martedì 23 gennaio 2018

Review Party: Il fantastico viaggio di Stella





Il fantastico viaggio di Stella
di Michelle Cuevas


Editore: DeAgostini
Prezzo cartaceo: € 13,90
Prezzo ebook: € 6,99
Pagine:  224
Titolo Originale: The Care and Feeding of a Pet Black Hole
Genere: Bambini e Ragazzi

Dopo lo straordinario successo di Le avventure di Jacques Papier, Michelle Cuevas torna a incantare i lettori con una toccante storia sull’amicizia, la perdita e l’accettazione. Un libro meraviglioso, che resta scolpito nel cuore. Un commovente viaggio dentro un buco nero grande come il cuore. Stella ha undici anni e una passione sconfinata per l’astronomia. Gli astri sono infatti l’unica cosa che ancora la lega al padre, la cui morte ha lasciato un vuoto incolmabile dentro di lei. Così una sera si apposta fuori dalla NASA per incontrare il celebre scienziato Carl Sagan, ma tornando a casa si accorge che qualcosa la sta seguendo. È un buffo esserino nero con due occhi profondi come galassie e l’eccezionale potere di far sparire qualsiasi oggetto gli si avvicini. Stella decide di portare la strana creatura a casa con sé e, dopo averla ribattezzata Larry e studiata a lungo, capisce che… il suo nuovo animale domestico è un buco nero! La cosa sembra spaventosa, ma ha anche molti lati positivi. Per esempio, Stella può far sparire gli odiosi cavoletti di Bruxelles che sua madre la costringe a mangiare a cena, ma soprattutto, grazie a Larry, può far sparire i ricordi di suo padre, e forse smettere di soffrire. Il tempo passa, e Larry diventa sempre più grande. Finché un giorno anche il cane di Stella viene inghiottito, e a lei non resta che attraversare il buco nero. A bordo di una vasca da bagno trasformata in navicella spaziale, Stella parte per un avventuroso viaggio nell’ignoto. Un viaggio in cui, ripercorrendo tutti i ricordi del padre, capirà che in fondo il vero buco nero è dentro di lei e l’unico modo per chiuderlo è affrontarlo. Il nuovo romanzo di Michelle Cuevas, autrice di Le avventure di Jacques Papier, vincitore del Premio Andersen 2016 nella categoria Miglior Libro 9 – 12 anni.





Quando l'undicenne Stella visita la NASA, un buco nero la segue fino alla sua casa. All'inizio pensa che avere un buco nero come “animale domestico” abbia i suoi vantaggi: può ingoiare le cose che la infastidiscono o che non le piacciono.
Ma la maggior parte delle cose che la infastidiscono sono cose che le ricordano il suo papà, venuto a mancare da poco.
Stella imparerà a sue spese che, quando il buco nero Larry (abbreviazione di Singularity) mangia cose che le ricordano il suo papà, i suoi ricordi iniziano a svanire. Questo diventa un problema perchè lei non lo vuole dimenticare, vuole solo smettere di stare male, di provare dolore mentre ripensa al suo papà.
Sarà solo quando Larry ingoierà accidentalmente il nuovo cucciolo di cane, che Stella, insieme al suo fratellino Cosmo, decide di prendere qualche serio provvedimento.
Ho amato il modo in cui questo libro è scritto, quasi in forma di diario e indirizzato al padre di Stella, al quale lei si rivolge con un semplice “TU”.
Ho trovato divertente l’espediente del buco nero che segue la nostra piccola protagonista fino a casa e, a poco a poco, ho iniziato a capire che Larry non era altro che il buco simbolico che rimane nelle nostre vite quando qualcuno che amiamo muore.
Un buco che risucchia tutto dentro. Un buco che non può essere riparato, ma che deve essere curato e osservato attentamente in modo che non divori tutte le cose buone della nostra vita. Non ho potuto fare a meno di piangere in alcuni punti, tutti noi abbiamo affrontato la perdita prima o dopo… ma ci sono alcune persone che ci lasciano proprio un “buco nero” nel cuore e questo libro, a mio avviso, può insegnare ad un pubblico giovane, come affrontare la perdita.
Larry, quindi, diventa uno stratagemma straordinariamente azzeccato e significativo nel processo di apprendimento e di crescita di Stella che dovrà imparare a gestire le sue emozioni e anche a volersi un po’ più bene…pregi e difetti compresi!
Un libro che consiglio di leggere insieme ai vostri bambini per poter, successivamente, discutere della morte e della perdita, in modo da dare dei buoni strumenti ai vostri figli con cui affrontare questo delicato tema.
Bellissimo libro, davvero!!!



