venerdì 23 ottobre 2020

Recensione: La profezia perduta del faraone nero



 La profezia perduta del faraone nero

 di Fabio Delizzos

 Editore: Newton Compton
 Prezzo: € 12,90
 Pagine: 384
 
 Torino, 1799. Una serie di efferati omicidi, ap­parentemente legati agli ambienti esoterici e a una misteriosa loggia massonica, sta terrorizzando la cit­tà sabauda, occupata dagli austria­ci. Sui crimini indaga un professore di filosofia, Eugenio Caffarel, ri­trovatosi suo malgrado a lavorare come poliziotto, proprio a causa degli sconvolgimenti provocati dalle guerre. Il Cairo, Egitto. All’ombra delle piramidi, pochi giorni dopo la scoperta della stele di Rosetta, un altro antico segreto riaffiora dalle sabbie del deserto. Un segreto che fa gola a molti e che lo scrittore Conon de Solis, giovane ufficiale dell’esercito napoleonico ed esperto di Antico Egitto, è chia­mato a svelare a qualunque costo. Quale oscuro mistero nasconde la città di Torino? Quale segreto è se­polto sotto le sabbie del deserto egi­ziano? Eugenio Caffarel e Conon de Solis dovranno fare affidamento su tutte le loro conoscenze e mette­re a rischio la propria vita, per riu­scire a scoprirlo. Perché qualcosa di inaudito e terribile è riemerso dalle profondità del tempo…




Un romanzo carico di mistero, che mi ha affascinata fin da subito. Forse perché sono sempre stata affascinata dall'esoterismo e dai misteri che l'uomo non è mai riuscito a spiegarsi, o forse perché mi ha sempre affascinato il fatto che Torino fosse una delle città magiche ed esoteriche per eccellenza, ma l'autore ha colto nel segno: un viaggio nel tempo, che ti porta a contatto con l'antica massoneria e l'esoterismo di fine 1700, collegati al mistero dell'antico Egitto.
 Torino, 1799. Il romanzo inizia con il ritrovamento del cadavere di un ricco torinese: Ugo Carbone, massone, viene ritrovato con la testa recisa, posta in mezzo alle gambe, completamente squarciato, con alcuni organi mancanti. 
Piano piano gli omicidi aumentano, uno dietro l'altro, tutti nella stessa macabra modalità, e in città si inizia a parlare di un "cannibale". Il popolo, sotto il dominio asburgico soffre la fame, ed è facile trovare una spiegazione razionale a queste orribili vicende. Ma, troppe cose non tornano e non è facile pensare razionalmente davanti a tanto orrore e stranezza. È l'ex professore di filosofia, Eugenio Caffarel, suo malgrado, ad occuparsi delle indagini di questi macabri omicidi. 
La storia si sposta poi in Egitto, a Il Cairo, dove al colonnello Conon de Solis, sotto il comando di Napoleone, viene affidata un’importantissima missione che, dopo 16 giorni di lungo viaggio, lo porterà a Torino. Qui, la sua storia si incrocerà inevitabilmente con le indagini del professor Caffarel.
 Un’avventura storica, realistica, che porta a domandarsi se tutto quello che viene narrato è in qualche modo reale o è frutto di pura fantasia. Ci sono domande, misteri, a cui nessuno sa dare risposta, e davanti all’inspiegabile, allo sconosciuto, all’esoterismo, anche l’uomo più razionale del mondo, anche in un periodo storico illuminato dalla ragione, cede e ne resta affascinato. 
Consiglio vivamente la lettura di questo libro, per tutto quello che comprende: un’avventura ricca di colpi di scena, un giallo intrigante, un racconto storico affascinante, e un velo di mistero che scorre per tutto il romanzo.

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Caffè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni




       "Razionale? È impossibile. Gli esseri umani non lo sono per natura " 

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 22 ottobre 2020

Recensione: Sul filo dell'acqua.

