domenica 28 agosto 2016

Recensione: Diario Di Una Lady Di Provincia


Diario Di una Lady Di Provincia
di E. M. Delafield

Editore: Beat Edizioni
Prezzo Cartaceo: € 9,00
Prezzo E-Book: Non disponibile
Pagine: 187
Titolo originale: The Diary of a Provincial Lady



È una madre completamente pazza dei suoi figli, ma a volte la sfiora il sospetto che i suoi "dolci bambini" siano totalmente sprovvisti di senso artistico, visto che ascoltano canzoni come Pazzo pazzo Izzy Azzy riprodotte per la bellezza di quattordici volte consecutive al grammofono. È una moglie fedele e devota, ma a volte la sgomenta il comportamento di suo marito. È un'attenta lettrice, ma di tanto in tanto le capita di fare commenti intelligenti su un romanzo come Orlando finché non lo legge, e si rende conto di non capirci un fico secco. È una casalinga senza macchia e paura, ma le accade spesso di offrire ai suoi ospiti pollo e patate crude. È una donna mondana, capace di stare in società, ma, invitata a una soirée letteraria, le capita di scambiare un'ispettrice sanitaria del governo, vestita con una specie di tappezzeria blu, per il perverso autore di "Sinfonia in tre sessi". È una madre che si sforza di non essere ansiosa coi figli, ma non può fare a meno di confrontare i capelli di sua figlia con quelli di altri pargoli, per scoprire che non esiste al mondo nessun altro che li abbia così dritti e spioventi come la sua bambina. È, insomma, la nostra cara, inarrestabile Lady di provincia, capace di assecondare il marito brontolone e accudire le sue piccole pesti organizzando feste, disastrosi pic-nic sotto la pioggia, esilaranti incontri parrocchiali.




Una vera Lady inglese che si rispetti ha molti interessi tra i quali c'è il circolo letterario, organizzare cene di gala e mantenere i giusti rapporti con le persone migliori. Sembrano i classici propositi per una giovane donna nel fiore degli anni che voglia mantenere le apparenze, quello che però non abbiamo detto è che il tutto è condito da un'allegra brigata di bambini pronti a sgominare non solo i piani della loro madre, che ci riesce benissimo da sola, ma anche a rendere la sua vita un pò più frizzante. Questo breve romanzo è un concentrato non solo di ilarità ma anche di personaggi quanto mai simpatici, tra i quali c'è in primis la nostra Lady di Provincia che si contrappone all'altezzosa Lady B. sempre pronta a criticarla. L'autrice E.M. Delafield ci propone un diario carico di impegni tra feste e letture inframezzati appunto dai racconti della Lady sui disastri da lei perpetrati che le causeranno non pochi grattacapi. Una commedia frizzante che riesce a portare il lettore in una dimensione leggera ma mai noiosa o scontata: all'improvviso ci si ritrova quasi a teatro ed è impossibile smettere di seguire le roccambolesche avventure di questa giovane Lady che conquisterà sin da subito i favori del suo pubblico. Mi sono divertita leggendo le sue storie quasi fosse un'amica di vecchia data un pò pasticciona ma tanto simpatica e di cuore: una lettura davvero consigliata soprattutto in queste calde giornate estive quando si cerca uno svago dall'anno lavorativo carico di impegni appena trascorso. Non pensiate di ritrovarvi di fronte ad una semplice lettura perchè gli spunti intellettuali non mancheranno di certo.




Durata totale della lettura: mezza giornata
Bevanda consigliata:  Tè freddo al karkadè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: E.M. Delafield

 




"Preparatevi a vivere un'avventura unica.

