mercoledì 22 novembre 2017

Recensione: Audrey


Audrey
di Roberta Zeta

Editore: Hop Edizioni
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 88



Simbolo di eleganza, Audrey Hepburn ha rivoluzionato il modello di interprete hollywoodiana, da pin-up a figura esile e garbata, gentile e sbarazzina. In scena ha spesso rappresentato il cliché della principessa, la donna che da una condizione inferiore si eleva socialmente grazie all’amore di un uomo. Ma Audrey è stata nella realtà una principessa senza favola che tutto ha conquistato da sola, grazie a una grande forza di volontà e a un progetto di vita molto chiaro, non a tutti noto.










Nuovo personaggio e nuova Picture book, la Hop Edizioni ci sta viziando con questa iniziativa Per aspera ad Astra ispirata a tante importanti figure femminili del panorama artistico mondiale. Questa è la volta della grande Audrey Hepburn, il nostro blog è interamente ispirato ad uno dei suoi film più famosi ovvero "Colazione da Tiffany" che penso tutti abbiano visto, qualora non fosse così vi consiglio vivamente di farlo. La Hepburn a parte essere famosa per numerosi film, alcuni più o meno conosciuti è una donna che nella sua carriera è riuscita a colpire per il suo stile e charme che ancora oggi sono di ispirazione nel mondo della moda e per essersi sempre dedicata attivamente alla beneficenza. Come personaggio noto non è mai stata una di quelle che ama essere sempre al centro dell'attenzione ma ha sempre avuto una certa discrezione che personalmente credo abbia donato alla sua figura ancora più interesse da parte di molti fan che già la amavano per i suoi ruoli cinematografici. Sfogliando questa picture book ripercorriamo la vita della Hepburn partendo dall'infanzia fino ad arrivare al picco più alto della sua carriera e scopriamo una Audrey dalle mille sfaccettature che vengono colte alla perfezione grazie alla mano delicata di Roberta Zeta che ha saputo con maestria creare le immagini e le sfumature giuste che sembrano modellarsi perfettamente allo stile della protagonista. Questo libro ci offre un modo nuovo di presentarci una figura femminile così ancora nota ai giorni nostri e che merita di essere ricordata ancora in quelli futuri, un donna che ci ha regalato mille personaggi diversi nei suoi film e un'icona di bellezza e dolcezza come ce ne sono poche, se non si fosse ancora capito dalla mia recensione un libro che merita assolutamente la vostra attenzione e che ci regala una Audrey più splendida di sempre.



Durata totale della lettura: Da sfogliare sempre
Bevanda consigliata:  Succo alla carota
Formato consigliato: Cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 18 anni





"La biografia di Audrey Hepburn in forma di picture book."

                      
   

                                        

martedì 21 novembre 2017

Recensione: Tutta colpa delle meduse


Tutta colpa delle meduse
di Ali Benjamin


Editore: Edizioni Il castoro
Prezzo Cartaceo: € 13,50
Pagine: 317
Titolo originale:The thing about Jellyfish


Suzy Swanson sa un sacco di cose che gli altri non sanno. Sa che ogni anno sulla Terra 150 milioni di persone vengono punte da una medusa. Sa quanto dormono le formiche ogni giorno. Ma, soprattutto, sa di avere fatto una cattiveria tremenda alla sua ex migliore amica, Franny Jackson. E vorrebbe tanto poter rimediare. Però sa anche che è impossibile, perché la vita di Franny è stata spezzata all’improvviso mentre nuotava nello splendido mare d’estate. Suzy non si dà pace e si convince che la causa sia stata la puntura di una rara medusa. Mentre decide di non parlare più fino a quando avrà dimostrato la sua teoria, Suzy comincia a guardarsi attorno con occhi diversi che le rivelano piccole sorprese e piccoli gesti, oltre all’amore e alla speranza di cui ha disperatamente bisogno per riuscire a perdonarsi. Una storia commovente, poetica e ironica insieme, capace di parlare ai ragazzi come agli adulti, toccando delicatamente corde profonde. Una storia che resta scolpita dentro i cuori dei lettori.