 



Sul filo dell'acqua
di Sara Rattaro

Editore: Solferino
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 176

Chiara era in auto, bloccata dalla piena. Giulia era nel negozio dei suoi genitori, ne sono usciti vivi per miracolo. Anna era a casa, ma suo marito era fuori con i soccorritori, purtroppo. Angela non era in città e non sapeva che anche a lei quel devastante diluvio avrebbe portato via qualcosa. Dal terribile 4 novembre in cui ogni argine ha ceduto e Genova è stata travolta dall'acqua è passato un anno. La sera in cui Chiara si scontra con Anna al ristorante, e Anna deve correre via perché Giulia sta per partorire, ognuna delle protagoniste si trova davanti alle conseguenze delle proprie scelte di quei mesi, e dei propri incontri. C'è Andrea che ha perso un amico, Enea che ha rinunciato a un amore, Marco che ha consumato un addio e Carlo che ha trovato... Giulia. E il cerchio si chiude. Otto vite si rincorrono, si mescolano, si scambiano come piccoli vortici, sul filo dell'acqua. Il nuovo libro di Sara Rattaro rende omaggio a una città, Genova, e a una grande dote umana, la resilienza.



Il nuovo libro della Rattaro ha una trama che è una vera e propria rete. Tantissimi personaggi che sono legati tra di loro e che vale davvero la pena conoscere. A far da sfondo a questa vicenda, una terribile alluvione (quella del 04 novembre) che colpisce la popolazione genovese e si ripercuote irrimediabilmente sulle loro esistenze. Uno dei personaggi che a mio parere, maggiormente vale la pena di evidenziare è senza dubbio: Enrico Testa (vera vittima della terribile tragedia di cui la Tamaro si è occupata). Un eroe dei nostri tempi. Quella terribile mattina, aveva appena aiutato il suo collega a tirare fuori dall'acqua diverse persone, quando una nuova piena lo aveva travolto. Si stava dirigendo a prestare aiuto a due persone in difficoltà. Il suo corpo era stato trascinato a centinaia di metri e ritrovato solo dopo alcune ore. Lasciava una moglie e un bambino di soli tre anni. Un uomo coraggioso, dedito al proprio lavoro, così come tutti coloro che dietro ad un’uniforme, si occupano della nostra incolumità quotidianamente. Davvero toccante, anche la descrizione successiva della nuova vita della vedova di Enrico (una degli otto personaggi che si muovono all'interno di questo romanzo, dove un elemento chiave, l’acqua è onnipresente). Anna (questo il nome della vedova), divenne nei mesi successivi alla disgrazia, una sorta di moglie della città. Una figura femminile forte che insegna al lettore, che rassegnarsi alla morte di chi amiamo è uno degli aspetti più paradossali della vita. Un corollario di personaggi, che troveranno la giusta collocazione alla fine del libro. Una lettura intensa, a tratti nuda e cruda come può essere la vita che racchiude molti messaggi importanti, tra cui il fatto che: la memoria ha il potere di capovolgere i fatti. Quello che abbiamo vissuto e quello siamo stati per anni si riduce a una manciata di briciole che si accumula in un angolo, mentre gli eventi eccezionali si allargano come macchie d’olio sul pavimento appena lavato. La Rattaro incanta ancora una volta, ed insegna ai lettori che la seguono, come nella vita accanto a tragedie, possono esserci anche cose così fantastiche, così inaspettate che quando accadono hanno in mente una cosa sola: stupirci.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tisana cacao e mandorla
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Sara Rattaro




     " A Genova. Siamo gente di mare, vittime dell'acqua, prudenti come rettili,
 ma onesti come colombe."

                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Solferino per la copia in omaggio.

mercoledì 21 ottobre 2020

Review Party: Come nascono gli incendi

Oggi vi presento il Review Party di un romanzo di grande effetto che ho apprezzato in ogni sua sfumatura, e che nonostante i temi difficili affrontati, e anzi soprattutto per questi, consiglio di leggere:  "Come nascono gli incendi" di Michele Arena, pubblicato da Mondadori.



