lunedì 20 febbraio 2017

Blogtour: La biblioteca sull'oceano

Buongiorno lettori, oggi tocca a noi ad ospitare un blogtour davvero bellissimo. Si tratta del libro edito Sperling & Kupfer "La biblioteca sull'oceano", guardiamo insieme una scheda introduttiva e le recensione del libro:


La biblioteca sull'oceano
di Ashley Hay

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo : € 18,90
Prezzo Ebook : € 9,99
Pagine: 324
Titolo originale: The railwayman's wife


In una piccola città affacciata sull'oceano, c'è una biblioteca dove gli abitanti vanno in cerca di pace e di sogni. Affidano le loro richieste ad Ani, bibliotecaria alle prime armi, una giovane donna già segnata da un destino crudele, che le ha strappato un pezzo di cuore e l'ha lasciata sola a crescere la sua bambina. Quell'impiego le è stato offerto per aiutarla ad andare avanti e, se lei ha accettato, è anche un po' per il ricordo che serba della prima biblioteca mai visitata: una sala meravigliosa in cui aveva trovato rifugio in un giorno di pioggia, un luogo solenne che l'aveva incantata. Ora, tra le pagine dei libri, cerca le risposte che non sa darsi da sola e spera di rivivere almeno un briciolo di quella lontana magia. Tra quei vecchi scaffali, anche il dottor Draper vorrebbe ritrovare la sua vita di un tempo, di quando ancora non aveva conosciuto la guerra e il senso di colpa per tutti coloro che non è riuscito a salvare. Mentre il suo amico Roy, che al fronte si è scoperto poeta, vaga alla ricerca delle parole perdute, quell'ispirazione venuta meno proprio ora che è circondato da tanta pace e bellezza. Finché una poesia anonima ricevuta da Ani irrompe in quel tempo sospeso e riavvia il corso di quei tre destini, ormai intrecciati per sempre in un'unica trama. Struggente e poetico, La biblioteca sull'oceano è un romanzo che parla di nuovi inizi e del potere salvifico della letteratura. Una storia di ritorno alla vita, che trafigge il cuore di speranza.

Appena ho visto questo libro sapevo che sarebbe stato il libro giusto, quello che capisci dall'inizio appartenere alle tue corde e che devi per forza leggere e quando si è poi parlato di blogtour sono stata davvero contenta. Il libro inizia lentamente descrivendoci la vita di Ani, Mac e della loro figlia Isabel, una famiglia che sembra perfettamente felice, ma non felice perché ricca o particolarmente avvantaggiata, ma felice delle piccole cose che ti rendono la vita piena, ricche della gioia di poter vivere vedendo coloro che ami sorridere sempre in maniera spensierata. Purtroppo l'incidente di Mac crea in Ani una ferita inguaribile ed un dolore troppo grande per riuscire ad essere dimenticato, il destino si è portato via una parte fondamentale della sua anima che non potrà mai essere sostituita, nel piccolo paesino di Thirroul a sud di Sidney dove per loro sembrava esserci tutto ciò di cui avessero bisogno qualcosa si è spezzato e sembra che niente potrai mai essere più lo stesso. La vita pero' non ha finito di sorprenderle e soprattutto per Ani si prospetta una crescita ed una riscoperta inaspettata, infatti le viene chiesto di aiutare nella biblioteca del paese, un'occasione che potrebbe rivelarsi una buona via di fuga da quei pensieri tristi che ormai fanno parte della sua quotidianità, un rifugio sicuro nel quale rintanarsi. Un luogo che con il tempo riesce ad offrirle possibilità che non poteva neanche immaginare, i libri le sanno regalare proprio quello di cui ha bisogno per poter ricominciare, superare il dolore ed insieme ad altri personaggi come il dottor Frank Draper e il suo amico Roy McKinnon riscoprirsi e trovare ciò di cui si ha bisogno. Un cammino quello di Ani che magari in condizioni diverse tutti abbiamo dovuto affrontare, rialzarsi e ritrovare la forza di camminare non è mai un percorso facile e questa autrice ha saputo descrivercelo attraverso le magia dei libri che hanno il potere di entrarci dentro in punta di piedi per poi esplodere rumorosamente lasciando quell'impronta indelebile che ci cambia profondamente. Una storia delicata ma forte allo stesso tempo che saprà' conquistare il cuore di ogni lettore.