Un libro bellissimo, che ha saputo conseguire un grande successo. La storia di una bambina particolare, con una tragedia nella sua breve esistenza, che le ha consentito tuttavia di comprendere il vero senso dell’amicizia. Susy Swanson, decide di rimanere zitta per un lungo periodo della sua vita, nello specifico nel corso della frequenza delle prime settimane presso la scuola media Eugene Field Memorial. La “storia del non parlare”, come la piccola l’ha definita, è stata una scelta chiara, non il semplice rifiutarsi di parlare, come tutti credono, bensì decidere semplicemente di non riempire il mondo di parole se non è necessario. E’ il contrario di parlare sempre, come faceva prima, ed è meglio che scambiare due parole, come tutti le dicevano di fare. I genitori della piccola Susy, si convincono così che la bimba possa realmente avere dei problemi, si convincono cioè che alla base del suo stadio, si celassero concrete problematiche, essere un po’ “impazzito”; come molti compagni della ragazzina pensavano. Susy ha perso tragicamente la sua migliore amica (a tal proposito, vi rilevo che le pagine in cui la ragazza descrive il suo rapporto con l’amica persa, mi hanno davvero commosso). Le meduse (per quanto strano a dirsi), sono una presenza costante all’interno di questa storia. La loro puntura diviene un’ossessione per Susy. In questa sua lotta interiore, la ragazzina cercherà di scoprire ogni segreto di queste strane creature marine, e tenterà per quanto possibile, di essere felice. Non voglio svelarvi troppi dettagli, ma questo romanzo, tocca un argomento davvero delicato, ossia il modo in cui, i ragazzi affrontano il lutto. L’importanza del ricordo di chi ha perso, e nel frattempo la necessità di trovare sempre e comunque, la forza per andare avanti.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Latte di mandorla
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Ali Benjamin





      "A volte, proprio quando ci sentiamo più soli, il mondo
 decide di aprirsi a noi nei modi più inaspettati"





                            

lunedì 20 novembre 2017

Recensione: Il castello blu


Il castello blu
di Lucy Maud Montgomery

Editore: Jo March Agenzia Letteraria
Prezzo: € 14,00
Pagine: 240
Titolo originale: The Blue Castle


L’immagine che Valancy Stirling vede riflettersi nello specchio è una figura tristemente scolorita. Ha quasi trent’anni e non ha un marito: quanto basta a renderla motivo di imbarazzo e umiliazione per la sua ingombrante famiglia. Valancy vive secondo le regole imposte da una madre bigotta, accoglie con remissione le scelte che altri fanno per lei, non si ribella al personaggio in ombra che nel gioco delle parti le è toccato in sorte. C’è un luogo dei suoi sogni, però, dove si sente libera di riprendersi un ruolo da protagonista: il suo “castello blu”. La sconvolgente diagnosi di una malattia cardiaca fatale la spinge, però, a uscire dal suo bozzolo di timore e a cercare nel mondo il suo castello: prima, sul limitare di quella “landa desolata” dove abitano i reietti della comunità – Cissy Gay, una ragazza madre malata di tubercolosi, e suo padre Abel, un impenitente alcolista; poi, ancor più lontano, sul Lago Mistawis, dove vive soltanto lo sregolato Barney Snaith, che tutti reputano un criminale in fuga. Ambientato nel magnifico scenario del Muskoka, dove specchi d’acqua, isole velate dalla nebbia, cascate scroscianti e boschi inestricabili si fondono nel magico silenzio della natura canadese, Il castello blu è uno dei pochi romanzi che Lucy Maud Montgomery scrisse per un pubblico adulto e per reinventare la sua storia di donna. La prosa ironica e brillante della Scrittrice tratta con freschezza temi scomodi, esprimendo tutto lo sdegno che provava per la finzione sociale e l’ipocrisia del suo tempo.



