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martedì 18 giugno 2024

Recensione: Drive me crazy


Drive me crazy
di Carly Robyn

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 16,90 €
Prezzo ebook: 9,99 € 
Pagine: 336

Una piccante commedia romantica ambientata nel mondo della Formula 1 L'ultima stagione è stata parecchio tumultuosa per il cinque volte campione del mondo di Formula 1, Blake Hollis. Dopo aver portato a casa più ragazze che vittorie, ha un disperato bisogno di ripulire l'immagine che la stampa dà di lui. E così, per riscattare la sua reputazione, la scuderia ha deciso che è tempo di adottare misure drastiche: pubblicare un libro che metta in mostra l'illustre carriera del pilota e lo presenti come un personaggio pubblico rispettabile. È qui che entra in scena Ella Gold, celebre giornalista sportiva, alla disperata ricerca di un nuovo inizio lontano da New York, dove le voci sulla fine del suo podcast la perseguitano. Blake è un tipo schivo e scorbutico (oltre che decisamente sexy), scrivere la sua biografia (e resistergli) non sarà semplice, ma forse visitare ventuno città in cinquantadue settimane può essere il modo migliore per dimenticare quello che le è successo. Fin dalla prima gara, la stagione si prospetta bollente, in pista e ai box: l'amore tra Ella e Blake farà scintille o è destinato a schiantarsi?





Io seguo la Formula 1 da quando avevo 8 anni. Conosco regole e regolamenti, specificità tecniche, gossip, e potrei citarvi aneddoti che solo gli addetti ai lavori ricordano. Esce un libro ambientato nel mondo della Formula 1? Ovvio che devo leggerlo.
Ella Gold è una talentuosa giornalista che teneva un podcast dedicato al mondo dello sport.Ora si ritrova catapultata nel mondo della Formula 1, impegnata nella scrittura della biografia di Blake Hollis, pilota di grande talento che ha passato l'ultima stagione a distruggere macchine e la sua reputazione - e cosa c'è di meglio di una bella biografia, magari bestseller, per ripulire un po' la reputazione di qualcuno?
Peccato che Blake abbia zero voglia di raccontare ad Ella i fatti suoi, e fin dal principio tra i due ci sono scintille....
Come potete immaginare, sì, siamo di fronte ad un enemies to lovers. Entrambi i personaggi hanno caratteri forti e demoni interiori con cui devono lottare, entrambi sono sufficientemente zucconi da farsi del male da soli prima di ammettere di provare dei sentimenti diversi dal ti-odio-ti-detesto-non-ti-sopporto. E mi sa che qualunque altra cosa io possa aggiungere per parlare della trama risulterebbe essere uno spoiler, quindi mi taccio.
Una nota, però, mi sento di aggiungerla sul tema dell'ambientazione: se non amate molto il mondo dei motori, tranquilli che l'ambientazione non risulta essere troppo oppressiva rispetto allo svolgersi della storia - anzi, dona quasi un pizzico di esotico rispetto ai romanzi ambientati in uffici o università dislocate in varie parti degli USA o in Inghilterra. Se invece siete appassionati di Formula 1, ma tanto appassionati, sappiate che ogni tanto scoverete delle imprecisioni, sia di carattere tecnico che di "vita da paddock". Un piccolo pegno da pagare, pur di avere nelle librerie italiane romanzi ambientati nel mondo del motorsport.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  The freddo fico, miele e vaniglia
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Carly Robyn 


"Non c'è nulla che rovini un bel viso quanto un brutto carattere."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 27 maggio 2024

Recensione: Io sono Marie Curie

 


