giovedì 21 febbraio 2019

Recensione: Il mio primo libro di poesie d'amore.


Il mio primo libro di poesie d'amore
di Bernard Friot


Editore: Il castoro
Prezzo Cartaceo: € 13,50
 

Pagine: 112



Ci sono mille modi per amare e mille modi per dirlo. Una raccolta di 54 brevi poesie d’amore che sanno parlare ai ragazzi e agli adulti. Per risvegliare le emozioni e trovare le parole per dirlo, a ogni età! Cos’è l’amore? Com’è? È piccolo? Grande? Timido? Di certo è misterioso, e ha più di mille volti. Molti li si può incontrare in queste poesie.



La festa dedicata agli innamorata è ormai passata, ma non è mai troppo tardi per portare un po’ di dolcezza nella propria vita. Questa raccolta di poesie è adatta ai più piccoli, ma non solo. Bellissime devo dire, le illustrazioni. L’amore richiede di usare l’intero vocabolario per descrivere il nostro innamorato, e questo sentimento (così come è descritto in una delle diverse poesie di questa raccolta); spesso è dorato come un pane fresco, cotto a puntino, fragrante a tratti. Amare è eccitante, stuzzicante, esaltante e stupefacente. Ricordate inoltre, golosi d’amore che, l’abuso dell’amore, può persino provocare nausea. Bisogna amare senza ragione senza paura né spiegazione; nonostante l’amore cambi spesso come il meteo. Uno dei consigli chiave dell’autore di questo libro (scritti in prosa), è di lasciare sempre parlare non ascoltare gli altri (chi ci vuole male nel dettaglio), poiché la regola chiave è amare sempre e comunque. L’amore è ostinato, impossibile imprigionarlo. E poi, lui ha sempre, sempre l’ultima parola. Poesie d’amore imperdibili, e con un tocco di modernità, che le rende uniche.


Durata totale della lettura: Un'ora
Bevanda consigliata: Caffè macchiato freddo
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Bernard Friot









      " Quando è timido l'amore ha silenzi infiniti."





                            

mercoledì 20 febbraio 2019

Recensione: Il peso della neve


Il peso della neve
di Christian Guay-Poliquin

Editore: Marsilio
Prezzo edizione cartacea:
 € 17,00
Prezzo ebook: €9,99
Pagine: 247
Titolo originale: Le poids de la neige


In seguito a un brutto incidente, un uomo si ritrova nella stanza di una casa in mezzo alla neve. Ha le gambe paralizzate ed è in balia di un vecchio che non conosce. Il misterioso signore gli cura le ferite, gli prepara da mangiare e fa quel che può per riscaldare e illuminare l’ambiente, perché l’energia elettrica è saltata a causa di un improvviso e generalizzato blackout. Ma nonostante l’apparente dedizione, il vecchio rimane un enigma per il suo paziente: potrebbe nascondere qualunque segreto, potrebbe nutrire istinti violenti, potrebbe essere capace di un gesto inconsulto. Come se non bastasse, inquietanti personaggi dai nomi biblici fanno visita ai due uomini portando viveri e notizie dal villaggio vicino, ma neanche loro sembrano persone di cui fidarsi. Con il livello della neve, sale anche la tensione. Di fatto, quella casa immersa in un mare di ghiaccio è una trappola senza uscita, proprio come lo era il labirinto per Dedalo e Icaro. Prigionieri dell’inverno spietato, delle minacce esterne, ma soprattutto l’uno dell’altro, i due possono solo sperare di procurarsi delle ali metaforiche e provare a volare. A patto che l’ambizione non si riveli una condanna. Acclamato da pubblico e critica come la nuova promessa della letteratura canadese, Christian Guay-Poliquin dà vita a un raffinato thriller psicologico che in realtà è molto di più: la storia di una guarigione ma anche di una crescita, di un rapporto tra generazioni che nasce e si evolve in modi inaspettati e in una condizione ambientale estrema; la storia dell’isolamento forzato di due persone e di un’intera comunità, che si trova a fare i conti con bisogni primari e istinti elementari; la storia dell’eterna sfida tra l’uomo e una natura selvaggia, sublime e ostile, salvifica e fatale.