Come nascono gli incendi
di Michele Arena 

Editore: Mondadori
Prezzo: €18,50
Pagine: 384

Guardi fuori dalla tua camera e vedi palazzi identici al tuo. Li guardi e ti immagini che da un momento all’altro vedrai sbucare dietro una finestra una famiglia esattamente uguale alla tua. Sono felici, ancora uniti, nessuno è scappato via, e nel corpo di tua madre non ci sono cellule impazzite che la stanno uccidendo.
Peccato che quella famiglia non esista. E che, dal momento in cui tua madre, la stramba, dolce, arrabbiata Adele, pronuncia quella parola di sei lettere, tu ti senta perduto, come un biglietto dell’autobus dentro la tasca di un vecchio giubbotto messo via per l’estate. Perché tu lo sai già: quella parola è una bomba atomica che raderà al suolo quel poco che funzionava nella vostra vita e vi farà sentire tremendamente soli. Soprattutto te. E non ti basterà dirti che quello che le sta accadendo potrebbe farti apparire più interessante agli occhi della gente, soprattutto delle ragazze. Non ti basterà avere accanto Rachele, la tua migliore amica e il tuo sogno più dolce, né Ismail, il fratello che nessuno vorrebbe e che tu hai scelto come migliore amico. Non basteranno nemmeno più le vostre serate al distributore di benzina ad ascoltare musica e a parlare di tutto e di niente. Perché le vostre insicurezze vi allontaneranno ogni giorno di più. Perché nessuno vi ha insegnato cosa sentire o dire in una situazione del genere. E allora non ti rimane altro che affrontarlo, il tuo incendio. E anche se spesso, dopo, non restano che macerie, forse stavolta, superato il dolore che ti sta facendo a pezzi il cuore, potresti anche scoprire che non sei mai stato davvero solo e che la tua, la vostra vita andrà avanti e avrà un senso, nonostante tutto. 












Fin da subito, fin dalla sola presentazione del libro, ne sono rimasta colpita e affascinata.
Colpita dalla scrittura cruda e diretta che ti penetra come lame, che ti fa immedesimare in ogni singola scena. Colpita dai duri temi affrontati, dalla malattia che pervade l’intero libro, dall’inizio alla fine, dall’emarginazione, dalla solitudine, che in qualche modo sono parte di ognuno dei protagonisti, e forse di ogni essere umano; dal razzismo, dalla difficoltà di una realtà cruda e troppo crudele per dei semplici adolescenti. Questo, accanto ai tanti altri elencati, è uno dei temi emergenti: ognuno dei ragazzi protagonisti a modo proprio ha vissuto una tragedia personale, ognuno di loro è cresciuto troppo in fretta, perché la vita spesso ti mette davanti a sfide che nemmeno gli adulti sanno affrontare. E quando la vita ti butta addosso queste situazioni crudeli e ingestibili ci si ritrova soli, senza nessuno, senza nessuno che capisca veramente, senza nessuno con cui ci si possa sfogare completamente senza essere preso per pazzo. Perché in fondo come dice l’autore “siamo soli e impauriti in mezzo a un’umanità rumorosa”, e in fondo ogni persona ha il suo modo di reagire al dolore: c’è chi fugge come Giulia, chi si allontana e si nasconde dietro futili argomenti, come Ismail e Adele, chi affronta la situazione a pieno petto come Chiara o Rachele.

La cosa che più mi è piaciuta di questo romanzo è però senza dubbio la struttura, il passaggio da un personaggio all’altro, sempre narrato in prima persona, in una sorta di flusso di coscienza in cui ognuno di loro esprime quello che prova, lascia fluire le idee, i pensieri e tutto ciò che vorrebbe dire alle persone che lo circondano. Tutto ciò che vorrebbe dire, che però resta un pensiero, una frase a mezz’aria. Ed è questo modo di raccontare che ci fa conoscere ogni singolo personaggio, da Ismail, cresciuto tra fratelli più grandi e la costante del razzismo perennemente presente nella sua vita, a Rachele, una ragazza egiziana che ha passato gli anni della sua adolescenza in un “centro semiresidenziale per minori con disagio”, a Ludovica e Bianca, le protagoniste della prima storia, fondamentali anche per Adele e suo figlio, protagonisti indiscussi attorno a cui si sviluppa tutto il resto,  le cui vite cambiano all’improvviso a causa del tumore al pancreas di Adele.

