venerdì 18 ottobre 2019

5 cose che...


Buongiorno cari lettori,
eccoci con un nuovo appuntamento della rubrica lanciata dal blog Twins Book Lovers:



 Il tema di questa settimana è
5 romanzi tratti da una storia vera



Siete pronti?

Shantaram
di Gregory David Roberts


Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l'Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.





Dalia Nera
di James Ellroy



Non si muovono certo in un mondo di illusioni Lee e Dwight, poliziotti, pugili, amici. Eppure il pericolo più grave per loro non arriva dalla folla di relitti umani e delinquenti che li circonda, né dalla violenza e dalla corruzione di Los Angeles, né da Kay, la donna di cui entrambi sono innamorati. È un orrido delitto a sconvolgere per sempre la loro vita: il massacro di Elizabeth Short, la “Dalia Nera”, ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. E quando Lee scompare misteriosamente, per Dwight le indagini si trasformano in ossessione, una discesa agli inferi tra gli angeli caduti, un confronto supremo con se stesso e col suo passato. Una sfida a immergersi nel sangue e uscirne immacolati.




Educazione Siberiana
di Nicolai Lilin




La vita di un ragazzo siberiano educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto». Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere dei vecchi, che portano l'esistenza tatuata sulla pelle e trasmettono con pazienza e rigore il loro modo di capire il mondo. La Transnistria, terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie d'uomini.Una grande epopea criminale raccontata da chi l'ha vissuta, con una forza che ti agguanta e non ti lascia più.







Figlie del mare
di MaryLynn Bracht



Corea, 1943. Per la sedicenne Hana sapere immergersi nelle acque del mare è un dono, un antico rito che si trasmette di madre in figlia. Nel buio profondo delle acque, è solo il battito del cuore che pulsa nelle orecchie a guidarla sino al fondale, in cerca di conchiglie e molluschi che Hana andrà a vendere al mercato insieme alle altre donne del villaggio. Donne fiere e indipendenti, dedite per tutta la vita a un’attività preclusa agli uomini. Nata e cresciuta sotto il dominio giapponese, Hana ha un’amatissima sorella minore, Emi, con cui presto condividerà il lavoro in mare. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare la sorella da un destino atroce, Hana viene catturata dai soldati giapponesi e deportata in Manciuria, dove verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito. Ma una figlia del mare non si arrende, e anche se tutto sembra volerla ferire a morte, Hana sogna di tornare libera.

Corea del Sud, 2011. Arrivata intorno agli ottant’anni, Emi non ha ancora trovato pace: il sacrificio della sorella è un peso sul cuore che l’ha accompagnata tutta la vita. I suoi figli vivono un’esistenza serena e, dopo tante sofferenze, il suo Paese è in pace. Ma lei non vuole e non può dimenticare… In Figlie del mare rivive un episodio che la Storia ha rimosso: una pagina terribile che si è consumata sulla pelle di intere generazioni di giovani donne coreane. E insieme vive la storia di due sorelle, il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile.




Innocente
di John Grisham




L’8 dicembre 1982, nella tranquilla cittadina di Ada, in Oklahoma, la giovane Debbie Carter viene violentata e uccisa barbaramente. Gli inquirenti incriminano Ron Williamson, ex promessa del baseball rovinato da un infortunio, disturbato da problemi mentali e dalla dipendenza da alcol e droghe. Nonostante gridi la propria innocenza, Williamson verrà travolto in una spirale giudiziaria che lo porterà nel braccio della morte, e a un passo dall’esecuzione.






Ne conoscete qualcuno? Cosa ne pensate?
Ditemelo nei vostri commenti e.... alla prossima!






Recensione: Dove comincia il passato






Dove comincia il passato
        
Dove comincia il passato
di Amy Tan
                                                                Editore: Salani
Prezzo cartaceo : € 18,60
Prezzo ebook: € 12,99 
Pagine: 380
Genere: Autobiografico

