Sette giovani scrittori emergenti vengono convocati su un’isola privata sperduta al largo della Scozia per partecipare ad un esclusivo salotto letterario organizzato da Arthur Fletch, il più celebre autore di gialli al mondo, ricchissimo ed amatissimo dal pubblico.
Sono tutti entusiasti all’idea di poter conoscere uno scrittore tanto famoso e di prendere parte ad un evento così esclusivo.
Ma al loro arrivo, la verità si rivela ben diversa : Arthur Fletch è in realtà morto da un mese, lasciando il suo ultimo lavoro incompiuto, e l’esclusivo incontro è stato orchestrato dal suo agente e dal suo editor allo scopo di organizzare una competizione per completare il suo ultimo romanzo.
I sette si trasformano così in ghostwriters e hanno 72 ore per scrivere un finale all’altezza del grande maestro e contendersi il milione di sterline in palio.
Isolati, senza contatti con l’esterno, privati di internet e cellulari, la sfida letteraria si trasforma presto in una lotta per la sopravvivenza, quando iniziano a morire uno dopo l’altro.
Ciò che più colpisce fin dalle prime pagine è la costante sensazione che qualcosa stia per accadere. Inizialmente tutto appare rassicurante : i personaggi sono entusiasti, forse anche un po’ troppo, di conoscersi, incontrare il loro autore preferito, e di partecipare a quello che sembra un evento super esclusivo.
Eppure, sotto questa superficie apparentemente idilliaca, si avverte una tensione continua : l’isolamento della location, il mistero che circonda i personaggi ed una atmosfera perennemente sospesa tra calma e tempesta. Tutto lascia intuire che qualcosa di inevitabile stia per spezzare quell’equilibrio.
Anche la struttura narrativa è molto originale. Un inizio lento e molto descrittivo, con il gruppo ancora unito. Poi man mano che la storia procede, ogni personaggio a turno prende voce (prende penna!) e diventa scrittore/protagonista raccontandoci gli eventi dal proprio punto di vista.
Un risultato dinamico ma anche volutamente ambiguo : non è mai del tutto chiaro cosa sia reale e cosa no, perché ognuno racconta la propria verità, e in fondo gli scrittori sanno bene come costruire una storia e come distorcere ciò che raccontano.
Altro aspetto interessante è la forte componente metaletteraria. Il romanzo diventa di fatto un libro che parla di libri.
Da un lato offre una interessante panoramica sui diversi generi letterari - ogni personaggio è legato ad un genere ben preciso : dal giallo al romance, dall’horror al fantasy, fino allo young adult - e mostra come questi possano essere allo stesso tempo indipendenti ma anche armoniosamente integrati tra di loro.
Dall’altro lato una analisi del mondo dell’editoria, tra scrittori, agenti letterari, editor, e tutto ciò che normalmente resta invisibile al lettore.
Un ritratto affascinante ma anche crudo della scrittura : il talento e la pressione artistica di creare, correggere, pubblicare, il peso di dover mantenere il successo, soprattutto dopo un primo libro ben riuscito. Anche se come lettori non ce ne accorgiamo, è un ambiente competitivo e spietato dove solo pochi riescono a farsi spazio. E sono probabilmente disposti a tutto pur di emergere, eliminando gli avversari. Forse anche ad uccidere?
Durata totale della lettura: sette giorni
Bevanda consigliata: limone e menta iced tea
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
« Il dolore è un dono perché ti fa arrabbiare.
Arrabbiare con chi ti ha fatto del male. Arrabbiare con il mondo.
E le persone arrabbiate lottano»
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio