mercoledì 19 settembre 2018

Recensione: Il cielo è tutto nostro



Il cielo è tutto nostro
di Luke Allnutt

Editore: Longanesi
Prezzo cartaceo : € 18,60
Pagine: 352


Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura. Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite. Ritrovatosi improvvisamente solo, Rob si abbandona a una spirale di disperazione e alcolismo, anche se nei momenti di lucidità cerca conforto fotografando i grattacieli e le scogliere che aveva visto con Jack. Ed è proprio da quelle foto che si dipana un filo di speranza, seguendo il quale Rob intraprende un viaggio straordinario all'interno di se stesso, alla ricerca del perdono e di un nuovo inizio. 
Il cielo è tutto nostro” è una storia di amore e sofferenza, ma soprattutto una storia piena di vita che entrerà nel cuore dei lettori che hanno affrontato gli ostacoli dell'esistenza. Un esordio travolgente e una testimonianza indimenticabile sul potere della speranza.



Il primo passo nel romanzo d'esordio di Luke Allnutt ci presenta il protagonista Rob come un uomo distrutto, intento a sbronzarsi per dimenticare i dolori del passato. Con gli usuali flashback e flashforward temporali, che ritroviamo spesso nella narrativa moderna, scopriamo i retroscena della vita di Rob, da quando si innamora di Anna a come lottano per costruire una famiglia, dando alla luce il piccolo, adorato Jack. 
I tre hanno una vita che va a gonfie vele, dolce e colorata come attraverso gli occhi ingenui di un bimbo felice, descritta con uno stile moderno, un ritmo talvolta sincopato ma scorrevole; finché un giorno terribile e inaspettato li getta in una spirale di visite mediche, fredde percentuali, pietà fuori luogo e affannose ricerche per trovare un'alternativa alla rassegnazione di un futuro a meta'. 
Le differenze tra Rob e Anna, lui sempre ottimista e lottatore, lei negativa e disfattista diventano inconciliabili voragini che li allontana irrimediabilmente proprio durante quei mesi di dolore. Eppure la natura sognatrice e il travolgente amore per la vita di Jack scalda il cuore di ogni lettore, continuando ad aleggiare durante tutto il romanzo, anche nelle malinconiche pagine del “dopo”, in cui Rob tenta di trovare un conforto seguendo la passione condivisa con il suo cucciolo per la fotografia, nella cullante illusione di rimanere in contatto con quella preziosa miniatura di se'. 
Questa storia mi ha toccata molto da vicino, per ragioni familiari molto vicine al cuore, e il fatto che l'autore stesso parli per esperienza – nell'epilogo fa menzione di essere un sopravvissuto al cancro e nel suo ebook Unspoken racconta la morte del padre per tumore al cervello - si avverte nella veracità delle descrizioni di dolore, di impotenza, di rifiuto alla rassegnazione. Non si trova un dolore strillato, vistoso, ma uno stravolgimento vissuto nell'intimo individuale, un insieme di sentimenti atrocemente complessi, il bisogno di metabolizzare come si può, la difficoltà di ritrovare l'amore stremato dal dolore e riprendere una vita “normale”. Sentimenti tali si rendono in modo così efficace, credo, solo se vissuti...o se si ha un maestoso talento. La lezione forse più grande del libro è la forza della positività, mantenere il cuore volto al futuro anche attraverso il dolore, assaporando i momenti felici e custodendoli per sempre. Non sono tematiche nuove, e neppure una storia mai sentita, tuttavia mi ha commossa la carica emotiva – indubbiamente prepotente – del libro, ho apprezzato la possibilità di leggere attraverso un punto di vista maschile tragedie come questa, spesso affrontate tramite protagoniste donne, e lo stile moderno e fedelmente restituito in traduzione da Luca Bernardi - giovane traduttore della casa editrice Longanesi classe 1991 – che fa bene da supporto all'ondata di emozioni portata dall'autore, che potrebbe colpirvi violentemente. Siete avvisati.

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Caffè lungo decaffeinato
Formato consigliato: E-book
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




"Ora il vento è fortissimo, è giunto il momento [...] 'Caro Jack, il cielo è tutto nostro. Con tutto il nostro amore, mamma e papà'. Sorrido, ricordando un giorno di pioggia in cui correva avanti e indietro sulla spiaggia di Brighton, poi lascio andare il palloncino."


