martedì 26 marzo 2019

Creativity blogger week: Girl power



#Creativity blogger week - Girl Power


Buongiorno a tutti! Siamo molto felici di presentarvi la nostra nuova rubrica ideata da Deb del blog Leggendo Romancela Creativity Blogger Week! Un appuntamento di fine mese, dove poter parlare degli argomenti più vari, con un tema ogni volta diverso. È entusiasmante e stimolante, un modo per creare sempre più connessioni e conoscere meglio altre persone, dove un po' alla volta, attraverso ogni post, si possa entrare sempre più in sintonia.

Il tema di questo mese è "Girl Power" e ho voluto scrivere le prime cose che mi sono venute in mente. 


Le donne sono esseri tremendi, troppo alte, troppo basse, troppo grasse, troppo magre. Alcune troppo influencer, alcune non abbastanza visibili, alcune troppo poco disponibili. 

Alcune troppo truccate come se portassero una maschera, alcune per niente, sciatte e troppo naturali. Alcune troppo giovani, altre ormai troppo vecchie, obsolete. 
Queste donne, poi, compiono scelte indecenti. Alcune, egoiste decidono di fare i figli, in un mondo già così sovrappopolato, altre, egoiste, scelgono di non farne, manco fossero chissà chi, ma chi si pensano di essere, sono state create per quello, adesso vogliono la carriera. Alcune addirittura pensano di usare l'utero di un'altra donna solo per poter partorire, cioè è innaturale, se non possono partorire è perché hanno qualcosa di sbagliato.
 Alle volte decidono di tornare a lavorare anche se hanno un bambino (che madri snaturate), alle volte sono deboli e mollano la carriera solo perché hanno un bambino (che mollaccione, che ci vuole a gestire la famiglia e la carriera tutte sulle proprie spalle? Alla fine fanno tanto le femministe e poi lasciano tutto per fare solo le mamme). 

Le donne sono così paurose, quando tornano a casa da sole di notte le vedi tutte preoccupate, che si guardano alle spalle, che tengono le chiavi di casa arrotolate attorno alle dita tipo Wolverine, in modo da avere una specie di arma contundente. Ma di cosa c'è da aver paura, alla fine se si vestono decentemente e non con una indecente maglia attillata non hanno nulla di cui preoccuparsi, se poi si mettono la minigonna beh, allora se la vanno a cercare.
Alle volte le guardo e sono in imbarazzo per loro, alcune hanno dei peletti che escono, dalle ascelle, dalle gambe, hanno la cellulite (mica come quelle su internet) , alcune fanno i bambini e poi li allattano in giro, al bar! Ma che schifo, ma nemmeno un po' di pudore? 
Che ci volete fare, dobbiamo convivere con questi esseri, troppo ambiziosi e troppo poco ambiziosi, alle volte vogliono fare i lavori da uomini, e si aspettano anche di essere pagate uguale? Certo poi ci sono quelle che non guadagnano il lavoro grazie alle 3 lauree che hanno ma solo perché "l'hanno data". 
Non mi fate parlare di quanto siano insopportabili a casa, alle volte quando torniamo nervosi da lavoro, stanchi e stressati ci vogliono parlare e renderci partecipi della loro vita, e quando non siamo come vogliamo loro pensano di poterci lasciare, beh allora poi è normale che ci dobbiamo sfogare, uno schiaffetto non ha mai ucciso nessuno. 

Lo vedete anche voi il problema, vero? 

Le donne per ora hanno solo un potere, quello di non farsi schiacciare mai!
Resistete ragazze e sostenetevi l'una con l'altra! 




Non dimenticate di seguire anche le altre puntate della rubrica che ci faranno compagnia fino a Giovedì.



  
             

Review Party: Spark


Oggi trovate in libreria il secondo libro "Spark"di Alice Broadway edito Rizzoli seguito di "Ink". Ancora una volta ci troviamo a seguire le avventure di Leora e attraverso questo Review Party ci scambiamo diverse opinioni sul seguito di questa saga.



