venerdì 14 giugno 2024

Recensione: Delitto all'ora del tè



 Delitto all'ora del tè

 di Catherine Coles

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: € 9,90
 Pagine: 224
 Titolo orginale: Daggers at the Country Fair
 Traduzione: Marta Lanfranco

 1947. Come ringraziamento per la brillante risoluzione del caso precedente, Martha Miller è l’ospite d’onore alla fiera di Winteringham. Stavolta, i suoi unici compiti saranno giudicare i cani più belli in gara al concorso e godersi un buon tè in compagnia dell’affascinante pastore della chiesa locale Luke Walker, lontano dai pettegolezzi e da sguardi indiscreti. O almeno, questo è ciò che credeva... Nel bel mezzo della fiera, infatti, la setterina irlandese di Martha, Lizzie, scopre proprio dietro il tendone allestito per il tè il corpo senza vita di una giovane donna. Ma chi può aver ucciso una ragazza così giovane, e perché? A quanto pare, qualcuno nel villaggio ha dei segreti da nascondere... e sembra che Martha e Luke abbiano un altro caso da risolvere. Che le indagini abbiano inizio!




Dopo la vicenda del liquore alle prugne del primo romanzo, torna la nostra protagonista che stavolta ha deciso di aprirsi di più al mondo e iniziare a fare amicizia con i suoi compaesani. 
L'universo sembra anche aiutarla in questo senso, viene infatti invitata ad officiare la sagra di un paese vicino in qualità di madrina. 
Sia lei che il bel Luke verranno ospitati dal vicario Freddie e la moglie Doris, una coppia di amici che il vicario conosce da molti anni, i due hanno avuto da poco una bambina adorabile e con loro in casa c'è anche Helen, un adolescente scorbutica e nervosa che risponde male a tutti. Martha però intravede quasi subito qualcosa di losco nella ragazza che infatti sembra aver preso dei soldi da un uomo misterioso. 
Come nel romanzo precedente, anche stavolta come potete immaginare, ci scappa il morto! 
Nel bel mezzo della sagra più importante della zona, una persona viene ritrovata con un coltello nella pancia (no no, non vi posso dire chi!), è proprio Martha a rinvenire il corpo e purtroppo il poliziotto del paese è giovane, estremamente inesperto e non sa davvero cosa fare. L'ispettore spasimante di Ruby inizia ad indagare ma come ben sappiamo Luke e Martha hanno già deciso di trovare l'assassino. 
Il cadavere era molto impopolare tra le donne del villaggio e le opinioni che si ricavano sono estremamente discordanti. Nella ricerca dell'assassino viene ritrovato un secondo corpo, ma soprattutto Martha è sempre più affascinata da Luke. Molti esterni iniziano a intuire che ci sia qualcosa tra loro, anche se il comportamento di Luke sembra essere molto confusionario, a volte fa qualche passo avanti e alle volte dice cose che le fanno pensare di aver immaginato tutto. Stan intanto non è ancora tornato mettendo entrambi in una posizione scomoda e inopportuna. 
 Non so perché ma nella mia testa immagino Marta come una dolce vecchietta, un po' stile signora Fletcher, invece stavolta scopro che ha solo 30 anni ed è solo l'abbandono di Stan e forse anche l'abitare in un villaggetto che l'ha fatta invecchiare nei modi. 
Questi romanzi mi piacciono, sono leggeri e divertenti e pieni di segreti e scappatelle, stavolta Martha ha anche qualche pensiero femminista e progressista in più. 

Aspettiamo il prossimo per vedere come procede, chi verrà assassinato?Ma soprattutto Luke ci farà capire qualcosa di più?  

2. Delitto all'ora del tè

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Liquore alle prugne
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autriceCatherine Coles
Consigliato a chi ha apprezzato: Il colpo che mancò il bersaglio di Richard Osman


"Non credo che ci sia una sola persona in questo villaggio che non lo sapesse."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 12 giugno 2024

Recensione: Una vita in camper

 


Una vita in camper
di Daniela De Girolamo

 Prezzo: €12,90
 Pagine: 288.


