domenica 22 luglio 2018

Recensione: La sorella silenziosa

La sorella silenziosa
di Diane Chamberlain

Editore: Leggereditore
Prezzo Cartaceo: €15,30
Pagine: 352
Titolo originale: The Silent Sister




Per tutta la vita, Riley MacPherson ha creduto che sua sorella maggiore Lisa, violinista prodigio destinata a un futuro di successi, fosse morta suicida quando era solo un’adolescente. Questa convinzione ha modellato la sua infanzia e quella del fratello Danny, la loro visione della famiglia e della vita. Più di vent’anni dopo, però, in seguito alla morte del padre, Riley è a New Bern, nel North Carolina, per mettere ordine nella loro casa d’infanzia e scopre per caso una sconvolgente e inimmaginabile verità: sua sorella è ancora viva e ha assunto una nuova identità. Ma perché, tanti anni prima, Lisa ha fatto perdere le proprie tracce e quale segreto nasconde? 

Dall’autrice bestseller in cima alle classifiche americane, la storia di due sorelle e di uno scioccante segreto di famiglia, un romanzo emozionante sulla perdita e l’amore tra fratelli.




Alla morte del padre, sono rimasti solo Riles e suo fratello Dany a doversi occupare di tutte le cose del padre e del suo camping. Dany però è tutt'altro che prevedibile, ex militare con un problema psicologico sorto nella guerra in Iraq, si è rinchiuso in una roulotte in un bosco con la sola compagnia del suo fucile, le sigarette e internet. Riley, una psicologa recentemente tornata single, è sopraffatta dal compito e accetta di farsi aiutare dalla ex compagna del padre, Jenny, a cui lui ha anche lasciato in eredità dei soldi. La lettura del testamento, le varie fotografie nella casa del padre, tutto è impregnato della mancanza di Lisa, la sua sorella maggiore, violinista prodigio suicida quando adolescente. La vicina di suo padre però si lascia scappare una notizia inaspettata, pare che lei sia stata adottata, ma com'è possibile che non ne sappia nulla? Questo è solo il primo dei super twist di questo romanzo impossibile da mettere giù fino alla fine. Ebbene sì, la sorella suicida..non lo è davvero.
Inizia il parallelo di storie di Lisa nel 1990 e di Riley nel 2013. La fuga di Lisa e la sua trasformazione in Ann e Jade, Ingrid che la salva da una morte certa e suo padre che è l'unico che conosce la verità assieme a Tom Kyle, viscido e scostante vicino che continua ad accennare a qualche segreto senza però mai sbilanciarsi. Il mistero si infittisce sempre di più mentre il ritmo del romanzo diventa più cadenzato.
Solo quella inconsistente casella postale rimane il legame tra i due mondi così distanti.
Mentre negli anni '90 il futuro per Jade diventa un pochino più roseo, soprattutto grazie all'arrivo della dolce Celia, nel 2013 Riley e Danny brancolano sempre di più nel buio e sembra proprio che quel Tom sia l'unico a conoscere la soluzione ai loro dubbi. La vicenda familiare si ingarbuglia sempre di più sconvolgendoci con novità e scoperte fino all'ultima pagina.
Questo non è il primo romanzo di Diane Chamberlain che leggo e devo confermare che questa scrittrice non delude mai. A questo romanzo non manca niente, accuratezza nei dettagli, ricerca effettuata precedente alla scrittura, suspense inaspettata, una dolcissima storia d'amore descritta con una sensibilità infinita, un legame familiare più forte di distanza, tempo e bugie.
Assolutamente consigliato a tutti, dopo aver letto questo, vorrete leggere tutti i suoi romanzi.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Granita al cioccolato
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito web dell'autrice: Diane Chamberlain








      "Deglutii a fatica, con il desiderio di spegnere la cassetta e, al contempo, di rivederla un'altra volta e altre volte ancora"


   

sabato 21 luglio 2018

Review Tour: L'incantesimo della spada

Buongiorno cari lettori, 
come state? Io ho appena concluso una di quelle settimane bene ma non benissimo. Ma per fortuna c'era Amy Harmon a tirarmi su di morale!
Siete pronti a scoprire con me questa nuova tappa del review tour?





