venerdì 25 novembre 2022

Recensione: Domani a quest'ora


Domani a quest'ora

di Emma Straub

Editrice: Neri Pozza
Prezzo cartaceo: 
€ 19,00

Prezzo Ebook:
 € 9,99
Pagine: 320
Genere: Narrativa moderna

Se potessimo tornare indietro nel tempo, faremmo le cose in modo diverso?

Alla vigilia del suo quarantesimo compleanno, la vita di Alice non è poi così male. Ha un lavoro piacevole nell’ufficio matricole dello stesso college che frequentava da studentessa, vive a Brooklyn, sta bene con Matt, l’attuale fi-danzato, e si gode la propria indipendenza, anche se comporta un lungo tragitto in metropolitana per andare in ufficio o nell’elegante appartamento dell’Upper East Side di Matt. E adora Sam, la sua migliore amica, sposata, con tre figli, una villa a Montclaire e un armadio pieno di costosi abiti firmati che indossa per andare a lavorare in un importante studio legale. 
In realtà non tutto è roseo: suo padre, Leonard Stern, scrittore di un bestseller di fantascienza, si trova ormai da settimane in un letto d’ospedale, collegato a tubi, sacche e macchine, più di quante se ne possano contare, e sono giorni che non apre bocca. Come sono arrivati a questo punto? C’è ancora tempo per dirsi quello che non si sono mai detti? 
Ma un mattino, svegliandosi, Alice non riesce a credere ai suoi occhi: non è il suo corpo da sedicenne lo shock più grande, ma suo padre, o meglio, la sua versione più giovane, vitale, affascinante. 
È il 1996 e tutto è ancora possibile, anche vivere una cotta adolescenziale e costruire un rapporto più profondo con il proprio padre. Armata di una nuova consapevolezza, Alice si chiede: che cosa rifarebbe diversamente? E se avesse più di un tentativo a disposizione, riuscirebbe a costruire la vita perfetta? 
Con grande ironia e profonda sensibilità, Emma Straub ribalta abilmente il cliché dei viaggi nel tempo esaudendo il desiderio universale di una nuova possibilità, quella di riscrivere momenti cruciali della nostra vita per non perdere occasioni di felicità.





Alice sta per compiere quarant'anni: ha un fidanzato con il quale convive e che non vuole sposare, un lavoro che le piace nella scuola superiore che ha frequentato e combatte con l'impotenza di vedere suo padre in un letto d'ospedale in attesa della morte. Una vita tranquilla, normale che ha seguito il suo corso senza troppi scossoni. Fino a quando non finirà nel capanno degli attrezzi vicino a casa il giorno del suo compleanno e si risveglierà adolescente nel suo letto. Un'avventura che sembra appena uscita dal romanzo di fantascienza scritto da suo padre Leonard, una fantasia, un'illusione che, minuto dopo minuto, diventerà sempre più reale. Ed ecco quindi Alice di fronte a suo padre, senza più tutti i tubicini che lo collegano alle macchine, senza più quel pallore e il suo essere inerme che ha visto sino a pochi minuti prima. Leonard ed Alice. Padre e figlia. Un'occasione per tornare indietro e cambiare le cose, provando ad evitare l'inevitabile. Tante infinite possibilità di cambiare il presente tornando nel passato. Emma Straub torna in libreria con un romanzo che affronta il tema della mortalità e della difficoltà di lasciare andare chi ci è caro accettando il suo passaggio. Lo stile narrativo dell'autrice all'inizio spensierato e canzonatorio pagina dopo pagina è diventato sempre più serio preparando il lettore al finale del romanzo. Avendo perso anche io mio padre mi sono ritrovata molto nella protagonista e ho sofferto insieme a lei. Cosa non darei per poter tornare indietro nel tempo, per poter parlare ancora una volta con mio padre. Presi e persi nella frenesia della vita quotidiana diamo spesso per scontato i discorsi che affrontiamo, evitiamo gesti e non ci prendiamo il tempo necessario per ascoltare i nostri cari pensando che intanto c'è sempre domani per poterlo fare. Ma se questo domani non ci fosse? Cosa ci saremmo persi? Ecco, Emma Straub ci parla di questo e ci aiuta a riflettere ponendo l'attenzione sul carpe diem. Impossibile non amare questo romanzo.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"Se si potesse tornare indietro nel tempo voi cosa cambiereste?"


