martedì 19 settembre 2017

Recensione: Ogni cosa a cui teniamo


Ogni cosa a cui teniamo
di Kerry Lonsdale

Editore: Leggereditore
Prezzo Cartaceo: € 14,90
Prezzo Cartaceo: € 4,99
Pagine: 253
Titolo originale: Everything We Keep


L’aiuto cuoco Aimee Tierney ha trovato la ricetta per la vita perfetta: sposare il ragazzo che ama fin da quando è una bambina, creare una famiglia e poi chissà, un giorno rilevare il ristorante dei genitori. Il futuro che aveva sognato le passa però davanti in un lampo, come strappato dal vento, quando il suo fidanzato James perde la vita in un incidente in barca. Dal giorno in cui la chiesa che avrebbe dovuto ospitare il loro matrimonio è diventata il triste scenario per il funerale di James, Aimee non ha pace. Sa che per rimettere assieme i pezzi della sua vita deve scendere a patti con il dramma che l’ha colpita e far piena luce sulle circostanze della morte di James. Cos’è realmente accaduto quel giorno maledetto, su quella barca? Aimee scoprirà così un abisso di segreti che metteranno in discussione quanto credeva di aver costruito nella sua vita, perché sotto la superficie della sua esistenza forse si nasconde una verità inattesa, che potrebbe liberarla dalle catene del passato o imprigionarla per sempre.



Un libro d'esordio alquanto riuscito, con tocchi romance, thriller e un velato alone di suspance che intriga il lettore che cade nella rete di intrighi che la giovane Aimee piano piano riesce a portare a galla. Il libro inizia con il funerale di James, amore dai tempi della scuola di Aimee che avviene proprio nello stesso giorno in cui avrebbero dovuto celebrare il loro matrimonio, Aimee è devastata il suo punto di riferimento, l'unico uomo che ha sempre amato era partito per lavoro in Messico e non è più tornato vivo, o almeno così la sua famiglia gli ha riferito. Non è facile superare una perdita e un dolore così grandi e riesce ancora più difficile se poi una medium, proprio il giorno del funerale le si avvicina dicendole che il suo James non è davvero morto e il mondo di Aimee viene sconquassato ancora di più. Lei vuole andare avanti, ha il progetto di aprire il proprio caffè e l'incontro con un giovane fotografo, Ian, sembra provocarle nuove sensazioni in quel cuore che sembra ormai spento, eppure si rende conto che non può davvero andare avanti e chiudere il passato in un cassetto se non va a fondo di questa faccenda, James è davvero morto? Chi è quella medium che le si è avvicinata e soprattutto cosa sa davvero di quello che è successo? C'è solo una soluzione, recarsi in Messico e cercare la verità di persona e fare luce sulla scomparsa del suo promesso. Durante questa che possiamo chiamare vacanza/missione Aimee viene a conoscenza di numerosi segreti che si nascondono dietro la famiglia di James, tante le sorprese, tanti i flashback nel passato di Aimee e James che aiutano il lettore e mettere al posto giusto i pezzi del puzzle e tanti i ripensamenti della nostra protagonista che parte per cercare di portare quiete nel suo cuore ma invece si ritrova in un vortice che le porta ancora più confusione. Un libro molto accattivante, con diversi colpi di scena e cercando di districare i fili della trama il lettore si sente intrigato dalla lettura e finire tutte le pagine diventa lo scopo principale, seguiamo Aimee passo passo e come lei vogliamo fare chiarezza e andando avanti le sorprese non mancano rendendo la lettura mai banale. Sono curiosa vedere come è il seguito, nel quale mi sono già fiondata, intanto consiglio davvero questo libro con il quale la Lonsdale ha davvero fatto un ottimo lavoro considerando che si tratta solo del suo primo libro.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè macchiato
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Kerry Lonsdale





      "Un romanzo profondo, che con tocco delicato esplora le pieghe dell’animo umano."


lunedì 18 settembre 2017

Recensione: Aspettami fino all'ultima pagina


Aspettami fino all'ultima pagina
di Sofia Rhei


Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 10,00
Pagine: 256
Titolo originale: Espèrame en la ùltima pàgina


Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...