L'incantesimo della spada
di Amy Harmon 



Editore:  Newton Compton
Prezzo cartaceo: 12,00 € 
Prezzo ebook: 4,99€
Pagine: 384
Genere: fantasy



L'incantesimo della spada Amy Harmon € 4,99 «I suoi sono romanzi da non perdere.» USA Today Autrice bestseller del New York Times In un regno in cui gli incantesimi sono banditi, l’unica magia rimasta è l’amore «Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva». Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?




Ogni volta che qualcuno mi chiede di consigliare un libro "bello" io rispondo: "qualunque libro di Amy Harmon". Questa scrittrice l'ho scoperta quasi per caso alcuni anni fa, quando i suoi primi romanzi erano arrivati in Italia, quasi in sordina. Col le sue parole mi aveva avviluppata in un incantesimo da cui mi ero ripresa solo una volta conclusa la lettura di quel primo romanzo che me l'aveva fatta conoscere. E questa magia si ripete ogni volta che prendo in mano un suo libro. E forse non è poi un caso il fatto che in questo romanzo le parole siano così fondamentali nello svolgersi della storia.
Perché qui stiamo parlando di una storia in cui la magia risiede - anche, ma non solo - nelle parole. Parole che Lark, la protagonista di questo romanzo, non può pronunciare, dal momento che sua madre, morendo, ha gettato un incantesimo su di lei. Prima Lark aveva una voce, e con le sue parole poteva dare vita ad oggetti inanimati e cambiare la realtà che le era attorno. Un potere enorme, un potere molto pericolo - soprattutto perché la magia era bandita nel regno. E Lark, ancora piccola e ingenua, aveva dato dimostrazione dei suoi poteri proprio davanti al re che, in cerca di un colpevole, aveva ucciso la madre di Lark - che si era fatta avanti per proteggere la figlia.
A distanza di anni, Lark non ha più proferito parola. Ha imparato a comunicare con il mondo a gesti, sguardi, espressioni del viso. A modo suo è prigioniera: prigioniera dell'incantesimo di sua madre, prigioniera della paura di suo padre, che potrebbe aspirare al trono e che sa che il suo destino è legato a quello della figlia, e per questa ragione fa di tutto affinché lei non impari a leggere o scrivere, perché il potere delle sue parole sarebbe tale da attirare l'attenzione del nuovo re, il figlio dell'uomo che ha ucciso la madre di Lark.
Ma i venti di guerra stanno soffiando forti ed incessanti, ed il giovane re in persona arriva al castello per imporre al padre di Lark di mandare rinforzi al fronte, dove delle creature metà umane, metà avvoltoi attaccano le difese del regno. E per convincerlo a rispettare i suoi impegni, il re porta via con se Lark, che per la prima volta in vita sua si ritrova lontana da casa, lontana dalle difese che aveva sempre avuto.
Non voglio spingermi oltre nel raccontarvi questo meraviglioso libro. Questo è il primo romanzo in cui la Harmon si cimenta nel genere fantasy, e il risultato non è altro che una delizia per il palato letterario. Il mondo da lei ricreato è di quelli che non si leggono, ma si vivono. Di quelli che entrano nell'anima e fanno battere il cuore, emozionare, preoccupare, venire la pelle d'oca, ridere e piangere. Di quelli che si ricordano nel tempo, per le loro atmosfere magiche e per il loro impatto emotivo nel cuore del lettore. Un incanto di parole per narrare proprio quanto le parole possano essere potenti e profonde. Da leggere, punto.




Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  Infuso limone e menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Amy Harmon









"In un regno in cui gli incantesimi sono banditi, l'unica magia rimasta è l'amore."



Che ne dite, vi stuzzica?

Io intanto vi saluto e vi invito ad andare a leggere le altre recensioni di questo romanzo pubblicate sugli altri blog.



A presto!


                                            

venerdì 20 luglio 2018

5 cose che...

Eccoci ancora con la rubrica lanciata dal blog Twins Book Lovers, ovvero:


In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare!

5 libri di cui mi sono sbarazzata (venduto, scambiato, regalato)





1. "Tre metri sopra il cielo"- "Ho voglia di te", Federico Moccia

Le ragazze vestono Onyx, o qualunque sia l'ultima marca in fatto di body, parlano di Avant, di Marsan e delle mode dell'ultimo minuto. I ragazzi invece girano con il loro "Vitarino" o meglio con la Bmw lunga, magari fregata al papà. Le ragazze si preparano a incontrare il ragazzo della loro vita. I ragazzi si sfidano in prove di resistenza fisica, di velocità, di rischio. Fino all'ultimo respiro. Sullo sfondo di una frenetica vita di clan, di banda (il mitico gruppo dei budokani: Schello, Pollo, Lucone), Step e Babi si incontrano. Babi è un'ottima studentessa, Step (Stefano) è un violento, un picchiatore, uno che passa i pomeriggi in piazza davanti al bar con gli amici o in palestra e la sera sulla moto o nella bisca dove si gioca a biliardo. Appartengono a due mondi diversi, ma finiscono per innamorarsi. Non è un rapporto facile perché nessuno dei due cede facilmente. Eppure si trasformano. Babi sembra irriconoscibile agli occhi dei genitori. Step rivela aspetti che ben poco collimano con la sua immagine – faticosamente costruita – da superduro. E in effetti muscoli palestra e violenza nascondono un trauma, un nodo irrisolto che getta un'ombra scura sulla vita familiare di Step e sulla tormentata love story con Baby.

"Tre metri sopra il cielo" è stato il mio primo romanzo d'amore acquistato da adolescente; lo leggevo e sognavo di trovare anch'io un ragazzo come Step e l'ho conservato gelosamente nella mia libreria per un po' di tempo, ma quando è stato il tempo di fare spazio tra gli scaffali per dare spazio alle mie nuove letture, è stato uno dei primi a fare spazio, e ha trovato posto nella biblioteca del mio paese!










2. "L'isola del tesoro" - Robert L. Stevenson


Una mappa nascosta in un baule, un misterioso uomo sfregiato, un ragazzino senza paura, un marinaio con una gamba di legno e soprattutto un tesoro nascosto. Jim Hawkins sta per affrontare la più grande avventura della sua vita, accompagnato solo dall’enigmatico Long John Silver. Ma fidarsi di un vecchio corsaro può rivelarsi un errore molto, molto grosso... La più straordinaria storia di pirati di tutti i tempi.


L'ho acquistato anni fa (non ricordo nemmeno che età avessi!), perché la prospettiva di leggere un libro su un tesoro nascosto mi allettava parecchio, ma ahimè la lettura non mi ha coinvolto dall'inizio e quindi l'ho abbandonato fin da subito, e senza dargli nemmeno una chance (poverino!), l'ho barattato con un libro che ha colpito maggiormente la mia attenzione. 









