venerdì 27 novembre 2020

Recensione: Il viaggio di Halla

 



Il viaggio di Halla
Di Naomi Mitchison

Editrice: Lanya - Fazi 
Prezzo cartaceo : € 15,00
Prezzo ebook : € 9,99
Pagine: 180
Genere: Fantasy

Per la prima volta in Italia un classico della letteratura fantasy del Novecento scaturito dalla penna di una scrittrice tutta da riscoprire, grande amica e prima lettrice di J.R.R. Tolkien. Questa è la storia di Halla, figlia di un re che decide di abbandonarla nei boschi. Qui viene accudita dagli orsi e poi cresciuta dai draghi sulle montagne rocciose; ma il tempo dei draghi, minacciati dagli odiosi e crudeli esseri umani, sta per finire. Odino, Padre di tutte le cose, offre ad Halla una scelta: vivere alla maniera dei draghi, accumulando tesori da difendere, o viaggiare leggera e attraversare il mondo con passo lieve? Iniziano così le fantastiche avventure della ragazza, che girovagherà alla scoperta di nuove terre e antiche leggende, in mezzo a creature incredibili, luoghi misteriosi e magie dimenticate. La sua conoscenza di tutti i linguaggi, sia quelli umani che quelli animali, la aiuterà ad andare oltre le apparenze, ma anche a mettere in discussione ciò in cui ha sempre creduto, mentre affronta, una dopo l’altra, le nuove sfide sul suo cammino. Mitchison ci prende per mano e ci conduce in una favola senza tempo, dove le divinità dei miti nordici convivono con i personaggi della letteratura fantasy per mostrare il valore di comprensione e tolleranza. Il viaggio di Halla è un racconto agile, profondo e divertente che trasporterà il lettore in un mondo dove si può incontrare un basilisco nella steppa, dove gli eroi vengono portati nel Valhalla dalle valchirie, e dove si può fare fortuna chiacchierando con il cavallo giusto. Più di una semplice fiaba: una volta giunti alla fine, questo romanzo si dimostra una vera e propria mappa di vita.





Halla è ancora una neonata indifesa quando suo padre decide di abbandonarla nel bosco al suo destino seguendo le indicazioni della nuova regina. Qui viene trovata ed allevata da un'orsa che le fa da balia e le insegna ad essere un'orsa. Successivamente Halla verrà adottata da Uggi, un drago che le insegnerà i rudimenti della vita dei draghi. Ma quando Uggi verrà ucciso Halla si troverà di fronte ad una scelta: o continuare ad accumulare tesori come i draghi o seguire l'invito di Odino e viaggiare leggera per scoprire il mondo. Inizia così un libro fantasy che ha il sapore delle fiabe raccontate di fronte al fuoco, un sapore antico che vi farà tornare bambini. Naomi Mitchison è un'autrice di talento, capace di trasportare il lettore in una terra avvolta nel mistero con divinità antiche quanto la nostra terra: insieme ad Halla scopriremo gli eroi del Valhalla, le Valkirie e Odino, da loro impareremo a viaggiare leggeri. Ma cosa significa viaggiare leggeri? Ogni lettore darà una propria interpretazione all'insegnamento: dopo aver concluso la lettura ho sentito nel cuore una sensazione di benessere e ho imparato pagina dopo pagina a lasciare indietro i pensieri che mi appesantivano, ho provato nei giorni successivi a lasciare andare determinati atteggiamenti che rendevano il mio cammino lento. Una lettura assolutamente meravigliosa, un'autrice dalla penna brillante e dalle idee entusiasmanti.


Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla frutta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni



"Viaggiate con Halla in un mondo fantastico alla scoperta dei valori della vita."


