domenica 19 agosto 2018

Recensione: Ma dove sono gli uomini?

Ma dove sono gli uomini?
(Mizora, una profezia)
di Mary E. Bradley Lane

Editore: Mille e una notte
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 256
Titolo originale: Mizora A . prophecy


Un mondo al Centro della Terra? Una società di sole donne? Un'utopia femminista? Di sicuro un viaggio visionario scritto nel 1881, con divertenti invenzioni e temi profetici, oggi sempre più attuali. 
Prima traduzione mondiale, adattato da Aldo Tanchis.


Questo romanzo, è probabilmente la prima traduzione in italiano, in assoluto di Mizora, una profezia (pubblicato a puntate sul Cincinnati Commercial nel 1880-1881). Si narra di un mondo privo di uomini appunto, ove le mizoriane (le uniche abitanti di questa terra), tendono ad escludere tutto ciò che è naturale: animali, sesso, cibo; persino sentimenti per noi naturali, come l’invidia, il pettegolezzo e la cattiveria. Un mondo tanto perfetto e meraviglioso, che pare essere un’allucinazione, con le sue donne perfette e la natura addomesticata. In tale realtà sembrano mancare persino ogni tipo di costruzione religiosa, per intendersi, università, gallerie e biblioteche pubbliche. Senza uomini infatti, le donne sono diventate onniscienti. Non hanno un Dio, ma la ricerca dello stesso è sacra. Il sapere è di tutte, come il benessere. Per questo sono scomparsi, l’odio, l’invidia, tutte hanno tutto. Le mizioriane hanno estirpato alla radice la fonte della malvagità umana, scartando la parte bestiale, la parte oscura, che era solo dei maschi. Un romanzo visionario, in cui molto più semplicemente il maschio non è odiato, è dimenticato, estinto. Una casa editrice innovativa, che merita la vostra attenzione.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Frappè alla fragola
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Mary Bradley Lane




      "Un mondo nuovo: un mondo senza maschi."



                            

sabato 18 agosto 2018

Recensione: L'amore nella fila 27


L'amore nella fila 27
di Eithnne Shortall


Editore: Dea Planeta
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 383
Titolo originale: Love in Row 27


Chi non hai mai fantasticato, almeno una volta, di trovare l'amore ad alta quota? Di prendere posto, allacciare le cinture, e alzare lo sguardo per scoprire che sul sedile accanto siede la sua anima gemella? Cora Hendricks è così: un'inguaribile romantica. Convinta che un cuore in transito sia naturalmente più esposto alle frecce di Cupido, e che, complice il sorriso di una hostess e il magico potere del destino, anche un caffè brodoso possa trasformarsi nel migliore afrodisiaco. A quasi trent'anni, Cora abita a Londra e lavora come impiegata per una piccola compagnia aerea. Dopo l'ultima, devastante delusione amorosa - un berlinese di nome Friedrich - si impegna a favorire incontri romantici tra i passeggeri che, ignari, si presentano al banco del check-in, affidandosi solo a internet e alla propria intuizione per fare in modo che i candidati più compatibili si ritrovino a sedere vicini. Dove? Nella fila 27, naturalmente: il minuscolo laboratorio amoroso nel quale Cora, con la complicità di una collega, insegue con ostinazione la formula della felicità altrui. È un campionario umano vasto e variegato quello che passa dai sedili della fila 27: per una scintilla che scocca e una relazione che prende quota, un'altra precipita senza paracadute. Ma anche il Cupido più incallito prima o poi abbassa la guardia, e non è detto che per Cora non si avvicini il momento di riporre il tavolinetto, raddrizzare lo schienale e affrontare il viaggio più romantico (e turbolento) di sempre: l'unico che non contempla misure di sicurezza.



