martedì 25 luglio 2017

Recensione: Non ditelo allo scrittore


Non ditelo allo scrittore
di Alice Basso

Editore: Garzanti libri
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Prezzo Ebook: € 9,90
Pagine: 320


A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.



Quanto mi piace Vani, già ve lo avevo detto? Adoro questo personaggio che l'abile penna di Alice Basso ha saputo inventare e con la quale ci intrattiene in maniera sempre più piacevole nei suoi romanzi. Ogni volta che ne esce uno nuovo non me lo faccio scappare, è come una sorta di conforto, sapere che un nuovo capitolo è disponibile e che io posso ricatapultarmi in quelle pagine tra le quali si sta così bene e soprattutto leggere una nuova storia di Vani che con la sua ironia ed il suo sarcasmo è una compagnia perfetta e quindi eccoci qui al suo terzo libro nel quale le indagini da risolvere non mancheranno ma scopriremo anche una Vani diversa da quella che siamo stati sempre abituati a leggere. Salta sicuramente all'occhio la decisione dell'autrice di farci fare un tuffo nel passato della nostra amata protagonista, ci fa entrare in maniera più profonda nella sua vita ed in particolare ci riporta indientro nel tempo a quando Vani era al liceo, spesso per capire alcuni momenti del presente bisogna tornare indietro e guardarsi indietro, rivivere certe esperienze, riprovare quelle sensazioni che ci siamo lasciati alle spalle e forse questo è proprio quello di cui ha bisogno Vani e per il lettore è di certo una buona scusa per conoscerla meglio. Non vi allarmate, mica succede solo questo! Con Vani non si riesce a stare mai tranquilli e quindi la ritroviamo ad aiutare di nuovo il commissario Berganza per un caso molto delicato al quale sta lavorando e viene anche ingaggiata del suo capo Enrico per scovare un ghostwriter, proprio come lei, per la promozione di un libro alla quale sta lavorando la casa editrice. Riuscirà la nostra abile protagonista a risolvere e venire a capo di tutti gli enigmi e gli ostacoli che troverà lungo la sua strada? Questo non posso svelarvelo, vi rovinerei le tante sorprese di questo meraviglioso libro che vi aspetta e che dovete assolutamente leggere, vi assicuro che se avete letto i libri precedenti troverete anche questo all'altezza e se invece non sapete chi è Vani, vi consiglio vivamente di cercarla e seguirla tra le pagine dei suoi libri perché vi conquisterà all'istante senza dubbio!


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè alla nocciola
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni






      "Deve scrivere nell’ombra. I libri sono il suo rifugio. Perché loro hanno tutte le risposte…"


Antepirme: Newton Compton, Bompiani

Tanti nuovi libri firmati Newton Compton e Bompiani!



La pallina Assassina
di Olséni & Hansen

Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 384
Data di uscita: 26 Luglio
Editore: Bompiani

Giugno a Falsterbo è perfetto per giocare a golf. Lo sanno bene i due maturi amici Egon e Ragner, che come di consueto sono già in campo molto presto la mattina. Li raggiungono Elisabeth e Märta, fresca vedova, già amante di Ragner in gioventù. Durante la partita i quattro trovano in un bunker il corpo di Sven Silfverstolfe, ricco imprenditore nonché proprietario del campo. Il morto ha un vistoso livido sulla tempia, e gli amici si convincono di essere responsabili della sua morte grazie a un tiro particolarmente riuscito. Il nipote di Egon, Fredrick, interpellato sul da farsi, consiglia loro di cancellare le tracce e lasciare tutto com’è. I quattro invece decidono di inscenare un suicidio, ma vengono ben presto smascherati. Va da sé che non sono loro i colpevoli: Sven era detestato da molti. L’amante Madeleine, che ha abbandonato dopo la nascita del figlio svuotandole il conto; Sophia, la giovane moglie che gli rivela di aspettare un bambino – che non può essere suo; e ancora, gli investitori di un suo progetto fallito. Una commedia leggera, appena tinta di rosso e nero, che mette in scena una compagnia di anziani ricchi di spirito e d’iniziativa ancorché pasticcioni.


