mercoledì 22 maggio 2019

Recensione: La congiura dei fratelli Shakespeare






La congiura dei fratelli Shakespeare
di Bernard Cornwell

Editore: Longanesi
Prezzo cartaceo : € 22,00
Prezzo ebook: € 12,99 
Pagine: 432
Genere: Romanzo storico

Due fratelli avvolti dal mistero e dalla leggenda. Un’epoca tanto pericolosa quanto affascinante. Sullo sfondo della nascita del teatro moderno, la nuova, attesa opera del re del romanzo storico.
"Un maestro nel fondere avventura, arguzia e personaggi straordinari. Cornwell rievoca in maniera impeccabile un'atmosfera carica di intrighi e drammi, di rivalità tra attori e congiure pericolose" - The Times
Nel cuore dell’Inghilterra elisabettiana, Richard Shakespeare sogna una carriera brillante all’interno del mondo teatrale londinese, mondo dominato da suo fratello maggiore, William. Ma Richard è un attore squattrinato, che sopravvive solamente grazie al suo bel viso, alla lingua tagliente e a piccoli furti. A poco a poco allontanatosi dal fratello, la cui fama cresce sempre di più, Richard è fortemente tentato di abbandonare la fedeltà alla famiglia. Così quando un manoscritto dal valore inestimabile sparisce, i sospetti ricadono su di lui. Costretto in un doppio gioco ad alto rischio che minaccia di rovinare non solo la sua carriera e l’eventuale ricchezza futura, ma anche quella dei suoi colleghi, Richard deve affidarsi a tutto ciò che ha imparato sugli spalti dei teatri più frequentati e nei vicoli meno battuti della città. Per evitare il patibolo, dovrà ricorrere a tutta la sua astuzia...




Preparatevi ad un viaggio nel tempo, precisamente a Londra nel XVI secolo dove due fratelli di nome Shakespeare condividevano la passione per il teatro, il più famoso William era il creatore di quello che andava in scena mentre Richard era l'interprete. Non scorre buon sangue tra questi due fratelli troppo invidiosi delle doti dell'altro e quando uno manoscritto appena concluso di William verrà rubato la colpa ricadrà proprio su Richard. Bernard Cornwell con uno stile delicato porta il lettore nella vita di Shakespeare mostrandone pregi e difetti, permettendogli anche di conoscere il fratello ed i risvolti familiari intestini. Dietro la trama si intravede il grande lavoro di studio che è stato fatto dall'autore: impossibile trovare un dettaglio fuori posto, sia i protagonisti che Londra risultano assolutamente credibili. Ho trovato molti spunti interessanti sia nelle descrizioni che nei personaggi: è stato assolutamente nuovo ed inaspettato trovarsi di fronte ad un William canzonatorio nei confronti del fratello, di solito l'aura che gli fa da contorno è quasi sempre tormentata e drammatica. La narrazione non risulta sempre fluida, spesso qualche passaggio ha perso di mordente  o poteva anche essere accorciato, ma il filo narrativo era ben solido e mi ha permesso di godermi il libro sino alla fine. In definitiva con una buona dose di storia e di fantasia il lettore si ritroverà di fronte un libro interessante, assolutamente imperdibile.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè al melone
Formato consigliato: e-book
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Il dolore di Quinn sembra destino a distruggere il suo unico amore."


   

                                        

Review Tour: Perfide


Sono contentissima di poter ospitare il Review Tour di "Perfide", una nuova raccolta pubblicata Hop Edizioni. Un corollario di figure femminili cattive che sono rimaste famose nel tempo e di cui tutti abbiamo sentito parlare. Volti e figure che vengono plasmati alla perfezione dai disegni per me irresistibili di Loputyn. Non perdetevi neanche una recensione!



Perfide
di Roberta Balestrucci Fancellu e Loputyn

Editore: Hop Edizioni
Prezzo Cartaceo: € 15,00
Pagine: 128


Servono più cattive di qualità! Nella letteratura per ragazzi ci sono otto volte più cattivi maschi che femmine. E le femmine sono quasi sempre solo streghe. La storia insegna, però, che ci sono sempre state donne davvero perfide. Questa è una raccolta appassionante di ritratti e storie di donne realmente vissute che hanno agito male, facendo della perfidia la loro arma prediletta, adoperata per avere o mantenere il potere, per vendicarsi, per resistere a coercizioni, per ottenere giustizia o per rispondere a una passione irrefrenabile. Da Lucrezia Borgia a Maria la Sanguinaria, dalla Monaca di Monza ad Elizabeth Bathory, per arrivare a Elizabeth Nietzsche ed Elena Ceaușescu.