Questo libro rileva in primis, il fatto che ci sono tanti modi di vincere alla lotteria; uno dei migliori è di innamorarsi, ed essere ricambiati. Silvia è una donna dalla vita sentimentale complicata. Alain, il suo attuale fidanzato, le aveva giurato, che avrebbe lasciato Giulia (la moglie) e che sarebbe andato a vivere con lei, e quella promessa era l’unica cosa che contava davvero. La nostra protagonista, ancora si chiede come abbia potuto concedere il permesso di esercitare tanto potere su di lei, a un uomo che, evidentemente, non lo meritava. Forse perché non aveva avuto figli, perché sentiva la forte mancanza di una famiglia e pensava che la solitudine sarebbe aumentata man mano che fosse invecchiata. Per certi versi Silvia, desiderava riversare su Alain, tutto l’amore e la voglia di prendersi cura di bambini che non avrebbe mai avuto; suo malgrado, la povera donna, si ritroverà incastrata nel ruolo di amante scomoda, e la vittima inconsapevole del gioco di due coniugi che da anni ripetevano questo “giochetto” per vivacizzare il loro matrimonio. Data la sua sfortuna amorosa, Silvia inizierà un percorso terapeutico, che lo avvicinerà ai libri, e al loro potere terapeutico. Attraverso la lettura, la nostra protagonista, dovrà risalire al vero nome da dare al suo futuro, quando lo troverà, quel nome, il suo percorso di maturazione; sarà concluso, e ciò le permetterà di rafforzare per sempre il cuore e l’anima. Un libro sulla ricerca del benessere, che personalmente ho trovato (mi spiace dirlo), un po’ deludente. Mi è sembrato scontato, a tratti incompleto, forse perché a mio modesto giudizio; non è stata data la giusta importanza alla lettura, come “medicina dell’anima”. Un concetto, che putroppo è stato solo sfiorato. Sono curiosa di sapere che cosa ne pensate voi, amici del blog.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffè macchiato caldo
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Sofia Rhei







      "Per guarire dai mali del cuore
 la letteratura è un farmaco potentissimo."





                            

domenica 17 settembre 2017

Recensione: Sulla guerra


Sulla guerra
Scritti 1933-1943
di Simone Weil


Editore:Il saggiatore
Prezzo Cartaceo: € 18,00 
Pagine: 186



Negli ultimi anni della sua vita Simone Weil, una delle voci più originali nella riflessione etico-religiosa del Novecento, dovette confrontarsi con il dramma della Seconda guerra mondiale e le difficili scelte che questa comportava. Da una posizione di pacifismo intransigente, la Weil con il progredire del conflitto si convinse della necessità di lottare contro il regime di Hitler. “Sulla guerra” raccoglie lettere, brevi saggi e articoli che testimoniano la dolorosa presa di posizione di Simone Weil e la forza intellettuale con cui affrontò alcuni dei nodi fondamentali del nostro tempo: l’esperienza sovietica, la crisi del marxismo, i limiti del pacifismo, il bisogno di una spiritualità che trascenda i confini delle ideologie.



