martedì 13 novembre 2018

Recensione: La donna che sapeva amare



La donna che sapeva amare
di Caroline Bernard

Editore: Newton Compton
Prezzo cartaceo : € 9,00
Pagine: 414


Autrice del bestseller "Quell'appuntamento segreto a Parigi"

Musa, artista, amante. Alma Schindler è la regina dei salotti di Vienna ed è considerata da tutti la donna più bella della città. Il suo magnetismo non lascia scampo: chi la conosce ne rimane stregato. Tra i suoi ammiratori ci sono famosi poeti, compositori e filosofi: quando Alma ha solo diciassette anni, il grande pittore Gustav Klimt si innamora perdutamente di lei. Lei stessa è un’abile pianista e sogna di vedere eseguiti i suoi pezzi a teatro. Ma quando diventa la musa e la sposa di Gustav Mahler, lui le chiede di rinunciare alle proprie ambizioni e diventare una moglie devota. Una scelta, quella tra l’amore e la musica, che si rivelerà la più difficile e sofferta della sua vita. Caroline Bernard fa rivivere una Vienna scintillante e bohémien, tra il lusso dell’alta società e le polverose mansarde degli artisti. Ci regala il ritratto spregiudicato e conturbante di una donna che ha saputo incarnare un’epoca di grande fermento culturale, a cavallo tra Ottocento e Novecento.



Una giovane donna impetuosa, creativa e affascinante alla ricerca dell'emozione di una storia d'amore e due uomini maturi, difficili e geniali sono gli ingredienti principali di questo romanzo molto acclamato in Germania, patria della scrittrice che ambienta questo suo secondo bestseller nella frenesia culturale della Vienna di fine Ottocento - inizio Novecento. E' un romanzo tratto dalla storia, naturalmente, ed a parer mio fa molto affidamento sul peso dei personaggi – realmente esistiti e di indubbia rilevanza e prestigio – per controbilanciare qualche passaggio di trama un po' affrettato e scene zoppicanti. E' in ogni caso un libro molto piacevole da leggere, ho trovato la traduzione scorrevole e organica, e credo un'infarinatura almeno generale del mondo artistico di quel periodo aiuti ad apprezzarne ambientazioni e dinamiche. Potrebbe forse essere letto anche altrimenti, ma se ne perderebbe certamente i tanti richiami culturali e le sfumature di contorno che ritengo compongano una parte abbondante di ciò che rende interessanti questo – e tanti altri – romanzi moderni, dove le trame ed i temi trattati sono generalmente immediati. Una lettura d'evasione che ci racconta quanto l'amore possa assumere volti e forme molto diverse nella vita di una donna, di quanto la nostra natura ci porti a rincorrere quel sentimento e di quanto tutto questo resti immutato a prescindere dall'epoca in cui viviamo, dall'intelligenza e persino dalla bellezza di una donna; ci accomuna ad ogni altra giovane donna che ha vissuto prima di noi ed in qualche modo, ce la fa sentire più vicina. Ed è intrigante vivere attraverso Alma l'esperienza dell'adattamento, del contrasto interiore che si sperimenta essendo la donna dietro al genio, quando l'uomo che ami non è solo tuo ma del mondo e della sua arte, quando il rispetto e la stima per la sua mente ti portano ad annullare, talvolta, parti di te. La storia di questo personaggio è stata raccontata in molte altre pubblicazioni, come ci ricorda l'autrice nella sua postfazione, ma Bernard si è proposta di raccontarne l'umanità e la femminilità profonda, quella che andava oltre la fama di femme fatale che le derivò non solo dal suo temperamento sicuro e attraente, ma anche dal fatto che si sposò ben quattro volte - dopo il suo iniziale amore per Klimt - e con artisti famosi, ed ebbe numerose relazioni amorose fuori dal matrimonio. Tenendo presente il contesto storico, comprendiamo la ragione della sua reputazione, eppure questo romanzo vuole raccontarci un lato diverso di questa brillante figura del panorama culturale dell'epoca e la sua straordinaria capacità di amare senza riserve.



Durata totale della lettura: Dieci giorni
Bevanda consigliata: Almdudler, bevanda austriaca simile alla spuma.
Formato consigliato: E-book
Età di lettura consigliata: dai 15 anni




"Rimarrò per sempre tua moglie, sarò per sempre Alma Mahler."


