mercoledì 29 giugno 2022

Recensione: La seconda moglie

               

La seconda moglie
di Liz Lawler

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 12,99
Prezzo ebook: € 4,99
Pagine: 320
Titolo originale: The next wife 


Sei sicura di conoscere l'uomo che hai sposato?
Per Tess, Daniel è l'uomo dei sogni: è attraente, simpatico e, oltretutto, un chirurgo affermato.
Fin dal loro primo incontro, sono stati travolti da una passione inarrestabile che, in capo a pochi mesi, li ha condotti all'altare. Adesso hanno appena lasciato Londra per trasferirsi nella placida Bath. La vita che Tess ha sempre desiderato sembra finalmente a portata di mano.
Eppure, subito dopo il matrimonio alcune piccole crepe appaiono in questa facciata apparentemente perfetta. Prima, un'anziana vicina mette in guardia Tess dal marito, suggerendole di chiedergli che fine abbia fatto la sua prima moglie. Poi, Daniel comincia ad avere atteggiamenti sempre più oppressivi: le sequestra il telefono e la carta di credito. Pretende di decidere chi deve incontrare e perfino come deve vestirsi. Quando Daniel commette un terribile errore e lascia che la colpa ricada sulla moglie, Tess si rende conto di essere intrappolata in un incubo perverso e letale. Sposare quell'uomo potrebbe essere stato il più grande errore della sua vita.


Tess. Una giovane donna allegra, vivace, piena di vita. Sì perché ha saputo far fronte a un'infanzia difficile, in una casa famiglia dopo la morte dei suoi genitori, che l'ha temprata. È il lavoro di infermiera specializzata che le fa incontrare Daniel, un cardio chirurgo molto apprezzato, bello, forte, gentile, pieno di premure. Si innamorano e il loro è un amore tenero e appassionato. Dopo qualche mese Daniel le chiede di sposarlo e dopo il matrimonio si trasferiscono a Bath. Quando Tess vede l'enorme magione nel centro di Bath non crede ai suoi occhi. Una casa d'epoca immensa, completamente arredata e si chiede come abbia fatto Daniel a trovare il capitale per acquistarla. Per Tess è un sogno, non riesce a credere di essere stata così fortunata. Ma quando si trasferiscono nella nuova casa Daniel inizia a cambiare. Alterna momenti di immensa tenerezza ad atteggiamenti aggressivi e incomprensibili. Non permette a Tess di apportare alcuna modifica alla casa, neanche di lavare le tende della loro camera da letto. E inizia a pretendere che lei si vesta, profumi e acconci i capelli esattamente come vuole lui. Le acquista un intero guardaroba di abiti che lei non avrebbe mai neanche guardato, adatte forse a una donna più anziana e molto puritana. Niente jeans o t-shirt e pullover, ma abiti seri e scarpe comode. Ogni giorno arriva con un profumo diverso e pretende che lei si presenti sempre in ordine e che cucini ogni giorno come se fosse festa. Tess non capisce ed è spaventata da questi cambiamenti di umore e dalle pretese che arrivano da un uomo che, purtroppo si rende conto di non conoscere affatto. Dove è finito il Daniel di Londra? Colui che la riempiva di attenzioni e che la trattava con infinito amore. Non c'è più, è diventato qualcos'altro.
E sulla scena troviamo Martha, un'anziana signora dai vaporosi capelli bianchi un po' confusa. Ogni giorno passa ore davanti alla casa di Tess e Daniel e osserva la coppia. Fino a quando incontra Tess e le dice senza mezzi termini che suo marito non è la persona che dice di essere e di chiedergli cosa ne fosse stato della sua prima moglie. Tess vorrebbe fuggire da tutto questo ma durante un'intervento di Daniel al quale lei faceva da assistente, un errore porta alla morte del paziente. E Daniel riversa tutta la colpa su Tess. Non ha via d'uscita, perché solo Daniel può aiutarla a uscirne senza troppi problemi. Per cui ogni giorno deve sopportare continui soprusi, violenze psicologiche e poi anche fisiche dall'uomo che amava così tanto. Inizia a indagare, vuole scoprire se davvero Daniel fosse già stato sposato. Quello che scopre la lascia senza parole. Non se lo sarebbe mai aspettato.
Un libro che si legge tutto d'un fiato con un finale totalmente inaspettato.

Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: frappé alla fragola
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
 

  "L'uomo che credevi perfetto, il sogno di una vita, chi è veramente?"


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 28 giugno 2022

Recensione: La bibliotecaria di New York



 La bibliotecaria di New York

 di Marie Benedict

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo: € 9,00
 Pagine: 384
 

 1902. A soli vent’anni, Belle da Costa Greene viene assunta da J.P. Morgan, uno dei più ricchi finanzieri al mondo, per curare la collezione di manoscritti, libri rari e opere d’arte di proprietà del magnate. In poco tempo Belle diventa un punto di riferimento dell’alta società newyorkese e una delle figure più influenti nel mondo dell’arte e della cultura. Organizza mostre ed eventi mondani, è in contatto diretto con commercianti, case d’asta e studiosi sia in America che in Europa. Il suo gusto è considerato impeccabile. Ma Belle ha un segreto, che deve proteggere a tutti i costi: non è nata Belle da Costa Greene, ma Belle Marion Greener. È la figlia di Richard Greener, il primo nero laureato a Harvard, distintosi come attivista per la difesa dei diritti civili degli afroamericani. Il colore della pelle di Belle, quindi, non è legato – come tutti credono – alle sue origini portoghesi, ma africane. Negli Stati Uniti del primo Novecento, ancora profondamente razzisti, anche una donna potente e affermata come Belle sarà costretta a custodire il suo segreto, per continuare a fare quello che ama.




Una storia di altri tempi dell'evoluzione di una ragazzina timida e sottomessa a una mamma severa che si trasforma in una donna di successo e fuori dal comune.
Belle nasce in una famiglia povera e di colore con due genitori che hanno opinioni diverse su come far crescere i propri figli che hanno la carnagione abbastanza chiara da passare per bianchi.
Il padre vorrebbe che lottassero per i diritti all'uguaglianza ma la moglie pensa solo al bene dei figli e al loro futuro, a costo di perdere il marito segna tutti come bianchi all'anagrafe.
Senza lo stipendio del marito tutti i figli devono impegnarsi a lavorare, la nostra Belle dopo un breve periodo nella biblioteca della Princeton University,  diventa la bibliotecaria personale del famoso J.P.Morgan.
Se la storia inizia a sembrarvi troppo realistica è perché lo è davvero, Belle inizia come una ragazzina spaventata e con una  sindrome dell'impostore molto sviluppata fino a diventare una delle esperte di arte più famosa al mondo, non solo per il fatto di essere una donna ma per la capacità di creare strategie mai usate prima.
Viaggiamo con lei in tutto il mondo alla ricerca dei manoscritti più rari al mondo da aggiungere alla biblioteca a New York, Belle è davvero una donna unica soprattutto per i suoi tempi, attorno a loi ci sono racconti di segregazione e linciaggi non può davvero far scoprire la propria origine così come non potrà mai esporsi del tutto con le amiche femministe che ha.
Il personaggio di Belle è davvero ben scritto nonostante le scrittrici avessero poche fonti su cui basarsi, forse mi aspettavo un evoluzione nell rapporto con le proprie origini che per ovvie ragioni non c'è stato. Il background storico del romanzo è affrontato forse poco ma sicuramente è molto interessante sia la parte razzista che quella femminista.
Mi è piaciuto molto leggere di una donna di cui sa poco, chiamarla bibliotecaria non le farebbe onore dato che è stata una delle migliori curatrice d'arte della storia. 
Il romanzo per quanto interessante mi sembra  toccare molti argomenti in modo un po' superficiale usando un linguaggio che non sembra sempre adatto agli anni in cui si svolge la storia.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Decaf
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Che non dovremmo vergognarci delle nostre origini, e dovremmo unirci tutti, neri e di colore, per sconfiggere i pregiudizi. ."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


lunedì 27 giugno 2022

Recensione: L'aquilone

 