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venerdì 26 agosto 2016

Recensione: Gelati e sorbetti vegan


Gelati e sorbetti vegan
di Alice Savorelli

Editore: Terra Nuova Edizioni
Prezzo Cartaceo: € 13,50
Pagine: 120

Ah, l’estate! Tempo di gelati golosi, granite dissetanti, ghiaccioli e sorbetti. Avete mai provato a farli con le vostre mani, senza latticini e zuccheri raffinati? La gelatiera non è indispensabile, sono sufficienti un congelatore, un mixer e pochi e semplici accorgimenti. In questo libro, ricette classiche si combinano con altre più curiose e innovative, fresche e deliziose tentazioni sia dolci che salate. Oltre al tradizionale gelato alla nocciola ne troviamo altri più inconsueti al tahin o al tè matcha. Non mancano granite e ghiaccioli con un tocco di originalità, come la granita al melone bianco e basilico e il ghiacciolo al gazpacho. Imperdibili i sorbetti con pomodoro, peperoni, sedano o cavolo cappuccio, da servire come antipasto o rinfrescante aperitivo. Tutto guarnito con salse e cialde fatte in casa, utilizzando solo ingredienti sani e facili da reperire come lo sciroppo d’acero e le panne vegetali. Un libro imperdibile per gli intolleranti al lattosio e per tutti coloro che hanno scelto un’alimentazione etica, sana e a basso contenuto di zuccheri.



D'estate a tutti viene istintivamente voglia di gelato(anche se a me piace mangiarlo anche di inverno :P) e sorbetti che possano rinfrescarci dalla calura che ci avvolge e se poi riusciamo a farli da soli con prodotti naturali e salutari la cosa diventa molto piu' interessante. Di solito i gelati non sono mai riuscita a prepararli come si deve in casa perche' le classiche ricette prevedono l'uso della gelatiera che purtroppo mi manca, grazie alle ricette di questo libro ho scoperto che non serve e basta il frigo di casa ed in piu' posso sperimentare ricette gustose senza latte e zucchero per chi e' intollerante al lattosio oppure vuole fare piu' attenzione alla linea. Come introduzione infatti troviamo diverse alternative allo zucchero raffinato di facile reperibilita' e diversi suggerimenti per poter guarnire con toppings diversi ed un tocco piu' goloso i vari gelati e sorbetti che prepariamo, le ricette poi sono tante e variano dal gelato, ai semifreddi, ai ghiaccioli, ai sorbetti e alle cialde, intervallate da meravigliose immagini davvero invitanti ed e' bello scoprire come sia facile preparare tutte queste prelibatezze in maniera semplice e comodamente nella nostra cucina, magari facendoci anche aiutare dai piu' piccoli che non resistono mai davanti al gelato! Tanti ottimi spunti per delle merende golose o dolci concessioni che vogliamo farci quando il caldo e' davvero insopportabile e scoprire come il gelato fatto in casa sia mooolto piu' buono di qualsiasi altro comprato o gia' confezionato.


Durata totale della lettura: Da consultazione
Bevanda consigliata: Granita di melone e cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autrice: Alice Savorelli





      "Gelati, semifreddi, sorbetti, ghiaccioli e granite fatti in casa con ingrendienti sani, naturali e ricchi di sapore."


              

giovedì 25 agosto 2016

Recensione: Tra due mondi

Tra due mondi
di Jennifer L. Armentrout

Covenant Series #1

Editore: Harper Collins Italia 
Prezzo E-Book: € 6,99
Prezzo cartaceo: € 16,00 
Pagine: 331
Titolo originale: Half Blood


Gli Hematoi discendono dall'unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall'unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece... be', non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. 
La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt'altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e... Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.