Recensione: I dolci di Vale



I dolci di Vale
Cucina e Fantasia
di Valeria Ciccotti

Editore: Sperling&Kupfer

Prezzo Cartaceo: 16,90
Pagine: 312
 


100 DOLCISSIME RICETTE PER TUTTI I GUSTI!

Farina, zucchero, burro, uova, latte: sono gli ingredienti più naturali e genuini, eppure dalla loro combinazione nascono i dolci più buoni. Lo sa bene Valeria Ciccotti, blogger per passione, cuoca e pasticcera da sempre, che ha fatto della semplicità il suo cavallo di battaglia. Anche perché, con tre figlie e un marito golosi, ha dovuto imparare a combinare, in maniera gustosa e veloce, ciò che aveva a disposizione. È per la sua famiglia che ha iniziato a inventare e perfezionare ogni ricetta, ed è a loro che fa provare ogni piatto. Quando, nel 2011, apre il blog Vale Cucina e Fantasia, il suo scopo è condividere le ricette testate dai suoi assaggiatori di fiducia e aiutare chi, con i fornelli, non è sempre a suo agio, oppure ha bisogno di un'idea sfiziosa e facile da realizzare: la semplicità e gli ingredienti alla portata di qualsiasi frigorifero sono infatti un must nella sua cucina, insieme a quel pizzico di fantasia che non guasta mai. È grazie a questo mix vincente che Valeria è diventa una delle food blogger italiane più importanti, un vero fenomeno del web. In questo libro Valeria raccoglie 100 ricette: non solo i dolci più amati online, ma anche 25 inediti, farciti con preziosi consigli e decorati con deliziose foto. Dessert per ogni occasione, dai compleanni a Natale, dalle merende al dolcino da preparare per gli ospiti dell'ultimo momento, per stupire famigliari, amici, bambini, ma anche il nostro palato. Tra torte lievitate e farcite, crostate, biscotti, dolci senza cottura e gelati, trovano spazio anche le ricette vegane e i celebri «Vale consiglia», piccoli trucchi per personalizzare ogni piatto secondo il proprio gusto e realizzarlo al meglio.


Un libro che non può mancare in cucina.
Deliziosi dolci, dai biscotti alle torte farcite, dalle frolle ai dolci al cucchiaio senza dimenticare una sezione dedicata al Natale.
Non un semplice ricettario ma una vera miniera di idee per creare dolci degni di una pasticceria. E il tutto con semplicità, sia per gli ingredienti, sia per il procedimento che viene spiegato in modo chiaro ed è accessinile a tutti, anche a coloro che si apprestano per la prima volta a preparare un dolce. Si apre con una guida alla preparazione delle ricette base, degli impasti e con i trucchi per evitare di sbagliare ogni passaggio delicato perché, si sa, la pasticceria non è un'arte semplice. Diviso in sezioni di facile consultazione che aiutato a trovare in modo veloce i dolci che si vogliono preparare. E in più, in ogni pagina, tanti preziosi segreti e consigli per preparare torte e biscotti che vi faranno diventare dei veri pasticceri!
Io adoro preparare i dolci e allora mi sono messa alla prova: ho chiesto ai miei amici e colleghi di indicarmi quali ricette preparare. Tra quelle che mi hanno indicato ho scelto la New York cheescake, di pag. 145. Facile, facile, con ingredienti che si trovano facilmente e poco costosi. Il risultato? Una torta che sembra uscita da una pasticceria. Ma non contenta, ho provato anche a preparare la base per il Pan Brioche di pagina 40: con questa ricetta semplice si possono poi preparare cornetti, ciambelle, torte di rose, panini dolci .....
La prossima sfida? La Crostata morbida al cacao di pagina 97, solo 10 minuti per prepararla, 25 per cuocerla, promette molto, molto bene.
E voi cosa state aspettando? È un libro molto bello, con delle foto molto appetitose e curate e che mantiene le promesse. Grazie Valeria!


Durata totale della lettura: da consultare ripetutamente
Bevanda consigliata: te, caffè, succo d'arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autrice: Valeria Ciccotti





      "La golosità è una virtù"






 


lunedì 12 novembre 2018

Recensione: Iron Flowers


Tracy Banghart
di Ernest Cline

Editore:  Dea Planeta
Prezzo cartaceo: 15,90 € 
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 384
Genere: fantasy


Audace, potente, magnifico. Un fantasy imperdibile, romantico come The Selection e brutale come Il racconto dell’ancella. 

Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell’erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l’indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull’isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È cosi che entrambe si trovano prigioniere, l’una di una gabbia dorata e l’altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole. 

Un romanzo ribelle, all’insegna del girl power. Una storia che spinge a dire basta e a reagire. Perché nessuno ha il diritto di decidere per te.




"Oh, finalmente uno di quei fantasy belli, di quelli che piacciono a me." Ecco, questa è stata la mia reazione una volta arrivata alla fine del libro. Oddio, in verità la mia primissima reazione è stata qualcosa del tipo "voglio il seguito. Qui, ora, adesso!", ma sapendo che il prossimo volume uscirà negli USA solo nel 2019 mi sono messa l'animo in pace piuttosto in fretta, e mi sono semplicemente crogiolata nella mia sensazione di sazietà letteraria - che è l'equivalente nel mondo della letteratura di ciò che si prova al ristorante quando si è terminato un piatto che ci ha soddisfatti particolarmente e, in barba al galateo, si fa pure scarpetta.
Ora, perché ho amato così tanto questo libro? Uh, direi che di ragioni ce ne sono parecchie. Per prima cosa, le due protagoniste: Nomi e Serina (tra l'altro, Serina è pure il nome di una mia collega che lavora in una sede all'estero, e io ho avuto un po' di difficoltà ad immaginarmi il personaggio senza appiccicarci addosso le fattezze della mia collega). Si tratta di due sorelle, che si sono recate a Corte perché Serina è stata scelta come candidata al ruolo di Grazia - ovvero una delle mogli dell'erede al trono - mentre Nomi (se Serina verrà scelta) sarà la sua ancella. Serina incarna in se l'archetipo della Grazia: è mite, bella, condiscendente - perché è così che le donne devono essere in questo mondo immaginario le donne. Nomi, al contrario, non riesce ad accettare un ruolo così riduttivo. Dentro di lei arde il fuoco della ribellione, che inizia da piccole - come l'essersi fatta insegnare dal suo fratello gemello a leggere e scrivere. Ma nei primi giorni a corte accadono due cose che cambieranno completamente la vita delle due sorelle. La prima: l'Erede non sceglie Serina come una delle candidate al ruolo di Grazia, ma Nomi. La seconda: Serina viene allontanata dal palazzo, accusata di saper leggere. Le due sorelle - che nonostante le differenze sono sempre state molto unite - si ritrovano perciò ad affrontare due situazioni a cui non sono mai state preparate: Nomi è sola a palazzo, circondata da intrighi, mentre non riesce a capire perché l'Erede al trono Malachi ha scelto lei invece che sua sorella, e che si avvicina sempre più ad Asa, fratellastro di Malachi. Serina, invece, è finita sul Monte Rovina, un'isola progione dove le donne sono state divise in fazioni e per poter ricevere le loro razioni di cibo devono combattere tra di loro in sanguinosi scontri all'ultimo sangue. Il titolo originale è Grace and Fury, e già da qui capirete molto di quelli che saranno i due temi importanti in questo romanzo. Grazia, come il titolo che le donne che vengono scelte come mogli di chi governa il regno, come la qualità che ha Serina e di cui Nomi deve velocemente impadronirsi, se vuole continuare a sopravvivere a Corte. Furia, come il sentimento che alberga nel cuore delle due sorelle, dopo che il destino le ha separate.



Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata:  The al mirtillo
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Tracy Banghart






"Da tempo aveva imparato che ribellarsi non serviva a nulla,
così si accontentava di ciò che aveva."


                                            

Recensione: Fai un salto.

Fai un salto.
di Sabina Colloredo


Editore: Dea Planet
Prezzo Cartaceo:  6,99
Pagine: 224



Se hai sedici anni e il tuo mondo cambia più rapidamente di quanto cambi tu, o soccombi o reagisci. Virginia reagisce. Ci prova, almeno. Ha una madre sopra le righe e una sorellina pittrice che disegna in tempo reale tutto ciò che accade. Avrebbe anche un padre, se non se ne fosse andato per la sua strada con il sorriso sulle labbra e il casco da moto in testa. E adesso che sono loro tre e vogliono arrangiarsi da sole, a Virginia tocca gestire una situazione più grande di lei: la ricerca di un nuovo appartamento, la madre che si lancia in una vita inaspettata, le amiche lontane nel loro mondo dorato. Per un’adolescente combattiva come Virginia sarebbe tutto quasi tollerabile, se non si mettessero di mezzo i vicini di casa, Alain e Paolo, diversi che più non si potrebbe, entrambi disposti ad aiutarla, entrambi pronti a metterla in difficoltà. Ma è proprio quando tutto si complica e si aggroviglia che Virginia impara che, se crescere non è un gioco da ragazzi, gli adulti non se la cavano poi tanto meglio.