Una storia, direi, apocalittica.
Neve, neve e ancora neve, che continua a cadere incessantemente. Freddo e inquietudine.
L'autore canadese, Christian Guay-Poliquin, ha un talento raro nel trasferire al lettore le emozioni dei protagonisti del libro. Attraverso le parole, come un pittore con pennello e tavolozza, riesce a far immaginare lo scenario in cui si svolge il racconto. E sempre con le parole riesce a descrivere i personaggi che incontriamo nella storia tanto che leggendo si riesce quasi a vederli: un giovane salvato da un incidente e gravemente ferito. Matteo, un uomo rimasto intrappolato tra le montagne e che con una perseveranza invidiabile, fa di tutto per mantenere la lucidità e non impazzire.
Avrete notato che non ho citato il nome del giovane. Non viene mai nominato, non ha un nome. Dal villaggio poco distante vengono a turno vari personaggi, tutti con nomi biblici - Maria, Giona, Giuseppe, Giosuè - chi a portare i viveri, chi a curare, chi a dare notizie.
La storia si snoda attraverso un terribile inverno, in un villaggio che senza nome, dove i contatti con il mondo esterno sono praticamente inesistenti, a causa della neve che continua a cadere senza posa e alla mancanza di elettricità. Il giovane è stato affidato a Matteo che, anche se con una certa riluttanza lo cura con costanza e dedizione. Matteo parla, racconta, cucina, lava, cambia le medicazioni e dà le medicine al giovane. Che non parla mai. Non si lamenta, ma non apre bocca. Sono intrappolati in una convivenza forzata e il rapporto tra i due non si sa dove porterà.
Un thriller psicologico, dove i dialoghi, mai virgolettati, scorrono insieme alla trama, mescolati agli eventi. E la tensione cresce pagina dopo pagina.
Sono contenta di avere scoperto questo autore, al suo secondo romanzo. Ha uno stile di scrittura apparentemente semplice ma molto intenso. Mi ha fatto venire in mente libri come La strada di Corman McCarthy. Altamente consigliato a chi è alla ricerca di un thriller diverso.



Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata: una tisana calda e rilassante
Formato consigliato: cartacea
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Christian Guay-Poliquin




   
   "La neve regna sovrana. Domina il paesaggio, schiaccia le montagne"


  

Recensione: I primi secondi di un abbraccio






I primi secondi di un abbraccio
di Katy Regan

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo : € 19,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 334
Genere: Narrativa moderna



Zac ha dieci anni e vive con sua mamma Juliet, perché suo padre ha pensato bene di darsela a gambe prima che lui nascesse. O almeno, questa è la versione che in famiglia gli hanno sempre raccontato. Nel tentativo di dare un padre a Zac, che ha qualche problema di peso ed è diventato il bersaglio di alcuni bulletti, Juliet si ostina a uscire con improbabili pretendenti, inanellando una delusione dopo l'altra. Una sera, in seguito all'ennesimo appuntamento andato storto, rientra a casa alticcia e con gli occhi rossi di pianto, e si lascia sfuggire di essere ancora innamorata del padre di Zac. Per il ragazzino questa è una vera e propria rivelazione, oltre che una notizia bellissima. Con il cuore che batte all'impazzata, Zac non vede l'ora di dare il via alla sua nuova missione Trovare Papà: è deciso a cercare l'uomo che ha sempre immaginato e a dargli una seconda possibilità; ma principalmente è determinato a far felice sua madre una volta per tutte. Come un piccolo detective, insieme alla sua amica del cuore Teagan, inizia a raccogliere in segreto una serie di indizi che lo porteranno pericolosamente vicino alla verità. La cosa che non sa, però, è che a volte le persone hanno ottimi motivi per sparire
I primi secondi di un abbraccio racconta l'emozionante avventura di un ragazzino alla ricerca di suo padre, la difficoltà di sapersi accettare per come si è e quanto male possano fare le bugie. Ma racconta soprattutto la fragilità dei legami familiari e il candore che serve per guardarli e riconoscerli.






