domenica 20 agosto 2017

Recensione: La fioraia del Giambellino

La piccola casa dei ricordi perduti
di Rosa Teruzzi



Editore: Sonzogno 
Prezzo E-Book: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 14,00 
Pagine: 164

Genere: giallo, rosa



Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?


Libera, Iole e Vittoria, le tre protagoniste de “La sposa scomparsa”, sono tornate! E, sapete che vi dico? Mi erano davvero mancate un sacco!
Stavolta Libera si ritrova tra le mani un caso in apparenza più semplice di quello che le ha viste impegnate nel precedente volume: scoprire chi sia il padre di Manuela, una delle spose che si è rivolta a Libera per il proprio bouquet, in modo che questi possa accompagnarla all’altare. L’indagine non appare affatto semplice, vista la scarsità di indizi, ma questo non basta a fermare la nostra fioraia detective.
Vittoria è più defilata in questo romanzo, e ammetto che la sua razionalità mi è un po’ mancata nel corso delle indagini. La sua relazione con un pregiudicato preoccupa Libera, e Vittoria così decide di “prendersi una pausa” dalla vita quotidiana all’ex stazione ferroviaria. Iole è e rimane un personaggio meraviglioso, assolutamente incontenibile (ma davvero Vittoria ha preso da sua nonna parte del suo patrimonio genetico?) e che porta quel pizzico di follia ed imprevedibilità al racconto. E poi c’è Libera, che deve avere la pazienza di una santa per aver a che fare sia con delle spose sul lavoro che con sua madre.
Parlando, invece, delle indagini, ammetto che stavolta l’indagine in cui si sono cimentate Iole e Libera mi ha intrigato fino ad un certo punto. Molto più coinvolgente è stata, invece, la scoperta di una nuova prova nel caso della morte del marito di Libera, e davvero non riesco a togliermi dalla mente i sospetti che sono sorti nelle ultime pagine del romanzo, nei confronti di un personaggio che mi è molto, ma molto simpatico. Quindi non vedo davvero l’ora di scoprire cosa succederà nel prossimo libro!



Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  Infuso mandarino e fragoline di bosco
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Rosa Teruzzi

 







"Le persone cambiano e la vita ci sorprende." 


sabato 19 agosto 2017

Recensione: Rawlicious!


Rawlicious!
di Romina Coppola

Editore: Eifis Editore
Prezzo Cartaceo: € 25,00
Pagine: 256

Autrice del libro SUGARLESS, Romina Coppola ci propone un nuovo ricettario di dolci e dessert a base di ingrendienti vegetali, questa volta senza cottura. Attraverso l’utilizzo delle tecniche della cucina crudista, ampiamente spiegate in questo volume, con queste 80 ricette si imparerà a preparare gelati, budini e creme fino ad affrontare preparazioni più sorprendenti come i pancakes e i biscotti per la colazione, i millefoglie i pasticcini e le torte farcite. Ogni ricetta è stata fotogtrafata dall’autrice. Decidere di intraprendere un'alimentazione senza cottura, ha come scopo finale il miglioramento della propria vita, oltre che condurre gradualmente a un cambiamento del nostro corpo fisico, mentale ed emozionale. Mangiare cibo crudo riporta armonia nel nostro coropo. Anche con l'ambiente esterno, poiché questa alimentazione è priva di violenza e senza particolari trasformazioni. Questo è il modo di alimentarsi più istintivo e semplice, più in linea con la nostra vera essenza, in relazione armonica con l'Universo intero.