Un romanzo che vede come protagonista Virginia, una ragazza alle prese con una famiglia ancora in definizione. Mille complicazioni da affrontare tutte al femminile, considerato che il padre ha lasciato le tre donne della famiglia in balia di loro stesse. Tre femmine problematiche di tutte le età, alla deriva, ma pur sempre una famiglia. Ciò che mi è piaciuto di più in questo romanzo (decisamente indicato per le ragazzine), è che nonostante le innumerevoli difficoltà cui la protagonista deve far fronte : la separazione dei suoi genitori, la perdita della casa, la disoccupazione della madre ed infine il tradimento del suo ragazzo; lei non molla mai. Messaggio alla base di tutto: continuare a combattere sempre. L’importante dunque, è che le donne (come Virginia), possano combattere la loro personale lotta quotidiana, e continuare sempre a sperare in un futuro migliore; indipendentemente dai diversi ostacoli, che la vita ci mette di fronte.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda con panna
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Sabina Colloredo




      "Parola d'ordine: mai arrendersi."



domenica 11 novembre 2018

Recensione: L'imprevedibile caso del bambino alla finestra.


L'imprevedibile caso del bambino alla finestra
di Lisa Thompson


Editore: Dea planet
Prezzo Cartaceo: € 14,90 
Pagine: 304
Titolo originale:The Goldfish Boy


Matthew Corbin non è come gli altri dodicenni. Se fosse per lui resterebbe sempre chiuso in camera sua, al sicuro da germi, batteri e da tutti i pericoli del mondo esterno. Passa il tempo affacciato alla finestra a osservare gli strani vicini di casa e annotare ogni cosa sul suo diario. Fino al giorno in cui Teddy, il nipotino del signor Charles, che ha solo quindici mesi, scompare improvvisamente. La polizia non sa come muoversi: nessun testimone, nessuna traccia, nessun movente, nessuna richiesta di riscatto. Matthew è l’ultimo ad averlo visto mentre giocava nel giardino del nonno. L’unico a sapere esattamente ciò che è successo quel giorno. L’unico ad aver osservato ogni cosa e segnato ogni dettaglio sul suo diario. Lui è l’unico che potrebbe salvare il piccolo Teddy, se solo trovasse il coraggio di affrontare il disturbo ossessivo compulsivo che lo tormenta da sempre e uscire di casa.



Un romanzo che appassiona, ed emoziona. Il viaggio interiore di un bimbo, che all’inizia osserva il mondo circostante solo dalla sua cameretta. Ad un certo punto , tuttavia, la scomparsa di un bimbo lo porterà irrimediabilmente a rimettere in gioco, la sua visione del mondo. All’inizio del romanzo, l’esistenza di Matthew spaventa ed inquieta: non esce mai dalla sua camera, da cui ha una visione totale del vicinato, ed in particolare, aspira solo ad avere cibo ed oggetti perennemente sterili. Il fatto che riceva dalla madre il pranzo direttamente in camera, mi ha parecchio inquietato. Mi ha molto divertito, leggere le attente riflessioni di questo attento detective, alle prese con la scomparsa del piccolo Teddy (tutte opportunamente annotate sul tuo fedele diario). Un piccolo grande romanzo, che insegna anche ai più giovani, che, l’unico modo per superare le proprie paure, è quello di affrontarle a testa alta e non fuggire dalle situazioni che possono metterci a disagio. Occorre sempre fare l’esatto opposto di quello che ci dice la nostra mente. Solo così, si riesce a star bene, e mi raccomando non dimenticate mai il vostro berretto arancione!

Durata totale della lettura: Quattro  giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda bianca
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 10 anni
Sito dell'autore:Lisa Thompson





      "un romanzo sull’amicizia, sulla paura e sul desiderio di non arrendersi mai.."



                            

sabato 10 novembre 2018

Recensione: Prove tecniche di resurrezione.