È solo colpa tua
di Robin C.

Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo Cartaceo: € 7,90
Pagine: 384
Data di uscita: 27 Luglio
Editore: Newton Compton

Numero 1 del passaparola 

Dall'autrice del bestseller Tra di noi nessun segreto 

Andrew Thomas Carmody è un giovane medico dall’avvenire luminoso. Futuro primario di neonatologia, è considerato una leggenda vivente all’interno del Presbyterian, l’ospedale in cui lavora. È un uomo dall’aspetto affascinante: alto, atletico, con un viso dai lineamenti virili e dai colori delicati, una vera calamita per gli occhi di ogni donna e al contempo una chimera per chiunque lo corteggi. Andrew è infatti felicemente sposato con il suo primo amore, Alexandra, ideale di grazia e bellezza femminile. La loro è una storia d’amore da favola, fino a quando il corpo scandaloso e l’esplosiva audacia della giovane Evalyn non si insinuano in quel quadro perfetto mandandolo in pezzi. Sensualità e scene di realismo straordinario, sentimenti e sensazioni accompagneranno il lettore in una dimensione nuova. Lasciarsi andare e godere di ogni singolo istante passato in compagnia dei protagonisti di questa storia incendiaria sarà l’unica via possibile. 


Ritorno alla casa dei ricordi
di Helen Pollard

Prezzo Ebook: € 2,99
Prezzo Cartaceo: € 10,00
Pagine: 384
Data di uscita: 27 Luglio
Editore: Newton Compton


Cielo azzurro, un nuovo amore e un bicchiere di Bordeaux… Cosa si può chiedere di più? Emmy Jamieson ha deciso di lasciarsi la vecchia vita alle spalle e di trasferirsi a La Cour des Roses, una splendida pensione in mezzo a vigneti francesi, che sarà lei a gestire. La prima prova alla quale far fronte è l’arrivo dell’eccentrica famiglia Thomson, che ha prenotato una vacanza per festeggiare le nozze d’oro. Emmy si sente all’altezza della sfida, soprattutto perché può contare su Alain, il bel ragazzo dell’amministrazione, dagli occhi color caramello. Non ha però fatto i conti con l’ingombrante presenza di un blogger davvero insopportabile, che si aggira nudo per la pensione, né con il ritorno di Gloria, la moglie fedifraga del proprietario, che ha qualcosa da ridire sul nuovo ruolo di Emmy. Ma anche la situazione finanziaria e l’insospettabile Alain si rivelano ben presto diversi da quanto aveva immaginato... Possibile che il futuro da sogno che Emmy immaginava stia per crollare? 

Torna la Serie dei ricordi perduti 

Grande successo in Inghilterra 



Il giallo di Gaslight Street
di M.R.C. Kasasian

Prezzo Ebook: € 2,99
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Pagine: 544
Data di uscita: 27 Luglio
Editore: Newton Compton

 Le indagini dei detective di Gower St. 

Londra, 1883. La vita scorre tranquilla al civico 125 di Gower Street. Il detective “personale” Sidney Grice si dedica a tempo pieno alla lettura dei suoi libri su argomenti impossibili, mentre March Middleton si rifugia nella sua stanza per fumare l’ennesima sigaretta. Ma un evento improvviso scuote la loro giornata: una donna bellissima si presenta alla porta implorando l’investigatore di risolvere il mistero che circonda la morte di suo padre. Mr Nathan Mortlock è stato infatti ritrovato massacrato sul suo letto e non sembrano esserci indizi sull’arma né un identikit dell’assassino. Grice, senza esitazioni, accetta di aiutare la donna e, con lo zampino della sua giovane pupilla in veste di assistente, comincia a lavorare a uno dei casi più difficili che gli siano mai capitati, anche perché dieci anni prima, nella stessa dimora di Gaslight Street sono stati uccisi la famiglia di Mr Nathan e i suoi domestici, e il responsabile è ancora a piede libero…  