Zac si è sempre preso cura di sua mamma: nonostante i suoi dieci anni ha sempre cercato di sostenerla e di aiutarla. Negli ultimi tempi però il gioco del papà che fa con la sua migliore amica Teagan gli ha fatto venire un'idea pericolosa ma assai audace: ritrovare il suo vero papà e rendere così felice la sua mamma. Impossibile? Forse ma per saperlo dovrete leggere questo romanzo. Sono moltissimi i temi trattati da Katy Regan: in primis l'abbandono visto dalla parte di Zac e dalla parte di Juliet, il bullismo subìto dal piccolo e il dolore che esso provoca nella madre ed il lutto, la perdita devastante di un figlio e fratello che ancora a distanza di ben dieci anni continua a far sanguinare i cuori e le anime di chi l'ha amato. Una storia complessa, che fa riflettere e tocca il cuore del lettore: è impossobile non provare empatia per Zac, più volte durante la narrazione avrei voluto abbracciarlo e sussurargli che sarebbe andato tutto bene. Il peso sulle spalle di questo piccolo uomo è immenso, ma anche quello sulle spalle di Juliet che si è ritrovata ragazza madre dopo pochi giorni non è da meno. La narrazione si alterna tra Zac, Juliet e suo padre, un punto di vista esterno e forse più obiettivo che darà un senso diverso alla storia con il suo contributo. Non è una lettura semplice o spensierata, ma un romanzo che ti entra nel profondo capace davvero di far riflettere.

Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"I desideri alle volte si avverano."


   

                                        

martedì 19 febbraio 2019

Recensione: Pretty Guardian Sailor Moon






Pretty Guardian
Sailor Moon - Short Stories vol 1 e 2
di Naoko Takeuchi

Editore: Star Comics
Prezzo cartaceo : € 4,70
Pagine: 192
Genere: Fumetto



Le forze del male sono sempre in agguato, pronte a introdursi nel nostro mondo e insidiare la vita delle loro ignare vittime... Fortunatamente, le guerriere Sailor sono sempre allerta, pronte ad affrontare ogni pericolo per il bene dell’umanità. Due fantastici volumi di storie autoconclusive che vedono come protagoniste le eroine della serie!

Nel primo volume, Usagi e compagne si troveranno ad affrontare sfide di ogni sorta, tra vampiri, lavaggi del cervello e... disavventure dal dentista!




Chi non ha mai visto Sailor Moon? Chi non ha mai sognato di essere una Sailor? Avanti non siate timidi, siete in buona compagnia. Iniziai a guardare le avventure di Sailor Moon su Rete4 quando ero in seconda media e poi sono passata al fumetto che è rimasto uno dei miei preferiti in assoluto. La storia di Usagi mi è rimasta nel cuore ecco perché quando la Star Comics ha deciso di ripubblicare questo due short stories non ho saputo resistere e mi ci sono tuffata a capofitto. E' stato come tornare a casa, le storie delle Sailor mi hanno riportata indietro di molti anni (diciamo più di venti) e mi hanno alleggerito il cuore. Naoko Takeuchi ha la capacità di mixare perfettamente la comicità racchiusa quasi totalmente in Usagi, con la forza delle Sailor  e con una buona dose di avventura e magia. In poco meno di duecento pagine il lettore è rapito sia dalla storia che dalla forza dei fumetti che catturano sempre l'anima dei personaggi, permettendo al lettore di far parte della storia. Ho sempre sognato di essere Sailor Neptune, Michiru: così elegante e raffinata, così distante da me anni luce..inutile negarlo siamo un po' tutte Usagi, goffe ed imbranate soprattutto in determinate situazioni. Volete ritornare ad immergervi nel loro mondo? Allora non potete assolutamente perdere queste due perle che troverete in edicola.

Durata totale della lettura: qualche ora
Bevanda consigliata: Tè ai frutti di bosco
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni







"Potere del cristallo di luna vieni a me!"


   

                                        

lunedì 18 febbraio 2019

Review Party: Tutta la verità su Ruth Malone


Ben trovati a tutti per il 
Review Party dedicato al romanzo, edito da PiemmeTutta la verità su Ruth MaloneA scriverlo Emma Flint, scrittrice britannica che fin da piccola ha avuto la passione per le crime novel e per i fatti di cronaca. 
Vi invito a scoprire il suo libro grazie alle recensioni del Review Party. 







Tutta la verità su Ruth Malone

di Emma Flint
Editore: Piemme
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Pagine: 336
Titolo originale: Little deaths




