sabato 24 febbraio 2018

Recensione: Storia di due amici ed un nemico


Storia di due amici ed un nemico
di Carla Maria Russo


Editore: Piemme editore
Prezzo Cartaceo: € 9,50 
Pagine: 256



Luigi ed Emanuele, entrambi orfani, crescono nel collegio milanese dei Martinitt. La guerra imperversa, ma la grande amicizia che lega i due ragazzini gli permette di non perdere la speranza e l'ottimismo. Nulla possono, però, contro la ferocia e l'orrore delle leggi razziali, che stravolgono le loro vite e i loro cuori...



Questo libro è un testo ad alta leggibilità adatto a chi soffre di dislessia. È un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) che consiste nella difficoltà a leggere e a scrivere in modo corretto e fluente. La dislessia non è causata da deficit sensoriali o neurologici. Il bambino dislessico può imparare a leggere. E scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie. Per questo si stanca rapidamente e commette errori. Proprio pensando alle esigenze di questi bambini, Il Battello a Vapore ha sviluppato questo progetto. Un meraviglioso progetto, aggiungerei. Questo romanzo è ambientato nel collegio dei Martinitt - chi non lo sapeva a Milano? - era un privilegio, che attenuava in parte il disagio della povertà e dell’abbandono cui la sorte mi aveva condannato e anche i timori per il futuro, quanto mai incerto per i ragazzi. Quando un Martinitt usciva dal collegio, all’età di diciotto anni, portava sempre con sé un piccolo bagaglio con cui affrontare il mondo: un mestiere, un lavoro, una piccola somma di denaro. In questo romanzo per ragazzi, la guerra con la sua crudeltà farà da capolino, in particolare la durezza della vita (se così la possiamo definire) all’interno del campo di concentramento di Innsbruck: un punto di raccolta temporanea dei prigionieri che, da lì, erano poi smistati in altri campi di lavoro. I due protagonisti, sentivamo parlare di diverse destinazioni possibili: Mauthausen, Auschwitz, Ebensee. Un libro che narra ai più giovani, con vocabili semplici, ma d’effetto; cosa si prova a uscire “indenni” (per quanto possibili) dalla guerra. Passo dopo passo, infatti, i protagonisti, usciranno dalla guerra. Si aiuteranno l’un l’altro, con affetto sincero. Non si sono sentiti deboli e soli e questo hanno salvato loro. Ci sono voluti ancora parecchi mesi e molte sofferenze per uscire definitivamente dalla guerra, ma loro hanno avuto fede al loro giuramento di resistere ed hanno superato in qualche modo l’autunno e l’inverno del ’44, l’orrore del sangue, della guerra fratricida, delle rappresaglie, dei morti abbandonati per giorni nelle vie della città, nelle sue piazze. Adorabili a mio giudizio, le immagini contenute all’interno, e altresì la presentazione dell’autrice presente nel testo.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda alla vaniglia
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 9-11 anni
Sito dell'autore: Jeffrey Moussaieff Masson








      "Mai dimenticare, quanto 
accaduto in quei terribili giorni."





                            

venerdì 23 febbraio 2018

5 Cose che...

Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre dal blog Twins Book Lovers!

In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare! Quindi, senza timore e senza indugio, vi presento il tema di oggi: 5 letture che mi hanno insegnato qualcosa.



1. Il giorno in cui ho imparato a volermi bene
di Serge Marquis 

Questo è un libro con il quale ho avuto qualche difficoltà all'inizio ma una volta andata avanti la lettura mi sono rivista molto in alcuni aspetti della protagonista. Questo libro mi ha insegnato a riconoscere Egoman, questo mostro dell'ego che spesso ci acceca e ci distrae facendoci perdere di vista le cose davvero importanti.




2. La principessa che aveva fame d'amore.
di Maria Chiara Gritti 

Un libro delicato e piacevole, una favola che ogni donna dovrebbe leggere. Mi ha fatto riflettere e ricordato, siccome ce ne dimentichiamo facilmente, quanto sia importante non lasciarsi mai influenzare e accettarsi e rimanere sempre noi stessi facendo attenzione verso chi riversiamo il nostro amore e le nostre attenzioni.




