domenica 20 maggio 2018

Recensione: Ti aspetto da sempre


Ti aspetto da sempre
di Ava Dellaira



Editore:  Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 17,90 € 
Prezzo ebook: 9,99€
Pagine: 348
Genere: new adult



Tutti siamo in cerca di qualcosa. Un amore, un nuovo inizio, un futuro. Angie, per esempio, è in cerca di risposte. Ha diciassette anni, ama la storia e le scienze (biologia, in particolare), la corsa, il formaggio alla piastra con i bordi bruciacchiati, il calcio, il caffè schiumato con il latte di soia, i dischi in vinile, la musica hip-hop sparata a palla nelle cuffie; ma tutto questo non le basta per dire chi è veramente. Vive sola con la madre nel New Mexico. Il padre non l'ha mai incontrato, ma sa di assomigliargli molto. E l'unica cosa che la madre riesce a raccontarle, senza affogare tra le lacrime, è che è morto prima che lei nascesse. 
Un giorno, però, in fondo a un cassetto nella camera di sua madre, Angie trova una fotografia che le fa pensare che finora tutta la sua vita possa essere stata una bugia. Così decide di partire alla volta di Los Angeles, con la speranza che cercare la verità sulle sue origini e sul padre possa aiutarla a capire meglio se stessa. Cosa ci sarà in fondo alla strada, Angie ancora non lo sa. Ma è determinata a scoprirlo. 
Dopo Noi siamo grandi come la vita, un successo internazionale pubblicato in 24 Paesi, che ha conquistato pubblico e critica, Ava Dellaira torna in libreria con un nuovo, atteso romanzo. Una profonda storia multi-generazionale sul rapporto, spesso complicato, tra madri e figlie, sull'amore e la perdita, sul tenere con sé e lasciar andare, che piacerà alle lettrici di ogni età.




Il vero banco di prova di uno scrittore è il secondo libro: se abbiamo amato il primo libro, ci aspettiamo che il secondo ci riproponga delle emozioni simili se non addirittura migliori. A volte ci va bene. Tante volte, invece, restiamo delusi e tentenniamo di fronte alla possibilità di leggere il terzo libro. Questo è il secondo di Ava Dellaira - e sapete che vi dico? State sereni, che se avete amato Noi siamo grandi come la vita potete andare sul sicuro. E se invece il primo libro di questa scrittrice (sono entrambi autoconclusivi, quindi se siete allergici alle serie potete andare sereni) non lo avete nemmeno sentito nominare, state sereni uguale che questo romanzo vi piacerà. E poi andrete sicuramente a recuperarvi Noi siamo grandi come la vita, domandandovi come sia potuto accadere che una scrittrice così brava fosse passata inosservata ai vostri radar.
Già, perché Ava Dellaira di talento ne ha da vendere, e potrebbe sparare cifre che non sfigurerebbero al mercato dei diamanti ad Anversa. E quello che regala a noi lettori è un romanzo intergenerazionale di rara bellezza.
Il romanzo si snoda su due diversi piani temporali: nel presente c'è Angie, una teenager che è stata cresciuta da una madre single, Marilyn. Il secondo piano temporale è il passato, quello in cui Marilyn è una teenager che si è appena trasferita dalle parti di Los Angeles con sua madre. Angie non sa nulla di suo padre - a parte che era di colore, dato che lei è mulatta. Marilyn le ha detto che è morto molto tempo fa. Ma per Angie le risposte di sua madre non bastano, e decide che ha bisogno di sapere di più sulle sue origini. Così, decide di partire assieme al suo ragazzo, lasciando il New Mexico dove vive per recarsi a Los Angeles, alla ricerca delle risposte che sua madre non vuole darle.
Uno degli aspetti più interessanti di questo libro è la forza dei temi che vengono toccati. Si comincia dall'importanza delle proprie origini e di come queste influenzino, a modo loro, la definizione della nostra personalità, per arrivare a tematiche che sfociano maggiormente nel sociale, come il pregiudizio connesso al razzismo, ma anche il confronto tra generazioni, con il rapporto tra Marilyn e Angie che il lettore mette inevitabilmente a confronto con il rapporto tra Marylin e sua madre.
Aggiungo un ultimo, importante punto: sapete quando si dice che i romanzi young adult sono delle letture leggere e scacciapensieri? Ecco, questo non lo è, ed io che avevo approcciato questo romanzo come se fosse qualcosa che potevo leggiucchiare nei ritagli di tempo, magari sui mezzi mentre faccio la pendolare, mi sono ritrovata ben presto a rivedere il mio approccio a questo libro.
Quindi, se cercate uno young adult diverso dai soliti, capace di toccare dei temi delicati ma alla portata di tutti, segnatevi questo libro.






Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata:  Infuso ai fiori d'arancio
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Ava Dellaira













"Tutti siamo in cerca di qualcosa"



                                            

sabato 19 maggio 2018

Recensione: Di niente e di nessuno

Di niente e di nessuno
di Dario Levantino

Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: €17,50
Pagine: 160



Brancaccio, periferia di Palermo. Rosario è un adolescente solitario con la passione per la mitologia classica e il mare. Il padre, cinico e bugiardo, ha un negozio di integratori per sportivi in cui gestisce lo smercio illecito di sostanze stupefacenti; la madre, accudente e remissiva, dedica tutto il proprio tempo alla cura della casa e della famiglia. Solo di tanto in tanto, la donna si concede una pausa per lucidare il trofeo vinto come miglior portiere da nonno Rosario, morto prematuramente nel terremoto del Belice del 1968. Quando, per accontentare un inconfessato desiderio della madre, il ragazzo decide di giocare in quello stesso ruolo con la squadra di quartiere, il percorso che lo condurrà all’età adulta ha inizio: tra i pestaggi, la scoperta dell’amore e il disincanto, Rosario troverà la forza di emanciparsi dalla violenza e dalla menzogna che da sempre hanno oppresso la sua vita.
Un’intensa storia di formazione condotta con la voce, spietata e dolcissima, di un adolescente che lotta per sovvertire i morbosi equilibri di una famiglia infelice. Un giovane autore dalla scrittura agile e peculiare capace di raccontare la paura e l’audacia di un ragazzo che, nel Sud passionale e violento delle periferie, ha il coraggio di diventare un uomo.



Una storia tutta siciliana, abbiamo l'impressione di camminare nel degradato quartiere Brancaccio con il protagonista. Una storia che potrebbe essere quella di tutti noi, un adolescente, forse più timido dei suoi pari, sicuramente più sensibile soprattutto contro l'aggressività dei suoi locali. Un personaggio ben descritto, nei sentimenti e nelle paure. 
La storia di una famiglia comune di periferia e delle sue giornate, in cui la madre cucina, pulisce e prepara e il padre gestisce un negozio e poco tiene conto del resto della famiglia. Sono bellissimi i passaggi in cui Rosario parla della madre, ci trasmettono un amore e una devozione stupenda.Il romanzo sembra continuare su un piano fisso, quasi come se potessimo prevedere cosa succederà, invece no. Proprio prima della fine c'è il colpo di scena e il ritmo diventa decisamente più incalzante. 
Rosario è un ragazzo di famiglia, ha nella mente sempre le parole del nonno che gli insegnano a non avere paura di niente e di nessuno. 
Molto bello il personaggio della madre, che ci ricorda che sottovalutiamo le nostri madri, che possono passare la giornata a pulire i fornelli ma sotto sotto hanno dei sogni e una conoscenza della mitologia inpressionante.
Bel romanzo, leggero, schietto e importante allo stesso tempo. Consigliato a chi ha dei figli adolescenti e magari non li capisce ma allo stesso tempo anche a chi si sente diverso dalla società che lo circonda.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Granita
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni






      "È grazie a questo semplice accorgimento che a Palermo la memoria delle famiglie resiste all’avvento della modernità, grazie alla tradizione che si autotutela con il marchio più indelebile dell’appartenenza: il nome di tuo nonno".


   

venerdì 18 maggio 2018

5 cose che

Eccoci ancora con la rubrica lanciata dal blog Twins Book Lovers, ovvero:


In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare!