New York, una torrida estate del '65. Capelli cotonati rosso fuoco, pantaloni Capri, sigaretta tra le labbra: Ruth Malone, divorziata e giovane madre di due bambini, è la Marilyn del quartiere. Le piace bere, uscire, avere uomini diversi, specie ora che ha dato il benservito al marito Frank, con cui è in guerra per la custodia dei bambini. Cindy e Frank Jr. sono i suoi piccoli tesori, i capelli che pettina ogni mattina e le bocche che sfama ogni giorno, stando attenta che mangino abbastanza verdura.
Ma poi, un mattino, Ruth non li trova più nei loro lettini. La polizia arriva e subito qualcosa non quadra: trovano le bottiglie di bourbon vuote, i bigliettini d'amore di troppi uomini in una valigetta sotto il letto, e Ruth troppo truccata, troppo bella. Le vicine scuotono il capo: il Queens intero sembra traboccare di pettegolezzi e mezzi sussurri, "madre distratta", "l'ha fatto apposta".
Pian piano Ruth si accorge che la "verità" degli altri - senza prove a suffragarla, solo illazioni - le si sta chiudendo sopra come il coperchio di una bara. Solo Pete Wonicke, giornalista in cerca di storie, cercherà di guardare oltre le apparenze, innamorandosi di questa donna sbagliata, che pagherà la propria imperfezione nel modo più terribile. 
Ispirato al caso di cronaca nera che sconvolse l'America degli anni '60, Tutta la verità su Ruth Malone è un thriller serratissimo, e al tempo stesso un romanzo magnifico e sorprendente. Ruth Malone: vi sembrerà di averla conosciuta davvero, e vi si spezzerà il cuore per lei.









Il libro perfetto per chi è alla ricerca di un thriller differente. Pur essendo un'opera di fantasia, dove i personaggi sono immaginari, ed Emma Flint ci tiene a sottolinearlo, è ispirato dalla curiosità dell'autrice verso fatti di cronaca realmente accaduti.
New York, 1965. La protagonista è Ruth Malone, giovane madre ventiseienne, avvenente, sexy, affascinante, sempre alla ricerca di qualcosa che renda la sua vita eccitante e la allontani il più possibile dalla routine. Ha due piccoli bambini, Frankie Junior e Cindy, di 5 e 3 anni. Il marito Frank, dal quale si è separata da più di un anno, vorrebbe ottenerne la custodia.
Ma in una mattina come tante altre, quando si sveglia dopo una notte agitata, i bambini non sono nei loro lettini. Qui inizia il dramma di Ruth. 
È incredibile come l'autrice sia riuscita a dipingere tutti i personaggi collocandoli ciascuno nel proprio ambiente e mixandone le vite. Si arriva quasi a conoscerli: Ruth, la disperazione che tiene nascosta e la sua lotta per non impazzire da quando i bambini sono scomparsi. Frank, il marito dall'aspetto un po' impacciato, non molto sveglio, apparentemente. L'ispettore di polizia e i suoi colleghi. Pete Wonicke, il giovane giornalista che avrà un ruolo importante negli eventi e il suo collega giornalista più anziano. L'amica Gina, compagna di risate e bevute di Ruth. Le sue vicine di casa, giovani e meno giovani. La madre di Ruth, una donnina minuta eternamente in conflitto con la figlia. Per immedesimarsi nella storia occorre fare un salto indietro negli anni, i mitici anni '60 in un tranquillo quartiere di New York dove vivono famiglie per bene, più o meno benestanti, dove le mamme di solito non lavorano ma si prendono cura del marito, della casa e dei figli. Dove una donna come Ruth non passa inosservata. Per la sua avvenenza ma anche per il suo stile di vita: è costretta a guadagnarsi per vivere, lavora come cameriera, prevalentemente di notte. Da quando si è separata dal marito - forse anche prima - passa da un uomo all'altro. I pregiudizi si sprecano. E quando i bambini scompaiono indovinate chi si vede addossare tutte le colpe? Da subito chiunque, dalla polizia ai vicini, all'opinione pubblica, si scagliano contro di lei, puntandole contro il dito accusatorio. Solo Pete Wonicke, il giornalista, cerca di scavare nell'animo di Ruth, oltre le apparenze. Ma qual è la vera Ruth Malone? E chi è colpevole della sparizione dei bambini? Lo scopriamo solo nelle ultime cinquanta pagine ed è un vero colpo di scena. Emma Flint è un'autrice in grado di raccontare l'animo umano vestendolo da thriller. Ho letto che sta lavorando al suo prossimo libro e non vedo l'ora di leggerlo.



Durata totale della lettura: 5 giorni 
Bevanda consigliata: una bevanda ghiacciata 
Formato consigliato: Cartaceo 
Età di lettura consigliata: dai 17 anni 
Sito dell'autrice: Emma Flint






"America anni '60. Pregiudizi e illazioni che condannano al di là delle prove."




