr Chatterjee

 


"Imparare a stare bene, un piccolo passo alla volta"      

 

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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