Recensione: E-mail da Shahrazad

E-mail da Shahrazad
di Mohja Kahf


Editore: Aguaplano 
Prezzo cartaceo: € 12,00
Pagine: 184
Genere: poesia



E-mail da Shahrazad è l'esordio letterario di Mohja Kahf, pubblicato originariamente nel 2003. La raccolta, prima traduzione italiana di una sua opera, è nel suo complesso una riflessione ironica, amara e appassionata sulla memoria, le radici e le difficili prospettive della società multiculturale. La cifra stilistica dell'autrice, in grado di raccogliere le differenti e complementari eredità di scrittrici come Wisława Szymborska e Annie Ernaux, si distingue per un'efficace e comunicativa alternanza di registri fra dramma, commedia e improvvisi slanci lirici, tenuti insieme da una vivida capacità narrativa e immaginifica.

 Traduzione e prefazione a cura di Mirella Vallone, ricercatrice di Lingua e Letterature Angloamericane presso il Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Perugia. I suoi interessi di ricerca riguardano la letteratura dell’epoca coloniale, le tematiche della identità, della memoria, della diaspora e della emigrazione, e la letteratura delle minoranze etniche. Ha lavorato sull’opera di Henry James, analizzandone il rapporto tra romanzo e teatro. Per i tipi di Aguaplano ha pubblicato il saggio Ciò che si muove ai margini. Identità e riscrittura della storia nazionale in Toni Morrison, Gloria Anzaldúa e Bharati Mukherjee (2013).



C’è una premessa doverosa che vi devo fare prima di parlarvi di questo libro. Io non amo particolarmente le poesie. Sarà che me ne hanno fatte studiare troppe al liceo, sarà che la mia anima poetica ha la sensibilità di un armadillo, ma questo resta per me un ambito letterario abbastanza inesplorato, se non per i grandi classici. Di conseguenza, ero un po’ perplessa di fronte alla possibilità che una raccolta di poesie scritte da una donna siriana trasferitasi negli Stati Uniti potesse davvero incontrare i miei gusti.
Eppure ora sono qui a parlarvi con entusiasmo delle poesie di Mohja Kahf, che la casa Editrice Aguaplano ha tradotto e portato in Italia. Cosa posso dirvi? Questa poetessa per me è stata una vera rivelazione: le sue poesie parlano della sua vita e della sua famiglia, della sua quotidianità e di alcuni momenti importanti della sua storia personale, ma parlano anche di eventi storici che tutti noi conosciamo e che ci hanno segnato, nel bene e nel male. Le parole scelte per descrivere questi momenti sono potenti come un tuono durante una tempesta, capaci chissà come di toccare le giuste corde dell’anima del lettore e fargli provare emozioni forti, dall’amore alla paura alla rabbia.
Queste poesie meriterebbero di essere lette a teatro, nelle scuole, alla radio. Ogni parola è permeata di una forza morale capace di smuovere muri fatti di paura e di odio, ribaltare pregiudizi e farci cambiare la prospettiva con cui noi guardiamo il mondo.



Durata totale della lettura: Da consultazione
Bevanda consigliata:  The verde alla menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Mohja Kahf

 



"Dannazione Jim, sono una donna musulmana, non un Klingon!”


lunedì 24 luglio 2017

Recensione: L'arte di essere normale

   
L'arte di essere normale
di Lisa Williamson

Editore: Hot Spot 
Prezzo cartaceo: € 16,50
Prezzo ebook:  € 11,99
Pagine: 320
Titolo originale: The art of being normal

