venerdì 15 gennaio 2021

Recensione: Cuori vuoti

 


Cuori Vuoti
di Juli Zeh

Editrice: Fazi Editore
Prezzo cartaceo : € 18,50
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 454
Genere: Distopico

Germania, 2025: un futuro prossimo ancora più incerto del presente. In un’epoca post Trump, Brexit e Frexit, il paese è sconvolto da una crisi finanziaria globale, da migrazioni di massa e dal trionfo di un movimento ultrapopulista che è salito al governo. Disillusi e pragmatici, Britta e il socio Babak si sono affermati con successo: insieme hanno fondato uno studio di counseling alternativo, il Ponte, che li ha resi ricchi. Fortunatamente, nessuno sa bene cosa ci sia sotto: dietro un’apparente normalità, Britta e Babak tentano di intercettare soggetti inclini al suicidio grazie a un algoritmo e, ai più determinati, offrono la possibilità di morire per una giusta causa con azioni eclatanti ma programmate in modo quasi chirurgico. Le cose vanno a gonfie vele – fra i clienti del Ponte c’è anche l’ISIS – e Britta si pregia del fatto che, grazie al suo studio, ha messo fine all’anarchia terroristica. Fino a un misterioso attentato all’aeroporto di Lipsia: quando il Ponte intravede la minaccia di una concorrenza pericolosa, Britta fa tutto il possibile per eliminare gli sconosciuti avversari. Ma li ha sottovalutati.
Feroce romanzo distopico e al tempo stesso avvincente thriller politico, Cuori vuoti esamina questioni urgenti dipingendo lo scenario inquietante di una società totalmente votata all’efficienza e in cui l’empatia non è contemplata: Juli Zeh conferma il suo talento nello sviluppare grandi temi di attualità in una narrazione che lascia ampio spazio all’approfondimento psicologico senza mai perdere il suo ritmo serrato.

«Juli Zeh è riuscita ancora una volta a trasformare la sua saggia analisi sulle contraddizioni della nostra società in un romanzo emozionante».
«Die Zeit»

«Cuori vuoti è avvincente come un thriller… L’accuratezza della satira mette i brividi, così come la diagnosi sul nostro malessere moderno».
«The New York Times»

«Intrigante. Il lettore si troverà a voltare pagina in maniera compulsiva. Zeh rende facile sospendere l’incredulità in questo ritratto di un futuro a sangue freddo».
«Publishers Weekly»

«Juli sa raccontare, eccome!».

«Der Bund»





Britta e Babak hanno fatto fortuna con la loro società volta al counseling: il Ponte infatti offre diversi step di analisi per aiutare le persone. Questo è quello che la società propone all'esterno, sotto questa facciata perbenista si cela un difficile algoritmo calcolato da Lassie un super computer costruito e curato da Babak che analizza le persone per cercare di capire chi è incline al suicido. Britta si occupa di valutare la persona attraverso 12 step che lo accompagnerà verso l'immolazione per una causa più alta. Niente più suicidi quindi ma solo atti di protesta controllati che vedranno la morte di una persona intenzionata a morire. Un thriller distopico e affascinante è quello che Juli Zeh propone ai suoi lettori, una storia provocatoria, non un semplice romanzo avvincente basato sulla fantasia. Durante la lettura di Cuori Vuoti mi sono sentita spesso in discorsi con l'intransigenza di Britta, il suo essere insensibile e pragmatica di fronte alla morte mi ha scosso nel profondo. La lettura è davvero intrigante e diversa da tutto quello che ho mai letto in questi ultimi anni, mi ha lasciata con sentimenti contrastanti ma totalmente ammaliata dallo stile narrativo diretto, capace di andare dritto al punto senza tergiversare troppo. Un romanzo davvero notevole con un potenziale immenso.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni


"In un futuro distopico il Ponte vi aiuta a morire, per una giusta causa."

  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio 

Recensione: I dolci della cucina regionale italiana



I dolci della cucina regionale italiana

di Samuele Bovini

Editore: Newton Compton
Prezzo tascabile: € 5,90 / € 16,90
Pagine: 432

Oltre 400 ricette tradizionali che il mondo ci invidia

Un viaggio nel mondo dolce e invitante della pasticceria italiana: regione per regione, dai dolci più noti a quelli più segreti.