Tempo di lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Infuso ai Frutti di bosco
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 9 anni
Sito dell'Autore: Michelle Cuevas

 




“Larry era il nome che gli avevo dato- diminutivo di “singoLARItà”, che, avevo letto, era un punto in cui la forza di gravità è infinita, nel cuore del buco nero. E che ovviamente è il diminutivo di Cosa-che-divorerà-tutta-la-nostra-casa-se-non-faccio-qualcosa-e-subito.”
“Passo.” 



Review Party: Paper Heir



Paper Heir
di Erin Watt

The Royals Series

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: € 17,90
Prezzo ebook: € 8,99
Pagine:  360
Titolo Originale: Fallen Heir
Genere: romance, New Adult

È nel silenzio che senti il battito del cuore. Lo senti però anche spezzarsi.

Easton Royal ha tutto. È bello, divertente; possiede soldi, macchine, ragazze e un cognome che gli permette di ottenere sempre ciò che vuole. Eppure il passato gli ha lasciato parecchie cicatrici, e il suo presente è più incasinato di sempre. Gli eccessi sembrano non bastargli mai: ogni pretesto è buono per fare a botte e concedersi un bicchiere di troppo, senza pensare alle conseguenze. Tutto lo annoia ed è costantemente alla ricerca di una nuova sfida da affrontare. Forse è per questo che è così attratto dalla sua nuova compagna di scuola, Hartley Wright. Con i suoi occhi grandi e il naso all'insù, Hartley piomba nella vita di Easton in un giorno come tanti. È molto diversa dalle altre studentesse marionette della Astor Park e, soprattutto, non sembra interessata a lui. Per la prima volta, il nome dei Royal non è abbastanza. Ma Hartley è solo l'ennesima sfida, una distrazione gradita nella noia quotidiana, o davvero il più difficile da domare tra i fratelli Royal prova qualcosa per lei? Dopo essersi affermata come bestseller internazionale, n.1 del New York Times e in corso di pubblicazione in oltre 21 Paesi, e dopo aver conquistato anche le classifiche italiane, la serie The Royals torna con un nuovo, romantico e adrenalinico capitolo dedicato a uno dei fratelli Royal più amati: Easton.