David Piper ha quattordici anni, e il tempo gli rema contro. I suoi genitori credono sia omosessuale, a scuola è vittima dei bulli. I suoi due migliori amici sono gli unici a sapere la verità. Leo Denton, al suo primo giorno alla prestigiosa scuola di Eden Park, ha un solo obiettivo: passare inosservato. Ma ben presto cominciano a circolare voci sulla sua espulsione dalla scuola precedente. E il fatto che la bella e popolarissima Alicia si innamori di lui non aiuta a tenerlo lontano dai riflettori e dai guai… Quando Leo prende le parti di David in un diverbio, tra i due nasce un’inaspettata amicizia. Ma le cose stanno per diventare ancora più complicate perché alla Eden Park i segreti non rimangono tali a lungo…

Vincitore del Waterstones Children’s Book Prize 2016Vincitore del Leeds Book Award 2016
Nominato per la Carnegie Medal 2016
Shortlisted al Bookseller’s YA Book Prize 2016
Longlisted all’UKLA Book Awards 2016
Book of the Month per Bookseller




Alla voce “normale”, il dizionario recita “..conforme alla norma, quindi consueto, ordinario, regolare…”, e ciò o chi che agli occhi della società non rispecchia questa definizione, risulta anomalo, sbagliato in alcuni casi, qualcosa da cui prendere le distanze e qualcosa per cui sentirsi in colpa se non si rientra nel canone della normalità. Questo è ciò che accade a David: si sente diverso dagli altri perché cresciuto da sempre con il costante desiderio di essere una femmina, segreto che condivide con i suoi migliori amici e che nasconde invece ai suoi genitori, col timore di essere ripudiato e che l’amore incondizionato che provano nei suoi confronti, possa mutare dopo averglielo raccontato. Dall’altro lato della città, c’è invece Leo che ha trovato il coraggio di affrontare una situazione simile a quella di David, decidendo di parlarne apertamente a sua madre che gli ha dato fin da subito il suo supporto. Quando il passo più importante sembra essere fatto con la confessione alla propria famiglia e il traguardo all’orizzonte, i due protagonisti realizzano sulla propria pelle che là fuori non tutti sono disposti ad accettarli per quelli che loro sono realmente.
“L’arte di essere normale” è un libro che tutti, adolescenti e non (genitori in primis!), dovrebbero leggere; dà l’opportunità di aprire gli occhi sul tema LGBT di cui si parla molto poco o addirittura non lo si fa affatto. Finalmente ci troviamo di fronte ad un’autrice che dà voce a tutti quegli adolescenti incompresi che si sentono “intrappolati” in un corpo che sentono estraneo a quello che è il loro reale essere interiore. Attraverso le pagine entriamo in punta di piedi nelle vite di Leo e David, riusciamo a comprendere attraverso i loro occhi e pensieri, quanto sia frustrante guardare il proprio corpo allo specchio e desiderare che sia l’opposto di quello che la natura ha donato, quanto sia difficile vivere in una società piena di pregiudizi verso chi è diverso dagli altri, che sia per il colore della pelle o per il proprio orientamento sessuale. Questo libro è l’occasione giusta per fermarci a riflettere che non esiste una vera concezione del normale, siamo noi a definirla, e dovremmo cominciare a guardare oltre le apparenze senza giudicare la persona che si ha di fronte per quello che è esteriormente. Mi auguro inoltre, che questo libro sia un maggiore incentivo per tutti gli adolescenti transgender affinché non reprimano mai la loro personalità a causa del giudizio degli altri, non si chiudano in sé stessi, ma siano sempre pronti ad aprirsi agli altri e al mondo, e parlare, perché farlo è importante proprio come non rimanere soli.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Aranciata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autore: Lisa Williamson



 



…«E poi», aggiunge papà, «chi è che vuol essere normale? Immagina di vederlo scritto su una lapide. “Qui giace Tizio Caio. Era del tutto normale”».


Recensione: L'uomo del treno


L'uomo del treno

di Fabrizio Altieri

Editore: Il battello a vapore
Prezzo Cartaceo: € 15,00 
Pagine: 303



Andrea, un professore di matematica ebreo. L'Orso, imperscrutabile fumatore di sigari. Giuliana, che attraverso l'obiettivo vede un mondo diverso. Piero, un giovane che vive di espedienti. Un intreccio di destini durante la Shoah, quando piccoli gesti hanno fatto diventare eroi persone comuni.