Sette scatole colme di ricordi: lettere e disegni, fotografie e pagine di diario. È tra queste carte che ha inizio il viaggio di Amy Tan alla ricerca delle sue radici. In un memoir originale e coraggioso la scrittrice racconta il suo passato, colmo di zone d’ombra, segnato dalla sofferenza, eppure illuminato da un’insperata redenzione. Pagina dopo pagina ricostruisce una storia familiare che ha inizio nella Cina imperiale, decadente, ma ancora ricchissima di fascino. Dipana il mistero che circonda la vita di sua nonna, cortigiana nella Shanghai del primo Novecento e fonte d’ispirazione per i suoi romanzi. Indaga il rapporto conflittuale che la lega alla madre, adultera sfuggita a un matrimonio infelice. Rievoca il dolore per la morte prematura del padre e del fratello. Ma soprattutto racconta la passione profonda che l’ha condotta alla scrittura. Ogni tessera di questo mosaico contribuisce a delineare il ritratto vivido e toccante di una donna apparentemente fragile ma fortissima, di un’autrice talentuosa e fuori dagli schemi, capace di rivelare con sensibilità e umorismo il complesso rapporto che lega la finzione alla vita.
Un libro incantevole, in cui rivivono la Cina dell’Ultimo imperatore e le atmosfere di Lanterne rosse.



Come in ogni famiglia esistono tante storie intrinseche che andranno ad aggiungere nuovi tasselli a quelli già esitenti. Amy Tan in questo romanzo che la vede non solo come narratrice ma anche come protagonista decide di raccontare la storia della sua famiglia, ripercorrendone i passi che l'hanno portata ad essere la persona che è ora. Ho apprezzato molto questa autrice, purtroppo non posso dire la stessa cosa di questo romanzo che ho trovato spesso e volentieri troppo confusionario. Il filo narrativo dell'intero libro è un flusso di coscienza e come tale salta da un episodio all'altro cercando di dare un quadro generale ben delineato: putroppo però questa scelta non è risultata efficace, il lettore si ritrova a leggere episodi ripetuti e mal analizzati accrescendo così un senso di confusione che permane sino alla fine del romanzo. Il genere biografico non è facile, gli eventi dovrebbero seguire un filone logico che risulti facilmente percorribile per il lettore: questa volta la Tan ha fallito il suo intento putroppo, rimanendo non solo distaccata dagli eventi che la riguardano ma raccontandoli in maniera confusionaria. Il cuore dell'autrice rimane in disparte in molti capitoli, ma riesce  comunque a regalarci dei momenti bellissimi e preziosi quando l'attenzione ricade sulla madre e sulla nonna: in questi casi il lettore riesce ad intravedere l'anima della Tan che ha conosciuto nel trasporto dei suoi altri romanzi, peccato che questo legame sia altalenante.



Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: infuso alla rosa
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni





"Amy Tan ripercorre la storia della sua famiglia alla ricerca delle sue radici."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        

giovedì 17 ottobre 2019

Blogtour: Save us

Buongiorno cari lettori, come state? 
 Benvenuti alla terza tappa del blogtour dedicato a Save You, il seguito di Save Me che stavamo aspettando con impazienza - e come poteva essere altrimenti, dopo un finale come quello? Per fortuna che la Sperling ci sta portando l'intera serie in tempi record qui in Italia!
Siete pronti?




Save Us
di Mona Kasten


Editore:  Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 17,90 € 
Prezzo ebook: 8,99 €
Pagine: 368
Genere: YA

Dopo la sospensione da Maxton Hall, Ruby è disperata e affranta. All'improvviso, Oxford e tutti i sogni che le erano sembrati finalmente a portata di mano vengono messi a repentaglio da una macchia gravissima sul suo curriculum accademico. Il peggio, però, è che tutto parrebbe indicare James come unico responsabile della faccenda. Inizialmente la ragazza, arrabbiata e delusa, non vuole sentire le sue ragioni - soprattutto non dopo che gli ha appena perdonato un tradimento -, tuttavia, alla fine si convince ad ascoltarlo e insieme i due arrivano a una terribile verità, che sconvolgerà entrambi. Mentre cerca di riabilitare il nome di Ruby a scuola, James passa altri guai con il padre, che è disposto davvero a tutto per tenerlo incatenato all'azienda di famiglia e a un futuro già scritto. Con Ruby al suo fianco, però, il ragazzo sente di potere lottare contro ciò che il destino e Mortimer Beaufort hanno in serbo per lui. Certo, la strada è in salita e gli ostacoli sono sempre dietro l'angolo. Basterà a James avere accanto la persona giusta per riuscire a prendere finalmente in mano le redini della sua vita?
L'ultimo capitolo mozzafiato della serie bestseller Save, che è entrata nel cuore delle lettrici e ha confermato Mona Kasten come un'autrice di punta del genere New Adult, amata anche da Anna Todd.