I romanzi della Jo March sono come delle piccole pietre preziose, arrivano quando meno te lo aspetti e sono davvero delle rare ed uniche storie che per amore della letteratura ci vengono proposte sorprendendoci continuamente. Il libro di questa volta è di un'autrice conosciuta soprattutto per le sue storie per bambini della saga di "Anna dai capelli rossi" che ha però anche scritto romanzi singoli destinati ad un pubblico adulto che sono meno conosciuti ma che mi pemetto di affermare, altrettanto meravigliosi. La storia di questo libro è quella di Miss Valancy Stirling, giovane donna, nubile e di ventinove anni che vive con la sua famiglia e considerati i pregiudizi dell'epoca non è ben vista siccome è ancora zitella alla sua età e lei stessa a causa del peso delle convezioni non è contenta della sua vita che sembra vivere da spettatrice invece che da protagonista. Per sfuggire alla frustrazione e alla pesantezza della vita reale si è creata un luogo nel quale si rifugia on l'immaginazione appena ne ha l'occasione, un castello blu, dove tutto è possibile, le regole sono le sue e può sfuggire totalmente al costante controllo e giudizio familiare, tutti abbiamo forse un nostro castello blu, un posto dove poterci rintanare e che niente e nessuno può toglierci. Per Valancy la vita ha in serbo una sorpresa, infatti presto scopre di essere affetta di angina pectoris, una malattia incurabile e che le lascia non molto tempo purtroppo da vivere. Per la nostra protagonista è uno shock, ma non necessariamente uno shock negativo, infatti in poco tempo deve accettare la sua condizione e soprattutto cercare di tirare fuori il meglio dal tempo rimastole, da qui inizia la sua rivoluzione e decide di prendere in mano il suo destino e di non rimanere a guardare come sempre, decide di vivere felice e ti smettere di lasciarsi suggestionare da quello che dicono e pensano gli altri e vedremo che viene sorpresa anche dall'amore. Un libro di sicuro innovativo per l'epoca in cui è stato scritto ma per esempio anche moderno considerando che al giorno di oggi troviamo tantissimi libri con lo stesso messaggio che ha voluto lasciare la Montgomery. Un invito sicuramente a non farsi trascinare dal flusso delle cose e degli eventi ma decidere di farne parte attivamente e soprattutto un invito a non ascoltare i giudizi altrui, nessuno può decidere per noi di come vivere la nostra vita, un messaggio che nonostante gli anni non passa mai di moda e che non andrebbe mai dimenticato.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Frullato di bana e cioccolato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







      "Un scrittrice per i più giovani che sa intrattenere in maniera fantastica anche i più grandi."


domenica 19 novembre 2017

Recensione: Libriomancer

Libriomancer
di Jim C. Hines

Editore: La Ponga Edizioni 
Prezzo cartaceo: € 21,00
Prezzo ebook: € 4,49
Pagine: 393
Genere: Fantasy 


Isaac è un libromante, uno stregone in grado di dar vita, ricreandole nel mondo reale, alle meraviglie descritte nei libri, negli stessi libri che voi avete letto e che voi avete amato. Brandendo le armi che voi stessi sognate di impugnare, Isaac affronterà, aiutato dalla driade guerriera Lena e dal fido ragno di fuoco Chiazza, i vampiri partoriti dai più famosi autori del genere e avversari ben più oscuri ed inquietanti, in un romanzo che vi terrà incollati fino all'ultima pagina, una storia di cui i vostri stessi sogni saranno i veri protagonisti.