AAAAAAAAAAHHHHHH!!!!! La serie dei Royal è tornata!! E se, anche voi come me, avete amato alla follia Easton e non vedevate l’ora di poter leggere la sua storia, bene…la vostra attesa è finita!!!
Paper Heir sposta l'attenzione da Ella e Reed a Easton. Mi è piaciuto molto vedere il suo punto di vista in prima persona. Mi aspettavo che la storia venisse raccontata in “botta e risposta” tra Easton e la nuova protagonista femminile Hartley (come nel caso degli altri libri in cui i capitoli rimbalzavano da Ella a Reed), ma in realtà sono davvero contenta che non lo fosse. Non riesco davvero a pensare a molti libri e romanzi che vengono raccontati solo dal punto di vista del ragazzo e quindi l’ho trovato davvero interessante. Dopo di che non mi ha deluso e sapevo già che mi sarebbe piaciuto di più come personaggio rispetto al fratello maggiore Reed!!!
Hartley è nuova alla Astor Park e vuole solo sopravvivere al liceo, studiando e facendosi il più possibile i fatti suoi. Ovviamente non aveva tenuto conto di Easton Royal e del fatto che quest’ultimo prenderà come una sfida e un gioco il fatto che lei possa avergli detto “no”. Avanti, è Easton Royal, non è proprio abituato a sentire quella parola!!! E da una pseudo amicizia, vedremo come i sentimenti del nostro tenerone cambieranno e si svilupperanno!
Ho davvero apprezzato il fatto che la storia non si basasse sul sesso (come accade nei precedenti tra Reed e Ella), bensì si concentri di più sul comportamento distruttivo di Easton e sul fatto che ci siano conseguenze effettive delle sue azioni, sia per lui che per le persone che gli stanno intorno. Spero davvero che Easton riesca a risolvere i suoi problemi entro la fine della serie!!!
Mi è piaciuta la lenta relazione tra Easton e Hartley. Ogni tanto Easton mi sembrava uno stalker però, essendo nella sua testa, sappiamo che non ci sono cattivi propositi, quindi mi ha dato un po’ meno fastidio di quanto pensassi!
Mi è piaciuto vedere anche Ella e Val (seppur in ruoli minori) e mi sono piaciuti molto anche gli amici di Easton, Pash e Bran.
Nel complesso, mi è piaciuto molto Paper Heir. Ho apprezzato vedere, finalmente, il punto di vista di Easton. A volte può sembrare un personaggio difficile da amare, ma, se come me fin da subito avete fatto al 100% il tifo per lui, non farete fatica ad amarlo!!
Ovviamente Erin Watt non poteva lasciarci con un finale “tranquillo”… per cui aspettatevi un ENORME e SCONVOLGENTE cliffhanger che vi farà chiedere “ma… e finisce davvero così?”… purtroppo niente spoiler in rete, quindi ci toccherà aspettare!!!


The Royals Series:
1. Paper Princess
2. Broken Prince - Paper Prince
3. Twisted Palace - Paper Palace
3.5 Tarnished Crown - Paper Crown (solo ebook)
4. Fallen Heir - Paper Heir
5. Cracked Kingdom - prossimamente


Tempo di lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Infuso alla Liquirizia
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'Autore: Erin Watt

 




“Niente di ciò che ti esce di bocca mi convince del contrario.”
“Ahia.” Restituisco la bottiglia ad Hartley.
“Probabilmente ho solo bisogno di più esercizio.”
“Passo.” 



lunedì 22 gennaio 2018

Blogtour "La cercatrice di corallo": Lo stile dell'autrice attraverso i suoi libri

Buongiorno a tutti,non vi lasciamo mai senza qualche speciale e quindi vogliamo iniziare la settimana con il blogtour di questo libro davvero bello edito dalla Rizzoli di un'autrice che non mi ha mai deluso con le sue storie, Vanessa Roggeri.




In questa prima tappa vogliamo iniziare facendovi conoscere meglio l'autrice e il suo stile attraverso i suoi libri precedenti e ovviamente introducendovi anche a questo nuovo di cui procedo subito son la scheda.


La cercatrice di corallo
di Vanessa Roggeri

Editore: Rizzoli
Prezzo cartaceo : € 18,00
Pagine: 322


Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna.Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo.A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno.Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…Vanessa Roggeri ci racconta una terra densa di tradizioni con una scrittura traboccante della forza e della determinazione di chi in quell’isola ci è nato. Il ritorno di un’autrice che con le sue storie di passioni ha emozionato migliaia di lettrici.




Vanessa Roggeri è nata a Cagliari e in tutti i suoi libri è vivo un'amore profondo per la sua terra, le sue origini e le tante tradizioni della Sardegna. Attraverso le sue pagine, ci presenta un lato diverso di questa regione che ogni volta riesce a stupirmi, i luoghi ci vengono descritti minuziosamente e ciò rende la lettura una vera a propria esperienza a trecentosessanta gradi. Ha pubblicato fino ad ora tre libri, ve li consiglio di sicuro tutti, ma proviamo a dare uno sguardo più da vicino libro per libro.


