lunedì 24 febbraio 2020

La Biblioteca dei Bimbi: il Lago dei Cigni




Quasi quasi oggi cresco
New York City Ballet
illustrazioni di Valeria Docampo

Editore: Terre di Mezzo
Prezzo cartaceo: € 15,00
Titolo originale: The Swan Lake
Pagine: 40
Formato: 23,5 x 29 cm
Genere:  balletto. danza

Il balletto più romantico di tutti i tempi.
Cigno di giorno, fanciulla durante la notte.
La bella Odette è prigioniera di un maleficio che solo il vero amore può sconfiggere. Riuscirà il principe Siegfried a liberarla dal suo terribile destino?
Questo albo, con “Lo schiaccianoci” e “La bella addormentata”, conclude la trilogia del New York City Ballet magistralmente illustrata da Valeria Docampo. Una serie nata per avvicinare i bambini alla magia del balletto e delle fiabe classiche.




Dopo “la Bella Addormentata” e “lo Schiaccianoci”, la trilogia dei libri dedicati ai balletti più rappresentativi del New York City Ballet, Valeria Docampo illustra magistralmente “il Lago dei Cigni” del famoso compositore russo Čajkovskij.
Se anche, voi, come me, amate le illustrazioni di questa bravissima artista, non potete che acquistare anche quest’ultimo libro per completare la serie.
La magica storia di Odette si svolge davanti agli occhi del lettore.
Quando un giovane principe spensierato si imbatte in uno stormo di cigni, rimane stupito mentre uno di loro si trasforma in una donna bellissima.
Trasformata da uno stregone malvagio, Odette è maledetta per rimanere un cigno fino a quando il vero amore non romperà la maledizione.
Ma lo stregone malvagio non rende la vita facile al cigno così decide di ingannare il principe per impegnare il suo amore verso un’altra.
Mentre la maledizione non potrà mai essere spezzata, la storia di infinito amore e devozione continua ancora.
Eleganza e bellezza danzano attraverso le pagine nella bellissima rivisitazione del Lago dei cigni di Valeria Docampo. Come opere d'arte che danzano magicamente e turbinano nelle pagine, i lettori saranno immediatamente catturati e avranno il cuore spezzato da questa classica storia d'amore. 
Questo libro è fantastico! Lo hanno scritto semplice ma efficace, come si addice ad un libro illustrato. Le illustrazioni sono MERAVIGLIOSE! E mi è piaciuta molto la scelta di affrontare le diverse scene come se fossimo seduti su una delle prime poltrone del Lincon Center (al David H. Koch Theater ) dove il New York City Ballettavano si esibisce!

Consigliatissimo!!!


Bevanda consigliata: Cioccolata Bianca
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 4 anni
Sito dell'illustratore: Valeria Docampo





"Siegfried allungò la mani verso di lei un’ultima volta e, nel vederla scivolare via, seppe che avrebbe continuato ad amarla, ma sarebbe rimasto solo per sempre." 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

domenica 23 febbraio 2020

La Biblioteca dei Bimbi: Mini coniglio - Perso non troppo




Mini coniglio - Perso non troppo
Storia e illustrazioni di John Bond

Editore: Zoolibri
Prezzo cartaceo: € 16,00
Titolo originale: mini rabbit. not lost
Pagine: 32
Formato: 26,5 x 26,5 cm cm
Genere:  crescita, scoprire il mondo

Mini Coniglio e Mamma Coniglio stanno facendo una torta, ma le bacche finiscono e la torta non si può fare senza! Mini Coniglio parte così alla ricerca delle bacche. Riuscirà a trovarle senza perdersi?.