Mi sono ritrovata sorpresa nello scoprire che secondo recenti indagini nella letteratura per ragazzi i personaggi maschili negativi sono molto di più rispetto a quelli femminili. Ci vogliono più donne spietate e cattive questo è sicuro eppure in passato nei film, nei libri e nella storia ce ne sono state tante che negli anni hanno acquistato popolarità e che ancora oggi sono famose. Rimangono nell'immaginario collettivo delle streghe, delle ladre, ammaliatrici che in questa raccolta ci svelano la loro storia e riusciamo ad intravederle nei meravigliosi disegni di Loputyn. Le parole sono concise ed essenziali e i disegni sono simbolici ma stregano e incantano proprio come molte delle donne descritte, risulta facile familiarizzare con i vari profili descritti. Viene voglia di conoscere ogni protagonista più a fondo, ci viene dato solo un assaggio della loro vita eppure ci ritroviamo a volerne di più a voler andare a fondo e scoprire le radici della loro perfidia. Hanno fatto scelte sbagliate, a volte hanno avuto un destino sfortunato, ogni perfida si rivela essere una donna nella sua complessità e dalle mille sfumature. Direi che queste protagoniste si possono definire delle rivoluzionarie, a modo loro hanno fatto parlare di sé a volte diventando leggenda e lasciando un alone di mistero sul proprio vissuto. Un libro che si presta benissimo per un regalo, un compendio di personalità complesse e ricercate che ci affascinano e non che non vorremmo mai smettere di guardare.



Anna Bolena. 

Ho scelto Anna Bolena come mia Perfida preferita perché è una figura di cui amo leggere e guardare film. Un destino forse ingiusto il suo e di sicuro influenzato da un panorama politico pericoloso e in precario equilibrio. La sua fine è stata tragica, a volte essere una donna affascinante e coraggiosa nel periodo storico sbagliato può portare a gravi conseguenze e lei lo ha capito rimettendoci la vita stessa. Una donna che ha fatto innamorare il re d'Inghilterra, colei che è passata alla storia come la causa di uno scisma religioso, una donna che è alla fine è stata ripudiata ma di sicuro mai dimenticata.



Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè ai frutti rossi
Formato consigliato: Cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 8 anni





"Servono più cattive di qualità! E loro lo sono."

Una recensione al giorno toglie il cattivo umore di torno quindi vi lascio il calendario e non perdetevi neanche una perfida, poi ci dite quella che vi è piaciuta di più?




                      
   

                                        

martedì 21 maggio 2019

Recensione: Il paradiso alla fine del mondo


Il Paradiso alla fine del mondo

di Nicola Brunialti

Editore: Sperling
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 256
Titolo originale: Il Paradiso alla fine del mondo


Teresa sta per diventare nonna, ma non è una futura nonna come tutte le altre. Ha solo quarantadue anni e da quando ne aveva sedici vive a Freetown, in Sierra Leone, dove è arrivata come profuga. Ventisei anni prima, infatti, nel 2024, Teresa ha dovuto lasciare una poverissima Germania per intraprendere insieme alla sua famiglia un interminabile viaggio della speranza verso le coste siciliane: l'unico punto di partenza per tutti i barconi dei migranti diretti in Africa. Questo perché dall'inizio del nuovo millennio il mondo è capovolto. I Paesi africani sono i più ricchi della Terra, mentre quelli europei, vessati da anni di recessione economica, di crisi climatica e da numerose guerre, sono diventati invivibili. Così, da allora, ogni giorno una massa infinita di profughi tenta di lasciare la miseria degli Stati del Nord del mondo in cerca di un futuro migliore. Teresa è tra quei pochi fortunati che ce l'hanno fatta, ma a carissimo prezzo. Ora, mentre attende in ospedale che si compia nuovamente il miracolo della vita, ripensa a tutto quello che ha rischiato, alle violenze subite, a ciò che ha perduto attraversando il Mediterraneo ventisei anni prima, per arrivare alla sua terra promessa. Il luogo che finalmente ha potuto chiamare casa.




In queste pagine riviviamo il dramma di Teresa, cittadina tedesca che intraprende il viaggio dei “disperati” europei alla ricerca di fortuna. In un non troppo remoto futuro rovesciato, è infatti l’Europa ad essere dilaniata da guerre e carestie; gli stati africani hanno il controllo indiretto degli stati europei: ne controllano i governi, appoggiano le ribellioni finanziando armi e traffico di droga e ne sfruttano a pieno le risore. I cittadini europei, ridotti alla fame e dilaniati dalla guerra, cercano in tutti i modi di raggiungere l’Africa grazie alla promessa di un futuro migliore. 