Consiglio assolutamente la lettura di questo libro perché ognuno dei temi principali affronta argomenti di cui bisognerebbe parlare più spesso, perché forse, nonostante tutto questo faccia paura, faccia male, sia difficile da affrontare, parlarne aiuta a liberarsi e ad essere più leggeri, a sentirsi meno soli, e credo che Michele Arena con questo libro sia riuscito ad esprimere molti dei sentimenti e delle emozioni contrastanti che si sviluppano nelle persone quando sono costrette ad affrontare situazioni come queste. 


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


Prima di immergervi nella lettura di questo consigliatissimo romanzo,  potete visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale.
Vi lascio la lista di seguito e buona lettura.




    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 20 ottobre 2020

Review Party: Pumpkinheads

Con tanto piacere oggi vi presento il Review Party di una graphic novel che ho davvero amato e che consiglio a tutti di recuperare, si tratta di "Pumpkinheads" della mitica Rainbow Rowell edizione Oscar Vault.
Un volume coloratissimo con un'avventura che garantisce tanta dolcezza e sorrisi e un'ambientazione che sembra magica.



 Pumpkinheads

 di Rainbow Rowell, Faith Erin Hicks

 Editore: Oscar Vault
 Prezzo: € 20,00
 Pagine: 224

 Josiah è pronto a passare tutta la notte crogiolandosi nella malinconia (è un tipo malinconico). Ma Deja ha un piano: e se, invece che deprimersi, e invece della solita zuppa di fagioli alla Casetta del Mais e Fagioli, facessero il botto? Potrebbero visitare tutti gli stand della fiera. Assaggiare tutto. E forse Josiah potrebbe perfino parlare con quella ragazza carina su cui fantastica da tre anni… L’amata scrittrice Rainbow Rowell e l’artista vincitrice dell’Eisner Award Faith Erin Hicks si sono unite per creare questa storia tenera e divertente su due adolescenti che imparano cosa significhi dire addio a un posto – e a una persona – senza rimpianti.




Pronti a respirare a pieni polmoni l'atmosfera dell'autunno?! Con questa graphic novel non è possibile fare altrimenti, quindi consiglio di armarsi di copertina sulle gambe, tazzone di cioccolata calda e godersi una lettura che scalda il cuore e fa divertire.
Josiah e Deja lavorano stagionalmente alla Casetta del Mais e dei Fagioli della fiera autunnale del campo di zucche, un campo enorme dove sono disseminati giochi e diversi stand per intrattenere bambini e famiglie tutto rigorosamente in tema zucche e dolcetti autunnali. Per i nostri protagonisti questa è l'ultima stagione siccome poi inizieranno il college e quindi in qualche modo è anche la loro ultima occasione di godersi le varie meraviglie della fiera e soprattutto Deja sembra intenzionata a non farselo ripetere due volte. 
Josiah è responsabile e timido, ha sempre preso molto a cuore il suo lavoro al campo e ci mette sempre il cento per cento, tra i due è quello che soffre di più il cambiamento ed è particolarmente malinconico per questo ultimo autunno insieme, Deja invece è caratterialmente l'opposto, solare, socievole con tutti, sicuramente anche lei è dispiaciuta di dover abbandonare l'abitudine di lavorare nel campo ma allo stesso tempo non si crogiola nella tristezza e la sua vulcanica energia riesce ad influenzare Josiah e così tra una mela caramellata e una bomba di zucca i due si avventurano tra le varie bancarelle e attrazioni del parco con l'intenzione di lasciarsi alle spalle e nella memoria una serata indimenticabile e senza rimpianti.
Cosa mi è piaciuto di questa bellissima graphic novel?? Direi tutto! Iniziamo delle tavole, dai colori vivaci e luminosi che ci fanno entrare letteralmente nel mondo dei due protagonisti, anche a fine lettura mi sono ritrovata a risfogliare le pagine e osservare le immagini che sono magnetiche e in qualche modo mi infondono il buon umore. L'ambientazione l'ho trovata perfetta, vorrei che esistesse un luogo simile dove vivo io e mi è piaciuto scoprirne ogni angolo insieme a Deja e Josiah, ogni stand fa venire l'acquolina in bocca solo dal nome, il Palazzo delle torte, la Bottega dei dolcetti e mi trovo in perfetto accordo con il piano di Deja, anche io se ne avessi  l'opportunità assaggerei ogni prelibatezza.
La storia si legge davvero in un batter d'occhio e l'ho trovata molto tenera, Deja e Josiah attraverso la loro esperienza ci fanno capire che i cambiamenti di sicuro spaventano e intristiscono e sono numerosi nel corso della vita e proprio per questo non bisogna abbattersi ma godersi ogni attimo felice e affrontare le nostre paure senza occasioni mancate. Questa lettura mi ha lasciato una carica di energia positiva mi ha fatto amare ancora di più una stagione che già ha un posto speciale nel mio cuore, una graphic novel da non lasciarsi sfuggire e che consiglio a tutti, da rileggere ogni anno per immergersi nella magica atmosfera dell'autunno, una stagione di transizione e che segna la fine dell'estate ma che è allo stesso tempo l'inizio di nuove avventure e si spera di scoperte felici.

Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Pumpkin Spice Latte
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 10 anni
Sito dell'autrice: Rainbow Rowell


Per conoscere meglio questa colorata graphic novel vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. 
Vi lascio la lista di seguito e buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Review party: Ragazzi della tempesta

Buongiorno cari lettori, 
Come state? Io sono appena rientrata dalle mie ferie estive (che ho fatto ad ottobre...meglio tardi che mai, no?) e oggi vi voglio parlare del libro che mi ha tenuto compagnia in questi giorni di riposo.
Siete pronti?


Ragazzi della tempesta
di Elle Cosimano

Editore:  Rizzoli
Prezzo cartaceo: 17,00 € 
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 544

Scelta numero uno: vivere o morire. In una gelida notte d’inverno, Jack Sommers è chiamato a scegliere tra vivere per sempre, secondo le antiche leggi magiche di Gaia, o morire. Jack sceglie di vivere e in cambio da quel momento in poi sarà un Inverno. Come le altre Stagioni, ogni anno Jack deve dare la caccia e uccidere chi viene prima di lui. Le leggi di Gaia sono chiare: l’Inverno uccide l’Autunno, l’Autunno uccide l’Estate, l’Estate uccide la Primavera, la Primavera uccide l’Inverno. Questo significa che Jack uccide Amber. Amber uccide Julio. Julio uccide Fleur. E Fleur uccide Jack. Sono tutti addestrati a cacciare e uccidere, e tutti a turno muoiono. Ma quando Jack e Fleur – Inverno e Primavera – sono attratti l’uno dall’altra contro ogni buon senso e regola della natura, la legge spietata che governa le loro vite eterne a un tratto diventa qualcosa di personale e di doloroso. Fleur verrà bandita per sempre, se insieme non troveranno il modo per fermare il ciclo naturale delle cose. Quando le quattro Stagioni si coalizzano, mettendo a rischio la loro immortalità in cambio di amore e libero arbitrio, la loro fuga attraverso il Paese li condurrà in un luogo in cui saranno costretti a difendersi contro un creatore che vuole annientarli.