Beaufort è una potente - potentissima - casa di moda a conduzione famigliare che ha la propria sede nel cuore di Londra. Nel corso di questa serie ci siamo affezionati alle vicende che avvengono dietro le quinte di questa potente società, ma sappiamo che nel mondo delle case di moda spesso il fatto che la gestione avvenga in famiglia rende la società ancora più forte. E alcune delle case di moda più potenti ed influenti al mondo applicano alla lettera questa regola. Andiamo a scoprire quali sono!


Famiglia Armani 

Vestiti, scarpe, borse, accessori e prodotti di bellezza e lifestyle: il regno di "Re Giorgio", come spesso viene chiamato dai giornali e dai suoi estimatori, è quasi un impero su cui non tramonta mai il sole. Fa strano pensare che lui, l'uomo che ha vestito Richard Gere in American Gigolò e Christian Bale ne Il cavaliere oscuro, iniziò la sua carriera lavorativa come vetrinista alla Rinascente. Ma Re Giorgio non è l'unico Armani nell'azienda che porta il suo nome: sua sorella Rosanna gioca un ruolo fondamentale nell'azienda, ed anche due sue nipoti, Silvana e Roberta, lavorano nella maison dello zio.

Famiglia Arnault

Bernard Arnault è un nome che potrebbe non dire molto a chi non bazzica il mondo della finanza corporate o quello della moda - eppure è una delle persone più influenti nel mondo della moda e del lusso. Figlio di industriali, ha sempre avuto un ottimo fiuto per gli affari ed una grande dose di coraggio imprenditoriale, egli è riuscito a passare dal settore edile alla moda attraverso una serie di acquisizioni e cessioni di rami d'azienda. Ora è a capo di un vero e proprio impero nel settore del lusso, presidente della LVMH, che conta oltre 70 marchi luxury tra i più importanti al mondo. Ad oggi, i suoi figli Delphine, Antoine, Frédéric e Alexandre ricoprono ruoli chiave all'interno del gruppo LVMH. D'altra parte, buon sangue non mente!


Famiglia Prada 

C'era una volta un negozio di pelletteria a Milano. Era il 1913 quando due fratelli, Mario e Martino, aprirono la "Fratelli Prada" nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Il loro lavoro era estremamente pregiato: pochi anni dopo i Fratelli Prada divennero fornitori di Casa Savoia. Mario è il nonno di Miuccia, la donna che è riuscita a portare, assieme al marito Patrizio Bertelli, la casa di moda a diventare una vera e propria potenza mondiale. Una storia di successo, ma soprattutto una storia di famiglia che è destinata a proseguire, visto che anche Lorenzo, uno dei figli della coppia, ha assunto un ruolo strategico nella società. Non prima, però, di essersi dedicato ad una sua grande passione: i rally!


Famiglia Versace 

Come non citarli? La famiglia Versace è un'icona della moda tanto quanto lo sono i capi che essa crea, anno dopo anno, lasciando tutti a bocca aperta. La casa di moda nasce ufficialmente nel 1078, quando l'ormai compianto e mai dimenticato Gianni presentò la sua prima collezione donna. Nel corso degli anni, la casa di moda Versace si è sempre distinta per fantasia e creatività, celebrando le forme femminili. Dopo la morte di Gianni,Santo e Donatella mantengono salda l'azienda di famiglia e portano avanti l'eredità artistica del fratello, donando al mondo alcune delle creazioni più sensazionali nel campo della moda - e dando indirettamente l'idea a Google di creare Google Images (se non conoscete la storia vi consiglio di scoprirla qui)






Ora siete pronti ad immergervi nella lettura di Save Us?
A presto!

                                            
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Review Party: "Amy"


Oggi un Review Party musicale con il nuovo libro della collana "Per Aspera ad Astra" della Hop Edizioni. "Amy" di Liuba Gabriele. Un'altra fantastica aggiunta tra le stupende donne che sono protagoniste di questa serie.