Questo libro aiuta il lettore a riflettere, a mettersi nei panni di chi, quotidianamente, lotta per sopravvivere. L’autore è in grado di descrivere in maniera molto efficace i sentimenti di Teresa e il suo graduale ridefinire la scala delle priorita’ del suo viaggio e, presto, della sua vita. 

Il libro è una metafora della situazione odierna: in un'Europa che sempre più sembra disposta a chiudere le porte al grido di “aiutiamoli a casa loro”, ma che poi è in prima persona complice delle peggiori situazione Africane, questo libro vuole essere un monito che ci ricorda che siamo semplicemente stati fortunati ad essere nati dal lato “giusto” del mondo. È solo questa pura e causale coincidenza che ci rende ciò che siamo e, forse, dovremmo ricordarcelo più spesso. 


L’autore intermezza la narrazione con alcuni capitoli ambientati nel futuro di Teresa, la quale stabilitasi oramai in Africa, aspetta con pazienza la nascita di sua nipote. Siamo qui di fronte ad un contrasto, reso in maniera molto decisiva, tra il dramma della disperazione del passato e la serenita’ ottenuta nel futuro: per cosa lottiamo tutti i giorni? Semplicemente per raggiungere la felicità è la realizzazione; cosa queste siano può cambiare drasticamente a seconda delle proprie esperienze di vita.


Durata totale della lettura: 1 settimana
Bevanda consigliata: Camomilla
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







      "È una forza ereditata, la tua.
È la forza dei tuoi antenati, di tutti quelli che hanno lottato per sopravvivere e farcela, nonostante la vita gli dicesse il contrario.
Tu sei la figlia di milioni di disperati che hanno combattuto per esserci ancora, che non si sono arresi mai.
È per questo che sei invincibile."


Recensione: Smetto quando voglio (ma anche no).


Smetto quando voglio
di Riccardo Pozzoli

Editore: Dea Planet
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 224


C’è chi li ama alla follia e ne fa un uso smodato. Chi li detesta e pensa siano la causa di tutti i mali della società. Chi non ammetterà mai di esserne dipendente, chi ci bazzica ma non si espone, chi ci si diverte senza subirli. Che li si ami o si odi, è passato il tempo in cui si credeva che i social media fossero una moda passeggera: quindici anni fa, quando Facebook muoveva i primi passi, e i vari Snapchat, Instagram, Musically erano ancora da venire, senza saperlo stavamo assistendo a una svolta irreversibile nel nostro modo di comunicare. Oggi ci serviamo dei social per rendere pubblici dettagli anche intimi delle nostre vite, per tenerci aggiornati, informarci, fare acquisti, e purtroppo anche per litigare, invidiare vite altrui apparentemente perfette, farci sfruttare dalle aziende e farci ingannare dai politici, fino a casi estremi di bullismo e persecuzioni. È comprensibile che, insieme alla diffusione dei social, aumenti la preoccupazione per i loro risvolti negativi. Il “benessere digitale” è un’esigenza così sentita che spesso vengono proposte soluzioni drastiche (e irrealistiche) come chiudere tutti i propri account e sottoporsi a una vera propria dieta digitale. Riccardo Pozzoli, invece, che della comunicazione sui social ha saputo fare una professione di grande successo, propone un approccio molto più fresco e amichevole.



Un libro che dovrebbe a mio parere divenire una vera e propria guida per coloro che vorrebbero disintossicarsi dai social. L’impatto che questi ultimi hanno avuto sulle nostre vite, è stato dirompente tanto che, noi tutti siamo diventati il centro delle nostre esistenze. Occorre sottolineare che nelle nostre esistenze, i social media sono parte integrante della vita, non qualcosa di distinto. Qualunque sia il nostro grado di partecipazione, abbiamo delle responsabilità: verso ciò che scriviamo e verso gli altri. Un saggio che crea parecchie domande, a partire dall’importanza della tutela della privacy, fino alla consapevolezza di comprendere ove ci spingano le conseguenze delle nostre azioni sui social. Sono perfettamente d’accordo con l’autore, quando sottolinea che: il mondo social, è dei narcisisti. Generalmente le persone più seguite sui social media, non sono quelle che hanno una vita normale, fatta di una routine prevedibile, ma quelle che hanno una vita straordinaria, nella maggior parte dei casi, peraltro a volte, costruita a DOC; fondata da viaggi, esperienze fuori dal comune, eventi unici. In altre parole, sono spesso dei narcisisti da manuale. Ciò che maggiormente mi sono sentita di condividere con colui che ha scritto questo saggio, è indubbiamente il fatto che, nella vita, non devi mostrare la tua felicità a nessun altro, se non a te stesso. Essere indipendenti dal giudizio degli altri, sempre e comunque. Ridurre dunque al minimo il tempo che si perde sui social, garantirsi una fetta di tempo da dedicare a noi stessi, a ciò che davvero amiamo, a ciò in cui crediamo; non ai falsi miti di un mondo effimero. Spetta a tutti noi, rendere i social un posto migliore; anche per le generazioni che verranno dopo di noi. L‘autore devolverà il proprio ricavato derivante dalla vendita del presente volume ai progetti sostenuti da NextGen UNICEF Italia; motivo in più per acquistarne una copia.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffè brasiliano
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Riccardo Pozzoli