La tradizione pasticciera in Italia ha radici che si perdono nel tempo ed è fatta di dolcezza e amore, ma anche di rigore e costanza. Ogni ricetta, tramandata di famiglia in famiglia, ha una sua storia incredibile, fatta di segreti unici e amore per la propria terra. Samuele Bovini ci guida in un viaggio alla scoperta di oltre quattrocento dolci tra­dizionali italiani, dalle torte da credenza ai biscotti, dai dolci al cucchiaio alle creazioni più particolari. In questo libro, suddiviso in base alla provenienza regionale, sono custodite preziose ricette, con un significato profondo: sono storie di sontuosi dolci di fine pasto dei giorni di festa, storie di improvvisazioni con ingredienti semplici e poveri, storie di merende di bambini che tornano af­famati dai giochi all’aperto. Non solo, quindi, i grandi classici della pasticceria italiana, ma anche ricette meno conosciute e usuali, che suscitano ricordi ed emozioni oltre, ovviamente, alla giusta dose di languorino.



Sono un'appassionata di dolci, nel senso che mi piace prepararli, non mangiarli! Eh sì, preferisco il salato ma, nonostante questo, in cucina mi piace preparare i dolci: torte, biscotti, pasticcini. Li adoro. Mi piace l'idea che in pasticceria occorra essere molto precisi nel dosaggio dei vari ingredienti e che ogni passaggio sia fondamentale essere molto rigidi. Le regole vanno rispettate e sperimentare diventa difficile a meno di essere molto esperti.
Quando ho visto questo libro non ho saputo resistere. Perché ho pensato: "posso unire la mia passione per i dolci a quella per i viaggi!" Sì perché, diciamocelo, veniamo da un anno molto difficile, dove viaggiare è stato pressoché impossibile. E allora, rimanendo entro i confini del nostro meraviglioso Paese, grazie a questo libro possiamo immaginare di essere a Milano, a Roma, a Bologna, in Trentino, insomma, un po' ovunque, preparando e gustando ad occhi chiusi questi capolavori di pasticceria tipici del nostro Belpaese.
Le ricette sono molto ben organizzate: innanzitutto per Regione, in ordine alfabetico, dall'Abruzzo al Veneto; poi per tipo,  Lievitati, Crostate o dolci da credenza, Torte fresche o dolci al cucchiaio, Monoporzioni e piccola pasticceria. In chiusura anche foto molto belle di alcuni dei dolci.
Una volta aperto il libro, mi sono chiesta dove volessi viaggiare con il gusto, ma non essendo in grado di decidere, ho scelto una pagina a caso.
E sono finita a pagina 254 dove ho trovato, nella sezione "Monoporzioni e piccola pasticceria, "I Crostoli". Ma cosa sono? Sono dolci tipici del Friuli Venezia Giulia, che non conoscevo (altra cosa importante: potete scoprire dolci di cui non avevate mai sentito parlare ma che vi apriranno le porte a un mondo di sapori, consistenze mai provati!). Ho controllato la lista degli ingredienti e avevo tutto quello che serviva. Pronti via! Il risultato? Meraviglioso. La ricetta è spiegata molto bene. Tutti i passaggi sono chiari ed è facile perché pensati per una cucina casalinga, con attrezzi che tutti più o meno abbiamo in casa. Poi sono venute le feste e il tempo a disposizione era molto. Allora questa volta ho scelto di viaggiare sui monti, mi sarebbe piaciuto trovarmi sulle montagne del Trentino. Ho scelto la "Tronda" un dolce lievitato, semplice da realizzare ma che ti fa venire subito in mente le feste, grazie alla sua forma, rettangolare composta da piccole palle tonde. È semplice ma richiede molte lievitazioni, per cui adatto quando si ha molto tempo a disposizione. Era delizioso!
Beh, se sono riuscita a stuzzicare la vostra curiosità e a stimolare la vostra voglia di viaggiare con il gusto, questo è il libro che fa per voi (e per chi vi sta vicino!) Bon appetit




Durata totale della lettura: da consultare ripetutamente
Bevanda consigliata: una cioccolata con panna
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