Recensione: Il sognatore



il sognatore
Il sognatore

di Laini Taylor

Editore: LainYA
Prezzo cartaceo: € 14,50
Prezzo Ebook: € 6,99
Pagine: 526
Genere: Young adult, Fantasy

È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un’esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell’oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un’ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l’opportunità di vivere un’avventura dalle premesse straordinarie.
Il sognatore, primo capitolo della nuova duologia di Laini Taylor, già autrice dell’acclamata trilogia La chimera di Praga, non fa che confermarne il grande talento narrativo. In un mondo fantastico e allo stesso tempo perfettamente credibile, abitato da personaggi indimenticabili, il lettore è chiamato a seguire il sogno di Lazlo Strange, perdendosi con lui tra realtà e magia, amore e violenza, terrore e meraviglia.
«Scritto meravigliosamente, con una lingua che è al tempo stesso oscura, rigogliosa e seducente. I lettori saranno impazienti di leggere il secondo».
«Publishers Weekly – Starred Review»
«I personaggi sono tratteggiati attentamente, in maniera squisita; la scrittura fa male da quanto è bella, il mondo raccontato è totalmente realistico… Un libro che va assaporato».
«Booklist – Starred Review»








Può un titolo come il sognatore non lasciar intendere che quello che ci apprestiamo a leggere sarà davvero un sogno? Come sempre Laini Taylor non sbaglia un colpo ed anche questa volta ha creato un mondo fantastico carico di simbolismi e di personaggi indimenticabili. Lazlo è un trovatello allevato dai monaci, la sua vita è scandita da ferree regole sulla disciplina, peccato che lui non riesca a rispettarle: la sua anima da sognatore lo porta sempre a cercare una via di fuga, sia fisica che mentale. I suoi sogni hanno tutti un unico preciso protagonista, una città in mezzo al deserto nella quale vivono animali fantastici e magnifici guerrieri avvolta nel mistero. Cosa nasconde questa città? Lazlo Strange approdato nella più grande biblioteca conosciuta abbandonerà la vita monastica per dedicarsi anima e corpo alla ricerca di notizie sulla città di Pianto: diventerà un’umile bibliotecario e nel tempo libero sarà lui stesso a scrivere la propria enciclopedia nella quale raccoglierà ogni notizia trovata su questa città. State sognando? Riuscite ad avvertire quel brivido lungo la schiena e quel solletico sulla pelle quando vi ritrovate immersi in un sogno ad occhi aperti talmente vivido da aver cancellato ogni altra cosa? Capita sempre quando ci si immerge in un nuovo romanzo della Taylor, la sua capacità narrativa riesce a toccare livelli altissimi e sublimi catturando l’attenzione del lettore per non lasciarla andare più. Lazlo e Sarai sono loro i protagonisti di questa duologia: il sognatore e la dea degli Incubi, entrambi orfani sono alla disperata ricerca di qualcosa che li completi, che dia un senso alla loro vita. Due anime affini che si ritroveranno solo nei sogni, una città da salvare insieme al destino di molte vite umane e non: sono questi alcuni degli elementi che ritroverete in questo romanzo..e sarà impossibile posarlo sul comodino sino alla fine.

Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: tè freddo alla menta
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 16 anni






"Che cos'è un sogno?"

                      
   

                                     

martedì 18 settembre 2018

Review Party: Le pagine che ci legano ogni sera


Noi qui a Reading at Tiffany's non ci fermiamo con gli speciali e questa volta abbiamo organizzato insieme ad altre blogger un Review Party dedicato al libro di Laura Riñón Sirera edito Sperling & Kupfer. Una lettura dolce di quelle che fanno bene all'animo, un libro ricco di tanti altri libri.





Le pagine che ci legano ogni sera
di Laura Riñón Sirera

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Pagine: 324
Titolo originale: Amapolas en octubre