  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio 

giovedì 26 novembre 2020

Recensione: La Divina Commedia riveduta e scorretta

 

                                            

La Divina Commedia riveduta e scorretta
di  Se i social network fossero sempre esistiti


Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 15,90
Pagine: 336

«Ho i gironi girati, mannaggia ai guelfi neri!» Questo e altro direbbe oggi il caro vecchio Dante Alighieri facendo il login sui suoi social. Perché l’arte sarà pure immutabile, ma i poeti no e la loro pazienza ha un limite. In questa versione remastered della sua (sempre più) Divina Commedia scopriremo che il tostissimo Poeta toscano non ha perso la propria verve, nonostante vada ormai per i settecento e passa. Da Francesca a Ugolino, passando per Ciacco, Ulisse, e naturalmente Beatrice, ascolteremo le storie dei suoi personaggi più celebri. Un viaggio senza esclusione di insulti ai più svariati nemici, scortato da un Virgilio che non ce la fa più a trascinarsi dietro il "peso vivo" del Sommo. Tra un'estasi e uno svenimento, procederemo lungo tortuose terzine, ma la parafrasi sarà diversa da come ce la ricordiamo!


Avete letto la Divina Commedia nel 18 avanti Cristo come me e non vi ricordate nulla? Non avete alcuna voglia di rileggervi il malloppone di nuovo che non ci avete capito niente la prima volta freschi di libri, figuriamoci ora? Ecco questo libro fa per voi.
Dante qui è uno svampito narcolettico, Virgilio o meglio WikiVirgilio non lo sopporta perchè è petulante e gli fa mille domande. Manco Beatrice lo sopporta e lo smolla appena ricomincia a insultare Bonifacio VIII. Gli scrittori hanno avuto un'idea divertentssima e geniale, hanno riscritto un tomo magnifico e di una certa complessità presentandolo in chiave moderna e divertente, con riferimenti culturali magari piú vicini al lettore, per intenderci Pia De Tolomei e Gianna Nannini nella stessa frase me lo sono sognata per anni di vederlo. 
Non solo ripercorriamo tutto il viaggio con Dante e l'accompagnatore di turno, ma gli scrittori aggiungono anche qualche retroscena sui personaggi e sulle vicende politiche e storiche della Commedia per renderla ancora piú interessante.
I capitoli sono accompagnati da disegni ridicolamente divertenti sparsi qua e là. I ragazzi che l'hanno scritta hanno precedentemente pubblicato Grandi Classici e Storie di Sfigati che però non ho avuto il pacere di leggere. 
Mi stupisce come siano riusciti a rimanere fedeli all'originale pur ricreando un mondo social e cool con tutti i personaggi della Commedia. Vi faccio un esempio: 


"Il mostro piange con tre paia di occhi, mentre dalle bocche cola una bava sanguinolenta sui suoi tre menti. In effetti ha molto per cui disperarsi: tre bocche da sfamare e un solo punto vita da tenere in forma non sono certo facili da gestire, nemmeno per cotanta malvagità".
 
Per intenderci questa è la descrizione di Lucifero! Insomma avete capito il tono della lettura, state pronti a farvi mille risate ma anche a imparare davvero qualcosa che non avevate capito ai tempi della scuola oppure qualcosa che state studiando ora che però è prorpio pesante da buttare giú, quetsa Divina Commedia è super pop e frizzante!

 
Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata: Coca cola
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 13 anni 



"Sì, ragazzi, anche all’Inferno esiste il privé."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: I segreti della Biblioteca sulla Quinta Strada

 

                                                I segreti della Biblioteca sulla Quinta Strada

di Fiona Davis 
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Pagine: 384
Titolo originale: The Lions of Fifth Avenue

1913. Laura Lyons ha una vita perfetta: suo marito è sovrintendente della Biblioteca di New York, posizione che consente loro di vivere in un appartamento all’interno del magnifico edificio insieme ai loro due bambini. Quando Laura si iscrive alla facoltà di Giornalismo della Columbia University, non immagina che la sua vita stia per cambiare. Gli studi la portano in giro per la città, fino al Greenwich Village, centro nevralgico del fermento culturale della Grande Mela. Ed è proprio qui che Laura conosce il Club dell’Eterodossia: un gruppo di donne che discute con passione di temi come il diritto di voto e la condizione femminile. Ed è proprio quando Laura sta cominciando a mettere in discussione il suo stile di vita che alcuni dei preziosi libri della biblioteca vengono rubati…
1993. Sadie Donovan è diventata curatrice della Collezione Berg, all’interno della Biblioteca di New York. È il lavoro dei suoi sogni, ma quando qualcuno sottrae alcuni manoscritti la sua carriera subisce un forte contraccolpo. E così decide di indagare, senza nemmeno immaginare che la sua ricerca potrebbe portarla a scoprire una verità che la riguarda molto, molto da vicino…