      "Dolce, dolce, dolce viaggiare nel gusto delle ricette tipiche italiane."




giovedì 14 gennaio 2021

Recensione: La donna del faro



La donna del faro
di Ragnar Jónasson

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 256
Titolo originale: Andköf

Sono passati molti anni dall'ultima volta in cui Ásta ha messo piede a Kálfshamarsnes, la piccola lingua di terra sulla penisola di Skagi, nel Nord dell'Islanda. Ma è come se il tempo avesse congelato il paesaggio: le rocce basaltiche, imponenti e bellissime; le vaste distese con il loro gioco irreale di luci e ombre; la villa signorile non lontana dal fiordo e, soprattutto, dal faro. In quei luoghi isolati, Ásta ha trascorso parte della sua infanzia insieme alle persone che ora trova ad accoglierla; il ricco padrone di casa, un fratello e una sorella che, ormai anziani, si occupano della proprietà, e un giovane di bell'aspetto che vive in una fattoria vicina. C'erano tutti anche allora, quando fu costretta ad andarsene. Tre giorni prima di Natale, il cadavere di Ásta viene ritrovato ai piedi della scogliera. Una disgrazia? Oppure si tratta di suicidio? O forse è stato qualcuno a spingerla nel vuoto? Coinvolto dal suo ex superiore, arrivato appositamente da Reykjavik nonostante le feste imminenti, Ari Þór segue le indagini in quella regione sperduta che guarda alla baia di Kálfshamarsvík. È affascinato dall'enigmatica figura della donna venuta dal Sud, e turbato dal suo destino inquietante: Ásta è morta nello stesso identico punto dove, ventisei anni prima, avevano perso la vita in circostanze mai chiarite anche la madre e la sorella più piccola. Mentre la neve continua a cadere, il giovane poliziotto cerca di far luce sulle oscure vicende che gravano su quella penisola incessantemente battuta dal vento, dove qualcuno è rimasto a custodire segreti scomodi, tacendo colpe che non si cancellano.



Ásta ritorna nei luoghi della sua infanzia dopo che era stata costretta ad andarsene molti anni prima. Quando arriva nella villa dove aveva vissuto con i suoi genitori, vi ritrova Þóra e Óskar, ormai anziani ma sempre presenti per occuparsi della villa e di Reynir Ákason, figlio del facoltoso imprenditore che l'ha costruita ormai scomparso anni addietro. E i ricordi assalgono Ásta, un mix di nostalgia e di disagio. Ma perché ha deciso di tornare? Certo aveva passato dei bei momenti nella casa, nonostante la madre depressa. Infatti c'era Reynir all'epoca, più grande di lei che era solo una ragazzina, ma che passava molto tempo con lui, e con il quale aveva il progetto di costruire una barca con la quale uscire in mare ogni giorno. Fino a quando non è successa la tragedia. La madre prima e la sorella poi, morte tragicamente cadendo dalla scogliera. La madre si dice si sia suicidata, ma la sorellina? Si è trattato di un incidente o anche lei si è tolta la vita? Ásta ritrova la sua camera, quella con una vista sul faro e sulla scogliera da dove sono tragicamente cadute la madre e la sorella. Ma Ásta segue il tragico destino delle due donne disgraziate della sua vita: il suo corpo viene ritrovato il giorno dopo del suo arrivo, straziato, nello stesso punto dove erano state ritrovate la madre e la sorella. Tragica fatalità, suicidio? La polizia arriva sul posto: Ari Þór viene chiamato dal suo ex superiore e arriva a Kálfshamarsnes accompagnato dalla compagna che sta per avere il loro primo bambino. Iniziano le indagini. Tutte le persone presenti nella casa la notte della disgrazia vengono interrogate e, poco alla volta, piccoli e grandi segreti vengono alla luce. Cosa nasconde nel suo passato Ásta? Ma anche Þóra, Óskar e Reynir Ákason. E Arnór, che vive in una fattoria nelle vicinanze, amico della famiglia Ákason e di Ásta al tempo in cui viveva lì.
Ancora una volta, la magia dell'Islanda descritta da Jónasson, ci porta in un mondo di bellezza infinita: la penisola di Skagi, il faro, le scogliere, la neve e la luce di un Paese meraviglioso, sono lo scenario di questo romanzo. Un mondo affascinante che vale la pena di scoprire.
 