Questo libro è un gioiellino per puri intenditori. Gli articoli, le lettere, i frammenti di Simone Weil qui raccolti, riguardono tutti i problemi della guerra, che costituisce uno dei centri della sua riflessione. Sono stati scritti tra il 1933 e il 1943, anno della sua morte, e tracciano il difficile passaggio di un iniziale pacifismo alla partecipazione attiva, anche se non priva di contrasti, alla Resistenza contro il nazismo. Lo stile di Simone Weil, è coinciso, essenziale, il suo impegno è tutto rivolto ai nodi teorici ed etici da sciogliere. I riferimenti alla realtà storica e politica sono a volte presenti, più spesso sono impliciti, quelli alla sua vita personale di solito assente. Lo stato d’animo, descritto suscita una forte preoccupazione in merito alla guerra, il pericolo è forse immaginario, ma il sentimento del pericolo esiste, e ne costituisce un fattore non trascurabile. Riflessioni scritte nel 1933, e che suonano quanto mai attuali. È denunciato nel libro, il pericolo di accettare eccessivamente e sottostare all’apparato del governo, calpestando in tal modo se stessi, e gli altri, per servirlo; non osservando più i valori umani. Alcuni passaggi (dalle riflessioni compiute in merito alla possibilità di non intervento); mostrano, che occorre decidersi di guardare in faccia a questioni importanti, quali per esempio, la scelta tra guerra e pace. Se si proseguisse con lo eludere il problema, a voler chiudere gli occhi, a ripetere parole d’ordine che non risolvono nulla che venga pure allora la catastrofe mondiale (come rilevato dall’autrice); poiché tutti noi l’avremmo meritata, per la nostra viltà intellettuale. Nella parte finale della raccolta, non mancano nemmeno riferimenti alle motivazioni che hanno spinto alla rivolta in Francia (che per l’autrice, ha sofferto le pene della guerra più di, ogni altro paese abbia fatto). Un documento storico su una delle più dolorose e folli stagioni dell’umanità; che merita un posto di valore nella vostra libreria.




Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè espresso
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Simone Weil













  "  La guerra è innanzitutto un fatto
 di politica interna, e il più atroce di tutti"



                            

sabato 16 settembre 2017

Recensione: La piccola libreria dei cuori solitari


La piccola libreria dei cuori solitari
di Annie Darling

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 324
Titolo Originale: The Little Bookshop of Lonely Hearts


Nel cuore di Londra c'è una piccola libreria chiamata Bookends. Per quanto vecchia e malandata, è sempre stata un fantastico mondo di storie e di sogni per Posy Morland, sin da quando era bambina. Fino a farle da casa e da famiglia. Ma ora che l'anziana proprietaria, Lavinia, è morta lasciandole in eredità il negozio, Posy si ritrova a fare i conti con la realtà insieme ai colleghi: restano solo pochi mesi per pagare i debiti, rilanciare la libreria e scongiurarne la chiusura. Posy avrebbe già un piano: farne il paradiso dei romanzi d'amore, il punto di riferimento per tutte le lettrici romantiche. Ma il nipote di Lavinia, Sebastian, imprenditore senza scrupoli, è convinto che puntare tutto sui gialli sia la strategia vincente sul mercato. Mentre tra i due la battaglia si fa sempre più accesa, Posy sfoga la propria collera nella scrittura. Pagina dopo pagina, intesse una trama di ambientazione ottocentesca dove tra i protagonisti - identici, guarda caso, a lei e Sebastian - scatta inaspettatamente la passione. E se la fantasia fosse già realtà? Nella vita, come nel romanzo, starà a Posy scegliere il finale.



In previsione dell'arrivo dell'autunno questo libro lo consiglio vivamente perché ben si presta ad essere una lettura in quelle giornate uggiose e un po' freddine quando si preferisce stare in casa con una copertina e un bella bevanda calda tra le mani. Posy, la protagonista del libro è una ragazza semplice, sognatrice che adora stare con il naso tra i libri della libreria Booksend e credo che molte lettrici non faticheranno ad immedesimarsi in lei durante tutta la durata della lettura. Alla morte di Lavinia, l'anziana proprietaria della libreria, Posy si ritrova in eredità questo magico negozio che però non sta avendo un gran successo e che ha bisogno di una ventata di aria nuova per poter andare avanti e non rischiare il fallimento e presto scopre che non è da sola in questa impresa, infatti il nipote di Lavinia, Sebastian, arriva già pronto con tante idee per rinnovare il negozio, idee che ovviamente sono opposte a quelle che la cara Posy già aveva in mente e fantasticava di mettere in atto. I battibecchi tra i due sono costanti e divertenti, è bello vederli sempre scontrarsi perché in fondo si capisce che i loro scontri non sono cattivi, anzi, forse celano un qualcosa che solo alla fine abbiamo la gioia di scoprire. La trama principale è inoltre arricchita da altri personaggi secondari che sicuramente non rimangono indifferenti al lettore e dalla storia che Posy scrive come una sorta di sfogo che ha dei personaggi molto simili alla sua realtà, inoltre il bello è che questo libro narra di altri libri e se siete degli appassionati di lettura di sicuro questo aggiunge una nota positiva ad una storia che già da sola è molto carina. L'autrice ha scritto un libro con una trama che può sembrare banale ma invece abilmente ha reso allegra e deliziosa, è facile per il lettore fantasticare sulla storia e magari sognare di poterla vivere per davvero. Di questo tipo di libri non mi stanco mai, sono il mio rifugio felice e tra i vari libri che leggo mi fa piacere che si intervallino storie del genere che alla fine c'è poco da fare, anche se per breve tempo mettono inevitabilmente di buon umore.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Flat white
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni






      "Nascerà l'amore tra una lettrice romantica e un cinico amante dei thriller?"


venerdì 15 settembre 2017

5 cose che....

Buongiorno cari lettori,
eccoci con un nuovo appuntamento della rubrica lanciata dal blog Twins Book Lovers:
5 cose che…

 Il tema di questa settimana è
5 libri che spero vengano tradotti in italiano

Siete pronti?

The Iron King
di Julie Kagawa


Trama qui


Ho letto questo libro quando ero in Inghilterra e credo che sia un vero peccato che ancora non sia giunto in Italia. Julie Kagawa è una bravissima scrittrice e questo romanzo - ambientato nel mondo delle fate - è l'inizio scoppiettante di una serie meravigliosa.









Written in red 
di Anne Bishop

Trama qui

Non ho ancora avuto il tempo - né l'occasione - di recuperare questo romanzo, che tutti mi dicono essere assolutamente imperdibile.
Pare che il mix tra il romanzo e lo stile della Bishop sia un qualcosa in grado di far fare l'alba pur di concludere la lettura.








Bloodlines
di Richelle Mead



Trama qui


Qui non c'è molto da dire: l'Accademia dei Vampiri è una serie meravigliosa, e sapere che esiste un seguito che non è ancora stato tradotto in Italia mi spezza il cuore....








Siege and Storm
di Leigh Bardugo



Trama qui


Tra le innumerevoli serie interrotte ce n'è una che mi aveva fatto innamorare perdutamente e di cui ormai ho perso le speranze di vedere la prosecuzione della traduzione in Italia: la Serie Grisha della bravissima Leigh Bardugo.
Quindi, se qualcuno ci legge: vi prego, riprendete in mano i libri di questa bravissima autrice! Meritano davvero un sacco!






Hunter
di Mercedes LAckey


Trama qui



Appello alle CE: Vi prego, riportate in Italia Mercedes Lackey! Io mi sono innamorata della sua immaginazione quando ero al liceo e ho letto - ma che dico? Divorato! - la sua (ormai introvabile) trilogia originale dedicata agli Araldi di Valdemar: credetemi, uno dei migliori fantasy che ci siano là fuori. E se proprio proprio non volete riportare in Italia quella serie, fate un pensierino a questa nuova serie che è uscita da poco.







E qual è la vostra lista di libri che vorreste vedere arrivare in Italia?
Ditemelo nei vostri commenti e.... alla prossima!






Recensione: E poi ci sono io



E poi ci sono io
di Kathleen Glasgow

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Pagine: 448
Titolo Originale: Girl in Pieces 


«Tutto quello che si rompe, comprese le persone, si può aggiustare. Ecco come la penso io.» 