Carolina è proprietaria di una libreria nel centro di Madrid; si chiama JO, come la protagonista del suo primo romanzo preferito. Che diventasse libraia era scritto nel destino, ne è certa. Non poteva essere altrimenti, dopo un'infanzia trascorsa ad ascoltare ogni giorno storie di fantasia, o aneddoti della vita di qualche scrittore, in un appartamento in cui le citazioni dei libri erano persino trascritte sulle piastrelle della cucina, e il luogo più sacro della casa era un'enorme biblioteca, tempio della passione per la letteratura dei suoi genitori. Non c'è ricordo del passato in cui non faccia capolino un romanzo, o un sogno scritto da altri che lei ha fatto suo. Per Carolina, realtà e immaginazione sono inestricabili. Ora, ogni sera, saluta sua madre leggendole un libro a voce alta. Pagine con cui spera di risvegliarla dopo l'incidente che l'ha costretta in ospedale, in uno stato di incoscienza che la porta alla deriva. Per questa terapia letteraria, Carolina ha scelto i suoi romanzi e versi preferiti, non quelli della madre: da Piccole Donne a La signora Dalloway, da Irène Némirovsky a Sylvia Plath. Perché per riportarla alla vita deve riavvicinarla a sé, ancorarla al suo essere e alla sua presenza. Così, attraverso le autrici che più ama, apre il suo cuore per la prima volta alla madre; attraverso le parole dei suoi personaggi prediletti, si racconta come mai aveva fatto. Come in un percorso catartico, pagina dopo pagina Carolina finirà per ritrovare se stessa, riscoprire pur nel silenzio un dialogo con la madre, riconciliarsi con i ricordi più dolorosi della sua famiglia. Regalando a ognuno dei suoi cari il proprio lieto fine. Vero o immaginato che sia.









Per ogni amante della lettura è inevitabile affezionarsi a dei libri che in qualche modo segnano tappe importanti della propria vita. Come la nostra protagonista Carolina, che nella sua vita ha collezionato tante letture, eppure alcune più delle altre sembrano incastrarsi perfettamente con eventi accaduti realmente, dalla sua infanzia fino all'età matura. Ora possiamo riviverli insieme a lei e alla madre unica sopravvissuta del tragico incidente che ha coinvolto entrambi i genitori. Per Carolina è un momento difficile da vivere e insieme al fratello provano con una terapia fatta di libri per aiutare la loro mamma a riprendersi al più presto da questo momento buio. Carolina sceglie di aprirsi completamente, rivivere spesso non è facile e non tutti i ricordi sono sempre gioiosi e spensierati, la nostra protagonista viene svelata in ogni sfumatura e la trama si rivela magnetica per il lettore ed è difficile non rimanere coinvolti fin dalle prime pagine. Questo è un libro decisamente fatto di sentimenti e le citazioni scelte sembrano calzare in ogni occasione, i personaggi sono ben caratterizzati e l'autrice ha uno stile accurato ed evocativo che rende facile la lettura piena di riflessioni. Viene voglia di leggere ogni libro citato, io personalmente già sono andata a rispolverarne qualcuno, questo è uno di quei libri che invita ad amarne tanti altri e credo che già questo basti per convincervi a scoprirlo.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè alla mela
Formato consigliato: Cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Laura Riñón Sirera





"La storia misteriosa di un uomo che ha vissuto tante vite sognandone sempre una normale."



                      
   

                                        

Blogtour "Il bosco ricorda il tuo nome": Booktag Sorelle


Nuovo speciale, nuovo libro da presentarvi attraverso il blogtour dedicato a "Il bosco ricorda il tuo nome" edito Garzanti Libri.





Il bosco ricorda il tuo nome
di Alaitz Leceaga

Editore: Garzanti Libri
Prezzo cartaceo : € 19,60
Pagine: 600
Titolo originale: El bosque sabe tu nombre


Su un’imponente scogliera si erge Villa Soledad, immersa in un fitto bosco di alberi secolari, capaci di custodire qualsiasi segreto nel silenzio del tempo. Quel bosco è il regno delle sorelle Alma ed Estrella. A prima vista non potrebbero essere più diverse: pacata e discreta, l’una, decisa e ribelle, l’altra. Eppure sono accomunate dalla stessa eccezionale sensibilità. Perché dalla nonna hanno ereditato un dono straordinario: conoscono cose che nessun altro conosce e sanno esattamente quando sboccerà il primo fiore di primavera. La loro affinità è unica. Il loro legame necessario e imprescindibile. Fino al giorno in cui tra le due si insinua l’affascinante Tomás, e niente è più lo stesso. Il giovane ammalia il cuore di Alma ed Estrella, e diventa motivo di contesa tra le sorelle, che si accorgono di come il loro legame si stia affievolendo ogni istante di più. Quando un terribile incidente colpisce Alma, e con lei anche il resto della famiglia, Estrella è costretta a fuggire da Villa Soledad e a lasciarsi alle spalle l’unica vita che abbia mai conosciuto. Ma per lei è impossibile ricominciare altrove. Lontano dalle proprie radici. Lontano dal luogo in cui non ha paura di essere sé stessa. Per questo ha bisogno di tornare là, in quel bosco che da sempre chiama casa. Solo quegli alberi, con la loro voce che Estrella sa capire e interpretare alla perfezione, possono guidarla a scoprire una verità che finora le è stata negata.