5 personaggi preferiti dei fumetti




1.InuYasha

Come si fa a non amare questo fumetto ma soprattutto come si fa a non amare lui, Inuyasha? la serie di manga è infinta così come le trasposizioni in tv ma ne vale la pena, ogni singolo euro è ben speso. Ricordo i pomeriggi passati a guardare la serie tv su Mtv ed i fumetti con cadenza mensile difficili da reperire!






2. La fenice

Penso che in tutto il mondo Marvel non esiste un personaggio più bello di quello della fenice. Poliedrica e maestosa, in versione fumetto è qualcosa di meraviglioso. Gli X-Men già di loro sono davvero splendidi ma lei mi ha conquistata, prima in versione cinematografica e poi su carta.






3. Ranma

Chi non conosce Ranma? Ho passato l'adolescenza a leggere la sua storia, ridendo come una matta! lo ricordo con piacere  ed anche con un po' di nostalgia..dovrei rileggerlo, penso che sia uno di quei fumetti che non stancano mai





4. Sailor Moon

Sailor Moon rappresenta le scuole medie, i pomeriggi a casa di un'amica a disegnare i suoi personaggi e far finta di essere Michiru (Milena Sailor Nettuno).. ho adorato le sue storie, in versione manga ancora di più senza la censura della tv.






5. Rayearth

Ho perso di vista la serie di cartoni ma i fumetti sono qualcosa di meraviglioso così come la storia che ho amato tantissimo. Dopo Sailor Moon ho trovato ristoro in queste tre eroine davvero splendide! una della mie storie preferite in assoluto



Recensione: I personaggi più malvagi della storia



I personaggi più malvagi della storia
di Shelley Klein e Miranda Twiss

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 12,00 
Pagine: 576


Crimini e atrocità di uomini e donne spietati e perversi

Il male fa parte della vita. È un fatto.


Si manifesta non solo sotto dittature efferate come quelle di Hitler o di Stalin ma anche nella quotidianità: uccisioni, rapine, stupri, crimini e violenze di ogni genere. Per non parlare di persone che hanno sofferto e continuano a soffrire a causa dell'oppressione politica o religiosa, della tortura, della povertà, delle malattie o della fame. Questo libro racconta la vita di 41 personaggi che si sono "distinti" per i loro crimini e le loro efferatezze: despoti e dittatori come Erode, Nerone, Hitler, Stalin, ma anche uomini e donne "comuni", come l'inquisitore Torquemada, Rasputin o, in tempi più recenti, Karla Homolka violentatrice e assassina di adolescenti. Ne risulta un quadro molto inquietante: un agghiacciante catalogo degli orrori che gli esseri umani sono capaci di commettere.

In questo volume:
Erode il Grande • Caligola • Agrippina Minore • Valeria Messalina • Nerone • Attila • Gengis Khan • Giovanni senza terra • Torquemada • Vlad Tepes Dracula, l’impalatore • Francisco Pizarro • Maria la sanguinaria • Ivan il terribile • Elisabetta Báthory • Caterina di Russia • Ranavalona • Shaka Zulu • Grace Marks • Mary Ann Cotton • Tz’u-hsi, l’imperatrice del drago • Lizzie Borden • Rasputin • Iosif Stalin • Adolf Hitler • Anastasio Somoza • Ilse Koch • François “Papà Doc” Duvalier • Kim Il Sung • Augusto Pinochet • Nicolae e Elena Ceausescu • Robert Mugabe • Pol Pot • Idi Amin Dada • Marie Noe • Audrey Marie Hilley • Saddam Hussein • Myra Hindley • Rose West • Aileen Carol Wuornos • Karla Homolka