Mini coniglio e la sua mamma stanno preparando una torta alle bacche, però… MANNAGGIA! le bacche sono finite! Niente bacche, niente torta!
Niente torta? esclama Mini Coniglio? NON ESISTE!!!
Mini Coniglio parte alla ricerca delle bacche per fare la torta, non sente Mamma Coniglio che gli dice che le bacche son lì sotto casa.
In tutta la cocciutaggine tipica dei bambini, Mini Coniglio parte alla ricerca delle bacche par fare la torta (unico pensiero che lo accompagna nelle sue avventure e che guida i suoi passi seppur in posti in cui non dovrebbe andare perché troppo pericolosi).
Ma non ti perderai Mini Coniglio?
NO, MACCHE’! E poi, guarda, ho trovato una bacca…. ma…. mi sono perso, mi sa!
Per fortuna quando tutto sembra perduto, il profumino della torta della mamma lo fa tornare sui suoi passi e rientrare sano e salvo a casa!
Con uno stile davvero colorato e pittorico, John Bond ci racconta della cocciutaggine tipica dei bambini, che, spesso, fa loro rifiutare l’aiuto dei grandi (e mostra la loro sete di indipendenza!), anche se questa “incoscienza” li può mettere in situazioni un po' pericolose…
Ma la storia di Mini Coniglio ci racconta anche della loro risolutezza nel portare a termine un obiettivo che si sono prefissati (possiamo dire altrettanto, noi grandi?).
E, perché no, di come si stufino in fretta di qualcosa che per loro, fino ad un attimo prima, era fondamentale…
Vuoi un po’ di torta Mini coniglio?
NO GRAZIE, posso avere del gelato?
Io ADORO il gelato!

GENIALE!!!


Bevanda consigliata: Infuso ai Frutti Rossi
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 3 anni
Sito dell'illustratore: John Bond





"Aspetta un momento Mini Coniglio! Ci sono delle bacche sotto…" 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 21 febbraio 2020

Rubrica: 5 Cose che...

Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre dal blog Twins Book Lovers!

In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare! Quindi, senza timore e senza indugio, vi presento il tema di oggi: A Carnevale ogni libro vale - 5 storie allegre e divertenti.





1. Ti amo ma niente di serio
di Anna Chiatto

Un libro davvero carino e che mi ritrovo a consigliare spesso ad amiche e conoscenti e che fa sorridere e a Carnevale non possiamo fare altro. Un'autrice italiana che con simpatia e brio ci porta in una storia d'amore che ha da sfondo il mondo dei matrimoni, combinazione perfetta.






2. Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli
di Chiara Moscardelli

Con questo titolo vi invito a leggere anche tutti gli altri libri dell'autrice. Un giallo con sfumature rosa che regala anche una buona dose di risate. Di sicuro un libro che si intona allo spirito allegro del Carnevale!







3. Fangirl
di Rainbow Rowell

Mi sto rendendo conto di aver proposto solo titoli fondamentalmente rosa ma non noiosi e con quel qualcosa in più che ci ruba tanti sorrisi. Rainbow Rowell con questo libro mi ha fatto innamorare e mi ha fatto divertire e quindi entra a gamba tesa in questa lista. Ovviamente vi consiglio di recuperare anche gli altri suoi libri, ma forse tra tutti questo rimane il mio preferito.







4. Il diario di Bridget Jones
di Helen Fielding

Questo libro l'ho letto davvero tantissimi anni fa dopo averlo recuperato ad un mercato cittadino. Per me rimane uno dei classici d'amore più divertenti. Devo ammettere che amo molto anche il film e tra le due versioni non riesco a scegliere. Il libro nasconde delle sorprese inedite e garantisce decisamente il buon umore.








5. Risenfall
di Liana Recchione

E se a Carnevale ogni lettura vale allora eccomi con un manga che è da sempre nel mio cuore e che vi garantisco che fa ridere. Come avete notato dalle scelte precedenti aspettatevi una vaga vena romantica ma che risiede leggera circondata da tanti momenti divertenti e davvero improbabili.





Recensione: Il diritto di opporsi






Il diritto di opporsi copertina del libro
Il diritto di opporsi
di Bryan Stevenson

Editore: Fazi 
Prezzo cartaceo : € 16,00
Prezzo ebook:9,99 
Pagine: 446
Genere: Autobiografico

Il diritto di opporsi è un’indimenticabile testimonianza del coraggio, della perseveranza e dell’umanità necessarie a perseguire una giustizia più equa, ma anche una struggente denuncia contro la pena di morte.
Il libro da cui è tratto il film omonimo con Michael B. Jordan, Jamie Foxx e Brie Larson.