Nel 1913 Laura e il marito Jack si trasferiscono per il lavoro di lui nella biblioteca di New York con i due figli Pearl e Harry.
Nel 1993 Sadie, che lavora nella stessa biblioteca si trova ad essere la nuova curatrice ad interim della mostra che presenterà tantissimi cimeli storici tra cui le opere della famosa femminista Laura Lyons.
Le due donne hanno molto in comune, entrambe amano profondamente la biblioteca, la prima sogna di essere una giornalista, la seconda ama i libri e tutto ciò che li riguarda. 
La prima ama molto anche il marito e i figli e quando inizia il corso di giornalismo si ritrova con il quintuplo delle cose da fare, la casa, i bambini, le scadenze degli articoli ed inizia a pensare che forse il marito potrebbe essere troppo concentrato nella scrittura del suo manoscritto e tutte le incombenze della vita familiare ricadono su di lei. Nel 1913 ovviamente questo è normale e il senso di colpa la divora costantemente.
Sadie nel frattempo si ritrova dovorziata e con solo la famiglia del fratello come appoggio al di fuori della biblioteca che diventa tutto il suo mondo, meno male che ha la nipotina Valentina a renderla felice. 
In entrambe le epoche che si alternano nel romanzo iniziano a sparire dei libri dalla biblioteca, non si capisce assolutamente come dato che questi reperti rari sono chiusi in gabbie e la chiave è in mano a poche persone. Jack e Sadie sono chiaramente tra i primi che vanno controllati essendo i responsabili della biblioteca ma qualcosa davvero non quadra.
Laura nel frattempo comincia a interessarsi a quello che e il "Club dell'Eterodossia", un gruppo semi segreto tutto al femminile che discute la situazione della donna negli anni '20, la mancanza di diritti, Laura si sente sempre piú vicina agli argomenti che la toccano nella quotidianità e sempre piú  legata alla dottoressa Potter che le ha fatto conoscere il club.
Nel frattempo i libri continuano a sparire e le donne sono piú coinvolte di quanto credano.

In questo romanzo ci sono moltissimi elementi interessanti: la storia della Biblioteca e dei tanti romanzi antichi che contiene, l'amore profondo per i libri di tutti i personaggi, l'odore, la rilegatura e il loro valore.
C'è un elemento di indagine e mistero, la sparizione dei libri che sembrano evaporare nel nulla, c'è la storia familiare di entrambe le donne che supera la vergogna del passato e del presente, ma soprattutto c'è l'evoluzione femminile, Laura incappa per puro caso nel mondo femminista in un epoca in cui di femminista c'era ben poco, lei stessa vive costantemente nel dubbio e nella colpa di non essere una madre al 100%; 80 anni dopo Sadie sta ancora affrontando la difficoltà di portare avanti le prorie scelte a testa alta e senza sentirsi inferiore di fronte al giudizio della società. 

Insomma le cose sono migliorate ma ci sono ancora moltissimi passi da fare, sicuramente la lettura di questo romanzo può essere un buon inizio per chi vuole informarsi ma senza leggere qualcosa di troppo "scolasticamente" femminista ma in cui il valore della donna deriva anche solo dal conoscere le protagoniste nella loro vita di ogni giorno,, gli uomini qui sono solo degli attori non protagonisti. 