Il cuore selvatico del ginepro




Partiamo con il libro di esordio, edito Garzanti con una copertina che mi ricordo mi è piaciuta molto e che insieme al titolo prometteva una storia misteriosa e forte. Alla fine si è dimostrato all'altezza delle aspettative con la storia di Ianetta e Lucia, due sorelle che riescono a rimanere unite anche contro l'ignoranza e le vecchie superstizioni, due donne che che anche se sanguinano non si abbattono così come le radici del ginepro selvatico che anche se bruciate rimangono forti e salde. Con questo libro d'esordio Vanessa Roggeri ci ha catturato con forza e ci ha messo a nudo, quelle credenze di paese e vecchi retaggi che ancora si possono incontrare nella vita e che possono  trasformarsi in una brutta piaga se perseguite in maniera cieca e incosciente.

Questo è un libro che non ha mezzi termini, ci mostra il bene e il male senza veli, ci colpisce a pieno viso e ci lascia dentro un fuoco che arde con passione.




Fiore di Fulmine



Con questo libro ho trovato una vaga somiglianza con il primo soprattutto nella parte riguardante l'esilio di Nora, la protagonista, che da piccola viene colpita da un fulmine e da quel momento reietta dalle persone del paese che la credono una dei bidermortos ovvero coloro che vedono i morti. 
Nonostante questa somiglianza iniziale la storia si discosta dal primo libro e assistiamo ad un'evoluzione della protagonista e della penna stessa della Roggeri, che si dedica ad indirizzare l'attenzione del lettore al mistero, all'amore ad una Nora che cresce e si trasforma sempre con quel marchio che da quella notte del fulmine continua a vibrare sulla sua pelle lattea.

L'autrice per i lettori ha creato un ponte tra il suo romanzo precedente e questo per addolcirci il colpo di scena che ci riserva dopo la prima metà, ci fa conoscere aspetti diversi del suo stile, che seppur radicato nella sua terra riesce comunque ad adattarsi a temi e sentimenti diversi.




La cercatrice di corallo




Con questo ultimo libro, l'autrice sembra cambiare traiettoria rispetto ai primi due e ci fa conoscere il mare della Sardegna, quello ricco di corallo che con i suoi rametti dai colori splendenti era il bersaglio di tanti cercatori di corallo, come Regina, che ha il mare nelle vene e per lei trovarlo non è mai stato un problema, basta sentire il suo richiamo.

Questa storia ci dimostra come a volte il rancore possa portare a fare le scelte sbagliate, come sia facile farci accecare senza rendersene conto e come l'amore può dimostrarsi più forte di tutto e di tutti. Una trama dalla quale emerge la dedizione e la cura con cui la Roggeri ha elaborato queste pagine con una scrittura che si riconferma ancora una volta decisa e prorompente. 

Un libro che ci fa appassionare a Regina e Achille ed alle loro famiglie e rincorrere come ai protagonisti quel corallo bianco che rimane alla fine il sogno di tutti.




Il blogtour termina il 26 gennaio e di seguito trovate il calendario che indica tutte le tappe del blogtour con i relativi blog che le ospitano. Consiglio vivamente di seguirle tutte per scoprire a fondo questo meraviglioso libro e questa bravissima autrice nostrana!






