venerdì 22 gennaio 2021

Review Party: La stirpe delle gru

Profumi d'Oriente ci accompagnano alla scoperta del nuovo libro di Joan He "La stirpe delle gru" edito Mondadori. Se siete curiosi di saperne di più allora non fatevi scappare neanche una delle recensioni pubblicate in occasione di questo Review Party.

 La stirpe delle gru

 di Joan He

 Editore: Mondadori
 Prezzo: € 22,00
 Pagine: 456
Titolo originale: Descendant of the Crane

LA PRINCIPESSA HESINA DI YAN ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell’anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell’arena dei giochi di potere e diventa all’improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l’omicida sia qualcuno che le è molto vicino.
 La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l’ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l’assassino.
I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi’a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un’indovina, il Giaggiolo argenteo. Un atto di tradimento, punibile con la morte, poiché la magia nel regno di Yan è da secoli vietata dalla legge.
Seguendo le parole della veggente, Hesina chiede aiuto ad Akira, un delinquente patentato dalla mente brillante e acuta, un detenuto che nasconde più di un segreto. Il futuro del regno di Yan è in pericolo: riuscirà Hesina ad avere giustizia per suo padre? O il prezzo da pagare sarà troppo alto?


Questa lettura che molti stavano aspettando l'anno scorso finalmente fa capolino sugli scaffali delle nostre librerie promettendo un'avventura fantastica in un mondo ispirato alle leggende e miti dell'antica Cina.
La protagonista è Hesina che si ritrova a guidare le sorti del regno di Yan dopo la scomparsa del padre che a suo avviso non è morto per cause naturali ma è stato assassinato. Il suo compito non si prospetta affatto semplice, oltre ad indagare sulla morte del padre ci sono altri due importanti minacce che la spaventano, la guerra molto vicina con Kendi’a, il regno confinante dai territori sabbiosi con i quali i commerci di sale e acqua si sono inaspriti e poi il problema che dura da decenni con gli indovini. Gli indovini sono esseri magici dotati della Vista per osservare il futuro e capaci di modellare gli elementi intorno a loro con la magia che durante l'era antica dell'Imperatore lavoravano al suo servizio nella ricerca dell'elisir dell'immortalità ma da quando l'esercito degli Undici ha spodestato il corrotto regnante tutti gli indovini sono stati condannati e l'odio nei loro confronti imperversa ancora oggi in tutto il regno di Hasina.
Ad aiutarla nella sua ardua impresa ci sono i suoi fratelli, Sanjing che guida le milizie di Yan, Lilian esperta nella moda, Caiyan il diplomatico e Rou giovane ma sincero. Interessante è stato vedere come siano tutti legati ad Hesina ognuno in modo unico, la protagonista devo ammettere che invece non mi ha colpito particolarmente, è evidente e comprensibile la sua inesperienza iniziale ma nonostante abbia diverse occasioni per reagire e ribellarsi ad una politica che non condivide non l'ho trovata mai coraggiosa abbastanza da imporsi. Al gruppo si unisce Akira, un ex detenuto dal passato misterioso che aggiunge un tocco di pepe alla storia che per quanto abbia due o tre colpi di scena molto interessanti non ho trovato particolarmente incalzante e quindi si fatica un pochino a procedere con la lettura. 
Di contrasto le ambientazioni e l'atmosfera sono sicuramente un punto forte, ci vengono descritte minuziosamente per farci sentire parte integrante dell'avventura di Hesina e veniamo trascinanti in questo susseguirsi di meravigliosi paesaggi orientali con un essenza di magia che permea nell'aria. Poca presenza romance ma l'aspetto magico della storia, rappresentata dagli indovini, si incastra perfettamente con le leggende e le storie antiche del paese e mi ha colpito osservare come i legami tra fratelli, ma in generale quelli familiari, siano forti e richiedano spesso dei sacrifici. 
Il mio voto conclusivo è tre diamantini e mezzo, avrei gradito una protagonista diversa e più coinvolgimento nella trama ma rimane un buon fantasy adatto in particolar modo a chi predilige gli scenari orientali.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè verde al gelsomino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Joan He

Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito vi auguro una buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 21 gennaio 2021

Recensione: La fattoria degli animali


                                                            


La fattoria degli animali
di  George Orwell

Editore: Einaudi
Prezzo Cartaceo: €4,99
Pagine: 144
Titolo originale: Animal Farm

Tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono piú uguali degli altri. È questa l’amara lezione che le umane bestie della Fattoria Padronale imparano dopo aver detronizzato il fattore Jones, e aver instaurato il loro governo. In poco tempo infatti una grufolante élite, guidata dal maiale Napoleone, trova il modo di salire sullo stesso trono che prima era stato del fattore. Cosí gli altri animali scoprono che uguaglianza e libertà, in bocca a chi desidera il controllo assoluto, sono soltanto parole, e si ritrovano sotto il giogo di una nuova tirannia dal volto diverso ma identica alla precedente. Perché come è accaduto sempre nella Storia, e come continuerà ad accadere, a un potere immancabilmente se ne sostituisce un altro.