Amy. Vita di Amy Winehouse
di Liuba Gabriele

Editore: Hop Edizioni
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 88


Amy Winehouse è stata la cantante più famosa e più chiacchierata del XXI secolo. Ha venduto milioni di dischi e vinto importanti premi, ha scritto testi bellissimi, ha sorpreso con la sua voce, ha sperimentato dimostrando di avere una brillante mente musicale e un modo di pensare indipendente. Ha conquistato con il suo talento anche la critica e il difficilissimo mercato americano. A ventiquattro anni aveva già ottenuto quello che altri cantanti non raggiungono in una vita intera. La sua voce sbalorditiva – una voce da cinquantenne afroamericana nel corpo di una minuta ventenne, bianca, ebrea, di Londra – unita a sonorità jazz, funk, soul, R&B, le sue melodie dolci cucite su testi contemporanei dai contenuti forti, la sua musica sofisticata in contrasto con i suoi atteggiamenti sempre inopportuni ne hanno fatto un unicum  nella storia della musica. Dietro un fenomeno così potente però c’era una ragazza sincera e irrequieta, fragile e insicura. Incapace di gestire il successo, osservata e divorata dai media per il suo modo di vivere controverso, ossessionata dal marito Blake, Amy è scivolata in un abisso di autodistruzione, fatto di dipendenze e disturbi alimentari. Amy non credeva di poter vivere di musica. Di musica ha potuto vivere, invece, ma il sistema musica, su una ragazza fragile e ribelle, ha agito da folle detonatore, portandola alla morte a soli ventisette anni.  Liuba Gabriele ha interpretato la dolorosa storia di Amy con grazia e sensibilità. Undicesima uscita della collana “Per aspera ad astra”.








Una bella aggiunta ad una serie che già mi aveva affascinato con ogni uscita passata. La vita di Amy Winehouse è toccante, squilibrata, da ricordare soprattutto nella musica. Fin da piccola emerge per essere ribelle e ostinata, ma nel suo sangue fin da subito scorre la musica. Seguiamo una Amy che scopre il suo sogno e riesce a raggiungerlo, ne scopriamo ogni debolezza, soprattutto quelle del suo cuore, un cuore che necessita amore, conforto.
La carriera di questa cantante è stata molto altalenante, con il suo fare svogliato, all'insegna della sregolatezza e una musica sincera che trasmette le sue sofferenze, i suoi sentimenti riescono ad esprimersi appieno solo con un microfono e il suono soul anni settanta. Amy fin da subito viene riconosciuta come un'artista completa, la sua voce è un marchio, il suo look si evolve e la rende anche un'icona di stile e forse il prezzo da pagare per tutto questo è un senso di solitudine costante e un'insicurezza che si attacca fino alle ossa. La sua morte è arrivata troppo presto, come ad altri artisti noti prima di lei e a rileggere la sua vita tutto sembra ingiusto, di sicuro avremmo ascoltato volentieri altre canzoni con quella sua voce jazz, così stonata con il suo esile corpo ma così meravigliosa da ascoltare, con un groove irriverente e un ritmo che cattura. Ci ha lasciato due album e tante altre canzoni che non passano mai di moda e il suo ricordo è quello di un personaggio famoso ma anche fragile e umano. Da leggere con in sottofondo le sue canzoni che poi ci verrà voglia di mettere in loop.


La mia canzone preferita.

Una delle tante canzoni che amo di questa artista è "You know I'm no Good". Una canzone con un testo che forse è una sorta di richiesta diper aiuto, dal beat e dal ritmo cadenzato. Ha dei tratti molto distintivi che spesso ascoltando altra musica mi ritornano in mente, penso sia l'effetto Amy. Questa canzone è dedicata a Blake, l'ossessione dell'artista, quell'amore per lei unico e indimenticabile.
L'amore è da sempre la debolezza di Amy Winehouse, lei vive ogni suo sentimento spingendolo al limite, che purtroppo si ritrova a sorpassare troppo spesso.
Amy ammette di essere debole e fragile, ma non si giustifica, lei è fatta così e in qualche modo ci ricasca sempre.
Una canzone molto bella a mio parere e che riascolto sempre volentieri canticchiando il ritornello.

"I cheated myself,
Like I knew I would,
I told you I was trouble,
You know that I'm no good."



Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Thé earl grey
Formato consigliato: Cartaceo
Sito dell'illustratrice: Liuba Gabriele


"La biografia di Amy Winehouse in forma di picture book"




                      

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
                                        

mercoledì 16 ottobre 2019

Recensione: Yotsuba&! 2




Yotsuba&!
di Kiyohiko Azuma

Editore: Star Comics
Prezzo Cartaceo: € 6,90 per volumetto
Pagine: 192
Serie: Serie da 4 volumetti, in corso

Yotsuba è una bambina curiosa, socievole e un po’ stramba: si avvicina a ogni cosa nuova con un entusiasmo irresistibile che finisce per travolgere chiunque le stia attorno! Appena trasferitasi in una nuova città assieme al padre, prende subito possesso della nuova casa e inizia a farsi conoscere nel vicinato, creando situazioni buffe una dietro l’altra!