A dispetto delle prerogative iniziali, questo romanzo, non mi ha fatto impazzire. L’ho trovato sinceramente un poco scontato, a tratti noioso. Lascio a voi, la libertà di leggerlo, e riconsiderare la mia recensione. Cora la protagonista, in seguito ad una cocente delusione d’amore, decide di organizzare una nuova attività: una sorta di agenzia matrimoniale, ad alta quota. Cora parte in questa sua nuova avventura, da una reale convinzione, vale a dire, quella secondo cui: gli aeroporti sono luoghi dove tutta l’umanità si incontra. Possono sembrare asettici, ma poi ti ritrovi con degli sconosciuti, ognuno con il proprio carico di ambizioni, di segreti, di progetti, e tutti insieme si parte e si vola nel cielo. E’ davvero qualcosa di magico secondo lei. Nella vita di questa giovane, irromperà Aiden, un uomo che saprà farle ritornare la speranza nell’amore. Cora saprà cogliere la sfida, gettarsi anima e corpo in una nuova avventura, e raggiungere un traguardo meraviglioso? Una storia d’amore romantica, e molto particolare. Allacciate le cinture di sicurezza dunque, e mi raccomando fatemi sapere se a voi invece questo romanzo è piaciuto o meno.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Frappè alla banana
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore:Eithne Shortall





      "Amore ad alta quota."





                            

venerdì 17 agosto 2018

5 Cose che...

Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre dal blog Twins Book Lovers!

In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare! Quindi, senza timore e senza indugio, vi presento il tema di oggi: 5 emozioni che cerco in un libro.




1. Felicità

A dire il vero all'inizio ogni libro mi rende felice. Quello che ricerco in un libro è la costante felicità nella lettura, la voglia di voler continuare a leggere perché troppo presi dalla trama e dai personaggi e la felicità che si prova quando si conclude, soddisfatti del nostro viaggio e subito pronti per il prossimo.





2. Meraviglia.

Il libro perfetto di sicuro mi deve meravigliare, sorprendere. Amo le storie originali e che riescono a tenermi in sospeso fino alla fine, magari con un colpo di coda inaspettato. I libri che mi sorprendono li porto sempre con me.





3. Empatia

Cerco empatia in generale nella vita quindi nei libri più che mai. Un buon libro deve coinvolgermi completamente, quasi come un abbraccio. Mi piace provare per qualche ora ad immergermi nella storia e sentirmi parte integrante del libro.





4. Ridere

Non amo solo leggere libri che mi fanno ridere però sono quelli che ultimamente cerco di più. Un libro che ti fa sorridere fa bene al cuore e ti fa staccare dalla realtà in maniera decisamente piacevole.





5. Serenità

I libri sono il mio rifugio, quel momento che riesco a ritagliarmi nella giornata dove cerco assoluta serenità, un momento solo mio. 





Recensione: La leggenda dell'atzeco

La leggenda dell'atzeco
di Clive Cussler


Editore:Casa editrice Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 9,90 
Pagine: 256
Titolo originale: The Eye of Heaven


  Le Fargo Adventures rappresentano senza dubbio uno dei gioielli della corona nell'impero letterario creato da Clive Cussler Publishers Weekly I coniugi Sam e Remi Fargo sono sul­l’isola di Baffin, Canada, impegnati in una spedizione di ricerca ambientale, quando diventano testimoni di un ritrovamento sensazionale: una nave vichinga sepolta nei ghiacci, in perfette condizioni e carica di artefatti precolombiani provenienti dal Sudamerica. Sembrerebbe impossibile, ma nel corso delle ricerche emergono indizi sempre più evidenti che legano i vichinghi al culto del dio tolteco Quetzalcoatl e a un oggetto leggendario noto come l’Occhio del Cielo. Ma il ritrovamento della nave ha destato l’attenzione di persone dalla dubbia morale... I Fargo dovranno così fuggire attraverso giungle, templi e antiche sepolture inesplorate inseguiti da cacciatori di tesori, criminali e vecchie conoscenze. Riusciranno a giungere alla risoluzione del mistero che li avvolge prima che sia troppo tardi?