Io sono Marie Curie
di Sara Rattaro

Editore: Sperling & Kupfer 
Prezzo: € 17,90
Pagine: 208

Parigi, 1894. Mentre si immerge nelle intricate ricerche per la sua seconda laurea in Matematica, dopo aver conseguito quella in Fisica, Marie s'imbatte in Pierre, un animo affine in grado di decifrare la sua mente complessa. Tra loro nasce un connubio di intelletti straordinari, uniti dalla sete di conoscenza e dalla volontà di esplorare insieme gli enigmi dell'universo. Tuttavia, Marie fin da giovane si rivela essere una donna particolare: rifiuta il destino di moglie tradizionale, respingendo l'idea di confinarsi tra le mura domestiche. Per lei, l'amore per la scienza è un compagno di viaggio nel sogno comune, un'ossessione che la guida lungo un percorso inedito. Quando si ritrova improvvisamente sola, costretta a confrontarsi con l'ostilità dell'ambiente scientifico maschilista e conservatore, inizia una battaglia per affermare la sua identità e il suo ruolo nel mondo. La vita di Marie prende così svolte inaspettate, mettendo alla prova la sua forza e la sua determinazione. Tra avventure misteriose e sfide personali, la scienziata che avrebbe successivamente conquistato ben due premi Nobel si trova a lottare non solo contro le forze della natura, ma anche contro un'epoca che fatica ad accettare il genio femminile. Attraverso la penna di Sara Rattaro, la figura di questa donna prodigiosa giunge fino a noi per portare il suo messaggio necessario e potentemente contemporaneo in ogni ambito e sfera dell'oggi: indossate il vostro coraggio e sfidate il mondo. È possibile. Tutte possiamo essere Marie Curie.










Inizio questa recensione con una premessa e un'ammissione. Della figura di Marie Curie ero a conoscenza di pochissimi elementi: che fosse una scienziata e che avesse vinto due Premi Nobel. Mi sono quindi addentrata in questo viaggio di 208 pagine con molta curiosità e desiderio di scoprire di più.

"Io sono Marie Curie" di Sara Rattaro è un libro appassionante che offre, pagina dopo pagina,  un ritratto intimo e coinvolgente della vita della celebre scienziata polacca, rendendo accessibile a chiunque la sua, tanto complessa quanto affascinante, figura. La prosa fluida e trascinante, riesce a trasportare lettrici e lettori nell'universo di Marie Curie, facendo emergere non solo i suoi successi scientifici, ma anche le sue lotte personali e le sue sfide quotidiane, caratterizzate dai numerosi ostacoli che ha dovuto superare come donna, in un ambiente dominato dagli uomini. 

Ed è così che ci ritroviamo immersi in aneddoti storici non senza la presenza di riflessioni personali. Il racconto della sua infanzia in Polonia, la morte della madre, la figura del padre, la sua educazione scolastica (ho trovato interessantissima la storia dell'Università segreta e della figura di Jadwiga Dawidowa), il trasferimento a Parigi, il suo incontro con Pierre Curie, l'amicizia con un giovane Albert Einstein e molto altro ancora sono descritti con grande attenzione ai dettagli e sensibilità. Inoltre, il libro non si limita a celebrare i suoi trionfi, ma affronta anche le difficoltà e le tragedie della sua vita, come la morte prematura del marito e le battaglie contro il pregiudizio e la discriminazione. Sono pagine ricche di informazione e, allo stesso tempo, emozione e commozione.

"Io sono Marie Curie" non è quindi una semplice biografia: è una celebrazione della forza e della resilienza (parola ultimamente molto inflazionata e che spesso sentiamo usare a sproposito ma vi assicuro che non è questo il caso!) di una donna straordinaria che ha cambiato il corso della storia della scienza. Le sue scoperte hanno aperto nuove strade e possibilità, non solo in laboratorio ma anche nella società, ispirando generazioni di scienziate e professioniste a credere nelle proprie capacità e perseguire i propri sogni nonostante le difficoltà.

Sara Rattaro riesce a rendere Marie Curie un personaggio vicino e reale, attraverso una visione completa e umanizzata, permettendoci di connetterci profondamente con la sua storia. Questo libro è fortemente consigliato a chiunque voglia conoscere meglio una delle figure più influenti del XX secolo e trarre ispirazione dal suo esempio di perseveranza e coraggio affinché tutte possiamo aspirare ad essere un po' Marie Curie.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: succo di mela caldo con un pizzico di cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: a partire dai 13 anni 
Consigliato a chi ha apprezzatoPrima Facie di Suzie Miller e Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf.