101 consigli per girare il mondo risparmiando tempo, soldi
e brutte sorprese

La vita nomade non è per tutti, ma può diventarlo. E Daniela De Girolamo lo sa bene: lei ha davvero mollato tutto per inseguire il sogno di vivere viaggiando, e adesso è pronta a condividere trucchi e segreti con chiunque desideri esplorare il mondo su una casa a quattro ruote. Come funziona un camper, quali sono gli accessori indispensabili da avere sempre con sé, come orientarsi tra normative e documenti, come risparmiare sulle aree di sosta: una guida facile rivolta tanto ai principianti quanto ai camperisti di lungo corso. Pieno di consigli, ma anche e soprattutto di aneddoti e ricordi, questo libro ci ricorda che l’unica cosa davvero fondamentale per una vita in camper è tirar fuori il coraggio: di essere sé stessi, di buttarsi, di realizzare i propri desideri senza voltarsi indietro. Dopo, non resta che abbassare i finestrini e godersi l’avventura. 

Dallʼautrice del blog Mollo tutto e vado 
a vivere in camper, la guida definitiva per realizzare il viaggio dei tuoi sogni

«Daniela mi ha trasmesso molte emozioni. Ho acquistato di recente un camper e sono sicura che lei sarà il mio supporto fondamentale!» 

«Daniela ci sprona ogni giorno
a ricominciare, a eliminare la paura
che ci impedisce di capire chi siamo.
Dalla sua esperienza ognuno di noi può trarre un insegnamento per andare avanti.» 




Un pratico manuale consigliato per chiunque desideri viaggiare in camper sia come neofita che da camperista esperto o persino fare la scelta di viverci stabilmente. 
L'autrice fornisce una serie di 100 consigli pratici delle tipologie più disparate (più un ulteriore consiglio conclusivo universale), basati sulla propria esperienza personale di persona che ha scelto di abbracciare la vita nomade dal 2018. 
Per questo libro è consigliabile prediligere la lettura in formato eBook, in modo da poterselo portare sempre dietro comodamente durante ogni spostamento. La lettura dei consigli di Daniela si rivela infatti utilissima sia in fase preparatoria, prima di partire, che durante il viaggio, e dunque può essere comodo avere sempre a disposizione le sue pillole per affrontare al meglio la vita da camperisti.
Oltre a una serie di consigli dedicati ad aspetti tecnici, quali la gestione delle risorse sul camper, l'eventuale installazione di pannelli fotovoltaici, l'organizzazione degli spazi e del peso complessivo del veicolo, l'autrice fornisce inoltre una serie di spunti dedicati ad aspetti più sociali e relazionali, quali ad esempio la scelta dei compagni di viaggio e l'importanza di chiarire sin da subito i pro e i contro del viaggiare in camper, onde evitare spiacevoli incomprensioni a posteriori. Risulta apprezzabile proprio questa narrazione sincera dell'autrice, che pur essendo pienamente soddisfatta della sua scelta di vita nomade, non ne nasconde i lati scomodi, pericolosi e più complessi, rendendo il lettore pienamente consapevole e sfatando l'idea che l'affascinante vita on the road comprenda solo aspetti positivi. 
Infine, anche per chi di noi non è pronto o non ha intenzione di effettuare una scelta di vita tanto estrema, il manuale "Una vita in camper" offre comunque utili spunti di riflessione per abbracciare uno stile di vita più minimalista, in sintonia con l'ambiente circostante e meno consumista, a partire dalle mura di casa. 