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

giovedì 24 novembre 2022

Recensione: Agatha Raisin - Corsa a ostacoli

 

Agatha Raisin - Corsa a ostacoli
di M.C. Beaton e R.W. Green

Editore: Astoria Edizioni
Prezzo: € 18
Pagine: 240
Titolo originale: Agatha Raisin - Hot to Trot


Agatha è sconvolta: il suo amico sir Charles Fraith (che entra ed esce spesso nella sua vita… e nelle sue lenzuola) sta per sposare l’arrampicatrice sociale Mary Brown-Field, verso cui lei nutre, ricambiata, una forte antipatia. Prova a cercare scheletri nell’armadio per mandare a monte le nozze, ma non ne trova. Non le resta altra soluzione se non imbucarsi al matrimonio, dove la sua presenza non è benvenuta e finisce per provocare un violento alterco con la sposa. La festa finisce in tragedia, ma non per la furiosa litigata tra Agatha e Mary: quest’ultima viene ritrovata addirittura cadavere dopo che si era ritirata in camera sua per una pausa-trucco! I genitori di Mary riescono a convincere l’ispettore Wilkes che gli assassini sono gli stessi Agatha e Charles. Mentre la polizia cerca le prove per sbatterli in galera, Agatha inizia a indagare a sua volta e si tuffa nel mondo di Mary e nella sua passione, le corse equestri. Finisce per scoprire un mondo fatto di rivalità accesissime, ma non solo: si scopre che Mary ha un passato violento, un padre non proprio irreprensibile, vecchie ruggini con le ex compagne di equitazione, e che nutriva ambizioni speculative su Barfield House, la storica dimora di famiglia di Charles.




M.C. Beaton, pseudonimo con cui Marion Chesney (est. 1936) ha scritto la lunga saga della sarcastica e impertinente detective privata Agatha Raisin, è stata definita l'erede moderna della grandissima Agatha Christie per lo stile dei suoi gialli, immersi nel mondo dell'Inghilterra rurale. Purtroppo la sua scomparsa nel dicembre 2019 ha scosso molti dei suoi fan, che si sono chiesti chi avrebbe portato avanti le vite dei suoi accattivanti personaggi, ormai diventati reali compagni dei suoi tanti lettori. Ci risponde, almeno per questa saga, proprio quest'ultimo libro "Corsa a Ostacoli", il 31esimo della serie Agatha Raisin ed il primo scritto a quattro mani con R.W. Green, amico di lunga data di M.C. Beaton e scrittore da lei designato per prendersi cura dei suoi amati personaggi, come ci viene spiegato con tono affettuoso e intimo nella prefazione del libro. 

"Corsa a ostacoli" vede protagonista un'Agatha Raisin ormai vicino ai sessanta (sebbene non sia espressamente specificato) alle prese con un caso molto personale che la costringe a rivedere la natura del suo rapporto in particolar modo con gli uomini della sua vita, l'amico e occasionale amante di una vita Sir Charles - che deve tentare di salvare - e la costante presenza rassicurante del marito James. Per chi non avesse mai letto altri libri di questa meravigliosa autrice crime (o visto la serie televisiva, trasmessa anche in Italia) indubbiamente questo sarà un giallo molto ben scritto, che ci trasporta dalle Cotswolds inglesi alle morbide colline della Francia, dalla variegata ma costante società dei piccoli villagi inglesi al mondo caotico e tagliagole delle corse dei cavalli, in un intreccio ben riuscito e che non affatica seguire. La personalità pungente e sarcastica di Agatha, uno strano ma ben riuscito incrocio tra Miss Marple e Miss Phryne Fisher, è bilanciata dalla vena romantica che soprattutto in questo ultimo libro non riesce a coprire dietro occhiatacce sferzanti e chili di rossetto. Lo si vede nell'interesse che, nonostante tutto, prova per il benessere del vecchio caro e sprovveduto Sir Charles - che a tratti fa cadere proprio le braccia! - tentando a tutti i costi di strapparlo alle grinfie ambiziose di una famiglia di sciacalli; e lo si vede nell'amorevole costante presenza dell'ex marito James, l'unico a cui Aggie riesce davvero a mostrare la propria vulnerabilità, che si prende cura di lei scansandone le spine...con tutta la sapiente cautela che un uomo attento e buono ha dopo decenni di vita insieme. Chi di noi non vorrebbe un ex marito come lui? 