Le due autrici ci accompagnano attraverso i secoli in una lettura agghiacciane. Uomini e donne che nel corso degli anni hanno commesso le peggiori atrocità, dando sfogo a perversioni di varia natura. Da Erode a Ivan il Terribile, passando per Maria la Sanguinaria per arrivare a Hitler o alla più recente Rose West. È inutile nascondersi, ognuno di noi, sotto sotto, è alla ricerca della cattiveria e della malvagità, forse proprio per sfuggirla e combatterla. Dicono che la conoscenza sia un'arma potente per sconfiggere il male. Ma cosa spinge l'uomo a commettere stragi? Siano esse piccole o universali? Nessuno può saperlo con certezza ma, leggendo questo libro, scopriamo che le motivazioni possono essere molteplici e diverse. Voglia di potere assoluto, desiderio di dominare. O, semplicemente, la pazzia. Ma torniamo al libro. Quello che mi è piaciuto è che sono state ripercorse le storie non solo di personaggi famosi e storici (che è un buon ripasso di storia!). Si parla anche di personaggi più "comuni", gente che possiamo incrociare nel nostro percorso andando a lavorare o passeggiando in un parco. Persone che non si fanno notare, il classico "vicino di casa tranquillo e che non fa mai parlare di sé". Inquietante nevvero? Eppure è così. È un libro che consiglio, perché regala molti spunti di riflessione. Ci si immerge in mondi e culture diverse, dove proprio il modo di vivere e di pensare rende l'approccio al male molto differente da come lo possiamo vivere oggi. Intrigante, affascinante, da leggere fino all'ultima pagina.




Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Qualcosa di forte.
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni






      "Leggere il male è un buon modo per vivere il bene."




Review Party: "Frammenti di felicità"


Un Review Party dedicato a questa carinissima storia particolare e all'insegna dell'amicizia di Anne Ostby edita Garzanti .




Frammenti di felicità
di Anne Ostby

Editore: Garzanti Libri
Prezzo Cartaceo: € 17,60
Pagine: 304
Titolo Originale: Pieces of happiness



Nel bel mezzo dell’oceano Pacifico c’è una piccola isola dove la terra incontra il cielo e il mare è così cristallino da riempire gli occhi di meraviglia. È qui che Kat ha scelto di vivere trovando nelle onde calde di sole e nelle distese di sabbia bianchissima frammenti di una felicità più grande. Una felicità costruita con pazienza, pezzo dopo pezzo, e che ora è pronta a condividere con le amiche di una vita. Per questo invia a ognuna di loro una lettera: per sfidarle a rischiare, a lasciarsi alle spalle tutto quello che non ha funzionato e ricominciare insieme all’ombra delle palme fijane. Nessuno saprebbe resistere a una proposta tanto allettante. Nemmeno Sina, madre single con un figlio egoista e arrogante. O Maya, a cui la vita sta scivolando tra le dita un poco ogni giorno. O ancora Ingrid, troppo abituata alla solitudine, e Lisbeth, prigioniera delle apparenze. Armate solo di intraprendenza ed entusiasmo, le quattro amiche trovano il coraggio di trasferirsi sull’isola e, sotto la guida sapiente di Kat, danno vita a una piccola fabbrica di cioccolato. Un luogo speciale, dove imparano a racchiudere in bocconi cremosi e vellutati tutto il loro amore per la vita. Un luogo dove, istante dopo istante, avvolte dall’aroma intenso del cacao, riscoprono una nuova forma di leggerezza e arrivano a gustare il sapore dolce della libertà. Ma anche in un paradiso come questo, dove il tempo sembra essersi fermato in un eterno presente, è impossibile non fare i conti con l’ombra lunga del passato. Sina, Maya, Ingrid, Lisbeth e la stessa Kat non tarderanno a confrontarsi con i segreti che ognuna di loro si porta dentro e che rischiano di mettere a dura prova il loro legame e tutto quello che hanno costruito insieme.