L'aquilone

di Laetitia Colombani

Editore: Casa editrice Nord
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 256

Quando s’incontrano su quella spiaggia, sono come isole lontane. Léna è arrivata in India dalla Francia per dimenticare un dolore che ha sgretolato tutte le sue certezze; Preeti è una giovane insegnante di autodifesa, in fuga dal matrimonio «riparatore» che i suoi genitori hanno combinato con l’uomo che l’ha violentata; Holy è un’umile cameriera chiusa nel silenzio, resa muta da una tragedia troppo grande per i suoi pochi anni. Eppure tutte e tre condividono la stessa voglia di ricominciare. Per Léna, ricominciare significa aprire gli occhi sui propri privilegi e lottare in nome di chi ha più bisogno. Per Preeti, significa ammettere che non basta la forza fisica per emanciparsi in una società che schiaccia e umilia le donne. Per Holy, significa imparare a leggere e a scrivere, realizzando il sogno di sua madre Smita, che voleva per lei un destino diverso da quello tracciato per gli intoccabili. Nessuna di loro tre può farcela da sola, mentre insieme diventano inarrestabili, un’onda capace di spazzare via pregiudizi radicati e tradizioni secolari. E, grazie al legame che le unisce, ciascuna di loro troverà il coraggio di ribellarsi e di sperare nel futur


L’aquilone è un romanzo al femminile, una storia intensa che verte su tre protagoniste reduci da un passato complesso, e pronte a ripartire da zero una nuova esistenza. Una spiaggia, che diventa il punto di partenza di questo loro legame. Il mio personaggio preferito tra le tre, è senza ombra di dubbio Léna venuta dalla Francia, con un bagaglio mentale troppo pesante ed ingombrante da affrontare. Ha rischiato di morire e non è per nulla spaventata. Da un po’ di tempo si sente persino attratta da quella prospettiva, pur senza avere il coraggio di considerarla davvero. L’idea di vivere la terrorizza più che scegliere di farla finita. A far da sfondo a questa delicata vicenda, l’India, dove la condizione delle donne è ancora molto precaria. Nascere femmina qui, infatti, è una maledizione. L’apartheid comincia alla nascita e si perpetua di generazione in generazione. Mantenere le ragazze nell’ignoranza è la strategia più sicura per assoggettarle, per imbavagliarne i pensieri e i desideri. Privarle dell’istruzione equivale a rinchiuderle in una prigione da cui non possono fuggire. Viene loro negata ogni possibilità di ascesa sociale. Il sapere è una forma di potere. E l’istruzione è la chiave della libertà. Il tempo è passato, ma la mentalità è rimasta immutata: gli intoccabili continuano a essere dei paria, degli esseri impuri messi al bando dalla società. E le donne sono considerate inferiori agli uomini. Nascere femmina e dalit, quindi, è la peggiore delle maledizioni. Lena capirà suo malgrado, che in certi casi il silenzio è la migliore delle risposte, che non c’è nulla da aggiungere, che nessun argomento può contrapporsi a un tale disprezzo e una tale ignoranza. In quell’attimo intravede la voragine che da secoli e secoli separa le caste superiori dai più disgraziati, quell’abisso senza fondo che inghiotte milioni di uomini, donne e bambini e che qui nessuno, no, nessuno sembra voler colmare o richiudere. Una storia di rinascita, di speranza e di vita nuova. Un romanzo che fa comprendere come l’istruzione è vita.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Caffè con doppio zucchero
Formato consigliato: E-book
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Laetitia Colombani