Siccome in questa storia i libro salvano la vita della protagonista vi scrivo i due libri che in qualche modo hanno salvato la mia e che per questo hanno un posto speciale nel mio cuore.

Favole al telefono di Gianni Rodari:






Uno dei miei primi libri e stato proprio "Favole al telefono" di Gianni Rodari è un libro che porterò sempre con me e che anche nei momenti più bui è riuscito a tirarmi su di morale, facendomi tornare in un mondo in cui tutto e sorriso e la malinconia non esiste.

Eva Luna di Isabel Allende:





Un libro trovato per caso nella mia libreria sicuramente dimenticato da mia madre che ho trovato in uno di quei momenti in cui vaghiamo con lo sguardo tra libri mai letti in libreria alla ricerca di quello che possa stuzzicare l'interesse e adattarsi al mood del momento. Questo di Isabel Allende inconsciamente era il libro di cui avevo proprio bisogno e che ha conquistato un posto speciale tra i tanti libri letti.

e questo invece potrei definirlo uno dei tanti luoghi dove preferisco leggere, leggo ovunque ma questo libro mi ha fatto compagnia nel letto fino all'ultima pagina!






Vi ho incuriosito abbastanza da farvi appassionare a questo fantastico libro? Vi invito a seguire tutte le tappe lasciandovi di seguito il calendario:




"Un posto per i pensieri e per le parole è un posto speciale"




domenica 19 febbraio 2017

Recensione: Il Farmacista del Ghetto di Cravovia


Il Farmacista del Ghetto di Cracovia
di Tadeusz Pankiewicz

Editore: UTET
Prezzo E-Book: € 7,99 
Prezzo cartaceo: € 16,00
Pagine: 272
Titolo Originale: Apteka W Getcie Krakowskim
Genere: Storia, Memorie

Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d'autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l'unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la "soluzione finale" e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine... "Il farmacista del ghetto di Cracovia" racconta tutta l'assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l'incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all'orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: "Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?".








Il 3 marzo del 1941 nacque il quartiere ebraico di Cracovia con lo scopo di "racchiudere" tutti gli ebrei senza distinzioni di età o sesso, tutte le finestre che davano sul lato ariano della città vennero murate ed inizò così un incubo che durò fino alla fine della guerra. Tadeusz non era ebreo, la sua farmacia all'Aquila era l'unica del quartiere e divenne piano piano testimone di orrori indicibili perpetrati dalle SS e dai loro collaboratori. L'autore se così possiamo chiamarlo ha trascritto nero su bianco la sua esperienza, ha fatto sì che tutti conoscessero quello che tante povere anime hanno dovuto subire negli anni più bui della storia dell'umanità. Non aspettatevi una lettura semplice, come sempre quando si tratta di questo tema delicato ci si trova di fronte ad una vera testimonianza che senza mezzi termini riporta nomi dei carnefici, delle loro vittime e di chi scelse di aiutarli dall'interno. Tadeusz scelse di non rimanere un semplice spettatore di tutto questo ma offrì un porto sicuro a chi voleva piangere, a chi voleva ridere e a chi voleva nascondere un bene di famiglia. Insieme alle infermiere Irena Drozdzikowska, Aurelia Danek-Czortowa e Helena Krywaniuk crearono dei nascondigli tra i loro cassetti, cercarono di convincere qualche SS a rilasciare dei permessi speciali salvando così delle vite, aiutarono chi ne aveva bisogno a sopravvivere il più a lungo possibile in un inferno sulla terra. Una lettura cruda che non può non essere affrontare, l'unico modo per non ricadere negli stessi errori è la conoscenza del passato, di quanto l'essere umano possa essere crudele con un suo fratello e di quanto non si sia fine all'orrore. La deportazione degli ebrei ed i campi di concentramento ancora ora vengono negati da alcune persone che credono sia solo una montatura mediatica, per questo penso che leggere queste testimonianze sia importante per non dimenticare, per non permettere che la loro voce, la voce della verità si spenga.





Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata:  Tè nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Tadeusz Pankiewicz

 






"Per non dimenticare gli orrori, per non dimenticare chi li ha subiti."




                      
   

                                        

sabato 18 febbraio 2017

Recensione: La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola


La tua seconda vita comincia quando capisci 
di averne una sola.
di Raphaelle Giordano


Editore:Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 216



Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, che sotto un incredibile diluvio si trova con l'auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Eppure, quel giorno cambierà il suo destino per sempre. L'uomo che le offre il suo aiuto si chiama Claude e si presenta come un ambasciatore della felicità, capace di dare una svolta alla vita delle persone. Camille è scettica ma, nella speranza di ritrovare la sintonia con il marito e di andare d'accordo con il figlio ribelle, prova a seguire le sue indicazioni. Si tratta di semplici esercizi da compiere ogni giorno: per esempio ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio la mattina e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. Intorno e dentro a Camille, a poco a poco, qualcosa inizia a cambiare...



Questo libro mi ha ispirato fin dal titolo, e ora che l’ho terminato, non ne sono rimasta per niente delusa, anzi. E’ la storia di una donna, Camille, madre, moglie e lavoratrice, che pare essere realizzata, ma che in realtà è avvolta da un profondo scoramento, tante piccole microfrustrazioni che accumulandosi hanno finito per minare la sua gioia di vivere, anche se lei pare avere tutto, almeno in teoria per sentirsi appagata. Durante una giornata qualunque, la donna incontra Claude, un “abitudinologo”, un uomo che conosce alla perfezione la malattia definita “abitudinite acuta”, una malattia dell’anima che colpisce sempre più persone nel mondo, soprattutto in Occidente. I sintomi sono comunemente gli stessi: calo motivazionale, incupimento cronico, perdita di punti di riferimento, difficoltà a essere felice nonostante il benessere e l’abbondanza di beni materiali, disincanto, stanchezza. Secondo Claude, i nostri pensieri mettono un filtro tra noi e la realtà e la trasformano in conformità a credenze, pregiudizi e opinioni. L’artefice di tutto questo: non è altro che la nostra mente, quella che potremmo definire – la fabbrica dei pensieri. Camille nonostante le apparenze (come ho già rilevato), possiede un rapporto strano anche con il marito: la giungla selvaggia e lussureggiante dei loro sentimenti con il passare delle stagioni si era trasformata in un giardino alla francese; prevedibile, liscio, senza un filo d’erba fuori posto. Claude sconvolgerà la mente e l’esistenza della donna, proponendo un metodo infallibile: un metodo non convenzionale, perché propone un approccio al cambiamento più esperienziale che teorico. Si parte dal principio che non è certo fra le quattro mura di uno studio medico che una persona che desidera cambiare troverà la verità o capirà che senso dare alla propria vita. E’ nell’azione, nel concreto, nell’esperienza che questo può avvenire. Per il resto, è un metodo che si basa sugli insegnamenti di diverse correnti di pensiero filosofiche, spirituali ed anche scientifiche, e s’ispira alle più consolidate tecniche di sviluppo personale, diffuse in tutto il mondo. Una sorta di condensato di quanto meglio gli uomini hanno trovato per evolversi in positivo. Questo libro, avrà il potere di farvi capire che ognuno di noi ha un dovere verso la vita, quello di imparare a conoscersi, diventare consapevoli del fatto che il tempo che abbiamo è contato, fare scelte in cui si crede e che abbiano senso. Noi siamo gli unici responsabili della nostra felicità. Assieme alla protagonista, imparerete a guardare al mondo in modo diverso. Un libro che insegna, come ognuno di noi, possa divenire “ ambasciatore di pace”, impegnandosi per raggiungere la serenità interiore e la felicità. In allegato (quale ciliegina sulla torta), troverete altresì un piccolo vademecum di abitudinologia.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Decotto allo zenzero e limone
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Raphaelle Giordano







  " Non è mai troppo tardi per essere felici"



                            

5 cose che...