Ho già avuto modo di apprezzare Romina Coppola attraverso il suo "Sugarless" che consiglio vivamente e quando ho saputo dell'uscita di questo nuovo volume ero alle stelle, questo giusto per farvi capire quanto mi sia piaciuto il primo libro! L'autrice ritorna con tantissime nuove dolci ricette crudiste che sorprenderanno i vostri occhi e soprattutto il vostro palato. La cucina crudista spesso viene demonizzata ed a mio parere a volte senza motivo, non credo bisogna mangiare soltanto determinati cibi per godere e vivere il piacere della buona cucina e di piatti buoni e che ci fanno stare bene e con questo libro abbiamo la riprova che è tutto possibile e facile anche senza cottura, le ricette sono originali e la presentazione dei dolci, accompagnate da bellissime fotografie dell'autrice stessa, fanno davvero venire l'acquolina in bocca. Sfogliare questo libro è stata una scoperta ad ogni pagina, tante sono le diverse tecniche di lavorazione degli ingredienti per ottenere dei risultati strabilianti anche per i più scettici e ci vengono riproposte molte ricette che magari abbiamo già provato in passato ma questa volta senza bisogno di metterli in forno, una piccola sfida che magari può risultare ancora più piacevole vista l'arsura estiva e ci si rende conto che i piatti sono deliziosi allo stesso modo e credo a volte anche più salutari. Troviamo gelati, torte, biscotti, budini, creme, di sicuro gli zuccheri ci sono tutti e non credete che siano poi così difficili da realizzare, la semplicità è alla base della cucina della Coppola e di tutte le sue ricette, alla fine si sa, spesso le cose buone sono quelle più semplici e così sfogliando questo libro sono sicura vi innamorerete e credo che magari per molti di questi dolci una volta provata la versione crudista non riuscirete a rinunciarvi facilmente. Complimenti all'autrice che vi invito a seguire anche sul suo blog e che imparerete a conoscere anche attraverso a questo libro e complimenti ad un nuovo capolavoro pubblicato dalla Eifis.


Durata totale della lettura: Da consultazione
Bevanda consigliata: Kombucha
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 19 anni
Sito dell'autrice: Romina Coppola



venerdì 18 agosto 2017

5 cose che....

Buongiorno cari lettori,
eccoci con un nuovo appuntamento della rubrica lanciata dal blog Twins Book Lovers:
5 cose che…

 Il tema di questa settimana è
5 libri che non sono il mio genere ma che mi incuriosiscono



Nei panni di Valeria
di Elisabet Benavent



Editore: Rizzoli




Valeria ha ventisette anni e vive a Madrid, ha lasciato un lavoro d’ufficio per dedicarsi alla scrittura di romanzi d’amore e il suo libro d’esordio è stato un successo. Adesso è alle prese con la stesura del secondo, ma è in difficoltà. E poi è sposata con Adrián, di cui si è innamorata quando era ancora ragazzina e con il quale ha un ménage forse fin troppo adulto. In fondo non ha ancora trent’anni e soffre la mancanza delle avventure che le raccontano le sue amiche: Lola, Nerea e Carmen, ognuna la rappresentazione di una tipologia femminile, dalla più forte alla più fragile, dalla femme fatale all’imbranata. Tutte donne che sentiamo vicine, forse perché le conosciamo, o forse perché si comportano come noi. Insicure, spericolate, ingenue e sognatrici, Valeria e le sue amiche ci conducono in un divertente scenario contemporaneo, dove l’amore, il sesso e gli uomini non sono traguardi facili. Attraverso le loro confessioni più intime e seguendo il racconto di avventure proibite, arriveremo alla fine di questa sensuale commedia per scoprire che gli equilibri sentimentali dell’inizio sono stati stravolti. Perché vivere a Madrid a trent’anni e non distrarsi non è facile, perché a trent’anni la vita è una tavola imbandita dove assaggiare di tutto un po’.Le rocambolesche serate di Valeria non finiscono: ci ritroveremo nei suoi panni in un secondo, poi un terzo e ancora un quarto romanzo. Una serie che in Spagna ha conquistato un milione di lettrici e che ha lanciato Elísabet Benavent in vetta alle classifiche.

Non sono una fan degli scrittori di lingua spagnola, ma mi hanno parlato davvero bene di questa serie e forse un giorno mi deciderò anche io a leggerla.



Open
di Andre Agassi



Editore: Einaudi


Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, l’ho sempre odiato. Quando quest’ultimo tassello della mia identità va al suo posto, scivolo sulle ginocchia e in un sussurro dico: Fa’ che finisca presto. E poi: Non sono pronto a smettere. Ora, dalla stanza accanto, sento Stefanie e i bambini. Stanno facendo colazione, parlano e ridono. Il desiderio travolgente di vederli e toccarli, oltre a una gran voglia di caffeina, mi dà l’ispirazione che mi serve per alzarmi, per mettermi dritto. L’odio mi mette in ginocchio, l’amore mi fa alzare in piedi. 