Un'esperienza un po' diversa potrebbe prospettarsi per i fan di lunga data di Agatha, a cui il libro può sembrare come il rifacimento del proprio film del cuore con un re-casting di attori bravini...ma che non saranno mai gli originali. Per dirla semplicemente, R.W. Green è un bravo giallista e fa un ottimo sforzo per prendere in mano un micromondo letterario creato con molta maestria e stile da una scrittrice eccellente, portandovi però il proprio stile e facendo propri (come è giusto che sia) i personaggi ricorrenti della serie, inserendovi sì qualche discrepanza rispetto agli originali scritti da M.C. Beaton ma anche un'autentica prospettiva di scrittore maschile, la cui voce aggiunge forse nuova vita al villaggio di Carsley ed ai suoi residenti. No, non è una lettura identica agli originali Beaton, ma è comunque spassosa e coinvolgente.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Gin Tonic
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni
Sito dell'autrice: M.C. Beaton


"Un matrimonio da mandare a monte, una rivale che finisce assassinata, un amico da scagionare dalla più infamante delle accuse, ritorni di fiamma e nuove scintille nel cuore…"


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 23 novembre 2022

Recensione: Lo scammaro avvelenato



 Lo scammaro avvelenato

 di Gabriella Genisi

 Editore: Sonzogno
 Prezzo: € 15,00
 Pagine: 192
 
 25 novembre. Nella città affollata e piena di turisti in attesa del Natale, il bed & breakfast di Carmela, la sorella di Lolita Lobosco, riscuote sempre più successo. Tra gli ospiti, anche uno scrittore romano, Enrico Fasulo, che ha deciso di ritirarsi a Bari per qualche settimana e dedicarsi alla stesura del suo nuovo libro. Carmela, sensibile al suo fascino, cucina per lui e, tra le sue tante specialità, gli prepara uno scammaro squisito secondo la ricetta di nonna Dolò. Il giorno dopo, l’uomo viene trovato morto. L’autopsia non lascia dubbi sulla causa del decesso: si tratta di avvelenamento, probabilmente dovuto al botulino presente nei peperoni con cui è stato condito il piatto. La polizia accusa la donna di omicidio colposo, fatto che mette ulteriormente in crisi il rapporto tra le sorelle e minaccia di pregiudicare la carriera di Lolita. Esclusa dalle indagini, provata dalle tensioni familiari e dal rapporto sempre più burrascoso con Caruso, la tenace commissaria comunque non si arrende e fa quello che le riesce meglio: investiga, decisa a provare una volta per tutte l’innocenza di Carmela. Una storia avvincente e deliziosa, arricchita dalla raccolta di tutte le ricette di casa Lobosco: oltre cento piatti, dalle stuzzicanti preparazioni finora inedite ai grandi classici della tradizione pugliese, come la focaccia, i panzerotti e la parmigiana, rivisitati secondo il gusto di Lolì.