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Ginger Ale
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni 
Website dell'autrice: Fiona Davis



"La mia storia si intreccia con quella di tutte le altre, ora l’ho capito."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 25 novembre 2020

Recensione: La dea che è in te


La dea che è in te
di Elizabeth Foley e Beth Coates

Editore: Sonzogno Editori
Prezzo cartaceo : € 16,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 256

Da sempre noi donne aspiriamo a migliorare noi stesse: amiamo confrontarci le une con le altre, imparare dai nostri errori, dispensare consigli. Ma perché accontentarsi di modelli mortali, quando disponiamo di esempi divini? I miti, antichi quanto l’umanità, con le loro storie popolate di creature magiche, di gesta coraggiose, ma anche di fallimenti epici, ci aiutano a comprendere il nostro posto nel mondo e a raggiungere i più alti obiettivi. Le autrici di questo libro ci accompagnano in un avventuroso viaggio attraverso leggendarie divinità, con esempi tratti da ventisei miti provenienti da ogni angolo del globo. Sono storie educative, ma non sempre edificanti: per coltivare le qualità esteriori e interiori, è necessario conoscere le virtù ma anche i lati oscuri del proprio carattere. Dalle dive greche, come Atena o Afrodite, a eroine meno note, come la nipponica Uzume, dea dell’alba, o Ix Chel, la dea giaguaro della cultura Maya, fino alla sirena africana Oshun, ogni racconto contiene insegnamenti per coltivare il potere personale, curare la salute, diventare sicure di sé e ottenere il successo. Siccome la maggior parte dei miti furono tramandati da autori maschi, questo libro sottolinea anche gli stereotipi che, nei secoli, hanno accompagnato la figura femminile (la fanciulla in pericolo, la madre che si sacrifica, la seduttrice insidiosa): conoscerne l’origine è il primo passo per risvegliare il proprio talento e trasformarlo in un “superpotere” utile nella realtà di tutti i giorni.


Dopo "Cosa farebbe Frida Kahlo?", le due autrici sorprendono con un nuovo che non parla di una sola donna, ma di molte donne speciali, in particolare divine. Storie di dee provenienti da tutto il globo si intervallano facendoci scoprire storie inedite di eccellenza femminile. 
È così che scopriamo la vera storia di dee già note come la famosa Atena, o quella di Freia, la dea norrena che ci ispira ad andare controcorrente ai voleri di chi circonda e ci spinge ad andare a prenderci ciò che davvero meritiamo. 
Poi c'è la dea Oshun, dell'Africa Occidentale, che ci mostra quanto sia importante la presenza della donna, seppure troppo spesso dimenticata in un mondo in una società prevalentemente patriarcale. 
Ogni capitolo è dedicato alla storia di una dea differente, ma questo libro non si limita solo a raccontare la vita di queste donne mitologiche. Ogni pagina infatti dà un prezioso insegnamento che faremo bene ad appuntare per tenerlo sempre bene a mente. Ci tengo anche a dire che non si tratta di un libro emulativo nei confronti della donna. Al contrario, è la descrizione delle mille sfaccettature che può avere una donna, perché bisogna sdoganare finalmente l'immagine della donna come un essere che deve rappresentare forzatamente la dolcezza e la premurosità. Sappiamo essere anche molto altro ancora, e tutti dovrebbero leggere questo libro per rinfrescare un po' la memoria su tutto quello che le donne possono essere e fare. 

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tè alla cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




«...perché accontentarsi di modelli mortali, quando disponiamo di esempi divini?»

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Recensione: 53 giorni

 


53 giorni
di Gianpaolo Gambi

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 14,90
Pagine: 192

Cinquantatré sono stati i giorni di isolamento dal mondo che tutti gli italiani, in ogni angolo della Penisola, hanno dovuto affrontare in quella che, fino a pochi mesi fa, sembrava la trama di un film di fantascienza e che all'improvviso si è rivelato il peggiore dei nostri incubi. Quella di Gianpaolo, quarant'anni, napoletano trapiantato a Milano, è una quarantena fatta di piccoli gesti quotidiani, di una convivenza forzata con la compagna Olivia, i vicini antipatici e i dirimpettai da spiare. È una quarantena con poche corse al parco e la spesa al supermercato come unica occasione di socialità, alla ricerca del Sacro Graal della pandemia degli italiani: il lievito di birra. È la quarantena di un instancabile viaggiatore costretto a casa, tra i ricordi di una vita dall'altra parte del mondo e le video-chiamate con i genitori dal Sud, che sembra più vicino di quanto non sia mai stato.