Regina è figlia del mare, solo lì si sente viva. Nel tuffo più profondo scoprirà l'amore.

domenica 21 gennaio 2018

Recensione: L'ultimo degli Eltyšev


L'ultimo degli Eltyšev
di Roman Senčin

Editore: Fazi editore

Prezzo Cartaceo: € 16,50
Pagine: 268
Titolo Originale: Eltyševy

«In Russia gli Eltyšev stanno diventando un simbolo, un nome conosciuto quando Oblomov»
Le temps

«La provincia della provincia, l'esilio dell'esilio - per il romanzo duro e singolare di uno dei nuovi rappresentanti del realismo russo»
Le monde

«L'ultimo degli Eltyšev è Robinson Crusoe capovolto: il deterioramento dello spirito umano che si disperde a ogni livello della vita, il fallimento di individualismo e iniziativa, la capitolazione dell'uomo di fronte alla natura... Cattura l'umore di un'epoca»
Lev Danilkin
                                                               

Gli Eltyšev sono una famiglia come tante, nella Russia di oggi: Nikolaj è un agente di polizia che si occupa della sorveglianza in un luogo di detenzione per alcolizzati e disturbatori della quiete pubblica, sua moglie Valentina lavora da trent'anni nella biblioteca cittadina. Hanno due figli ventenni: il maggiore è uno scansafatiche e il minore è in carcere da quando, in una rissa, ha ridotto un altro ragazzo a un vegetale. Ma poteva andare peggio, in fondo. Non vivono nel lusso, certo, ma la loro è una vita onesta e normale: un appartamento assegnato dal comune, un televisore e perfino un'auto, il simbolo del benessere per eccellenza. Tutto precipita, però, quando Nikolaj perde il lavoro a causa di una grave negligenza. La famiglia è costretta a trasferirsi in campagna, nella catapecchia di una vecchia zia. Le conseguenze sono devastanti: è l'inizio di una discesa agli inferi, un susseguirsi di fallimenti e disgrazie, scanditi da alcol, apatia e violenza, che porteranno alla lenta e inesorabile disgregazione della famiglia. Perché i legami affettivi e le buone intenzioni nulla possono di fronte alla miseria. La provincia russa di oggi è un altro mondo, in un altro tempo, e Roman Senčin, che la conosce bene, ce ne racconta il lato oscuro. Tradotto in dieci paesi e finalista ai più importanti premi letterari nazionali, il romanzo ha riscontrato un grande successo di pubblico e critica. Il suo giovane autore rientra oggi nel novero delle voci più significative della letteratura russa contemporanea. 



Un’appassionata della letteratura russa come me non poteva farsi sfuggire questo romanzo, l’attesa opera di Roman Senčin, che ha portato alla ribalta una delle più significative voci della letteratura russa contemporanea. Tradotto in dieci paesi e finalista ai più importanti premi letterari nazionali, L’ultimo degli Eltyšev ha riscontrato un grande successo di pubblico e critica. Ma diciamoci la verità, sono pochi i romanzi in grado di lasciarti l’amarezza e il senso di vuoto che ti lascia questa opera. Ogni tanto ho dovuto interrompere la lettura e sollevare il naso nelle realtà, guardarmi intorno, mettere distanza tra quello che leggevo e quello che vivevo. La trama è delle più semplici, anzi forse troppo semplice: Nikolaj Eltyšev vive con la moglie Valentina in città, insieme hanno due figli, detenuto in carcere il primo, problematico e apatico il secondo. Nikolaj lavora in polizia, o per essere precisi, raccatta ubriaconi per strada, Valentina lavora in biblioteca.

Per fare una citazione tipicamente russa “ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” e Senčin non poteva farlo capire in maniera migliore. Con il tono confidenziale di un vecchio amico nello stesso tempo rassegnato e partecipe, l’autore non fa altro che raccontare una tragedia dopo l’altra e tu, lettore, cerchi di sopravvivere, ma l’anima ne esce devastata. Leggere questo libro è come precipitare, una lunga caduta nel vuoto senza nessun appiglio al quale aggrapparsi, senza nessuna possibilità di vedere la fine della caduta. 
Una lettura consigliata, ma solo per chi è pronto ad affrontare il realismo russo, quello vero. 