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata:  kombucha
Formato consigliato: eBook
Età di lettura consigliata: dai 15 anni




"La libertà di vivere on the road deve essere bilanciata da una consapevolezza delle sfide che inevitabilmente si presenteranno, trasformando così l'esperienza in un viaggio appagante e significativo."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 11 giugno 2024

Recensione: Come chiedere l'aumento


Come chiedere l'Aumento
di Azzurra Rinaldi

Editore: Fabbri editori
Prezzo cartaceo: 15,00 €
Prezzo ebook: 8,99 € 
Pagine: 192


Dopo aver spiegato in Le signore non parlano di soldi come anche in ambito economico le discriminazioni di genere non convengano a nessuno, Azzurra Rinaldi affronta un altro tema urgente: negoziare il proprio compenso. Cercando di smontare i pregiudizi alla base delle disparità occupazionali e di salario tra maschi e femmine, tratteggia una situazione economica squilibrata, mai a favore delle lavoratrici. Per non parlare di lavoratrici con uno o più figli. Se, infatti, quando il maschio diventa padre, il mercato del lavoro sembra premiarlo (straordinari, bonus, promozioni), la situazione per chi è donna al contrario non migliora, anzi. Come possono, allora, le donne avviare una conversazione sui soldi e chiedere il giusto compenso, quando il loro potere contrattuale è così ridotto? Attraverso dati, esempi, tecniche e strategie, Rinaldi offre strumenti concreti per «mettere a tacere la vocina che ci fa sempre sentire inadeguate» e scardinare lo schema che relega le donne alla passività. Ma questo libro è anche per gli uomini, perché per ribaltare la narrazione condivisa sul denaro, per fare cultura davvero, è necessario agire insieme.





Quando mi sono approcciata alla lettura di questo libro, mi aspettavo un libro molto incentrato sul mondo del lavoro, sulle dinamiche aziendali, le politiche e i giochi di potere dell'ufficio - insomma, su quelle cose del mondo del lavoro a cui l'università non ti prepara minimamente e che impari con tanto buon senso e un pizzico di sbagli.
Scopro invece dalla prima riga del primo paragrafo del primo capitolo che i piani di Azzurra Rinaldi sono completamente diversi.
A lei non interessa mica darmi un manuale con le frasette customizzabili a seconda della situazione, pronte da usare al momento giusto della propria vita lavorativa. La pappa pronta me la posso cercare da un'altra parte, qui quello che mi trovo a leggere è una verità nuda e cruda che mi costringe ad aprire gli occhi ma anche a riflettere tanto, tantissimo.
Le donne non contrattano. E raramente parlano di denaro. E cosa fai quando chiedi un aumento? Contratti, e parli di denaro.
Quindi ecco che improvvisamente le mie insicurezze, paure, dubbi, il mio "ma sarà il momento giusto per..? ma potrò farlo...?" improvvisamente hanno un senso: è come andare a fare una gara senza essermi allenata, è come salire sul palco senza aver provato. Ed ecco che inizio a prendere consapevolezza di questo tema - l'educazione finanziaria - e di come io debba appropriarmi di questo tema il prima possibile (e inizierò dall'altro titolo scritto da questa stessa autrice).
Solo dopo aver acquisito questa consapevolezza, si può passare allo step successivo: riconoscere il proprio valore. "Perché tu vali" non è solo lo spot di un famoso marchio di prodotti per capelli, ma è una frase che dovremmo dire a noi stesse ogni mattina quando ci guardiamo allo specchio: saper riconoscere i propri punti di forza e di debolezza, capire come intervenire per mettere in luce le proprie qualità e smussare i propri difetti. E a quel punto bisogna capire quale sia il proprio prezzo, quanto vengono valutate le nostre qualità nelle nostre azienda e confrontarle con il mercato del lavoro esterno, capirne le logiche e le politiche aziendali.
Insomma, dopo avermi presa psicologicamente a schiaffi con la prima parte, Azzurra Rinaldi guida me e tutti gli altri lettori come una mentor che guida i mentee, spingendoli a riflettere su tanti aspetti della vita professionale e personale allo scopo di diventare persone e professionisti migliori.