Prove tecniche di resurrezione.
di Andrea Polito


Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 17.00
Pagine: 154



Nella vita di ciascuno di noi puntualmente arriva, in forma di vera e propria crisi o di semplice verifica, quello che riconosciamo come un giro di boa. Può succedere a qualsiasi età e per le più svariate ragioni, come quando guardandoci allo specchio notiamo per la prima volta qualcosa che ci sconvolge o l’immagine riflessa non corrisponde più all’essere pieno di energia che sentiamo dentro. Come uscirne senza ricorrere alla fuga dalla carriera, alle avventure mistiche, all’edonismo e a tutto il catalogo di soluzioni che immancabilmente si rivelano illusorie? Alternando racconto autobiografico e viaggio tra le questioni del nostro tempo, Antonio Polito ci guida alla scoperta di una di quelle fasi in cui avvertiamo un improvviso bisogno di sobrietà, di «fare pulizia» e alleggerirci dai pesi inutili, applicando del sano senso pratico al nostro bagaglio di vissuti e di valori. Una metamorfosi che ha mille facce: riguarda l’essere figli e genitori, la dimensione amorosa, il rapporto con la tecnologia, l’idea della morte, la politica e la responsabilità, la riscoperta del corpo e del piacere. Mentre rivela che cosa per lui ha superato le maglie della selezione e ciò che invece è risultato d’intralcio alla sua crescita come uomo, padre, cittadino, Polito formula una proposta estesa a tutti: avviare un percorso di «perdita» per riconquistare se stessi può essere la chiave per costruire un nuovo senso di appartenenza e rifondare così non solo le nostre vite, ma il nostro modo di essere comunità. Un invito a ridiventare padroni del proprio tempo, a mollare gli ormeggi e riprendere in mano la propria vita.



Un libro che prima di essere un romanzo, è senza ombra di dubbio alcuna, un vero e proprio manuale che insegna, come ricercare la felicità. Uno dei passaggi che più mi ha colpito, è quello in cui si sottolinea che, non sembra possibile, né accettabile, che tutto finisca con la nostra morte. Ma, parliamoci chiaro: chi veramente, nel fondo della sua anima, è disposto ad accettare senza combattere l’idea che tutto finisca in polvere, che l’esistenza speciale, unica, eccezionale che ha condotto, tutti i pensieri, i sentimenti, le emozioni, le passioni che ha vissuto, possano dissolversi nel nulla, senza che ne resti più alcuna traccia nell’universo? È un’idea che fa a cazzotti con la nostra umanità, con la coscienza del sé di cui solo noi umani siamo stati forniti nel Creato, al punto che saremmo disposti a pagare qualsiasi cifra pur di scoprire che non è vero, che alla fine non andrà così, che qualcosa resterà. «L’idea di una fine eterna, sparire per sempre», ha detto un ateo come Dario Fo,«è insostenibile per la mente umana» Portiamo dentro di noi «la malattia dell’infinito» . Ed è questa la causa prima dell’insopprimibile inquietudine che accompagna la vita anche del più felice tra noi, del nostro incessante desiderare un senso che trascenda l’esistenza. Una lettura attenta e che crea molte riflessione, in merito alla possibilità di ricercare la felicità anche nell’eliminazione del superfluo. L’autore infatti, inneggia a: Mangiar sano, fare lentamente all’amore, produrre uno sforzo, raggiungere una meta, ripetere un movimento: forse sono tutte forme di purificazione, intesa come selezione dell’essenziale e scarto del superfluo.


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda alla vaniglia.
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore:Antonio Polito





      "Come riprendersi la propria vita"




                            

venerdì 9 novembre 2018

Recensione: Il giorno dei Lord


Il giorno dei Lord
di Michael Dobbs

Editore:  Fazi
Prezzo cartaceo: 16,00 € 
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 376
Genere: thriller politico