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè con panna
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


      "“Non aveva mai pensato di tornare nei luoghi della sua infanzia, e invece eccola lì, con il suo bagaglio di segreti sepolti.”


   Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 13 gennaio 2021

Recensione: Baby Giulia

 


Baby Giulia
di Maria Rosaria de Simone

Editore: Book a book
Prezzo Cartaceo: € 12,00
Pagine: 130

Giulia è una ragazza di quattordici anni, con una tragica storia familiare alle spalle e una serie di dubbi che l’adolescenza porta con sé. Una sera il suo corpo viene trovato scomposto sull’asfalto, dopo una caduta dal settimo piano. Suicidio. Il caso è chiuso. Per tutti, ma non per il commissario Lo Cascio e la professoressa Farnese, l’insegnate di italiano di Giulia. Forse la morte di Giulia non è stato un semplice suicidio? Forse qualcuno aveva qualcosa da nascondere?


Inizio il nuovo anno, con una recensione che parla di un thriller tutto italiano, ambientato nella Capitale, che mi ha colpita e rapita. Giulia la protagonista è un’adolescente romana, dal passato difficile (suo padre è stato ucciso in un agguato), che un giorno viene ritrovata morta in circostanze misteriose. Una ragazza comunque troppo vitale, perché possa aver deciso di uccidersi così miseramente, almeno ha detta di Rachele, una delle sue insegnanti. Una Giulia bellissima, quanto sfortunata, che desiderava pur tuttavia, rifarsi una vita negli ultimi tempi. Una giovane dall’animo complesso (così come spesso accade negli adolescenti di oggi giorno), che dopo la morte del padre, si era persa in una realtà viziosa, complice anche l’uso smoderato della droga. Interessante per il lettore, a mio modesto giudizio, non sottovalutare la figura di Giorgio Grasso (padre della ragazza), persona stimata da tutti, uomo di grande rigore morale, tragicamente scomparso. Nella fitta trama, interverranno oltre alla professoressa di Giulia, anche un affascinante investigatore: Lo Cascio. Un commissario conosciuto per il suo fiuto, per le sue doti fuori dal comune, aveva seguito parecchi casi delicati, finiti poi sulle cronache dei giornali con l’arresto dei responsabili. Un romanzo duro, reale e contemporanea, che alza il velo su di una triste realtà: quella della prostituzione minorile presso gli alti borghi della società (ciò che l’autrice definisce “sporcizia sessuale romana”). Un libro che è anche denuncia, e che porta alla riflessione su quanto i nostri adolescenti, debbano essere ascoltati e compresi, non solo, ma se possibile anche essere accompagnati in questo viaggio assurdo che è la vita; per evitare concretamente che finiscano sulla via sbagliata, quella del non ritorno. Un’indagine appassionante, in salsa italiana. Il libro è pubblicato da una casa editrice che rende i lettori, i primi editori morali: sono loro infatti a scegliere (leggendone l’anteprima), i romanzi che verranno poi pubblicati. 

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Tè di Natale
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Maria Rosaria de Simone


  
"La vita è una cosa seria, pensavano i tre. 
Ed andava vissuta con consapevolezza."


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Bookabook per la copia in omaggio.

martedì 12 gennaio 2021

Review party: La regina del nulla

Oggi iniziamo la giornata con un Review Party che aspettavo da tanto siccome è dedicato al libro "La regina del nulla" di Holly Black edito da Mondadori che finalmente conclude la trilogia che ha iniziato con la prima uscita "Il principe crudele". 
Anche voi come me stavate aspettando questa conclusione con ansia?