Sentii parlare per la prima volta della Armentrout tanti anni fa. Ricordo che stavo parlando con una ragazza straniera appassionata del genere urban fantasy. Credo di averle risposto “Jennifer who?”, e quindi lei mi lanciò uno sguardo pieno di compassione. Mi obbligò ad appuntarmi il titolo di questa serie – Covenant – e mi fece promettere che prima o poi avrei letto il primo libro della serie. 
Un po’ per pigrizia, un po’ perché ho già una lista infinita di libri da leggere, fino ad oggi quella promessa era rimasta lettera morta. Poi, un bel giorno, la Harper Collins ha portato  anche in Italia la serie Covenant e mi sono detta che forse era finalmente giunta l’ora di tener fede alla mia promessa (anche se sono convinta che fosse ormai caduta in prescrizione).
La storia ricorda L’Accademia dei Vampiri di Michelle Read e ammetto di essere stata un po’ preoccupata quando mi sono resa conto delle somiglianze. Insomma, io sono una fan della serie della Mead, e temevo di ritrovarmi tra le mani una brutta copia. E non vi dico il mio sollievo quando mi sono resa conto che non era così. È vero, ci sono somiglianze, ma ci sono anche delle differenze – tante – e due stili di scrittura diversi tra loro, sebbene entrambi capaci di appassionare il lettore. La Armentrout è davvero una signora scrittrice, perché – quasi non oso dirlo – mi ha fatto amare Alexandria più di Rose (anche se di poco). Aidan e Dimitri se la giocano ancora ad armi pari, vi farò sapere con i prossimi libri chi la spunterà tra i due.
Ma torniamo al libro, che inizia subito con il botto: Alexandria – detta Alex – è inseguita da dei Daimon, gli stessi che hanno ucciso sua madre, una Hematoi. Sua madre poteva controllare gli elementi, mentre Alex può solo contare sulla sua forza per difendersi: lei è una Mezzosangue, non una Hematoi purosangue come sua madre. Eppure lei è una tipa sveglia, e non a caso era una delle migliori studentesse del Covenant (sorvoliamo sul fatto che fosse anche una delle alunne più indisciplinate, almeno per ora…) prima che sua madre la obbligasse a lasciare la scuola e a nascondersi tra gli umani per tre anni.
Fortunatamente, una squadra di Sentinelle viene a salvarla e la riporta al Covenant, ma non prima che Alex dimostri le sue sbalorditive capacità di lotta. E così Alex ritorna di nuovo nel mondo in cui è cresciuta – tra vecchi amici ed antiche inamicizie, e con un nuovo, affascinante istruttore: Aidan,  un Hematoi purosangue che era nel gruppo che l’ha recuperata e che ha visto il grande potenziale di Alex nella lotta. Ma prima che vi facciate filmini mentali io vi avverto: Hematoi e Mezzosangue non possono avere delle storie d’amore…
Alexandria, diciamocelo pure, è un personaggio talmente sassy e badass che è difficile restarle indifferenti. Quando si piange addosso è perché ha tutte le ragioni per farlo, e le sue scelte sono sempre al limite tra la stupidità e l’eroismo. Altro aspetto che consacra la Armentrout a maestra della scrittura: Alexandria passa metà del libro ad allenarsi – roba che mi sentivo stanca io per lei a pensarla chiusa tutto quel tempo in palestra – eppure noi manco ce ne accorgiamo (oltretutto, se  hai un istruttore come Aidan gli allenamenti non sono di certo noiosi! Anzi, sei pure disposto a prenderti la residenza in palestra). Il mondo degli Hematoi, dei Daimon, dei Mezzosangue e dell’Apollyon (Seth, sento che ci riserverai tante gioie e altrettanti dolori nei prossimi volumi!) è complesso ed affascinante, e sono davvero curiosa di vedere come evolverà la situazione (e gli allenamenti di Alexandra) alla luce degli avvenimenti di questo libro.



Covenant Series
#0.5 Daimon
#1    Tra due mondi - Half Blood
#2    Cuore puro - Pure (previsto in Italia per Novembre 2016)

#3    Deity
#3.5 Elisir
#4    Apollyon
#4.5 One and Only
#5    Sentinel 


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  The alla menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Jennifer L. Armentrout

 



"Ucciderai coloro che ami. È scritto nel tuo sangue, nel tuo destino." 

                                            

mercoledì 24 agosto 2016

Recensione: Piccole Sorprese sulla Strada della Felicità


Piccole Sorprese sulla Strada della Felicità
di Monica Wood

Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Prezzo E-Book: € 9,99
Pagine: 359
Titolo originale: The-One-in-a-Million-Boy



Un bambino speciale. Una centenaria di ferro. Un incontro destinato a cambiare molte vite.