"Il premio Nobel mi è stato assegnato per il mio lavoro, la mia intuizione, non certo per le mie scelte nella vita privata"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 24 maggio 2024

Recensione: Il museo dei misteri



 Il museo dei misteri

 di Owen King

 Editore: Sperling and Kupfer
 Prezzo: €18,90
 Pagine: 496
 Titolo originale: The Curator 
 Traduzione a cura di: Marco Rossari
 
 A prima vista, il mondo non è cambiato affatto: i tram sui viali, i grandi alberghi, i caffè pieni di gente. I ragazzi in strada giocano ancora sui due grandi ponti che dividono la città, e i più snob continuano ad avventurarsi sulla Nave Obitorio in cerca di una serata divertente. Eppure, basta una scintilla per innescare una rivolta. Per la giovane Dora, che lavora all'Università Nazionale, è giunta finalmente l'occasione per fare un passo decisivo. Inizia a uscire con Robert, uno studente dalle idee radicali, ed è finalmente libera di indagare su ciò che suo fratello Ambrose potrebbe aver visto alla Società per la Ricerca Psichica prima di morire. Ma è un altro l'edificio di cui Dora è incaricata di occuparsi: il Museo Nazionale del Lavoratore. Questa strana costruzione dimenticata da tutti, che pullula di inquietanti statue in cera di minatori, infermieri, negozianti e altre figure assolutamente realistiche, nasconde un mistero. Mentre fuori la rivoluzione e la controrivoluzione scatenano forze oscure, inaspettate e terrificanti, Dora si avventura fino ai confini del mondo in cerca di una verità taciuta troppo a lungo. 




Vi avverto che questa recensione potrebbe sembrare un po' campata in aria ma purtroppo questa è la sensazione che ho ricevuto dalla lettura di questo romanzo. 

Immaginate un paese appena uscito da una rivolta interna, una lotta che ha distrutto il paese e lasciato tantissimi palazzi incustoditi. In alcuni passaggi la rivolta sembra ancora in movimento e il potere rimane sparpagliato fra molte persone. 
Ecco ci troviamo proprio qui, dove un governo provvisorio ha preso il potere e nel giro di tre mesi ha mandato via i reggenti e requisito tutti i palazzi o perlomeno quello che ne era rimasto dopo gli incendi e le rivolte. 
Il paese sembra avere una particolare predisposizione per i gatti che considera alla stregua di divinità. 
La nostra protagonista Dora, D per tutti, vuole scoprire cosa sia successo alla sua famiglia e decide di convincere il tenente ad assegnarle la cura del Museo di Storia del Lavoro. Robert, il tenente, tratta D come una poco di buono e da parte sua D sembra ritenere di non valere più di un orifizio. D si occupa di ridare vita al museo, lavorando su ogni singola statua di lavoratore in modo chirurgico e sempre immaginando situazioni inquietanti per ognuno. 
Di notte poi, mentre il tenente dorme, lei sente costantemente urla e spari dal palazzo vicino. Insomma il mistero che circonda la sua storia, quella del fratello e dei palazzi del paese rimane fitto.  
Le tematiche principali sono sicuramente la mancanza di uguaglianza nel paese e la mancanza di attezione del governo rispetto al popolo. Per affrontare il tema ci ritroviamo in una specie di universo parallelo, in cui D cerca di segiure la tela della sua storia familiare e capire cosa sia successo al fratello.

Purtroppo non ho apprezzato il romanzo, la miriade di personaggi, per quanto sembrino legarsi verso la fine, rende la lettura davvero complicata. Ho trovato difficile la lettura anche a causa dei continui salti temporali non sempre chiari.

Che ne pensate voi? 

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata: Succo d'arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Website dell'autore: Owen King


"Quando le cose si mettono male, si mangia la servitù. È una regola dell’umanità.» 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 7 maggio 2024

Review Party: The Gilded Cage

Torna Lynette Noni per Sperling & Kupfer con l'atteso seguito di The Prison Healer, ovvero "The Gilded Cage" e noi non potevamo farcelo scappare.


 The Gilded Cage

 di Lynette Noni

 Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 17,60
Pagine: 416
Traduzione di: Angela Ricci

 Dopo essere scampata alla prigione di Zalindov e al mortale Giudizio degli Elementi, Kiva Meridan è una sopravvissuta. Negli ultimi dieci anni, il suo unico obiettivo è stato quello di riunirsi alla famiglia e distruggere le persone che hanno rovinato le loro vite, ma questa missione sta diventando più complicata che mai. Ora che si sta ambientando nella capitale, scopre di non essere stata l'unica a soffrire mentre era a Zalindov: i suoi fratelli e i loro ideali sono cambiati, e ben presto la ragazza si ritroverà a nascondere segreti non solo ai propri nemici ma anche a chi ha di più caro al mondo. Fuori dalle mura della città, nel frattempo, serpeggia la tensione fra i ribelli, insieme alle voci di una crescente minaccia da parte dei regni del Nord. Questa volta, per sopravvivere, Kiva dovrà destreggiarsi in una complicata rete di bugie, in cui un passo falso potrebbe costarle tutto.