Un libro davvero carino, ben scritto e che ha il merito di coinvolgere i giovani lettori, nelle cupe atmosfere del 1943. L’Orso (così è definito il protagonista, a causa del suo carattere schivo), è un falegname che gestisce una piccola industria. Ogni giorno, lui, e i suoi dipendenti vedono passare dei treni strani. All’inizio, i lavoratori, non ci avevano prestato troppa attenzione. Passavano veloci e non si faceva in tempo a vedere cosa trasportassero. C’erano delle fessure, nei vagoni, ma non si riusciva comunque a distinguere cosa ci fosse dentro. Vacche o maiali o polli non si capiva. La frequenza dei treni, negli ultimi tempi, era parecchio aumentata. Passavano quasi tutte le settimane, con dentro quegli occhi sempre uguali che guardavano fuori. E fuori gli uomini dell’Orso smettevano di lavorare per guardarli. Non si sentiva mai una voce, o un gemito provenire da lì dentro, forse per via dello sferragliare del treno, ma tutti erano sicuri che anche se ci fosse stato silenzio, non si sarebbe sentito nulla lo stesso. Bastava l’urlo di quegli occhi per coprire il frastuono del treno. Da questo momento in poi, l’Orso, i suoi uomini e Giuliana (un’impiegata della falegnameria, con la passione per la fotografia), saranno protagonisti di un tentativo di salvataggio verso i poveri deportati. L’Orso doveva saperlo di chi erano quegli occhi, Giuliana glielo avrebbe chiesto e gli avrebbe chiesto anche dove, li portavano e perché lui aveva voluto quelle foto. L’Orso era importante da quelle parti e doveva sapere per forza cosa stava accadendo. L’idea dell’Orso, sarà quella di costruire un falso vagone del treno, perfettamente uguale a un vagone tedesco, però fatto di legno; il falegname avrebbe fatto in modo che il treno si fermasse vicino allo scambio del binario morto, un paio di chilometri prima della falegnameria. A quel punto i partigiani avrebbero distratto i tedeschi e i falegnami avrebbero scambiato l’ultimo vagone del treno con il loro e l’avrebbero portato al sicuro nel bosco, dove finisce il binario morto. Una lettura toccante, che insegna ai giovani a non dimenticare un periodo tanto crudele della nostra storia. Quel periodo in cui, anche i tempi dei verbi erano stati cambiati dalla guerra, non si facevano mai le domande al presente, c’era solo l’imperfetto, c’era una prima e si dava per certo che ora ognuno stesse facendo qualcosa di diverso da quello che faceva prima, che fosse egli stesso qualcosa di diverso. Gli operai facevano i caporali, gli impiegati facevano i partigiani, le donne costruivano bombe nelle fabbriche vuote di uomini. Nessuno faceva ciò cui era inizialmente destinato, in quel tempo. Nel romanzo, conoscerete anche un personaggio chiave (non voglio svegliare troppi dettagli, per non togliervi il gusto della lettura), pur tuttavia, posso dire, che l’idea di scrivere questo libro, è nata quando un amico dell’autore gli ha parlato della storia del professor Borsuk, un professore di matematica che insegnava all’università di Varsavia. Quando l’università fu chiusa durante l’occupazione nazista, si trovò a fare il negoziante per sopravvivere e in quel periodo terribile inventò un gioco da tavolo ancora oggi in commercio. Un intreccio di destini, che merita di essere raccontato e annoverato.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Smoothie al kiwi
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 12 anni
Sito dell'autore: Fabrizio Altieri







  "  Una storia per ricordare che la Shoah
 non uccise la speranza."