"Incantevole. La dimostrazione che l'esistenza si può reinventare nei modi più inaspettati" - Sunday Express

"Una storia magica sul potere salvifico dell'amicizia. Un romanzo che vibra di energia, colore, saggezza, humour e una grande anima" - Christina Baker Kline

«Per un attimo sentì di non essere ancora nata, come se la sua lunga vita fosse stata solo una prova prima dello spettacolo vero e il sipario stesse per alzarsi.» La signorina Ona Vitkus ha vissuto una vita riservata e ineccepibile, i suoi segreti – e le sue pene – celati con cura a occhi indiscreti. Questo finché non arriva lui, il bambino insolito con la passione per i Guinness dei primati. Lei ha 104 anni, lui soltanto 11. Da bravo boy scout, dovrebbe semplicemente aiutarla nei lavori di casa ogni sabato, ma con la sua curiosità e il suo entusiasmo contagioso infrange pian piano la scorza diffidente e un po' burbera di Ona, riuscendo a farla parlare di sé, a cominciare da quelle lontane origini lituane, e persino a coinvolgerla in un progetto singolare: farle vincere il record di «Automobilista patentata più anziana». Ona, che nel suo secondo secolo di vita credeva di avere ormai chiuso con l'amicizia, è conquistata da quel ragazzino con l'aria fragile e buffa che la fa sentire speciale. Ed è profondamente delusa quando quei sabati fatti di faccende domestiche, racconti e lezioni di guida s'interrompono di colpo. Passa un sabato, poi un altro: del bambino, nessuna traccia. Fino a quando si presenta a casa sua uno sconosciuto, un uomo di nome Quinn. È il padre del ragazzino ed è lì per completare quello che suo figlio aveva iniziato prima di essere strappato alla vita troppo presto. Da quel momento, Ona si ritroverà alle prese con i sensi di colpa di un padre, con il dolore di una famiglia spezzata, con un inatteso viaggio on the road che diventa un viaggio dell'anima. Perché quella vita che le ha riservato più schiaffi che carezze ha ancora qualcosa di bello da regalarle. E, soprattutto, perché lei ha ancora tanto da offrire a chi ha smesso di sperare nella magia inattesa del destino.




Ona Viktus ha 104 anni e vive in America ormai da 100 anni: ha amato e perso suo marito ed i suoi figli, è sopravvissuta a due conflitti mondiali ed al crack economico del 1929, nulla sembra scalfirla ed ora è diventata una vecchina scorbutica che si ritrova a dover chiedere aiuto ai boy scout per falciare anche solo il patro. Lei non sopporta proprio di dover chiedere aiuto e soprattutto ai ragazzini di 11 anni ma quando incontrerà un piccolo gentile, dall'anima pura che la farà risplendere come ai vecchi tempi tutta la sua dura corazza sparirà e noi vivremo una storia bellissima. Questo romanzo agrodolce sin dalle sue prime pagine ci mette subito di fronte alla fragilità della vita: un ragazzino di 11 anni ed una donnina di 104 cosa potranno mai avere in comune? Molto più di quanto possiamo mai credere: condivideranno i sogni ed il cuore. L'intera narrazione coinvolge il lettore portandolo direttamente nel passato e poi di nuovo nel presente, ogni capitolo nasconde una sorpresa, un racconto nuovo ed avventuroso ma anche carico di significati e messaggi importanti. I protagonisti del romanzo sono ben descritti e caratterizzati capiremo come mai Ona è diventata una vecchia scorbutica e soprattutto scopriremo Quinn il padre del piccolo boy scout e la loro storia. Ho trovato efficace la scelta narrativa a balzi perchè rende la storia ancora più ricca di particolari e permette al lettore di addentrarsi nel cuore dei personaggi. Un romanzo bello e disarmante, che vi piacerà.




Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata:  Tè freddo al melone
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Monica Wood

 




"Preparatevi a vivere un'avventura unica.