«Nessun avvocato, dopo Atticus Finch, ha fatto una tale differenza nel Sud degli Stati Uniti… Il diritto di opporsi è la sua potente storia». - John Grisham

«Bryan Stevenson è il Nelson Mandela americano, un brillante avvocato che combatte con coraggio per garantire giustizia per tutti. Il diritto di opporsi dovrebbe essere letto in ogni paese civile del mondo per scoprire cosa succede quando vendetta e punizione sostituiscono giustizia e misericordia». - Desmond Tutu, premio Nobel per la pace

«Il libro più toccante e potente mai scritto sulla pena di morte». - Financial Times

«Commovente come Il buio oltre la siepe». - The New York Review of Books

Bryan Stevenson era un giovane avvocato da poco laureatosi a Harvard quando decise di trasferirsi a Montgomery, in Alabama, e fondare la Equal Justice Initiative, un’organizzazione senza scopo di lucro impegnata a porre fine all’incarcerazione di massa e alle pene estreme, a sfidare l’ingiustizia razziale ed economica e a proteggere i diritti umani fondamentali delle persone più deboli e vulnerabili. Al resoconto della sua formazione Stevenson intreccia le storie delle persone che ha difeso e che lo hanno condotto in un groviglio di cospirazioni, macchinazioni politiche, inganni legali e razzismo diffuso, modificando profondamente la sua concezione della giustizia. Tra i vari casi spicca quello di Walter McMillian, un afroamericano condannato a morte per l’omicidio di una ragazza bianca, nonostante innumerevoli prove dimostrassero la sua innocenza. Il diritto di opporsi è un’indimenticabile testimonianza del coraggio, della perseveranza e dell’umanità necessarie a perseguire una giustizia più equa, ma anche una struggente denuncia contro la pena di morte.



Bryan Stevenson ha dedicato 30 anni della sua vita alla lotta contro le ingiustizie sociali in tribunale, per la parità civile a prescindere dal colore della pelle dell'imputato. Il diritto di opporsi è il suo memoir che regala al lettore un'opera di immenso valore morale, una lettura empatica, di rilievo che entra sottopelle e nel cuore di chi sarà accoglierlo. L'autore è nato e cresciuto in un povero insediamento sulle cose del Delaware dove gli spazi all'aperto dei bambini dovevano essere condivise con gli animali da cortile, dove gli uomini erano forti e determinati al riscatto, quello stesso che la società gli aveva negato relegandoli ai margini delle città. La vicenda che Bryan propone è quella di Walter McMillian condannato a morte per un crimine non commesso. Ma quello che il romanzo trasuda da ogni pagina è la forte denuncia nei confronti dell'inuguaglianza, dell'emarginazione e del razzismo. Il lettore si ritrova coinvolto sia emotivamente che visivamente: le immagini delle violenze e delle crudeltà subìte mettono a dura prova, lo stile narrativo di Stevenson riesce ad evocarle con chiarezza nella mente. Non è facile mettere nero su bianco i sentimenti che questo romanzo mi ha scatenato, così come non è facile chiudere le pagine ritornando alla vita di tutti i giorni. Dopo aver finito la lettura mi sono documentata, ho cercato di approfondire gli eventi ed i fatti degli anni Sessanta ed il quadro che si è formato nel mio cervello è stato un misto di orrore e di rabbia nei confronti di chi ha subìto violenza. Assolutamente un romanzo da leggere, più volte e sarebbe anche un testo da proporre nelle nostre scuole per imparare a riconoscere le forme di razzismo. e dove esse possono portare l'uomo.


Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: tè ai frutti rossi
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni




"ognuno di noi è ben di più dell'atto peggiore che possiamo aver commesso."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        

giovedì 20 febbraio 2020

Recensione: La ragazza con la macchina da scrivere






La ragazza con la macchina da scrivere
di Desy Icardi

Editore: Fazi 
Prezzo cartaceo : € 15,00
Prezzo ebook:9,99 
Pagine: 366
Genere: Narrativa moderna

Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.
Dopo L’annusatrice di libri, sul senso dell’olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell’unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.



