venerdì 15 maggio 2026

Recensione: Il volo del tacchino



  Il volo del tacchino

 di Marina Viola

 Editore: Ponte alle grazie
 Prezzo: € 18
 Pagine: 224
 
 Marina pensava di sapere cosa volesse dire diventare madre. Poi è arrivato Luca, con autismo e sindrome di Down, una passione smisurata per la musica e gli Oreo, e un talento naturale per smentire ogni previsione. Nonostante le difficoltà iniziali e gli imprevisti, Luca cresce sereno, circondato d’amore, e col tempo diventa un giovane uomo. Perché, come scrive Elio nella prefazione al libro, «l’amore, l’intelligenza, l’istinto di sopravvivenza ci aiutano a dare un senso a ciò che accade e a trovare sempre il lato positivo degli eventi». In questo libro, Marina Viola ci racconta con grande ironia e tenerezza cosa significa veder diventare adulto un figlio autistico e affrontare quel momento in cui tutti i genitori sono chiamati a fare un passo indietro e a lasciare che i propri bambini spicchino il volo. Quando alla famiglia si presenta l’occasione di lasciare che Luca vada a vivere da solo in una casa di accoglienza, il volo è tutt’altro che elegante: sgraziato, rumoroso, da tacchino. Ma è pur sempre un volo. E così Marina scopre che il distacco, come spesso accade, pesa più su chi resta che su chi parte. Luca si ambienta talmente bene che, alle visite, saluta tutti con un sereno «Go away and shut the door. Love you». Lei, invece, deve imparare a ritrovarsi. Una storia vera che celebra la diversità, l’autonomia e il diritto di ogni essere umano a una vita piena e indipendente. E la libertà nuova di una madre che impara a lasciare andare e a riscoprirsi libera: libera di andare in bagno da sola, libera di uscire a cena senza sensi di colpa, ma anche libera di sentirsi sola senza di lui.  




Partiamo da un consiglio importante: questo romanzo vi emozionerà, e anche parecchio. Se siete un po’ sensibili, come me, vi suggerisco di non leggerlo in metropolitana, errore che io ho fatto, con tutte le conseguenze del caso! 
La storia è quella di Luca, un ragazzo autistico a basso funzionamento, della sua famiglia e, soprattutto, della voce che ci accompagna lungo tutto il racconto: sua madre. Una mamma italiana che, giovanissima, si è trasferita in America per amore e che si è ritrovata a costruire lì la propria vita e la propria famiglia: tre figli, due figlie forti e indipendenti e Luca, che fin da subito ha mostrato segnali di neurodivergenza. 
Con uno stile diretto, senza eccessivi fronzoli ma anzi con una vena di ironia e leggerezza che rende tutto incredibilmente umano, l’autrice racconta cosa significa quando una “bomba” del genere entra nella vita di una famiglia completamente impreparata. 
Le paure, le ansie, le incomprensioni, ma anche i piccoli progressi, le conquiste quotidiane e quel bisogno costante di attenzione che Luca richiede diventano inevitabilmente il centro di tutto: della narrazione, ma soprattutto delle loro vite.
Quello che colpisce di più è la forza di questa madre (ma anche del resto della famiglia), una forza che lei stessa sembra non riconoscersi fino in fondo, ma che invece emerge in ogni pagina. Una forza fatta di resistenza, di adattamento, di capacità di andare avanti anche quando tutto sembra troppo. E forse è proprio questo uno degli aspetti più intensi del libro: il fatto che chi vive una situazione così spesso non si rende conto della propria straordinaria resilienza. Un po’ come quando non ci chiediamo mai quanto sforzo facciano i quadri per rimanere appesi alle pareti per anni semplicemente lo danno per scontato, ma non per questo è qualcosa di semplice. 
Ma questo romanzo è anche molto di più. È una riflessione ampia e profonda sulla maternità, su cosa significhi davvero essere “normali” (parola che ho sempre odiato ma continua ad essere usata per differenzare il "diverso"), sul bisogno (e sulla difficoltà) di lasciare andare, sul senso di colpa che spesso accompagna ogni scelta e sul peso, a volte silenzioso ma costante, del giudizio altrui. 
È anche una storia sul bisogno di sentirsi indispensabili e, allo stesso tempo, sulla fatica di costruire uno spazio per sé stessi al di fuori di quel ruolo totalizzante. Dopo uana vita dedicata ai bisogni di Luca,  quando Luca fa il grande salto verso l'indipendenza dalla famiglia, Marina e Dan, devono ritrovarsi come coppia, come famiglia e anzhe come singoli individui.

Un libro che resta, che fa riflettere e che, con grande delicatezza, riesce a entrare sotto pelle. Consigliato a tutti, fazzletti alla mano e cuore aperto!

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Camomilla
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autrice: Marina Viola


"Con gli anni, la sua neurodivergenza si è trasformata in una specie di incubo, ma anche in un viaggio meraviglioso nel mondo delle persone con un cervello diverso dal mio."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio



mercoledì 13 maggio 2026

Recensione: Il prezzo del cambiamento. Nera Jones Investigazioni

 

Il prezzo del cambiamento
Nera Jones Investigazioni

di Bianca Iula

Prezzo Cartaceo: €18,00
Prezzo Ebook: €9,99
Pagine: 324

«La segretaria allarga il suo sorriso, inclina la testa di lato e con un dito indica se stessa dicendo: “Accettiamo il caso... e prima che dica altro, non esiste nessun Signor Investigatore Jones, almeno inteso al maschile. Mi presento: Nera Jones, la titolare dell’agenzia”.»


Un invito segreto, un codice da digitare, e si spalanca l’ufficio nascosto di Nera Jones. Nessuna targa, nessuna pubblicità. Solo la promessa che lei vedrà ciò che gli altri ignorano. 

Un adolescente svanisce nel nulla. Il padre, uomo potente e inflessibile, vuole insabbiare tutto. Niente denunce. Niente polizia. Ma Nera non si ferma. Si muove tra strade reali e vicoli digitali, con travestimenti ingegnosi, identità fittizie e compagni hacker. Inizia così una caccia invisibile che affonda nelle identità di genere, nel mondo queer e nei fantasmi del passato, pronti a colpire ciò che lei ama di più. Questa volta, però, nessun algoritmo potrà salvarla: dovrà sporcarsi le mani con la realtà più dura. 

Un’indagine fuori dagli schemi. Una protagonista che li rompe tutti. Un giallo tagliente, contemporaneo, dove ritrovare un ragazzo significa soprattutto affrontare ciò che ci definisce. E ciò che può distruggerci.



Milano, un onorevole, un adolescente scomparso, l'agenzia investigativa Jones, la più introvabile e discreta della città.

Nessuno più di Nera Jones avrebbe potuto prendere a cuore e con tanta serietà un caso di probabile rapimento come quello che le è capitato tra le mani. Michele, o Michelle per i suoi famigliari, è sparito ed essendo figlio di un importante politico italiano ovviamente il primo sospetto è il ricatto. Nera Jones però sa che il ragazzo non sopportava più la sua vita: frequentava una scuola femminile in Svizzera, i genitori erano troppo impegnati a socializzare nell'alta società e ad evitare scandali per accorgersi del forte disagio che la loro figlia apparentemente perfetta stava provando. Nessuno capiva che Michele sentiva di non appartenere a quel corpo, sentiva di non essere Michelle. Ed è per questo motivo che Nera pensa anche ad una possibile fuga. Ma se anche il ragazzo fosse fuggito di sua sponte poteva essere in grave pericolo: un minorenne probabilmente in cerca testosterone sul mercato nero per poter essere più mascolino e portare avanti la sua transizione potrebbe essere finito nelle mani sbagliate e il tempo per rintracciarlo e recuperarlo sano e salvo potrebbe non essere molto. 

Nera Jones sfrutta tutte le sue capacità, soprattutto quelle informatiche, per procedere il più velocemente possibile con l'indagine. S
frutta la tecnologia in modo eccellente e, molto spesso, in modi non propriamente legali: in questo modo ha accesso a molte più informazioni, rispetto alla polizia o a qualsiasi altra agenzia investigativa. Di particolare aiuto è il suo amico hacker 2703, il migliore e il più efficiente in circolazione. Ovviamente la tecnologia è di grande aiuto nel fornire le informazioni di base e permettere di prepararsi al meglio, ma anche dei limiti, Nera è perciò costretta, adattandosi ad ogni circostanza, ad entrare in azione anche sul campo, nella vita reale, per parlare con persone reali che sono in qualche modo state in contatto con il ragazzo o che potrebbero avere a che fare con lo spaccio di medicinali. 

E proprio grazie all'azione sul campo Nora si ritrova faccia a faccia con il suo passato, a fare i conti con quello che ha dovuto affrontare nella sua vita per arrivare ad essere la donna che è oggi. 

La protagonista indiscussa del libro è Nora Jones, un tempo Nereo. Tutta l'investigazione e la ricerca di Michele sono un modo per portare alla luce e riaffrontare quella che è stata la sua transizione.
Il libro scorre velocemente tra i brevi capitoli che, alternandosi, espongono e raccontano in prima persona ognuno dei personaggi.  Un romanzo leggero ed intenso allo stesso tempo: un giallo che scorre veloce e che tratta un tema estremamente importante e difficile da affrontare. Il lettore è catturato da due prospettive diverse: l'adrenalina dell'indagine che scorre tra i vicoli di Milano e il dark web e la storia di Nera e della sua transizione.

Penso che Bianca Iula, sia riuscita a sviluppare bene ed amalgamare un tema complicato ad un giallo d'azione che tiene alta l'attenzione del lettore. 

Durata  della lettura:  Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni

      "Tutti abbiamo il bisogno di mostrarci per come ci sentiamo dentro. C'è il punk, il playboy, la vamp, la casalinga, l'impiegato. Indossiamo abiti come un'uniforme che ci identifica e mostra agli altri chi siamo. Io, come te, sentivo che quello che ero prima, era solo una maschera: una rappresentazione per adattarmi alla società."
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 11 maggio 2026

Recensione: Nati per dormire

 



NATI per DORMIRE
L'approccio che rivoluziona il sonno dei bambini basato sui 4 profili C.A.R.E.®
di Chiara Baiguini

 Editore: Vallardi
Prezzo cartaceo: € 18,90
Pagine: 320


I bambini sono nati per dormire. Basta imparare a interpretare i loro bisogni.

LA PRIMA GUIDA RIVOLUZIONARIA BASATA SUL SONNO PERSONALIZZATO


Per la maggior parte dei genitori la «nanna» assomiglia più a una battaglia che a un momento di condivisione amorevole: strepiti, poppate, suppliche, pianti, estenuanti negoziazioni. E per quanto ci si sforzi di seguire una tabella di marcia – tra routine dolci, oggetti magici, corsi, metodi e mantra di ogni tipo – niente sembra funzionare davvero. Eppure, la verità è semplice: non servono altre regole, serve una bussola. Perché ogni bambino è diverso e, quando si parla di sonno, una routine che vada bene per tutti in realtà non va bene per nessuno.
Questo libro offre qualcosa di radicalmente nuovo: non ti spiega come «aggiustare» tuo figlio, ma come funziona davvero il suo sistema nervoso – e il tuo. Il sonno non è un comportamento da correggere, è un bisogno biologico plasmato dall'elaborazione sensoriale e dal senso di sicurezza emotiva. Attraverso i profili sensoriali e l'approccio C.A.R.E.® (Connessione, Accoglienza, Regolazione, Empowerment), fondato sulle neuroscienze, Chiara Baiguini mette al centro i bisogni unici di ogni bambino e libera i genitori dalla tirannia dei metodi rigidi – e dai sensi di colpa.
Perché ogni bambino sa dormire: serve solo creare le condizioni perché possa farlo.

In questo libro troverai:
• quiz per identificare il profilo di tuo figlio
• regressioni del sonno
• pisolini, notti in viaggio e dormire fuori casa
• impatto delle malattie sul riposo
• latte e alimentazione notturna
• co-sleeping e passaggio dal «lettino al lettone»
• gestione del sonno con fratelli o gemelli
• risvegli notturni
• sonno dopo i 3 anni.



Una lettura utilissima, sia che riusciate a dedicarvi solo pochi minuti ritagliati durante un brevissimo pisolino dei vostri figli, sia che possiate permettervi il lusso di leggerlo per l'intero. 
L'autrice, family coach ed educatrice del sonno gentile, ha impostato questo suo ultimo libro come una vera e propria bussola di salvataggio per genitori insonni. Infatti, sin dall'inizio colpisce l'impostazione pratica e immediata del manuale, dove basta leggere una pagina nel capitolo "PRIMA DI INIZIARE" per trovare una risposta concreta per la notte che sta per arrivare, con un invito al lettore a dedicarsi unicamente al capitolo 3, contenente un illuminante quiz per scoprire il profilo sensoriale dei nostri figli. Una volta definitone il profilo, l'autrice consiglia alcune semplici azioni, routine ed esercizi da mettere in pratica nell'immediato, per provare un approccio diverso e tornare a vivere il sonno con la giusta serenità.
Il libro è poi ricco di altri capitoli illuminanti sui principali temi "caldi" legati al sonno, come le regressioni, la gestione dei risvegli, l'impatto delle malattie e dell'alimentazione sul sonno notturno e le modalità di organizzazione degli spazi notturni, dalla condivisione del lettone al passaggio al lettino.
Un manuale prezioso ricco di spunti e informazioni utili con basi scientifiche di cui consigliamo la lettura prima eventualmente di rivolgersi a un consulente del sonno specializzato, se reputato necessario. 
Perché spesso non esiste una soluzione con la bacchetta magica, ma semplicemente la necessità di comprendersi e comprendere i propri bambini, con la giusta calma e lucidità, creando un ambiente sicuro e accogliente, anche per la nanna. 

Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata:  spremuta d'arancia
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: qualsiasi, da quando si diventa genitori


"La privazione del sonno non è solo stanchezza: è una forma di vulnerabilità profonda. 
È come vivere in uno stato di allarme costante, con il cervello che non si spegne mai davvero."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 8 maggio 2026

Recensione: Il letto cinese



  Il letto cinese

 di Anna Luisa Pignatelli

 Editore: Fazi Editore
 Prezzo: € 17,50
 Pagine: 180
 
 Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po’ sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell’imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell’esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell’uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza. Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l’amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un’autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.  




Sinologi, amanti della Cina e appassionati di storia: questo romanzo è per voi. Anna Luisa Pignatelli ricorre a uno stratagemma narrativo semplice ma estremamente efficace. 

Un nipote svogliato e un po’ sbandato si ritrova, quasi suo malgrado, a trascorrere sempre più tempo con lo zio: un celebre erudito sinologo, burbero, severissimo e poco incline alle concessioni affettive. 
Mentre il ragazzo si avvicina alla maturità con passo incerto – più concentrato sulla fidanzata Tilli che sul recupero della matematica – passa lunghe ore accanto allo zio, che lo paga per battere a macchina articoli e libri. Ma soprattutto non perde occasione per giudicarlo, umiliarlo e sottolineare quanto sia diverso da lui. 

All’interno di questo rapporto aspro e profondamente sbilanciato, il nipote diventa quasi inconsapevolmente un profondo conoscitore della storia cinese, raccontata in modo magistrale: chiaro, avvincente e talmente scorrevole da farmi dimenticare quanto l’avessi odiata all’università. Questo apprendimento, però, non lo rende più responsabile o attento (dopotutto ha diciott’anni e una fidanzata) anzi, sembra sempre meno disposto a impegnarsi davvero in qualcosa. 

Nonostante l’accumulo di sapere, però, il nipote non diventa più responsabile. Anzi, rimane disattento, inconcludente, e questo ha conseguenze drammatiche: quando finalmente compie un gesto giusto e coraggioso – arrivando a salvare Tilli da un terribile incidente – nessuno gli crede.
Così, anche quando compie finalmente la cosa giusta, arrivando a salvare Tilli da un terribile incidente, nessuno gli crede: la sua inaffidabilità precedente pesa più dei fatti. 

La parte più affascinante del romanzo resta comunque la storia della Cina, narrata con straordinaria abilità: leggera perché filtrata dallo sguardo del ragazzo, ma al tempo stesso approfondita, 
Emblematica è la figura dell’imperatrice Cixi, su cui emergono visioni contrastanti: per lo zio una donna fortissima e capace di governare,  e per il nipote, una despota senza attenuanti.
Il rapporto tra zio e nipote non migliora – anzi, si irrigidisce ulteriormente – ma, come spesso accade nella vita, gli insegnamenti impartiti senza volerlo sembrano compiere un giro completo e tornare, alla fine, ad avere un peso fondamentale per il nipote.
Uno scontro di generazioni avvolto nella stupenda storia della dinastia Qing senza fronzoli e che apre molti spunti di analisi al lettore.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Tisana al tiglio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autrice: Anna Luisa Pignatelli
Consigliato a chi ha apprezzato: Come due fiori di loto di Jane Yang


"Nonostante le nostre incomprensioni, Sembravi far parte del mio destino."




Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 6 maggio 2026

Recensione: Il finale si scrive da sé


Il finale si scrive da sé 
di Evelyn Clarke

Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Pagine: 432

Titolo originale: The Ending Writes Itself
Traduzione: Mirko Zilahy  

Sei autori
Un'isola privata
Settantadue ore per scrivere il finale
Le vite di sei scrittori e scrittrici emergenti stanno per cambiare per sempre: un invito misterioso ed esclusivo li conduce a Skelbrae, l'isola privata al largo della Scozia dove il leggendario Arthur Fletch si è ritirato per lavorare al suo ultimo, attesissimo romanzo.
Al loro arrivo, però, scoprono che Fletch è morto e che il libro è rimasto incompiuto. Decisi a pubblicarlo comunque, l'agente e l'editore dello scrittore lanciano agli invitati una sfida impossibile da rifiutare: ciascuno avrà settantadue ore per inventare un finale degno di Fletch, vincendo così una ricompensa milionaria e un contratto da tre libri con la Merriweather Press. Un'occasione che capita una sola volta nella vita. Il riscatto che ciascuno di loro cerca dopo anni di sforzi, delusioni e rifiuti.
Isolati dal mondo, armati solo di una macchina da scrivere e di una pila di fogli colorati, i sei si ritrovano intrappolati in un vortice di ambizione, vanità e segreti. Ma i segreti, si sa, non restano mai tali a lungo, e perdere il controllo della propria storia può avere conseguenze molto pericolose.
Il finale si scrive da sé è un giallo brillante e pungente, che si diverte a giocare con i cliché dei generi letterari e i retroscena dell'industria editoriale. E, mentre i protagonisti rincorrono la fama tanto agognata, una cosa diventa sempre più chiara: se iniziare un romanzo è difficile, arrivare vivi all'ultima riga, su quest'isola, potrebbe essere la vera sfida

«In lizza per il titolo di miglior giallo del 2026.» - Stephen King
«Una fusione tra “Dieci piccoli indiani” e “Yellowface”.» - Kate Mosse
«Potrebbe ricordarvi le malizie “meta” di Anthony Horowitz.» - The Times



Sette giovani scrittori emergenti vengono convocati su un’isola privata sperduta al largo della Scozia per partecipare ad un esclusivo salotto letterario organizzato da Arthur Fletch, il più celebre autore di gialli al mondo, ricchissimo ed amatissimo dal pubblico. 
Sono tutti entusiasti all’idea di poter conoscere uno scrittore tanto famoso e di prendere parte ad un evento così esclusivo. 
Ma al loro arrivo, la verità si rivela ben diversa : Arthur Fletch è in realtà morto da un mese, lasciando il suo ultimo lavoro incompiuto, e l’esclusivo incontro è stato orchestrato dal suo agente e dal suo editor allo scopo di organizzare una competizione per completare il suo ultimo romanzo. 
I sette si trasformano così in ghostwriters e hanno 72 ore per scrivere un finale all’altezza del grande maestro e contendersi il milione di sterline in palio. 
Isolati, senza contatti con l’esterno, privati di internet e cellulari, la sfida letteraria si trasforma presto in una lotta per la sopravvivenza, quando iniziano a morire uno dopo l’altro. 

Ciò che più colpisce fin dalle prime pagine è la costante sensazione che qualcosa stia per accadere. Inizialmente tutto appare rassicurante : i personaggi sono entusiasti, forse anche un po’ troppo, di conoscersi, incontrare il loro autore preferito, e di partecipare a quello che sembra un evento super esclusivo. 
Eppure, sotto questa superficie apparentemente idilliaca, si avverte una tensione continua : l’isolamento della location, il mistero che circonda i personaggi ed una atmosfera perennemente sospesa tra calma e tempesta. Tutto lascia intuire che qualcosa di inevitabile stia per spezzare quell’equilibrio.

Anche la struttura narrativa è molto originale. Un inizio lento e molto descrittivo, con il gruppo ancora unito. Poi man mano che la storia procede, ogni personaggio a turno prende voce (prende penna!) e diventa scrittore/protagonista raccontandoci gli eventi dal proprio punto di vista. 
Un risultato dinamico ma anche volutamente ambiguo : non è mai del tutto chiaro cosa sia reale e cosa no, perché ognuno racconta la propria verità, e in fondo gli scrittori sanno bene come costruire una storia e come distorcere ciò che raccontano.

Altro aspetto interessante è la forte componente metaletteraria. Il romanzo diventa di fatto un libro che parla di libri.
Da un lato offre una interessante panoramica sui diversi generi letterari - ogni personaggio è legato ad un genere ben preciso : dal giallo al romance, dall’horror al fantasy, fino allo young adult - e mostra come questi possano essere allo stesso tempo indipendenti ma anche armoniosamente integrati tra di loro.
Dall’altro lato una analisi del mondo dell’editoria, tra scrittori, agenti letterari, editor, e tutto ciò che normalmente resta invisibile al lettore.
Un ritratto affascinante ma anche crudo della scrittura : il talento e la pressione artistica di creare, correggere, pubblicare, il peso di dover mantenere il successo, soprattutto dopo un primo libro ben riuscito. Anche se come lettori non ce ne accorgiamo, è un ambiente competitivo e spietato dove solo pochi riescono a farsi spazio. E sono probabilmente disposti a tutto pur di emergere, eliminando gli avversari. Forse anche ad uccidere? 

Durata totale della lettura: sette giorni  
Bevanda consigliata: limone e menta iced tea
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Evelyn Clarke
« Il dolore è un dono perché ti fa arrabbiare.
Arrabbiare con chi ti ha fatto del male. Arrabbiare con il mondo.
E le persone arrabbiate lottano»


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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