I libri agli occhi di chiunque sono dei semplici oggetti composti da pagine e pagine piene di parole scritte nero su bianco, ma per Isaac, come per tutti i libromanti, i libri sono una fonte preziosa. È ciò che insegna la libromanzia, l’arte rara e magica racchiusa in ogni volume; non servono strani incantesimi, né bacchette magiche, solo le parole stampate sulle pagine dei libri. Attraverso il potere della libromanzia, infatti, basta aprire il libro giusto, leggere qualche frase, e dalle pagine magicamente può fuoriuscire l’arma perfetta per sconfiggere il nemico o la pozione magica che fa guarire al primo sorso. Essere libromanti però non è cosa da poco e Isaac lo sa bene quando si trova a fare i conti con strane scomparse e attacchi di vampiri e automi comparsi dal nulla, le cose poi si fanno ancora più complicate quando improvvisamente si troverà di fronte a contorti enigmi da risolvere e a scelte difficili da dover prendere.
“Libriomancer” è uno di quei libri belli nonostante la copertina poco accattivante e un po’ deludente secondo i miei gusti, ma che racchiude in una sola e chiara immagine il potere di Isaac, il protagonista della storia. È un libro che comincia subito “col piede giusto”, catapulta sin dall’inizio nell’originale mondo di Isaac, e l’azione che traspare nei primi capitoli non è che solo l’inizio di un susseguirsi di altri episodi avvincenti! Capitolo dopo capitolo si conoscono sempre nuovi personaggi, alcuni umani dotati di grandi poteri, e altri invece provenienti direttamente dalle pagine di qualche libro del genere fantasy; il mistero avvolge l’intera storia, e la suspense fa letteralmente divorare le pagine una dopo l’altra. Lo stile di Jim C. Hines è coinvolgente e originale, l’intero libro è un perfetto mix di magia, creatività, azione, e sorpresa sorpresa…amore, insomma, è un libro stupefacente che gli amanti del genere non possono proprio perdere!


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Red Bull
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autore: Jim C. Hines









«Anche prima di scoprire cos’ero, i libri rappresentavano la mia fuga dalla realtà. Questo posto…librerie, biblioteche…sono la cosa più simile per me a una chiesa.»





sabato 18 novembre 2017

Recensione: Hex la maledizione



Hex. La maledizione
di Thomas Olde Heuvelt

Editore: Tre60
Prezzo Cartaceo: € 18,90
Prezzo E-Book: € 9,99
Pagine: 452
Genere: Horror

Apparentemente tutto è tranquillo, a Black Spring. Ma sulla cittadina immersa nel verde della valle dell’Hudson aleggia un’inquietante presenza: lo spettro di Katherine van Wyler, la strega di Black Rock. Braccia incatenate, occhi e labbra cuciti, da più di trecento anni si aggira per le strade della città, entra nelle case, mormora litanie incomprensibili e veglia sui bambini addormentati. Ma non solo; gli abitanti di Black Spring sanno fin troppo bene che convivere con Katherine significa rispettare alcune precise regole: mai avvicinarsi troppo, mai parlare di lei con chi viene da fuori e mai, per nessun motivo, uscire dalla città. La punizione per chi trasgredisce è terribile: si viene colti da un impulso suicida violentissimo e incontrollabile. Sottrarsi al potere della strega è il desiderio di tutti. Ma chi l’ha fatto non è vissuto abbastanza a lungo per raccontarlo.
Però adesso qualcuno è esasperato da quel potere. Qualcuno ha deciso di ribellarsi, di affrontare l’antica maledizione. Qualcuno è disposto a sfidare la strega di Black Rock. Anche se ciò significa scatenare una serie di eventi devastanti…