 Andre Agassi, Open

Pure io odio il tennis, ma non ci gioco. Non capisco nemmeno le regole, anzi: potrei seguire con più facilità una partita a cricket. Ma mi hanno parlato talmente bene di questo libro che un giorno potrei decidermi a leggerlo.


Il serpente dell'Essex
di Sarah Perry



Editore: Neri Pozza





Londra, fine Ottocento. Le campane di St-Martin- in-the-Fields suonano a morto per le esequie di Michael Seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta Trafalgar Square. Cora Seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di Michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, l’ha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo. Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne Francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia Martha, Cora cerca rifugio a Colchester, nell’Essex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama «i suoi studi»: frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sull’esempio della paleontologa Mary Anning. A Colchester Cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del Blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto l’acqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a Point Clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi c’è stato quell’uomo annegato il primo giorno dell’anno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia. Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il British Museum: l’animale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata. Impaziente di indagare è anche il vicario locale, William Ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di un’empia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in Dio. Cora e William guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, William si scopre preda di un’eccitazione e di un’euforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in Cora? Attraverso un’attenta esplorazione del cuore umano e dei suoi misteri Il serpente dell’Essex è «un romanzo di straordinaria bellezza» (The Independent) che «per l’originalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi» (Sunday Times) si conferma «un lavoro di grande intelligenza e fascino, da un’autrice di indubbio talento» (Sarah Waters).

Amo i libri scritti in epoca vittoriana, ma cerco di evitare gli scrittoori contemporanei che ambientano le loro storie in quella stessa epoca perché ho l'impressione di trovarmi di fronte alle brutte copie dei veri capolavori. Nonostante ciò questo libro mi ispira molto!



Vorrei dirti che ti amo ma poi dovrei ucciderti
di Ally Carter



Editore: De Agostini


Visto da fuori è un college di lusso per adolescenti spocchiose, ma la Gallagher Academy per Ragazze Speciali è tutt'altro che una scuola per signorine! Le ragazze che la frequentano si preparano in tutta serietà alla loro professione futura: quella di spie. Cammie, per esempio, è un'allieva modello: sa quattordici lingue, è capace di uccidere a mani nude in sette modi diversi e sa affrontare a sangue freddo le situazioni più pericolose. Ma quando si innamora di un ragazzo "normale" che non sa nulla della sua vita segreta, è presa da un travolgente desiderio di calare la maschera e di essere, per una volta almeno, una ragazza un po' meno speciale.

In genere leggo pochi libri per ragazzi, ma ho sentito parlare benissimo di questa autrice. 
Anche la trama non sembra malvagia: la Gallagher Academy per Ragazze Speciali sembra essere un posto davvero interessante!


L'amica geniale
di Elena Ferrante



Editore: Edizioni E/O


Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

Tendo ad evitare i libri che si presentano come (interminabili) saghe famigliari. I libri della Ferrante mi ispirano molto, però, e penso proprio che un giorno mi deciderò a leggere "L'amica geniale".




Voi li avete letti questi libri? Che consigli mi date? 
Ditemelo nei vostri commenti e.... alla prossima!






Recensione: Il giardiniere


Il giardiniere
di Natasha Preston

Editore: Edizioni Piemme
Prezzo Cartaceo: € 16.00
Pagine: 317

Titolo originale: The cellar


A Long Thorpe non succede mai niente, finché la sedicenne Summer Robinson non scompare nel nulla e nonostante le ricerche risulta introvabile. Summer è imprigionata in una cantina allestita come una vera casa, con altre tre ragazze. Sono state tutte rapite da un uomo che si fa chiamare Clover. Lily, Rose, Violet e Poppy sono i suoi fiori delicati e perfetti, la sua famiglia, e lui si prende cura di loro: cena con loro, compra loro vestiti, libri, dvd. Ma per le ragazze quello è soltanto un orrore senza fine, a cui hanno iniziato a rassegnarsi. Tutte tranne Summer, perché lei sa che i fiori non possono sopravvivere a lungo lontano dal sole….