Questo booktag è dedicato alle sorelle e alle tante storie dove le troviamo protagoniste. Nel libro di questo blogtour abbiamo Alma ed Estrella, due sorelle gemelle ma che di simile nel carattere hanno ben poco. Eppure il loro è un legame speciale e segreto, potrei definire magico e presto scoprono di essere al centro di una maledizione che segnerà in maniera indelebile le loro esistenze. Mistero, fato e la magia del bosco, le nostre sorelle ci accompagnano danzando in un mondo avvolgente e affascinante.


Il profumo del pane alla lavanda
 di Sarah Addison Allen 



Con "Il profumo del pane alla lavanda" conosciamo Clare e Sidney Weverley, sorelle magiche che si ritrovano dopo diverso tempo. Claire ha un carattere severo e chiuso, mentre sua sorella Sydney è quella scapestrata che tanto tempo prima ha deciso di lasciare la famiglia per cercare di cambiare vita. Eppure le Weverley sono molto più di questo, hanno dei doni particolari, una magia davvero speciale che da tempo circonda la loro famiglia.




Le sette sorelle.
di Riley Lucinda
La serie della Riley ci narra la storia di ben sei sorelle anche se nel titolo sono sette, ognuna in un paese diverso con una storia tutta sua. In realtà non sono sorelle di sangue ma sono state adottate tutte da Pa' Salt che purtroppo le lascia sole. Dopo la dipartita del padre però le sorelle si ritrovano un regalo inaspettato, Pa' Salt ha lasciato una sfera armillare con sei anelli, ogni anello porta il loro nome e delle coordinate e una frase scritta in greco. Sei mondi dai mille colori da scoprire.



Le sorelle
di Claire Douglas


Abi ha perso sua sorella gemella Lucy in un incidente, ma nonostante tutto la rivede ovunque. Perdere una gemella è come perdere una parte fondamentale di se stessi e Abi fatica a recuperare e ad andare avanti. Poi arriva un incontro inaspettato, Bea, così simile a sua sorella e Abi sembra trovare il modo giusto per distrarsi, ma sarà davvero quello giusto? Abi e Lucy sono simili alle protagoniste de "Il bosco ricorda il tuo nome" ma con in più un tocco nero e amaro.


Fangirl 
di Rainbow Rowell


Altre sorelle gemelle in questo libro con Cath e Wren che iniziano la loro carriera universitaria, ognuno a modo suo sia chiaro. Cath tra le due è quella più asociale, trascorre la maggior parte del tempo nella sua stanza a scrivere la sua fantastica fanfiction seguita da tantissimi follower. Wren invece sembra lasciarsi trascinare letteralmente, forse anche troppo, dal turbine di feste, sbronze e incontri con nuove persone che all'universita' sono all'ordine del giorno. Gli scontri e i litigi non tardano a mancare ma anche le belle sorprese come l'amore e la scoperta di buoni amici.




L'assassinio di Florence Nightingale Shore
di Fellowes Jessica



Il magistrale libro della Fellowes ci propone come protagoniste le sei sorelle Mitford che hanno riscosso tanto successo e fatto scandalo nell'Inghilterra degli anni trenta. Ognuna di queste giovani troverà il suo spazio in ogni libro attraverso un mistero da risolvere. La famiglia Mitford ci viene presentata sotto un punto di vista geniale, intimo e innovativo. Sorelle in questo caso non gemelle ma altrettanto affascinanti è complesse da svelare.