Le mani sono il nostro biglietto da visita: su di esse possiamo leggere i segni del tempo, carpire i segreti della persona che abbiamo davanti e che ancora non conosciamo. Le mani di Dalia conoscono la sua storia, il suo passato e sono le uniche in grado di aiutarla a recuperare la memoria degli ultimi mesi persi per colpa di un "piccolo incidente". La sua Olivetti rossa la aspetta nello studio e complice l'oscurità assoluta Dalia lascia che siano i suoi polpastrelli a correrre su i tasti, a riportarla a dove era quando il buio l'ha avvolta. Desy Icardi dopo il grandissimo successo del suo romanzo di esordio L'annusatrice di libri, ritorna sugli scaffali italiani con una nuova storia capace di emozionare e di incatenare il lettore alle sue pagine ancora una volta. La grande forza che risiede nell'autrice è la capace di narrare in maniera quasi antica: il ritmo dei suoi romanzi mi ricorda quello di mia madre quando mi raccontava le favole, dopo poche righe mi ritrovo in una dimensione familiare a tal punto che è impossibile per me smettere di leggere. Nel romanzo ci sono due Dalia: la Dalia ragazzina degli anni '40 e la Dalia di adesso, un'anziana donna che sta cercando di ritrovare il bandolo della matassa della sua vita. Ho apprezzato moltissimo la storia scelta da Desy Icardi così come il delicatissimo richiamo al suo precedente romanzo: durante i bombardamenti a Torino ecco che compare una strana compagnia, una setta segreta di annusatori di libri. Impossibile rimanere distaccati da questa nuova e splendida storia, sono sicura che anche voi ve ne innamorerete.


Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni




"Che cosa ricordano le dita del nostro passato?"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        

Recensone: Uffa

Uffa
di Giampiero Mughini

Editore:Marsilio Specchi
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 238


"Cinque minuti. Cinque minuti di ragionamenti da esseri umani». È il tempo di lettura richiesto da ciascun brano in questa incursione di Giampiero Mughini nel nostro passato recente. Ma al ritmo breve della cronaca, a quindici anni dall’esperienza di commentatore quotidiano di fatti e misfatti nazionali per il «Foglio», l’autore sovrappone il tempo più lungo e profondo della Storia, rileggendosi da par suo e riuscendo nell’impresa di raccontare la società e la politica italiana da una prospettiva spiazzante. Con l’essenzialità di poche righe, consapevole che «scrivere breve breve è infinitamente più efficace, ma anche infinitamente più difficile», mette in luce aspetti inediti di un periodo cruciale che va dalla guerra in Iraq alla prima elezione di Napolitano a Presidente della Repubblica, da Calciopoli alla vittoria degli azzurri ai Campionati del mondo di Berlino, rivelando connessioni insospettabili e sorprendenti analogie.



Per coloro che amano questo giornalista tanto eccentrico, questo libro, apparirà come una sorta di diario personale in cui Mughini ha sapientemente annotato le proprie impressioni sul nostro paese. Il ritratto di un’Italia Caporetta, in bilico tra cialtroni ed eroi, divi e bricconi. Per ridere del paese senza infischiarsene. Tra le altre riflessioni, una particolarmente spassosa, è quella inerente a Lapo Elkann, giovane rampollo dalle molteplici ambizioni, prima fra tutte, quella di riuscire a ricalcare i passi compiuti dal nonno tanto amato (Mughini da tifoso juventino doc, non poteva astenersi da simili commenti, ovviamente). Mi ha particolarmente interessato la parte inerente agli analfabeti d’assalto (come lui li definisce). Orde di lettori che scrivono sempre più spesso ai giornali, perché questi pubblichino missive di loro lettori che solo meriterebbero la monnezza per quanto trasudano analfabetismo. Una riflessione nuda e cruda che denuncia l’analfabetismo imperversa tra i nostri connazionali, che sanno solo nascondersi dietro ad una tastiera. Leggendo questa parte vi farete delle grasse e amare risate, credetemi. Un corollario di riflessioni che Mughini definisce di “scrittura breve”, che gli ha permesso a quanto pare (durante la stesura dello stesso libro), di vivere un anno di libertà e di responsabilità. Un manuale di sana indignazione, per arricchire la vostra libreria, con un romanzo dissacrante e innovativo.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffè ristretto
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autore: Giampiero Mughini




      "Cartoline amare da un tempo in cui accade di tutto."