Questa storia inizia con la descrizione della vita semplice, e allegra di un’adolescente, la giovane Summer Robinson, che la sera del suo rapimento; avrebbe dovuto festeggiare la fine dell’anno scolastico al concerto di una band della scuola. Il suo grande amore Lewis, avrebbe dovuto accompagnarla durante il tragitto verso lo spettacolo, in realtà non fu così. La cittadina dove Summer ha sempre vissuto, e vive tuttora con la sua famiglia, era forse, il luogo più noioso sulla faccia della Terra, non era mai accaduto nulla di lentamente interessante al suo interno. L’unico avvenimento degno di nota era stato due anni prima, quando l’anziana signora Hellmann, era stata data per dispersa e ritrovata qualche ora dopo che vagava in un pascolo alla ricerca del marito defunto. Nel corso di questa serata, che dovrebbe essere spensierata Summer, è prima avvicinata, quindi rapita da un uomo che inizia a chiamarla col nome “Lily”, la giovane è presa con tale forza da non riuscire minimamente a opporsi. Per Summer ha così inizio un incubo senza fine, sarà sequestrata, e costretta a vivere assieme ad altre ragazze (tutte curiosamente recanti il nome di un fiore), all’interno dello scantinato di una casa isolata. L’uomo che ha dec iso di rapire le giovani, è convinto di riuscire a crearsi così la sua perfetta famiglia, una realtà intima e serena (a suo dire), lontana dal disordine, la violenza, i germi e la contaminazione del mondo esterno. Le ragazze hanno dei compiti precisi nel loro piccolo mondo: la casa in cui vivono deve sempre essere pulita, loro devono farsi la doccia due volte il giorno, e attendere quotidianamente che il loro aguzzino scenda tra loro a fare la colazione alle otto in punto, orario in cui la famigliola felice dovrà farsi trovare, fresca di doccia, ben pettinata, truccata e pronta per ogni di lui desiderio. Summer, sarà presto messo al corrente del raccapricciante dettaglio secondo cui, nel momento in cui il rapitore s’innamora di una delle rapite, con la prescelta del momento, dovrà necessariamente giungere a consumare il tutto. Rose, Poppy e Violet (le altre ragazze presenti inizialmente nello scantinato) sembrano essere rassegnate al loro destino, e per Summer si aprirà un lungo periodo di sofferenza, vita da reclusa, violenza e speranza mai sopita di poter presto tornare dalla sua vera famiglia. Non voglio togliervi troppe soprese, svelando molti dettagli della trama, posso semplicemente dirvi che questo libro vi rapirà completamente, come un thriller di grande spessore qual è, vi sembrerà di essere prigioniere con le povere ragazze descritte all’interno dello scantinato degli orrori. Una casa sempre in perfetto ordine, con siepe e alberi che la circondano e impediscono a chiunque di percepire anche solo vagamente cosa accada al suo interno. Clover (il padrone di questa casa, e rapitore delle ragazze), è all’apparenza un trentenne single, dedito al lavoro; nella realtà è uno psicopatico, spietato assassino ancora ossessionato dalle direttive assurde ricevute dalla madre (ormai defunta da qualche tempo). Un caso editoriale internazionale, che ha totalizzato oltre due milioni di letture su Wattpad, vi consiglio di non lasciarvelo sfuggire in questa calda estate.




Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè nero ristretto
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Natasha Preston










      "Se vuoi sopravvivere, devi solo fingere di volergli bene."





                            

Recensione: Il silenzio della pioggia d'estate


Il silenzio della pioggia d'estate
di Dinah Jefferies

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Prezzo Ebook: € 0,99
Pagine: 416
Titolo Originale: Before the rains


1930, Rajputana, India. Dopo la morte del marito, Eliza, una giovane fotoreporter, si sente persa. A tenerle compagnia c’è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da una chiamata e da un incarico inaspettato: il Governo britannico decide infatti di inviarla in un ricchissimo stato indiano per fotografare la famiglia reale. È l’occasione della sua vita e deve sfruttarla a ogni costo. Ma, al suo arrivo, una sorpresa l’attende: giunta al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane, affascinante e dai modi gentili. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, che vive in estrema povertà, Jay ed Eliza scopriranno di avere più cose in comune di quanto potessero mai immaginare. Eppure la società indiana, molto tradizionalista, e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore…



