domenica 20 gennaio 2019

Recensione: Regina delle Ombre

Regina delle Ombre
di Sarah J. Maas

Throne of Glass Series #4

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: € 13,00
Pagine:  654 
Titolo Originale: Queen of Shadow
Genere:  fantasy

Ancora una volta nascosta sotto il suo manto da assassina, Celaena è tornata a Rithfold, ma non è più una schiava. Ora è Aelin Ashryver Galathynius, Regina di Terrasen. Tuttavia, prima di riprendere il trono che le spetta, dovrà ancora combattere: scavare tra i ricordi più dolorosi, battersi per la sopravvivenza e lottare contro una passione che potrebbe consumarla. E soprattutto si troverà nuovamente di fronte al suo vecchio padrone, il Re degli Assassini. Pronta a reclamare vendetta.enti all'ultimo sangue e magia che non lascerà insoddisfatti i suoi affezionati lettori.    


Brutale e magnifico. Come altro posso descrivere un libro che parla di demoni, streghe, regine e guerrieri Fae, signori oscuri, draghi e ribelli?
Keep Calm e la regina che respira fuoco è tornata… più cattiva che mai!
Pronta a salvare suo cugino, a radunare la sua corte, a reclamare il suo trono e spaccare la faccia a tutti coloro che osano ferire lei e le persone che ama.
Un libro che non vi darà certo il tempo di star tranquilli perché, nonostante la mole (è un po’ lungo, lo ammetto!) vi ritroverete risucchiati dalle atmosfere, dai complotti, dalle battaglie, dagli appostamenti, dalle trappole, delle gag comiche (si ci sono sempre!) e dalle sempre epiche descrizioni dell’autrice.
Ritroviamo Aelin di nuovo a Terrasen dopo 3 mesi di assenza (in cui ha esplorato la sua natura Fae).
La ritroviamo senza poteri, ma sempre letale come l’assassina che ricordiamo. Ha una lista di cose da fare e ha intenzione di farle tutte.
Peccato che qualcosa la costringerà a modificare i suoi piani, non del tutto, ma dovrà comunque fare i conti con vecchie conoscenze, vecchi amori, vecchi amici e dei maledetti demoni.
L’alternanza della narrazione tra Aelin, Manon la strega, Chaol, Dorian, e gli altri personaggi, rende sempre la lettura molto scorrevole.
Sarah J Maas riesce sempre a creare dei personaggi complessi che mutano ed evolvono nel corso della storia.
Non potrete fare a meno di amare Aelin, ma anche tutti gli altri personaggi femminili del libro che non hanno nulla delle donzelle in difficoltà, anzi! Spaccano il sedere a molti uomini! ;-)
Per quanto riguarda i personaggi maschili, ce n’è per tutti i gusti, anche se leggevo con nostalgia Chaol (ho shippato tantissimo nei primi libri per lui e Caelena!) e soffrivo nel vedere Dorian ridotto così. Ma le cose cambiano. Sono cambiati tutti e non sono più le stesse persone che abbiamo incontrato (e amato) nei primi libri.
Un libro epico in cui le diverse trame sono perfettamente combinate!
Tra battaglie, complotti, progetti sbagliati, sacrifici e un’oscurità ancora più oscura, vi ritroverete scombussolati come sulle montagne russe e le ultime 100 pagine sono da pelle d’oca!!!
A quando il prossimo???


