mercoledì 17 aprile 2024

Recensione: Come uccidere un uomo e farla franca



Come uccidere un uomo e farla franca
di Katy Brent

Editore: Tre60 Editore
Prezzo: € 18,00
Pagine: 304
Titolo originale: How to kill men and get away with it
Traduzione: Claudine Turla

Londra, Chelsea.
Kitty Collins è una influencer bellissima e ricchissima, con milioni di follower che la seguono su Instagram, e un gruppo di amiche con cui si diverte a fare serate e vacanze. Fashion addicted e amante del lusso, Kitty sembra avere tutto.
Eppure, tra locali alla moda e resort esclusivi, dietro al suo sorriso smagliante qualcosa sembra scricchiolare. Dall'ultima storia finita male, da quanto tempo non riesce a innamorarsi? E le sue amiche, non stanno forse collezionando una delusione dopo l'altra? Forse è il momento di smetterla con frivolezze e lacrime versate per tipi sbagliati. Meglio concentrarsi su un obiettivo più importante, quasi una missione..
Tutto comincia per caso, con un incidente finito male, ma poi, quando Kitty si accorge che sbarazzarsi di un cadavere è più semplice di quanto pensasse, la tentazione di farlo ancora è fortissima. Quando un uomo si permette di trattare male una donna o, peggio, di essere violento con lei, Kitty semplicemente lo fa fuori. Senza alcun senso di colpa o rimorso. Ed è così brava che ci prende gusto...
In fondo, perché non mettersi al servizio delle donne eliminando tutti gli uomini che non le rispettano e le fanno soffrire? Ma questo è un lavoro sporco, e rischia di diventare molto pericoloso. Per quanto tempo ancora Kitty riuscirà a farla franca?



    Star dei social media, bellissima, unica erede di una ricca e celebre famiglia, influencer da milioni di followers, venerata dalle ragazzine ed adorata dagli ammiratori. Kitty Collins ha davvero avuto tutto dalla vita.
Abita in un attico a Chelsea, nella Londra posh, circondata dal lusso e dalla moda. Una fashionista ossessionata dallo shopping dei grandi brand, dal make-up di tendenza e dalla ricerca costante della perfetta foto da caricare sui social media. Trascorre le giornate tra palestra, yoga, ritocchini di botox, brunch con le amiche e serate in celebri club.
E nel tempo libero è una assassina.

Un hobby decisamente originale!
Ma Kitty non uccide per vendetta personale, lo fa con uno scopo ben preciso.
Mentre passa le giornate tra feste private e gite in yacht, ogni sera si trasforma in una autentica eroina, spinta dal desiderio di vendetta per tutte quelle giovani donne indifese, vittime di aggressioni ed abusi, che non sono state in grado di farsi giustizia da sole.
Creando una serie di diversi profili su Tinder, riesce ad individuare e smascherare uomini dalla cattiva reputazione, soprattutto quelli sfuggiti alla legge nonostante precedenti gravi accuse di violenza sessuale.
Li conquista con foto ammiccanti e modi da finta ingenua, per poi incontrarli ed ammazzarli spietatamente.
E quindi una doccia veloce, una ripassata di trucco ed è già pronta per un’altra uscita con le sue inseparabili amiche. Ovviamente postando il tutto sui social media per crearsi l’alibi perfetto!
Ma sfortunatamente per Kitty qualcuno nascosto nell’ombra sta osservando ogni sua mossa. Ed iniziano così ad arrivare le minacce : “So cosa hai fatto”

Un romanzo decisamente fuori dagli schemi. Ad una prima apparenza la leggerezza e l’ironia tipiche della chick lit, ma con una componente molto più seria e toccante : la violenza sulle donne e il desiderio di giustizia, portati a livelli decisamente estremi, fino quasi a sfiorare lo splatter!
La ricerca di una vendetta personale è chiaramente tema centrale del romanzo. Quando le istituzioni e la legge non prendono le corrette decisioni, le donne devono farsi forza e giustizia da sole. Ecco che ci pensa Kitty.
Colpisce soprattutto il contrasto tra l’immagine di ragazza da copertina, sempre bellissima, sempre impeccabile, trucco e parrucco super curati, pronta al selfie perfetto - e dall'altra la spietata, fredda e calcolatrice assassina, che organizza ogni mossa nei minimi dettagli, riuscendo poi perfettamente ad ingannare la polizia. Una Paris Hilton che incontra Uma Thurman in Kill Bill!
Ma sotto questa maschera di perfezione - come probabilmente un po' in tutti gli influencer sui social media - si nasconde sicuramente una donna piena di insicurezze, disturbi depressivi e dolori personali : dal pessimo rapporto di Kitty con la sua famiglia, alla sua disastrosa vita amorosa, alle amicizie non-amicizie.
Il libro affronta anche altri temi importanti come la dipendenza da alcol e droghe, l'aborto e il tentato suicidio, anche se forse in modo un po' superficiale. 