A Black Spring si respira un'aria diversa, tutto sembra sospeso come in attesa di qualcosa..si intuisce che sotto la superficie c'è qualcosa che si nasconde, qualcosa o qualcuno che aspetta di essere trovato. Una malvagia strega tiene imprigionati gli abitanti non permettendogli di andare via, un'antica maledizione grava su di loro da oltre 300 anni e c'è una strega che gira in città a piede libero. Katherine è un'anima in pena, una donna che è stata accusata di stregoneria ed uccisa e che ora tiene in scacco l'intera comunità. L'essere umano non è fatto per stare in gabbia e presto il giovane Tyler sarà a capo di una piccola congrega segreta volta a scoprire come poter spezzare il maleficio liberandosi definitivamente della strega. Ammetto di essere una fifona, ho paura degli horror ed anche i romanzi ben scritti mi incutono timore pagina dopo pagina, ed è questo uno di quei casi. L'autore è innegabilmente bravo, le sue scelte narrative sanno soggiogare il lettore incatenandolo alle pagine incapace di smettere di leggere sino ad arrivare all'epilogo. Non siamo però di fronte solo ad un horror, le tematiche sociali toccate sono moderne e pongono la narrazione un livello sopra molti romanzi moderni. Chi è davvero vittima e chi è il carnefice? Partirete di sicuro con le idee chiare su chi è cosa ma pagina dopo pagina l'autore vi stupirà stravolgendo la carte in tavola e facendovi ricredere su tutto. Tutto il romanzo è impregnato dal senso di claustrofobia che attanaglia tutti i personaggi, le loro storie si intrecciano con la paura e la suggestione creando un'atmosfera oscura e claustrofobica. Un buon horror non è fatto solo da personaggi inquietanti che spaventano e fanno saltare sulla sedia il lettore, ci vogliono anche dei personaggi efficaci e soprattutto la giusta ambientazione: in Hex ritroverete tutte queste caratteristiche, sarà la stessa Black Spring a spaventarvi insieme alle sue oscure storie. Un romanzo davvero ben costruito che piacerà di sicuro agli amanti del genere.



Durata totale della lettura: tre giorni e mezzo
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: da 16 anni





"E comunque che senso avrebbe sacrificare qualcosa che per te non ha nessuna importanza?"

                      
   

                                        

venerdì 17 novembre 2017

5 cose che...

Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre dal blog Twins Book Lovers!

In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare! Quindi, senza timore e senza indugio, vi presento il tema di oggi: 5 luoghi in cui adoro leggere.



1. Divano di casa



Il luogo ove preferisco in assoluto leggere, è il divano di casa (perlomeno nel corso della stagione invernale). Un plaid, una tazza di cioccolata calda ed un ottimo libro; sono la ricetta giusta per la felicità.




2 .La mia terrazza


Questo secondo luogo, è la versione estiva del precedente. In questo caso, quando inizia a fare veramente caldo, un'ottima bibita ghiacciata, occhiali da sole e libro alla mano; non troverete modo migliore per affrontare la calura estiva, a mio giudizio.




3. La biblioteca


Personalmente  in biblioteca i libri che maggiormente mi ritrovo a sfogliare, sono quelli universitari, pur tuttavia; non nascondo che il fascino silenzioso delle sue sale, può essere certamente un luogo adeguato per perdersi tra le pagine di un libro di narrativa.




4. I mezzi pubblici


Per lavoro, utilizzo parecchio i mezzi, e devo ammettere che non c’è modo migliore di trascorrere il tragitto casa/lavoro, se non con il “naso perso” tra le pagine di un libro che rapisce completamente. Il solito percorso diviene ogni volta, un viaggio meraviglioso e diverso.






5. Il parco pubblico


Adoro leggere seduta di una panchina immersa in un parco pubblico, perlopiù nel corso della stagione autunnale, quando i magici colori che assumono le foglie in tale periodo; creano a mio modesto giudizio, un’atmosfera calda, e avvolgente.








Recensione: Alla ricerca di Velazquez


Alla ricerca di Velasquez
Alla ricerca di Velazquez
di Laura Cumming

Editore: Neri Pozza
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Prezzo E-Book: € 9,99
Pagine: 348
Genere: Romanzo storico