Stavolta la Genesi decide di regalarci un progetto un pochino diverso dal solito. 
Come sempre non manca l’indagine della nostra amata Lolita Lobosco e le sue vertiginose Loubutin, stavolta poi il caso la tocca particolarmente da vicino siccome il morto capita nel Bed and Breakfast della sorella e indovinate chi lo ha cucinato lo scammaro sotto accusa...proprio la stizzita Carmela!
Nello svolgimento del romanzo Lolita pensa spesso al cibo pugliese, non solo per i gusti ma soprattutto per le emozioni che le scaturiscono, quella leggere nostalgia che chi come me abita lontano dall’Italia conosce molto bene.
Decide allora di regalarci tantissime ricette, scritte con umorismo e simpatia, della tradizione pugliese e della famiglia Lobosco. 
Insomma passiamo da un uomo avvelenato nella prima parte del testo, che diventa un racconto breve che inizia e finisce e ha una Lolita per la prima volta in difficoltà, ad una seconda parte che ci insegna a fare la focaccia pugliese. Sulle ricette non mi esprimo dato che la cucina non è il mio forte, anzi vi prego provatele e fatemi sapere come sono venute. 
Posso dirvi, però, che siccome mi piace molto la scrittura della Genesi e la sua capacità di ricreare, anche in poche pagine, la stessa ambientazione del romanzo precedente, beh ecco mi sarebbe piaciuto leggere la parte del romanzo più lunga, la nostra Lolita ci lascia senza parole ancora più in fretta del solito stavolta.  
Assolutamente adoro come la nostra amata Lolita inizi ogni storia ogni volta con una litigata con Caruso, questo amore focoso e spesso sbagliato, alla fine di ogni romanzo pensiamo sia chiusa e poi invece al romanzo successivo non riescono a stare lontani.
Se avete letto qualcosa della Genesi in precedenza riconoscerete in pieno il suo stile, stavolta ci regala anche un personaggio nuovo, la sorella Carmela in cui se fate attenzione sono sicura possiate ritrovare una vostra zia che cucina per mille, urla sempre e sta sempre incazzata ma sotto sotto ha un cuore d’oro.   

Penso questo possa essere un bellissimo regalo natalizio, sia per chi ama la cucina, sia per chi magari non si trova a proprio agio con i romanzi molto lunghi. 

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Cappuccino caldo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni

"Certo, i tempi sono cambiati, le donne anche, 
ma sa benissimo che ancora oggi per noi donne pugliesi 
preparare un tegame di parmigiana all’uomo desiderato 
è la più grande dichiarazione d’amore."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio



martedì 22 novembre 2022

Review party: Il Regno dei demoni

Oggi Review Party dedicato al secondo libro "Il regno dei demoni" della serie di Victoria Aveyard iniziata con "Il regno delle ceneri" edizione Mondadori.
Ritroviamo un mondo vasto e fantasioso che fa da sfondo a una guerra epica di cui fino ad adesso abbiamo conosciuto solo il principio...

 Il Regno dei demoni

 di Victoria Aveyard

 Editore: Mondadori
Prezzo: € 20,90
 Pagine: 408
Titolo originale: Blade Breaker

 Combattendo insieme alla sua banda di improbabili compagni, Corayne sta imparando ad abbracciare l’antico potere che le scorre nelle vene e a comprendere lo straordinario potere della spada ereditata dal padre. Ma il suo viaggio è tutt’altro che concluso.

L’esercito della regina Erida, infatti, sta marciando attraverso Allward spalleggiato da Taristan, che lungo il cammino apre portali su mondi da incubo radendo al suolo interi regni.

Se vuole salvare il mondo che conosce, Corayne non ha altra scelta se non radunare un esercito tutto suo. Per farlo, lei e i suoi compagni dovranno percorrere terre pericolose e affrontare assassini, bestie ultraterrene e mari tempestosi.

Ma Taristan ha scatenato un potere malefico molto più letale dei suoi eserciti di mostri. Qualcosa di tremendamente pericoloso attende nell’ombra, qualcosa che potrebbe consumare il mondo e spegnere ogni speranza di vittoria.