Un romanzo spiritoso che partendo da un concetto importante quale la violenza sulle donne e la loro difficoltà nel difendersi, ti farà sorridere, ma anche riflettere sulle ingiustizie, sulle relazioni umane, sulle complessità della vita.
Un simpatico mix di dark humour e leggerezza, di azione e di vendetta. A tutte queste donne che riescono a tirare fuori le unghie (fresche di manicure) e a farsi giustizia da sole, rimanendo impeccabili.

Durata totale della lettura: cinque giorni 
Bevanda consigliata: limonata al lampone
Formato consigliato: eBook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Katy Brent
« Siamo tutti potenzialmente in grado di fare cose orribili
Quello che fa di noi ciò che siamo è la capacità di controllare questi impulsi
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 16 aprile 2024

Recensione: Il peso della Vergogna


Il peso della vergogna
di Serena McLeen

Prezzo Cartaceo: €18,00
Prezzo e-book: €10,99
Pagine: 336

Torino. Annabella Bramante cammina silenziosa tra le stanze della sua vecchia casa, osserva gli oggetti che hanno accompagnato i suoi sogni di bambina. Quella vita non esiste più, lo sa. I genitori sono morti in un incidente pochi mesi prima e, come se non bastasse, il destino le ha appena portato via anche l’amatissima nonna. È sola, adesso.

Mentre comincia faticosamente a rimettere insieme i pezzi, emerge un’eredità enigmatica: una decadente villa veneta di cui non sospettava nemmeno l’esistenza e un diario appartenuto a sua nonna.

Pagina dopo pagina, Annabella si rende conto che nella sontuosa dimora è sepolto l’oscuro passato dei Bramante, che la costringerà a mettere in discussione tutto quello che credeva di sapere sulla sua famiglia.

Aiutata da un giovane dai seducenti occhi color nocciola, Annabella riporta alla luce la drammatica giovinezza di sua nonna, dove le violenze di un padre fascista e prevaricatore si mescolano alle carezze di un amore impossibile, fino alla rivelazione che legherà per sempre il destino di entrambe…

Sullo sfondo di una delle pagine più dolorose del nostro Paese, le vite di due donne si intrecciano in un romanzo che supera i confini del tempo: il lascito coraggioso di chi con la propria storia ha infranto il silenzio della vergogna.



Amo i romanzi che raccontano con autenticità la storia e Serena McLeen racconta la guerra e il fascismo in modo commovente. Ho pianto in diversi momenti del racconto e non riesco davvero ancora a capacitarmi di come sia stato possibile tutto questo e di come, purtroppo, anche se sotto mentite spoglie, sia possibile tutt'ora. Forse l'ho amato ancor di più perchè anche mia nonna si chiama Angela e ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale quando era solo una bambina, forse perchè amo le piccole città italiane e la lentezza che le caratterizza o forse perchè Annabella, nipote di Angela Bramante, ha ereditato una meravigliosa villa, che è stata però l'emblema del fascismo in quella piccola città e la gabbia d'ora della gioventù di sua nonna. Credo che i motivi per leggere ed amare questo romanzo siano davvero tantissimi.

La storia inizia a Torino nel 2015. Annabella ha perso da poco entrambi i genitori in un incidente e ha vissuto per qualche mese a Villa Magnolia, insieme a sua nonna Angela prima di perdere anche lei per sempre. Nella sfortuna eredita da sua nonna la sontuosa Villa Magnolia a Torino e la fatiscente Villa Bramante a Fontana a Po. Annabella ha deciso di non seguire le orme del padre e diventare una fotografa di professione, ma dopo la morte dei genitori, e di sua nonna in particolare, non riesce più a trovare ispirazione. Decide così di andare a Fontana a Po a vedere Villa Bramante, di cui prima di allora non aveva mai sentito parlare.
Si trova davanti a un bivio, vendere la villa o ristrutturarla per riportarla allo splendore di un tempo.  Saranno Francesco, il bel ragazzo dagli occhi nocciola, figlio della proprietaria dell'albergo in cui alloggia e sua nonna Adele ad aiutare, in qualche modo, Annabella a prendere una delle decisioni più importanti della sua vita.
Da questo momento in poi i racconti di Angela Bramante, della sua gioventù finita troppo in fretta, di suo padre fascista dichiarato, delle razioni di pane giornaliere, delle uscite clandestine, delle ronde fasciste e di tutto quello che la guerra ha comportato, avvolgono il lettore e lo trascinano in un periodo storico non così lontano da noi. 