 La regina del nulla

 di Holly Black

 Editore: Mondadori
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 264
Titolo Originale: The queen of nothing


Lui porterà la corona e il trono alla distruzione Il potere è più facile conquistarlo che mantenerlo: un’amara lezione che Jude ha dovuto imparare sulla propria pelle dopo aver accettato di liberare dal suo controllo Cardan, il re malvagio, in cambio di un potere sconfinato. Ora la ragazza, Regina degli Elfi esiliata e mortale, ancora sconvolta dal tradimento di Cardan, attende solo il momento in cui potrà riprendersi ciò che lui le ha sottratto. L’occasione propizia si presenta grazie a Taryn, la sua gemella, la cui vita mortale è in pericolo. Per salvarla Jude sarà infatti costretta a fare ritorno alla corte del re e a fare i conti con i sentimenti che prova per lui. Ma nulla e come lo ha lasciato. Una guerra feroce è in arrivo e Jude finisce per esserne coinvolta. Quando poi un maleficio potente e fino a quel momento silente si diffonde, generando il panico ovunque, sarà costretta a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità.


Ho aspettato davvero con emozione la fine di questa trilogia soprattutto per come la Black ci aveva lasciati alla fine del secondo libro, ovvero con Jude esiliata nel mondo umano per mano di Cardan che a sorpresa decide di punirla di fronte all'Alta Corte intera.
Jude è carica di risentimento, non è in questo modo che si era immaginata sarebbe andata a finire ma soprattutto non era quello che si aspettava da Cardan, dopo tutto quello che hanno vissuto insieme si ritrova ancora una volta soggiogata dalla sua astuzia e questa volta anche relegata in un mondo che ormai le sta stretto.
Si adatta come riesce fino a che Taryn non le fa visita con la richiesta di uno scambio, essendo la sua sorella gemella vuole che Jude rientri alla corte del re nei suoi panni. Per la nostra protagonista è un'occasione pericolosa ma che non vuole lasciarsi scappare, il desiderio di tornare, di rivedere Cardan, di scoprire il piano del suo patrigno Madoc è troppo forte e così Jude torna da regina dimenticata per provare a riportare ordine in un mondo che si rivela ancora intriso di tranelli e insidie che anzi con il tempo si sono inasprite e lei proprio non riesce a stare inerme mentre il suo mondo magico è in pericolo.
Anche qui riconfermo il mio amore per i tanti personaggi che ci regala la Black e per le ambientazioni che ancora una volta sono dettagliate e favolose, a parte i protagonisti ormai mi sono affezionata a tutti e durante la lettura ero curiosa di conoscere il destino di ognuno di loro. Ci troviamo di fronte a un libro conclusivo dove molti nodi vengono al pettine, ma non per questo perde di originalità, l'autrice ha ancora alcuni assi nella manica e anche se rispetto ai capitoli precedenti l'azione è meno concentrata, ci garantisce comunque alcuni colpi di scena imprevedibili e che mi hanno tenuto con il fiato sospeso fino alla fine. Jude si riconferma un carattere ribelle e deciso, sempre all'erta e che difficilmente si lascia andare, come anche l'ormai Sommo Re Cardan che con il suo fascino misterioso ci fa sempre dubitare ed entrambi ci hanno abituati ai loro scontri ma finalmente è arrivato il momento di svelare cosa nascondono entrambi nel profondo dei loro cuori.
Finire questa serie mi ha soddisfatto mi ha anche lasciato con una nota di malinconia, mi dispiace pensare che il mondo magico degli Elfi abbia concluso le sue storie, le sue magie e dovergli dire addio non è certo facile. Questa triologia è stata per me un'avventura davvero meravigliosa che non smetterò di consigliare, il mondo delgi elfi perfettamente orchestrato dalla Black ci ammalia e ci trascina in una storia senza tempo dove l'amore e la sete di potere si rincorrono in una sfida pericolosa e travolgente.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Latte e miele
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autrice: Holly Black


Trilogia Folk of the Air
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 11 gennaio 2021

Recensione: Il mito del deficit

 


Il mito del deficit
di Stephanie Kelton

Editore:  Fazi Editore
Prezzo cartaceo: 20,00 €
Prezzo ebook: 11,99 €
Pagine: 458