Ambientatasi nel nuovo quartiere, Yotsuba si lancia in un’indomita esplorazione, dando sfogo alle sue passioni (tra cui i rospi e i film polizieschi) e combinando anche qualche guaio... Ma grazie alla sua semplicità e alla sua contagiosa allegria, riuscirà facilmente a farsi perdonare!


Che bello ritrovare la piccola Yotsuba e i suoi vicini. Ogni piccola puntata fa il carico di allegria e mi piace molto scoprire sempre qualcosa in più delle sue vicine, la loro è una casa tutta al femminile è proprio in questo volume scopriremo il perché.
Quello che colpisce di più della nostra nostra protagonista sono le sue espressioni. Si capisce subito quando ci rimane male per qualcosa oppure quando entra in full mode nei suoi giochi, anche se fondamentalmente è una bimba felice e anzi riesce a mettere di buonumore anche la persona più rigida e severa. Viene proprio voglia di giocare con Youtsuba e leggendone le storie anche noi lettori ci sentiamo parte di quel vicinato sempre attivo. L'unica nota negativa di questo fumetto? Che finisce troppo presto e si legge in fretta. Non ci stanchiamo mai di voler scoprire con cosa è alle prese questo peperino, la sua fantasia non ha limiti e viaggia a mille. Confermo come il primo libro che troviamo dei capitoli indipendenti, è chiaro che questo fumetto vuole lasciarci delle pillole di felicità concentrata che a piccole dosi ci riportano il sorriso anche dopo le nostre giornate reali che sono pesanti e grigie.

Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata:  Latte e miele
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni






      "Yotsuba è sempre carica per trascinarci in nuove piccole avventure."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: Morgana

Morgana
di Michela Murgia, Chiara Tagliaferri


Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 19
Pagine: 240


Controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare. E rivoluzionarie. Sono le dieci donne raccontate in questo libro e battezzate da una madrina d’eccezione, la Morgana del ciclo arturiano, sorella potente e pericolosa del ben più rassicurante re dalla spada magica. Moana Pozzi, Santa Caterina, Grace Jones, le sorelle Brontë, Moira Orfei, Tonya Harding, Marina Abramovic, Shirley Temple, Vivienne Westwood, Zaha Hadid. Morgana non è un catalogo di donne esemplari; al contrario, sono streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista che oggi, in piena affermazione del pink power, nessuno ha in fondo più timore a raccontare. Il nemico simbolico di questa antologia è la “sindrome di Ginger Rogers”, l’idea – sofisticatamente misogina – che le donne siano migliori in quanto tali e dunque, per stare sullo stesso palcoscenico degli uomini, debbano sapere fare tutto quello che fanno loro, ma all’indietro e sui tacchi a spillo. In una narrazione simile non c’è posto per la dimensione oscura, aggressiva, vendicativa, caotica ed egoistica che invece appartiene alle donne tanto quanto agli uomini. Le Morgane di questo libro sono efficaci ciascuna a suo modo nello smontare il pregiudizio della natura gentile e sacrificale del femminile. Le loro storie sono educative, non edificanti, disegnano parabole individuali più che percorsi collettivi, ma finiscono paradossalmente per spostare i margini del possibile anche per tutte le altre donne. Nelle pagine di questo libro è nascosta silenziosamente una speranza: ogni volta che la società ridefinisce i termini della libertà femminile, arriva una Morgana a spostarli ancora e ancora, finché il confine e l’orizzonte non saranno diventati la stessa cosa.



In questo libro c'é un gruppo di donne che sembra non avere assolutamente nulla a che fare l'una con l'altra. 
La dolce Riccioli d'oro, la  stilista punk, l'architetta avanguardia, la pornostar e la santa cosa avranno mai in comune? Ognuna di loro ha ribaltato lo status quo, ognuna in un modo diverso ha aperto una porta in più per le donne, perché siano sé stesse, perché si possano realizzare, perché creino dal nulla opere e idee che le rispecchino senza sottostare alle regole della società e tanto meno a nessun uomo.
Dieci storie di donne forti, uniche, quasi sempre fuori da ogni canone ma che anzi creano un canone tutto loro. 
Le storie autobiografiche ben scritte, per niente noiose ma anzi veloci e accattivanti mi hanno incuriosita, di alcune figure non conoscevo davvero il passato e tantomeno come fossero diventate famose.
Citando il libro stesso "In questo libro ci sono donne che la sindrome di Ginger Rogers non l’hanno mai avuta e ai loro l’hanno mai avuta e ai loro traguardi ci sono arrivate lo stesso. Sono mistiche guerrafondaie, fantasmi che si aggirano nella brughiera, bambine ciniche, pornostar col cervello, atlete scorrette, regine del circo della vita, stiliste straccione, estremiste della ferita come arte, architette senza compromessi e icone trasgressive contro tutti i canoni."