Un romanzo perfettamente adatto a questo periodo buio (causato dalla pandemia), soprattutto per coloro che, come la sottoscritta vivono nella zona rossa. Una sorta di diario di un quarantenne in quarantena, nel corso del primo lockdown atroce che ha colpito l’Italia. Riflessioni intime ed attente, scritte di pugno nel periodo di chiusura totale (quella della scorsa primavera). Periodo in cui, non si poteva uscire di casa, se non per andare al supermercato, in farmacia o per portare fuori il cane. Ho molto apprezzato le riflessioni inerenti al fatto che: quello che ancora sta succedendo nel nostro paese, non è colpa di nessuno. Non esiste un paziente zero, non esiste una Cina che mangia zuppa di pipistrelli, non esiste un untore, non esiste nulla di tutto ciò. Esiste solo la vita che va avanti nonostante tutto ciò. E l’autore da buon napoletano non vuole permettere a nessuno di togliergli il respiro perché c’è già un virus terribile che lo sta facendo. Occorre sfruttare al meglio questo periodo, ricaricandoci di voglia di vivere, come se ogni persona che incontreremo, quando tutto sarà finito, fosse il nostro ultimo amore. Un romanzo che insegna a cogliere l’occasione di questi tempi tanto strani, per renderci più romantici, viziosi, leggeri, profondi ed eccitati. Eroi della vita, martiri di una voglia di vivere ritrovata. Mi sono ritrovata in molte delle osservazioni citate da questo autore, anch’io ho vissuto e vivo da reclusa, quindi comprendo quanto a volte, di questi tempi una semplice passeggiata fuori con il mio cane, sia diventato un viaggio straordinario (una fuga dalla realtà). Nel romanzo, troverete anche delle chicche: come la costituzione del viaggiatore. Una fatica letteraria, che diviene performance sulla carta, fogli che durante il lockdown diventano l’unico teatro ancora aperto. 


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda al peperoncino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore:Gianpaolo Gambi



      "Il diario ironico e poetico della quarantena."



                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Sperling & Kupfer per la copia in omaggio.

martedì 24 novembre 2020

Recensione: una notte silenziosa

 



Una notte silenziosa (Silent Night)                                           
di Danielle Steel

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 19,90
Pagine: 309

Erede di una coppia di celebrità hollywoodiane, Paige Watts è stata sempre attratta dalle luci della ribalta senza mai riuscire a raggiungerle. Così, convoglia le sue aspirazioni frustrate sulla figlia Emma e cerca in ogni modo di farla diventare una star. All'età di nove anni, Emma ottiene il ruolo centrale in una delle serie tv di maggiore successo. Una tragedia inaspettata, però, distrugge ogni cosa. Ora, Emma si trova a dover vivere con sua zia Whitney, una donna molto diversa dalla madre e con ben altre ambizioni. Cresciuta avendo in odio il culto della notorietà nel quale l'avevano allevata i genitori, Whitney è sempre stata la studiosa sorella maggiore orientata alla carriera e senza legami sentimentali di alcun tipo. Tuttavia, in un attimo e senza esitazione, Whitney è pronta a cambiare la propria esistenza per la nipote. Una volta famosa, estroversa e carismatica, Emma dopo l'incidente è l'ombra di se stessa: non riesce più ad articolare suoni e parole, non ricorda nulla, è persa e terrorizzata. Ma con l'aiuto di sua zia, e insieme a un team di operatori sanitari e medici, Emma inizierà a ritrovare la sua strada, ricominciando da capo la sua giovane vita e cambiando quella di tutti coloro che la circondano.