Dopo un anno torniamo nel mondo che la Aveyard ci ha fatto iniziare a scoprire con "Il regno delle ceneri" e in particolare torniamo all'epica sfida che Corayne e la sua squadra stanno portando avanti contro Taristan, sempre più assetato di potere e con alleati pericolosi che, neanche a dirlo, complicano particolarmente le cose.
Il gruppo al quale ho avuto modo di affezionarmi nel primo libro è sempre quello, prima tra tutte Corayne, sempre più consapevole del suo potere che ha profonde radici nelle sue origini, e poi in questo capitolo spiccano in modo particolare Dom, l'avo immortale,  l'assassina Sorasa che si riconferma uno dei miei personaggi preferiti e Andry, che trova la sua voce e si riscatta rispetto ad un ruolo seppur piacevole, marginale nel capitolo precedente. Se fino ad adesso il team degli eroi è riuscito ad ostacolare il piano di Taristan di aprire portali verso il mondo demoniaco governato da Nimbus, sembra che abbiano vinto solo una piccola battaglia parte di una guerra che non ha intenzione di fermarsi ma che anzi si inasprisce andando avanti. Ora hanno chiaramente bisogno di supporto e aiuto e partono alla ricerca disperata di altri alleati che possano unirsi nella loro impresa per salvare il vasto regno di Allward.
Di contrasto con le personalità positive, trova ampio spazio il duetto malvagio composto da Taristan e la regina Erida e il loro legame che fa scintille. Quest'ultima si mostra in tutta la sua malvagità senza scrupoli e per quanto io faccia il tifo per il bene e quindi per Corayne, devo ammettere che le sfumature di questi villains sono intriganti e rimangono impressi molto più di altre vicende, d'altronde penso che il male mantenga sempre un fascino particolare se viene ben caratterizzato come in questo caso.
Il wordbuilding si arricchisce, la Aveyard sembra essere una fonte inesauribile e aggiunge tanto ad un mondo già bello ricco, i personaggi in continuo movimento percorrono luoghi nuovi e molto variegati, dal deserto ai ghiacci sembrano arrivare ovunque e il lettore insieme a loro si ritrova a visitare e ad assistere a scenari in continua evoluzione.
Mi sarei aspettata qualcosina in più dalla trama viste le tante pagine, avrei gradito trovare più azione nonostante ci siano dei momenti inaspettati e un finale in sospeso ma è evidente la scelta dell'autrice che preferisce approfondire il mondo in cui si muovono i personaggi e i personaggi stessi portando alla luce i loro sentimenti e il loro passato. Scelta comprensibile in un secondo volume che penso voglia preparare a quello successivo per il quale ho aspettative molto alte e che vorrei leggere immediatamente, speriamo proprio arrivi presto in Italia!

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda con panna
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni
Sito dell'autrice: Victoria Aveyard


Serie "Real Breaker":
  1. Il Regno delle ceneri
  2. Il Regno dei demoni
  3. Inedito

Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti allo speciale. 
Buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 21 novembre 2022

Recensione: Puzzle


Puzzle
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 422
Titolo originale: Tokyo


Lucas Chardon è rinchiuso in un ospedale psichiatrico e per la prima volta chiede di raccontare come sono andate le cose il giorno in cui la sua vita è cambiata per sempre. Quel giorno, la polizia ha rinvenuto otto cadaveri trucidati in un rifugio. Insieme a loro c’era lui, in lacrime, ricoperto di sangue e privo di memoria. Altrove, Ilan Dieduset riceve una telefonata: è la sua ex ragazza, Chloé. Dice di aver trovato l’ingresso a Paranoia, un ambitissimo gioco di ruolo gestito da un'entità misteriosa: tutti lo stanno inseguendo, ma nessuno conosce le regole. Ilan è stato un giocatore compulsivo, in passato, e la tentazione è troppo forte. Dopo un inquietante processo di selezione, Ilan e Chloé, insieme ad altri sei candidati, vengono convocati in un ospedale psichiatrico in disuso isolato tra le montagne. Regola numero uno: niente di quello che stai per vivere è vero; questo è un gioco. Regola numero due: uno di voi morirà. La partita comincia e, quando il gruppo inizia a sospettare la presenza di un intruso, la paranoia prende lentamente corpo. Con il passare delle ore, la competizione assume forme sempre più perverse, in una sorta di folle e angosciante meccanismo. Dove finisce il gioco e dove comincia la realtà? Chi accetterebbe di morire per un gioco? Dal re del thriller francese, un nuovo successo da 450.000 copie vendute: un enigma intricato, sorretto da un'ambientazione da brivido e una tensione costante. Un puzzle diabolico che non lascerà più dormire i lettori.