Questa storia mi è piaciuta ma non so, forse avento letto la sinossi e la trama nella mia mente avevo immaginato qualcosina in più che purtroppo non è riuscito a rimanermi impresso durante la lettura. La storia è quella di Eliza, una fotoreporter che sta passando un momento non proprio felice della sua vita a causa della morte di suo marito, uno di quei momenti in cui la tristezza influenza ogni secondo della giornata e ci si sente a terra, intorpiditi e ci sembra di aver bisogno di una bella scossa per riprenderci. La scossa di Eliza arriva dal Governo britannico che le assegna un reportage della famiglia reale in India , quel paese dove lei ha lasciato parte del suo cuore. Quindi eccoci arrivare, insieme ad Elazia in questa terra secondo me magica, in India tutto è diverso da quello a cui siamo abituati, i colori, i profumi ti entrano dentro con prepotenza e ti ipnotizzano, lasciandoti addosso la sensazione di non aver visto e vissuto nulla di più bello e devo riconoscere all'autrice una grande abilità nelle descrizioni che abbracciano totalmente il lettore. Per Eliza però il ritorno in India non risulta poi così semplice, addentrarsi nella corte reale le mostra un lato di questo paese meno evidente ma anche radicato da anni nella lora cultura, l'atmosfera è ostile e rigida soprattutto con gli stranieri e ci sono tante regole e tradizioni che vengono rispettate e rimangono immutate da sempre. L'unico che sembra essere vicino a lei è il principe Jay, fratello minore del re, con il quale fin da subito avverte una certa chimica e sembrano capirsi perfettamente nonostante le tante barriere culturali. Vi consiglio di leggerlo per vivervi la storia di Eliza e Jay e scoprirla fino alla fine, leggere fino a dove può arrivare l'amore e le scelte che spesso e volentieri si prendono in nome di questo sentimento tanto forte. Un libro romantico e semplice che di sicuro piacerà a molte ragazze, per me è stata una bella lettura che mi ha lasciato un pelino a bocca asciutta, mi sono sicuramente rifatta con le ambientazioni e facendo viaggiare la mia immaginazione in un paese in cui sono stata e che ho amato profondamente!


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Thè Assam
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Dinah Jefferies






      "Un'avvincente e straziante storia d'amore."


Recensione: La piccola casa dei ricordi perduti

La piccola casa dei ricordi perduti
di Helen Pollard



Editore: Newton Compton 
Prezzo E-Book: 0,99 (promo)
Prezzo cartaceo: € 7,90 
Pagine: 246
Titolo originale: The little French guesthouse
Genere: rosa



Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. Tra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no?


In un’incantevole angolo della Francia, lungo il fiume Loira, c’è una bellissima chambre d'hôtes chiamata La Court des Roses, gestita da Rupert e da sua moglie Gloria. È lì che Emmy ha prenotato le sue vacanze con il fidanzato Nathan, nel tentativo di riportare un po’ di freschezza ad un rapporto che sembra ormai trascinarsi stancamente nella routine quotidiana.
 Purtroppo le buone intenzioni di Emmy si scontrano con un paio di imprevisti. Il primo è che il proprietario della chambre d'hôtes, Rupert, ha un collasso davanti ai suoi occhi. Il secondo è che nel tentativo di chiamare i soccorsi la povera Emmy si imbatte nel suo fidanzato intento a tradirla con la moglie del povero Rupert. Insomma, un vero e proprio disastro, soprattutto perché Nathan e Gloria decidono di abbandonare rispettivamente fidanzata e marito e andarsene da La Court des Roses.
Emmy, che ha il cuore buono seppur a pezzi (Nathan, lasciatelo dire: tu non te la meriti proprio una ragazza così!), decide di allungare le proprie ferie per restare qualche giorno in più per aiutare Rupert a rimettersi in sesto, dato che si sente in colpa perché, in fondo, è stata lei a portare Nathan a “casa” di Rupert e Gloria, e si sente responsabile di ciò che è successo dopo.
 Ed è con queste premesse che Emmy si ritrova a co-gestire una chambre d'hôtes in un Paese di cui non parla la lingua. Ma per fortuna ci saranno tante persone che vorranno aiutarla e che la faranno sentire a casa, compresi un bel giardiniere ed un certo commercialista molto, ma molto affascinante….
Uno degli aspetti che più ho amato di questo romanzo è il suo realismo. Ho dei legami personali molto forti con la Francia ed ho visitato la zona in cui è ambientato questo libro. È incredibile come l’autrice sia riuscita a ricrearne le atmosfere, la bellezza, perfino i suoni ed i profumi che aleggiano nell’aria. Mi bastava chiudere gli occhi per sentirmi lì ed assaporarne l’atmosfera, e a mio parere questo è uno dei pregi indiscussi di questo libro.
Altro punto a suo favore è il racconto di rinascita della protagonista, che sfrutta il suo soggiorno imprevisto in questo piccolo angolo della Francia per prendere consapevolezza di ciò che conta davvero per lei nella vita. Non solo si rende conto di quanto il suo rapporto con il fedifrago fidanzato fosse ormai logoro e superato, ma anche di cosa sia per lei la felicità, quella vera. E chissà che questa storia non spinga alcune di noi a chiederci esattamente la stessa cosa…



Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  Té freddo alla pesca
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Helen Pollard

 







"E se brindassimo alle risate in faccia alle avversità... 
e all'amicizia inaspettata?" 


giovedì 17 agosto 2017

Recensione: The Winner’s Curse – La maledizione

The Winner’s Curse – La maledizione
di Marie Rutkoski

1# The Winner's Trilogy

Editore: Leggereditore 
Prezzo E-Book: 1,99 (fino al 31 agosto 2017)
Prezzo cartaceo: € 14,90 
Pagine: 246
Titolo originale: The Winner's Curse
Genere: fantasy



In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce in schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell'esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all'asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l'hanno spinta a seguire il proprio istinto e a comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l'amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l'uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare...


Avete mai sentito parlare della maledizione del vincitore? È quando una persona paga, durante un’asta, un bene più del suo effettivo valore.
La giovane Kestrel, figlia del miglior generale dell’Impero, si ritrova a chiedersi se per caso non sia vittima di questa maledizione, quando torna a casa con Arin, un nuovo schiavo acquistato durante una combattutissima asta. Lei non aveva avuto nessuna intenzione di recarsi a quell’asta di schiavi, né tantomeno di comprarne uno.
Eppure qualcosa nello sguardo di quel ragazzo, nella sua coraggiosa ribellione di fronte al banditore che gli chiedeva di cantare, l’ha spinta a fare un’offerta dopo l’altra, sempre più alta, fino ad acquistare quel nuovo schiavo. “L’ho fatto perché sa lavorare il ferro”, si ripete mentalmente Kestrel mentre si sta recando a casa. “Mio padre ha bisogno di schiavi con questa abilità per armare il suo esercito”.
Inizia così uno dei libri fantasy più belli che ho letto quest’anno, e non posso che ringraziare la Leggereditore per aver deciso di portare in Italia questa serie. La storia narrata in The Winner’s Curse non lascia indifferente. Da un lato vi è il rapporto tra Kestrel ed Arin, che evolve continuamente nel corso dell’intero romanzo. Credetemi, se vi farete coinvolgere nella lettura quanto la sottoscritta avrete l’impressione che il vostro cuoricino sia una pallina antistress nelle mani di quella meravigliosa scrittrice che è Marie Rutkoski.
E poi ci sono i temi importanti che questo romanzo va a toccare: la schiavitù, la sottomissione di popoli liberi, la ribellione, la guerra. Il duplice punto di vista dell’intera narrazione, poi, crea empatia con entrambi i popoli, tanto da rendere impossibile scegliere per chi parteggiare tra le fazioni in lotta. Ed è questo forse l’aspetto di questo libro che ho apprezzato di più: a differenza di altri romanzi fantasy o distopici, dove il lettore non ha difficoltà a decidere per chi parteggiare, qui la scelta diventa difficile, se non impossibile, perché riusciamo a vedere l’umanità delle due fazioni in lotta e ci affezioniamo a personaggi appartenenti ad entrambi gli schieramenti.
Il risultato è un tornado emotivo che non potrà lasciarvi indifferenti. E che vi farà attendere con ansia la pubblicazione del secondo volume.

The Winner's Trilogy
1# The winner's curse - La maledizione
2# The winner's crime
3# The winner's kiss


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  Té verde al gelsomino
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Marie Rutkoski

 






"Essere felici significa essere liberi, - diceva spesso suo padre - 
ed esere liberi significa essere coraggiosi" 


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