      "21 giorni per scoprire come 
stare sui 
social in modo consapevole."



                            

lunedì 20 maggio 2019

Recensione: Perfect World


Perfect World 1
di Rie Aruga

Editore: Star Comics
Prezzo Cartaceo: € 4,90 per volumetto
Pagine: 176
Serie: Serie da 2 volumetti, in corso

Tsugumi Kawana ha ventisei anni e lavora in un’azienda che si occupa di interior design. Durante una serata insieme allo staff di uno studio di architettura con cui collabora, incontra Itsuki Ayukawa, un suo ex compagno delle superiori, nonché suo primo amore. Nel rivederlo il cuore le batte all’impazzata, ma scopre anche che ora Itsuki non può più camminare. In un primo momento Tsugumi pensa che sarebbe impossibile avere una relazione con lui, ma poi…



Un manga davvero diverso dal solito e il primo che leggo con un protagonista sulla sedia a rotelle. I personaggi principali sono Tsugumi e Itsuki che al liceo erano compagni di scuola e si rincontrano per caso dopo tanto tempo una volta adulti e affermati nel mondo professionale. Il rivedersi li sorprende, ma quello che colpisce di più Tsugumi è scoprire che il suo vecchio compagno e anche primo amore ha avuto un incidente ed ora cammina con la sedia a rotelle. Il lavoro gli permette di trascorrere molto tempo insieme e attraverso i loro incontri incominciamo a notare le difficoltà che costellano la vita di Itsuki dopo l'incidente. Ho apprezzato che questo manga ha dei protagonisti adulti e soprattutto che porta alla luce una realtà che non sempre si comprende fino in fondo. Ho trovato il ritorno di fiamma di lei troppo veloce, mi sono sorpresa a vedere i due amici maturare insieme così in fretta. Per questo motivo sono curiosa di scoprire il seguito, ancora non è chiaro che piega prenderà la loro storia, la Aruga ci tiene col fiato sospeso. I suo disegni mi sono piaciuti molto e ho amato la sua scelta di voler portare in campo la diversità che è il fulcro principale della lettura, colorandola di rosa, quel tocco tipico di ogni Shōjo.


Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata:  Tè freddo alla pesca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni







      "Questo mondo è imperfetto. Se non ci fossi tu..."


Recensione: Un ricordo ti parlerà di noi





Un ricordo ti parlerà di noi

Un ricordo ti parlerà di noi
di Colleen Hoover

Editore: Sperling&,Kupfer
Prezzo cartaceo : € 9,90
Prezzo ebook: € 6,99 
Pagine: 288
Genere: Romance

«Nessuno sa regalare emozioni come Colleen Hoover.» ANNA TODD, autrice bestseller
La storia tra Quinn e Graham è stata una vertigine di emozioni fin dal loro primo rocambolesco incontro. Si sono conosciuti nel giorno peggiore della loro vita, e da allora non si sono più lasciati. Oggi, però, quell'amore perfetto è minacciato dalle mille imperfezioni del loro matrimonio. Gli errori, i segreti e gli inevitabili contraccolpi della vita, accumulatisi nel corso degli anni, li stanno distruggendo. E allontanando. Non è facile individuare chi abbia più colpe. Ed entrambi sono bravi nel fingere che nulla sia cambiato. D'altronde, è duro ammettere che si è arrivati al capolinea quando l'amore c'è ancora. Si tende a credere che un matrimonio finisca solo quando la rabbia e il disprezzo prendono il posto della felicità. Ma Quinn e Graham non sono arrabbiati l'uno con l'altra. Semplicemente non sono più gli stessi di un tempo, stentano a riconoscere nell'altro la persona di cui si sono innamorati e il loro rapporto è pericolosamente vicino a un punto di non ritorno. A un passo dal vuoto, tuttavia, il ricordo di chi erano e una promessa racchiusa in una scatola di lettere custodita da tempo potrebbe salvare il loro amore, e loro stessi. Perché, a volte, l'amore ha soltanto bisogno di ritrovare la strada di casa. Già autrice bestseller del New York Times, Colleen Hoover torna in libreria con un romanzo emozionante e viscerale che arriva dritto al cuore. Ai vertici delle classifiche americane, Un ricordo ti parlerà di noi ci rammenta tutte le difficoltà che amare comporta, e gli sforzi necessari per tenere in vita un amore, giorno dopo giorno, e impedire che la vita intorno a noi prenda il sopravvento.