Un libro meraviglioso! 
Si dice che non si dovrebbero giudicare i libri dalla copertina, ma quella di questo romanzo, con ci suoi colori accesi, ti riporta indietro nel tempo anche solo guardandola. Assolutamente da leggere.


Durata  della lettura:  Sette giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla Malva
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Website dell'autrice: Serena McLeen
Consigliato a chi ha apprezzato: Stirpe e vergogna, Michela Marzano


      "Avevo dodici anni, la guerra la conoscevo solo attraverso le storie di chi l'aveva vissuta. Non comprendevo ancora il dolore, la paura e l'assenza di speranza che quel conflitto avrebbe portato con sé. Dentro di me però capivo che la mia vita non sarebbe stata più la stessa."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 12 aprile 2024

Recensione: Ci vediamo in Agosto



 Ci vediamo in Agosto

 di Gabriel García Márquez

 Editore: Mondadori
 Prezzo: €16
 Pagine: 120
  Titolo originale: Until August
 Traduzione a cura di: Bruno Arpaia

 Si sentì maliziosa, allegra, capace di tutto, e imbellita dalla mescolanza sacra della musica con il gin. Pensava che l’uomo del tavolo di fronte non l’avesse vista, però lo sorprese a osservarla quando lo guardò per la seconda volta. Lui arrossì. Lei sostenne il suo sguardo mentre lui controllava l’orologio da tasca con la catenina.Ogni anno, il 16 agosto, Ana Magdalena Bach – quasi cinquant’anni di età e una trentina scarsa di soddisfacente vita matrimoniale – raggiunge l’isola dei Caraibi dove è sepolta sua madre. Il traghetto, il taxi, un mazzo di gladioli e l’hotel: questo rituale esercita su di lei un irresistibile invito a trasformarsi – una volta all’anno – in un’altra donna, a esplorare la propria sensualità e a sondare la paura che silenziosa cova nel suo cuore.Lo stile inconfondibile di Márquez risplende in Ci vediamo in agosto, romanzo musicalissimo di variazioni sul tema che è nello stesso tempo un inno alla libertà, un omaggio alla femminilità, una riflessione sul mistero dell’amore e dei rimpianti. Un’esplorazione del desiderio che non si affievolisce con l’età; il dono inatteso e sorprendente di uno dei più grandi scrittori che il mondo abbia mai conosciuto. 




Uno scritto un po' diverso da solito, l'ultimo romanzo di Marquez, ritrovato dai figli e donato agli amanti dell'autore. 
Non solo abbiamo l'onore di leggere quello che doveva essere il primo di una serie di romanzi con Ana Magdalena come protagonista, ma abbiamo anche il piacere di vedere le pagine dell'ultima versione con le correzioni dell'autore ai lati. 
La storia è molto semplice e lineare, la nostra protagonista sulla soglia dei 50 anni, si reca ogni anno in visita alla tomba della madre che si trova su un'isola stupenda. 
Ogni anno ripete la stessa routine, sceglie un albergo, seleziona i gladioli per la tomba, racconta alla tomba dell'anno passato e riprende il traghetto il giorno successivo. Un anno però, nonostante il matrimonio felice, Ana Magdalena si lascia andare in un amore extra coniugale di una notte. Questo sembra aprire un nuovo capitolo della sua vita, uno in cui anche questa esperienza diventa annuale e la lascia ogni volta con sentimenti completamente diversi. L'autore si concentra sulle sensazioni e sentimenti di persone non più giovanissime, del loro affrontare l'invecchiamento, il senso di colpa e i cambiamenti della vita. 
Come si vive dopo 30 anni di matrimonio, una figlia che si vuole fare suora e quell'unico viaggio annuale che ci stacca dall nostra cadenza giornaliera di eventi?