Spark
di Alice Broadway

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 352


Immagina di scoprire che tutta la tua vita si basa su una bugia, che non sei la persona che credevi di essere. Immagina di dover ricominciare tutto da capo, tra coloro che fino a ieri consideravi diversi e che ora invece sono la tua gente.Leora ha scoperto di essere una mezzosangue, figlia di un Marchiato e di un’Intonsa. La sua accettazione e presa di coscienza di questa verità non piace al leader della comunità, il sindaco Longsight, che le offre un incarico che non può rifiutare: se vuole proteggere le persone che le sono care dovrà unirsi agli Intonsi e scoprirne le debolezze. A malincuore Leora accetta, anche nella speranza di sapere qualcosa di più sulla sua vera madre. Capisce così che le storie della tradizione che conosce fin da bambina lì hanno interpretazioni radicalmente diverse, se non opposte, e deve rimettere tutto in discussione, accettare che non solo la sua educazione sia stata una menzogna, ma che neppure gli Intonsi siano depositari di un’unica verità.








Abbiamo lasciato Leora che era riuscita a portare un po' di luce sul suo padre e la sua vera madre, informazioni che ha scoperto rimettendoci in vite ed energie preziose, a volte il prezzo che dobbiamo pagare per la verità è più alto di quanto immaginiamo. Leora però adesso sembra rafforzata, il suo sangue è mischiato a quello degli intonsi e il suo marchio insieme all'inchiostro degli altri tatuaggi è fuso ed è parte di lei ed è fiera di averlo sul suo corpo e di averne sentito la potenza. Ora le viene affidato il compito di visitare Featherstone, il sindaco Longsight sembra intenzionato a sfruttare la sua origine per scoprire di più sul mondo degli Intonsi e sui loro piani e ovviamente i suoi giochi di potere sono tutti calcolati e mascherati da ridicole adulazioni. Ritroviamo Leora fondamentalmente ancora da sola, paga le conseguenze di appartenere ad una famiglia diciamo speciale e anche in questo capitolo deve fare attenzione. Forte in questa storia è il dualismo, tutto ha una doppia faccia e non è quello che sembra, persone che sembrano sincere nascondono verità pericolose, popolazioni additate e screditate nascondono una storia diversa fatti di sacrifici e sofferenza. Mi è piaciuto ritornare nelle ambientazioni della Broadway che di fantasia ne ha sempre tanta, e scoprire con Leora le sue vere origini. Ho trovato ancora in questa lettura, come nella precedente lentezza in alcuni punti ma ho apprezzato come il mondo creato da questa autrice facilmente rifletta la nostra realtà, il messaggio traspare e fa riflettere. Nel libro sicuro i colpi di scena non mancano anche se l'intreccio narrativo non l'ho trovato altrettanto forte a quello del primo libro. La voglia di andare avanti c'è comunque e anche la curiosità di scoprire finalmente il destino di Leora e vedere cosa ha in serbo per noi l'autrice.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè al mandarino
Formato consigliato: Cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Alice Broadway


   

                                        

Review Party: La corte di rose e spine


Oggi partecipiamo al Review Party dedicato all'attesissimo fantasy "La corte di rose e spine" di Sarah J. Maas. Non perdetevi il tour con tutte le recensioni!





La corte di rose e spine
di Sarah J. Maas

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo : € 16,90
Prezzo ebook: € 8,99
Pagine: 408

"Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me." Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...