Dopo anni di supremazia incontrastata, la teoria economica dominante è oggi seriamente minacciata da una nuova e controversa scuola di pensiero che sta rapidamente conquistando il mondo intero, rivoluzionando il nostro modo di concepire l’economia. Si tratta della cosiddetta “teoria monetaria moderna” o MMT (Modern Monetary Theory). La MMT ci invita a ripensare completamente il funzionamento della finanza pubblica: il bilancio dello Stato non è come quello di una famiglia; gli Stati che dispongono della sovranità monetaria, infatti, sono degli emittenti di valuta – possono, cioè, creare “dal nulla” tutto il denaro che vogliono – e dunque non possono mai “finire i soldi”, né possono essere costretti a fare default sui loro titoli di debito; i deficit pubblici non danneggiano le future generazioni né pregiudicano la crescita a lungo termine; e soprattutto, le politiche sociali non compromettono la sostenibilità fiscale dello Stato. La MMT, in altre parole, ribalta completamente la narrazione che ci è stata ossessivamente propinata in questi anni per giustificare politiche di austerità dai devastanti effetti economici e sociali. E per questo fa così paura ai guardiani dell’ortodossia. Stephanie Kelton – economista statunitense di fama mondiale, consulente economico di Joe Biden e Bernie Sanders, ed ex economista capo presso la minoranza democratica della Commissione bilancio del Senato statunitense – è probabilmente la divulgatrice più nota della MMT. In questo libro Kelton offre un’introduzione semplice e accessibile ai concetti chiave della MMT, mostrandoci come possiamo utilizzarli per costruire una società più giusta e più prospera, passando da una narrazione di scarsità a una di opportunità. Il mito del deficit rappresenta anche un fondamentale contributo al dibattito europeo, permettendoci di comprendere appieno i problemi derivanti dall’aver rinunciato alla sovranità monetaria attraverso l’adesione alla moneta unica europea.





Qualche tempo fa mi sono imbattuta in uno strano acronimo: MMT. Stavo leggendo un articolo in inglese dedicato ad economia, moneta e finanza - temi che la mia mente ha la tendenza a non voler masticare più di tanto dopo aver sofferto per la preparazione di esami universitari su questo tema. Però mi scocciava non sapere cosa fosse questo acronimo, e grazie a Google scoprii che stava per Modern Monetary Theory, ovvero Teoria della Moneta Moderna. Si tratta di una (nuova) teoria economica - che affonda però le sue radici nei testi più classici della teoria economica - che sta raccogliendo sempre più attenzione dall'altra parte dell'Atlantico.
Una delle sue principali esponenti è Stephanie Kelton: professoressa di economia alla Stony Brook University, pare che sia stata consigliera dell'ex candidato alle primarie democratiche Bernie Sanders (e che abbia poi aiutato anche Joe Biden a preparare la parte del suo programma elettorale dedicata all'economia) ed è stata economista capo presso la minoranza democratica della Commissione bilancio del Senato statunitense. Ora, Stephanie Kelton ha scritto un libro per spiegare - anche a coloro che non masticano Economia e Finanza tutti i giorni  -quelle che sono le sue teorie, ed è nato così "Il mito del Deficit". Si tratta di un saggio che nel giro di poche settimane è finito tra i bestseller del New York Times, e che è stato o promosso a pieni voti oppure distrutto nelle recensioni. Recensioni scritte da altri economisti, mi preme sottolineare, che nel loro giudizio si sono principalmente concentrati sul loro concordare o meno con la teoria economica espressa dalla Kelton.
The New Yorker un po' di tempo fa, ha raccontato che la Kelton era stata introdotta ad una conferenza con la frase "le teorie della Kelton potrebbero risolvere i problemi del mondo oppure mandarlo in rovina", e credo che questo sia davvero un buon riassunto di quella che può essere la reazione ai contenuti di questo saggio, capace di polarizzare davvero i sentimenti dei lettori. Io stessa ho provato dei forti sentimenti nei confronti di quello che la Kelton ha scritto, ma non credo sia questo il luogo per poter esprimere ciò che penso di questa teoria - anche perché ci sono tante persone più qualificate di me che lo possono fare.
Credo comunque che siano due i punti da tenere a mente quando si legge questo libro. 
Primo: con una attenzione sempre crescente alla MMT dall'altra parte dell'Oceano, sapere cosa sia questa teoria economica credo sia fondamentale per avere delle lenti per capire le prossime scelte di un Paese a cui tutti noi guardiamo con attenzione, soprattutto quando si tratta di temi economici. 
Secondo, la semplicità del linguaggio e delle spiegazioni fornite fanno sì che i contenuti siano facilmente masticabili e digeribili anche da chi - come la sottoscritta - soffre di orticaria economica (ovvero aborre fin dei tempi dell'università qualunque discorso che tiri in ballo economia politica, politiche economiche e tutti i loro parenti). Ve lo giuro, se il mio libro di economia politica all'università fosse stato chiaro anche solo la metà di questo, io avrei preso 30 e lode all'esame studiando in meno di un quarto del tempo. Che siate d'accordo o meno con quanto detto in questo libro, ciò che mi auguro è che il dibattito che questo saggio ha creato possa continuare mantenendo un linguaggio alla portata di tutti - perché l'economia è qualcosa che ha effetto su tutte le persone, e sarebbe bello poterlo comprendere il più possibile. 