Quest’ ultimo romanzo di Danielle Steel, è particolare. È la storia di un rapporto tra zia e nipote, che cresce giorno dopo giorno, in seguito ad una tragedia terribile ed improvvisa. Emma è una bimba prodigio, un talento come attrice, è infatti una tra le più giovani ed apprezzate artiste del mondo della televisione. La madre Paige ha grandi progetti per la figlia, tanto da investire ogni sua forza nella carriera di quest’ultima. Da giovane, la stessa Paige ha tentato di sfondare, ma la sua carriera da attrice, non è mai davvero decollata. Lei una delle figlie provenienti da una delle famiglie più famose di Hollywood, non ha mai davvero posseduto grandi doti attoriali, e con la nascita di Emma, si è convinta di aver scoperto il vero scopo della sua bizzarra esistenza. Con la figlia Paige, sta facendo esattamente ciò che il padre aveva fatto con la madre: sovraintendeva ad ogni aspetto della sua carriera. La sorella di Paige, Whitney è una donna diametralmente opposta. Ella aveva vissuto malissimo l’infanzia, come figlia di una leggenda del cinema (al contrario della sorella che invece, ne aveva assaporato ogni minuto, o almeno così diceva, idolatrando il padre). Whitney zia della piccola Emma, prova grande dispiacere per la nipote, tratta come una piccola adulta, e per la quale lei vorrebbe decisamente un’esistenza diversa. Una vita migliore, con più tempo da dedicare alle normali attività di bambina. La sorella (nonché madre della bimba prodigio invece, pensava solo all’enorme successo che un giorno avrebbe avuto Emma). Due donne, una bambina contesa (per così dire), sullo sfondo di una realtà hollywoodiana spesso dura e priva di rispetto verso i più deboli. Senza svelarvi troppo, posso comunque dirvi, che come spesso accade, la vita ci riserva sempre delle sorprese, rimescola le carte, e comporta dei sostanziali cambiamenti alle nostre esistenze. Così avverrà anche per Whitney e sua nipote. Personalmente ho amato il personaggio di Whitney, anch’io sono zia e mi rendo conto che spesso questo ruolo, comporta dei doveri inderogabili. Un libro toccante, diverso (rispetto ad altre opere dell’autrice, che leggo ormai da anni) che fa comprendere come anche nei momenti più bui non si debba mai perdere la speranza, andare avanti sempre e comunque; perché tutto è possibile, e non bisogna mai rinunciare ai propri sogni.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cappuccino con doppia panna e speziato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Danielle Steel


      "Le cose migliori accadono quando
 pensiamo che tutto sia perduto"

Si ringrazia molto la casa editrice Sperling & Kupfer per la copia in omaggio.

Review party: Nella buona e nella cattiva sorte

 Buongiorno a tutti, oggi esce il nuovo thriller di Marina Di Guardo edito Mondadori che tocca un argomento troppo vicino alla realtà delle donne, la violenza domestica e la paura del proprio compagno. Come se la caverà la nostra protagonista?

                         





 
Nella buona e nella cattiva sorte
 di Marina Di Guardo


 Editore: Mondadori
 Prezzo Cartaceo: €18,60
 Pagine: 228

Irene, giovane illustratrice di talento, vive da anni ostaggio del marito Gianluigi, manager geloso e violento, convinta, come tante altre vittime di violenza domestica, di meritarsi la semi-segregazione a cui lui la costringe a forza di minacce e lividi. All’indomani dell’ennesimo litigio, grazie al sostegno di Alice – l’amica d’infanzia trapiantata a Londra – Irene trova finalmente il coraggio di ribellarsi: mentre il marito è al lavoro, carica in macchina la loro piccola figlia Arianna e scappa da Milano, per correre verso un piccolo paese di provincia nella casa in cui è cresciuta e che i genitori le hanno lasciato in eredità. Gianluigi però la rintraccia prima del previsto, e le ordina di tornare in città, preannunciando ritorsioni – non solo da parte dei suoi avvocati. Irene sente le forze già esili cedere, ma nel paese scopre insperati alleati: un’anziana vicina di casa, un negoziante che forse ha un debole per lei… Purtroppo, inquietanti incidenti minacciano presto la sua fragile serenità. Irene nonostante tutto cerca faticosamente di rimettere insieme i cocci della sua vita, ma tutto precipita quando chi dovrebbe proteggerla da Gianluigi viene ritrovato brutalmente assassinato