Inverno, primavera, estate, autunno. Una stagione dopo l'altra, anno dopo anno, in un ciclo immutabile. Nulla può fermare il ciclo delle stagioni. 
Inverno, primavera, estate, autunno, e poi di nuovo inverno.
Le stagioni, in questo, sono dei ragazzi: Jack, l'inverno, Fleur, la primavera, Julius, l'estate e Amber, l'autunno. Ragazzi come tanti, a cui la vita sarebbe stata strappata quando erano giovani se Gaia non avesse dato loro una alternativa. Ora incarnano le stagioni, per vivere ogni anno per tre mesi nel "nostro" mondo per poi essere uccisi dalla stagione successiva. 
Ma cosa succederebbe se due di queste stagioni si innamorassero? Se Jack e Fleur, inverno e primavera, si rendessero conto di provare per l'altro? Un sentimento forte, come l'amore? 
Ecco, queste sono le premesse per questo libro. Un romanzo che definirei un urban fantasy, cosa che inizialmente non mi ero aspettata dalla lettura della trama, dalla quale avevo invece ipotizzato si sarebbe trattato di un fantasy "puro". 
Sono perciò rimasta un po' sorpresa dalle prime pagine, tanto che ho dovuto fare un bel "reset" quando mi sono resa conto che rischiavo di non apprezzare il libro perché mi ero fatta un mio filmino mentale su cosa mi aspettavo di trovare su questo romanzo. Ho posato il libro, mi sono data una giornata per resettare le mie aspettative, e l'ho ricominciato dall'inizio. 
Oh, che saggia decisione! 
Senza preconcetti, ho potuto apprezzare davvero questo libro, che si caratterizza per un inizio decisamente già molto addentro nella storia: non vedremo Jack e Fleur innamorarsi lentamente, ma li conosceremo che già si amano da tempo, e soffrono per il fatto di potersi vedere solo pochi momenti ogni anno, con Fleur che viene messa sempre più in cattiva luce nella "classifica" perché ci mette molti giorni ad uccidere Jack - e questo, solo per poter avere qualche giorno in più assieme. Il racconto di questo amore, insomma, rompe un po' gli schemi a cui siamo abituati: non vediamo la storia tra i due sbocciare sotto i nostri occhi, ma li conosciamo quando ormai quel loro amore proibito li sta consumando e ponendo in pericolo. Questo è un rischio nella costruzione della narrazione che la Cosimano ha voluto correre, e che a me ha inizialmente spiazzato, ma che ho finito con l'apprezzare una volta che ho avuto modo di immergermi davvero in questa storia.
Ragazzi della tempesta è un libro davvero interessante, che mischia dei concetti mitologici con la contemporaneità, regalandoci una storia che rompe i soliti schemi narrativi. 
Ma non lasciatevi ingannare: quella di Fleur e Jack non sarà l'unica storia d'amore che catturerà la vostra attenzione mentre leggerete questo libro...


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata:  The freddo alla pesca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Elle Cosimano





“E che cosa vuoi, tu?

Che ne dite, vi stuzzica?

A presto!


  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 19 ottobre 2020

Recensione: Harry e Meghan. Libertà



Harry e Meghan. Libertà

di Omid Scobie e Carolyn Durand

Editore: HarperCollins Italia
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo eBook: € 9,99
Pagine: 432
Titolo originale: Finding Freedom

Un ritratto autentico di una coppia solida e influente, che non ha paura di rompere con la tradizione. La notizia della storia d'amore tra l'amatissimo principe inglese e un'attrice americana ha catturato sin da subito l'attenzione e mandato in fibrillazione la stampa internazionale. Ma se il duca e la duchessa del Sussex hanno continuato a riempire le pagine dei rotocalchi – dal loro fidanzamento al matrimonio, alla nascita del figlio Archie, fino alla decisione di ritirarsi dalla vita di corte –, in pochi conoscono la vera storia di Harry e Meghan. Per la prima volta, Alla ricerca della libertà va oltre i titoli dei giornali per rivelare dettagli inediti della loro vita insieme, dissipando gossip e false notizie che hanno perseguitato la coppia. In qualità di membri del gruppo di reporter che seguono la famiglia reale, Scobie e Durand sono pronti a raccontare con onestà una coppia di grande ispirazione per molti in tutto il mondo.