Ed eccoci di nuovo qui con la rubrica lanciata dal blog Twins Book Lovers, e oggi nella rubrica 5 cose che… 
vi parliamo di:

5 finali di libri o serie tv che cambierei

****ATTENZIONE, SPOILER!!!!****

1. Merlin

Titolo originale: Merlin
Paese: Regno unito
Anno: 2008 - 2012
Genere: fantasy, drammatico
Stagioni: 5
Episodi: 65

"In una mitica terra, in un'epoca dominata dalla magia, il destino di un grande regno poggia sulle spalle di un giovane. Il suo nome: Merlino."



Niente, a me proprio non è andata giù la fine di Merli!!!…ho pianto come una stupida e ancora ci sto male…Non può davvero finire così! Fosse dipeso da me ecco come sarebbe finita: Merlino riesce a portare Artù al lago e a salvarlo, Artù si sveglia e, con una battuta delle sue, prende in giro Merlino, ma poi lo ringrazia e insieme tornano a Camelot dove il re decide di non bandire più la magia, come aveva fatto Uther suo padre, bensì di rivalutarla. Nomina, infine, Merlino suo consigliere personale e, insieme, vivono una vita lunga e felice!


2. Lo Hobbit

Autore: J. R. R. Tolkien
Editore: Adelphi
Prezzo cartaceo: € 24,00
Anno: 1937
Pagine: 342
Titolo originale: The Hobbit - There and Back Again
Genere: fantasy

Lo hobbit, che W.H. Auden ha definito «la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant’anni», è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari – caso quanto mai raro di favola moderna che sia diventata un vero linguaggio comune per i suoi lettori.



Okay, in verità non è proprio il finale…è appena prima del finale…o meglio…cambierei alcune parti del finale della Battaglia dei Cinque Eserciti. Ecco, io non vorrei che Fili e Kili (i figli di Dis, sorella di Thorin) morissero in battaglia cercando di salvare lo zio. Lo vorrei perché sono 2 nani che durante tutto il libro, tengono alto il morale e sono un po’ meno burberi degli altri. Li avevo amati follemente quando avevo letto il libro…quindi li vorrei vivi e vegeti!


3. Harry Potter e l’Ordine della Fenice


Autore: J. K. Rowling
Editore: Salani
Prezzo cartaceo: € 24,00
Anno: 2003
Pagine: 807
Titolo originale: Harry Potter and the Order of the Phoenix
Genere: fantasy

Quindicenne alle prese con improvvisi scoppi d'ira, la voglia di cambiare il mondo e le prime, cocenti, passioni amorose, Harry Potter sta per tornare alla Scuola di Alta Stregoneria di Hogwarts, dove frequenterà il quinto anno. Già infastidito dalle noie adolescenziali, il ragazzino è reduce da una noiosa estate con gli spregevoli Dursley e non vede l'ora di tornare alla movimentata vita degli apprendisti maghi. E, di certo, le avventure non mancheranno... Tessendo un'altra stupefacente trama, Joanne K. Rowling, questa volta dà voce alle inquietudini dell'adolescenza, mettendo in guardia contro la stupidità del potere e di chi lo usa per combattere il talento, il coraggio, la fantasia e la diversità



Niente…io proprio non ce la faccio a pensare che Sirius sia morto….lo vorrei vivo, insieme ad Harry, a vivere e progettare la fine di Voldemort a Grimmauld Place. Non è l’unica morte che eviterei nella Saga di Harry Potter…che ne sono molte!!!!! Vogliamo parlare di Albus ne “Il Principe Mezzosangue”?