Durata totale della lettura: Dieci giorni
Bevanda consigliata:  The freddo alla menta
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Azzurra Rinaldi 


"Le donne non contrattano. E raramente parlano di denaro."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 10 giugno 2024

Recensione: A Wild Mind

  


A wild mind
di Andrea Bariselli

Editore: Rizzoli

Prezzo cartaceo: € 18
Pagine: 300

"È tutto 'troppo' per me. Troppo lavoro, troppe informazioni, troppa fatica, troppi dialoghi surreali. Troppo impegno per bisogni inautentici. Siamo tutti vittime di una grande bugia: quella di tenere duro sempre e comunque, anche quando sembra senza senso, anche quando siamo stremati. Ma come possiamo rivoluzionare il nostro mondo se siamo esausti? Come è stato possibile, a un certo punto, che le nostre esistenze siano state fagocitate dal lavoro, dalla frenesia, dalla lotta cieca alla crescita? Da una corsa che ha anche devastato l’unico pianeta abitabile che conosciamo?" 

Quello formulato dallo psicologo e neuroscienziato Andrea Bariselli è un grido di allarme, una provocazione, un monito. Come a dire: attenzione, ci stiamo allontanando da casa, stiamo andando contro la nostra natura di esseri umani, non è per ricevere ed elaborare questa altissima densità di stimoli che siamo fatti, non per questo esasperante ed esasperato multitasking. Ma per cosa siamo fatti, allora? Come funziona il nostro cervello? Con quali strumenti possiamo ascoltarlo, tracciandone l’attività? Com’è cambiato in secoli di evoluzione? Ancora meglio: ha senso parlare di evoluzione oppure “rispetto ai nostri antenati ci stiamo progressivamente rincoglionendo”? 

"A Wild Mind", nato dall’omonimo podcast successo del passaparola e dal lavoro sul campo di Bariselli, è un libro fatto di tante domande, di resoconti scientifici e riflessioni intime; di esperimenti sorprendenti, di predizioni, di spiegazioni su comportamenti che tendiamo ad adottare e replicare. Uno su tutti, di estrema attualità: perché facciamo tanta fatica a comprendere la portata dell’impatto che le nostre azioni hanno sul futuro del pianeta e quindi a diventare più virtuosi? 

Spoiler: in buona parte è “colpa” della corteccia prefrontale mediale. Un libro rigoroso ma accessibile nella forma e nei contenuti che, spiegando le invisibili connessioni che esistono tra il nostro cervello e la natura attraverso le neuroscienze, racconta chi siamo, da dove veniamo e cosa siamo diventati. E come possiamo immaginare una vita più umana.




Posizionato al crocevia tra saggio di neuroscienze, libro di self-help all'introspezione emotiva, commovente esplorazione nell'animo umano e indagine di estrema attualità sul rapporto uomo-natura-società moderna...questo libro mi ha colpita molto. L'autore, noto al pubblico per l'omonimo podcast ormai di successo da qualche tempo, riesce a rendere fruibile, scorrevole e per niente pesante un tema - quello delle neuroscienze e della connessione uomo-ambiente - che è sicuramente d'interesse tecnico ed al contempo ampiamente affrontato. 

Attraverso le proprie esperienze personali, i propri ricordi intrecciati alle spiegazioni scientifiche e ai resoconti dei propri esperimenti, alleggerisce la scrittura ..intervallata addirittura da momenti dall'eco poetica. Mi è mancata forse un po' di vena ironica, che avrebbe ulteriormente accattivato il lettore trattenendone l'attenzione, ma fa sicuramente un buonissimo lavoro nel agganciare l'interesse anche di chi, come me, ha letto tanti manuali, saggi, studi e libri sulla psicologia, sulla mente umana ed il suo funzionamento...senza annoiare.

Personalmente, non essendo un'evoluzionista, ho trovato comunque stimolante l'analisi che fa dei nostri bisogni primari, primordiali forse, e di come e quanto lo stile di vita odierno sia lontanissimo da ciò che la nostra psiche ed il nostro corpo avrebbero bisogno per funzionare - ed essere valorizzati - al meglio di ciò per cui sono fatti (o sono stati creati, per chi come me crede in una creazione di matrice divina). 

Lo consiglio certamente a chi - come me - è convinto che questo stile di vita occidentale del corri-corri non sia l'unica opzione possibile, non debba essere l'unica strada che ci viene messa davanti...ma che sia necessario trovarne (o ripercorrerne) altre, migliori. A chi vuole ritrovare una connessione con l'ambiente che ci circonda...o meglio, di cui siamo parte integrante...senza necessariamente passare per altre filosofie o movimenti, ma con un approccio scientifico, pratico e riconoscibile da tutti.