    

                                        

Review Party: L'uomo nell'ombra








Ben arrivati cari lettori e buon Lunedì! Oggi ho il piacere di partecipare ad un bellissimo evento dedicato ad un thriller davvero mozzafiato! Non dimenticatevi però di leggere anche le recensioni delle mie colleghe !






L'uomo nell'ombra
di Daniel Cole

Editore: Longanesi
Prezzo cartaceo: € 19,90
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 400
Genere: Thriller

Un thriller vorticoso che sfida il lettore dalla prima all’ultima, sorprendente pagina. Una scrittura incalzante, pittorica e di travolgente espressività. E, soprattutto, una protagonista eccezionale.

Piena di lati oscuri ma intrisa di grande umanità, dura e spigolosa eppure fragile allo stesso tempo, la detective Emily Baxter non ha paura di dire sempre quello che pensa, a qualsiasi costo. Perché Baxter non teme nulla, tranne se stessa e le proprie ombre.

«Cole coniuga oscurità, disperazione e lampi di umorismo con abilità» - Crime Fiction Lover

Mi chiamo Emily Baxter e quello che mi aspetta è un compito impossibile, un enigma che sfida qualsiasi comprensione. Sono una detective di New Scotland Yard, sono fatta per questo lavoro. O così ho sempre creduto. Ma fermare questi omicidi sembra qualcosa al di là delle mie forze, e perfino di quelle dell’FBI e della CIA. Tutto per un semplice fatto: non muoiono solo le vittime, muoiono ogni volta anche gli assassini. Sempre in coppia, omicidio e suicidio. Qui a Londra, ma anche oltre oceano, a New York. C’è soltanto un aspetto che può aiutarmi a trovare chi tira i fili nell’ombra. Ma è anche ciò che più mi terrorizza. Perché, per quanto possano sembrare distanti, questi omicidi hanno una cosa in comune. 











Dopo aver chiuso il caso della Ragdoll Emily è diventata capo detective attirandosi le invidie di molti colleghi ma anche il rispetto di altri. La sua lingua lunga unita alla sua incapacità di tacere non sono il massimo per un capo che dovrebbe coordinare i suoi ragazzi ed essere d'esempio. Ha lavorato sodo per arrivare al vertice, il suo corpo è ancora pieno di cicatrici così come la sua anima: in quell'ultima operazione, con di fronte il suo collega Wolf sa di aver toccato per sempre il fondo, sa di aver perso una parte fondamentale di sé stessa. Ecco perché nonostante stia insieme a Thomas da otto mesi non riesce a fidarsi totalmente di lui e chiede a Edmund continui controlli sui suoi movimenti fiscali. Sempre sul chi vive, Baxter spera di poter finalmente voltare pagina ma sulla sua strada all'improvviso ricompaiono scene del crimine già viste ed il mostro del passato torna a chiedere a gran voce il suo intervento. Ammetto di essere partita da zero con questo romanzo, non sapevo che fosse il seguito di qualcosa o che comunque la sua storia fosse legata in qualche modo a "Ragdoll" il romanzo che ha lanciato Daniel Cole nell'olimpo degli autori di thriller. Non è stato difficile però districarmi all'interno della narrazione, ovviamente la lettura è stata un po' zoppa soprattutto quando la protagonista si immergeva nel suo passato ma è stata comunque piacevole. Ho divorato il romanzo sin dalle primissime pagine: il ritmo serrato ha mantenuto sino alla fine molto alto il mio livello di attenzione accompagnandomi sino all'epilogo finale. Emily Baxter si è rivelata un osso duro anche per il lettore: dispotica, indisponente ed irrispettosa non è facile da amare, bisogna avere pazienza per scoprire quanto in realtà dietro quella scorza di acciaio si nasconda una donna impaurita, lacerata nel cuore e nell'anima, tradita da chi amava ed incapace di fidarsi nuovamente. La storia ideata da Daniel Cole è ben orchestrata, non sarà facile intuire chi si nasconde dietro questa scia di omicidi/suicidi che collega New York e Londra, lascio a voi il compito di capirlo.


Durata totale della lettura: quattro giorni 
Bevanda consigliata: Tè al pompelmo
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 17 anni






"I mostri del passato non hanno ancora chiuso i conti con Emily."