      "Un inno al potere dell'amicizia e della soliderietà femminile"


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Nord per la copia in omaggio.

mercoledì 22 giugno 2022

Recensione: La linea della vita



 La linea della vita

 di Cristina Stanescu

 Editore: Sem Libri
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 240
 

 Romania, 1926. Nina, la protagonista di questa saga familiare, è una ragazza bella e dallo spirito combattivo, figlia del prefetto della Bessarabia. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno incontra un’indovina che le preannuncia una vita lunga e difficile. La giovane non crede alla profezia, ma la veggente avrà ragione, l’esistenza di Nina e dei suoi fratelli seguirà le sorti di una nazione dilaniata dal violento nazionalismo dell’estrema destra, quindi da Hitler, per poi finire nella morsa dell’occupazione russa. Sotto la dittatura comunista cambia tutto e non resterà nulla della grande famiglia in cui la giovane è cresciuta, dei balli alla corte del re Ferdinando Hohenzollern- Sigmaringen, dei vivaci festini universitari a Bucarest. L’ombra della profezia non risparmierà nemmeno il suo matrimonio, dettato da un amore travolgente per cui la donna sfiderà le convenzioni sociali e che le regalerà anni di intensa felicità tra le montagne della Transilvania. Nina ingaggerà una lotta senza tregua contro il destino, che di volta in volta vestirà la divisa delle truppe ungheresi, degli ufficiali russi o della polizia politica. Con la sola forza dell’amore per i figli, si giocherà il tutto per tutto al tavolo di una vita che le riserverà molte sorprese. Cristina Stanescu racconta la storia di una donna coraggiosa in pagine di grande intensità narrativa, abbinate a una dettagliata ricostruzione storica. Un romanzo di passioni sullo sfondo di un secolo di profondi e laceranti cambiamenti.




Ho voluto leggere questo romanzo perché davvero non sapevo nulla della storia rumena e delle tradizioni e su questo il romanzo sicuramente ci racconta e ci insegna molto.
La famiglia Angelescu ha come capofamiglia il prefetto della Bessarabia che sta cercando di capire come impostare i vari figli nella vita.
Nikki per esempio si legherá ai legionari e rimarrà incastrato nella morte del ministro.
Ma la nostra protagonista è Nina, quella che a inizio romanzo pensiamo sia una ragazzina sciocca e antipatica, inizia a impuntarsi quando per caso conosce un pianista a una festa dopo che il padre l'aveva promessa sposa a un pezzo grosso. 
Lei ha visto qualcosa negli occhi di quell'uomo e si rifiuta di staccarsi tanto da ammalarsi.
La ragazzina cresce e diventa una donna forte di una forza che anche lei non si aspettava, quando scoppia la guerra e i nazionalisti impazziscono nel paese a seguito di Hitler la loro vita viene dilaniata.
Nina è in continua lotta ogni volta col nemico di turno che cerca di impossessarsi del paese, che siano essere ungheresi, russi o nazionalisti.
L'amore per i suoi figli e la voglia di tenere le persone amate vicine la farà diventare una vera e propria eroina che con le unghie e con i denti lotterá arrivando anche a compiere gesti inaspettati.
Mi é rimasto molto impresso lo scambio di parole riguardo Dracula, perché é vero non sappiamo nulla della Romania se non per i tanti stereotipi ignoranti e il vampiro assassino. 
Questo romanzo mi ha fatta emozionare in un paio di punti per l'amore inarrestabile di cui é capace una donna.