Il romanzo è purtroppo molto breve ma in poche pagine riesce a catturare tante sensazioni legate al corpo e all'anima, così come rappresenta personaggi che potrebbero essere nostri conoscenti. 
C'è anche spazio per una rivelazione inaspettata!
Ovviamente il romanzo è consigliato a tutti, soprattutto a chi ha apprezzato Marquez in passato bisogna però essere consapevoli di andare a leggere un romanzo incompiuto. 

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Aranciata
Formato consigliato: Cartaceo
Consigliato a chi ha apprezzatoCome il fiume di Shelley Read





"A quel punto lei lo conosceva come se avesse vissuto con lui da sempre " 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 11 aprile 2024

Recensione: La moglie del califfo



 La moglie del califfo

 di Renée Ahdieh

 Editore: Newton Compton
 Prezzo: €12,90
 Pagine: 384
  Titolo originale: The Wrath and the Dawn
 Traduzione a cura di: Mara Gini

 Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona. Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile. 




Se cercavate un "haters to lovers" intrigante, accattivante e pure un pochino erotico, questo fa per voi. 
Shahrzad si propone come moglie per il terribile e giovanissimo califfo, la sua non è una scelta felice, è un sacrificio che ha lo scopo di ucciderlo come vendetta per aver ucciso la sua migliore amica Shiva. Shiva è solo l'ultima delle tantissime che il Califfo diciottenne ha sposato e ucciso all'alba successiva dopo aver consumato il matrimonio. Nessuno ne conosce la ragione, ma la certezza che tutti hanno è che sia un mostro senza sentimenti. 
Sharzad ci ricorda da subito le mille e una notte, infatti la prima notte non viene ucciso perché ammalia Khalid con una storia intrigante e la sua lingua tagliente. Sharzhad piena di rabbia e di voglia di vendetta, si avvicina al califfo senza alcun interesse, ma il suo fascino la lascia perplessa anche perché i suoi modi non sembrano quelli di un mostro. Forse c'é dell'altro che non conosce? Eppure anche la sua vita viene attentata più di una volta. 
Il piano iniziale di omicidio immediato si allunga perché deve capire cosa le stia nascondendo il Califfo. Nel frattempo Tariq, di cui era innamorata da quando era ragazzina, ha deciso di salvarla e ribaltare il regno del mostro. La lotta fra bene e male, tra amore adolescenziale e amore maturo è costante nelle pagine. Noi stessi non sappiamo da che parte stare. 
Sharzad, chiusa nelle mura del magnifico palazzo, non aggiorna Tariq dell'evoluzione dei suoi pensieri, questi continua quindi con la sua missione di distruzione totale del Califfo, tanto da creare una vera e propria armata con altri contrari al potere di Khalid. 
Il romanzo non termina ma anzi ci lascia in punta a un bivio e continuerà in un secondo romanzo che non vedo l'ora di leggere.
Ho opinioni molto contrastanti su questo romanzo: da una parte voglio leggerlo "alla leggera" senza pensare a come l'atteggiamento abusivo di lui venga giustificato col fatto che è sexy, che è una narrativa passata e che porta con sé insegnamenti sbagliati.
Mi sembrava corretto che si iniziasse la lettura essendo a conoscenza di questo punto, per il resto il romanzo mi è piaciuto, è scritto bene, ha alcuni tratti semi erotici, si legge velocemente, la scrittura è infusa di oli essenziali e tessuti arabeggianti, Sharzhad è un personaggio interessante anche se abbandona ogni suo bisogno vendicativo dopo due minuti. 
Ho apprezzato molto i personaggi di contorno, Despina e Jalal sono molto divertenti.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Succo di pomodoro
Formato consigliato: Cartaceo
Website dell'autrice: Renée Ahdieh


"La stretta che sentì al petto… andava assolutamente ignorata" 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 10 aprile 2024

Recensione: Una stanza tutta per sé



  Una stanza tutta per sé

 di Virginia Woolf

 Editore: Newton Compton
 Prezzo: €10.00
 Pagine: 128
 Titolo originale: Room of One's Own
 Traduzione a cura di: Armanda Guiducci

Illustre capostipite dei manifesti femminili del Novecento europeo, e primo brillante intervento della Woolf sul tema «donne e scrittura» (allora oggetto di un dibattito oggi banalizzato più che superato), Una stanza tutta per sé è un piccolo trattato ironicamente immaginifico, personalissimo nella misura godibilmente tesa di toni e motivi (il conversational, le proiezioni letterarie, l’analisi sociale, la satira, la visione). Il leitmotiv della stanza, grembo e prigione dell’anima femminile, si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura, la storia e infine la «realtà» stessa nella sua inquietante-esaltante molteplicità.