A soli diciassette anni, Charlotte Davis ha già trovato un rimedio per calmare la sofferenza che prova. Per non pensare all'amato padre che ormai non è più con lei, per non pensare alla sua migliore amica che l'ha lasciata, per non pensare a una madre che da molto tempo non la capisce, a Charlie basta avere a portata di mano un pezzo di vetro. Un coccio di bottiglia, un gesto secco, un taglio sulla pelle: e dentro si fa largo una specie di sollievo. Charlie è ricoverata in un istituto psichiatrico di St. Paul, nel Minnesota, un microcosmo abitato da altre ragazze come lei, ragazze sole, ognuna un mondo da decifrare, ognuna intrappolata in un diverso dolore. Boccioli di donne ancora troppo chiusi, duri, terrorizzati dall'aprirsi alla vita, sprovvisti di misure di difesa e dunque trascinati via dalla corrente dell'autolesionismo. Le ragazze tra di loro si prendono in giro, si raccontano, immaginano il futuro, c'è chi vorrebbe uscire di lì e chi invece vuole restare al riparo di quelle mura. Charlie, al momento delle dimissioni, non sa dove andare, dato che la madre non la vuole con sé. Sarà allora nella lontana Arizona, dove il sole è rovente e un amico l'aspetta, che potrà provare a riconquistare uno spazio di gioia e nuovi progetti. Il lavoro in una tavola calda e certi inattesi incontri sono linfa benefica, ma quel suo debole entusiasmo viene deluso in fretta: per ricominciare davvero, allora, cosa serve? E poi ci sono io è una storia viscerale, aspra e dolce come i diciassette anni di Charlie, un romanzo che parla di adolescenza con onestà, guardando dritto negli occhi di chi pensa di non farcela e crede di essere destinato a scivolare per sempre; è una storia fatta di cadute, improvvise speranze e ripartenze, che ci ricorda quello che siamo stati e quale coraggio serve per riprendere la strada.



Una ragazza su duecento tra i tredici e i diciannove anni compie atti di autolesionismo. L'autolesionismo consiste nell'atto deliberato di tagliarsi, bruciarsi, pungersi o danneggiarsi in altro modo la pelle nel tentativo di fare fronte a un disagio emotivo.
La protagonista di questo romanzo si chiama Charlie ed è una ragazza non ancora maggiorenne, ospite di un ospedale psichiatrico per atti di autolesionismo. Non è facile la lettura di un libro del genere, ancor meno facile è recensire un libro che tratta argomenti di tale portata, per cui mi limiterò a condividere con chi avrà la pazienza di leggere queste righe alcune riflessioni post lettura. Non è stata, dicevo, una lettura facile, la sensazione era quella di assistere a una lenta ma inesorabile caduta della protagonista verso qualcosa di sempre più brutto, verso un finale dal sapore negativo, e non ti resta che assistere, pagina dopo pagina. Ci sono stati dei momenti in cui volevo trascinare Charlie fuori dalle righe del libro per parlarle, urlarle contro o abbracciarla, a seconda dei casi. L'autrice, Kathleen Glasgow, è al suo esordio letterario e nelle interviste rilasciate nel 2016, quando è stato pubblicato nella sua lingua originaria con il titolo Girl in Pieces, chiarisce i tre obiettivi che l'hanno portata a scrivere questa storia: far capire quant'è difficile essere una ragazza in un mondo che non valorizza i tuoi stati d'animo o la tua intelligenza, ma solo il tuo corpo; parlare di una ragazza alla quale conoscere un ragazzo e innamorarsene non fa stare meglio, non l'aiuta a diventare felice come le migliori storie d'amore ci hanno insegnato; parlare di una ragazza la cui sola forza di volontà l'aiuterà a uscire da un inferno di cui è nello stesso tempo vittima e carnefice.  A lettura appena terminata io credo proprio che l'autrice sia riuscita a raggiungere a pieno tutti questi obiettivi. Nei ringraziamenti finali confessa di aver impiegato nove anni e quattordici stesure per portare a termine questo romanzo. Non è difficile, infatti, immaginare la difficoltà nell'affrontare, rivelare e poi distruggere i demoni con i quali deve essere stata costretta a combattere durante questo lavoro. Una grande tenacia e un grande impegno, quindi, per un esordio letterario che non ha lasciato indifferenti la critica e il pubblico e che è stato definito un "romanzo necessario"dal New york Times. Lo stile dell'autrice e il modo in cui esso si adatta agli stati d'animo della protagonista è incredibile: all'inizio del libro la scrittura è a brandelli, l'impressione che ti dà è quella di assistere a una serie di flashback, lampi di vita della protagonista. Quando le cose migliorano anche la scrittura cambia, diventando più continua, più fluida, meno faticosa, per poi riframmentarsi di nuovo. Una piccola deformazione professionale non può che farmi fare un breve accenno all'intenso lavoro di traduzione compiuto da Enrica Budetta, che dal 2009 traduce per i più importanti editori italiani, poiché dovremmo sempre tener presente che non stiamo leggendo l'opera in lingua originale e quindi non possiamo non notare ed evidenziare gli sforzi e i meriti di una traduttrice che si interpone in maniera perfetta tra noi e l'autrice.