Appassionati o non delle vicende dei reali inglesi, prima di iniziare una cosa bisogna dirla: questo memoir è scritto benissimo. Merito di Omid Scobie e Carolyn Durand, entrambi giornalisti e corrispondenti reali, lui a Harper's Bazaar, lei a Elle UK. Parte di quel folto gruppo della stampa nota come royal watcher – pronta ad “accompagnare” e immortalare i membri senior della famiglia reale inglese, Omid e Carolyn regalano 400 pagine appassionanti, di quella scrittura che, in silenzio e facendo sorprendere il lettore, ti tiene attaccato fino a tarda notte. Un pregio che, sotto i numerosi pareri discordanti apparsi nelle settimane pre e post pubblicazione italiana, non è mai emerso abbastanza. Harry e Meghan. Libertà non è solo la biografia autorizzata dei Sussex, ma è il resoconto intimo degli eventi accaduti tra il 2016 e il 2020, raccolto in oltre due anni che hanno coinvolto, oltre ai diretti interessati, più di cento fonti – dagli amici personali agli aiutanti di Palazzo, fino a membri del personale di Corte e enti e organizzazioni benefiche (anche se la maggior parte ha preferito restare anonima e neanche essere virgolettata). Ciò che ne risulta è un racconto obiettivo e sincero che va oltre i gossip che hanno coinvolto i duchi. 

Il libro si apre svelando i primi appuntamenti tra Harry e Meghan, dando risalto anche ai rispettivi passati: famiglie divise, un matrimonio fallito alle spalle lei, una vita vissuta alla ricerca del proprio posto lui. Si prosegue con i primi viaggi insieme, l’annuncio del loro fidanzamento fino alla decisione di lasciare la famiglia reale. Emergono desideri, rinunce e riflessioni, aspetti passati in sordina, surclassati dall’attenzione riposta sulla marca di un vestito o un atteggiamento non in linea con l’etichetta reale.
A differenza di quanto molti hanno pensato, non vi sono attacchi ad altri membri della famiglia reale. Il libro non è stata l’occasione tanto attesa per frecciatine e critiche che avrebbero solo alimentato un tornado di calunnie. Ma il momento per un vivido racconto di come, a volte, le cose non vadano come ci si immaginava. Se un colpevole c’è stato però, è sicuramente la stampa inglese. Come già successo per Diana, i media hanno invaso privacy, pubblicato notizie non vere, alimentando un presunto odio tra i due fratelli e le rispettive mogli. In un duello impari – se i giornalisti possono attaccare, alla famiglia reale non è consentito smentire notizie o difendersi, salvo rarissime eccezioni – a pagarne le conseguenze sono stati proprio Harry e William, e di riflesso le mogli. Il primo con un percorso ben diverso dal secondo, destinato a diventare re e a mantenere buoni rapporti con i royal watcher per beneficiarne al momento della sua investitura e non potendo mai proteggere il fratello per davvero, obbligato a rispettare i suoi doveri di erede al trono.
  
Una conclusione che non è affatto di parte, dato che, come tengono a precisare i due autori, “abbiamo continuato a rispettare rigorosi criteri di verifica, citando soltanto dettagli che avessero almeno due fonti. Nei casi in cui persone di schieramenti differenti erano in disaccordo sulla descrizione di un certo evento, abbiamo riportato entrambe le versioni.” (…) L’obiettivo era “smentire notizie fuorvianti, diventate vangelo semplicemente per il numero di volte che sono state ripetute”. Lasciando modo al lettore di farsi la propria, nuova, opinione in merito.
 
Pro o contro – corona o no, Sussex o Cambridge, riflettori accesi o spenti – di una cosa se ne esci certi alla fine della lettura. Harry e Meghan ci mancano un po’ e dopo questo libro ancor di più: a volte impulsivi, sono entrambi spinti da obiettivi filantropici, per le donne, i più bisognosi ma anche l’ambiente.


Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Tè caldo con latte
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



      "Libertà. Una parola che si poteva applicare a svariati aspetti della loro nuova vita, tanto personale quanto professionale."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Recensione: L'ultima storia



L'ultima storia
di John Grisham

Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 12,99
Pagine: 264
Titolo originale: Camino Winds



