mercoledì 18 maggio 2022

Blogtour: Una stella senza luce - Segreti sotto i riflettori

 


Che cosa bolle in pentola oggi per voi? State attenti perchè una tappa del bellissimo Blogtour dedicato al nuovo romanzo di Alice Basso vi aspetta!







 Una stella senza luce

 di Alice Basso

 Editore: Garzanti
 Prezzo: € 16,90
 Pagine: 320

 Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosa - re dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L’entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d’albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c’è anche qualcosa che inizia in quell’esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un’esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell’incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l’abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l’adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l’inevitabile. Non può passare un anno senza un nuovo romanzo di Alice Basso: lo sanno bene le migliaia di lettori che la seguono dagli esordi. Le sue protagoniste creano dipendenza. Una dipendenza buona, fatta di scrittura intelligente, sana leggerezza e immenso amore per la letteratura. Una dipendenza che tutti vogliono avere..




























C'era una volta il cinema senza effetti speciali, senza schermi verdi e revisioni al computer. C'era un cinema vero, vivido e palpitante che faceva sognare gli spettatori. C'era una città, splendida che ne era la capitale e la regina. Torino: tra le rive del Po si potevano scorgere carrelli con camere da ripresa, divi del cinema e grandi, immensi specchi per racchiudere e proiettare la luce del sole. Anita ha sempre sognato di fronte allo schermo e adesso, in una giornata qualunque alla sede di Saturnalia di fronte a lei e a Sebastiano c'è il grande regista Leo Luminari che vuole raccontare di loro, delle loro storie. Ma si non quelle del tontolone fascista, ma proprio quelle che Anita e Sebastiano scrivono denunciando i fatti di Torino.

Ci sarà da fidarsi? La morte improvvisa però del famoso regista getta l'ombra del sospetto su chiunque si sia trovato sul set. E a chi tocca trovare la verità? Ma come sempre ad Anita e Sebastiano. Eccoli di nuovo vicini, fianco a fianco alla ricerca di indizi, sempre più affiatati e sempre sul filo del rasoio. Perchè se prima c'era da chiedersi come mai Luminari volesse proprio fare un film tratto dal loro autore inventato ora c'è da chiedersi chi l'abbia voluto mettere a tacere. La  paura della censura aleggia tra vecchie stelle del cinema che cercano disperatamente di riapparire alla ribalta e anche tra chi si conosce da sempre inizia ad insinuarsi il sospetto.

Il grande giorno di Anita è sempre più vicino. E una nuova indagine non la aiuta di sicuro a spezzare il suo incubo e a mettere a tacere la sua testa e il suo cuore. Altra benzina sul fuoco, altre giornate passate insieme a Sebastiano non fanno altro che alimentare i suoi dubbi.

Ancora una volta Alice Basso si è superata regalando al lettore un romanzo accattivante e ancora una volta ha dimostrato l'inteso studio che ha fatto per costruire una storia realistica. Siamo passati dal giornalismo al mondo del cinema che ha regalato tanto al pubblico italiano in quegli anni oscuri: sogni di una vita migliore.


Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: tè alla cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Tutta la meravigliosa bravura di Alice Basso colpisce ancora."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

martedì 17 maggio 2022

Recensione: La restauratrice di libri



 La restauratrice di libri

 di Katerina Poladjan

 Editore: SEM
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 224

 Helene, una giovane restauratrice di libri tedesca, atterra a Erevan per restaurare antichi manoscritti e imparare le tecniche della legatoria armena. Le viene affidato un evangeliario del Diciottesimo secolo, passato di mano in mano fino ad arrivare, nel 1915, a una famiglia sulla costa del Mar Nero. Gli ultimi proprietari sono stati Anahid e Hrant, e quel libro è l’unica cosa che rimane ai due fratelli in fuga dal genocidio armeno. Helene, un secolo dopo, lavora minuziosamente al complicato restauro con bisturi, ago e filo; il processo è completato da procedimenti quasi alchemici di estrazione del colore. Sul bordo di una pagina trova una scritta scarabocchiata: Hrant non vuole svegliarsi. Incuriosita, approfondisce gli enigmi del vecchio libro nell’Armenia di oggi, ritrovandosi immersa ed emotivamente coinvolta in una storia di esilio, perdita e dolore, che si ripercuote tuttora, generazioni più tardi. Così decide di partire per un viaggio verso la costa del Mar Nero, fino all’altra parte dell’Ararat, per arrivare in fondo alla realtà. Un romanzo intelligente, istruttivo e toccante, con due finali, uno tragico e uno positivo, divisi equamente tra realtà e finzione. Katerina Poladjan riflette sull’enorme tragedia del genocidio armeno con un linguaggio poetico e spigoloso, ricordando come ogni libro sia una “patria portatile”, qualcosa da proteggere e difendere.