Se state pensando di immergervi per la prima volta nell'universo della scrittura di Virginia Woolf e non sapete quale opera scegliere, o se vi siete imbattute casualmente in "Una stanza tutta per sé" tra gli scaffali della vostra libreria preferita e il titolo ha catturato la vostra curiosità, allora vi consiglio di tenere a mente alcune considerazioni. 

"Una stanza tutta per sé" non è un romanzo, ma un saggio letterario che nasce dall'unione di due conferenze tenute da Virginia Woolf sui temi della donna e del romanzo presso i college femminili di Cambridge nel 1928. È essenziale tenere presente il contesto storico in cui Woolf ha vissuto, agli albori del XX secolo, un'epoca che si riflette nel suo stile sofisticato, colto ed elegante, talvolta impegnativo da comprendere appieno. Questo breve saggio richiede pazienza e un autentico interesse per la storia delle donne nella letteratura, poiché offre un'analisi approfondita e spesso complessa.

Tuttavia va oltre la mera discussione accademica, spaziando da un'indagine su un tema specifico ad una riflessione più ampia e profonda sulla condizione delle donne negli anni '20. Ci troviamo in un periodo di transizione tra le due guerre mondiali, dove i diritti delle donne erano ancora scarsamente riconosciuti e l'istruzione femminile era vista con diffidenza. In questo contesto, le donne erano spesso marginalizzate nella cultura, con gli uomini che dettavano le regole del gioco. 

Il titolo stesso, "Una stanza tutta per sé", sottolinea l'importanza dello spazio personale e dell'indipendenza economica per il processo creativo femminile. Virginia Woolf argomenta infatti che per le donne sia necessaria una combinazione di libertà, risorse materiali e un ambiente favorevole per poter esprimere pienamente la propria creatività attraverso la scrittura. Attraverso esempi storici e letterari e una fervida immaginazione, l'autrice esplora le molteplici ragioni che nel corso della storia hanno escluso le donne dal momento della scrittura e delle arti e le sfide che le donne hanno dovuto affrontare per coltivare la propria creatività e realizzare il proprio potenziale. Dalle audaci pioniere come Aphra Behn alle icone come Jane Austen e le sorelle Brontë, l'autrice celebra le scrittrici che hanno osato rompere gli schemi e conquistare un posto  di rilievo nel panorama letterario.

Nella sua veste di fervente sostenitrice della parità di genere, sebbene talvolta si allontani dal tema principale, Woolf lascia un monito importante alle future scrittrici: scrivere senza timore del giudizio altrui, esplorare una vasta gamma di argomenti e non limitarsi ai soli romanzi d'amore. Inoltre, incoraggia a scrivere in modo androgino, integrando gli elementi femminili e maschili, come hanno saputo fare solo alcuni grandi scrittori. Tuttavia, è importante sottolineare che il suo saggio non è una critica agli uomini, ma un appello alla libertà intellettuale delle donne e alla sfida dei pregiudizi della società. 

In definitiva, "Una stanza tutta per sé" è molto più di un saggio sulla letteratura femminile, è una profonda riflessione sulla libertà intellettuale e sull'autonomia delle donne; è un manifesto per l'emancipazione femminile e per chi crede nell'importanza dell'uguaglianza di genere. Con la sua prosa incisiva e la sua visione illuminante, Woolf ci invita a esplorare le possibilità di un mondo in cui le donne possano finalmente trovare la loro voce e realizzare il proprio potenziale creativo senza limitazioni. Nonostante sia stato scritto quasi un secolo fa, l'opera di Woolf rimane incredibilmente attuale e le sue riflessioni continuano a ispirare e a guidare le generazioni successive nella lotta per un mondo più equo e rispettoso della diversità e a stimolare il pensiero critico.


Consiglio questo libro a chiunque sia interessata alla storia della letteratura e delle donne, poiché offre uno sguardo penetrante sulle sfide e le conquiste delle donne nel mondo della cultura. 


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: The Earl Grey
Formato consigliato: e-book
Età di lettura consigliata: da 13 anni 
Consigliato a chi ha apprezzato: Morgana


"Una donna deve avere soldi e una stanza tutta per sé, se vuole scrivere romanzi." 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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