Franck Thilliez è speciale. Riesce a scrivere romanzi noir molto intricati con storie nelle storie. E in questo libro ha superato se stesso.
Leggiamo due storie parallele, due storie tra follia, sogno e realtà ma che hanno dei punti in comune. Per primo conosciamo Lucas Chardon, paziente in un ospedale psichiatrico da quando è stato trovato sulla scena di un massacro e che ha perso completamente la memoria. Uscito da un coma in seguito al tentativo di togliersi la vita, al suo risveglio chiede al medico che lo sta curando di ascoltare la sua storia, la sua verità sulla tragedia che ha vissuto e della quale non ricordava nulla. Incontriamo ora Ilan Dieduset, protagonista di un gioco molto ambito al quale partecipa con la sua ex Chloé. È un gioco pericoloso, già il nome Paranoia è di per se abbastanza eloquente. È un gioco per impallinati, una sorta di caccia al tesoro violenta ma in palio ci sono molti soldi, che farebbero comodo a Chloé e agli altri partecipanti. La selezione è durissima, test che mettono alla prova le paure più intime di ciascun pretendente. Alla fine rimangono in 8 e vengono portati in un ospedale psichiatrico in disuso, in cima a una montagna, in mezzo al nulla, dove imperversa una bufera di neve che rende praticamente impossibile allontanarsi o comunicare con l'esterno, anzi è proprio vietato.
Ci sono orari prestabiliti per giocare, altri per riposare. Ognuno deve raggiungere determinati obiettivi all'insaputa l'uno dell'altro. E intanto Lucas Chardon continua il suo racconto e il suo nome appare nel gioco cui partecipa Ilan Dieduset. Ilan crede di impazzire. Si rende conto di non ricordare molte cose del suo passato, forse a seguito della perdita dei suoi genitori scomparsi improvvisamente in un incidente in barca. 
Un libro che tiene il lettore incollato alle pagine, fino all'ultima. E il finale non è per niente scontato.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè con la panna
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
 

  "Ma quello che stiamo vivendo è proprio vero? O nulla è reale?"


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

giovedì 17 novembre 2022

Recensioni: Oscuri Talenti



 Oscuri talenti

 di J.M. Miro

 Editore: Bompiani
 Prezzo: €22
 Pagine: 656
 Titolo originale: Ordinary Monsters
 

 1882. Londra è una città grande come il mondo, dove è facile perdersi, soprattutto se l’unico posto che finora hai chiamato casa è un paesino nel delta del Mississippi o un circo itinerante del Midwest. Charlie e Marlowe sono approdati nel Vecchio Mondo, sotto cieli carichi di nebbia e fuliggine, fino al 23 di Nickel Street West, per andare incontro a una nuova vita in un luogo dove sentirsi finalmente al sicuro, dove i loro talenti non saranno solo fonte di diffidenza, equivoci, dolore e solitudine. Ma ad attenderli c’è un terribile morvide, un non-morto, assetato di sangue, pronto a tutto per servire il suo oscuro signore. Per fortuna ci sono anche gli angeli custodi: Mrs Harrogate con la veletta sempre abbassata a coprire una voglia purpurea e la forza austera, Mr Coulton che nasconde la gentilezza sotto una dura buccia, e Alice Quicke, investigatrice privata decisa a cambiar vita. E via di nuovo, in viaggio alla volta della Scozia, verso una scuola unica nel suo genere, per sfuggire a una figura di tenebre e fumo che non si arrenderà fino a quando Charlie e Marlowe non saranno suoi. Tra meraviglie e tradimenti, passato e futuro, slanci di vita e rischi incalcolati, un manipolo di amici cercano di far luce dove tutto è tenebra, per scoprire la verità sui loro doni e sulla natura di ciò che li sta perseguitando, per arrivare a capire che a volte le gioie più grandi ci arrivano per mano dei mostri peggiori.