Helene la restauratrice di libri è una ragazza tedesca che viene richiesta per restaurare un evangeliario. 
Inizialmente lei pensa sia un normale lavoro di precisione, di riparare le parti rotte o rovinate e ricostruire la struttura fisica del libro. Stavolta invece nel libro si trova molto do più, anni e anni in cui il testo è passato da una mano all'altra, viaggiando per diversi paesi durante il genocidio armeno.
Nel testo infatti si trovano continui riferimenti alla diaspora degli armeni verso il resto del mondo. Ho trovato la scrittura molto particolare, alle volte un po' saltellante fra argomenti ma quando ci troviamo davanti alla spiegazione della fuga dal rapimento, dai bambini che scappano dal macellaio e devono nascondersi fra sangue e carne, il freddo e il dolore sono schiaccianti, la scrittrice non lascia scampo a dubbi. 
La scrittrice ha dei rapporti particolari con le persone e con il suo passato, sembra fare un passo avanti e dieci indietro ogni volta, si fa conoscere ma allo stesso tempo scappa dal proprio passato e dall'andare a fondo con il capire se stessa. L'unica cosa che vuole davvero approfondire sono i libri, la loro storia e il loro passato.
L’Armenia è un paese che conosciamo poco e mi è piaciuto molto leggere delle abitudini e soprattutto della generosità e disponibilità delle persone. Helene infatti cerca di trovare qualche rimasuglio della sua famiglia natale ma ha con sé solo una fotografia e qualche nome. Tutto il paese incluso il sindaco si scomoda per aiutarla!
Ci ho messo un momento a prendere piede nel romanzo, lo trovavo un po' lento e le storie scollegate fra loro ma consiglio di dare una chance al testo dato che andando avanti nella lettura ho davvero apprezzato la peculiarità della scrittura e dell'intreccio.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla vaniglia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"«Dio era stanco quando ha disegnato l’Armenia, doveva essere tardi» disse Arayik"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


lunedì 16 maggio 2022

Review Party: Questa violenta fine

Oggi iniziamo la settimana con una fine o meglio iniziamo con il Review Party dedicato a "Questa Violenta Fine", il libro conclusivo della duologia di Chloe Gong edizione Mondadori.


 
Questa violenta fine

 di Chloe Gong

 Editore: Mondadori
 Prezzo Cartaceo: € 20,90
 Pagine: 432
Titolo originale: Our Violent Ends

Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.


Con felicità ritorniamo tra le strade buie e misteriose della Shangai degli anni venti che la Gong ci ha insegnato ad amare nel primo libro di questa duologia "Queste Gioie Violente".
Roma e Juliette, i protagonisti principali, non possono essere più distanti e intorno a loro nulla è ancora risolto e la faida tra la Gang Scarlatta di Juliette e i Fiori Bianchi di Roma continua a mietere vittime in concomitanza con la minaccia della guerra civile. In questo capitolo sono costretti a riavvicinarsi per il bene comune e un amore che mai come ora si manifesta in tutto il suo desiderio nonostante un passato burrascoso che aleggia perenne. Le problematiche aumentano, l'azione si concentra e Roma e Juliette evolvono come personaggi, lui l'ho trovato molto più interessante rispetto al passato in cui l'ho visto un po' oscurato rispetto a lei anche in queste pagine si conferma un'eroina sempre forte e intrapendente che mi ha proprio convinto. Entrambi fanno scelte non dichiarate per difendere l'altro e questo tipo di romanticismo nascosto mi ha sempre conquistato, inoltre anche in questo caso molta attenzione è riservata anche ai personaggi secondari e ne sono proprio contenta siccome mi ero affezionata alla loro presenza e avevo voglia di conoscere il loro destino.
L'autrice come si nota già nel primo libro è precisa e da al lettore tutti gli strumenti per vedere in maniera chiara le immagini di quello che sta leggendo davanti agli occhi senza risparmiare dettagli. Non dimentichiamoci che questa duologia nasce come re-telling della tragedia di Shakespeare e quindi non manca la drammaticità del caso e diverse sorprese, il vestito macabro e moderno che l'autrice intesse a questo classico lo rende a mio parere molto affascinante e diverso da qualsiasi versione abbia letto. Nonostante conoscessi la storia che stavo leggendo questa serie mi ha fatto vivere ogni emozione come se legessi per la prima volta, ogni sorpresa, anche quelle più prevedibili hanno fatto effetto e ho seguito Roma e Juliette con tutto il mio cuore fino alla fine.
Una lettura che va recuperata, la storia di Romeo & Giulietta con un twist fantasy, crudo e attuale, un mix personalmente mai visto ma che funziona proprio bene e molto curato, due volumi che sanno trasportare in luoghi lontani, ricchi di intrighi e pericolosi, che ammaliano e sanno trascinare.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Cherry Coke
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Chloe Gong