Ci sono due modi di leggere questo romanzo, come una favoletta fantasy e come un attacco politico.
Partiamo dalla prima versione, ci troviamo in una fattoria gestita da un padrone, che non sembra dimostrare molto amore ai propri animali, soprattutto da quando ha iniziato a bere. Gli animali, che hanno dei nomi super buffi, cominciano ad esserne proprio stufi e decidono di ribellarsi cacciando il padrone e stabilendo la Fattoria Degli Animali in cui tutta la gestione ricade sugli animali stessi ognuno con mansioni diverse. Le nuove leggi stabiliscono che gli animali siano tutti uguali ma i maiali iniziano a prendere potere e a trattare gli altri animali ancora peggio del fattore. Le cose degenerano in un regime ingiusto e in lotte esterne e interne.
Insomma una bella storia con alla base un idea geniale. 
Quando però guardiamo al breve romanzo con occhio più critico e indagatore scopriamo la vera magnificenza del romanzo.
Orwell infatti scrive un romanzo allegorico sulla nascita del Partito Comunista in Russia in cui i vari animali rappresentano veri personaggi tra cui Stalin, Trotsky e Marx e gli eventi che porteranno poi alla rivoluzione russa del 1917. Non vi dico specifiamente chi e cosa per non rovinare la lettura ma le morali da leggere nelle ribellioni degli animali e negli atteggiamenti dei maiali sono paralleli perfetti di una realtà inquietantemente attuale. Orwell utilizza gli animali per criticare i regimi e le politiche totalitarie in un modo innovativo e estremamente efficiente che so mi rimarrà impresso a lungo.

Anche se non avete alcuna idea della storia del Partito comunista russo il romanzo potrebbe assolutamente adattato ad altre realtà, lo dimostra il fatto che ancora oggi sia considerato illegale in una serie di paesi a regime totalitario.

Il romanzo è assolutamente consigliato qualunque sia la chiave di lettura che si scelga, non so nemmeno come mai io abbia aspettato cosí tanto tempo per leggerlo.


Durata totale della lettura: 3/4 giorni
Bevanda consigliata: Matcha Latte
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 14 anni 



"L'essere umano è l'unico nemico che abbiamo. 
Liberiamoci di lui e spazzeremo via anche la causa della fame e della fatica. "



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: La vera storia di Martia Basile

 


La vera storia di Martia Basile
di Maurizio Ponticello


Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 19
Pagine: 336

In una inconsueta Napoli, capitale del viceregno spagnolo a cavallo tra Cinquecento e Seicento, si compie un atroce delitto. Ne è vittima Martia Basile, una giovane donna, una sposa bambina che si scontra con l’aspra realtà dei suoi tempi fin dall’adolescenza, quando il padre la cede in moglie a un commerciante che traffica con la corte: don Muzio Guarnieri. Pian piano la ragazza inizierà a prendere coscienza di sé, ma la sua maturazione sarà compiuta soltanto dopo che lo stesso consorte avrà barattato con dei potenti il suo fisico avvenente.

Nel frattempo, la donna è ammaliata da una comunità femminile che pratica sortilegi e l’aiuta a curarsi le ferite del corpo e dell’anima. Fra stregonerie, fughe rocambolesche e violenze, avrà inizio una nuova fase della vita di Martia la quale, riuscendo a sopravvivere a ogni angheria, troverà finalmente l’amore.

Ma, proprio mentre a Roma finisce sul rogo Giordano Bruno, Martia viene incolpata di aver ucciso il marito, e nelle spaventose carceri della Vicaria subirà un processo esemplare in cui sarà coinvolto pure il Santo Officio che le imputerà di aver stretto un patto con il Diavolo in persona.

Che fine farà la protagonista accusata di aver commesso un viricidio? E perché Martia, per tutto il Seicento, fu considerata un’eroina? E per quale motivo, poi, questa vicenda scabrosa fu invece censurata? Tra luci e ombre quasi surreali, sensualità, tempeste, epiche battaglie contro i turchi e spionaggio internazionale, il romanzo è ispirato alle vere vicende della donna, e si cala nelle pagine più autentiche della città di Napoli che già si stava preparando alla rivolta di Masaniello.