Un romanzo che ancora una volta, non delude gli appassionati lettori di questo autore. Un ritrovamento sensazionale che tiene incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina, in cui si narra di una nuova avventura dei coniugi Fargo. Sam e Remi (due coniugi, due persone normalissime, in cui ciascuno di noi potrà riconoscersi), devono riuscire a decifrare un importante manoscritto, che pare risalire persino ai tempi degli atzechi. il manoscritto parla di un ordine segreto che adorava il sovrano Quetzalcoatl in quanto dio vivente e che, in seguito,si dedicò alla protezione della tomba sacra. Assieme a Sam e Remi, vi ritroverete (pagina dopo pagina), a studiare ogni documento esistente che riuscirono a trovare su Teotihuacan, soprattutto sul tempio del serpente piumato. La storia della città era molto interessante, cosi come la velocità con cui era decaduta: a un certo punto era la città più grande del mondo, ma poi, intorno al 700 dopo Cristo, era stata abbandonata. Una cinquantina di anni dopo, un incendio l’aveva distrutta. Un centro abitato più grande di Roma si era trasformato in una città fantasma. Una nave dal passato, un tesoro inestimabile, una scoperta che cela un mistero che merita una risoluzione. Una lettura avvincente, come sempre d’altronde, quando si parla di Cussler. Se siete alla ricerca di un romanzo dagli scenari internazionali, vi consiglio di non lasciarvelo sfuggire.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Frappè al mirtillo
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Clive Cussler







      "Una leggenda senza confini."



                            

giovedì 16 agosto 2018

Recensione: Giulia

Giulia - Bourbon e vecchi rossetti
di Demetrio Baffa Trasci Amalfitani Di Crucoli

Editore: Bookabook 
Prezzo cartaceo: € 14,00
Prezzo ebook: € 7,99
Pagine: 276

Giulia nacque a Cosenza negli anni Venti del Novecento, e non tardò a manifestare la sua indole vivace e indipendente. La tranquilla vita di paese le stava stretta: lei voleva fare l’attrice e girare il mondo. Così, a soli diciotto anni scappò di casa diretta a Parigi. Ma durante una tappa “intermedia” a Firenze incontrò Cecilio, uno degli scapoli d’oro della città, un principe addirittura, che la sera stessa del loro incontro chiese la sua mano. A Cecilio seguirono poi altri mariti e altre avventure che le permisero di girare il mondo, da Parigi a Hollywoodland, e di frequentare i migliori salotti dell’alta società, conoscendo le personalità più influenti dell’epoca. Giulia si presenta come la biografia di una donna straordinaria e diventa un viaggio nella storia dell’Italia del Novecento.





Giulia è una vivace diciottenne amante del cinema e della vita mondana, stanca della monotonia del suo piccolo paesino calabrese, e con la sua voglia di indipendenza, fa le valigie e fugge di nascosto dalla sua famiglia per partire alla volta di Parigi. Una volta intrapreso il viaggio però, Giulia decide di approfittarne di quel viaggio per vedere posti nuovi e si ferma qualche giorno a Roma e poi a Firenze, dove a un evento mondano a cui riesce ad essere invitata, conosce Cecilio, un uomo affascinante e più maturo di lei, ma soprattutto ricco. Tra loro nasce nell’immediato un’intesa e imprevedibilmente nel giro di poche ore, davanti allo sgomento di tutti annunciano il loro fidanzamento quella sera stessa. La vita matrimoniale con Cecilio è meglio di ciò che Giulia si sarebbe mai aspettata, lui la vizia in ogni suo capriccio e lei si sente una vera principessa, ma tra alti e bassi il loro matrimonio giunge al termine. Giulia però è caparbia e non vuole proprio accettare di ritrovarsi in giovane età a dover trascorrere già una vita da donna solitaria, così tra un evento mondano e l’altro, conosce altri uomini, alcuni con cui convola persino a nuove nozze, e con cui vive esperienze sorprendenti e nuove avventure. Insomma, la vita di Giulia nel complesso, tra gioie e dolori, non è stata di certo noiosa o banale, perché lei stessa è un vulcano sempre eruttante di energia e di voglia di vivere la vita al massimo. Giulia è un personaggio interessante, senz’altro esuberante e a tratti comico, ma che dietro tutta quest’apparenza nasconde una profonda inquietudine e voglia di essere amata per davvero. È il libro perfetto da portare sotto l’ombrellone per rilassarsi e al tempo stesso divertirsi, perché con un personaggio particolare come Giulia, è impossibile non farlo!



Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Limonata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




“Giulia era furente. Doveva ancora nascere il marito che poteva tenerla lontano da un palcoscenico, finanche il principe e nel bel mezzo di una guerra mondiale.”
 





mercoledì 15 agosto 2018

Recensione: I fuochi di Valencia

I fuochi di Valencia
di Elena Covani

Editore: NPS Edizioni 
Prezzo cartaceo: € 14,00
Pagine: 192
Genere: urban fantasy

Valencia, giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi umani, rendendoli loro schiavi. Le Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai termine?
Quando si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla. Una guerra per l’evoluzione, combattuta per le strade di Valencia. 



A Valencia stanno iniziando i festeggiamenti per Las Fallas, cinque giorni in cui le strade si riempiono di turisti e spagnoli di ogni dove, per assistere alla trasformazione della città in un vortice di colori, musica e fuochi d’artificio. Per la città rappresenta l’evento più grandioso dell’anno, ma per Josè e gli altri Soldati, non sono altro che giorni in cui darsi maggiormente da fare per salvare più vite possibili dai morsi degli Erjes, demoni che con un solo morso sono capaci di infettare gli uomini di un virus che li priva di qualsiasi umanità. Il compito dei Soldati o Murcielago, è dare la caccia agli Erjes e ucciderli, come togliere la vita agli infetti prima che si trasformino in quei mostri violenti e succhia-umanità, ma quando davanti a lui compare un’infetta che non lo aggredisce come avrebbe reagito qualunque altro, capisce che c’è qualcosa di diverso in lei. Si chiama Maria e nonostante le sue iridi siano completamente nere come quelle di un qualsiasi Erjes, non ha reagito al virus come di consueto, si mostra spaventata anziché aggressiva e mostra quell’umanità che solitamente svanisce non appena i denti di un Erjes toccano la pelle di un umano. Josè in dubbio sul da farsi, agisce d’istinto e fa ciò che nessun Soldato avrebbe mai fatto, porta Maria con sé dall’unica persona di cui si fida, Baptista, che prima che essere un suo fedele amico, è uno scienziato e l’unico in grado di vedere Maria come un essere speciale qual è, e non una minaccia. Il caso di Maria però attira anche l’attenzione degli Erjes che vedono in lei un’opportunità per diventare più forti e sconfiggere in modo definitivo i Murcielago.
Scontri, fughe e tradimenti, terranno il lettore incollato alle pagine fino all’ultimo in un clima ricco di suspence e sorprese. Devo ammettere che questo libro mi ha stupito, non credevo potesse piacermi così tanto, ma ho trovato in queste pagine tutte caratteristiche che me l’hanno fatto apprezzare sin da subito: esseri umani infettati da demoni, cattivi da contrastare, momenti d’azione e un amore inspiegabile e contro natura che mi ha fatto battere il cuore e ha reso la storia un po’ più speciale.
Ci sarà un seguito? Lo spero e lo aspetto con estrema curiosità!


Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Horchata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni






“Demoni, Sentinelle, virus mortali…non avrebbe mai creduto a quello che gli avevano raccontato, se non lo avesse visto con i suoi occhi e provato sulla sua pelle.”





martedì 14 agosto 2018

Recensione: Sharp Objects


Sharp Objects
di Gillian Flynn

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Pagine: 350
Titolo originale: Sharp Objects




Otto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri battista, luogo sperso nel nulla, dove la gente si illude di sapere come stare al mondo. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un’altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Aveva solo nove anni. Anche il cadavere di Natalie viene rinvenuto ben presto e la comunità di Wind Gap deve arrendersi all’evidenza: la mano che si è abbattuta con brutale meticolosità sulle due bambine è la stessa. A rivelarlo è un unico, macabro dettaglio. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola, ma soprattutto è costretta ad affrontare la madre, una donna fredda e manipolatrice, ammirata dai vicini e temuta dentro casa, da cui era fuggita ancora ragazza. L’inchiesta si gonfia come un fiume in piena e Camille non è più in grado di tenere a freno i ricordi e il male che contengono. Sofisticato thriller psicologico dal ritmo pulsante, il romanzo di Gillian Flynn indaga i risvolti oscuri delle relazioni tra sorelle, madri e figlie e mette in scena una figura femminile che attraversa l’inferno con occhi nuovi, sorprendente protagonista – così il Guardian – di “un viaggio indimenticabile, gelido e illuminante”.




Camille Preaker, giornalista del Chicago Daily Post, viene inviata al suo villaggio natale, Wind Gap, per scrivere un articolo sulla scomparsa di una bambina. Pur riluttante parte e da questo momento iniziamo a capire che il suo rapporto con la piccola cittadina ma, soprattutto con la propria famiglia, la fa stare molto male. La Flynn, con la sua nota abilità, riesce a farci conoscere la protagonista un poco alla volta, svelandone lentamente le caratteristiche. Attraverso i ricordi di un'infanzia infelice, con una madre molto strana, il cui atteggiamento nei confronti delle figlie, oltre a Camille c'è una sorella all'inizio praticamente invisibile agli occhi della giornalista, è incomprensibile. Il patrigno rappresenta una figura quasi inesistente, sempre molto curato, perso in un suo mondo tranquillo e distaccato. La famiglia è molto benestante, anzi, ricchissima e, nonostante questo, profondamente infelice. Ma torniamo al dramma della scomparsa di cui si deve occupare Camille. La bambina aveva solo nove anni e viene ritrovata strangolata, così come un'altra bambina scomparsa e ritrovata assassinata allo stesso modo tempo prima. Indubbiamente c'è un legame tra le due morti ma la polizia brancola nel buio, apparentemente. Mano a mano che si prosegue nella lettura, si scoprono segreti, legami e intrecci tra le persone che abitano nella comunità e ogni dettaglio svela un risvolto inquietante, fino alla fine del libro. Gillian Flynn ha un'abilità innata nel descrivere la psicologia di ogni personaggio, anche il più marginale. Riesce a scavare nei meandri della personalità di ognuno e a far combaciare ogni singolo pezzo del puzzle senza mai perdere coerenza. E, al tempo stesso, senza svelare nulla, lasciando al lettore la curiosità di scoprire un poco alla volta il mistero celato tra le righe del libro. Non solo un giallo, un thriller, un poliziesco, come si voglia definirlo. Un thriller psicologico, forse è la definizione che più mi sembra affine, come per il precedente libro della Flynn che avevo letto, L'amore bugiardo, nulla è come appare all'inizio. Si percepisce che ci sono dei segreti, dei risvolti nel carattere di ogni personaggio che ancora non sono visibili o percepibili ma che si possono scoprire solo proseguendo nella lettura. Non riuscivo letteralmente a staccarmi dal libro dedicando alla lettura ogni momento libero pur di proseguire e scoprire cosa sarebbe successo nelle pagine a seguire. Una lettura avvincente, inquietante, che mette a nudo le caratteristiche più profonde dell'animo e della mente umana. Lo consiglio vivamente e credo che leggerò anche gli altri suoi libri, Sulla pelle e Nei luoghi oscuri. Inoltre non vedo l'ora di guardare anche la miniserie tv tratta dal romanzo e prodotta dalla HBO in programmazione da metà settembre in Italia.
 



Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata: Spremuta di agrumi con ghiaccio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Gillian Flynn








      "Sono gli altri a farci del male o siamo noi stessi gli artefici delle nostre sofferenze?"
 


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