Durata totale della lettura: Dodici giorni
Bevanda consigliata:  Chai Latte
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autore: Stephanie Kelton 



"siamo diventati tutti quanti ossessionati dalla domanda "Dove troviamo i soldi?""

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 8 gennaio 2021

Recensione: Scrivi la Fiaba della tua Vita



 Scrivi la Fiaba della tua Vita

 di Davies Alison

 Editore: Eifis Editore
 Prezzo: € 19,00
 Pagine: 176

 In questo libro pratico e stimolante, l’autrice ci insegna come usare le fiabe per ritrovare la fiducia, trovare l’amore, e scoprire la propria strada di mattoncini gialli. Dalla Bella Addormentata, simbolo di trasformazione, al Principe Azzurro “salvatore”, allo spaventoso lupo mutaforma di Cappuccetto Rosso, i personaggi di questi favolosi racconti sono depositati nel profondo della nostra immaginazione ed evocano sensazioni in tutti noi. Possiamo utilizzare le fiabe per accedere alla nostra natura primordiale e riscoprire il nostro potere interiore latente.




Quante volte nella vostra vita avete pensato o fatto riferimento ad una fiaba? Fin da piccoli siamo abituati ad ascoltare, a leggere, a guardare favole e a classificarle come un ricordo di infanzia, un argomento per bambini quando in realtà grazie a questo libro mi sono resa conto che le fiabe e i suoi componenti sono stati e sono presenti come non mai nella nostra quotidianità in modi a cui non avevo fatto caso.
Passo passo l'autrice ci prende per mano e ci svela i segreti e i messaggi che si nascondono in questi racconti fantasiosi e che possiamo imparare a sfruttare a nostro vantaggio per influenzare e quindi cambiare il nostro comportamento. Mai come prima ho riflettutto sul significato delle favole, sui protagonisti, sulle loro avventure, che se analizzate e riportate nel mondo reale possono aiutarci a migliorare la nostra vita che in fondo non è altro che una fiaba speciale che possiamo modellare a nostro piacimento.
Il percorso affrontato dall'autrice viene strutturato proprio come una delle classiche favole, iniziamo infatti imparando a conoscere le radici di questi racconti fantastici e il grande potere dello storytelling ovvero il punto di partenza per diventare il narratore della nostra storia, fino ad arrivare alla fine che non è necessariamente una conclusione, anzi il messaggio di questo libro è quello di mantenere spunti interessanti e la nostra immaginazione attiva per continuare a realizzare quello che desideriamo nel tempo. Molteplici sono i riferimenti alle fiabe che tutti conoscono e ogni capitolo fornisce una serie di semplici esercizi da applicare nella vita vera che ci aiutano a migliorare e a lavorare per un futuro positivo. Affrontando le nostre paure, analizzando ciò che ci circonda e risvegliando la nostra creatività questo libro ci regala un viaggio introspettivo alla riscoperta dell'eroe che c'è in noi e lo fa in maniera semplice e leggera facendoci immergere in un mondo magico e familiare che ci conduce dritto verso il nostro happy ending. Una lettura davvero interessante e che consiglio a tutti, mai dubitare del potere delle fiabe ma soprattutto mai dubitare sul potere che noi stessi abbiamo sulla nostra vita anche se molto spesso lo dimentichiamo.

Durata totale della lettura: Dieci giorni/ Da consultazione
Bevanda consigliata: Caffè alla nocciola
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
"Lo Storytelling per cambiare positivamente la tua vita"


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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