Feyre è da sola nel bosco e sta cacciando per portare del cibo per sfamare la sua famiglia povera da anni ormai. È lì che fa un incontro che non avrebbe mai desiderato fare. Un enorme lupo è a pochi metri di distanza da lei e se non avrebbe agito adesso che lui era di spalle, il minuto dopo poteva essere letale per lei. Scocca una freccia e incredibilmente riesce a ucciderlo e così a salvarsi. Tornata al suo villaggio però di lì a poche ore, arriva una visita inaspettata per lei. Alla sua porta si presenta una creatura e le annuncia che ciò che lei ha appena ucciso non era un comune animale ma una creatura magica, ovvero un Fae. Quindi per la legge che regola il Trattato, lei per rimetterci la vita in cambio sarebbe dovuta andare a vivere per sempre con lui nel regno di Prythian, un posto lontano da casa e impossibile da raggiungere per qualsiasi umano. Una volta giunta nel regno fatato, nulla di ciò che raccontavano le leggende di quel posto e dei Fae era esatto. Così come lo stesso Tamlin, quella rude creatura che l’aveva allontanata dalla sua famiglia si trasforma ai suoi occhi in una creatura premurosa e dai sentimenti puri. Quando Feyre comincia ad ambientarsi in quello strano luogo e ad accettare la lontananza da casa, la situazione precipita all’improvviso e non sarà facile riemergere dall’oscurità.
“La corte di rose e spine” è un libro attesissimo da tutte quelle persone che come me ne avevano sentito parlare tanto, ma che non leggono in inglese. Inutile dirvi che non vedevo l’ora fosse pubblicato per leggerlo, ma allo stesso tempo avevo il timore che tutte le mie aspettative a riguardo si sarebbero presto trasformate in delusioni. Ma… il libro è stata una piacevole sorpresa, più di ciò che mi aspettassi! Feyre è un personaggio femminile strepitoso, altro che clichè di donne che si sottomettono al potere e fascino maschile! Feyre è una vera dura, cocciuta e dalla lingua biforcuta che non riesce a mettere a tacere persino quando è consapevole che una parola di troppo avrebbe potuto ucciderla. Ho adorato lo stile dell’autrice e il modo in cui descrive dettagliatamente ogni personaggio e paesaggi fatato, così da sembrare di averceli proprio davanti. È inutile dirvi che sono entrata in modalità fangirl e che non vedo l’ora di leggerne il seguito, perché era da un po’ che non mi entusiasmavo tanto per un libro così!


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tè alla cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autrice: Sarah J. Maas




«Ti amo» sussurrò, baciandomi sulla fronte. «Comprese le tue spine.»





lunedì 25 marzo 2019

Recensione: Matteotti contro il fascismo

Contro il Fascismo
di Giacomo Matteotti

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 4,90
Pagine: 96 

Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola alla Camera contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali egli firmò la propria condanna a morte, eseguita di lì a venti giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due pietre miliari dei nostri annali parlamentari, opportunamente situate nel contesto dell’epoca dalla prefazione di Sergio Luzzatto, sarà possibile comprendere con maggiore verità d’accenti un momento cruciale della storia d’Italia, e riflettere su temi che tuttora trovano ampio spazio nel dibattito pubblico.





Con Giacomo Matteotti si identifica, nell’immaginario collettivo italiano, la prima vera vittima del regime fascista di Benito Mussolini, col quale si identifica — tutt’oggi — un punto cruciale della storia sociale e politica italiana. 

Il libro, che raccoglie due dei discorsi pronunciati alla camera dall'onorevole socialista nel 1921 e nel 1924, rappresenta quindi una viva testimonianza di un’idea di politica e di società, ma non solo. Le parole di Matteotti sono l’urlo vivido di un uomo e di un cittadino che decise di lottare contro un potere irrefrenabile che, purtroppo, ancora oggi si ripropone sulla scena italiana e mondiale. Matteotti, infatti, attraverso le sue invettive, vuole sconfiggere un nemico ancora più pericoloso del regime mussoliniano: la paura del diverso da sé e, più precisamente, il terrore dell’idea diversa dalla propria.