Una volta all’anno, le persone più importanti d’Inghilterra si riuniscono tutte insieme in una stanza. La regina Elisabetta e il principe ereditario Carlo, il primo ministro, giudici, vescovi, leader spirituali e temporali. Non mancano le nuove generazioni: sono presenti il figlio del primo ministro britannico e il figlio della presidente USA. L’occasione è quella della cerimonia d’apertura del Parlamento, la cerimonia di Stato più importante dell’anno, un evento «strappato alle fornaci della storia britannica». Quattrocento anni prima, nella stessa occasione, Guy Fawkes aveva cercato di far saltare in aria tutti quanti. Ora tocca a un nuovo gruppo di congiurati, stavolta stranieri, prendere d’assalto la Camera dei Lord. Per un giorno, ventiquattr’ore di pura tensione in cui le crisi politico-diplomatiche si mischiano a quelle personali, verranno tutti presi in ostaggio: i terroristi terranno sotto scacco una nazione e il mondo intero, il tutto in diretta tv. Ma dovranno vedersela con Harry Jones, parlamentare ed ex militare pluridecorato in piena crisi matrimoniale, noto sia per il suo coraggio che per la sua capacità di indisporre i superiori per eccesso di intraprendenza. La parabola angosciante di uno scenario spaventosamente verosimile, che si conclude con uno sbalorditivo colpo di scena. L’autore della serie di culto House of Cards torna in grande stile con una nuova serie di thriller politici. «Racconto la sola cosa che conosco bene, la politica per com’è e per come deve essere: spietata e crudele. Lì sta la sua grandezza».




Avete presente House of Cards? L'ultima stagione va in onda proprio in questi giorni in Italia. Se l'avete vista sapete bene che stiamo parlando di una delle serie più belle degli ultimi anni. Quello che forse non sapete è che è tratta da una serie di romanzi (tre, per la precisione) scritti da tale Michael Dobbs, uomo politico britannico, che aveva avuto un ruolo di spicco durante il governo Thatcher.
Quando The Iron Lady perse le elezioni, lui si ritrovò per la prima volta dopo anni ad avere il tempo per regalarsi una vacanza e leggersi un libro, uno di quei decantati bestseller. La leggenda narra che quel libro proprio non gli piacesse, e che lui se ne sia lamentato talmente tante volte a voce alta che sua moglie gli avrebbe detto "Invece di criticare, scrivilo tu un best seller". Grazie al cielo lui si mise davvero a scrivere un libro - il primo volume di quella che è diventata la trilogia di House of Cards, una di quelle letture assolutamente da non perdere (recuperatevela, se ancora non ve la siete letta).
E dopo House of Cards? Grazie al cielo (ancora una volta, oserei dire), Mr Dobbs non ha abbandonato questa sua nuova carriera inattesa, e ha creato altre nuove serie di libri. Quella che la Fazi ha portato in Italia è dedicata a Harry Jones, ex soldato dell'esercito di Sua Maestà che per un po' di tempo aveva ricoperto dei ruoli importanti all'interno del Ministero dell'Interno. Questo finché non ha dimostrato di avere più spirito di iniziativa che timore dei suoi superiori, cosa che ha portato ad un brusco arresto nella sua carriera. Il giorno in cui la sua vita cambierà sarà il giorno in cui cambierà anche la Storia dell'Inghilterra - nel cosiddetto "Giorno dei Lord", quando la Regina è a Westminster assieme all'Erede al trono, al governo e ai membri delle due Camere, un gruppo di terroristi fa irruzione e prende tutti loro in ostaggio.
Cosa? Vi sembra che questo sia una sorta di copione trito e ritrito? Non avete mai letto nulla di Michael Dodds allora, né avete prestato attenzione quando prima vi ho detto che ha fatto parte del governo. Perché questa è la sua arma in più (scusate il macabro gioco di parole) che trasformerà questo libro in una sorta di piccolo capolavoro che alzerà la vostra personale asticella di "thriller politico". Già, perché Mr Dobbs conosce ogni angolo e aneddoto del Parlamento inglese, vi introdurrà al COBRA (no, non vi dico di che si tratta), vi terrà in ostaggio nella Camera dei Lord e poi sedere al tavolo dei "potenti per caso" - ho soprannominato così quelle persone che si sono ritrovate ad avere potere decisionale nella gestione della crisi - e vi porterà a conoscenza del "protocollo Moro".
Ho adorato questo libro, che è per me uno dei migliori libri dell'anno e di cui non vedo l'ora di leggere gli altri libri della serie. Ah, e se poi, cara Fazi, tu volessi portare in Italia anche la serie dedicata a Churchill, sembre scritta da Mr. Dodds, sappi che avrai la mia eterna gratitudine!



Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata:  Tisana allo zenzero
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Michael Dobbs





"Non possiamo lasciare che uccidano la regina!"
"E pensa che la salveremo arrendendoci al terrorismo?"


                                            

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