3. "Ventimila leghe sotto i mari" - Jules Verne

Un oggetto misterioso, più grande e più rapido di una balena, solca gli oceani a fine Ottocento. Tutti si interrogano su questa apparizione incredibile. Se ne parla dovunque: nei caffè, nei teatri e sulle pagine dei giornali. Poi l’oggetto misterioso comincia ad affondare alcune navi, e la paura si sovrappone alla curiosità. Di cosa si tratta? Lo scoprirà un gruppo di naufraghi, e sarà una scoperta straordinaria. Non è un pesce mostruoso, né un gigantesco cetaceo a spargere il terrore nei mari. È un sommergibile, il Nautilus, guidato dall’indimenticabile figura del capitano Nemo, un uomo solitario in lotta con il mondo. Ma saliti a bordo del Nautilus le avventure sono appena cominciate: in compagnia del capitano Nemo si attraverseranno le profondità degli oceani, si visiteranno città sommerse, si combatterà contro polpi giganteschi. Un susseguirsi di vicende appassionanti che hanno fatto di questo romanzo uno dei capolavori immortali nati dalla fantasia di Verne.

Questo libro mi è stato regalato un bel po' di anni fa e sebbene la trama non mi colpisse particolarmente, decisi ugualmente di iniziare la sua lettura ma niente, per me era un vero "flop", così decisi di regalarlo alla mia amica entusiasta di questo dono libroso. 






4. "Oltre il confine della vita" - Penny 

Molti ne parlano, eppure pochi sanno davvero cosa sono le esperienze di pre-morte. Inizialmente scettica sul fenomeno, Penny Sartori ne è tuttavia stata testimone così tante volte (nel suo ruolo di infermiera specializzata) da sentire il bisogno prima di studiarlo a fondo e poi di descriverlo. E ha scoperto che si tratta di un'esperienza cruciale, capace di cambiare in maniera profonda chi la vive, indipendentemente dalle sue credenze. E capace anche di insegnarci qualcosa di molto importante sulla vita e sul coraggio col quale bisogna affrontarla. In questo libro, Penny Sartori ci racconta: che cosa sono le near death experiences, le esperienze di pre-morte come hanno influito su chi le ha vissute come si verificano cosa dice la scienza al riguardo e ci fa capire perché il loro messaggio positivo ci aiuta a vivere meglio, perché non bisogna "temere" quello che ci aspetta, perché possono aiutare a superare la paura della morte. 

Un libro che tratta di esperienze pre-morte non è il mio genere, ma era un argomento che mi stuzzicava, quindi vedendolo in promozione la compratrice compulsiva che è in me non ha saputo resistere. L'acquisto però mi ha delusa, e ho deciso di venderlo sul mio tanto amato Libraccio!







5. "Il diario di Eve Rosser" - Rachel Caine

Claire Danvers è una matricola del college di Morganville, nel Texas. È appena arrivata nel dormitorio femminile e già le sembra un incubo: le ragazze più popolari dell'università l'hanno presa di mira, e passano velocemente dai piccoli rispetti alle minacce, fino ad arrivare alla violenza fisica. Cercando un rifugio fuori dal campus, Claire si ritrova a Glass House, un'antica e imponente casa dove vivono tre ragazzi: Eve, una barista dark; Shane, un tipo affascinante esperto di cucina messicana; Michael, il proprietario della villa, il quale nasconde un grande segreto che lo lega alla luce del sole e alle mura che lo circondano. I nuovi coinquilini diventano subito amici di Claire, si alleano con lei, la difendono dalle molestie e la mettono in guardia dai pericoli della città. Perché Morganville ha delle regole ben precise, nasconde una storia oscura e tormentata fatta di patti e sangue, e ogni passo falso può costare la vita a chi si avventura per le strade quando cala il buio, senza nessun tipo di protezione.

"Il diario di Eve Rosser" è stato un acquisto dettato dal mio amore sbocciato per i vampiri dopo aver letto la saga di Twilight, ma dopo averlo tenuto in libreria per anni e non averlo riletto, ho deciso che era meglio regalarlo a qualcuno che avrebbe tratto interesse nel leggerlo. 




Bene vi  ho elencato alcuni dei libri che ho deciso di dare via per i motivi più svariati. Vi va di elencarmi i vostri? Ne abbiamo qualcuno in comune?