Wrapping, Scozia, America, un lungo viaggio criptico tra forze oscure e nebbia viscida.
Nel romanzo abbiamo a che fare con comuni mortali, faber, camaleonti, maestri della polvere, drogor, un vero e proprio mondo che l'autore costruisce in un ambito storico poco tecnologico. 
Il dottor Berghast e Mrs Harrogate stanno cercando una serie di ragazzini con dei talenti particolari, alcuni manipolano la sabbia, altri si auto-cicatrizzano le ferite, altri ancora sono invisibili. Il loro scopo è quello di portarli tutti in Scozia all'istituto Cairndale in cui per molti anni questi ragazzi e ragazze vengono istruiti e protetti.
Ad aiutare la vedova Harrogate ci sono Mr Coulton e Alice Quicke due che farebbero paura a chiunque ma che sotto sotto hanno un cuore d'oro e alle volte si affezionano a questi ragazzi che provengono da situazioni davvero spaventose.
Alice in particolare non conosce bene questo mondo oscuro e tenta di comprenderne di più pian piano che conosce i ragazzi e deve portarli via, per esempio non sa che all'istituto c'è uno scontro costante tra il mondo dei vivi e quello dei morti. L'unica cosa che li divide e protegge i vivi dagli Spiriti è l'ursitonte, questa specie di varco che è tenuto chiuso dal lavoro del glifico che però sta invecchiando e manca poco alla morte. Come si farà a mantenere la distanza fra i due senza il glifico? Perché il dottor Berghast vuole assolutamente questi ragazzi?
Una lettura non leggerissima, non solo per la lunghezza del testo ma anche perché ci sono molti personaggi, un ambientazione confusionaria e questo mondo fantastico viene spiegato senza davvero seguire una logica.
Alcune scene sono davvero scritte benissimo, soprattutto le battaglie, sangue e brandelli di carne non mancano! Una lotta continua tra il bene e il male ma abbiamo forti dubbi si chi sia davvero buono e chi no. 
La caratterizzazione dei personaggi penso sia fatta benissimo, Marlowe in primis, ma anche la signora Brynt,  Alice, sono personaggi a cui ci si affezziona e se ne vuole sapere di più.
Non vi preoccupate perché questo è solo il primo di una trilogia quindi sicuramente ci saranno ancora molti colpi di scena.
Nonostante l'abbia trovato alle volte confusionario, mi ha comunque intrigata per tutte le oltre 600 pagine, cosa non semplice.
Speriamo il secondo esca presto!

Durata totale della lettura: Dieci giorni
Bevanda consigliata: Succo di arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Guardate bene e provate pietà. 
La diversità, bambini, non è mostruosa. 
È opera della natura"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio



mercoledì 16 novembre 2022

Review Party: Lo sguardo di Medusa

Oggi ospitiamo il Review Party di "Lo sguardo di Medusa" di Natalie Haynes edizione Sonzogno
Protagonista Medusa, un personaggio conosciuto come un mostro da sconfiggere ma che attraverso questo libro rivela la sua vera storia non altrettanto famosa ma comunque straordinaria.

 Lo sguardo di Medusa

 di Natalie Haynes

 Editore: Sonzogno
Prezzo: € 19,90
 Pagine: 336
Titolo originale: Stone Blind

 Medusa è l’unica mortale in una famiglia di dèi. Crescendo insieme alle sorelle, Steno ed Euriale, presto si rende conto che è la sola a essere vulnerabile, accudita proprio per via della sua fragilità e della sua straordinaria bellezza. Questo la rende sensibile, piena di una compassione che gli immortali faticano a comprendere e desiderano annientare. Quando la bramosia spinge Poseidone a commettere un atto imperdonabile, la vita di Medusa viene sconvolta per sempre: Atena, oltraggiata e gelosa, scaglia la sua vendetta sull’innocente ragazza, trasformandola in una Gorgone con i capelli di serpente e uno sguardo che tramuta in pietra chiunque osi incrociarlo. Inorridita dai propri poteri, Medusa non può più guardare le persone che ama senza distruggerle – proprio lei che invece avrebbe voluto proteggerle –, e si condanna a una vita di solitudine ed esilio. Almeno fino a quando Perseo, il figlio di Zeus e Danae, non si imbarca in un’eroica impresa per aggiudicarsi la sua testa. Ma chi dei due può chiamarsi eroe? Chi dei due è realmente il mostro? E soprattutto, cosa significa essere un mostro? Unendo l’arguzia a un’approfondita conoscenza dei classici, Natalie Haynes ci racconta la storia di Medusa da un punto di vista originale e sfaccettato, inducendoci a chiederci se la bellezza appartenga solo al corpo o se, piuttosto, non vada ricercata nell’anima. Alternando la sua voce a quella di divinità capricciose e volubili, l’autrice rende finalmente giustizia a un personaggio tanto affascinante quanto controverso, restituendone un ritratto raffinato e sorprendente.