Durata totale della lettura: 10 giorni
Età consigliata: 14 anni 
Bevanda consigliata: Infuso menta e limone
Formato consigliato: Cartaceo/Ebook



«Non c’è nulla di più selvaggio della mente degli esseri umani»
  


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 6 giugno 2024

Recensione: Con gli occhi chiusi

 

Con gli occhi chiusi
di Alex Ahndoril

Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: €18,60
Prezzo e-book: €9,99
Pagine: 288

Al Teatro Reale Drammatico di Stoccolma sta per andare di nuovo in scena la prima del Macbeth. O almeno dovrebbe.

Tre anni prima, infatti, dopo il suicidio in circostanze poco chiare del fidanzato della prima attrice, Bianca Salo, la donna non ha retto allo shock, crollando sul palco dopo poche scene, e lo spettacolo è stato cancellato.

Oggi, finalmente, il cast ha l’opportunità di tornare a interpretare la sfortunata tragedia. Per Bianca è l’occasione della vita e nulla deve andare storto. Prima ancora dell’inizio delle prove, però, la donna si rende conto che una presenza oscura e inquietante la sta seguendo. Uno stalker che sembra uscito dalle pieghe del suo passato e che ha le incredibili sembianze dell’uomo che aveva amato.

In preda alla disperazione, decide di affidarsi a un’investigatrice privata di cui ha letto sui giornali, una donna tormentata ma famosa per le intuizioni infallibili: ­Julia Stark.

Con l’aiuto di Sidney Mendelson, poliziotto nonché suo ex marito, Julia si accorge subito di molte, troppe incongruenze che avvolgono nella nebbia l’intera vicenda. Ma mentre lei indaga, collegando destini che parevano sconnessi, lo stalker continua a muoversi indisturbato come il fantasma che sembra essere, riuscendo a colpire chiunque tenti di intralciare la sua missione, Julia inclusa…



Quando Bianca Salo contatta l'agenzia Stark, Julia è euforica. Un attrice molto famosa ha bisogno del suo aiuto per risolvere un enigma inquietante e surreale allo stesso tempo. Bianca è infatti convinta di essere perseguitata dal suo ex fidanzato, Nicolàs, morto ormai da tre anni. Julia Starks sa bene che i morti non resuscitano per stalkerare le ex fidanzate, eppure attorno alla morte di Nicolàs c'è un'aura di mistero: il corpo è stato fatto rientrare in Brasile, paese originario del diplomatico, e la fidanzata Bianca è stata avvisata tramite mail dai genitori e non ha mai avuto la possibilità di vedere la salma. 

La prima notte Julia dorme a casa dell'attrice, terrorizzata dal fatto che qualcuno possa entrare in casa e farle del male. Il primo indizio, un barattolo di marmellata con una citazione del Macbeth porta a  Sonny, un ex fidanzato di Bianca che vive in un cascinale fuori città in cui vive di ciò che produce. L'uomo sembrava non sapere della morte di Nicolàs e dice a Julia che molti uomini, in un modo o nell'altro sono stati ossessionati dalla bella attrice. Per capire cosa sta succedendo realmente e trovare il vero stalker che sta perseguitando la donna, Julia accompagna sempre Bianca al Dramaten, il teatro in cui recita, assiste alle prove e interroga i personaggi che ruotano intorno a Bianca: la regista Regina, i tre attori Tommy, Mikko, e Ramon, e le due attrici Kresten, Ursula.
Hanno tutti lavorato con Bianca già tre anni prima, quando la giovane ha debuttato come Lady Macbeth. Lo spettacolo era stato un fiasco, Nicolàs era appena morto e Bianca aveva avuto un crollo emotivo. 
Indagando, anche con l'aiuto di Syd, suo ex marito e contatto in polizia, Julia scopre che tra i vari personaggi ci sono state e ci sono tuttora delle dinamiche che potrebbero influire sulla risoluzione del caso, così come avvenimenti apparentemente casuali che hanno cambiato la sorte del primo spettacolo e non solo. 