Durata totale della lettura: Otto giorni
Bevanda consigliata: Centrifugato di ananas, mela e sedano
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni
Sito dell'autrice: Kathleen Glasgow






      "Questa faccenda che tutti pensano che vivere sia facile mi sta rompendo. Perché non è così. Proprio per niente. "


giovedì 14 settembre 2017

Blogtour "Il tempo delle seconde possibilità": Intervista all'autrice

Buongiorno lettori, ricomincia la stagione degli speciali e con questo libro era d'obbligo un blogtour speciale! Questa e' la volta di un libro firmato Newton Compton di Patrisha Mar:



Iniziamo subito a conoscere meglio il questo libro andando a leggere la scheda, poi la recensione ed infine una bellissima intervista all'autrice:


Il tempo delle seconde possibilità
di Patrisha Mar

Editore: Newton Compton
Prezzo : € 0,99
Pagine: 320


Stefano Solari è un pubblicitario dalla promettente carriera, ma è anche un uomo che ha perso se stesso e che ha un disperato bisogno di rimettersi in gioco e dimenticare. Complici un viaggio di lavoro, un romanzo di Jane Austen e la magica Irlanda, Stefano incontra Caitlin Murphy, la giovane guardiana di un faro, che, nonostante le difficoltà della vita, ha imparato a credere nel destino e nelle seconde possibilità. Fra loro nasce una tenera amicizia, e dopo qualche mese lei viene invitata a Milano, ma proprio quando i due cominciano ad avvicinarsi, il passato di Stefano torna con prepotenza a bussare alla porta, scombinando ancora una volta i suoi piani. In un’altalena di emozioni, rimpianti, dolore e speranza, Stefano e Caitlin vi accompagneranno in un indimenticabile viaggio alla ricerca del vero amore e della felicità, perché tutti hanno diritto a una seconda possibilità.






Un libro che mi ha colpito molto, soprattutto vivendo nello stesso paese dove è stato ambientato e avendo visitato molti dei luoghi descritti e non c'è che dire l'Irlanda ha una magia tutta sua. Questa è proprio la magia che cattura i nostri due protagonisti, Stefano, milanese, con un lavoro di successo che si sta riprendendo da una brutta delusione d'amore e Caitlin giovane guardiana del faro di un paesino tra il verde della bella Irlanda. Tra i due è subito attrazione ma entrambi non si sentono sicuri, Stefano dopo la batosta che ha preso con la sua ex compagna sembra portare ancora addosso le ferite, per lui non risulta semplice dimenticare ed aprirsi di nuovo all'amore mentre per Caitlin tutto succede per caso, sembra quasi che il destino abbia voluto farli incontrare grazie ad uno dei libri della cara zia Jane Austin che è appunto il suo preferito, insieme trascorrono dei momenti bellissimi eppure si incontrano e si lasciano senza mai prendere una decisione definitiva, ma in queste situazioni la ragione non ha sempre la meglio e l'autrice ci prepara ad un bellissimo finale. Un romanzo spensierato, che incanta con le sue ambientazioni e che ci fa palpitare il cuore seguendo le vicende di Caitlin e Stefano. L'autrice ha una scrittura giovane, fresca e che si legge con piacere e sono davvero curiosa di leggere altro di lei. Insomma per combattere la pesante botta di essere tornati in pieno ritmo e avvicinandoci all'autunno, questo libro è di sicuro quello che ci vuole per farci viaggiare con la fantasia e vivere una dolce storia d'amore.








Ciao Patrisha,

Prima di tutto volevo dirti che siamo davvero felici di ospitare qui su Reading at Tiffany's il tuo blogtour e la tua intervista, il libro mi è piaciuto e vivendo io stessa in Irlanda l'ho trovato ancora più coinvolgente. Iniziamo dunque subito con le domande per scoprire qualche cosina in più su di te e sul tuo libro.