   
                                

                                         

domenica 17 febbraio 2019

Recensione: Cardinal. Quaranta modi per dire dolore


Cardinal. Quaranta modi per dire dolore
di Giles Blunt

Editore:  Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 17,90 € 
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 372


Ad Algonquin Bay, tranquilla cittadina vicino a Toronto, la neve dell'inverno ha ricoperto ogni cosa. Anche il corpo mutilato della tredicenne Katie Pine, che viene ritrovato in una miniera abbandonata, completamente congelato in un blocco di ghiaccio. La ragazzina era scomparsa mesi prima, ma tutti erano convinti che fosse semplicemente scappata da casa, come spesso succede agli adolescenti. Tutti tranne il detective John Cardinal: soltanto lui non si era dato per vinto e aveva continuato a indagare, nonostante il parere contrario dei suoi superiori. Che alla fine lo avevano allontanato dalla squadra Omicidi. Ora, però, è a John che viene affidato nuovamente il caso, anche se questa volta non è solo. Ad affiancarlo c'è la bella e brava Lise Delorme, poliziotta giovane e ambiziosa che si è fatta notare nel settore delle Indagini speciali. John capisce subito di essere sotto osservazione, ma è ben deciso a non lasciarsi fermare, questa volta. Anche perché, a quello di Katie, presto si aggiungono altri cadaveri, ed è chiaro che gli omicidi sono opera di un serial killer. Quando viene rapito l'ennesimo ragazzo, John e Lise devono correre contro il tempo per salvargli la vita, e solo l'esperienza, il coraggio e la determinazione di John Cardinal potranno portarli alla soluzione.




Nella lingua degli indiani dell'Ontario esistono quaranta modi diversi per dire neve. Ci vorrebbero invece quaranta sono i modi diversi per dire dolore per la signora Pine, donna indiana che è diventata vedova e poco tempo dopo ha visto sua figlia Katie scomparire nel nulla ad Algonquin Bay - città immaginaria che ricorda tanto la North Bay che si affaccia sul lago Nipissing, in Ontario.
Katie è sparita nel nulla, e tutti i poliziotti sono convinti che lei sia scappata di casa. Tutti tranne il capo delle indagini, John Cardinal, che ha messo in piedi un'enorme indagine che ha messo a dura prova le finanze della centrale di polizia - e che lo ha condotto all'allontanamento dalla squadra omicidi. Ma un giorno il cadavere di una ragazzina viene ritrovato su un'isola di un lago vicino ad Algonquin Bay, e Cardinal viene richiamato per seguire le indagini. Gli viene affiancata una nuova collega, Lise Delorme, una tipa molto tosta che con le sue indagini nella squadra speciale ha smascherato delle importanti vicende di corruzione nell'amministrazione pubblica.
Lise, però non è stata affiancata a Cardinal per puro caso: c'è un criminale, in Canada, che non si riesce ad arrestare perché ogni volta che c'è un'operazione di polizia in ballo, lui riesce a farla franca, come se qualcuno gli facesse sempre una soffiata al momento giusto - e Cardinal è il poliziotto che ha partecipato a tutte queste operazioni che si sono rivelate dei buchi nell'acqua....
 Così, mentre Lise deve scoprire la verità su Cardinal, Cardinal deve scoprire la verità su Katie Pine, e capire se davvero si tratta di un caso isolato, come tutti credono al commissariato, oppure se è qualcosa di più grande, che si basa su uno schema ben preciso. Già, perché piano piano ci si rende conto che ci sono altri ragazzi che sono scomparsi - ragazzi che erano di passaggio ad Algonquin Bay, che nessuno si è mai davvero preso la briga di cercare perché tutti erano convinti che fossero scappati di casa. E se invece non fosse così?
Il primo romanzo della serie dedicata a John Carinal è decisamente uno di quei gialli che gli amanti del genere non vorrebbero perdersi per nessuna ragione al mondo. Dall'ambientazione - la provincia canadese dove gli inverni sono gelidi e ricordano un po' la Scandinavia - alla trama - un'indagine complessa e niente affatto scontata - questo libro è in grado di catturare il lettore ed incollarlo alle pagine. Cardinal e Lisa rappresentano due personaggi interessanti, ben costruiti e a cui il lettore finisce con l'affezionarsi. E di cui non si vede l'ora di leggere il seguito.
PS: non perdetevi la serie TV tratta da questa serie di romanzi, in onda su LaEffe.



Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata:  The alle giuggiole coreane
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Giles Blunt






" Doveva esistere un filo, per quanto esile, che univa le vittime: qualcosa che in seguito gli sarebbe apparso ovvio, spingendolo a inveire contro sé stesso per non averlo notato prima."


                                            

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