martedì 22 giugno 2021

Guerra alle donne Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» (1940-45)

 


Guerra alle donne. 
 Partigiane, vittime di stupro, "amanti del nemico"  (1940-45)
di Michela Ponzani

 Editore: Einaudi
 Prezzo Cartaceo: €14
 Pagine: 384

Attraverso le lettere private del fondo Rai-La mia guerra e dell’Archivio della memoria delle donne di Bologna, Michela Ponzani ricostruisce la guerra combattuta, vissuta e subita dalle donne italiane tra il 1940 e il 1945, e indaga a fondo i meccanismi che portano alla degradazione della donna e del corpo femminile. Dalla trama dei ricordi e delle testimonianze, sulla scena di uno scontro terribile dove i fronti si rovesciano e gli eserciti si sfaldano, emergono le storie di donne che con coscienza vollero combattere la «guerra totale», rivendicando il diritto di disporre della loro sorte, ma anche le storie di donne anonime che subirono le ricadute del conflitto fatto di bombardamenti, rastrellamenti, stragi, stupri di massa. E ancora le storie di coloro che ebbero relazioni con i tedeschi invasori di cui talvolta divennero amanti. Non si tratta, quindi, solo di guerra alle donne, ma anche di guerra delle donne, intesa come «lotta privata» di chi, volendo resistere, agisce anche per la liberazione di se stessa dal pregiudizio morale, dalla discriminazione sociale imposta dalla cultura maschile. Un libro necessario per rileggere gli anni della Seconda guerra mondiale dalla parte delle donne.



Ho iniziato a leggere questo libro perché mi sono resa conto di conoscere poco il mondo delle partigiane. Una decisione brillante fatemelo dire!
Inizia con una lunga introduzione in cui l'autrice ci spiega che il problema delle donne violentate come bottino di guerra e come strumento di sottomissione non è univoca delle guerra italiana ma di tutte le guerre del mondo già dalla notte dei tempi.
Dopodiché la struttura del romanzo mi ha stupita perché pensavo fosse una raccolta di lettere delle donne mentre invece l'autore ci racconta le partigiane già dalle loro motivazioni per odiare il fascismo quando erano bambine. Questo rende il testo ancora più interessante e ci fa sentire vicine a queste ragazze che devono fare le adunate costantemente e sono obbligate a lasciare la scuola presto perché essendo femmine la loro istruzione non conta.
Le parole delle vere partigiane sono riportate qui e là nel racconto delle motivazioni alla "chiamata alle armi" rivoluzionaria. Ne conosciamo le storie familiari, dei mariti che sono andati in guerra o spariti ma soprattutto le lotte personali che le portano a unirsi alla causa e a cercare una parità con gli uomini. Le donne infatti non solo vogliono andare contro i fascisti ma sono anche stufe del regime sociale che le vuole madri zitte e accomodanti. L'autrice invece ci racconta di alcuni stratagemmi furbissimi che mettevano in atto per nascondere le armi o le persone. 
Non si parla solo delle esperienze partigiane ma anche della Seconda Guerra Mondiale, di bombardamenti strategici e mitragliatrici dagli aerei, della morte dal cielo che arriva inaspettata e porta via mariti, figli e amici.
Un libro davvero consigliato, la forza delle donne mai come prima cola da ogni pagina, la cooperazione, il senso di umanità, l'affiatamento delle donne e delle madri in particolare. L'arte di arrangiarsi le salva dal buttarsi giù e lasciarsi andare completamente alla disfatta. Non ho letto il testo tutto in una volta dato che alcune sevizie subite sono davvero difficili da leggere ma in nessun momento queste donne fantastiche ci fanno dubitare della forza di cui siamo capaci e purtroppo anche della bassezza che l'umano riesce a raggiungere.

Durata totale della lettura: 8 giorni
Bevanda consigliata: Qualcosa di forte!
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni 


"La guerra combattuta dalle donne è un conflitto che si genera su più fronti, fuori e dentro se stesse."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 21 giugno 2021

Recensione: Wallis Simpson. Una sola debolezza

 


Wallis Simpson 
Una sola debolezza
di Elena Mora
Prezzo Cartaceo: €17,90
Pagine: 256

Per lei, un re ha rinunciato al trono inglese. È grazie a lei che ora vi siede Elisabetta. Solo lei ha fatto più danni di Diana alla corona d’Inghilterra. Lei, ben prima di Meghan ha devastato i rapporti fra due fratelli. Ma chi era veramente Wallis Simpson? Come ha potuto una quarantenne americana, due volte divorziata, spiritosa e sgraziata conquistare il cuore di Edoardo VIII, il più affascinante principe di Galles della storia?