Una storia ben scritta anche se alle volte manca un po' di ritmo ma i personaggi sono interessanti e ben caratterizzati.
Un romanzo consigliato a chi ama le storie d'amore storiche con un forte accento sulla storia.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Decaf
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Mai nella vita si era fatto fermare da qualcosa o qualcuno, ma l’onore e la serenità di Nina erano più importanti ."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


martedì 21 giugno 2022

Recensione: Sarò breve



 Sarò breve

 di Francesco Muzzopappa

 Editore: Fazi Editore
 Prezzo: € 17
 Pagine: 184
 

 Un ricco patrimonio e uno scritto. Un morto che parla, libero finalmente di dire quello che pensa. Ennio Rovere fa testamento. Ha impiegato l’intera esistenza per costruire un sogno e ci è riuscito mettendo su un mobilificio di successo che porta il suo nome in Brianza. Si è fatto da solo, ha avuto fortuna, anche se la sua vita non sempre è stata facile. Ha avuto amori più o meno fortunati, mogli più o meno fedeli, figli più o meno litigiosi, collaboratori più o meno capaci. Con il testamento, però, ha l’occasione di rimettere tutti a posto: dalla prima moglie all’esuberante donna di servizio, dal figlio minore allo zelantissimo autista, dal dentista al cane devoto. Mai come adesso, si sente libero di parlare e dire finalmente la sua. Con la scusa di distribuire in maniera equa il suo patrimonio, il protagonista di questo libro ripercorrerà per iscritto la propria esistenza, intrecciando dinamiche familiari e lavorative, premiando quanti davvero hanno meritato il suo affetto e punendo senza pietà tutti gli altri, senza risparmiarsi neppure nel giudizio. Ormai, questo è chiaro, non ha più nulla da perdere. Un autore amatissimo dai suoi lettori torna in libreria con un romanzo originale e pieno di inventiva, un testamento in forma di commedia dallo spirito dissacrante e tutto da ridere.




Questo romanzo è davvero qualcosa di nuovo, di solito sentiamo parlare i vivi, i rimasti al decesso di un caro. 

Stavolta invece è il caro proprio che si racconta attraverso il suo testamento, ma non uno dei soliti brevi e freddi, stavolta abbiamo un capitolo per ogni persona che ha apportato un qualcosa alla vita dell'uomo.

Non solo le solite persone scontate, moglie, figli e amici. No, in questo caso il pensiero si allarga anche all'autista, il dentista, la segreteria.

Il defunto ormai senza filtri e paranoie racconta le persone in tutti i propri lati positivi e negativi, le cose per cui li ha amati e odiati. 

Senza trattenere nulla, senza cambiare tono ma sempre con una scrittura lucida, chiara, scorrevole e divertente. Una specie di flusso di coscienza di qualcuno che apre il sacco su tutto il bene e il male ricevuto tanto ormai non ha più nulla da perdere.

Mi è piaciuta davvero molto la scrittura velatamente sarcastica, l'ironia intelligente e marcata mai fuori posto che rende il romanzo davvero unico e mai banale.

Avevo già letto "Un uomo a pezzi" di questo autore che mi aveva fatta morire dal ridere ma stavolta le risate sono più "sofisticate", mischiate a un bel po' di dolcezza e affetto.

Assolutamente consigliato.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Succo di melograno
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Ricordo che per l’occasione comprai un bel vassoio di paste: 
al Sud come al Nord, è sempre un potentissimo lubrificante sociale"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


lunedì 20 giugno 2022

Recensione: L' Eredità


L'eredità
di Elle Kennedy

The Campus Series

Editore: Newton Compton
Prezzo ebook: € 5,99
Pagine: 320
Titolo originale: The Legacy
Genere: romance

Per Garrett e Hannah, Logan e Grace, Dean e Allie, Tucker e Sabrina la vita dopo il college si sta rivelando molto diversa da come l’avevano immaginata. Quattro anni alla Briar University non sono bastati a prepararli alla vita da adulti, con tutti i suoi problemi. Avere accanto la persona giusta, però, può fare la differenza. E, nonostante siano quattro coppie molto diverse, ognuno di loro può contare sull’appoggio incondizionato della propria anima gemella. Chi avrebbe mai potuto prevedere che, dopo tutte le peripezie per arrivare fino a qui, l’amore sarebbe stato la parte facile? Crescere, di sicuro, è molto più complicato.  