3. Il diritto di contare
di Margot Lee Shetterly

Questo libro e film mi hanno fatto riflettere molto sul passato e sui tanti limiti che ancora oggi non credo siano completamente abbattuti. Storie come queste ci insegnano a non dimenticare e a prendere esempio da persone che con la volontà e la propria bravura sono riuscite ad emergere, a lasciare un segno importante nella storia nonostante tutto.




4. L'imprevedibile viaggio di Harold Fry
di  Rachel Joyce

Questo libro per me ha un'importanza particolare siccome l'ho letto insieme ad una mia cara amica, quasi sorella. Credo che il protagonista e il suo viaggio abbiano molto da insegnare al lettore, come il coraggio di andare fino in fondo e l'importanza di non mollare mai nonostante le mille difficoltà che la vita ci fa affrontare nel nostro percorso di vita.




5. La felicità arriva quando scegli di cambiare vita
di Raphaëlle Giordano

A volte non ce ne rendiamo conto, ma per cambiare la nostra vita in meglio e anche quella degli altri basta poco ed ogni piccolo gesto ha la sua importanza. Questo libro ce lo ricorda e invoglia a migliorare la propria vita per trovare la tanto agoniata felicità.





Recensione: L'esercio dei 14 bambini. Cielo in fiamme.


L'esercito dei 14 bambini. Cielo in fiamme
di Emmy Laybourne

2# Monument 14


Editore:  Newton Compton
Prezzo cartaceo: 12,90 € 
Prezzo ebook: 2,99€
Pagine: 288
Genere: distopico



Intrappolati in un supermercato, i fratelli Dean e Alex hanno dovuto imparare a sopravvivere. Insieme ad altri dodici ragazzi hanno costruito un rifugio sicuro, lontano dal caos circostante. Ma questa fragile pace non è destinata a durare. Sapendo che le armi chimiche hanno reso tossica l’aria all’esterno, in grado di trasformare gli esseri umani in creature assetate di sangue, Dean decide di rimanere nel covo insieme con Astrid e alcuni dei ragazzi più piccoli, mentre Alex è determinato a uscire per ritrovare i genitori. Un piccolo gruppo si avventura così nell’oscurità e nella devastazione, approfittando del riparo temporaneo di uno scuolabus. Se riuscissero a raggiungere l’aeroporto di Denver, potrebbero forse ottenere una via per la salvezza. Ma il mondo là fuori è più spaventoso di quanto si sarebbero mai aspettati…