Nel libro di Elena Mora colei che è stata la donna più odiata d’Inghilterra, ma a un passo da diventarne la regina, si racconta in prima persona. E le sue parole ricostruiscono la grande storia d’amore di cui è stata prima protagonista, poi prigioniera. Perché se sei una Cenerentola, e un principe si innamora di te, il lieto fine non è assicurato. “Una sola debolezza” è un punto di vista femminile su una storia raccontata sempre al maschile: e svela i retroscena più dolorosi, curiosi e piccanti di quella che in Gran Bretagna era stata definita “la più clamorosa notizia dopo la resurrezione di Cristo”.


Ho deciso di partecipare alla recensione di questa nuova collana diretta da Sara Rattaro perché mi avrebbe dato l'opportunità di approfondire la vita di alcune donne che conoscevo solo di sfuggita e di alcune di cui non sapevo proprio niente.
Quindi dopo aver letto Colette che infatti conoscevo poco, ora incontro Wallis Simpson, che davvero non conoscevo proprio.
Non sapevo infatti che fosse la moglie di re Edoardo, per la quale lasciò il trono, Non sapevo che fosse una donna caparbia e senza troppi scrupoli, lei stessa ammette che non si sarebbe fatta problemi a rubare i mariti alle sue stesse amiche. Dopo il primo matrimonio con il pilota violento, ormai alla soglia dei trent'anni bisognava trovare qualcuno che le facesse mantenere lo stile di vita a cui si era abituata nel viaggio in Cina. Una arrampicatrice sociale direte voi? Beh lo dice lei stessa, da quanto si è trasferita a Londra il suo unico scopo era proprio il principe ereditario. 
Nonostante lei sia nuovamente sposata, non si fa scappare occasione per incontrare il principe. 
È proprio un po' difficile prenderla in simpatia, dopo che calpesta onore, amicizia e tutto quello che può per raggiungere il suo scopo, senza nemmeno farlo nel nome dell'Amore o perlomeno non lo nomina mai. 
Sposare un principe non è però la passeggiata e il sogno che ci immaginiamo, ci voglio una serie di presupposti e di caratteristiche che la futura sposa deve avere e ovviamente Wallis non ne aveva manco una. Il matrimonio va accettato da tutti gli Stati di cui egli sarà sovrano e nel loro caso, l'unanimità era contraria!
La stampa poi, che fino ad ora era stata silenziata dal primo ministro, ormai era esplosa nel pettegolezzo, infamia e inseguimenti per il mondo. 
Le guerre e i frequenti collegamenti con la Germania nazista non hanno aiutato l'opinione riguardo entrambi, così come il continuo acquisto di gioielli anche in momenti poco opportuni. 
Una storia che nonostante di molti anni fa, suona molto vicina a noi, d'altronde le incursioni della corona nelle storie d'amore della famiglia sono attualissime, Carlo, Diana , Camilla, Harry e Megan ne sono la prova. 
Quello che mi ha sconvolta di più è l'assoluta mancanza della parola amore da parte di Wallis.  David follemente innamorato, ogni sua azione sembra essere legata al renderla felice e accettata, mentre lei sembra quasi più interessata a sentirsi al sicuro che a qualunque altra cosa.
Questo potrebbe però effetto della biografia che si sa che vanno sempre prese con le pinze. 


Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: English tea
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni 



"Quella donna è inadatta come amica, 
sconveniente come amante, 
inconcepibile come regina di Inghilterra."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 18 giugno 2021

La Biblioteca dei Bimbi: Un lupo verso casa





Un lupo verso casa
testi di Rachel Bright
illustrazioni di Jim Field


Editore: ZOOlibri
Prezzo cartaceo: € 16,00
Pagine: 32
Formato:
 24,5 x 30,4 cm
Titolo origianale: Way home for wolf

Jurij è un cucciolo di lupo che ha fretta di diventare grande e pensa di poter fare sempre tutto da solo, i veri lupi infatti non chiedono aiuto!
Quando però si troverà solo nella bufera capirà che essere grandi come un lupo significa anche ammettere di aver bisogno di aiuto.
Dal consolidato duo di autori RACHEL BRIGHT  e JIM FIELD, un’avventura nella neve alla scoperta di sé stessi e degli amici che si incontrano lungo il cammino.