                            

domenica 23 luglio 2017

Recensione: Eccentrici di Guerra

Eccentrici di Guerra
di Andrea Santangelo


Editore: UTET 
Prezzo E-Book: € 7,99
Prezzo cartaceo: € 15,00 
Pagine: 198



Il generale Charles Orde Wingate è noto alla storiografia militare come il teorico della “guerriglia”, capace di rivoluzionare con un’intuizione la strategia bellica britannica in piena seconda guerra mondiale. Ma quel che non tutti sanno è che al suo genio militare si accompagnava una personalità bizzarra: oltre a portare al polso una grossa sveglia al posto dell’orologio, era detestato dai colleghi ufficiali perché si lavava poco, mangiava grandi quantità di cipolle e li riceveva nella sua tenda il più delle volte nudo, coperto solo dalla sua amata Bibbia e dall’inseparabile casco coloniale. 
 L’ultima grande guerra del Novecento è stata una lunga epopea fatta di tragedie e di battaglie, di gloriosi comandanti e imprese eroiche, di soldati temerari che si sono immolati per il loro paese, di fini strateghi e abili combattenti. Ma a voler scandagliare con cura i libri e i documenti, si scopre tutta una schiera di soldati che fecero dell’eccentricità la loro uniforme: generali, spie, partigiani, uomini e donne che si distinsero per il loro carattere e le loro abitudini curiose, indizi rivelatori di un’attitudine spiccata al pensiero laterale. Perché forse solo chi è fuori dagli schemi riesce davvero a sorprendere l’avversario. 
Andrea Santangelo, profondo conoscitore della storia militare, ci porta con sé sui principali campi di battaglia squadernandoci davanti un ricco patrimonio di storie: leggiamo così del colonnello che provò a resistere alle bombe tedesche imbracciando una cornamusa; delle molte donne che nonostante i pregiudizi dell’epoca raggiunsero incarichi pericolosi, guidando squadriglie di aerei o distinguendosi come cecchini implacabili; del colonnello della Wehrmacht che combatteva il caldo in kilt, del generale cowboy che credeva nella reincarnazione e di molti altri personaggi, valorosi compagni di armi nel variopinto esercito degli eccentrici.



Questo è un libro che ho descritto con entusiasmo a chiunque mi sia capitato a tiro – colleghi, parenti, perfino sconosciuti incontrati sui mezzi pubblici. Avevo deciso di leggerlo perché, come penso ormai sappiate, nutro un certo interesse per tutto ciò che riguarda la Seconda Guerra Mondiale. Mi aspettavo un libro che mi permettesse di scoprire qualche aspetto sconosciuto di questo conflitto, ma ho avuto molto, molto di più.
Questo libro mi ha permesso di conoscere delle personalità eccezionali, che con le loro azioni hanno cambiato il corso delle battaglie, che hanno dimostrato un carattere ed un temperamento fuori dal comune in circostanze altrettanto inimmaginabili per noi che questa guerra l’abbiamo conosciuta solo grazie ai racconti di chi, invece, l’ha vissuta sulla sua pelle. Kudos ad Andrea Santangelo, che è riuscito a scrivere un libro capace di suscitare l’ammirazione dei lettori, a strappar loro una risata e ad appassionarli come solo i romanzi bestseller sanno fare.
Questo è un libro che merita di essere letto anche solo per conoscere la storia Anna Egonova: appassionata di volo, fu inviata come istruttrice presso la base aerea di Stalino, ma al suo arrivo la città era assediata dalle truppe tedesche e nessun pilota da addestrare. Nel caos della smobilitazione, dato che era una delle poche persone in grado di pilotare un aereo, fu “promossa” a pilota da un poco entusiasta maggiore dell’esercito sovietico. Così nacque la sua leggenda, e non posso fare antro che dirvi di leggere questo libro per poter conoscere Anna, Ljudmyla, John, Nancy, José e tanti altri uomini e donne che hanno rotto gli schemi e hanno cambiato le sorti della Seconda Guerra Mondiale.