Ve lo giuro, io ci ho provato a scrivere una recensione di questo secondo volume senza spoilerare cosa era successo nel primo libro della serie. Ci ho provato davvero tanto, ho buttato via tanto tempo tra scrivi – cancella – riscrivi – ricancella, ma ho fallito. E dato che io non ho un Ser Davos che mi dice “Good, now go on and fail again” mi sono arresa e ho deciso di optare per la soluzione più semplice, ovvero scrivere un appello a coloro che ancora non hanno letto il primo volume.
Caro lettore, se non hai letto il primo volume di questa serie, ti prego di fermarti qui. La mia recensione contiene spoiler del primo libro come se piovessero, e io non voglio rovinarti una delle piccole, grandi gioie del magico mondo dei libri, ovvero scoprire cosa succederà ai personaggi, pagina dopo pagina.
Ecco, ora che ho messo i puntini sulle i e urlato "spoiler" ai quattro venti, veniamo a noi. Ci eravamo lasciati con il gruppo che veniva separato: La scelta di separarsi non è stata presa a cuor leggero - e sappiamo tutti perché - ma era necessaria. Ecco, ci eravamo lasciati qui, e qui ripartiamo, con la duplice voce narrante dei due fratelli: Alex, che si è avventurato con quasi tutta la banda verso l'aeroporto di Denver, e Dean, che è rimasto a Monument con la ragazza di cui è innamorato e alcuni dei bimbi più piccoli.
Queste due direttrici diverse portano una duplice declinazione nei ritmi narrativi del romanzo. Le parti dedicate a Dean mantengono un tenore claustrofobico: il suo mondo è racchiuso in un supermercato, da cui è impossibile uscire senza rischiare di diventare degli spietati assassini.
Le parti narrate da Alex, invece, assumono un ritmo più incalzante: cediamo (finalmente) com'è il mondo al di fuori del supermercato di Monument e - lasciatemelo dire - non è che le cose siano tutte rose e fiori... Le miglia che separano il minibus dall'aeroporto di Denver sono, infatti, un vero e proprio percorso ad ostacoli, con trappole ed incontri poco raccomandabili che si annidano dietro ogni angolo. O che si dirigono dritte dritte verso il supermercato di Monument....
Ho apprezzato molto la crescita di Alex rispetto al primo volume, dove subiva un po' l'ombra (narrativa) del fratello. In questo secondo volume Alex assume una sua completa identità, si erge a voce narrante per praticamente la metà del libro e diventa davvero difficile non amare la sua intelligenza ed il suo grande cuore. Il personaggio di Dean, invece, non riesce ad evolvere molto rispetto al primo volume - il che, da un lato, è un peccato, perché credo molto nelle potenzialità di questo personaggio ma, d'altra parte, è comprensibile che la sua evoluzione sia così limitata, dato che non esce dall'"habitat" in cui lo abbiamo conosciuto nel primo libro.
Come dite? Volete sapere cos'è successo agli altri ragazzi? No no, io per oggi ho finito con gli spoiler. Correte a recuperarvi il libro e poi fatemi sapere cosa ne pensate del finale. Non so voi, ma io sono super curiosa di leggere dil terzo volume. Cosa succederà ora?


Serie Monument 14
1# L'Esercito dei 14 bambini - Monument 14
2# Cielo in fiamme - Sky on fire
 3# Savage Drift (inedito in Italia)



Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata:  Infuso lime, zenzero e miele
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Emmy Laybourne











"Niente mi farà mai stare meglio, mai più."



                                            

giovedì 22 febbraio 2018

Recensione: I prescelti


I prescelti
di Steve Sam Sandberg


Editore: Marsilio Editori
Prezzo Cartaceo: € 20.00
Pagine: 576
Titolo originale: De utvalda


Spiegelgrund non esiste più. Le mura che circondavano l’ospedale viennese sono state abbattute e tutto quello che il personale aveva giurato di non rivelare mai a nessuno non è più un segreto. Tra il 1940 e il 1945, in quel diabolico istituto il cui obiettivo ufficiale era di raddrizzare i bambini più ribelli e di assistere quelli affetti da malattie psichiche, la realtà era tragicamente diversa. Adrian Ziegler vi arriva nel gennaio del 1941, in una fredda e limpida mattina d’inverno scintillante di brina. Quegli edifici pallidi all’ombra della collina, con le facciate di mattoni scrostate e le inferriate alle finestre, diventeranno la sua casa negli anni a venire. La sua, come quella degli altri bambini rinchiusi a Spiegelgrund – orfani, ritardati, disabili, piccoli delinquenti, «degenerati razziali» –, è una vita indegna di essere vissuta. Non ci sono cure ad attenderli, solo medici pronti ad attuare il programma nazista di eutanasia infantile voluto da Berlino.