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martedì 23 agosto 2016

Recensione: Belgravia

Belgravia
di Julian Fellowes

Editore: Neri Pozza
P rezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo E-Book: € 12,99
Pagine: 416
Titolo originale:Belgravia

Nel giugno del 1815, Bruxelles appare en fête, con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l’imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all’altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond. La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l’ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali. Suo padre, James Trenchard, è «il Mago», un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall’insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l’unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po’ di buon senso e a ostacolare l’unione tra la figlia e Edmund Bellasis, anche se questo significa scontrarsi con il marito, che vede in questa relazione un mezzo per entrare a fare parte dell’alta società. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva che attira all’istante l’attenzione dei presenti. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti. Le sale piene di fiori, tanto profumate ed eleganti a inizio serata, diventano teatro di strazianti scene di commiato, com- preso quello tra Sophia e Lord Bellasis, ignari della piega che sta per prendere la loro vita. Venticinque anni dopo i Trenchard, tornati in Inghilterra, vivono a Belgravia, un quartiere di nuova costruzione edificato da James, che ha fatto fortuna nel campo dell’edilizia. Non lontano da loro sorge la dimora dei conti di Brockenhurst, i genitori di Edmund Bellasis. Le due famiglie appaiono tanto distanti per estrazione sociale quanto unite da un segreto diventato oggetto di un curioso interesse nei salotti londinesi, scatenando i pettegolezzi della servitù e mettendo in moto una catena di eventi non privi di colpi di scena e rivelazioni.



E' impressionante come Julian Fellowes continui a scrivere piccole perle che non sono mai carenti di smalto ed originalita' e che personalmente mi fanno catapultare in epoche passate che adoro e che non mi stancano mai. Prima meta' dell'800 e tutto parte da due giovani, Sophia Trenchard e Lord Edmund Bellasis ma protagoniste nel vero senso della parola sono le loro due famiglie apparentemente diverse ma profondamente legate tra di loro, la famiglia Trenchard di umili origini ma che grazie al successo del duro lavoro ha potuto migliorare la propria condizione sociale e la famiglia Brockenhurst, una delle piu' prestigiose in Inghilterra e da generazioni di alta estrazione sociale. Il tutto inizia alla vigilia della battaglia di Waterloo a Bruxelles durante il ballo della Duchessa di Richmond dove l'amore dei due giovani lancia il via ad una serie di intrighi e segreti che si intecciano e avranno ripercussioni fino a venti anni dopo in Inghilterra. La fragilita' degli uomini, i sogni e le paure e le menzogne dai risvolti inevitabili vengono a galla nella loro interezza mentre seguiamo le vicende di queste due famiglie il cui destino e costellato di scandali e colpi di scena che si susseguono ed infittisconosempre di piu' la trama fino a che piano piano trovano il loro giusto posto e acquistano un senso piu' chiaro agli occhi del lettore. Fellowes e' sempre stato bravo in questo, ci descrive senza peli sulla lingua una societa' piu' umana ed egoista di quanto ci si possa immaginare, formata da molteplici caratteri, ognuno descritto nella propria interezza, e una realta' storica con le sue debolezze, che e' si lontana nel tempo ma che diverte ed affascina sempre rimanendo del tutto attuale. Un libro da leggere ed un'autore da seguire in tutte le sue opere.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: The' freddo al limone
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Julian Fellowes





      "Un romanzo che, con sagacia e ironia, affronta le tensioni tra le nuove famiglie benestanti e la vecchia aristocrazia nell’Inghilterra vittoriana."


                                                    

lunedì 22 agosto 2016

Anteprime Settembre: Neri Pozza editore

Buona serata cari lettori , le varie case editrici sono pronte per regalarci tante nuove ed entusiasmanti novita' per Settembre e la Neri Pozza non si fa mancare nulla.