The Legacy è il finale della serie Off-Campus che presenta le nostre coppie preferite.
Ogni racconto offre ai lettori un assaggio delle loro coppie preferite mentre affrontano la vita dopo l'università.
È stato divertente leggere di nuovo di queste 4 coppie! Dimenticavo quanto siano ridicoli ed esilaranti i ragazzi quando sono tutti insieme.. mi era mancato, devo ammetterlo.
C’è un "però". Forse perché ho amato talmente tanto questi personaggi e questa serie, mi è rimasto un po’ l’amaro in bocca nel non riconoscere alcuni tratti dei personaggi (per come me li ricordavo) o addirittura di trovare fastidioso qualche atteggiamento… ma si sa, può succedere quando si hanno aspettative molto alte!
Tutti e 4 i racconti sono fondamentalmente epiloghi estesi dei libri fuori dal campus e sono molto incentrati sul matrimonio/bambini/vita da “grandi”.
Se avete amato la serie e volete vedere cosa fanno questi personaggi anni dopo, doveroso leggere questo libro.

Non voglio fare spoilers, ma voglio dare un voto a queste 4 mini-storie e alle coppie interessate. Sebbene alcune mi abbiano fatto ridere, alcune mi hanno anche fatto un po’ innervosire…

Grace & Logan. voto 3,5
Logan e Grace hanno bisogno di un po' di tempo da soli insieme per riconnettersi poiché l'hockey e la scuola li hanno tenuti separati per troppo tempo. Finiscono per rimanere bloccati in una tempesta di neve mentre si dirigono verso il loro B&B. È stato bello vederli divertirsi nonostante la situazione potenzialmente disastrosa.

Allie & Dean. voto 4,5
Forse la storia più esilarante di tutte. Sono piuttosto “drammatici” in questa novella e c’è fondamentalmente un problema di comunicazione sul matrimonio. Dean è pronto per sposarsi, ma Allie no. Abbastanza fastidioso, ma conosci Dean e Allie. Sono fatti l'uno per l'altra e troveranno una quadra! 

Tucker & Sabrina. voto 3,5
Questi due finalmente trascorrono un po' di tempo da soli insieme in un paradiso tropicale, ma le cose non vanno proprio secondo i piani. C'è una bambola stregata inquietante (che è presente in ogni romanzo) e alcune grandi decisioni da prendere riguardo alle loro carriere. Storia che vi farà ridere anche grazie alla suddetta bambola!

Hannah & Garret. voto 3
Infine, la coppia che ha dato il via al mio amore per la serie. Francamente, non sono una grande fan delle “gravidanze a sorpresa” e avrei voluto che questi due fossero stati più onesti tra loro. Garrett avrebbe dovuto smascherare il suo malvagio padre mentre Hannah avrebbe dovuto informare Garrett della sua gravidanza. Nel complesso, la loro storia è decente ma sfortunatamente la storia meno preferita in questo epilogo… peccato! Tenendo soprattutto conto di come, invece, è il libro che ho amato e con cui ho riso di più! Meritavano di meglio!

Nel complesso "L’eredità" va letto perché è la conclusione della serie che ho amato di più negli ultimi anni, ma ammetto che, poteva essere migliore!