Questo romanzo, trasmette un messaggio importante: quello di resistere a ogni colpo che la vita può infierire, e alla forza interiore che può celarsi dentro all’animo umano, in grado di salvare chiunque. Sullo sfondo l’Europa nazista. La casa di cura di Spiegelgrund ha il compito di sottoporre a esame e a un’attenta osservazione tutti i bambini e i ragazzi, dalla fase neonatale fino al raggiungimento della maggiore età, che presentino devianze psichiche, per valutare le loro conoscenze e abilità mentali e fisiche e indirizzarli, dopo la conseguente perizia, all’istituto o alla casa di cura più appropriati. Le esperienze così accumulate saranno inoltre raccolte a beneficio della futura ricerca scientifica. Spiegelgrund aveva un effetto terribile sulle persone: le deformava fino alla fine. I bambini che non riuscivano a fuggire o non sparivano in altro modo finivano nei padiglioni 15 o 17. Una storia cruda e toccante, che ripercuote la cattiveria dei tempi più oscuri della storia. Questo componimento narrativo, con il suo prezioso contributo storico, vi farà capire che: non ha senso scavare nel passato, dobbiamo imparare a guardare avanti. C’è una forma di amnesia, dice Adrian Ziegler, che non equivale a non ricordare più, ma è come se il cervello fosse diventato muto. C’è chi ne ha sofferto per tutta la vita. Si agisce come se tutto nella propria esistenza fosse una vuota messinscena. Niente di ciò che gli altri dicono o fanno ha importanza. Nemmeno gli avvenimenti più terribili e odiosi ti penetrano davvero dentro. Allora si dice di non ricordare, o di non capire il significato delle proprie azioni. Ma è possibile che un’intera nazione soffra di un’amnesia del genere? Un libro bellissimo, per non dimenticare mai.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè doppio
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Steve Sem_Sandberg












      "Bisogna leggere e mai dimenticare."






                            

mercoledì 21 febbraio 2018

Recensione: La felicità arriva quando scegli di cambiare vita


La felicità arriva quando scegli di cambiare vita
di Raphaëlle Giordano

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Pagine: 304


Per il manager Maximilien Vogue la giornata è iniziata con il piede sbagliato. Sta di nuovo litigando con la bella Julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. Un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. Si chiama Romane e di professione combatte l’arroganza sempre più diffusa. È convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. Lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di mettersi in gioco. Da buon scettico, Maximilien non crede a una sola parola. Ma poi, un po' per gioco un po' per curiosità, decide di iscriversi al corso. Dapprima i consigli di Romane gli sembrano semplici e banali. Eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianità: al mattino dedicare almeno un’ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti «grazie» riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. E si rende conto che non c’è niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. Perché è solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicità. Quella vera che, una volta trovata, non si può più dimenticare.



Quello di cambiare vita è un pensiero che credo tutti almeno una volta abbiamo fatto, ma davvero bisogna stravolgere tutto per essere felici? Forse per capire veramente, a tutti servirebbe qualche puntatina al corso di Romane nella sua Accademia del Sorriso dove si combatte l'iper-arroganza, ovvero la presunzione, il sentirsi migliore degli altri, l'assenza di empatia e gentilezza. Maximilien uomo di successo spocchioso e sarcastico inizia a seguire i corsi de-arrogantizzazione per gioco, lui in fondo non crede in queste sciocchezze mielose e new-age, ha iniziato ad andarci per colpa di sua sorella Julie, non ha voglia di continuare a litigarci e forse questo corso può farle tenere la bocca chiusa per un po'. Insieme a lui anche il lettore si sente un allievo e le lezioni di Romane sembrano acquistare un significato più profondo man mano che vanno avanti e neanche Maximilien ne rimane immune. Ci si rende conto che a volte anche i gesti più semplici e piccoli possono fare davvero la differenza nella nostra vita e possono renderla migliore, rendendoci felici e trasmettendo la nostra felicità a chi abbiamo accanto. Una storia gentile dalla quale abbiamo molto da imparare, dei protagonisti che iniziano a conoscersi ed a guardarsi meglio nel profondo, un messaggio che molti dovrebbero accogliere per trovare la felicità in qualsiasi momento della nostra giornata. La Giordano si riconferma maestra nel trasmettere sensazioni positive attraverso i suoi libri che non sono mai abbastanza, credo che ogni momento sia buono per iniziare a scoprirla come scrittrice, in fondo per trovare la felicità non si è mai in ritardo.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Latte al cioccolato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Raphaëlle Giordano






      "C’è sempre tempo per un nuovo inizio."


martedì 20 febbraio 2018

Blogtour "La ragazza di stelle e di inchiostro": Recensione


Buongiorno a tutti, iniziamo questo Martedì con il blogtour di questo libro edito Mondadori che è una fantastica avventura. Nella nostra tappa troverete la recensione che spero possa piacervi e incuriosire:




La ragazza di stelle e di inchiostro
di Kiran Millwood Hargrave

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo : € 17,00
Prezzo ebook:  8,99

Pagine: 211
Titolo originale: The Girl of Ink & Stars


Cosa c'è oltre la foresta? Chi abita i Territori Dimenticati? Isabella, figlia del cartografo che ha mappato la misteriosa isola di Joya fin dove lo spietato governatore Adori permette di esplorarla, sogna di poter disegnare su una cartina la risposta a queste domande. Così quando Lupe, la sua migliore amica nonché figlia del governatore, sparisce proprio in quei territori, è Isabella a guidare la spedizione di ricerca. Le mappe di famiglia la guidano attraverso villaggi deserti, nere foreste e fiumi prosciugati, e le stelle che suo padre le ha insegnato a osservare la accompagnano dall'alto. Ma il vero pericolo del suo viaggio appare presto chiaro: nelle viscere bollenti della terra Yote, un demone di fuoco, si sta risvegliando...


Spesso prima di andare a dormire da bambini, i nostri genitori ci raccontavano la favola della buona notte che molto spesso è una leggenda, una storia fantastica, il mito di una terra una volta meravigliosa attaccata dal male e dalle tenebre e messa in salvo da temibili eroi e ogni storia ci lasciava incantati, increduli  e con la voglia di ascoltarne ancora ed ancora, questo libro mi ha lasciato esattamente questa stessa sensazione.
La storia di Isabella inizia con la notizia della scomparsa di Cata, compagna di scuola, che viene ritrovata morta nelle terre circostanti la casa del governatore, tutti pensano che sia colpa degli esiliati, coloro che vivono relegati al di fuori del villaggio nella foresta che si dirama su buona parte dell'isola di Joya. Isabella vive con il padre cartografo, che ha trasmesso la sua passione per le cartine e le mappe anche alla figlia, un gattino e la gallinella scorbutica Miss La, ha perso la mamma e il fratellino dei quali non si dimentica mai e a volte, sembra che le facciano ancora compagnia. Nel suo villaggio nessuno ama il governatore che con prepotenza e terrore governa facendo fuori chiunque osa ribellarsi, Isabella però ha una bellissima amicizia con la figlia Lupe, che tanti amici non ne ha proprio a causa di suo padre. Ben presto le vite di questi personaggi sono destinate ad incrociarsi in modo irrimediabile iniziando con la ricerca di Lupe che scompare all'improvviso. A loro si unisce Pablo, quel ragazzino che abita di fronte casa di Isabella, quello con il quale era abituata a giocare, quello che improvvisamente è diventato grande andando a lavorare e spezzandosi la schiena per la sua famiglia. Un'avventura e un mix di personalità che di sicuro lasciano a bocca aperta, una trama che ci fa appassionare e seguire i protagonisti alla scoperta di una terra che nessuno aveva mai scoperto prima. Una storia avvincente e fantasiosa che ci fa immergere nella natura nella sua forma più scioccante e ci fa sognare, in costante equilibrio tra mito e realtà. Un libro breve ed intenso che travolge nonostante la semplicità con cui è stato scritto, una lettura davvero da non perdere e da vivere fino in fondo.




Il blogtour termina il 24 Febbraio e di seguito trovate il calendario che indica tutte le tappe con i relativi blog che le ospitano.

TAPPE:

​​19 Feb -Presentazione- L'angolino di Ale
20 Feb -Recensione- Reading at Tiffany's
21 Feb -Focus on Isabella - Franci lettrice sognatrice
22 Feb​ -Ambientazione- Scaffali da riscrivere
23 Feb -5 Motivi per...- La Fenice magazine
24 Feb - Playlist- Il colore dei libri




lunedì 19 febbraio 2018

Recensione: Un giorno solo





Un giorno solo
di Felicia Yap

Editore: Piemme
Prezzo cartaceo: € 19,50
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 408
Genere: Thriller, Distopico

"Di chi puoi fidarti se ricordi soltanto ieri?"