 Lo stradivari perduto
di John Meade Falkner


Data di Uscita:  Settembre 2016
Prezzo€  16,00
Pagine: 208



Nel 1842, come ogni giovane di belle speranze proveniente da Eton, John Maltravers frequenta l’Università di Oxford, iscritto a uno dei più antichi college inglesi, il Magdalen Hall. Nelle ore libere dagli studi coltiva la sua grande passione: la musica. Valente violinista, si esercita spesso nel suo appartamento, accompagnato al pianoforte da William Gaskell, studente al New College ed eccellente pianista. In una notte insolitamente calda, quando Gaskell ha appena lasciato il Magdalen Hall, sfogliando gli spartiti lasciati sul tavolo dall’amico, John è attratto da una copia manoscritta di alcune suite, redatta a Napoli nel 1744. Seguendo uno di quei misteriosi impulsi che sfuggono al controllo della ragione, posa lo spartito sul leggio, toglie il violino dalla custodia e comincia a suonare l’Areopagita, l’unica suite del libro che ha il pregio di un titolo. Alle battute iniziali di un’aria piena di brio, sente dietro di sé un cigolio proveniente da una vecchia poltrona di vimini. Un po’ divertito, un po’ seccato, senza volgere lo sguardo, conclude l’aria, chiude lo spartito e va a dormire. Qualche tempo dopo, alle prime luci dell’alba di una notte insonne – sotto l’effetto esaltante dell’incontro serale con la bella Constance Temple – dopo aver suonato con incomparabile slancio l’inizio della suite, attaccando di nuovo quell’aria, John riavverte quel rumore sinistro, seguito stavolta da una sensazione inconsueta e sconvolgente. Volge lo sguardo e, nella luce argentea del mattino, scorge, seduta sulla poltrona di vimini, la sagoma di un uomo…


 Palazzokimbo
di Piera Ventre


Data di Uscita: Settembre 2016
Prezzo: €  17,00
Pagine: 320

Napoli, fine anni Settanta. Stella D’Amore ha appena iniziato le elementari quando tutta la sua famiglia viene trasferita in un palazzone costruito dalla Saint-Gobain, la vetreria in cui lavora suo padre, all’estrema periferia di Napoli. Il PalazzoKimbo, come l’ha ribattezzato Stella per via della pubblicità luminosa del caffè che troneggia sul tetto, le ricorda sua madre: sempre stanca, ingrigita e con una ruga perpetua di preoccupazione in mezzo alla fronte. In quell’enorme edificio, in cui è accampata un’umanità avvezza agli stenti, Stella cresce spensierata, giocando con le amiche, immaginando di vivere in una fiaba e trovando nelle braccia del padre tutta la sicurezza di cui ha bisogno. Sono anni duri, quelli: tra gli scioperi della Saint-Gobain – con la messa in cassa integrazione di suo padre e la successiva riconversione aziendale –, il rapimento di Aldo Moro e la strage alla stazione di Bologna. Man mano che la storia «ufficiale» d’Italia si dipana, in Stella si fa lentamente strada una convinzione: PalazzoKimbo non è il luogo incantato che credeva. Quando sua madre le appare preda ormai della tristezza, e quando il nonno paterno che vive con loro si ammala di Alzheimer e le immagini del terremoto in Irpinia sconvolgono il paese, Stella sente che non può continuare a vivere così. La fuga le sembra l’unica via possibile, anche se è ancora soltanto una bambina. Riuscirà a salvarsi? Riuscirà a ritrovare l’amore che la legava a Napoli, alla sua città dai mille volti, alla sua famiglia, alla bizzarra umanità di PalazzoKimbo e persino a quell’enorme, grigio casermone?


 La fonte sacra
di Henry James


Data di Uscita: Settembre 2016
Prezzo: €  19,00
Pagine: 276



Durante un viaggio in treno che lo porterà a una festa in campagna, dove trascorrerà il fine settimana tra nobildonne e aristocratici, un narratore senza nome incontra Gilbert Long e la signorina Grace Brissenden, che tutti chiamano «Miss Briss». Osservandone i volti rilassati e le mani lisce e curate, si lascia trasportare da un’elucubrazione bizzarra: perché sia Gilbert che Grace gli appaiono «ringiovaniti»? Se non suonasse un’assurdità, direbbe che i due si sono trasformati in veri e propri vampiri, creature in grado di nutrirsi della vitalità del partner, succhiandone l’energia. La teoria del narratore sembra sposarsi perfettamente con Miss Briss, il cui giovane marito Guy pare invecchiato all’improvviso, ma non trova corrispondenze nel caso di Long, la cui compagna è rimasta la stessa. Allora qual è il segreto di Gilbert Long? Che sia forse Lady John, una donna incontrata alla festa, ad aver donato la sua «fonte sacra» al signor Long? Oppure che c’entri qualcosa la donna dal fascino magnetico e misterioso che risponde al nome di May Server? Dopo aver parlato con l’artista Ford Obert, il narratore sembra restare succube delle sue stesse elucubrazioni. E più parla con gli ospiti aristocratici, più sente che sta perdendo l’orientamento, che sta sprofondando in un gigantesco groviglio di cospirazioni di cui non riesce a ritrovare il bandolo. 