Il piccolo cucciolo di lupo Jurij dice di essere grande abbastanza per guidare il branco! Tutti sorridono e lo prendono un po’ in giro, ma Jurij lo pensa davvero!
Quando il branco è costretto a cercare un rifugio per la notte perché non c’è una grotta libera, Jurij dice “sto davanti io!”, ma sono i grandi che guidano, quindi è costretto a stare in fondo e cerca di stare al passo con gli altri...
Purtroppo la stanchezza si fa strada nelle sue zampe di cucciolo, il vento soffia forte e Jurij abbandona il sentiero.
La neve cade e copre le tracce e il piccolo lupetto si perde!
E quando finirà nei guai chi aiuterà Jurij?
Per fortuna ci penseranno un narvalo, un simpatico tricheco, un bue muschiato, una volpe, un’oca, un alce e persino una falena che lo aiuteranno a tornare a casa!
Un libro da leggere con i più piccoli per insegnare loro a chiedere aiuto, soprattutto quando non riescono a fare qualcosa da soli.. perché insieme, tutto è più semplice!
Un bellissimo libro che ci insegna (e ci ricorda!) quanto non ci sia veramente NULLA di male nel chiedere aiuto! Perché l’orgoglio, quello che ci impedisce di vedere dove sbagliamo, non serve davvero a niente.
Delle illustrazioni davvero deliziose, colorate e che, se conoscete lo stile di Jim Field, non mancherete di apprezzare per i colori e le atmosfere artiche.
Consigliatissimo!!

Bevanda consigliata: Infuso ai Frutti di Bosco
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 4 anni
Sito dell'Illustratore: Jim Field


“Il cucciolo adesso sapeva che la tempesta si affronta meglio tutti INSIEME!" 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 17 giugno 2021

Recensione: La Lunga Notte di Parigi

       

La lunga notte di Parigi
di Ruth Druart

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 432
Titolo originale: While Paris slept


È una lunga notte a Parigi. La città dorme quando si ode un sussurro gridato. Un sussurro che dice addio. Potrebbe sembrare la fine di una storia, invece è solo l'inizio. Jean-Luc stringe tra le braccia il piccolo Sam, che la madre, con il dolore nel cuore, gli affida ancora neonato per salvarlo da un infausto destino. Siamo nel 1944 e Jean-Luc, che lavora per le ferrovie francesi, sa che i treni in partenza da Parigi hanno come unica destinazione i campi di sterminio tedeschi.
Ha anche provato a sabotare alcuni convogli, ma senza successo. Per questo accetta di prendere con sé Sam: non ha potuto salvare altri bambini, salverà lui.
Ma Jean-Luc sa che restare in città è troppo pericoloso. Il nemico è ovunque. Deve scappare dove esiste ancora una possibilità di essere liberi, quindi decide di partire con la moglie e il piccolo per l'America. Insieme costruiranno una famiglia. Perché così si sentono anno dopo anno.
Fino a quando, un giorno, qualcuno bussa alla loro porta. I genitori di Sam sono sopravvissuti, lo hanno cercato senza sosta per anni e ora vogliono riabbracciarlo. Una madre e l'uomo che ha salvato suo figlio si trovano per anni e ora vogliono riabbracciarlo. Una madre e l'uomo che ha salvato suo figlio si trovano uno di fronte all'altra. Ma il confine tra giusto e sbagliato, tra legami di sangue e legami di affetto è labile come l'ultima luce che indora la Senna sul far della sera. Un esordio venduto in 25 paesi che dalla stampa è stato definito un libro essenziale. Un romanzo che invita a non dimenticare gli orrori del nazismo, le scelte sofferte, le famiglie distrutte dalla guerra e dalla violenza degli uomini. Un romanzo che, all'ombra di una delle città più affascinanti al mondo, racconta un'atroce pagina della storia mondiale. Un romanzo che, dietro la magia di un affetto sincero, dà voce a una verità che cambia ogni cosa. Perché quando il mondo è capovolto, anche un gesto d'amore può avere conseguenze imprevedibili.