Duologia:
  1. Queste gioie violente
  2. Questa violenta fine
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti allo speciale. 
Buona lettura.



    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 13 maggio 2022

Recensione: Il re ai confini del mondo



 Il re ai confini del mondo

 di Arthur Phillips

 Editore: Fazi Editore
 Prezzo: € 18,50
 Pagine: 350
 Titolo originale: The King at the Edge of the World


 Inghilterra, 1601. La regina Elisabetta I è in fin di vita. Non ha avuto figli: il suo è un regno privo di erede, e i potenziali successori cominciano a tramare. Il trono spetterebbe a Giacomo VI di Scozia, ma a corte si vocifera che il re nasconda qualcosa. Ha tutte le ragioni per affermare di essere protestante, ma se segretamente condivide il cattolicesimo della sua famiglia, allora quarant’anni di guerra di religione saranno stati inutili. È un rischio che il paese non può permettersi. Qual è, quindi, la vera fede di Giacomo VI? A Geoffrey Belloc, tra i più abili collaboratori della corona, viene affidato il compito di ideare un test per scoprirlo. Belloc arruola Mahmoud Ezzedine, un medico musulmano rimasto in Inghilterra dopo l’ultima visita diplomatica dell’impero ottomano, come suo agente sotto copertura. È l’uomo perfetto per il lavoro: è un outsider, bloccato da anni su quell’isola fredda, umida e primitiva. Pur di riabbracciare la moglie e il figlio è disposto a tutto. Una scrittura superba, una caratterizzazione psicologica acuta e una trama perfettamente congegnata fanno di Il re ai confini del mondo un magistrale romanzo storico e al tempo stesso un avvincente romanzo di spionaggio, in cui ogni personaggio gioca la sua partita su tavoli diversi, cercando di anticipare gli altri e scrivendo, mossa dopo mossa, il copione della Storia.




Siamo pronti a situazioni di spionaggio internazionale alla corte elisabettiana e lotte tra eredi al trono? Una scrittura intricata ed interessante, fitta di fatti e personaggi.

La regina Elisabetta I è ormai anziana e non mangia più, sta per morire ma purtroppo per i suoi sudditi non ha avuto figli quindi si apre la questione della sua discendenza s di chi prenderà il trono.
Chiaramente tutti coloro che vogliono salire al trono stanno cercando di fare cause false per avvicinarsi, sarà Giacomo? Il problema è che Giacomo si dichiara protestante come la regina ma poi in privato sembra leggere il rosario cristiano.
Belloc un ex soldato dal passato turbolento, si ritrova incaricato di scoprire la realtà ma lui è troppo conosciuto e nessuno parlerebbe liberamente, chi meglio dell'unico musulmano nella corte capitato lì per sbaglio, quando una delegazione del suo Paese va in visita. Un uomo estremamente acculturato con dei pregiudizi incredibili sul mondo non musulmano e soprattutto sulla fredda Inghilterra.
Il suo destino però è di rimanerci in questa landa distante dalla sua siccome verrà dato in "regalo" alla regina con il motivo segreto di spiare sul regno.
Il romanzo sembra concentrarsi solo su spionaggio e segreti internazionali ma in realtà mette il lettore davanti a molte domande personali. Chi sono? Quali sono i miei valori? Cosa farei per tornare dalla mia famiglia?
Lo scrittore è bravissimo con le parole e sicuramente non dev'essere stata una traduzione semplice, il romanzo è ricco di dettagli e storie, fitto fitto di avvenimenti e personaggi. 
Molto storico e interessante, potrebbe risultare un pochino noioso a qualcuno ma la scrittura è davvero magistrale.

Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: Succo di mela
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Forse quegli uomini devono prima brancolare alla cieca, e solo dopo, 
quando saranno caduti un sufficiente numero di volte, impareranno a vedere oltre"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio



giovedì 12 maggio 2022

La Biblioteca dei Bimbi: L' Anatra e l'acqua







L' Anatra e l'acqua
testi e illustrazioni di Steve Small

Editore: ZOOlibri
Prezzo cartaceo: € 16,00
Pagine: 32
Formato:
 24x27,5 cm
Genere: amicizia


Alcune volte sono proprio i momenti difficili quelli in cui capiamo chi sono i nostri veri amici. Questa è la storia di un’anatra che odiava l’acqua e nelle giornate di pioggia si chiudeva in casa con un bel libro e una bevanda calda, aspettando che tornasse il bel tempo. Finché un giorno, come nelle storie migliori, qualcosa non andò più secondo i piani e si affacciò alla porta una simpatica Rana.
Steve Small torna con un nuovo libro per raccontare la forza dei sentimenti e dei temi che ci hanno fatto innamorare di Io e te.




Cosa c’è di più contraddittorio di un’anatra che non ama l’acqua?
Forse un pasticcere che non ama i dolci?
Eppure ecco la nostra protagonista: una buffa anatra, con tanto di impermeabile, stivaletti e ombrello gialli, che si chiude in casa al minimo segnale di pioggia.
Anatra non ama per niente l’acqua e nei giorni di acquazzone si chiude in casa e legge libri. Non ha bisogno di nient’altro.
E questo è quel che pensa e crede, finché, una sera un grosso temporale scombussolerà l’ignara anatra con un imprevisto e un visitatore completamente smarrito…
Rana è un personaggio molto simpatico, molto espressivo nonostante i suoi pochi CRA.
Segue Anatra e assiste alle sue stramberie (senza mai giudicare!), ma anche ai suoi sforzi nell’aiutarlo.
Personaggio che sembra secondario, ma che aiuterà la nostra protagonista a crescere e diventare la versione migliore di sé.
Una storia molto bella che ci parla di amicizia e di come le cose più sorprendenti capitino quando meno ce lo aspettiamo.
Una storia che ci insegna a dar fondo alla resilienza che c’è nascosta in ognuno di noi.
Perché, si sa, un amico è colui che c’è nel momento del bisogno, ma che ci aiuta anche a superare le nostre paure e i nostri limiti!
Amo molto lo stile acquarellato di Steve Small che sa dosare i colori chiari, gli scuri, i pieni e i vuoti in un modo mai banale e sempre ben bilanciato.
Ai bambini piacerà sicuramente, la mia 4enne mi chiede di leggerlo anche più volte di fila… buonissimo segno!!!
Grazie Zoolibri!


Bevanda consigliata: Succo ACE
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 3 anni
Sito dell'illustratore: Steve Small


“Casa non è tanto dolce senza di te." 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 11 maggio 2022

Recensione: La madre scomparsa

             

La madre scomparsa
di Emily Gunnis

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 312
Titolo originale: The missing daughter 


Inghilterra, 1960. Rebecca Waterhouse ha solo tredici anni quando viene portata alla centrale di polizia. Mentre un detective la interroga, lei, in silenzio, stropiccia con le mani la vestaglia infangata e ripercorre quella terribile notte. Nella sua testa sente ancora l'eco delle grida del padre e nelle narici l'odore acre della polvere da sparo. Si ripromette di non parlare mai più del giorno in cui la sua vita è cambiata. Inghilterra, oggi. Quando Jessie Waterhouse scompare insieme alla figlia neonata, la sorella Iris salta sul primo treno per tornare nella tenuta di Seaview Cottage, dove è cresciuta. Sono passati anni dall'ultima volta. Lì, il tempo sembra non essere mai trascorso: è come se la vecchia casa in pietra fosse rimasta intrappolata nella nebbia. O forse è Iris che non riesce a perdonare la madre Rebecca, che si è sempre dimostrata fredda e scostante con lei e Jessie. Ma per scoprire quello che è accaduto alla sorella e alla nipote è disposta persino a condividere lo stesso tetto con l'anziana donna. Quello che ancora non sa è che dietro la loro scomparsa potrebbe celarsi un segreto che Rebecca custodisce da anni. Perché il passato è una fragile ragnatela di ricordi e di azioni che si ripetono di generazione in generazione. Una trappola che si può evitare solo trovando il coraggio di parlare.