Il primo libro della serie finisce veramente con il botto e sono stata contentissima di avere tra le mani il secondo capitolo e inutile dire che mi ci sono fiondata subito e l'ho letto davvero in poco tempo.
Ritroviamo la nostra protagonista Kiva, che finalmente è riuscita a scappare dalla prigione di Zalindov, dove ha vissuto i suoi ultimi dieci anni, e può godersi finalmente la vita da libera cittadina nella capitale.
Ovviamente una delle prime cose che le accadono è l'incontro con i suoi fratelli, la famiglia che ha sempre portato nel cuore durante i suoi anni di prigionia e che le hanno sempre dato quella speranza per andare avanti e alimentato la voglia di vendetta contro quelli che hanno imprigionato lei e suo padre senza pietà.
Il ricongiungimento con suo fratello e sua sorella non si svolge come previsto, Kiva  presto capisce che il tempo e gli avvenimenti del passato hanno lasciato cicatrici molto profonde, ma diverse dalle sue, loro sono adesso molto cambiati rispetto al ricordo che portava con se. Hanno portato avanti con decisione un piano spietato per la loro vendetta e forse Kiva, dopo tutto questo tempo, non è sicura che la vendetta sia poi la risposta giusta a tutte le sue domande e a quello che ha subito. Inoltre la sua vicinanza con Jaren, iniziata a Zalindov sembra intensificarsi e forse questa nuova libertà le sta permettendo di osservare le cose da un punto di vista diverso, quel punto di vista che lei in passato non ha mai preso in considerazione accecata dal desiderio di riscatto.
Un secondo libro che ha le caratteristiche del libro intermedio, succedono tante cose ma molte diciamo sono prevedibili, quello che mi ha spiazziato più di tutto è il finale che, se per certi versi avevo intuito per altri mi ha sorpreso e lasciato con la voglia di leggere il terzo subito.
Kiva l'ho trovata meno incisivo come personaggio, dopo tutto quello che ha dovuto subire in prigione, mi è sembrata più morbida e indecisa, spero che nel terzo capitolo riesca a ritrovare la forza e la determinazione che la contraddistinguono. Tanto del suo passato e della sua storia trova chiarezza in questo volume, molti tasselli lasciati in sospeso dall'autrice qui trovano il loro posto e ricostruiscono una leggenda cha ha radici profonde e che con il tempo non è stata tramandata in maniera veritiera portando alla luce il lato oscuro della magia che ha fatto vittime in passato e ha fame di farne ancora adesso.
Un altro libro ben scritto, la Noni continua a tenere viva l'attenzione per questa storia e il destino della protagonista e mantiene la narrazione scorrevole e mai noiosa e il libro davvero si finisce in poco tempo. Sono proprio curiosa di leggere il capitolo finale e spero che arrivi presto in Italia, ho bisogno di sapere come va a finire e ho bisogno di vedere Kiva splendere come non mai.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè mandorla e caramello
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni
Sito dell'autrice: Lynette Noni

Serie "The Prison Healer"
  1. The Prison Healer
  2. The Gilded Cage
  3. The Blood Traitor (inedito in Italia)


Buona lettura.


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 6 marzo 2024

Recensione: Bride


Bride
di Ali Hazelwood


Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 17,90 €
Prezzo ebook: 9,99 € 
Pagine: 384
Tradotto da: Benedetta Gallo

Misery Lark, l'unica figlia del più potente Consigliere dei Vampiri del Sud-ovest, è ancora una volta un'emarginata. I suoi giorni nell'anonimato tra gli Umani sono finiti: è stata chiamata a sostenere una storica alleanza per mantenere la pace tra i Vampiri e i loro più acerrimi nemici, i Lupi, e non vede altra scelta che arrendersi allo scambio. I Lupi sono spietati e imprevedibili e il loro capo, Lowe Moreland, non fa eccezione. Governa il suo branco con severa autorità, ma non senza giustizia. E, a differenza del Consiglio dei Vampiri, non senza sentimento. È chiaro, dal modo in cui segue ogni movimento di Misery, che non si fida di lei. Se solo sapesse quanto ha ragione... Perché Misery ha i suoi motivi per accettare questo matrimonio di convenienza, motivi che non hanno nulla a che vedere con la politica o le alleanze, e tutto a che fare con l'unica cosa che le sia mai importata. Ed è disposta a qualsiasi cosa pur di riavere ciò che le appartiene, anche se questo significa una vita nel territorio nemico... da sola con il lupo.