Questa è la storia di come una giovane donna è diventata un mostro. E di come, in realtà, un mostro non lo sia stata mai «Perché pensi che io abbia scelto te, anziché una delle tue sorelle? Tu sai di essere bellissima, e sai che loro non lo sono.» «Io so che quando tu parli di bellezza intendi qualcosa di diverso rispetto a ciò che intendo io.» «Cosa intendi tu quando parli di bellezza, piccola Gorgone?» «Euriale e Steno si prendono cura di me e mi proteggono. Questa è bellezza.»




Amo molto la mitologia greca e cerco sempre di recuperare ogni libro che sia in tema o che abbia come protagonisti personaggi mitologici. 
In questo libro ci viene narrata l'intera storia di Medusa che non nasce come tutti la conosciamo, lei è una Gorgone ma a differenza delle sue sorrelle Steno e Euriale ha un aspetto da umana con l'aggiunta delle ali e solo successivamente, a causa di una maledizione da parte di Atena, assume le sembianze che l'hanno fatta diventare nota, ovvero la chioma di serpenti e lo sguardo letale che tramuta qualsiasi essere vivente in pietra.
La sua storia, come quasi tutte quelle della mitologia greca, si intreccia a quella di altri, ovvero Andromeda, Cassiopea, Danae e l'eroe di origini divine Perseo che è famoso per averle tagliato la testa. I loro destini si sovrappongono grazie soprattutto all'intervento di divinità come Zeus, Atena e Poseidone che l'autrice ci descrive come capricciosi e senza scrupoli, fanno il buono e cattivo tempo  nella vita di tanti esseri umani curandosi minimamente delle conguenze irreversibili che le loro azioni e velleità possono lasciare nell'animo di ognuno. Ritrovando il punto di vista di così tanti personaggi inizialmente ho fatto fatica a mantenere l'attenzione su quello principale, ma verso il finale ogni filo, storia, confluiscono nella stessa direzione e diciamo che se all'inizio tutto viene preso un po' alla lontana, alla fine tutto ritorna alla figura di Medusa. 
L'intenzione della Haynes, in fin dei conti, è quella di mostrarci una Medusa molto umana, vittima inconsapevole di trame diverse e vera protagonista anche dopo la sua "morte". Ho adorato come ci viene descritto il rapporto con le sue sorelle e la profondità del suo personaggio soprattutto post-mortem che apre gli occhi su chi sono i veri mostri delle vicende descritte e su come l'aspetto esteriore molto spesso non sia il riflesso della verità. Infatti, quelli che notoriamente sono personaggi positivi, come l'eroe Perseo, qui perdono completamente il loro splendore e vengono ritratti per come sono realmente, in questo caso, un ragazzo dalle buone intenzioni ma assolutamente sprovveduto e lamentoso, che senza tutto l'aiuto degli dei non sarebbe arrivato da nessuna parte e non sarebbe mai diventato l'eroe tanto conosciuto per le sue gesta.
Ritroviamo in questa lettura un ritratto diverso, molto femminile e delicato di una figura mitologica tanto famosa per la sua mostruosità. Una storia che mi ha fatto piacere scoprire e che regala una prospettiva diversa a una leggenda antica che in realtà non ha mai saputo dare il giusto spazio e la giusta importanza a questo personaggio.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè nocciola e vaniglia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni
Sito dell'autrice: Natalie Haynes


Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti allo speciale. 
Buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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