Il blogtour termina il 20 Settembre e di seguito trovate il calendario che indica tutte le altre tappe con i relativi blog che le ospitano. Consiglio vivamente di seguirle tutte per scoprire a fondo questo libro!




lunedì 17 settembre 2018

Recensione: Un'estate in montagna



estate in montagna

Un'estate in montagna
di Elizabeth von Arnim

Editore: Fazi Editore
Prezzo cartaceo: € 15,00
Prezzo Ebook: € 7,99
Pagine: 190
Genere: Narrativa Moderna


Luglio 1919. Dopo una lunga camminata, Elizabeth giunge al suo chalet in montagna e, ancora prima di entrare, si accascia sull’erba fuori dalla porta. È stanca, sfinita, devastata dagli orrori della guerra. Come un animale ferito, cerca sollievo nella solitudine e nella bellezza del luogo: le estati, fra le montagne svizzere, sono calde e fresche insieme, le notti immense e quiete, i pendii profumano di miele. Fino a pochi anni prima, però, la casa, ora così silenziosa, era piena di amici. Ma il giorno del suo compleanno, Elizabeth riceve un regalo inatteso: due donne inglesi giungono per caso allo chalet in cerca di un posto dove riprendere fiato dalla passeggiata e dal sole. La padrona di casa le accoglie, prima per un pranzo, poi per un tè, poi per qualche settimana. E una scintilla di speranza si riaccende. All’allegro terzetto, infine, si aggiunge anche zio Rudolph, un pastore anglicano sessantenne che immancabilmente si innamora della più giovane delle due ospiti, quella con il segreto più vergognoso e il passato più scandaloso…
In Un’estate in montagna le descrizioni della natura, dei piccoli piaceri della vita, le letture di una donna altoborghese e le sue interazioni con la servitù si intrecciano con il racconto di una vicenda divertente e intrigante che certo non deluderà i fan dell’autrice.


«Ogni volta che esce un libro di Elizabeth von Arnim corro a comprarlo».
Natalia Aspesi, «Elle»


«Un uomo non sarebbe mai stato capace di intrecci così complessi su elementi così frivoli. Squisitamente femminile, una delle più belle teste della sua generazione».
Irene Bignardi, «Robinson – la Repubblica»


«Elizabeth possiede al cento per cento quella peculiare caratteristica di tante autrici britanniche: un romanticismo spinto ma non sentimentale, un ardore emotivo che si avvolge ben bene in un cinismo pungente ma affettuoso. Sono autrici in bilico tra il sorriso e la stilettata. Come Elizabeth Jane Howard con i suoi Cazalet».
Stefania Bertola, «TTL – La Stampa








La fine di ogni guerra lascia dietro di sè strascichi più o meno evidenti, in Elizabeth la fine della Grande Guerra ha lasciato un grande vuoto nel cuore ed è con questo peso che si appresta a tornare nella alpi svizzere al suo chalet dove, cinque anni prima, risuonavano le risate degli amici ora scomparsi. Ad accoglierla oltre ai coniugi Antoine che si sono occupati della casa in sua assenza, oltre all’eco dei ricordi non c’è altro: solo pace e silenzio, solo montagne che si stagliano contro il cielo blu e l’aria cristallina. La solitudine per i primi giorni è stata rigenerante, la quiete e l’ozio ha risanato parte dei disordini che c’erano nella sua anima ma dopo una settimana di nulla anche l’anima più tranquilla chiede di ritornare alla vita. Un nuovo libro della Von Arnim un’altra occasione di dare uno sguardo alla sua anima: secondo romanzo autobiografico, dopo il giardino di Elizabeht,  che ci permette di conoscere meglio quest’autrice che io ritengo davvero meravigliosa. La calma e la quiete pervadono i sensi del lettore, il romanzo è lo specchio che riflette l’animo dell’autrice con i suoi dolori, i ricordi che si rincorrono ma anche la voglia di uscire dall’apatia del momento per ritrovare la gioia in tutto quello che la circonda. Lo stile narrativo di Elizabeth von Arnim è particolare, l’autrice non ha fretta e si prende tutto il tempo di descrivere il paesaggio, il lento incedere delle giornate ed i suoi mutamenti, sarà l’arrivo di due sorelle vedove Dolly e Terry a portare una ventata di novità e di simpatici sipariett. Come in ogni suo romanzo la von Armin regala al lettore un quadro della sua epoca carico di ironia, è praticamente impossibile non sorridere durante la lettura ed è questo il quid in più che la contraddistingue. Come ogni suo romanzo lo consiglio vivamente a tutti.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè la melone
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 16 anni






"Un nuovo capolavoro della von Arnim"

                      
   

                                     

domenica 16 settembre 2018

La Biblioteca dei Bimbi: Nei guai



Nei guai
di Oliver Jeffers

Editore: ZOOlibri
Prezzo cartaceo: € 16,00
Pagine: 40
Genere: Albo illustrato

Tutto cominciò quando Leo incastrò il suo aquilone su un albero.
Provò a tirare e a farlo oscillare ma quello rimaneva incastrato. 
I problemi iniziarono davvero quando lanciò la sua scarpa preferita per liberare l’aquilone...
e anche quella rimase incastrata! Come farà Leo a tirare giù l’aquilone dall’albero?