Throne of Glass Series:
1. Throne of Glass - Il Trono di Ghiaccio
2. Crown of Midnight - La Corona di Mezzanotte
3. Heir of Fire - La Corona di Fuoco
4. Queen of Shadows - Regina delle Ombre
5. Empire of Storms
6. Tower of Dawn
7. Kingdom of Ash


Tempo di lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla Camomilla
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'Autore: Sarah J Maas
 




"Lei non era un mostro, non per quello che aveva fatto, non per il suo potere, non se Rowan era lì con lei. Era disposta a ringraziare ogni giorno gli dei di averle concesso un amico che era perfetto per lei, che era suo pari, e che non l’avrebbe mai guardata con orrore negli occhi. Qualunque cosa fosse successa, lei sarebbe stata sempre grata di quel dono.





sabato 19 gennaio 2019

Recensione: Una principessa in fuga



Una principessa in fuga
di Elizabeth Von Arnim

Editore: Fazi Editore
Prezzo cartaceo : € 15,00
Prezzo ebook: € 7,99 
Pagine: 280
Genere: Narrativa moderna


Priscilla ha ventun anni e vive in un granducato mitteleuropeo ai confini con l’Italia. A differenza delle sorelle, non si è ancora sposata: lei è una sognatrice, una poetessa che non scrive poesie, e il suo unico desiderio è evadere da una vita di agi prevedibile e soffocante. Architetta così la fuga verso l’Inghilterra insieme al bibliotecario e precettore Fritzing, la persona che le ha insegnato ad amare la libertà e la poesia inglese. Sul traghetto per Dover cominciano le ansie di Fritzing, e i due, che si spacciano per zio e nipote, iniziano a raccontare versioni diverse della storia che hanno immaginato, inanellando una serie di errori che culmina con l’arrivo a Symford, quando incontrano le due autorità del villaggio, Lady Shuttleworth e il curato Mr Morrison, i cui rispettivi figli, Augustus e Robin, come prevedibile, si invaghiscono della ragazza. Priscilla vuole comprare un cottage e dedicarsi alla filantropia, ma la sua completa ignoranza delle convenzioni sociali finisce per causare scompiglio ed equivoci a non finire. Da un lato il sospetto da parte della moglie del parroco e di suo figlio, dall’altro l’adorazione che le tributa il figlio di Lady Shuttleworth, fanno precipitare la situazione…
Elizabeth von Arnim non delude mai: il ritmo, l’ironia e l’intelligenza che ormai ben conosciamo rendono queste pagine davvero incantevoli.
«Ogni volta che esce un libro di Elizabeth von Arnim corro a comprarlo».
Natalia Aspesi, «Elle»
«Un uomo non sarebbe mai stato capace di intrecci così complessi su elementi così frivoli. Squisitamente femminile, una delle più belle teste 370 della sua generazione».
Irene Bignardi, «Robinson – la Repubblica»
«Elizabeth possiede al cento per cento quella peculiare caratteristica di tante autrici britanniche: un romanticismo spinto ma non sentimentale, un ardore emotivo che si avvolge ben bene in un cinismo pungente ma affettuoso. Sono autrici in bilico tra il sorriso e la stilettata. Come Elizabeth Jane Howard con i suoi Cazalet».
Stefania Bertola, «TTL – La Stampa»




Priscilla è una principessa, terza figlia di un re tedesco che ha sempre vissuto negli agi e nelle comodità. Non si può però dire di lei che sia una ragazzina annoiata, perché a differenza delle sue sorelle che si sono sposate ed hanno piegato la loro vita alla volontà del padre e del marito, Priscilla ha impiegato il suo tempo a leggere ed a intrattenersi in biblioteca con il suo precettore Fritzing. La filosofia e gli antichi greci, ma soprattutto le idee di libertà di quest'ultimo hanno instillato nella principessa giorno dopo giorno il seme della ribellione che è sbocciato in un'idea a dir poco folle: lei e Fritzing fuggiranno ed andranno a vivere in Inghilterra in un cottage con la facciata piena di rose rampicanti, vivranno una vita umile ma felice, libera dalle catene della ricchezza. Elizabeth von Arnim torna in libreria grazie a Fazi Editore che ne ha pubblicato un altro volume, per me si tratta dell'ennesima conferma di quanto io e questa autrice siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Le sue doti narrative sono magistrali e rispecchiano totalmente i miei gusti: questa volta la storia scelta è più leggera rispetto alle altre che sono state autobiografiche. Questa volta Elizabeth è una semplice narratrice che racconta al lettore semplicemente i fatti, astenendosi dal giudicare il comportamento di Priscilla la quale, seppure mossa dai più alti ideali, non ha fatto altro che dimostrarsi capricciosa proprio come una qualunque principessa. Lontana dagli di palazzo Priscilla capirà quanto sia dura la vita, giorno dopo giorno nulla le verrà regalato ma dovrà far fronte a molti problemi tra i quali il denaro. Dall'altra parte c'è il povero Fritzi che suderà sette camicie per assecondare la sua principessa facendo un errore dopo l'altro e rischiando più di una volta l'infarto. Una lettura davvero piacevole e allegra che sono sicura incontrerà i gusti di molti lettori. 


Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tisana zenzero e limone
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Una principessa moderna o semplicemente una principessa capricciosa?"


   

                                        

venerdì 18 gennaio 2019

5 cose che

Eccoci ancora con la rubrica lanciata dal blog Twins Book Lovers, ovvero:


In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare!

 5 gruppi musicali preferiti




1. Take That
La mia boyband per eccellenza che ha accompagnato la mia adolescenza..per non parlare di Mark Owen il mio grande amore. Avevo la cameretta strapiena di loro foto, ascoltavo le loro musicassette in continuazione e sapevo (e ancora so) a memoria ogni balletto di ogni canzone...Quando si sciolsero piansi per giorni, la mia smemoranda del tempo ne è la prova..E molti anni dopo chi l'avrebbe detto che avrei avuto il piacere di conoscere di persona Mark e di rivederli sul palco tutti insieme? 







2. Muse


Li ho conosciuti grazie ad un'amica dell'univerisità, penso che Plug in baby rimarrà per sempre uno dei miei singoli preferiti. Sono andata a vederli diverse volte in concerto dal vivo e sono davvero degli animali da palcoscenico. Sebbene negli ultimi anni le loro sonorità siano profondamente cambiate penso che The Resistance rimanga un capolavoro..peccato non poter dire lo stesso del loro ultimo album.








03. The Beatles
Chi ha vinto la battaglia tra i Rolling Stones ed i Beatles? Beh per me sembra evidente..complice anche il fatto che in casa mia quando ero piccina le loro sonorità mi hanno spesso accompagnata e hanno continuato a farlo sino ad ora..





4.The Killers
 

Assolutamente un gruppo da scoprire, le loro sonorità sono sempre diverse e cariche di sfumature che ogni loro canzone riesce ad adattarsi perfettamente ad ogni situazione. Dustland Fairytale è in assoluto una delle mie preferite.














La Biblioteca dei Bimbi: Piccolo Elliot va in campagna




Piccolo Elliot va in campagna
di Mike Curato

Editore: il Castoro
Prezzo cartaceo: € 13,50
Pagine: 40
Formato: 23 x 30 cm
Genere:  libri illustrati, autunno

Un elogio all’autunno, alla natura e agli amici, raccontato dalle dolci e sognanti illustrazioni di Mike Curato. «Con un uso sapiente dei colori caldi e della luce e delle ombre, Mike Curato rende viva la campagna autunnale.» – School Library Journal
«Un’incantevole celebrazione dell’amicizia e dell’autunno che si intensifica a ogni rilettura.» – ****Booklist Piccolo Elliot adora vivere nella grande città. A volte, però, è così piena di gente e rumorosa! Insieme a Topino, il suo migliore amico, decide di prendersi una vacanza dalla sfavillante città per andare alla ricerca di un po’ di tranquillità in campagna. Qui tutto ha un profumo diverso e un colore più vivace, ci sono tante cose nuove da vedere e soprattutto nuovi amici da conoscere! Che inizi l’avventura!