Questa è una storia che fa riflettere. Scritta per non dimenticare. Ho letto molto sulla Seconda Guerra Mondiale, sugli orrori perpetrati da parte dei nazisti, sia le testimonianze dei sopravvissuti, sia i romanzi storici che, basandosi sulla documentazione a disposizione, riportano le storie di chi quel periodo l'ha vissuto, da entrambe le parti.
Ruth Druart ha deciso di narrare, attraverso personaggi di fantasia, ma basandosi su fatti realmente accaduti, la storia di due famiglie che si sono incontrate in circostanze terribili e il legame che le unisce all'unico figlio, di sangue da un lato, d'amore dall'altro.
Jean-Luc e Charlotte sono francesi, lui di umili origini ha sempre lavorato per le Ferrovie Francesi, lei di famiglia benestante frequenta l'università. Durante l'occupazione di Parigi da parte dei tedeschi, Jean-Luc si ritrova a lavorare per i tedeschi, i boches. Pur sentendosi frustrato e impotente e non voglia continuare a lavorare agli ordini del regime, mantiene la promessa fatta al padre, deportato in un campo di lavoro in Germania, di proteggere la madre. Charlotte lavora in un ospedale tedesco e a sua volta si sente quasi una traditrice, ma si dice che prendersi cura delle persone come infermiera è comunque meglio che restarsene con le mani in mano.
Jean-Luc lavora alla manutenzione della stazione di Bobigny vicina al campo di Drancy, dove sono internati gli ebrei catturati dai tedeschi, uomini, donne e bambini che ogni giorno, la mattina presto vengono caricati sui carri bestiame e a migliaia portati verso est, verso Auschwitz. Ma nessuno è cosciente di quello che sta succedendo veramente, ci sono sospetti e voci, ma nessuno può immaginare l'orrore cui vanno incontro quelle persone.
Una mattina Jean-Luc, mentre sta lavorando, viene avvicinato da una donna che, nel fiume di persone che sta per salire su uno dei treni, gli porge un fagotto caldo e morbido, è un neonato. Lo prega, lo scongiura di prendersi cura di lui e di salvarlo. Da lì inizia la lotta di Jean-Luc per salvare il bimbo e insieme a Charlotte decide di fuggire e di andare in America. Non sarà facile ma ce la faranno. La donna che gli ha affidato il neonato, Sarah, e suo marito, David, vengono deportati ad Auschwitz e vi rimangono fino a quando il campo non viene evacuato, salvandosi.
Nel frattempo Sam, il loro bimbo, è cresciuto con Jean-Luc e Charlotte a Santa Cruz e ha ormai 9 anni. Sono una famiglia felice, adottata e amata nel paese che li ha accolti e fanno parte di una comunità molto affiatata.
Non hanno voluto insegnare a Sam il francese, affinché si integrasse completamente e si sentisse americano. E perché temevano che si scoprisse che non era il loro vero figlio.
Ma un giorno, nel 1953, qualcuno bussa alla loro porta: è arrivato il momento della verità. Sarah e David, sono riusciti finalmente a rintracciare Sam e vogliono riabbracciarlo e portarlo in Francia nella sua vera famiglia.
Una storia molto bella, raccontata dai diversi punti di vista dei protagonisti, andando avanti e indietro nel tempo, nel 1944 e nel 1953. Ognuno da voce alla propria esperienza, così è possibile capire fino in fondo il pensiero, le emozioni, la sofferenza e la gioia di tutti loro.
Si vede che l'autrice si è documentata in quanto le descrizioni e gli avvenimenti sono molto realistici. L'atmosfera di una Parigi occupata dai nazisti, l'esperienza all'interno del lager. L'ho letto in pochi giorni perché non riuscivo a staccarmi da Sarah, Charlotte, David, Jean-Luc e Sam. Volevo capire cosa sarebbe successo, come si sarebbe conclusa quest'avventura dolorosa ma anche fonte di tanto amore, quello che lega indissolubilmente un figlio ai propri genitori, quelli naturali e quelli che lo hanno cresciuto con amore. Ed è stato un epilogo magistrale.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè con panna e cannella
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Ruth Druart


      "Cosa farebbe una madre per il proprio figlio."





Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 16 giugno 2021

Recensione: La perfezione

 


La perfezione

di  Marco Martucci

Editore: Morellini editore
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Pagine: 288
Francesca e Diego, poco più che ventenni, si lasciano. Alcuni mesi prima avevano stabilito, stravaganza da ingenui innamorati, un appuntamento nel lontano futuro. Vent’anni dopo Diego Bagnati è candidato a diventare Presidente del Consiglio. Francesca Lopez, sua moglie, è una nota giornalista. Hanno due figli: la bella e indomita Marianna e il piccolo Guglielmo. Questa famiglia famosa viene celebrata dai media ma è ingannevole l’immagine mostrata all'esterno. La perfezione ostentata è impedita dall’addio dei vent’anni. Un mistero viene serbato da allora, mentre il tempo trascorre verso l’impegno preso.