Un aquilone è capace di far volare non solo i pensieri ma anche le emozioni e così quando il suo di aquilone si incastra nelle fronte di un albero Leo non si arrende e cercherà di tirarlo giù con ogni mezzo, anche con una balena che passava di lì. Un nuovo albo illustrato di Oliver Jeffers, una nuova strabiliante storia tutta da divorare con gli occhi. Il piccolo Leo è caparbio e vuole a tutti i costi far scendere il suo aquilone dall’albero quindi perchè utilizzare la scala per salire e recuperarlo? È meglio tirarla cercando di fare centro. Perchè non chiedere aiuto ai pompieri che passavano vicino a lui? È meglio tirarli e vedere cosa succede. Impossibile non sorridere di fronte a questa storia, impossibile non voler fare una carezza sulla testa riccioluta di questo bambino, sorridendo della sua fantasia e caparbietà. Come sempre i disegni riescono a dare vita alla storia, i colori vividi risaltano dando profondità alla storia e rendendola palpabile. Una storia divertente da condividere con i propri bambini, che sorrideranno delle trovate geniali di Leo ma soprattutto impareranno che la fantasia non ha limiti. Una favola moderna che vuol far sognare grandi e piccini con una morale importante: mai arrendersi di fronte ad un problema per quanto complicato possa sembrarci.

Durata totale della lettura: pochi minuti
Bevanda consigliata: latte caldo
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: per tutti






"E adesso cosa farà Leo?"

                      
   

                                     

sabato 15 settembre 2018

Recensione: I muri che dividono il mondo


I muri che dividono il mondo
di Tim Marshall

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: 19,00
Pagine: 272
Titolo originale: Divided: why we're living in an age of walls


Siamo tornati a costruire muri. Sono infatti oltre 6000 i chilometri di barriere innalzati nel mondo negli ultimi dieci anni. Le nazioni europee avranno ben presto più sbarramenti ai loro confini di quanti non ce ne fossero durante la guerra fredda. Il mondo a cui eravamo abituati sta per diventare solo un vecchio ricordo: dalle recinzioni elettrificate costruite tra Botswana e Zimbabwe a quelle nate dopo gli scontri del 2015 tra Arabia Saudita e Yemen, dalla barriera in Cisgiordania fino al mai abbandonato progetto del presidente Donald Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. Non appena una nazione si appresta a far nascere un nuovo muro, subito i paesi confinanti decidono di imitarla: quello tra Grecia e Macedonia ne ha generato uno tra Macedonia e Serbia, e poi subito un altro si è alzato tra Serbia e Ungheria. Innumerevoli sono le ragioni alla base di queste decisioni spesso dettate da paura, disuguaglianze economiche, scontri religiosi. Appassionante reportage e accorata denuncia, questo libro diventa quindi una preziosa ed essenziale bussola per comprendere le ragioni storiche di quello che sta accadendo oggi con la rinascita di forti sentimenti sovranisti e nazionalisti, nella speranza che questa drammatica tendenza si inverta al più presto.




Muri che dividono. Quelli che una volta venivano eretti per difendere ora separano. Popolazioni e culture. Mai argomento è stato più attuale e tocca tutti noi da vicino. 
In questo libro l'autore ci offre una visione del mondo raccontata attraverso i muri, le barriere. Attraverso una narrazione accademica, non soggettiva, cercando di evitare qualsiasi accenno di patriottismo e rimanendo neutrale, offrendoci un punto di vista oggettivo.
Dal muro di Berlino e la sua caduta a quello in Medio Oriente, passando per la Grande Muraglia Cinese e gli Stati Uniti d'America, senza dimenticare l'Europa. Non aggiornato ad oggi, il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 2017, pertanto non possiamo trovare tra le pagine i fatti più recenti di questo tema in continua evoluzione.
Una lettura molto interessante nella quale Marshall ci aiuta a capire i risvolti politici e storici di questa tendenza alla divisione. Una scrittura "facile" ma non semplicistica che aiuta il lettore a comprendere e conoscere senza annoiare. Altamente consigliato.






Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata: caffè macchiato con cannella

Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni








      "Non siamo mai stati così divisi."
 


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