In un giorno d’ottobre del 1845 cinque centimetri di denso inchiostro nero sulle lunghe colonne del «Reading Mercury» attirano l’attenzione di John Snare, libraio di Reading, antica città di mercato del Berkshire. Annunciano un’asta presso Radley Hall, un edificio nei dintorni di Oxford che ospita l’«Academy for Boys» di Benjamin Kent. Il collegio sta per chiudere, gli alunni sono partiti, e ogni bene è stato messo in vendita. Il «Mercury» elenca cuscini e testiere in ferro, dizionari e grammatiche latine, ma aggiunge anche, suscitando l’entusiasmo di Snare, che il signor Kent vende la sua collezione d’arte. Appassionato d’arte, accanito cacciatore di tesori del passato, Snare ha già messo piede una volta a Radley Hall e, tra paesaggi olandesi, ritratti di vescovi medievali, papi e badesse, ha potuto sbirciare, appeso su un’alta parete e in penombra, un’opera davvero speciale della collezione di Kent: «Un mezzo busto di Carlo I (attribuibile a Van-dyke)», così recitava il catalogo del palazzo. Snare ritorna perciò di buon grado a Radley Hall. Attende che i visitatori siano usciti e trascina una scala dalla biblioteca fino al salone dove il grande dipinto è appeso. Si arrampica fino a trovarsi faccia a faccia con la tela. Davanti ai suoi occhi compare il volto di un giovane barbuto dagli occhi scuri, l’aria pallida e malinconica. È Carlo certamente, ma un Carlo giovane principe e non sfortunato monarca destinato al patibolo. Un giovane principe assorto in chissà quali pensieri che non può essere opera di Van Dyck, tenuto conto che il pittore fiammingo giunse in Inghilterra solo nel 1632, otto anni dopo l’incoronazione di Carlo.
Un ritratto per giunta realizzato da un artista di pari livello, se non addirittura superiore… da un Velázquez, ad esempio, il pittore spagnolo la cui arte è ancora materia rara, ignota, oscura.
Tra l’euforia e il timore di commettere un errore irreparabile, Snare acquista il dipinto per otto sterline, affascinato dall’idea di poterne ricostruire la storia. Una ricerca che si tramuterà presto in ossessione e, come tutte le ossessioni, destinata a trascinarlo su strade pericolose.
Fondendo romanzo e biografia, Alla ricerca di Velázquez è un omaggio appassionato a uno dei più grandi artisti della storia, un uomo dalla vita quasi altrettanto sfuggente della sua arte. Ed è il ritratto di un anonimo libraio vittoriano che amava quell’arte fino al punto da rovinarsi.






Ogni opera d'arte è capace di trasmettere un messaggio, un'emozione unica ed indescrivibile che entra sottopelle e nel cuore di chi vi si trova di fronte. Quando Snare si trova di fronte al dipinto dedicato a Carlo I erroneamente attribuito a Van Dyck  sa che quello che sta guardando è opera di un pittore diverso, un grande artista dalla vita sfuggevole e dal talento impareggiabile. Attraverso la storia di Snare l'autrice Laura Cumming regala al lettore un grande omaggio a Velazquez, con le sue opere centellinate ha regalato al mondo moderno opere di inestimabile valore, che ancora ora fanno disquisire i grandi studiosi i quali si interrogano su come sia riuscito a creare tali meraviglie. Il libro si apre con un'esaustiva descrizione de Las Menimas, una tela a grandezza naturale che si trova nel museo di Madrid.




La prospettiva non viene rispettata, all'interno della tela si trovano diversi personaggi tra i quali anche lo stesso pittore colti in un momento di vita quotidiana: chi lo sta osservando si sente parte di quel momento  e viene risucchiato al suo interno perdendosi nelle pennellate e nei dettagli. Impossibile rimanere senza fiato leggendo le dettagliate osservazioni dell'autrice mentre ripercorre i passi dell'autore, mentre ne descrive i capolavori e le maestrie da lui compiute. Pagina dopo pagine sono rimasta totalmente ammaliata dalla narrazione, ho letto e ho osservato i dipinti cercando i dettagli descritti, perdendomi nelle riproduzioni digitali dei capolavori di Velazquez desiderando solo di poterli ammirare dal vivo. Incantevole narrazione che coinvolge il lettore e lo istruisce senza forzare troppo la mano, assolutamente consigliato!



Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: da 16 anni





"un meraviglioso ritratto di un'autore di grande talento"

                      
   

                                        
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