4. Harry Potter e i Doni della Morte


Autore: J. K. Rowling
Editore: Salani
Prezzo cartaceo: € 23,00
Anno: 2007
Pagine: 701
Titolo originale: Harry Potter and the Deathly Hallows
Genere: fantasy

"Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questo ultimo, settimo libro. E la saga stessa, giunta alla sua conclusione, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che sembravano già noti, rivelandone segreti e significati profondi. Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, un caleidoscopio di avventure apparentemente già vissute, piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste. La conclusione, piena di luce e vapore, sembra indurre a rileggere tutto dall'inizio, per arrivare a chiudere il cerchio. Mai gli interrogativi sono stati così tanti; mai come in questo ultimo volume si ha la piena soddisfazione di una risposta che vada oltre l'apparenza; mai come in questo episodio l'autrice dimostra la sua capacità di sorprendere i lettori, di alimentare un fuoco d'artificio che non cessa di ammaliare il lettore.



E non vorreste anche voi che (oltre a Lupin, Tonks e Alfred) il professor Piton si salvasse? Andiamo, PITON!!! Se davvero avete un cuore vorreste che Piton si salvasse e fosse rivalutato da tutti!!! Io sicuramente lo vorrei!!!


5. Scrubs - Medici ai primi ferri


Titolo originale: Scrubs 
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2001 - 2010
Genere: commedia
Stagioni: 9
Episodi: 182

Il titolo della serie è un gioco di parole: con il termine "scrub", infatti, si indica il camice indossato da medici e infermieri, la pratica chirurgica di lavarsi accuratamente le mani prima di un intervento, ma anche una persona insignificante o di poco conto (in questo caso può essere tradotto con "principianti", ad indicare la poca esperienza dei protagonisti nella professione medica).



Non è che cambierei proprio il finale…semplicemente vorrei che Scrubs non fosse mai finito!! Serie, a mio avviso, geniale! Un mix perfetto di demenza e profondità che fanno ridere (e ridere di gusto!) e riflettere al tempo stesso! E, ogni tanto, anche piangere!! Una serie che è rimasta nel mio cuore e di cui non mi sarei voluta separare mai!



venerdì 17 febbraio 2017

Recensione: Stockholm Confidential

Stockholm Confidential
di Hanna E. Lindberg



Editore: Longanesi
Prezzo E-Book: € 9,99 
Prezzo cartaceo: € 16,90
Pagine: 380
Titolo Originale: Sthlm Confidential
Genere: Giallo, Thriller

Quando la caduta è vertiginosa, risalire è impossibile. A meno di non infrangere tutte le regole, correre tutti i rischi... E sfidare anche la morte.

 "Un thriller sensazionale" - Bokpar

Solveig Berg è la più promettente giornalista d'inchiesta di Stoccolma: la città non ha segreti per lei. Ma basta un solo passo falso perché la sua carriera scivoli inesorabilmente verso il baratro. In un battito di ciglia, non le rimane che il suo blog, Stockholm Confidential, e qualche aggancio col jet set che ancora le permette di intrufolarsi negli eventi che contano. È così che inciampa in quello che potrebbe essere lo scoop della sua vita... ma anche il gioco più pericoloso e letale che abbia mai affrontato. Il party è di quelli che non si dimenticano, per il semplice fatto che a organizzarlo è Lennie Lee, fotografo di moda e proprietario di una rivista scandalistica. Lennie ama la bella vita e adora circondarsi di modelle. Ma quando la top model Jennifer Leone viene trovata morta in circostanze sospette, Lennie si trova a dover escogitare di tutto pur di stare a galla in acque sempre più buie e pericolose. Anche perché c'è una testimone, proprio Solveig, che ha visto come sono andate veramente le cose. E Solveig non ha intenzione di andare dalla polizia, no: lei vuole usare ciò che sa per realizzare lo scoop della sua vita. Anche a costo di metterla a repentaglio, quella vita...