Ali Hazelwood, non so come tu ci sia riuscita, ma dopo questo libro mi hai assolutamente convinta a leggere qualunque cosa tu scriva - che sia la tua lista della spesa o una pubblicazione sulle neuroscienze di cui potrei capire solo gli articoli e le preposizioni.
E no, cari lettori, questa mia dichiarazione di adorazione letteraria non è esagerata, ma rende onore alle qualità di Ali Hazelwood di scrivere libri da cui non vuoi separarti, che ti trascini per chilometri quando devi vedere un'amica per un caffè "che magari è in ritardo e ho tempo di leggere qualche pagina, oppure leggerò sui mezzi mentre torno a casa". Già lo aveva dimostrato con i suoi libri ambientati nel mondo STEM, ma qui - in un ambiente così diverso, completamente anti-scientifico (i protagonisti sono una vampira ed un lupo mannaro) - la Hazelwood si è impossessata di uno scranno nel mio Olimpo personale di scrittori di cui non voglio perdermi niente. Comunque sì, avete letto bene: la sposa di cui parla il titolo di questo libro è la vampira Misery Lark, costretta a sposare un lupo mannaro allo scopo di cercare di creare una tregua tra le due razze. Suo marito non è un lupo mannaro qualunque, ma il nuovo Alfa del Branco, Lowe Moreland. Ma perché Misery ha accettato questo matrimonio? E come verrà trattata dal resto del branco?
Vorrei poter dire qualcosa senza fare spoiler, ma la verità è che le risposte inizieranno ad arrivare - con il contagocce, sia chiaro - a partire dal terzo capitolo. E sarà da quel momento in poi che vi renderete conto che le vostre sinapsi saranno andate in pappa e non importa se sono le 3 di notte oppure siete in ritardo per un impegno - il vostro cervello continuerà imperterrito ad autoconvincersi del "ancora una pagina e poi smetto". Spoiler: non smetterete, e vi ritroverete senza nemmeno accorgervene ad aver divorato questo libro. Per cui, fate un doppio favore a voi stessi: leggete questo libro e cancellate i vostri impegni. Ne varrà la pena.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  Infuso menta e liquirizia
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Ali Hazelwood 


"È un’esperienza del tutto nuova essere considerata per quella che sono."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 19 febbraio 2024

Recensione: Educazione nordica

 

Educazione nordica
Il segreto dei genitori svedesi per crescere bambini consapevoli e sereni
di Federica Pepe


Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 18,90 €
Pagine: 208



È vero che l'educazione dolce scandinava aiuta i bimbi a crescere serenamente e a diventare adulti autonomi e consapevoli? Quella nordica è una filosofia che non si limita a offrire consigli per aiutare i genitori a compiere le scelte migliori. Riguarda i piccoli ma anche i grandi, e vede al centro un concetto semplice: occorre trattare i bambini come piccoli esseri umani meritevoli di rispetto e fiducia. In questo libro Federica Pepe, mamma italiana trapiantata in Svezia e autrice della pagina Instagram @mammainsvezia, ci racconta in maniera semplice e diretta quali sono i valori a cui si rifà l'educazione svedese e come possiamo metterli in pratica anche noi. A partire dai concetti alla base dell'approccio nordico: «In Svezia difficilmente vedrete genitori urlare o alzare la voce. Al contrario, li troverete chini sulle ginocchia per mettersi al livello dei più piccoli, impegnati a parlare, magari a spiegare perché qualcosa si può fare e qualcos'altro invece no. Li sentirete anche raccontare le proprie emozioni, ammettere di essere stanchi o di essere rimasti male per una certa situazione. Vedrete bambini coinvolti nella vita quotidiana, incoraggiati a dare il proprio contributo ogni volta che è possibile, per esempio preparandosi per uscire o sistemando i giocattoli. L'autonomia è insegnata e incoraggiata. Vi sembreranno bambini lasciati liberi: di provare, di sbagliare, semplicemente di fare. Liberi dalle sgridate e dagli ordini imposti, perché i piccoli svedesi vengono educati soprattutto con l'esempio. Il rispetto lo imparano vedendolo praticato dai più grandi, dai genitori e non solo.»