Tempo di lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: The alla Pesca
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: da 16 anni
Sito dell'autore: Elle Kennedy






Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 15 giugno 2022

Recensione: Quattro uomini e una stella



 Quattro uomini e una stella

 di Christian De Florio, Carlo Tumino

 Editore: Rizzoli
 Prezzo: € 18
 Pagine: 288
 

 Sebastian che vuole accarezzare le formiche, Julian che telefona a Lady Gaga chiedendole di portare la pappa, le visite dello zombi Clumsy e della mosca Rodolfo, i frequenti viaggi negli Stati Uniti per mantenere vivo il rapporto con il ramo americano della famiglia, ma anche le notti passate a lavorare e ad accertarsi continuamente che i bambini stiano bene. E poi le domande difficili, quelle che ti costringono a cercare le parole per rispettare la promessa che ci si è fatti: dire sempre la verità. Istanti di irripetibile ed emozionante normalità che Christian De Florio e Carlo Tumino catturano con sguardo lucido e gioioso, nonostante ci sia ancora chi li considera degli egoisti, dei disobbedienti, dei ribelli che hanno sovvertito le regole naturali di procreazione sulle quali – secondo qualcuno – si basa davvero ciò che chiamiamo famiglia. Sì, perché Carlo e Christian sono i papà di due bambini nati da una maternità surrogata negli Stati Uniti, visto che in Italia le coppie come la loro non possono nemmeno candidarsi per l’adozione.In questo libro ci raccontano non solo la quotidianità della loro famiglia, al contempo straordinaria e normalissima, ma anche il percorso che li ha portati a coronare il sogno della genitorialità: la maturazione come coppia, l’unione civile, la scelta di ricorrere alla maternità surrogata negli Usa, Paese con una solida legislazione in materia, e l’incontro con Krista grazie al quale sono nati Juju e Seba. “Dire la verità ai nostri figli è come regalargli una bussola” raccontano, “e quando un giorno si allontaneranno per cercare la loro verità o si perderanno dietro le verità distorte che qualcuno proverà a raccontargli, quella bussola li porterà al punto di partenza. Quel luogo si chiama ‘amore’ e sono secoli che se ne frega delle cattiverie, delle malelingue, delle battute da bar dello sport. Sono secoli che passa e se ne infischia, abituato a guardare altro e oltre.”



Una storia d'amore. Bella,dolce,pulita e limpida.. non perfetta perché insomma quelle lo sappiamo che non esistono, ma una storia reale. Una storia di due persone che si conoscono in un momento della vita in cui forse nessuno dei due era pronto a uno sconvolgimento totale della vita e invece..all’amor non si comanda. Gelosie e paure a parte ci si sposa (io avevo la lacrima già a pagina 50, sappiatelo) e si sogna un futuro insieme. Tutto raccontato con una naturalezza disarmante come fossimo al bar con un amico a farci raccontare I fatti suoi.

Una storia d'amore ponderata e che affronta le proprie problematiche sedendosi e parlandone, affrontando insieme le incertezze e I dubbi e anche le grandi decisioni.

Cosa la rende diversa dalle altre? I due sposi sono entrambi uomini, con un amore forte, un progetto comune e la pazienza di portarlo avanti.

L'Italia medievale ancora non consente alle coppie dello stesso sesso di adottare o di fare figli quindi iniziano le ricerche e i viaggi in America per conoscere e scegliere la madre surrogata che gli regalerà due gemelli.

Viviamo con loro i primi mesi, le difficoltà di un qualunque neogenitore senza esperienza con i bambini, figuriamoci due allo stesso tempo.

La storia continua e fanno molto male i momenti in cui l'ignoranza delle persone crea screzi o peggio ancora problematiche tecniche legate alla mancanza di riconoscimento della doppia paternità in Italia.

I due ragazzi però resi forte dal loro amore e quello dei bimbi superano tutto a testa alta anche quando sono devastati dai dubbi e con tanto coraggio.

Un romanzo che si legge molto velocemente, di una dolcezza disarmante di chi non si nasconde dietro un dito facendo finta che fare i figli sia tutto rose e fiori già per gli etero figuriamoci per gli altri.

Assolutamente consigliato.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Succo di melograno
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Lui a illuminare con il suo sorriso tutti i buchi neri dell’universo, 
noi a schivare gli sguardi inquisitori di chi prova a capire 
se nostro figlio sia maschio o femmina."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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