Ci sono autrici che sono una garanzia, ogni loro nuovo romanzo è capace di colpirti dritto al cuore, le loro storie riescono sempre a trasmettermi emozioni nuove ed ad entrarti dentro, nel profondo. Ogni volta che prendo in mano un romanzo di Colleen Hoover spengo il mondo fuori e lascio che la sua voce mi porti a conoscere personaggi che, sono sicura, difficilmente dimenticherò. Quinn vorrebbe tanto essere madre, ma la natura sembra non collaborare: questa frustrazione, questo senso di impotenza la sta dilaniando dentro e la sta allontanando dal marito, Graham. Il matrimonio sta letteralmente cadendo a pezzi ma non colpa di Graham che cerca in tutti i modi di non far pesare la cosa a Quinn, bensì per il dolore sordo che la sta portando alla deriva. La verità è che il loro amore è ancora lì, presente ma hanno smesso di lottare per esso, hanno smesso entrambi di impegnarsi per coltivarlo e farlo crescere. A differenza degli altri romanzi della Hoover, di genere decisamente più giovane, questo volta ci troviamo di fronte ad un problema più impegnativo ed il coinvolgimento che questo romanzo mi ha trasmesso è stato totale. Quinn si sente sconfitta dal suo corpo che non è capace di creare la vita, incolpa sè stessa e chiunque gli sta vicino è attirato da questo vortice nero che la circonda. Graham dal canto suo non sa davvero come aiutare la moglie e così finisce per accettare qualsiasi rifiuto, senza capire che così facendo sta solamente deponendo le armi e dichiarando la resa. In poco meno di trecento pagine la Hoover ha raccontato una storia fuori da ogni schema, un dolore che molte donne hanno provato e che è una ferita aperta, costantemente sanguinante. Impossibile non rimanere totalmente coinvolti da questo romanzo.



Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè al melone
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Il dolore di Quinn sembra destino a distruggere il suo unico amore."


   

                                        

domenica 19 maggio 2019

Recensione: Più forte di ogni addio


Più forte di ogni addio
di Enrico Galiano


Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 17,90 
Pagine: 352



È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando.



Ho sentito molto parlare di questo libro negli ultimi giorni, ero profondamente incuriosita, e devo ammettere che le mie aspettative non sono state deluse. Un romanzo, che prima di essere una storia d’amore, è un testo che sottolinea l’importanza del “qui ed ora”. Se desideri dire qualcosa ad una persona, abbracciarla, o vivere con lei una particolare esperienza; fallo ora, prima che sia troppo tardi. Ciò, è un dato di fatto. Due ragazzi, un viaggio comune, un sentimento che cresce. Riflessioni profonde che l’autore ha saputo instillare nelle mia mente, e che spero possa fare anche con voi; per esempio, laddove sottolinea che: nessuno di noi, è una linea. Nessuno. Forse cominciamo con l’essere una linea, ma arriva sempre il giorno in cui qualcuno ci trascina fuori da quest’idea stupida che siamo una retta che va da qualche parte: e allora diventiamo una croce. Qualcuno che viene a sbattere contro di noi e ci cambia, ci trasforma per sempre. E poi andiamo avanti, certo, ognuno fa quel che deve fare, fa la sua strada, ma a quel punto non saremo mai più solo una linea, saremo cambiati per sempre: saremo sempre una croce. Ci avete mai pensato? Credo, che il vero messaggio chiave che l’autore, in quanto professore abbia voluto trasmettere al lettore, è l’importanza del comprendere e cogliere, l’attimo, senza lasciarselo sfuggire; evitando di attendere quello perfetto che forse potrebbe non arrivare mai. Un romanzo, che è fonte di ispirazione. Amerete Nina e Michele come ho fatto io, ne sono certa.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè caldo alla nocciola
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Enrico Galiano







      "Se hai voglia di dire qualcosa a qualcuno, fallo. Ora."




                            
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