Irene e la figlia Arianna stanno scappando da Milano ma soprattutto da Gianluigi, l'aguzzino che tiene Irene imbavagliata in un matrimonio violento da anni. Forse tornare nella casa della sua infanzia la può aiutare anche se i suoi ricordi sono un po' confusi inoltre sembra che la vicina di casa Lucia, signora di una certa età e amica anche dei suoi defunti genitori sia disposta ad aiutarle come può. 
Il trasloco certo non risulta semplice, Arianna non se ne voleva andare da Milano e sotto sotto spera ancora che i genitori facciano pace, meno male che Lucia le regala un gattino che le ridona il sorriso.
Il marito però non molla, continua a chiamarle perennemente e a farsi trovare davanti a casa, ogni volta che la vede non si limita, nemmeno davanti alla bambina, la picchia e la insulta in ogni modo. Dopo ogni incontro qualcosa di crudele succede alle due o a ciò che amano.
La prima reazione è quella di arrabbiarsi con la protagonista, perché non denuncia il marito? Non capisce che lui la picchierà di nuovo? Ecco l'errore più grande che possiamo fare nella lettura (indipendentemente da come andrà il romanzo ) ma anche e soprattutto nella vita reale. 
Non è facile comprendere il terrorismo psicologico a cui una donna maltrattata viene sotttoposta ogni santo giorno, un continuo attacco fisico e mentale che le distruggono completamente la fiducia in sé e ne aumentano la paura che la situazione peggiori.
Sono tante le persone che cercano di aiutarla e di starle vicina ma lei ascolta solo i consigli di Alice, la sua amica di infanzia che vive da molti anni a Londra, sono anni che promette di andarle a trovare ma sembra essere troppo impegnata. 
Gianluigi non smette di contattarla e cerca anche l'aiuto degli avvocati per poter vedere la bambina, tutte le persone che gli si ritorcono contro o lo attaccano sembrano essere vittime di incidenti, o omicidi?
Il romanzo è molto scorrevole, i capitoli non sono molto lunghi e la scrittura semplice e vicina al lettore. Il finale è inaspettato, c'è solo un momento in cui qualcosa ci fa riflettere ma se non ci si concentra quel dettaglio sfugge via.
Ho iniziato e finito il romanzo nello stesso giorno, volevo assolutamente sapere cosa succedesse a Irene la protagonista perchè veramente la sfiga di sta donna non sembra avere limiti, dalla nascita in poi un continuo disastro. Sono contenta che la scrittrice affronti la realtà delle violenze domestiche, il fatto che i figli sembrino preferire i genitori insieme anche se uno dei due sta male e che anche se qualcuno cerca di aiutare questa donna, lei sembra troppo terrorizzata per accettare e denunciare. 
Tutti gli indizi ci mandano in una direzione e poi...

Non dimenticate di seguire anche le altre tappe del Review party...a presto :) 

Durata totale della lettura:
 Due giorni

Bevanda consigliata: Camomilla
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autore: Marina di Guardo




"Ancora una crisi di panico, una delle tante. 
La paura, come un cancro, infiltrata in ogni cellula del suo corpo"


    

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 23 novembre 2020

Review party: La vita invisibile di Addie LaRue

Per iniziare la settimana con il botto oggi vi voglio far scoprire attraverso questo Review Party un libro indimenticabile che lascia una scia che non possiamo fare altro che seguire. Sto parlando di "La vita invisibile di Addie LaRue" di Victoria Schwab edito Mondadori che troverete in libreria da domani e del quale potete leggere la mia recensione e quella degli altri blog partecipanti allo speciale in anteprima.

 La vita invisibile di Addie LaRue

 di Victoria Schwab

 Editore: Mondadori
 Prezzo: € 24,00
 Pagine: 492
Titolo originale: The invisible life of Addie LaRue

 E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.