Recensione: Ho bisogno di aria


Ho bisogno di aria
di Paolo Tocco


Editore: Lupi editore
Prezzo Cartaceo: € 10
Pagine: 153



Metti una sera a cena in una mansarda. Il giradischi acceso e una ventina di "nuovi" 33 giri da ascoltare. I ciocchi di legno bruciano nel caminetto mentre nel decanter prende aria il vino di una buona bottiglia (ma forse anche due o tre). "Questa è la città della camomilla, meglio una serata tra amici che mischiarci nei soliti 'giri'". Perché in provincia tutto sembra un po' così. Perché tutti sembrano conoscersi. Perché ogni cosa sembra sempre la stessa. Come del resto sembra esserlo una serata simile a tante altre, trascorsa a chiacchierare, a confessarsi, a parlare di amori e di progetti futuri. "Sembra!". Tutto, non solo in questo libro ma nella vita, ruota intorno a quel verbo odiato da chi, come me, fa il giornalista e ha la presunzione di sapere e non avere dubbi. Invece tutto "sembra". Perché ciò che appare non è reale. Perché dietro l'evidenza può nascondersi un'altra realtà. Perché tutto può cambiare e ricambiare in un moto perpetuo che rende impossibile distinguere il vero dal falso, il giusto dallo sbagliato, il bene dal male.



Ciò che maggiormente mi è rimasto impresso di questo romanzo, è la descrizione minuziosa della vita di provincia (che conosco alla perfezione), in netto contrasto con quella di città, definita (quest’ultima), alla pari di un insieme di Animali da ta¬stiera, esperti di tutto, professori di lettere, veggenti di calamità e teorici della società di costume, delle etiche e soprattutto della politica. Che siano benedette le mura di casa. Ormai gli scheletri hanno libera uscita dagli armadi e possono pisciare con comodo e indisturbati sia in cuci¬na sia sul divano in salotto. Dall’altro lato, la famigerata “città della camomilla” sotto la pioggia diventa indecen¬te. Il bel tempo regala il silenzio del nulla ma la pioggia rompe solo i coglioni con quel frenetico ticchettio sul¬le fantastiche mattonelle del corso o sulle lamiere delle macchine del piccolo borghese del centro. I locali sono vuoti di giorno, sono vuoti di notte, sono dignitosamente vuoti quando cade la pioggia. Eppure questa città io l’autore ama. E come lui c’è un esercito di soldati ancora bambini, ragazzi che al posto delle ossa hanno intere scorte di napalm e di energia radioattiva per costruire il futuro. Intere generazioni che credono bene che si possano fare grandi cose in un posto come que¬sto. Altro grande dilemma, che come lettori vi troverete a “condividere” con il protagonista, è quello tra scappare o morire. In entrambi i casi non si paga il conto con i propri fantasmi. Ricordatevi inoltre, che il silenzio non fa paura, è soltanto un suono che nasconde tutte le paro¬le che non siamo capaci di dire. Uno spaccato della “provincia”, che “scava dentro all’anima”.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Frappè alle more
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Paolo Tocco











      "Ho bisogno di aria è un bisogno di tornare alle radici."





                            

giovedì 19 luglio 2018

Recensione: L'atlante dell'invisibile


L'atlante dell'invisibile
di Alessandro Barbaglia

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: € 17,00
Prezzo Ebook: € 8,99
Pagine: 204
Genere: Narrativa Moderna