1- Come mai hai scelto proprio l'Irlanda come ambientazione del tuo libro? Ci sei stata? Se si cosa ti è rimasto più impresso di questo paese? 

Sono stata in Irlanda alcuni anni fa per una vacanza e, per una settimana, ho avuto l'opportunità di girarla in macchina, scovando dei luoghi stupendi, ricchi di storia e suggestioni. Ho avuto modo di conoscere il calore e la gentilezza degli Irlandesi e onestamente quel viaggio mi è rimasto nel cuore. Aspettavo la storia giusta per poterla ambientare proprio in Irlanda, per rivivere quei momenti. Infatti molti dei posti citati li ho visitati davvero e lo stupore che leggete negli occhi di Stefano è anche il mio. C'era la vera magia in Irlanda, spero che possiate scoprirlo anche voi.

2- Quanto ti assomigliano i personaggi di cui scrivi nei tuoi romanzi? In questo caso di quale personaggio ti è piaciuto di più scrivere? 

Mi piace pensare che io sono un po' dappertutto nei miei romanzi, sono sparpagliata qua e là tra i vari personaggi, nessuno dei quali è completamente me, ovvio, ma in ognuno dei quali ritrovo aspetti del mio carattere o alcune mie passioni. Scegliere un solo personaggio per me risulta sempre difficile, perché quando li scrivo, li percepisco veri, con le loro fragilità e sentimenti e quindi sono come tanti figli, impossibile avere il preferito. A livello di autore, percependola come una sfida, ne "Il tempo delle seconde possibilità" ho amato scrivere Stefano Solari, perché anche se apparentemente è un uomo forte, in realtà nasconde grandi dolori e fragilità; cercare di percepire la sua disperazione e renderla reale è stato davvero entusiasmante, soprattutto perché dovevo usare la testa di un uomo, senza filtri femminili. 

3- I tuoi romanzi hanno come tema centrale soprattutto l'amore. Da dove hai preso ispirazione per questa nuova storia? 

In realtà non ho avuto la folgorazione di una storia da subito, semplicemente il primo capitolo mi è uscito fuori da solo, ancora non sapevo esattamente cosa avrebbe trattato il romanzo, ma mi è apparso nella mente Stefano nel pieno della sua crisi personale. Il primo capitolo è esattamente la prima cosa che ho scritto del romanzo proprio come la leggete, non è stato cambiato nulla. Poi è nata Caitlin con il suo amore per il faro (passione che mi appartiene). Volevo per Stefano una donna speciale, che fosse capace di amarlo così com'era e di ridargli la forza di credere. Quindi il concetto di storia d'amore è nato con lei. L'ambientazione irlandese e Persuasione, che è tra i miei libri preferiti, sono venuti subito dopo perché mi sembravano i corollari ideali a questa storia voluta dal destino e dalla magia. Tutto è avvenuto con naturalezza.

4- Stai già lavorando ad un prossimo libro? Se si potresti darci qualche news? 

Sì, sto scrivendo un commedia romantica con alcuni picchi di drammaticità, con ambientazione natalizia. E non escludo di tornare a scrivere anche fantasy, ho una storia che mi chiama da parecchio tempo. Ma ho tante idee ancora per tanti altri romanzi, un'agenda piena di spunti da cui attingere, quindi di certo, al di là di come andrà, non smetterò mai di scrivere perché per me scrivere è passione, è aria che respiro e mi rende felice.

5- Domanda di rito qui a Reading at Tiffany's, quale bevanda consiglieresti ai lettori che leggeranno il tuo libro?

Una birra Guinness da condividere con Stefano e Caitlin nel Mcgann's pub :-)

Grazie davvero per questa intervista ed in bocca al lupo per i tuoi futuri romanzi che ovviamente aspettiamo con ansia!

Kait




Vi lascio le altre bellissime tappe che fanno parte di questo blogtour, vi consiglio di seguirle tutte:




Un libro da leggere ed un blogtour da scoprire!



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