Una lettura consigliata a chi pensa di essere diversa e cerca per forza di aderire a regole impossibili, alle volte bisogna credere in sé stesse e capire che alcune regole vanno rivoluzionate. Questo romanzo elogia la diversità e l'univocità di ognuno di noi.
Regalerei questo libro anche a qualche ragazza adolescente che si sente obbligata a seguire la corrente e magari non ha uno stimolo a sviluppare le proprie singolarità.
Il romanzo é legato a un podcast di Michela Murgia dallo stesso titolo, che ora sono curiosa di ascoltare.


Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata: Succo di pompelmo
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 15 anni 





      "L’indisciplina, intesa proprio come riottosità alle regole condivise, è uno dei tratti caratteristici di tutte le Morgane, ma questo non significa incapacità di darsi delle regole "



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 15 ottobre 2019

Recensione: La felicità è un tè con te.


La felicità è una tè con te.
di Mamen Sanchez

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 17,90 
Pagine: 288
Titolo originale: La felicidad es un tè contigo


Il giovane Atticus Craftsman, rampollo di una delle più importanti famiglie dell'industria editoriale inglese, è sparito. Suo padre lo aveva inviato in Spagna per rimediare alle perdite rovinose che la rivista Librarte stava causando al gruppo. Ma, a pochi giorni dal suo arrivo a Madrid, armato dell'inseparabile bollitore elettrico e ingenti quantità di tè, rigorosamente Earl Grey, di Atticus si è persa ogni traccia. Le ultime ad averlo visto in carne e ossa sono proprio le cinque donne impiegate nella rivista: la saggia e solitaria Berta, la dolce Gaby, la malinconica Asunción, l'irrequieta María e la bella Soleá. Su di loro comincia a indagare l'impacciato ispettore Manchego, che si trova costretto a fare i conti con cinque sospettate così diverse tra loro, ma disposte a far qualsiasi cosa pur di salvare il proprio posto di lavoro.



Questo romanzo è davvero particolare. Ne sono rimasta piacevolmente stupita e rapita. Non si tratta né del solito romanzo rosa, né tantomeno di un giallo definito come tale. E’ un’opera letteraria di grande bellezza e originalità, che vi condurrà in terre lontane. Un uomo che scompare improvvisamente da un lato, e dall’altro le vicende lavorative e sentimentali di un gruppo di cinque donne, assunte a tempo indeterminato presso una nota rivista: Librarte. Il protagonista di questa storia, è un aristocratico inglese, figlio di una famiglia nobile di cui non si hanno più notizie. La particolarità dello “scomparso” (concedetemi tale definizione), è che egli portava sempre con sé nel corso dei suoi viaggi, la sua piccola biblioteca erotica, non solo ma l’immancabile teiera. Atticus (nome dell’uomo di cui vi sto parlando), ha, infatti, bisogno di consumare un tè ogni quaranta minuti, egli lo aveva calcolato con precisione. Un rito per lui fondamentale, un modo per ricaricare le energie, e recuperare il buon umore. Atticus è stato inviato in Spagna, allo scopo di chiudere la rivista Librarte (considerati i suoi scarsi risultati produttivi); ma durante il suo viaggio egli sparirà nel nulla appunto, lasciando i genitori nell’ansia più totale. A questo punto, le cinque donne che lavorano nella rivista faranno la loro comparsa nel romanzo; ed è tal passaggio che la storia assume a mio parere un aspetto quasi “magico/fatato”, o stregato se preferite. Cinque donne civilizzate che per salvare il loro posto di lavoro, diverranno alla pari di cinque streghe con il vizietto delle arti oscure, e della magia nera. Riusciranno le cinque amiche ad evitare la catastrofe che si sta per abbattere sulle loro vite? Cosa accadrà invece al presunto disperso? Un romanzo davvero particolare, che vi consiglio di accomapagnare ad una tazza di tè, magari speziato come avrebbe voluto lo stesso Atticus. A far da sfondo alla vicenda, i paesaggi incanti dell’Andalusia.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè nero speziato
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Mamen Sanchez









      "Un omaggio all'amore: per i libri,  per la letteratura e per 
la vita, sempre con una tazza di buon tè accanto."





                  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.                            
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