Solveig Berg aveva tutto, scriveva per la testata giornalistica più importante ed i suoi articoli riscuotevano un successo dietro l'altro. Ma questo era tre mesi, ora alterna giornate di lavoro in un fast food e scrive post stupidi e sterili per un blog. La morte della top model Jennifer Leone che aveva intervistato poco prima è la sua ancòra di salvezza per risollevare le sue sorti e soprattutto per poter scoprire chi è il suo assassino. Adoro i gialli ed i thriller, amo particolarmente lo stile nordico e sono una seguace fedele di firme quali Karin Slaughter, Nele Neuhaus e Camilla Lackberg: dopo aver letto questo romanzo Hanna Lindberg entrerà a far parte delle mie preferite. Stockholm Confidential è il suo primo libro ed è stata una scoperta pagina dopo pagina: uno stile narrativo fresco ed efficace, carico di colpi di scena e di efficaci tasselli da ricomporre portano il lettore in una spirale adrenalinica fatta di glamour e frivolezze, in un mondo patinato che nasconde mostri ed incubi. Solveig ha un segreto, ha dovuto fare una scelta a dir poco discutibile di cui porta il peso sulle spalle: nonostante tutto però riesce a farsi amare dal lettore che non condividerà di sicuro la sua scelta, ma la saprà accettare. Grande spazio viene dato anche ai personaggi secondari soprattutto al fotografo Lennie Lee che sarà un ottimo compagno per Solveig. Essendo uno dei miei generi preferiti ho letto molti gialli e soprattutto molte prime prove di autori emergenti, questa prima prova è a dir poco entusiasmante sia per le ottime doti narrative della Lindberg sia per la trama che sa stupire per la sua originalità. Un'ottima prima prova di un'autrice da tenere ben presente.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata:  Tè aromatizzato alla cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Hanna E. Lindberg

 






"Una scia di sangue lunga quanto la passerella, siete pronti a sfilare?"




                      
   

                                        

giovedì 16 febbraio 2017

Recensione: Il giro del miele


Il giro del miele
di Sandro Campani



Editore: Giulio Einaudi editore
Prezzo Cartaceo: € 9,99
Pagine: 256



Mentre una presenza si aggira per i boschi (è forse la lince di cui si vocifera in paese?), due uomini si confrontano in un singolare duello scandito dalle tacche su una bottiglia di grappa. Sono le loro vite che scorrono in questa lunga notte: l'amore che dura e quello che si perde, gli errori dei padri, gli errori dei figli, il dolce e l'amaro, il peso specifico di ciascun essere umano. Un bicchiere dopo l'altro, parlano fino all'alba. Intanto i ciocchi di legno scoppiettano nel camino e l'alcol brucia la gola, ed è come se l'autore si sedesse accanto al lettore a raccontare. Nessuno potrà muoversi finché la storia non sarà finita.



Se siete alla ricerca di un libro particolare, una scrittura ricercata, che è soprattutto la storia di due uomini: Davide e Giampiero; questo libro fa per voi. Quando il primo è nato, il secondo lavorava già con suo padre. Da bimbo veniva nella falegnameria, a giocare con i legnetti e con i ritagli che lui gli sceglieva. Ora il giovane è rimasto senza moglie, la tanto amata Silvia, che l’ha abbandonato per un altro uomo, vive in Umbria vicino a Norcia, gestisce con il marito una salumeria e il loro piccolo frequenta felice l’asilo. Davide ancora oggi è follemente innamorato della sua ex moglie, ne è da sempre rimasto profondamente affascinato, continua tuttora ad amarla a quel modo. Giampiero e l’adorata consorte, Ida, si occupano di Davide alla pari di un figlio, gli hanno aperto le porte di casa soprattutto ora che il divorzio l’ha condotto sulla strada dell’alcolismo. Un libro che narra di personaggi di montagna, forse un po’ chiusi ma spinti nelle loro azioni, dall’idea della concretezza, dal desiderio di agire prima di ogni altra cosa e/o pensiero. E’ il racconto dell’evoluzione di un uomo, di Davide che passa rapidamente da una vita di lavoro (il giro per la consegna del miele), la compagnia di una moglie deliziosa (Silvia che lo attende al ritorno dal lavoro, impegnata con i suoi quadretti e le sue marmellate); al cambio continuo dell’occupazione, al divorzio, ai problemi di alcool fino alla violenza che si fa strada nel suo cuore e nel suo animo. L’amicizia con Giampiero, le lunghe chiacchierate con l’uomo gli fanno confidare nella possibilità di rimettere in sesto la sua esistenza, magari a riconquistare pure la sua amata Silvia. Un romanzo davvero ben scritto, dalle atmosfere alla Twin Peaks (ho letto che l’autore ha una predilezione per il regista David Lynch), che avvolge e trascina il lettore. A far da sfondo, a questo romanzo, una “misteriosa” lince che cela a mio parere una simbologia preziosa (spetterà a voi lettori, scoprirla). Un libro che partendo dalla narrazione del legame tra due uomini, esplora i rapporti con le incomprensioni, le gioie e i dolori che fanno parte delle nostre vite; un tentativo di superare la solitudine che spesso avvolge i nostri cuori, la voglia di ricominciare che deve essere comunque e sempre recuperata. Meritevoli i riferimenti alla natura, come le api (di cui tanto Davide parla), e le atmosfere sapientemente descritte dall’autore; mi è sembrato di essere seduta accanto ai due protagonisti, a fianco di quel focolare. Una lettura che è un piccolo gioiellino, di profonda e preziosa semplicità.