Ritroviamo i nostri amici Piccolo Elliot e Topolino in questa nuova avventura.
Che bello abitare nella grande città, una città che è a tutti gli effetti New York, ma una New York degli anni 50, con le sue luci, le sue attrazioni, il suo boom economico, ma anche il suo rumore, la sporcizia e l’affollamento.
Per fortuna c’è l’autobus e i nostri piccoli amici possono andare in campagna e ammirare i colori dell’autunno, godersi la brezza, l’erba soffice, i frutti della campagna e giocare a nascondino.
Ma attenti a non nascondervi bene, altrimenti non vi trova più nessuno… per fortuna ci sono dei nuovi amici e delle cose buone da mangiare per ritrovarsi e stringere nuovi rapporti.
Un libro delicato, semplice, con dei colori stupendi (se come me amate l’autunno, questo libro fa per voi!) e dei paesaggi mozzafiato.
Sempre bellissimo il contrasto tra Topolino e Piccolo Elliot (disegnati in maniera pacioccona e “da bambini”) e le illustrazioni realistiche della città, degli esseri umani, della natura.
Delle illustrazioni e dei colori davvero deliziosi che vi faranno anche venire voglia di preparare una bella torta di mele.


Bevanda consigliata:  Cioccolata alla Zucca
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 4 anni
Sito dell'illustratore:  Mike Curato





"E aveva ragione. Elliot aspettò e aspettò, ma Topolino non arrivava mai." 



Recensione: Il custode delle ossa



Il custode delle ossa
di Fiona Cummis

Editore: Dea Planeta
Prezzo cartaceo : € 17,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 524
Genere: Thiller

La vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente.
Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero.
Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.




Erdman Frith conduce una vita piatta e senza soddisfazioni, il suo lavoro è lontano anni luce da quello che si può chiamare la realizzazione di una persona, mal pagato e lontano dalla promozione scrive articoli per uno sconosciuto giornale. A casa è considerato un'egoista da sua moglie Lilith e il loro unico figlio Jakey ha i giorni contanti, sta morendo davanti ai loro occhi per colpa di una malattia incurabile ed ancora una volta Erdman è impotente di fronte alla sua stessa vita. Il destino dei Frith però non è l'unico, dall'altra parte della città anche un'altra famiglia sta vedendo la loro unica figlia Clara appassire di giorno in giorno e sarà proprio lei in un giorno come tanti altri a sparire nel nulla. Dove può essere andata Clara? Sulle sue tracce si metterà la detective Ella: sarà questa l'occasione per farsi amare finalmente dal padre? Tre vite che si intrecciano, tre storie drammatiche in una corsa contro il tempo: sono questi gli ingredienti che hanno reso questo thriller un'ottima lettura. Capita spesso che i thriller seguano una strada già tracciata da altri prima di loro, alcuni autori poi non riescono a mantenere alta l'attenzione del lettore sino alla fine facendo sì che a metà della lettura il romanzo venga messo da parte. Fiona Cummis ha saputo dare un ritmo ben cadenzato alla sua narrazione ed è riuscita, in un crescendo di pathos, a portare il lettore sino in fondo senza fatica. Le storie che si intrecciano poi sono cariche di emotività, in particolare la figura di Erdman, con i suoi lati negativi, mi ha toccato nel profondo proprio per la sua tenacia. Il grande protagonista però di questo romanzo è la malattia che ha colpito sia Jakey che Clara, la fibrodisplasia ossificante progerssiva, nota anche come la sindrome dell'uomo di pietra che li ha resi prigionieri del loro stesso corpo. Leggere questo romanzo è stata un'avventura meravigliosa, un'ottima prova per un'autrice di talento.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: cioccolata calda
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Una lotta contro il tempo e contro il destino"


   

                                        

giovedì 17 gennaio 2019

Review Party: Addicted


Oggi partecipiamo al Review Party dedicato al thriller "Addicted" di Paolo Roversi.