Questo è uno di quei titoli che ho aspettato con ansia e che di sicuro si è rivelata una delle letture che più mi hanno colpito di questo 2020.
La storia di Addie LaRue è una storia che non ha tempo, inizia nel 1714 in un piccolo paesino francese che per Adeline è casa, fino a quando, costretta a sposarsi con un uomo che non ama, decide di scappare e di rivolgere la sua ultima preghiera agli antichi dei che si mormora stiano sempre in ascolto delle preghiere dei mortali. Adeline ha sempre sognato una vita libera, alla scoperta delle mille meraviglie che il mondo ha da offrirle e non è pronta ad accontentarsi di un destino che lei non ha scelto, il dio che risponde alla sua supplica però è un dio oscuro che stringe patti con gli umani in cambio della loro anima e quando Addie si ritrova a non avere altra scelta baratta la sua in cambio del tempo e di quella libertà che ha sempre tanto agognato. La sua scelta si manifesta in maniera istantanea, dal momento in cui l'accordo è siglato Addie inizia con il tempo a scoprire ogni sfumatura della sua terribile maledizione, prima tra tutte il fatto di non essere ricordata da nessuno, ogni persona che incontra e persino i suoi genitori non ricordano chi sia, basta una distrazione, una porta che si chiude e il ricordo di Addie si cancella rendendola invisibile.
Questo il prezzo di una libertà che cerca di vivere a braccia aperte nonostante tutto e sempre sotto lo sguardo del dio oscuro che la segue per trecento lunghi anni, anni durante i quali cerca di tentarla, di convincerla a lasciarsi andare tra le sue braccia, quelle braccia e quel corpo che ha sapientemente rubato dagli schizzi dei sogni di Addie. A portare una brezza di aria fresca per la nostra protagonista è Henry, un giovane ragazzo che dopo tanto tempo è l'unico che riesce a ricordarla che non si dimentica di lei e che giorno dopo giorno riesce a regalarle quello che nessuno mai è mai riuscito a darle, una quotidianità di ricordi che non rimangono solo nella sua mente, ma che sono condivisi e in qualche modo indelebili per la prima volta.
Non voglio raccontare altro della trama perché questo libro è una scoperta e un viaggio che va fatto in maniera indipendente, per me è stata una lettura emozionante, soprattutto verso gli ultimi capitoli e che alla fine mi ha strappato tante lacrime. Ho seguito con trasporto e palpitazione la vita e il passato di Addie che di epoca in epoca cerca di lasciare piccoli segni del suo passaggio anche se subdoli e leggeri sotto forma di idee, di suggerimenti che sono fonte di ispirazione di tanti artisti, lei è una musa in costante movimento che non lascia traccia tangibile ma che infuoca e alimenta le menti di coloro che sfiora. A fine lettura la mente è stata pervasa da multiple riflessioni, sul tempo, sull'importanza dei ricordi, sulle scelte che in qualche modo definiscono il nostro futuro a volte in maniera irrevocabile e quella di Addie è un'avventura che per quanto ha origini nel folclore e nella fantasia da voce a desideri estremamente moderni, la voglia di non essere dimenticati, la paura di non essere abbastanza, la curiosità di vivere tutto a braccia aperte senza preoccupazioni, pensieri che tutti ci siamo soffermati a fare almeno una volta.
La Schwab mi ha davvero spiazzato con questo romanzo, ha dato vita ad una trama originale e ben strutturata, il costante passaggio tra passato e presente dona una sorta di ineluttabilità al destino della protagonista che ci cattura e spinge il lettore a macinare una pagina dopo l'altra, ha creato una protagonista ribelle e indomita che si piega ma non si spezza mai anche nei momenti più difficili, ma soprattutto in maniera vivida ed evocativa ci mostra l'evolversi di una maledizione che ha l'aspetto di una prigione ma che in qualche modo anche se cambia forma mantiene intatto quel profumo di libertà che è l'origine di tutto.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè con granella di cioccolato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autrice: Victoria Schwab
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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