Durata totale della lettura: Una settimana 
Bevanda consigliata: Cioccolata calda e biscotti 
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni







      "Purtroppo, però, quando come nelle fiabe era venuto il momento di scegliere la via giusta da imboccare, di fronte al bivio il prode Eltyšev si era distratto."


sabato 20 gennaio 2018

Blogtour: L'esercito dei 14 bambini. Cielo in fiamme





Buongiorno cari lettori,
come vanno le cose? Io sono reduce da un’altra settimana molto impegnativa, e sono contenta che sia finalmente arrivato il weekend.
Oggi, però, è anche il momento di presentarvi l’ultima tappa del blogtour dedicato al secondo volume della splendida trilogia distopica scritta da Emmy Laybourne, approdato da pochi giorni in Italia.

Siete pronti?

L'esercito dei 14 bambini. Cielo in fiamme
di Emmy Laybourne


#2 Monument

Editore: Newton Compton 
Prezzo E-Book: € 0,99 (promo)
Prezzo cartaceo: € 7.90 (promo)
Pagine: 320




Intrappolati in un supermercato, i fratelli Dean e Alex hanno dovuto imparare a sopravvivere. Insieme ad altri dodici ragazzi hanno costruito un rifugio sicuro, lontano dal caos circostante. Ma questa fragile pace non è destinata a durare. Sapendo che le armi chimiche hanno reso tossica l’aria all’esterno, in grado di trasformare gli esseri umani in creature assetate di sangue, Dean decide di rimanere nel covo insieme con Astrid e alcuni dei ragazzi più piccoli, mentre Alex è determinato a uscire per ritrovare i genitori. Un piccolo gruppo si avventura così nell’oscurità e nella devastazione, approfittando del riparo temporaneo di uno scuolabus. Se riuscissero a raggiungere l’aeroporto di Denver, potrebbero forse ottenere una via per la salvezza. Ma il mondo là fuori è più spaventoso di quanto si sarebbero mai aspettati….



Tappa VI - Alex verso Denver


La tappa di oggi è dedicato al viaggio di Alex verso Denver, l'aeroporto e la tanto agognata salvezza.

Ma non si tratta di un viaggio facile, come ci racconta lo stesso Alex:

 “L’aeroporto internazionale di Denver è a cento chilometri di distanza. 
 Ci vorrà molto più tempo di quanto sperassi. 
Ci sono voluti venti minuti solo per uscire dal parcheggio del Greenway e raggiungere la I-25.” 


Ora, come ricorderete questa serie è ambientata in Colorado, che è uno stato americano assolutamente meraviglioso, se devo credere alle fotografie che mi ha inviato una collega che vive lì. Ma è anche molto, molto diverso dai paesaggi a cui siamo abituati noi, e non è così facile chiudere gli occhi e farsi venire in mente un panorama particolarmente iconico di quello stato.

Quindi sapete cosa ho fatto io per immedesimarmi ancora di più nella storia, per riuscire davvero ad immaginarmi come doveva essere il viaggio intrapreso da Alex & Co verso Denver? Semplice: ho chiesto aiuto a Google maps. Per prima cosa ho impostato il percorso per arrivare all’aeroporto internazionale di Denver partendo da Monument.



 

A questo punto, ho fatto ampio uso della funzione StreetView, piazzando strategicamente l’omino arancione lungo la I-25, e scoprendo piano piano alcuni scorci del Colorado belli da mozzare il fiato.
Un esempio? Eccovelo:


 

Non sono degli scorci meravigliosi? Io mi sono divertita un mondo a scoprire questo angolo del Colorado!

E poi, con davanti agli occhi le immagini dei veri paesaggi in cui è ambientato questo romanzo, ho potuto scatenare la mia immaginazione e unire mentalmente le scene apocalittiche descritte da Alex con gli splendidi paesaggi che si trovano lungo l’interstatale 25.

Già, perché vi posso assicurare che il mondo fuori dal supermercato Greenway che era servito da ambientazione nel primo volume non è affatto facile, e la parola "apocalittico" rende davvero l'idea di che cosa i ragazzi si troveranno ad affrontare! E le sorprese non mancheranno di certo…. Quindi leggete il secondo volume di questa interessante trilogia e date libero sfogo alla vostra immaginazione!