                             Si ringrazia molto la casa editrice Marsilio per la copia in omaggio.                            

mercoledì 19 febbraio 2020

Recensione: Eichmann. Dove inizia la notte.


Eichmann. Dove inizia la notte.
di Stefano Massini

Editore:Fandango Libri
Prezzo Cartaceo: € 12,00
Pagine: 114


Nel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Hannah Arendt, Stefano Massini trae questo dialogo di feroce, inaudita potenza. Il testo è un atto unico, un’intervista della stessa Arendt a colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. In un lucidissimo riavvolgere il nastro, Eichmann ricostruisce tutti i passaggi della sua travolgente carriera, dagli albori nella piccola borghesia travolta dalla crisi fino all’ebbrezza del potere, con Hitler e Himmler raccontati come mai prima, fra psicosi e dolori addominali, in un tripudio di scuderie, teatri e salotti. Da una promozione all’altra, in un crescendo di poltrone, prestigio e denaro, si compone lentamente il quadro della Soluzione Finale, qui descritta nel suo aspetto più elementare di immane macchina organizzativa: come si sperimentò il gas? Quando fu deciso (e comunicato) l’inizio dello sterminio? Come si gestiva in concreto l’orrore di Auschwitz? Ed ecco prendere forma, passo dopo passo, una prospettiva spiazzante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, privo di alcun talento se non quello di trarsi d’impaccio, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Incalzato dalle domande della filosofa tedesca, egli si rivela il ritratto squallidissimo dell’arrivismo, della finzione, del più bieco interesse personale, ma niente di più. È mai possibile che l’uomo più temuto da milioni di deportati, il cui solo nome incuteva terrore, fosse un essere così vicino all’uomo medio?



Un romanzo ricercato, e non per tutti. Un’intervista a uno dei più crudeli gerarchi nazisti. Un vero e proprio “sterminatore di ebrei”, che si racconta in un colloquio senza filtri. Affermazioni realmente dure, quali ad esempio, quella in cui Eichmann ritiene di dover rilevare che: occorreva qualcuno d’influente, fra gli ebrei. Il dottor Kastner lo era. Serviva qualcuno come lui, che rassicurasse tutti su quello che accadeva nei lager. Nessuno sarebbe morto. Erano solo campi di lavoro. Niente panico, allora, sui treni. Mantenersi calmi, ordinati. Obbedire. Il piano era perfetto. Quando entra in gioco la morte, ci sono sempre due reazioni: c’è chi si mette a tremare, e chi invece fa i suoi calcoli. Per non finirci dentro. Qualunque cosa, pur di salvarsi. La polizia ebraica era la peggiore, nei ghetti. La più violenta. Chaim Rumkowski – era capo anziano degli ebrei di Łódź – ne consegnò a centinaia, in cambio di cosa? Girava in carrozza. Fece stampare banconote e francobolli con la sua faccia. Sapete com’erano chiamati? I collusi. Ci sono sempre collusi, ogni volta che morte e soldi trovano l’intesa. I collusi. Pur di non attribuirsi colpe, Eichman dice che lo sterminio in fondo è una cosa umana. Negli stessi identici anni in cui egli entrava all’Ufficio Ebrei di Vienna, Stalin ha ucciso milioni e milioni di kulaki, in Ucraina, c’era la pena di morte per chi nascondeva in cucina un sacchetto di grano. E a Wounded Knee gli americani fecero uguale o peggio di Mauthausen: centinaia d’indigeni morti, donne, bambini, li ammassarono in una chiesetta con scritto “Pace in terra agli uomini di buona volontà”. Un’intervista che mi ha rapito, nel corso della lettura, e che alla fine, dietro a tanto orrore; mi ha fatto capire che: dentro, in fondo – misteriosamente – quando meno te lo aspetti, l’essere umano sa anche reagire al male, non solo dire “allora poi vediamo”.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè doppio ed amaro
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Stefano Massini





      "Eichmann assomiglia a noi più di quanto si possa immaginare. Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile piccolezza umana. "



                            
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