L'ultima storia è un romanzo che segna l'avvincente ritorno di John Grisham al mistery, dopo il felice esordio de Il caso Fitzgerald, e che ancora una volta trascina il lettore in una nuova e appassionante avventura.
È piena estate e su Camino Island sta per abbattersi un uragano di proporzioni allarmanti. Il governatore della Florida ordina a tutti gli abitanti l'immediata evacuazione dell'isola. La maggior parte fugge sulla terraferma, ma Bruce Cable, noto libraio e collezionista di libri antichi, nonché animatore della vita culturale dell'isola, decide di rimanere sul posto.
Come previsto, l'uragano devasta ogn cosa, abbattendo alberi e danneggiando gravemente abitazioni, alberghi e negozi, e purtroppo ci sono delle vittime. Tra queste Nelson Kerr, un noto scrittore di thriller amico di Bruce. Ma la furia della tempesta non sembra essere stata la causa della sua morte. I numerosi colpi alla testa farebbero pensare a ben altro. La polizia locale non è solita occuparsi di omicidi, meno che mai in un momento di emergenza come questo, e Bruce inizia la sua personale indagine. E se la morte dell'amico fosse legata in qualche modo ai suoi romanzi, e soprattutto all'ultimo romanzo, ancora inedito e custodito nel suo computer? Quello che Bruce scoprirà è molto più sconvolgente dei colpi di scena delle storie di Nelson Kerr.



Mi piace questa nuova strada che ha preso John Grisham. Non più solo legal thriller con romanzi incentrati su battaglie legali, ma una sorta di genere noir dove i personaggi non sono necessariamente avvocati. Qualche legale c'è sempre ma non è il protagonista principale.
Questo libro è un po' il sequel de "Il caso Fitzgerald", ambientato a Camino Island, nello stato della Florida e ha come protagonista Bruce Cable, proprietario della libreria che è un punto di riferimento per eventi culturali, dove gli autori vengono a presentare i propri libri ma, soprattutto Bruce è un po' il tutore di un gruppo di scrittori che vive sull'isola e che sono parte del suo gruppo di amici: ci sono le due scrittrici omosessuali di romanzi erotici, ormai in là con gli anni ma sempre energiche; c'è lo scrittore di poesie sempre triste e che si è appena disintossicato dalla dipendenza dall'alcol; c'è Nick, uno studente universitario che lavora come stagista estivo alla libreria, appassionato di romanzi gialli che legge senza sosta; e poi c'è Bob, uscito dal carcere dopo avere scontato una pena e che ora è scrittore a tempo pieno di romanzi polizieschi; ritroviamo Mercer, protagonista de Il caso Fitzgerald. E Nelson Kerr, ex avvocato ora scrittore di thriller. Nelson è una delle vittime del tremendo uragano Leo che si è abbattuto sull'isola portando devastazione e terrore. Mentre la maggior parte degli abitanti ha lasciato l'isola prima dell'uragano, Bruce, Nick, Bob e Nelson, insieme a una manciata di altri cittadini, hanno deciso di rimanere. Dopo la devastazione Bruce, Nick e Bob si stabiliscono a casa del libraio, agibile e con una scorta di viveri. Ma Nelson dov'è? I tre amici vanno a verificare lo stato delle case degli amici e quando arrivano a casa di Nelson lo trovano senza vita fuori dalla propria abitazione. È subito chiaro che è poco probabile che a ucciderlo sia stato Leo perché i colpi alla testa sono troppi per essere provocati dalle macerie o dai rami durante la tempesta. Nick, appassionato di gialli inizia subito a fare congetture e a suggerire come si siano svolti gli eventi che hanno portato alla morte dell'amico. Bob si ricorda di un particolare della sera dell'uragano e lo condivide con gli amici. I tre decidono di chiamare le forze dell'ordine e inizia l'indagine vera e propria. Che sia, come suggerisce Nick, proprio l'ultimo romanzo scritto da Nelson e che ancora nessuno ha letto la causa dell'omicidio? Ma il computer dove è probabilmente contenuta la bozza del libro non è accessibile. Una storia ricca di colpi di scena dove ogni personaggio interpreta un ruolo fondamentale per la scoperta della verità.
Per i fan di Grisham che hanno il desiderio di scoprire un nuovo filone di polizieschi e anche per chi di Grisham non ha mai letto nulla e che potrebbe, attraverso questo libro, partire alla scoperta di tutti i suoi libri.

Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè forte
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni






      "Ma cosa avrà scoperto Nelson per meritare di morire?"



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