Federica Pepe è una donna italiana che vive in Svezia con il compagno svedese Joakim e il loro bambino Leonard. Da sempre affascinata dalla cultura scandinava e amante dei climi freddi, lavora come educatrice e in questo libro ci racconta la sua esperienza di mamma italiana in una realtà estera, presentandoci gli assi portanti del cosiddetto "metodo nordico" di educazione dei bambini.
Educazione nordica mette infatti a sistema le riflessioni e i consigli che l'autrice condivide anche tramite il suo profilo Instagram @mammainsvezia e il sito web personale, con il pregio di utilizzare un linguaggio chiaro, semplice e alla portata di tutte/i, accompagnando i concetti teorici con esempi pratici basati sulla sua esperienza di madre. 
A ognuno dei concetti fondamentali su cui si basa l'educazione nordica è dedicato un capitolo, che si chiude sempre con un pratico prontuario che fornisce qualche consiglio immediato su come mettere in pratica quanto appreso. Tali concetti chiave sono i seguenti sette:
  1. identità: certo, i bambini sono piccoli, ma sono degli esseri umani. Trattiamoli come tali senza dimenticarci che, in quanto adulti, abbiamo maggiori strumenti di loro
  2. rispetto: alzare il tono della voce non è funzionale all'apprendimento del bambino, anzi. Proviamo a metterci al loro livello, anche fisicamente abbassandoci in ginocchio per parlare con loro e spiegare le ragioni dei nostri "no"
  3.  dignità: si può essere autorevoli senza ricorrere a metodi autoritari. Nella cultura svedese infatti, le punizioni corporali (in cui rientra anche una banale "sculacciata") sono perseguibili a norma di legge ormai da decenni, e dunque inammissibili nell'educazione dei più piccoli
  4. comprensione: ciò che banalmente spesso chiamiamo "capricci" è in realtà l'espressione emotiva dei bambini, il cui cervello è ancora in via di sviluppo e non consente loro di avere reazioni emotive proporzionate agli avvenimenti che li circondano. Aiutiamoli ammettendo che riconosciamo le loro emozioni e cerchiamo di spiegare perché diamo certe regole
  5. libertà: questo forse uno dei temi più interessanti del libro, da cui si evince l'importanza chiave del garantire ai bambini di giocare e sperimentare nella natura, senza troppe costrizioni, stimolando lo sviluppo di autostima e responsabilità. Se infatti sulle altre tematiche si potrebbe obiettare che non sono una prerogativa unicamente di genitori nordici, dato che l'essere genitori si sta ormai evolvendo nella stessa direzione anche in altri Paesi, in questo capitolo emerge la peculiarità svedese per cui non esiste il brutto tempo, ma solo l'abbigliamento sbagliato
  6. autonomia: legato al concetto precedente, significa consentire ai bambini di sperimentare, dunque accettando un possibile rischio, ma non il pericolo
  7. responsabilizzazione: nel leggere questo libro di primo acchito si potrebbe pensare che il metodo nordico sia certamente condivisibile in linea teorica, ma difficilmente nella pratica perché privo di regole. Tutt'altro, le regole esistono come in tutte le famiglie, ma sono chiare e condivise a più riprese con i bambini, in modo da aiutarli nel tempo a interiorizzarle.
In conclusione, Federica Pepe ci restituisce un quadro realistico di un metodo pedagogico per certi aspetti molto diverso da quello tradizionale con cui siamo cresciuti in Italia, senza idealizzazioni né pretese propagandistiche. Certamente vi sono delle differenze climatiche, culturali e sociali che  restano tali e al momento non possono rendere un genitore italiano e uno svedese totalmente intercambiabili, ma come è cambiata la Svezia, può farlo anche l'Italia, magari partendo proprio da noi che con i nostri figli mettiamo in pratica qualcosa di diverso da quello che abbiamo sempre sentito e, talvolta, vissuto. 


Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata:  kombucha
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Federica Pepe


"Gli svedesi lasciano giocare i bambini, ed è il regalo più grande che possano far loro: permettere di provare, di affrontare i problemi - a cominciare dai più piccoli, come risolvere un puzzle - e non risolverli al posto loro. Insomma, di essere liberi."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 11 dicembre 2023

Recensione: Love, Theoretically. La fisica dell'amore


Love, Theoretically. La fisica dell'amore
di Ali Hazelwood


Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 17,90 €
Prezzo ebook: 9,99 € 
Pagine: 368
Tradotto da: Benedetta Gallo


Elsie Hannaway è una fisica teorica con una doppia vita: di giorno è una professoressa a contratto che insegna termodinamica nella speranza di ottenere un posto di ruolo, mentre nel tempo libero, dismessi i panni della studiosa, arrotonda il suo misero stipendio lavorando come fidanzata a noleggio e fingendo - meravigliosamente bene - di essere la ragazza perfetta da presentare in famiglia.
Tutto procede alla grande, finché all'improvviso i due universi collidono: Elsie, infatti, incontra il fratello maggiore del suo cliente preferito, un certo Jack Smith, tanto attraente quanto arrogante, che - guarda caso - è un fisico sperimentale dal cuore di ghiaccio che ha rovinato la carriera del suo mentore, minando la reputazione di tutti i teorici del mondo. E che, come se non bastasse, è a capo del dipartimento di fisica del MIT, dove Elsie sogna di lavorare da tutta la vita.
Il rischio di sabotare per sempre la sua carriera accademica è quindi dietro l'angolo… Ma se finire nell'orbita di un fisico sperimentale la spingesse a mettere in pratica le sue teorie sull'amore?





Ma voi lo sapevate che c'è una vera e propria querelle tra i fisici teorici e i fisici sperimentali? No, sul serio: prendetevi cinque minuti e cercate su Google, scoprirete che davvero questi due rami della fisica sono ai ferri corti tra di loro - addirittura sono arrivati ad organizzare le più importanti conferenze mondiali delle rispettive discipline nelle stesse date per farsi praticamente dispetto tra di loro. Incredibile, vero? Ecco, io di questo non sapevo assolutamente nulla - anzi, manco sapevo come definire la differenza tra le due discipline.
E invece grazie a questo libro non solo mi sono appassionata alla diatriba (a livello puramente di gossip, sia chiaro. Dei dettagli delle rispettive discipline continuo a capire poco o nulla), ma sono rimasta ancora una volta affascinata dal talento di Ali Hazelwood nel raccontare queste chicche del mondo STEM in un modo tale da farmi rimpiangere di non aver scelto di orientarmi verso quelle discipline, quando è stata l'ora di scegliere il mio indirizzo professionale.
Ora, questa diatriba è fondamentale per capire come mai Elsie, fisica teorica di grande talento ma che si guadagna da vivere come docente a contratto, non sopporti il professor Jack Smith-Turner, che alcuni anni prima aveva minato la reputazione dei fisici teorici, causando quello che Elsie stessa aveva definito dei danni catastrofici alla sua disciplina. Solo che ad un certo punto, il mondo di Elsie e del professor Smith-Turner finiscono i collisione: lui è una delle persone che dovrà decidere se Elsie può avere un ruolo nel dipartimento di fisica del MIT, ma è anche il fratello del fidanzato di Elsie. Anche se in realtà Elsie non è la vera fidanzata, ma finge di esserlo - solo che Jack questo non lo sa, e non è affatto contento di scoprire che la "bibliotecaria" e "fidanzata" di suo fratello è in realtà una dei due candidati ad un posto dell'istituto che lui dirige. Ma anche questo non è esattamente vero, perché Jack era rimasto folgorato da Elsie quando l'aveva conosciuta nelle riunioni di famiglia, e non viveva affatto bene il fatto di provare dei sentimenti per la fidanzata di suo fratello... Solo che ora lui si ritrova ad affrontare un conflitto di interessi grosso come una casa e una Elsie che è impegnatissima a trovarlo odioso ad ogni costo... 
Che posso dirvi di più? Che questo libro è come tutti gli altri che Ali Hazelwood ha pubblicato finora in Italia: perfetto. Regalatelo alle amiche per Natale. O, se non lo avete ancora letto, fatevelo regalare.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  Infuso melone e maracuja
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Ali Hazelwood 


"Hai mai considerato che forse sei già come voglio che tu sia?"

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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