Cosa fareste se un'amica di vecchia data vi contatta dopo tanto tempo e vi fa una proposta che profuma di cioccolato e ha il colore della libertà, seconde occasioni e tranquillità? Io ci ho pensato a lungo e per me sarebbe molto difficile fare una scelta, ma ho avuto piacere nel leggere le scelte dei personaggi di questo libro. Kat, Sina, Maya, Ingrid e Lisbeth, cinque personalità e cinque vite completamente diverse ognuna con i propri difetti, perché la vita non può essere perfetta in tutto e perché a volte ci sono quelle note storte che non si superano mai davvero e che fanno un gran baccano quando escono allo scoperto. In questa storia ad una ad una queste amiche, queste donne si svelano, le scopriamo individualmente nel loro passato e le vediamo in azione insieme nel presente in questa isola da sogno producendo pezzetti di felicità al gusto confortante di cioccolato. Ho trovato facile immaginarmi la storia, l'incontro di queste donne che sono state legate e che il destino ha voluto far ritrovare di nuovo insieme, il tempo è passato e loro ormai sono grandi, sono cambiate, eppure di quanto tempo si ha bisogno per cambiare davvero? Alcuni rancori non sono facili da dimenticare e proprio in situazioni come queste si fanno sentire. Una lettura che si presta benissimo ad essere letta andando verso all'estate, con una trama ricca di sentimenti forti e voglia di darsi un'altra chance e affrontare quello che a volte troppo facilmente non vogliamo vedere. Una storia sicuramente femminile che mi ha fatto piacere leggere, mette di buon umore e mi ha intrattenuto con con leggerezza, ve la consiglio di sicuro!


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata:  Latte e cacao
Formato consigliato: Cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Anne Ostby





"Una fabbrica di cioccolato su un’isola esotica. Cinque amiche pronte a rimettersi in gioco."

                      
   

                                        

giovedì 17 maggio 2018

Recensione: Squadra speciale Minestrina in brodo. Operazione Sale e Pepe

Squadra speciale Minestrina in brodo. Operazione Sale e Pepe
di Roberto Centazzo




Editore: TEA
Prezzo E-Book: € 6,99 
Prezzo cartaceo: € 14,90
Pagine: 304



Un’ondata di reati a carico dei più deboli, gli anziani, vittime di furti e di truffe. È questa la notizia del giorno che campeggia sulle pagine di tutti i giornali. Polizia e Carabinieri, gli eterni rivali, fanno a gara per correre ai ripari, per dare qualche risultato all’opinione pubblica impaziente. Ma in Questura uomini e mezzi sono scarsi. E allora perché non chiedere aiuto a chi è andato da poco in pensione, ma non ha perso il gusto per le indagini? Ecco tornare in azione il fantastico trio formato da Kukident, Maalox e Semolino: la «Squadra speciale Minestrina in brodo» è di nuovo in campo. Ma questa volta, tra l’indagine su un misterioso ladro di scarpe, le ricerche di un fantomatico topo d’appartamento e la caccia a una truffatrice senza scrupoli, il loro coinvolgimento sarà più personale e doloroso che mai. Sullo sfondo di una Genova sempre più calda, i tre ex colleghi e amici dovranno fare i conti con le solite difficoltà investigative, e con un avversario scaltro e cattivo. Tra le ondate di ricordi e le sorprese che le sere d’estate possono riservare, i toni leggiadri e scanzonati della commedia lasceranno spazio a pennellate di pura poesia.