I discorsi raccolti, finissimamente editati, trasmettono l’energia e la forza di un dialogo proprio della tragedia greca, nei quali l’eroe solitario si trova a combattere contro l’ottusa maggioranza dei partecipanti all’assemblea. Non a caso, quindi, il colto Matteotti risulta più simile all’Antigone protagonista del dramma sofocleo o al Marco Antonio del Giulio Cesare di Shakespeare, che ad ogni altro politico contemporaneo: le parole hanno un peso e sono il nerbo della sana discussione parlamentare e della stessa democrazia.

I due discorsi, inoltre, trattano temi — aimè — drammaticamente attuali: il ruolo della stampa nella vita politica italiana (e la produzione delle cosiddette fake news) e l’importanza della libera espressione da parte delle minoranze.

Ho personalmente trovato i temi trattati e la lucidità con cui Matteotti esprime le sue idee tanto attuali quanto preoccupanti. In un mondo che pensa ai paletti da mettere tra le persone, la voce lucida di Matteotti risplende come un faro nella buia notte del fascismo (italiano e non solo).

Un libro per esperti e non, che ci aiuta a scoprire il presente attraverso una voce del passato: un cannocchiale all’incontrario, che ci avvicina alla verità guardandola da lontano.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffè Espresso, non zuccherato
Formato consigliato: Digitale
Età di lettura consigliata: dai 16 anni 





      "La classe che detiene il privilegio politico, [...] ritiene sia giunto il momento in cui essa, per difendere il suo privilegio, esce dalla legalità e si arma contro il proletariato".


   

Review Party: Neverworld


Ben trovati a tutti per il 
Review Party dedicato al romanzo, edito da MondadoriNeverworld. L'autrice è Marisha Pessl, scrittrice statunitense, originaria della Carolina del Nord, che attualmente vive a New York. Nel suo blog scrive che a ispirarla sono stati scrittori come Agatha Christie, John Hughes, Mark Twain, David Lynch, Shel Silverstein e Truman Capote, per cui potete già farvi un'idea di cosa potrete trovare nei suoi libri. 
Vi invito a scoprire il suo libro grazie alle recensioni del Review Party. 








Neverworld
di Marisha Pessl

Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 252
Titolo originale: Neverworld Wake

Quando Beatrice frequentava il liceo, Jim, Martha, Whitley, Kipling e Cannon erano la sua famiglia, i primi veri amici che avesse mai avuto. Loro sei erano come un club, una società segreta invidiata da tutti gli altri studenti. E per tutti l'improvvisa e misteriosa morte di Jim, il più carismatico del gruppo e fidanzato di Bea, era stata un terremoto, di quelli che inghiottono la città e spazzano via ogni cosa.
Un anno dopo, in occasione del compleanno di Whitley, Beatrice torna nella villa dove il gruppo era solito trascorrere lunghissime nottate a raccontarsi segreti, amori, piani per conquistare il mondo, sperando di trovare risposta alla domanda che ancora la tormenta: cosa è successo davvero al suo ragazzo? Perché, di questo è certa, i suoi (ormai ex) amici sanno molto più di quanto non diano a vedere.
La notte corre via veloce, tra balli scatenati in un locale del centro, un po' troppi Moscow Mule, battute imbarazzanti e silenzi imperscrutabili, fino all'epilogo, un incidente d'auto dal quale il gruppo esce apparentemente illeso.
Ma una volta rientrati alla villa, accade l'impensabile: un uomo misterioso bussa alla porta e, candido, annuncia una verità sconvolgente: sono tutti morti. O meglio: sono tutti quasi morti, incastrati tra la vita e la morte, prigionieri in una sorta di limbo, il Neverworld, dove il giorno appena vissuto è destinato a ripetersi all'infinito. Solo uno di loro potrà scampare a questo incubo e tornare alla vita vera, ma dovranno essere loro stessi a decidere chi.
Una scelta difficile, impossibile. Dopo un primo momento di incredulità, a mano a mano che alla negazione si sostituisce la lucida accettazione della realtà, inizierà a essere chiaro a tutti che l'unica speranza di scampare a un destino tanto crudele è fare fronte comune e aiutarsi l'un l'altro e, soprattutto, che la chiave di volta è legata in modo indissolubile alla scoperta di cosa è accaduto davvero la notte della scomparsa di Jim. In Neverworld, Marisha Pessl dà vita a un modo vivido e inquietante facendo di questo romanzo dalle atmosfere suggestive una lettura che, in un susseguirsi di colpi di scena, lascerà il lettore senza respiro.