Perché i segreti hanno potere solo quando non hanno voce.

Con l'esordio La figlia del peccato, Emily Gunnis ha raggiunto le vette delle classifiche in Inghilterra, dove ha venduto più di 300.000 copie. In patria, il suo secondo romanzo è atteso con entusiasmo da migliaia di lettori, impazienti di restare ancora una volta con il fiato sospeso. Perché Emily Gunnis riesce a sorprenderci a ogni pagina. Nella Madre scomparsa ci mostra come i segreti hanno una storia lunga, con radici che si snodano per generazioni. Ma ci insegna anche quanto siano fragili, se si ha il coraggio di affrontarli.



Londra 2014. Iris è alle prese con la giornata più infernale che le sia mai capitata: separata dal marito che ora reclama la loro casa nonostante si fossero accordati diversamente. Ha una nuova fidanzata, incinta, dopo che Iris ha provato per anni ad avere un figlio con lui ma, aborto dopo aborto, vi ha rinunciato, e questo ha contribuito a dividerli ancora di più. Iris è una giornalista, con una carriera sospesa. Ha una madre, Rebecca, alla quale è molto legata e sente molto la mancanza del padre adorato mancato qualche anno prima. Rebecca è una stimata pediatra, quasi settantenne. Rebecca ha anche un'altra figlia, Jessie, cresciuta con il padre Harvey e la sua seconda moglie Liz, mancata solo un anno prima lasciando un vuoto immenso nella vita di entrambi. Jessie ora vive con Adam il suo compagno, un fotografo di viaggi, lavoro che lo porta spesso a partire anche per periodi lunghi. Proprio mentre è in Nigeria, Jessie entra in travaglio e a portarla in ospedale e assisterla durante il parto è il padre Harvey. Jessie è chiaramente agitata, nervosa, non vuole che nessuno tocchi la sua bambina, è convinta che vogliano fare del male a lei e alla sua neonata. Per questo, scompare dall'ospedale con la bimba e inizia una frenetica ricerca che vede coinvolta tutta la famiglia, la madre Rebecca, la sorella Iris - con le quali non è riuscita a costruire un rapporto - il padre Harvey.
I problemi di Jessie con la madre risalgono a quando era ancora neonata e Rebecca aveva manifestato una psicosi dopo il parto che aveva col tempo segnato la sua separazione da Harvey e dalla figlia.
Rebecca ha un passato del quale non ha mai voluto parlare con nessuno, in seguito alla devastante esperienza vissuta quando aveva solo tredici anni: il padre, Jacob, reduce di guerra e con problemi psichiatrici che ne hanno segnato l'esistenza, uccide la madre, Harriet, al culmine di una delle ennesime violente liti e si toglie la vita sparandosi alla tempia. 
La storia è narrata seguendo le vicende di ciascuno dei personaggi e in tre diversi periodi temporali: il 2014, il 1960, gli anni della fine della seconda guerra mondiale, dal 1945. Ripercorriamo le esperienze di Harriet, la nonna di Iris e Jessie, quando, al termine della grande guerra, si vede restituire un marito malato, psicologicamente instabile e violento. Vediamo Rebecca alle prese con la scoperta della madre massacrata dal padre e del sui suicidio. Jessie, Iris e Harvey nel 2014, alle prese con la scomparsa di Jessie e di sua figlia che cercano disperatamente di ritrovarla e per farlo devono necessariamente ripercorrere eventi del passato che nessuno aveva mai voluto affrontare.
Una narrazione fluida, nonostante i diversi riferimenti temporali, che accompagnano il lettore nella vita di questa famiglia dove i segreti, per troppo tempo nascosti, hanno diviso gli uni dagli altri, impedendo loro di ritrovarsi e di creare una relazione. Ma ad ogni pagina un indizio che porterà alla scoperta della verità.

Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Te al limone
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Emily Gunnis


  "Madri. Figlie. Segreti che separano fino a quando non vengono svelati."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

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