Daphne
di Tatiana de Rosnay



Data di Uscita: 13/09/2016
Prezzo€  18,00
Pagine: 464


 Il 13 maggio 1907 a Mayfair, in una imponente dimora dal frontespizio neoclassico, nasce Daphne du Maurier, figlia di Gerald e Muriel Beaumont. Sua madre, Muriel, è un’ex attrice di teatro, che ha esordito sulle scene nel 1898, anno in cui era quasi un’adolescente. Nel 1902 ha incontrato Gerald; recitavano nella stessa commedia, scritta da quello che sarà poi un amico di famiglia: James Matthew Barrie, detto zio Jim, l’autore di Peter Pan. Muriel Beaumont ama dire che ha smesso di calcare i palcoscenici quando, diventata una du Maurier, ha dovuto far fronte ai suoi doveri di moglie e di madre, ma, crescendo, Daphne capisce subito la ragione vera della sua scelta. Nella tribù dei du Maurier c’è posto per un solo attore, un solo istrione capace di brillare e fare il bello e il cattivo tempo: suo padre Gerald. Abile, creativo, affascinante sulle scene, Gerald du Maurier è da tempo oggetto di venerazione delle spettatrici che accorrono numerosissime alle sue rappresentazioni, e non tarda a esserlo anche di sua figlia Daphne, suscitando, tra le mura domestiche, una malcelata gelosia da parte di Muriel. Daphne attende con impazienza quei momenti privilegiati al primo piano di Cannon Hall, la casa al numero 14 di Cannon Place, in cui, accanto al focolare, di fronte a una tazza di tè, con una sigaretta tra le dita, Gerald le racconta l’infanzia di suo padre, George du Maurier, detto Kiki, pittore e romanziere che si era dedicato alla scrittura grazie all’amico Henry James. La lettura dei romanzi di Kiki, innanzi tutto Peter Ibbetson, l’opera in cui rievoca il fascino della Parigi del 1840, apre a Daphne il mondo incantato della letteratura. Leggere Dickens, Thackeray, Scott, Stevenson, Wilde le appare un sortilegio, una potente via di fuga, tanto affascinante quanto l’Isola Che Non C’è di Peter Pan, l’eroe che è entrato nel suo cuore una sera d’estate della sua infanzia, in cui Daddy si è affacciato nella nursery assieme a zio Jim, un ometto dallo sguardo intenso, baffoni neri e fronte alta. Vestita come un impertinente ragazzino, con calzoncini corti, calzettoni di lana, grosse scarpe sgraziate, anche Daphne ha la sua Isola Che Non C’è, il mondo racchiuso in un quaderno lungo e nero, su cui scrive nel silenzio della sua stanza al secondo piano. Un quaderno in cui si annuncia già il suo luminoso destino di scrittrice…