Un caso che potrebbe sembrare di facile risoluzione, svelando le carte Julia scoprirà però che non tutto è come sembra e la verità è spesso celata dietro piccoli gesti ed emozioni. 

Il ritmo del libro è sostenuto, grazie ai continui discorsi diretti e l'ambiente teatrale amplifica ancor di più le tragedie che ruotano attorno ai personaggi. 

Questa volta la rappresentazione del Macbeth filerà liscia o, come leggenda vuole, il teatro verrà colpito dalla sventura? 


Consigliatissimo! Sono sicura che resterete stupiti. 


Durata  della lettura:  Cinque giorni
Bevanda consigliata: Chai Tea Latte
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: Troverò la chiave


      "Cos'è il destino? Tre carte dei tarocchi? Nella tragedia di Macbeth, i personaggi facevano le proprie scelte distruttive, allo stesso tempo però era il futuro che era stato loro predetto a costringerli a farlo."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 5 giugno 2024

Recensione: La strada di fango giallo

 

La strada di fango giallo
di Can Xue

 Editore: Utopia
 Prezzo: €18
 Pagine: 176
Titolo originale: 黄泥街
Traduzione di: Maria Rita Masci

l limitare di una grande città, una strada di fango giallo è costellata di casupole in rovina. È un posto in abbandono che in passato ha goduto di un certo benessere. Dal cielo piove cenere nera, gli animali impazziscono e gli abitanti, che si conoscono tutti, dormono in continuazione per poi raccontare i propri sogni nei minimi particolari. Un giorno la vita della strada è sconvolta dall’arrivo di un’entità, Wang Ziguang, che forse è una persona, forse è un fuoco fatuo, ma prende a stimolare l’energia del posto. Al sorgere del sole, tutto marcisce. La gente si confonde, cerca premonizioni nei sogni, è perseguitata da insetti e ombre misteriose. Si diffonde un senso di incertezza e di paura, aggravato dalla notizia che tutti saranno dislocati presto altrove. I funzionari sono elusivi, gli slogan politici si rincorrono, la gente avvia conversazioni nelle quali non c’è alcuno scambio. E se la catastrofe fosse alle porte? A un anno dalla pubblicazione dei suoi primi racconti, e dopo la candidatura al Nobel dell’autunno del 2023, torna in libreria Can Xue, una delle maggiori voci della Cina contemporanea.




Persino per un lettore appassionato di Cina e non digiuno di letteratura cinese "La strada di fango giallo" apparirà come una novità assoluta, un romanzo il cui filo narrativo trasporterà in una dimensione onirica di cui si ignorano i confini e non si sa prevedere l'evoluzione. 
La scrittura di Can Xue è decisamente unica, e inscena per il lettore un teatro dell'assurdo, seppure con numerosi elementi concreti e richiami a una realtà più che reale.
Il romanzo si apre con un primo capitolo descrittivo del luogo dove si svolgono gli eventi, la strada di fango giallo del titolo, e dei suoi abitanti. Dopo poche pagine viene rivelato che l'apparizione di un tale Wang Ziguang, la cui natura resta incerta (uomo in carne e ossa, entità o fantasma?)  sconvolge improvvisamente la vita all'interno della strada. In che modo esattamente avvenga tale sconvolgimento e quali proporzioni prenda per quel bizzarro micromondo resta un'intuizione lasciata al lettore che, pagina dopo pagina, cerca invano di trovare un senso logico agli avvenimenti e ai comportamenti dei personaggi che si susseguono nella strada. 
La strada di fango giallo prende forma di una sorta di inferno in cui sono presenti animali rivoltanti o che impazziscono, il cibo marcisce, l'immondizia e la sporcizia dilagano negli spazi esterni come all'interno delle case dei suoi abitanti, anch'essi assolutamente singolari. Uno di loro è identificato nel libro come il matto del quartiere, ma anche tutti gli altri che ufficialmente non sono dichiarati tali non sono certo estranei alle stranezze, dalla vecchia che mangia le mosche al barbiere che mozza le teste, senza dimenticare ulteriori personaggi che ricoprono cariche politiche, come il segretario o il capo del distretto. All'interno di uno scenario così folle e surreale, infatti, non mancano richiami alla realtà economico-politica del paese natale della scrittrice, quale la presenza della "fabbrica di macchinari S" o la recita periodica di alcuni slogan governativi, anche se persino questi aspetti non sono che meteore, accenni di realtà che non fanno che rendere il contesto ancora più enigmatico e irreale. 
In conclusione, una vera sorpresa narrativa, lontana da tutto ciò che ci si potrebbe attendere dalla narrativa di suoi contemporanei o connazionali, che trasporta in un viaggio onirico lungo il quale il lettore gode del percorso, ma ignora la direzione finale. 
Provare per credere.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata:  the verde
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni




"La gente della strada di fango giallo era molto pavida, per di più amava avere incubi e andare a raccontarli: che sogno aveva fatto, quanto faceva paura, che rumori aveva sentito durante la notte, che presagi c'erano in quell'incubo, ne parlava fino a diventare pallida, fino a farsi uscire gli occhi dalle orbite."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 4 giugno 2024

Recensione: Le notti del califfo



 Le notti del califfo

 di Renee Ahdieh

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: €1,99
 Pagine: 64
 Titolo originale: The Mirror and the Maze

 È iniziato tutto come un gioco. Ma il capitano delle guardie Jalal al-Khoury, noto a tutti come un libertino, potrebbe avere finalmente trovato la sua anima gemella nell’affascinante Despina, l’altezzosa ancella del palazzo. Anche lei sembra avere un debole per Jalal e quella che è iniziata come una battaglia di orgoglio si trasforma presto in una tormentata passione. Sono trascorsi settantuno giorni e settantuno notti da quando Khalid ha cominciato a uccidere le sue spose. È l’alba e la settantaduesima vittima sta per perdere la vita. Si tratta di Shahrzad al-Khayzuran. C’è qualcosa in quest’ultima ragazza che ha catturato l’interesse di Khalid. Si è offerda di sposarlo, nonostante sapesse a cosa sarebbe andata incontro. E durante la cerimonia di nozze, non ha dimostrato il minimo segno di paura. Ciò che Khalid ha visto nei suoi occhi era puro odio. Non era mai andato nelle camere delle sue mogli prima della loro esecuzione. Questa volta sarebbe stato diverso. La città di Rey sta bruciando. Il fumo è soffocante, le fiamme divorano ogni cosa e le persone fuggono via. Ma Khalid cerca disperatamente di tornare indietro per difendere la città e proteggere la sua regina. Ma potrebbe essere troppo tardi. Quando lui e i suoi uomini arrivano trovano la città in rovina e nessuna traccia di Sharzad. Chi potrebbe mai avere causato tutta questa devastazione? Khalid teme di conoscere la risposta. 




Una novella (purtroppo) brevissima ma con la stessa vibe dei due romanzi precedenti e che vi farà venire una forte nostalgia. 
Il racconto è un piccolo spin-off di alcune parti dei romanzi, specialmente il primo, di cui abbiamo vissuto solo il punto di vista di Sharzhad. Stavolta viviamo la storia dagli occhi di Despina, Jalal e Khalid. 
Gli avvenimenti non sono subito uno dietro all'altro ma si riferiscono a momenti diversi del primo romanzo. 
Se non avete letto almeno il primo romanzo, non leggete questa novella perché vi mancherebbero troppi pezzi per capire la storia. Anche in questo caso la lettura è molto scorrevole e sembra proprio di aver letto un ulteriore capitolo del primo romanzo. 
Non sono ben sicura del perché sia stata creato un testo completamente separato ma quando la lettura è piacevole, non c'è motivo di lamentarsi! 

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Aranciata
Formato consigliato: Cartaceo
Website dell'autrice: Renee Ahdieh
Consigliato a chi ha apprezzatoLa moglie del califfo di Renée Ahdieh



"Il capitano della guardia reale vuole dunque impressionare una semplice ancella?


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...