Questo romanzo è il racconto di una promessa compiuta molti anni prima. Mentre il mondo si allontana repentino nella direzione opposta, il presente si appesantisce ed il ricordo di un appuntamento preso circa vent’anni prima, diviene la base di un racconto che unisce due destini. Ho amato alcuni passaggi chiave di questo romanzo, perché hanno saputo toccare alcuni argomenti fondamentali per la vita di ognuno di noi: per esempio, il fatto che da giovani l’amore è spensierato ed impavido, e la fine dell’amore è una prova dura ed inaspettata. Perché da adulti si è abituati al disincanto. Perché per il protagonista, l’amore ardente annulla la logica. E poi perché l’amore è ingenuo, è immediato ed urgente, è scontato e non sa nascondersi. Occorre sempre confidare nell’impossibile, giacché in amore nessuna stravaganza è tale, ed il più raro degli eventi non può essere escluso. Una storia che fa riflettere, e comprendere che la perfezione non esiste mai, nemmeno nelle relazioni più durature.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Aranciata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Marco Martucci


" La perfezione non esiste"


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Morellini per la copia in omaggio.

martedì 15 giugno 2021

La Biblioteca dei Bimbi: Altissima



Altissima
testi e illustrazioni di Sibylle Delacroix

Editore: Terre di Mezzo
Prezzo cartaceo: € 15,00
Pagine: 56
Formato:
 24 X 31,5 cm
Genere:  differenze, fiducia in sé stessi, illustrato

Elisa è una bambina alta. Così alta che spesso ha la testa tra le nuvole. Così alta che quasi non ci sta nelle illustrazioni di questo libro!
Quando c’è da giocare a basket va anche bene… però l’unica cosa che Elisa desidera veramente è sentirsi chiamare “piccolina”, come gli altri bambini. E qualche volta si sente proprio triste, vorrebbe soltanto diventare piccina piccina e riuscire a nascondersi.
Per fortuna accade qualcosa, di molto quotidiano e semplice, che rovescia la prospettiva. Elisa comprende di essere amata, si sente  importante e riacquista fiducia.




Sibylle Delacroix è sempre pazzesca!!
Riesce ad affrontare temi molto seri e delicati con uno stile semplice, diretto, disarmante. Elisa è una bambina alta, molto alta, più della maggior parte dei suoi compagni di scuola. Per questo le capita di avere la testa fra le nuvole, di far cadere qualcosa, di chiedersi a che specie appartiene, alle giraffe? Agli elefanti? Alle gru?
Ma nonostante sia molto alta, Elisa è pur sempre una bambina piccola, a cui piacciono le cose da piccoli e che quando cade piange come farebbe un bambino piccolo... vorrebbe essere notata per qualcosa che non sia la sua altezza e vorrebbe trovare il suo posto nel mondo, sentirsi chiamare “piccolina” giusto per vedere l’affetto che fa...
Ogni tanto, se combina qualche pasticcio a causa della sua altezza, vorrebbe farsi piccola piccola e nascondersi.
Per fortuna che ci sono la nonna e il suo gatto Carbone a farle le coccole, a dirle “Grazie piccina!” e a ricordarle che essere come siamo è davvero meraviglioso!!!
Un libro davvero bellissimo che parla di accettazione e diversità, che ci ricorda quanto dobbiamo guardare bene aldilà delle apparenze prima di dare nomi o nomignoli.
Lo stile di Sibylle Delacroix è splendido, efficace, con la scelta del bianco, del nero e del rosso a matite... tecnica che trovo particolarmente azzeccata e davvero ben eseguita!
Se vi piace lo stile e amate i libro con tematiche che fanno riflettere (e commuovere) vi consiglio vivamente anche “Chiudi il becco!” (Con medesima tecnica ma con colore diverso: il giallo!) sempre edito da Terre di Mezzo!