Prendetevi una bella pausa, respirate profondamente, rilassatevi, tenete a fianco a voi una bel thermos di te fumante e iniziate a leggere questo libro.
Sì, perché una volta iniziato, non riuscirete più a posarlo. Sarete immersi in un mondo parallelo dove i personaggi saranno a fianco a voi, le loro emozioni saranno le vostre emozioni, così come le loro paure e angosce, mano a mano che la storia va avanti.
Bene, se siete pronti allora vi dò qualche spunto: immaginatevi di essere sospesi in un limbo dove siete in parte spettatori e in parte interpreti di quello che succede intorno a voi. Perché, se da un lato siete sicuri di stare bevendo, mangiando, parlando, ridendo, piangendo, con i vostri amici, dall'altro le vostre certezze si sgretoleranno nel momento in cui ciò che vi sta accadendo si ripeterà all'infinito in un loop che riparte sempre dallo stesso punto. Una sorta di giorno della marmotta, al quale già in passato si sono ispirati autori del mondo del cinema e non solo, questa volta in versione thriller.
Cosa fare? 
Una soluzione c'è, come avrete letto nell'introduzione al libro, potrete scegliete chi salvare e vi libererete dall'incubo. Oppure trovate un piano B. Andate a rivangare nel passato per scoprire la verità su quanto è successo un anno prima. 
Devo dire che è una lettura strana, un po' inquietante e al tempo stesso fluida, che vi lascerà veramente con il fiato sospeso. Da quando ho iniziato a leggere Neverworld ho fatto fatica a staccarmene. La sera, anzi, la notte, quando dovevo posare il libro perché, altrimenti, la sveglia della mattina dopo chi l'avrebbe ascoltata, rimanevo con mille quesiti e possibili risposte. Marisha Pessl è stata molto abile nel tenere le fila di questa storia molto complessa e confusa, guidando il lettore senza mai metterlo in difficoltà, mettendolo nella condizione di seguire gli eventi in modo che apparissero semplici da comprendere.
Concludo invitandovi a immergervi in questo libro che è un thriller psicologico, con un mix di sentimenti, dall'amicizia all'amore, e di generi, dall'horror al noir. E ora godetevelo.


Durata totale della lettura: 4 giorni 
Bevanda consigliata: Te caldo al limone 
Formato consigliato: Cartaceo 
Età di lettura consigliata: dai 17 anni 
Sito dell'autrice: Marisha Pessl




"Buonasera signore, come possiamo aiutarla? - Posso varcare la soglia di casa vostra?"



    

                                        

domenica 24 marzo 2019

Recensione: Elena di Sparta




Elena di Sparta
Elena di Sparta
di Loreta Minutilli

Prezzo cartaceo : € 17,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 192
Genere: Romanzo


Elena di Sparta, la più bella del mondo, rivendica il diritto di tutte le donne di esprimersi non rimanendo imprigionate nel proprio corpo.

«È la stessa Elena a raccontarci la sua vita ed è una piacevole, benvenuta sorpresa, che ci fra conoscere un'inedita, interessante e sorprendente Elena» - Eva Cantarelli, La Lettura

«Se la bellezza era davvero potere, perché non potevo far nulla senza consultare qualcuno che fosse sopra di me? Non riuscii tuttavia a maledire la mia bellezza. Non lo feci mai. Mi piaceva essere bella e non mi biasimo per questo. Qualsiasi ragazza al mondo, allora come oggi, avrebbe venduto la propria anima pur di essere me.»

Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l'unico modo per dimostrare a tutti l'esistenza di Elena di Sparta, l'unico modo che aveva di essere ascoltata. «Racconta, allora», le dice Menelao. Ed Elena comincia a raccontare. Fin da piccola l'idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.

Non c'era nessuna ragazza, donna o bambina in tutta Sparta che non sarebbe stata a barattare qualsiasi cosa pur di essere bella come Elena. Sin da piccola le balie le hanno sempre detto quanto fosse bella, quanto i suoi capelli dorati catturassero la luce del sole e la sua pelle rosa fosse senza imperfezioni. Così Elena a differenza di sua sorella Clitennestra, è cresciuta cercando le conferme nello specchio, non ha mai imparato a filare od a conversare, per lei acconciarsi i capelli o il peplo erano più importanti. Quello che Loreta Minutilli ci racconta è un flusso di coscienza della stessa Elena, ormai ritornata tra le mura di Sparta dopo l'assedio di dieci anni a Troia che racconta la sua storia, quella che nessuno le ha mai chiesto. Sono rimasta totalmente ammaliata dalla storia narrata magistralmente da una Elena ormai donna che ha lasciato la sua casa, sua figlia e suo marito per provare ad essere considerata più della più bella di Sparta. Elena ci confessa quanto sia stato difficile crescere con solo la bellezza come punto di forza, la sua mente così come la sua anima scalpitavano per poter uscire da quella gabbia dorata che la volevano solo un soprammobile da esporre e non una persona vera. Elena ci apre il suo cuore, attraverso la penna della sua autrice e dischiude per noi tutti i suoi segreti e le sue paure rendendoci così partecipi della sua vita. Un romanzo vibrante e carico di emozioni, una narrazione ricca e palpitante proprio come la sua protagonista.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Cosa si prova ad essere la donna più bella della Grecia?"



   

                                        

sabato 23 marzo 2019

Recensione: Lilluccia e Rodolfo


Lilluccia e Rodolfo
di Concetta Salituro


Editore: Santelli editore
Prezzo Cartaceo: € 9,90 
Pagine: 64



‘Lilluccia e Rodolfo’ è una favola che racconta l’avventura di una giovane stella marina messa sotto accusa per i suoi sentimenti. Grandi e piccini impareranno tante cose sullo stare insieme, sull’amore, sui veri valori della vita.



Per iniziare questa recensione, mi sembra d’obbigo sottolineare che questo romanzo, è delizioso. Una favola descritta con un linguaggio di fantasia, ma di grande effetto. L’autrice ha desiderato, nello scrivere questo libro, farci dono di una ricchezza che le appartiene. Lilluccia è una stella, unica femmina in una famiglia complessa in cui solo ai fratelli maschi, viene data la possibilità di avere voce in capitolo. La giovane “stella “ verrà messa sotto processo, poiché la sua unica colpa sarà stata quella di trasgredire il divieto di varcare il confine tra il cielo ed il mare. Durante questa sua piccola “fuga” la stella compirà un incontro importante: quello con un pesce identificato come angelo. Una favola deliziosa, che nelle sue poche righe, raccoglie a mio parere, verità importanti, quali ad esempio: il fatto che ognuno di noi,prima o poi, potrà ritrovarsi coi suoi simili, laddove la vita qui in terra sarà conclusa, saliremo in cielo e ci ritroveremo tutti insieme. Siamo esseri che alla fine componiamo un’unica entità: l’Universo. Un inno all’amore, in tutte le sue forme, che alla fine, irrimediabilmente trionfa sempre. Una novella per grandi e piccini.


Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Caffè macciato
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Concetta Salituro







      "Una favola moderna, che insegna l'amore incondizionato."





                            
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