 Il diavolo e la citta' bianca
di Erik Larson


Data di Uscita: Settembre 2016
Prezzo€  18,00
Pagine: 448


1893, Stati Uniti. Quattro anni dopo Parigi, Chicago vuole approfittare del grosso flusso di turisti che sta arrivando per ammirare le straordinarie opere architettoniche realizzate per l’Esposizione Universale, ed ergersi a metropoli alternativa a New York. Lo vogliono i politici, i cittadini, ma lo vuole soprattutto il geniale architetto Daniel H. Burnham, colui che lavora da anni, senza sosta, per trasformare quella desolata landa sulle rive del lago Michigan nella «Città Bianca»: una metropoli imponente, bella e funzionale. Peccato che, in quello stesso periodo, abbia deciso di arrivare in città anche il dottor Henry H. Holmes. Affascinante, giovane e intraprendente, Holmes rileva una piccola farmacia posseduta da due anziani medici locali (che, una volta concluso l’affare, scompaiono misteriosamente), trasformandola nel «Fair Hotel», un albergo pronto ad accogliere i turisti arrivati in città per cercare lavoro all’Esposizione Universale. L’albergo di Holmes, però, non è come ci si aspetterebbe. È una vera e propria fabbrica della morte, dotata di camere di tortura e di forni crematori. E così, mentre Burnham sconfigge la politica, le condizioni climatiche e gli scontri con le più grandi personalità locali per bonificare le paludi di Jackson Park, il dottor James usa il suo fascino magnetico per attirare nella sua trappola centinaia di donne, tutte giovani, diventando il più atroce ed efferato serial killer che la storia americana ricordi.

Recensione Fairy Oak - L'incanto del buio

Fairy Oak - L’incanto del buio
di Elisabetta Gnone


Fairy Oak Trilogy #2


Editore: Salani
Prezzo Cartaceo: € 14,90
Pagine: 368
Genere: ragazzi

Fairy Oak è un antico villaggio incantato, cresciuto attorno a Quercia, il grande albero fatato da cui prende il nome. A Fairy Oak i Magici della luce e del buio hanno stretto alleanza e vivono in armonia con i Nonmagici. Ma il tempo della pace sembra destinato a finire, perché un antico nemico è tornato in cerca di rivincita. Il Signore del Buio vuole governare il mondo nell’oscurità e il suo potere si fa ogni giorno più forte. L’antica alleanza tra Luce e Buio vacilla. Tuttavia un legame appare indissolubile, quello che unisce Vaniglia e Pervinca, le streghe gemelle, uguali e opposte, Luce e Buio nello stesso sangue. Su quel legame il Nemico calerà la sua scure. Saprà resistere Pervinca all’incanto del buio? Da questo dipende la salvezza dei Magici e dei Nonmagici della Valle…





Ritroviamo le nostre due gemelle Vaniglia e Pervinca, costrette dall’arrivo del Nemico (il terribile 21) ad una sorta di “coprifuoco” che impone a tutti gli abitanti di Fairy Oak a non andare in giro da soli nei luoghi proibiti, soprattutto se bambini non accompagnati dalle fate madrine. Immaginate che noia per le due bambine!! Lalla Tomelilla dà a Vi e Babù il “Libro Antico” da leggere e studiare, ma ammetto di essermi divertita anche io a conoscere la storia della valle di Verdepiano e della famiglia delle protagoniste e ad aspettare divertita di leggerne ancora una pagina. Ma, si sa, Vi è una bambina testarda che, a differenza della sorella, non segue molto le regole…e questo la porterà a cacciarsi nei guai, anche se lei pensa che sia per una buona causa! Inoltre, il Nemico vuole le gemelle e non si fa attendere: attacca Fairy Oak in modo violento e inaspettato e assistiamo ad una battaglia che, oso definire, quasi epica con Magici del Buio, della Luce e Non magici, uniti per contrastare l’attacco! La narrazione di Felì, la fata madrina, è ancora più scorrevole e coinvolgente e mi piace come il carattere delle due bambine, che già sapevamo diverse come il giorno e la notte, viene maggiormente delineato il questo secondo capitolo, soprattutto dopo che Pervinca riesce a ritornare al villaggio indenne…cosa che insospettirà molto gli abitanti di Fairy Oak. Un finale che lascia molto mistero e tanta voglia di leggere il terzo! Le illustrazioni di Alessia Martusciello, come sempre, sono davvero bellissime e adatte al contesto. Mi è piaciuto andare a sbirciare, mentre leggevo, le 2 sezioni (a metà libro) decidete alle illustrazioni che seguono e corredano anche questo secondo volume.


Fairy Oak Trilogy:
2. L’incanto del buio
3. Il potere della luce

Bevanda consigliata: Thè Nero
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 3 anni
Sito ufficiale: Fairy Oak


      

“Un' àncora ti tiene legato alla Terra, ma la fiducia.. la fiducia ti fa volare dove vuoi.” 




                      
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