Addicted
di Paolo Roversi

Editore: Sem
Prezzo cartaceo : € 16,00
Prezzo ebook: € 7,99
Pagine: 189

Rebecca Stark è una brillante psichiatra londinese che ha messo a punto un innovativo sistema per guarire la gente dalle proprie ossessioni. Il metodo Stark è così efficace che un magnate russo, Grigory Ivanov, decide di affidarle la conduzione della Sunrise, la prima di una serie di cliniche all’avanguardia, disseminate in tutto il pianeta, che aiuteranno le persone ad affrancarsi dalle loro peggiori addiction. Viene così lanciata una campagna pubblicitaria a livello mondiale. Il primo centro apre in Italia, in Puglia, all’interno di un’antica masseria ristrutturata, circondata da campi e ulivi. Un posto perfetto per accogliere i pazienti che, come parte integrante della cura, dovranno lavorare, cucinare e dedicarsi alle pulizie. Vivranno, insomma, come una piccola comunità isolata. Fra le centinaia di richieste che arrivano vengono selezionati sette candidati da diversi Paesi: Lena Weber, ossessionata dalla perfezione fisica; Jian Chow, web designer e hacker voyeur; Rosa Bernasconi, una ragazza tecno dipendente; Claudio Carrara, giocatore d’azzardo compulsivo; Julie Arnaud, manager ninfomane; Tim Parker, trader cocainomane; e, infine, Jessica De Groot, autolesionista. All’inizio della terapia tutto sembra girare nel migliore dei modi ma, ben presto, alcuni pazienti scompaiono misteriosamente. Complice una pioggia torrenziale che tiene segregati gli ospiti, impedendogli la fuga e ogni contatto con l’esterno, comincia da quel momento un macabro gioco al massacro.


Quanti vizi può possedere il genere umano? Un'infinità. Può succedere però, che questi vizi diventino ossessioni. Cominciano a pesare alle persone che si hanno vicine, e la propria vita comincia a vacillare perchè ormai l'ossessione prende il sopravvento su di essa. A questo punto bisogna essere disposti a chiedere aiuto per migliorare sé stessi. Questo è proprio ciò che decidono di fare 7 persone, ognuno con ossessioni diverse. Loro sono gli "addicted" e per 3 mesi andranno in cura alla Sunshine, una clinica nata per guarire le persone dalle loro dipendenze. Gli addicted saranno messi a dura prova, dovranno fare a meno delle loro ossessioni  e senza tecnologia, in una clinica isolata da tutto e tutti. La Sunrise ben presto però si rivela essere un posto tutt'altro che sicuro. Due dei pazienti spariscono nel nulla. Continuano a succedere episodi di scomparsa fino a quando non rimangono in pochi ormai. Cosa sta succedendo nella clinica? Chi c'è dietro tutto questo mistero?
Roversi ha uno stile accattivante che ti inchioda alle pagine e non ti fa staccare un attimo. Ha costruito una storia scioccante e dal ritmo incalzante fino alla fine e che senz'altro lascia senza parole. Non è il solito libro in cui ti ritrovi a metà ad aver già capito tutto. È un libro sorprendente che lascia col fiato sospeso.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Tisana
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




"...ogni persona su questo pianeta soffre di una mania, di una fobia, di un'addiction che la tormenta da tutta la vita e dalla quale vorrebbe liberarsi. D'ora in avanti potrà farlo grazie a lei e alle cliniche Sunrise!"



mercoledì 16 gennaio 2019

Recensione: Quest'anno non scendo



Quest'anno non scendo
di Casa Surace

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo : € 16,90
Prezzo ebook: € 8,99
Pagine: 300

Antonio Capaccio è un giovane del Sud trapiantato al Nord. Dopo anni da fuorisede, tra università e stage, sta finalmente per raggiungere l'agognato obiettivo di ogni precario: il posto fisso. Ma è un sogno che si realizza a caro prezzo: Antonio dovrà restare a Milano durante le imminenti feste di Natale. Potrebbe sembrare una buona notizia, ma non per una famiglia del Sud: sua madre Antonietta, ricevuta la telefonata sul baldacchino che la porta in processione per le vie del paese nelle vesti di Santa Lucia, grida disperata, tra la folla scoppia il caos e mezzo paese finisce in ospedale. Al capezzale della moglie, Rocco Capaccio si gioca tutte le promesse che un uomo non farebbe mai, purché lei si risvegli. Arriva a giurare di portarla fino a Milano per trascorrere il Natale insieme al figlio. E allora, miracolosamente, la donna apre gli occhi.
Inizia così, a bordo di uno scassatissimo furgone Volkswagen anni Settanta, il viaggio verso Nord della famiglia Capaccio: genitori, nonni, fratello, zia, cugini e pure amici al seguito. Qualcuno affronta quei mille chilometri di asfalto con un desiderio segreto nel cuore: chi vuole fuggire per sempre dal paese, chi sfondare nella musica, chi ritrovare un amore perduto. Ci saranno sorprese e avventure, imprevisti e rivelazioni, tra epiche sfide di nonne ai fornelli, gemellaggi etilici Sud-Nord, nuovi amori e vecchi rancori. La famiglia rischierà di scoppiare, la destinazione sembrerà irraggiungibile.
Ma al grido «Nulla separa una famiglia a Natale», i Capaccio saranno pronti a sfoderare un intero arsenale di astuzie e tradizioni pur di compiere quella missione impossibile. TUTTINSIEME: perché una famiglia è una famiglia solo quando non si divide.


Antonio è uno dei tanti giovani che ha dovuto lasciare la sua amata terra del Sud e trasferirsi al Nord per studiare. Dopo anni di studio e di fatica dopo, il sogno di un posto di lavoro nell’azienda, in cui ha fatto lo stage, si è finalmente concretizzato. Presto il suo sogno però si trasforma in un incubo, infatti proprio a causa sua dovrà rimanere a Milano e non può scendere dalla sua famiglia per Natale. Per chi non è del Sud non può capire il dramma che può scatenarsi a una notizia simile, e persino Antonio non può aspettarsi una tale reazione. La triste notizia di suo figlio giunge ad Antonietta mentre è in processione per le strade del paese di San Vito. Lo spavento per l’annuncio fatto, le fa perdere i sensi con conseguenze sull’intero corteo che l’affiancava, e mezzo paese, banda compresa, termina la serata al pronto soccorso. Antonietta finisce addirittura in coma e il marito disperato di vedere sua moglie in quello stato, le fa promesse su promesse per scatenarle una reazione. Alla promessa di portarla su al Nord da suo figlio per Natale, Antonietta miracolosamente si risveglia e a Rocco non resta che organizzare il lungo viaggio insieme a tutta la numerosa famiglia. Il viaggio, a bordo di un vecchio furgoncino Volkswagen, sembra essere interminabile e piena di avventure e imprevisti, ma pur di trascorrere il Natale tutti insieme, tutto si supera.
Questo romanzo è nel puro stile Casa Surace. Cosa significa per chi non li conosce? Sempre ammesso che ci sia qualcuno che ancora non conosce l’allegria compagnia che ha invaso YouTube con i suoi video divertentissimi! Il libro è pieno d’amore, avventura, di risate, e anche di stereotipi tipici del Sud. Insomma, è un perfetto mix di tutte queste cose. Se state cercando un libro che vi faccia ridere e commuovere allo stesso tempo, questa storia è ciò che fa per voi. E poi è impossibile riuscire a resistere al fascino unico di Nonna Rosetta. Cosa state aspettando nel correre in libreria?


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Spremuta d'arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autore: Casa Surace




“Quanto era difficile riuscire a tenere strette le radici quando eri costretto a vedere pezzi di te partire lontano? E quanto coraggio ci vuole, invece, per partire e allontanarsi dalla propria Terra?”




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