Bevanda consigliata: Succo alla Pera
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 3 anni
Sito dell'illustratrice: Sibylle Delacroix


“Per una volta soltanto, vorrebbe sentirsi chiamare “piccina”. Giusto per provare l’effetto che fa" 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 14 giugno 2021

Recensione: I bambini del bosco

 



I bambini del bosco
 di Romina Casagrande

 Editore: Garzanti
 Prezzo Cartaceo: €17,60
 Pagine: 352

 Il sentiero ripido e impervio si snoda tra rocce e crepacci fino alla Cima delle Anime. Unisce due terre di confine, e a tracciarlo sono stati i passi di chi notte dopo notte lo percorre cercando un varco sui crinali. Da sempre protegge il cammino delle contrabbandiere che di nascosto lo solcano quando le primule e gli anemoni richiudono le loro corolle alla luna. Donne per le quali una scelta così difficile è l’unica possibilità di indipendenza. Anche se è pericolosa. Molto pericolosa. Quando Luce scopre la loro esistenza, i suoi desideri prendono finalmente corpo. Suo padre e suo fratello le hanno insegnato che quelle montagne non sono adatte a una ragazza. Che il suo compito è aspettare a casa il loro ritorno. Ma ora è pronta a sfidare quel divieto. A darle forza è Thomas, un ragazzo senza un passato né un luogo a cui tornare, che ha imparato sulla propria pelle che la natura può elargire doni inaspettati, crudele quanto accogliente. Luce sente che con lui esiste un legame speciale, profondo come le radici di un albero. Quello che però non può sapere è che Thomas custodisce un segreto che proietta un’ombra cupa sulla sua vita. Un segreto che appartiene al passato ma che anni dopo, su quello stesso misterioso sentiero, intreccerà la vicenda di Luce e Thomas con quella di un bambino scomparso e di un uomo pronto a tutto per ritrovarlo. In una ricerca nella quale ogni passo, ogni pendio superato è un viaggio dentro sé stessi alla scoperta delle proprie origini e della propria identità.
Romina Casagrande torna a fare luce su una pagina della nostra storia rimasta nell’ombra. E lo fa dando voce a donne di cui si è perduto persino il nome e alle loro conquiste. Il suo racconto prende per mano il lettore e lo immerge nella magia delle montagne, che sono maestre di vita generose ma esigenti, che possono dare molto ma molto chiedono in cambio.
Un romanzo che ci parla di libertà, di coraggio, di riscatto.



Non so se avete letto I bambini di Svevia, ma se non l'avete fatto siate pronti per essere rapiti dal questo romanzo (e poi leggete anche l'altro!)

La scrittura di Romina Casagrande mi conquista di nuovo, le sue descrizioni di paesaggi sono sempre magnifiche, mi fanno sentire come se fossi nella foresta ad annusare gli stessi odori dei protagonisti. La natura parla tanto quanto i protagonisti e a volte molto di piú.

Anche in questo romanzo si parla di una storia vera, ci troviamo nelle montagne tra Italia e Austria in cui un bambino sparisce da una famiglia difficile e Thomas esperto della montagna decide di andare da solo a cercarlo. Cosa lo lega così tanto a questa montagna? Come fa a conoscerla così bene in ogni suo odore e movimento? Nel frattempo incontriamo Orecchia di Lepre, che moltissimi anni prima si ritrova solo nella stessa foresta con solo un mezzo lupo come compagnia. La sua vita si andrà a incrociare con quella di una fattoria sperduta nella foresta, in cui vivono e in qualche modo si nascondono Pa e i figli Klaus e Luce. Si nascondono perché sono contrabbandieri e vivono portando il tabacco e non solo oltre la frontiera in una continua lotta sia con i finanzieri di entrambi i paesi sia con la montagna che non perdona nessun errore, nessun piede messo nel punto sbagliato.

La storia è dolorosa ma scalda il cuore allo stesso tempo, i racconti delle contrabbandiere, delle donne coraggiose che alle volte venivano sfruttate per il trasporto della dinamite senza nemmeno ne fossero consapevoli. Il coraggio che ci vuole ad affrancarsi dal proprio passato e a diventare davvero se stessi.

Una scrittura così elaborata e matura che sembra quasi poesia alle volte. Le sensazioni che riesce a provocare nel lettore sono incomparabili. 


Come sempre un romanzo importante con una natura protagonista che rappresenta la fuga per qualcuno e la prigione per altri. Un romanzo che consiglio tantissimo.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: Tisana al tiglio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni 


"La memoria non risiedeva nel pensiero. 
Era lì, impressa in ogni musco-lo del corpo,
 in gesti ripetuti che tormentavano la carne come rilievi di una scrittura braille. 
Per leggerli, bisognava chiudere gli occhi."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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