Io A-D-O-R-O la Squadra Speciale Minestrina in Brodo. Spero che Roberto Centazzo sia già lì a scrivere la prossima avventura, perché di romanzi come quelli che fanno parte di questa serie ne abbiamo davvero bisogno.
Non so se avete già avuto occasione di conoscere Maalox, Kukident e Semolino. Se sì, sapete già perché è impossibile non amarli. Se invece leggendoli avete sollevato le sopracciglia chiedendovi di che capsula stessi parlando, allora lasciate che vi spieghi: sono i nomi in codice di tre poliziotti di Genova andati da poco in pensione. Maalox (al secolo Luc Santoro) lavorava all'Ufficio Immigrazione, Kukident (Eugenio Mignona per l'anagrafe) era alla Scientifica e Semolino (vero nome: Ferruccio Pammattone) era vice-dirigente alla Squadra Mobile.
Sembra che a loro la pensione sia un po' stretta, o forse la verità è che certe volte è difficile riuscire a far andare via dal posto di lavoro delle persone valide, nonostante esse si siano meritate un po' di sano riposo dopo una vita fatta di pedinamenti, turni massacranti, festività passate a lavorare e chi più ne ha più ne metta.
Stavolta a richiamarli ufficiosamente in servizio è una serie di furti che sembrano colpire principalmente gli anziani di Genova e che hanno attirato l'attenzione dei quotidiani locali, con tanto di titoloni che sottolineano come le forze dell'ordine non stiano facendo nulla per difendere i cittadini avanti con l'età in quel di Genova. La possibilità di fare una figuraccia con i "cugini" Carabinieri è forte, e così il questore Minetti consiglia vivamente il povero Lugaro di farsi aiutare dai tre ex-colleghi per risolvere questa serie di furti.
La rivalità con i Carabinieri si fa sentire più forza in questo romanzo rispetto a quelli precedenti: a tratti sembra quasi di assistere ad una partita di tennis tra i due Corpi, e in un certo senso la cosa fa sorridere - soprattutto se si pensa che, ad un certo punto, uno dei casi su cui entrambi indagano riguarda un ladro feticista di scarpe. Ma tra tutte le truffe agli anziani ce n'è una che toccherà il cuore della Squadra Speciale Minestrina in Brodo e del lettore - e lascerò a voi scoprire di cosa si tratta.
Roberto Centazzo ancora una volta riesce magistralmente a mixare gli elementi d'indagine con quel pizzico di ironia che permette al lettore di affrontare la lettura di questi romanzi con un po' di sana leggerezza. Ma non dimentica mai quelli che sono i limiti oggettivi delle Forze di Polizia, chiamate a fare un lavoro già di per sé difficilissimo e affrontando al contempo una mancanza di risorse ormai cronica, e ce lo racconta con oggettività, rendendo il lettore consapevole di quelle che sono le difficoltà quotidiane di chi ha scelto di servire lo Stato.



Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  Spremuta d'arancia
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Roberto Centazzo

 









"Di questo caso ormai se ne occupa 
la Squadra speciale Minestrina in brodo.

                                            

Review Party : Eleanor Oliphant sta benissimo


Buongiorno a tutti, iniziamo questo Giovedì con il Review Party di questo libro edito Garzanti che è a dir poco merviglioso.




Eleanor Oliphant sta benissimo
di Gail Honeyman

Editore: Garzanti Libri
Prezzo cartaceo : € 17,90
Pagine: 352
Titolo originale: Eleanor Oliphant is Completely Fine


Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.


Questo libro mi ha colpito fin dall'inizio e mi ha trascinato sempre di più,  è ben scritto e la storia è originale e arriva al cuore al punto giusto. Eleanor, la protagonista ci fa affacciare alla sua vita che di particolare non ha molto, lei non ama la compagnia degli altri e vive i suoi giorni in una routine ossessiva e monotona che però per lei sono un rifugio sicuro. Nella sua vita d'improvviso iniziano ad accadere incontri ed eventi che non avrebbe mai potuto programmare e che fanno scaturire nel suo cuore sentimenti a lungo dimenticati, altri personaggi secondari iniziamo a fare capolino e a modo loro iniziano ad influenzare la protagonista che ai nostri occhi sembra trasformarsi. Insieme al suo presente viviamo anche il suo passato che ci appare come un ricordo durante ogni sua giornata, che si definisce mano a mano e che ci fa entrare ancora più in empatia con Eleanor. La narrazione è precisa e ben articolata, la voce di Eleanor a tratti mi ha fatto sorridere, spesso avrei voluto conoscerla davvero ed abbracciarla, la sua storia e la sua vita si sono insinuati lentamente nel mio cuore facendomi fare tardi la sera per poter leggere sempre qualche pagina in più. Ho letto che molto probabilmente è stata confermata la produzione di un film tratto da questo libro e a dire il vero durante la lettura ho avvertito diverse volte che la trama potesse adattarsi perfettamente ad una riproduzione cinematografica. Un romanzo profondo, sensibile, divertente e assolutamente unico nel panorama letterario, di sicuro una delle migliori letture fatte fino ad ora per questo 2018, rimarrà nella mia memoria a lungo. Straconsigliato!







Il Review Party termina il 20 Maggio e di seguito trovate il form da compilare se volete provare a vincere una copia di questo libro:

                                                              a Rafflecopter giveaway

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