Ismaele, Dino e Sofia hanno quarantadue anni in tre quando nel 1989, in una sera di fine estate, rapiscono la luna in segno di protesta.
Vivono a Santa Giustina, un lontanissimo paese fatto di baite di legno ai piedi delle Dolomiti che sta per essere sommerso da un lago artificiale, portandosi dietro tutti i loro ricordi, le gare con le lumache, il prato del castagno, i primi baci.
Il progetto della diga risale al 1946. Ai tempi, gli abitanti di Santa Giustina non accettarono di abbandonare le loro case per trasferirsi al “paese nuovo” e rinunciarono ai benefici promessi nel caso di una resa immediata. Si avvicina però il momento dell’esproprio definitivo.
Proprio negli anni Quaranta si sono conosciuti Elio e Teresa, e precisamente il 19 marzo 1946, in un bar Sport gremito di una folla accalcata per seguire la cronaca radiofonica della prima Milano-Sanremo del dopoguerra.
Senza essersi mai visti né incontrati, Elio e Teresa – ormai anziani e da sempre innamorati l’uno dell’altra e del loro paese vicino a Milano – e i quattordicenni Dino, Ismaele e Sofia sono tormentati dalle stesse domande: “dove vanno a finire le cose infinite?”, “dove si nascondono l’infanzia, l’amore o il dolore quando di colpo svaniscono?”.
E se Elio, per rispondere, costruisce mappamondi dalle geografie tutte inventate e sbagliate – descrivendo così la terra magica dove abita l’invisibile e costringendo Teresa a correggere tutto con puntiglioso realismo -, i bimbi di Santa Giustina via via che crescono si allenano a non smettere di scorgere l’invisibile tra le pieghe del reale e a conservarlo a modo loro, in una sorta di gioco segreto.
In una danza fatta di immaginazione, ricordo ed elaborazione del lutto, Teresa incontrerà i bambini diventati adulti nella notte più incredibile delle loro vite: quella durante la quale, per pochi istanti di eternità, riemergerà il paese sommerso di Santa Giustina. E con lui l’amore, il dolore, l’infanzia e tutta la meraviglia che si nasconde nell’invisibile.
In uno stile romantico e inimitabile, capace di portare in poche pagine il lettore dal riso alla commozione più profonda, Alessandro Barbaglia con questo suo secondo romanzo regala a chi lo legge un gioiello che raggiunge straordinarie vette di intensità e poesia.










Le vedi le Dolomiti? Vedi la roccia come è bianca? Sai perchè? una volta qui c'era il mare e le montagne sono fatte di ossa dei pesci e dei loro sedimenti. Così esordisce l'ingegnere dalle scarpe strane venuto su quelle montagne a costruire una diga che sommergerà il paesino di Santa Giustina: i suoi occhi ora spaziano verso quei prati, quelle baite e quei terreni che da lì a qualche anno si ritroveranno sott'acqua. Ma adesso tutto questo ancora non è successo, il paesino è ancora lì con la scuola, i campi ed un prato immenso che appartiene a tre bambini: è loro di diritto perchè l'hanno scoperto ed in quello spazio confinanto in quell'ultima estate prima che tutto si ritrovi nel fondo della diga loro ne sono i padroni Dino, Ismaele e Sofia. In un bar dello sport nel paese di Barassina Elio sta ascoltando alla radio la prima tappa del giro d'Italia: ha pedalto sino a Milano per vederli partire ed ora sente Coppi volare sulla costa ligure, con un distacco immenso dal resto del gruppo. E sarà proprio grazie ad un distacco di ben 15 minuti dal secondo classificato che conosce Teresa, con la quale ballerà proprio lì in quel Bar dello Sport. Due storie che si intersecano in una trama che sembra fatta di sogni in questo nuovo di Alessandro Barbaglia che ancora una volta riesce a stupirci con una magia letteraria. Ogni volta che mi ritrovo di fronte ad un libro di Barbaglia lascio che la mia mente scavalchi ogni confine e mi addentro con fiducia tra le sue pagine, lascio che la sua voce mi culli e mi porti in luoghi meravigliosi alla scoperta di personaggi indimenticabili. Crescendo un anno dopo l'altro la capacità di vedere l'invisiile, di ridipingere la realtà e di andare oltre il quotidiano si perde ma non in questo romanzo, prima con il trio di Dino, Ismaele e Sofia che hanno addirittura un'atlante dove conservarli e dall'altra parte con Elio che costruisce mappamondi, ma senza seguire davvero le carte topografiche, ma mettendo un vulcano spento in Molise o un fiume giallo in Africa. Cosa c'è di più meraviglioso di saper andare oltre il quotidiano, oltre l'ordinario e la realtà: far spaziare gli occhi oltre quello che ci viene imposto per vedere quello che non c'è, per assaporare l'invisibile. La trama scorre davanti ai nostri occhi che si riempiono di immagini e di meraviglia, di puro stupore riportando il lettore indietro nel tempo. Lo stile narrativo dell'autore è pura poesia, in poche righe Barbaglia cattura l'attenzione, attira il lettore nel suo mondo e lo fa diventare parte di esso, lo incatena alla storia ed ai protagonisti che diventano compagni di un viaggio meraviglioso.



Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè al karkadè
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 16 anni






"Impariamo a cogliere l'invisibile."

                      
   

                                        

mercoledì 18 luglio 2018

Recensione: Sigismondo e Isotta. Una storia d'amore


Sigismondo e Isotta
di Maria Cristina Maselli

Editore: Piemme
Prezzo Cartaceo: € 20,00
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 612


È il 1437 quando per la prima volta Isotta degli Atti posa lo sguardo su Sigismondo Pandolfo Malatesta. Lui, ventenne, è il turbolento e ambizioso signore di Rimini e di Fano, lei, una bambina di soli cinque anni, figlia di un piccolo nobile della zona. Isotta cresce nel mito di Sigismondo e grazie alla carica del padre, consigliere economico del signore di Rimini, ha la possibilità di rivederlo. Dopo sette anni dal primo incontro comincia a nascere in loro un sentimento fortissimo. Ma Sigismondo è sposato con Polissena Sforza, e Isotta è stata cresciuta per essere moglie e non amante. Questo il conflitto che renderà tortuoso il percorso di due anime complementari, lei nella perenne ricerca di conferme, lui disposto a dimostrarle i propri sentimenti attraverso l'arte, la parola e l'idea. Quando, dopo la morte di Polissena Sforza, la ragion di Stato sembra volere una nuova nobile moglie accanto a Sigismondo, anche le ultime certezze dei due innamorati paiono vacillare. Inoltre, la vita e lo stesso ruolo del signore di Rimini sono ostacolati da intrighi, avidità, inganni, legami di sangue e di morte, a cui si aggiunge l'odio dei suoi due più acerrimi e potenti nemici: Federico da Montefeltro e papa Pio II, che usa lo splendore umanista del Tempio Malatestiano per condannare il signore di Rimini.
Sarà proprio nel momento più difficile della vita di Sigismondo - abbandonato anche dai più fedeli alleati - che l'amore incondizionato e gratuito di Isotta si rivelerà salvifico e porterà a cambiare il destino delle loro vite.



Avevo proprio bisogno di questo libro e da tanto tempo non leggevo un romanzo di questo genere che di solito rientra tra i miei preferiti. Sigismondo Pandolfo Malatesta è il nostro protagonista, signore di Rimini e Fano ha donato grande prestigio alla sua patria attraverso la sua fierezza in battaglia ed attraverso la sua passione per le arti, un uomo gentile e duro che colpisce immediatamente l'attenzione della nostra Isotta che rimane folgorata in giovane età alla vista di questo giovane. Dopo il loro primo incontro passano tanti anni e quando i due si ritrovano sono più maturi e quella piccola scintilla che sembrava essere nata tanto tempo prima adesso arde forte più che mai nonostante gli ostacoli che incontrano per essere felici insieme primo tra tutti il matrimonio di lui con Polissena Sforza. L'autrice attraverso questo libro ha voluto onorare questo amore così appassionato e duraturo che si è consumato durante un periodo storico molto affascinante, puntando la luce su due personalità importanti della nostra storia e di cui manteniamo reali testimonianze al giorno d'oggi e che è bello ricordare e magari in alcuni casi conoscere per la prima volta. Attraverso la lettura ci avventuriamo nell'Italia del Quattrocento che ci colpisce con i suoi limiti ma ci affascina soprattutto quando un amore sincero cerca di farsi strada e sbocciare in un periodo arretrato e governato dalla sete di potere ed influenza che ha il sopravvento su qualsiasi altra cosa. Un bellissimo romanzo storico, un amore dolce e passionale e un'Italia antica sullo sfondo che credo sia sempre piacevole da riscoprire.