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Sidro di mele caldo
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Sandro Campani






  " Quel senso di inadeguatezza che si può provare - verso chi fa le cose - e non - si perde in chiacchiere"



                            

mercoledì 15 febbraio 2017

Recensione: Tutto in un piatto

Tutto in un piatto
di A.A.V.V.



Editore: Il Castello Editore
Prezzo cartaceo: € 14,00
Pagine: 160
Titolo originale: Nourish Bowls
Genere: cucina, ricette, benessere

Una raccolta di 60 originali ricette di piatti unici da tutto il mondo. Con ingredienti genuini e nutrienti mangiare bene è facile e gustoso. Pasti sani ed equilibrati che combinano in un unico piatto tutti i nutrienti fondamentali. Con tante ricette e idee dalla colazione alla cena.





Questo libro è davvero molto, molto accattivante! In un’introduzione davvero ben fatta, trovare tutto ciò che c’è da sapere sul fabbisogno giornaliero di proteine, frutta e verdura, carboidrati, grassi buoni e condimenti di cui abbiamo bisogno, dalla colazione alla cena, per vivere bene.
Ovviamente il libro non si pone come un ricettario di dieta né, tanto meno, vi obbliga a rinunciare a certi sfizi… vi espone semplicemente delle ricette molto carine e gustose che vi possono servire per riuscire a cucinare un piatto sano, equilibrato e saziante.
Le ricette sono un mix di tradizione e fusion di diverse culture, delle volte davvero sorprendenti!!
Il libro è molto piacevole, pulito ed elegante.
Le ricette sono chiare e ben spiegate (con la premessa che, alcuni elementi, si possono anche comprare già fatti, ma, per i più arditi, c’è la ricetta al completo!!!) con addirittura un suggerimento per l’impiattamento. E le fotografie? Lasciate che vi dica: sono davvero bellissime!!! Viene proprio l’acquolina in bocca!!!
Unica “pecca”, ma riguarda solo me che abito in una piccola città, la reperibilità di alcuni ingredienti può rivelarsi ostica…ma confido nella bontà del piatto anche senza qualche germoglio o polline!
Le volete sapere le mie ricette preferite?
Colazione: Smoothie di Kefir (yogurt), banana e cacao con granola di mandorle, semi di melagrana e barbabietole croccanti
Piatti unici leggeri: Tartare di salmone, cetriolo, spinaci, farro, maionese al wasabi e erbe fresche
Piatti unici speciali: Maiale al miso, cavolo novello al lime, insalatina, patata dolce alla curcuma e salsa di pomodoro alla senape


Tempo di lettura: da Consultazione
Bevanda consigliata: Smoothie alla frutta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
 




"Il concetto di base della ricetta perfetta consiste nell’includere tutti gli elementi nutrizionali di cui abbiamo bisogno in un unico pasto." 



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