«Questo libro riempirà quel vuoto nel vostro cuore lasciato da La ragazza del treno. Dentro c'è tutto: omicidio, amore, sesso, follia e una serie di irresistibili colpi di scena.»
Marie Claire


Una cittadina addormentata nei pressi di Cambridge, immersa nell'umido clima inglese. Qui, nella sua bella casa, Claire Evans si sveglia e, come ogni mattina, è costretta a consultare il suo diario elettronico per sapere chi è l'uomo accanto a lei.
«Nome: Mark Henry Evans. Età: 45 anni. Occupazione: romanziere con ambizioni politiche. Ci siamo sposati alle 12.30 del 30 settembre 1995 nella cappella del Trinity College. Alle nozze hanno assistito nove persone». Ogni mattina, Claire deve reimparare tutto, o quasi. Perché lei, come molti altri, appartiene alla grigia maggioranza dei Mono: persone il cui cervello, dopo i diciotto anni, non è più in grado di accumulare nuova memoria, e che dunque ricordano soltanto il giorno prima.
I Duo come suo marito Mark, invece, hanno una marcia in più: riescono a ricordare fino a due giorni prima. Quarantotto ore. Ventiquattr'ore di superiorità. In un mondo del genere, in cui l'unica cosa che ti lega a ieri è il tuo iDiary, anche per le tue stesse emozioni devi affidarti alle parole che hai scritto. Se sei triste, non sai perché. Se hai paura, non sai perché. E Claire ha paura. Tutti i giorni. Specie da quando Mark è stato accusato dell'omicidio di una donna… In una corsa contro il tempo, prima che Mark stesso dimentichi ciò che ha fatto, Claire dovrà scoprire, aiutata dal detective Hans Richardson della polizia del Cambridgeshire (un uomo che a sua volta lotta con la propria, fallibile memoria), chi ha ucciso quella donna e soprattutto chi è davvero suo marito.
Con una premessa narrativa incomparabile, il debutto dell'anno secondo il Guardian e l'Observer è un thriller emozionante e diverso dagli altri, che usa tutti gli ingredienti della grande narrativa di suspense in un modo originale e ancora più avvincente.








Pochi giorni fa ho partecipato ad un bellissimo blogtour dedicato a questo romanzo ed oggi sono qui per raccontarvi il mio pensiero. Cosa ci si aspetta da un thriller distopico? Di sicuro molti colpi di scena ed una realtà alternativa che sia al contempo diversa ma credibile. In questo primo romanzo di Felicia Yap troverete tutti questi ingredienti ed anche molto di più. La narrazione è a quattro voci: abbiamo la defunta Sophia che ricordava ogni singolo giorno e per questo aveva trascorso 17 anni ricoverata in un'ospedale psichiatrico, poi c'è il Duo Mark scrittore di successo e sua moglie Mono Claire, e l'investigatore Mono camuffato da Duo Hans che cerca di imparare più cose possibili sul suo passato per rimanere in carica nella polizia. Quattro storie, quattro visioni diverse del mondo che si rincorrono, che cercano invano di essere chi non sono per raggiungere una sorta di normalità apparente, quel tanto che basta per rimanere in superficie. I colpi di scena non si sprecano e la trama è carica di eventi capaci di mantenere sempre alto il ritmo della narrazione intrigando anche un lettore un po' scettico. Ho apprezzato molto le scelte stilistiche dell'autrice così come l'originalità nell'aver mixato un genere come il thriller con il distopico facendo convivere perfettamente questi due filoni narrativi, lasciando che l'uno completasse l'altro e viceversa. Ho divorato velocemente ogni pagina, ero incapace di lasciare a metà un capitolo per non perdermi niente e mi sono ritrovata spesso a pensare quanto fosse determinante per tutti noi il ricordo del nostro passato, quanto il nostro ieri sia la base del nostro domani e senza il quale non saremmo che ombre che camminano. Un'ottima prova, assolutamente consigliato.



Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè al karkadè
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: da 16 anni






"Che cosa faresti se non ricordassi nulla di ieri?"


   

                                        
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...