Durata totale della lettura: Una settimana
Bevanda consigliata:  Infuso ai frutti rossi e mandarino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Andrea Santangelo

 



"[Nancy Wake] è la donna più femminile che io abbia mai conosciuto, 
finché non si inizia a combattere. 
Poi è come cinque uomini." 


sabato 22 luglio 2017

Recensione: La libreria degli amori impossibili


La libreria degli amori impossibili
di Elisabetta Lugli

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Prezzo Ebook: € 0,99
Pagine: 256


Anna vive a Torino e lavora alla Stella Polare, una libreria che offre ai suoi lettori una scelta di libri ricercati e raffinati. Quel posto le piace, nonostante le stranezze di Adele, la ricca proprietaria dal carattere brusco, a volte quasi ostile. Per il resto, la vita di Anna si divide tra una stramba famiglia, amiche eccentriche e una storia d’amore che non è mai davvero decollata. La sua routine s’interrompe quando, una mattina, legge sul giornale locale che Claudia, la sua migliore amica ai tempi dell’università, che non vede da molti anni, ha avuto un incidente. Combattuta sul da farsi, decide alla fine di andare a trovarla, non sospettando che quell’incontro possa cambiare la sua vita… Anna torna in libreria letteralmente sconvolta: tanti anni fa Claudia le ha mentito, Claudia l’ha indotta a lasciare Luca, il suo primo grande amore, Claudia ha condizionato le sue scelte. Le domande sul passato si affollano nella mente di Anna, tutte senza risposta. O almeno così sembra. Perché Anna non sa ancora che il destino sta per giocarle un altro scherzo. Qualcuno, proprio quel giorno, entra alla Stella Polare…



Eccoci di nuovo con un altro libro che parla di libri, sono la mia debolezza e ovviamente appena ho letto il titolo e visto la copertina ho pensato subito che facesse al caso mio. Ci troviamo a Torino, città che mi piace molto e dove vorrei sicuramente ritornare, e la nostra protagonista è Anna, una giovane ragazza fidanzata da due anni con Edoardo e che lavora nella libreria "Stella Polare" di proprietà della signora Adele, dal carattere particolare e rigido. La vita di Anna sembra essere arrivata ad un punto morto e lei si lascia trascinare dalla routine della quale adora il suo lavoro che le permette di trascorrere la maggior parte della sua giornata circondata dai libri e visto gli scarsi affari del negozio le permette spesso di ritagliarsi quei momenti nei quali si siede solitaria a leggere. Un giorno leggendo il giornale scopre che una sua vecchia amica ha avuto un brutto incidente e nonostante i rapporti tra loro siano parecchio freddi decide lo stesso di andarla a trovare in ospedale. Quando Claudia rivede Anna, forse colpa anche dell'incidente che ha subito, decide che è arrivato il momento di dirle la verità, nonostante troppi anni siano passati deve svelarle quello che le ha tenuto nascosto per troppo tempo e che purtroppo ha fatto finire la storia tra Anna e Luca, quel Luca che per Anna era stato il vero amore. Dopo tanti anni un segreto del genere sconvolge la nostra protagonista e per completare il quadro ecco che in uno dei giorni successivi entra in libreria proprio Luca e per lei tutto quello che ha costruito con il tempo intorno sembra crollare e forse è arrivato davvero il momento di smettere di accontentarsi e di rincorrere quello che davvero desidera e che la rende felice. Una storia semplice, non ci sono grosse sorprese ed il ritmo con il quale i fatti si susseguono è abbastanza lento. Anna è un personaggio particolare, mi ci sono rivista in molti punti mentre per altri assolutamente no ed ho trovato difficile riuscire a farmi coinvolgere completamente dai personaggi. La storia è quella che mi ha colpito maggiormente perché ci pone davanti quei dubbi che forse tutti abbiamo avuto almeno una volta nella vita e le sue piccole evoluzioni riescono a scaturire la voglia di arrivare alla fine e in questo devo riconoscere la bravura dell'autrice. In generale non credo sia un libro che stravolge però riconosco sicuramente che è una buona lettura alla quale avvicinarsi senza troppe pretese.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Thè ai frutti di bosco
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







      "Una bugia può cambiare per sempre la tua vita…"


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