Se vi siete persi le altre tappe, vi consiglio di andarle a recuperare andando a visitare gli altri blog che hanno partecipato a questo blogtour. Tra qualche giorno, invece, pubblicherò la mia recensione, quindi…. Stay tuned!










                                            

Blogtour: Il tatuatore di Auschwitz



Ben arrivati cari lettori e buon sabato! Oggi ospiteremo una nuova tappa di questo blogtour dedicato ad un romanzo davvero intenso che mi ha toccato nel profondo dell'anima.




Il tatuatore di Auschwitz
di Heather Morris

Editore: Garzanti
Prezzo cartaceo: € 17,90
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 208
Genere: Romanzo Storico

Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, saranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell’orrendo compito: proprio lui, un ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo finché una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare. Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno un passato, ma sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Dove sono rinchiusi non c’è posto per l’amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l’amore è un sogno ormai dimenticato. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.

Il tatuatore di Auschwitz è il libro del 2018 e nessun editore ha potuto lasciarsi scappare una storia così intensa da far vibrare le corde più profonde dell’animo. Una storia che presto diventerà un film. Il dolore che Lale e Gita hanno conosciuto e l’amore grazie al quale lo hanno sconfitto sono un insegnamento profondo: perché restano ancora molte verità da scoprire sull’Olocausto e non bisogna mai smettere di ricordare. Un romanzo sul potere della sofferenza e sulle luci della speranza. Su una promessa di futuro quando intorno tutto è buio.










Anche nel luogo più oscuro e tremendo della terra dove solo la morte ed il dolore sembrano prosperare e vivere può nascere un fiore rosse, un amore grande e disperato fatto di attimi rubati..un amore grande tra due anime che hanno deciso di non arrendersi e di vivere un giorno in più per vendicarsi di chi li ha strappati alle famiglie, marchiati come bestie e spogliati di ogni dignità. Se avete seguito tutte le tappe del blogtour avete imparato tante cose su questo romanzo, nella scorsa tappa avete conosciuto Lale, il protagonista, oggi invece sarà un piacere raccontarvi qualcosa di Gita. Lale sa che non deve alzare lo sguardo, non deve incrociare gli occhi di chi è appena arrivato e ha solo lo smarrimento dipinto sul volto: sa che vivrà un giorno in più se tatuerà i numeri sulle braccia che gli vengono messe davanti anche se questo significa deturpare donne e bambini. Ma Lale non obbedisce quasi mai ed è così, in un momento fugace che incontra gli occhi di Gita e sa che quella donna, quelle cifre che ormai sono tatuate a fuoco nel suo cuore saranno il suo futuro. L'autrice L'autrice lascia che Gita si sveli a poco a poco, non ci anticipa mai nulla e così come Lale, impariamo ad amarla poco alla volta. I suoi folti capelli sono stati rasati e la sua dignità di donna è stata spezzata, ma Gita non si arrende grazie anche alla compagnia delle sue amiche con le quali condivide l'orrore, sa di non essere sola e soprattutto sa che Lale veglierà sempre su di lei. Quando verrà a scoprire che la sua famiglia non è più al sicuro a casa, copiose lacrime silenziose scenderanno sul suo viso ed il cuore del lettore perderà un battito insieme a lei. Heather Morris ha dato vita a due anime impossibili da dimenticare con le loro fragilità ed i loro dolori, possiamo sentire sulla nostra stessa pelle il terrore e la paura mentre le SS passano loro accanto ed insieme a loro soffriamo della dipartita di amici e compagni di sventura. C'è altro oltre all'orrore, al dolore ed alle mutilazioni c'è la speranza di una vita dopo, un sogno o un miraggio che incoraggia Gita ad andare avanti per sé stessa e per Lale. Ho amato profondamente il suo personaggio, così silenziosa ma perennemente presente, una donna forte con un cuore capace di amare anche in un luogo oscuro come quello di Birkenau.




Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: da 16 anni






"A volte la cosa più coraggiosa che puoi fare è scegliere di vivere ogni giorno"




Eccoci arrivati alla sorpresa per voi, una copia del libro cerca casa e per partecipare al giveaway vi basta seguire queste semplici regole:



Obbligatorie:
Diventare lettori fissi dei blog partecipanti
Mettere mi piace alla pagina facebook garzanti
Commentare tutte le tappeFacoltativa:Condividere le tappe e taggare degli amiciF

Facoltativa:
Condividere le tappe e taggare degli amici



a Rafflecopter giveaway
                      
   

                                        

venerdì 19 gennaio 2018

Recensione: Il sole è anche una stella

Il sole è anche una stella
di Nicola Yoon

Editore: Sperling & Kupfer 
Prezzo cartaceo: € 18,90
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 348
Titolo originale: The Sun Is also a Star

Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un'altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s'innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall'essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia.
Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all'altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale - per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.



È l'ultimo giorno che Natasha sta per passare a New York, dove è entrata illegalmente con la sua famiglia qualche anno fa, e tra qualche ora dovrà salire su un aereo per ritornare in Giamaica, la sua terra d'origine, e la giornata non può andare peggio di così. 
Daniel sta per affrontare il colloquio che gli cambierà la vita per sempre e non è molto entusiasta all'idea, ma lui è il figlio perfetto che ogni genitore vorrebbe, e si sente in dovere di farlo per non deluderli. È proprio in questo giorno in cui tutto sembra andare a rotoli per entrambi, che le loro vite si scontrano e tutto prende una piega diversa, inaspettata, perché non tutti gli incontri sono casuali, ci sono quelli dettati dal destino che aspettano solo il momento giusto per avverarsi. 
Daniel e Natasha sembrano non avere nulla in comune: lui è un eterno sognatore che crede al destino e all'amore che può sbocciare al primo sguardo, lei invece, è una ragazza concreta, con i piedi per terra che crede solo in ciò che ha una dimostrazione scientifica, e l'amore non rientra in questa categoria. L'incontro con Daniel, però accende qualcosa in lei, e le barriere che ha innalzato per non avere più delusioni, sembrano disintegrarsi con lui, ma cosa succederà dopo quell'incontro? 
Sebbene io abbia trovato un po' surreale il modo in cui si sono innamorati e in così poco tempo, quella di Natasha e Daniel è una storia che vi farà venire gli occhi a cuoricino, perché è dolce e romantica. Accade tutto in un solo giorno, eppure sembra durare più a lungo, per essere così denso di emozioni e avvenimenti. Lo stile dell'autrice rende la storia scorrevole e piacevole, i personaggi sono ben definiti; Daniel mi è piaciuto all'istante, perché diciamocelo, un ragazzo così dolce e pronto a fare pazzie per la donna che ama, non lo si incontra mica tutti i giorni! Natasha, invece, un po' mi somiglia, quindi sono entrata subito in sintonia col suo personaggio; è una ragazza che ha ricevuto una grande delusione dalla persona più importante della sua vita, e non crede più nell'amore. 
Questo romanzo può sembrare una banale storia d'amore tra ragazzi, invece le sue pagine racchiudono in sé molti altri elementi: i frammenti di storie dei personaggi secondari che incrociano le strade di Daniel e Natasha, arricchiscono il racconto dandogli un'impronta più coinvolgente, invece che distogliere dalla storia centrale. Il razzismo è un'altra nota importante che emerge tra le righe, un particolare che ho molto apprezzato in quanto è un tema di cui non è mai abbastanza parlarne, perché nessuno si senta solo in questa società inasprita da inutili pregiudizi.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Coca Cola alla stevia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autore: Nicola Yoon




«Non credo nell'amore.»
«Non è mica una religione», obietta lui. «L'amore esiste comunque, che tu ci creda oppure no.»
 





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