Durata totale della lettura: Otto giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Tè alla rosa canina
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni




      "Il racconto di uno dei momenti più vivi e memorabili della nostra storia."

Recensione: Il grande fuoco


Il grande fuoco
di Krysten Ritter

Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo cartaceo: € 18,90
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 336
Genere: Thriller

Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n'è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l'ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all'intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro. È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell'industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens? Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.











Abby si è lasciata il passato alla spalle, la sua infanzia con i ricordi di sua madre, la sua adolescenza solitaria con il bullismo di cui è stata vittima al liceo e la follia di suo padre, tutto scompariva nello specchietto retrovisore insieme ad una nube di polvere. A New York Abby ha comprato una casa, ha trovato un ottimo lavoro in uno studio legale specializzato in cause ambientali: mettere riparo ai danni causati dagli altri l'ha salvata dai ricordi. Sembra tutto perfetto, o almeno così credeva Abby sino a quando lei ed i suoi colleghi non si sono ritrovati tra le mani delle segnalazioni per inquinamento dell'acqua proveniente proprio da Barnes, dal suo passato. Ed ecco quindi che tutto torna in superficie, la sua sensazione di essere sempre fuori posto nonostante ora abbia un buon impiego e dei bei vestiti, la solitudine che l'ha sempre accompagnata ora sembra schiacciarla ed i fantasmi che ha cercato di dimenticare ora sembrano tornati e vogliono la verità. Impossibile rimanere indifferenti mentre si legge questo romanzo, impossibile poi non riconoscere le doti straordinarie di Krysten Ritter come autrice. Conosciuta per il ruolo di Jessica Jones, la Ritter ora si propone sotto una nuova veste: poliedrica e camaleontica dimostra doti ineccepibile di narratrice costruendo un thriller con buone basi nel quale una protagonista con gli "attributi" si dipana tra presente e passato alla ricerca della verità. Per quanto lontanta sia New York, per quanti kilometri Abby abbia messo tra lei e le sue radici, tra lei e la sua ex migliore amica le domande del passato tornano a bussare alla sua porta. Come mai Kaycee, la ragazza più popolare della scuola, quella che la bullizava e sembrava avere in mano il futuro di chiunque all'improvviso è sparita nel nulla? Possibile che gli svenimenti, i tremori ed il sangue fossero davvero una sua nuova trovata per attirare l'attenzione? Ora che la Optimal è sul banco degli imputati Abby non si fermerà di fronte a niente, non le interessa solo smascherare questo grande colosso multimilionarlo lei vuole capire che cosa è successo in quell'ultimo anno di liceo. Tra presente e passato il lettore si ritrova coinvolto in una trama ben caratterizzata che terrà incollati sino all'ultima pagina. La protagonista Abby è una ragazza forte che ha imparato a far affidamento solo sulle sue gambe, è stata sempre emarginata ed ha imparato che la solitudine è la sua sola vera amica: ma quando si ritrova di nuovo di fronte ai luoghi della sua adolescenza tutto sembra sbiadire, tutto viene messo in discussione, tutto sembra prendere una nuova forma e quindi qual è la verità? SOno rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo, dalla trama e dalla sua efficacia: sono sicura che sarà un'ottima scoperta per gli amanti del genere.


Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè al melograno
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 16 anni






"Il passato chiede di essere ascoltato."

                      
   

                                        
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