Martia è uno dei simboli della condizione femminile tra Rinascimento ed età barocca, eppure è di un’attualità sconvolgente.



Non lasciatevi scoraggiare dalla copertina, ho trovato questo libro veramente bello. Un libro che racconta una storia vera mischiando un po' di scrittura moderna a qualcosa di piú classico. Il libro sembra infatti uno di quei grandi classici che abbiamo letto crescendo e poi ci spiazza con una freschezza tutta nuova.
La storia è interessante e non ne ero a conoscenza, Martia Basile venduta e umiliata da tutti gli uomini della sua vita, partendo da chi l'ha fatta sposare bambina a chi le ha girato le spalle nel momento di maggior bisogno.
Una figura che si considera debole ma non si rende conto della forza che si sviluppa in lei nel corso degli anni. D'altronde tutte le esperienze negative e le delusioni che le sono capitate non potrebbe essere altrimenti.
Solo una cosa salva l'anima di questa ragazza, le donne che la circondano, il romanzo dipinge un bellissimo affresco di sorellanza, non solo da parte di quelle che erano consderate streghe ma anche delle donne che la sostengono e la aiutano anche senza poter risolvere nulla.
Le streghe poi sono accennate ma senza dirci troppo e forse mi sarebbe piaciuto saperne ancora di piú perchè aggiungono fascino a una storia che alle volte ci lascia con le lacrime agli occhi.

Sullo sfondo della storia, una Napoli in cui il Vesuvio si fa sentire, e si fanno sentire ancor di piú le lotte tra i napoletani e gli spagnoli che detengono il trono al momento, bellissime le scene di vita popolare di una Napoli che lo scittore evidentemente conosce bene.
Un romanzo toccante e incredibilmente attuale che ho letto in brevissimo tempo, Martia Basile è davvero un personaggio che dovremmo conoscere tutti, il suo coraggio e la forza con cui lotta fino all'ultimo minuto sono d'esempio per chiunque soffra dei soprusi.

Assolutamente consigliato a tutti.
 

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata: Latte di mandorla 
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 17 anni 
Sito we dell'autore: Maurizio Ponticello


"Il boia ebbe un segno dal capitano e, con la stessa strafottenza con
 cui la vita aveva voltato le spalle alla condannata,
 tranciò la corda a tradimento."



Si ringrazia l'autore per la copia omaggio

mercoledì 20 gennaio 2021

Recensione: Thérèse e Isabelle




Thérèse e Isabelle

 di Violette Leduc

 Editore: Neri Pozza
 Prezzo: € 16,00
 Pagine: 128

Nella primavera del 1954 Simone de Beauvoir presenta alle edizioni Gallimard un romanzo che, con i suoi tormentati ménages à trois, ha molte affinità con L’Invitée, la sua opera d’esordio. Ravages è il titolo del libro, scritto da Violette Leduc, un’autrice nota allora soltanto a una ristretta schiera di ammiratori. De Beauvoir non manca di accompagnare il manoscritto con un giudizio molto lusinghiero. Violette Leduc è una sua protégée, di cui apprezza da tempo il talento.
Il comitato di lettura della Gallimard, in cui figurano scrittori quali Raymond Queneau e Jacques Lemarchand, approva la pubblicazione dell’opera a una sola condizione: emendare le prime centocinquanta pagine, giudicate «di un’oscenità incredibile».
Ravages esce cosí nel 1955 pesantemente purgato della prima parte dell’opera che racconta la storia d’amore, «sconvolgente per il cuore e per il corpo», tra Thérèse e Isabelle, dove la protagonista diciassettenne è la stessa Violette (all’anagrafe Thérèse, Andrée, Violette), e Isabelle è una compagna del collegio di Douai con la quale la scrittrice aveva vissuto la sua prima esperienza sentimentale.
Da quel momento in poi quelle prime centocinquanta pagine hanno una complicata storia editoriale. Nel 1966, dopo il grande successo di un’altra opera della Leduc, La Bâtarde, Gallimard le pubblica come racconto a sé stante, ma ancora mutilo e rimaneggiato dalla stessa Leduc. Soltanto nel 2000 Thérèse e Isabelle appare in edizione integrale presso la casa editrice francese e, nel 2002, in traduzione italiana.
Riproposto ora, a distanza di anni, la recezione dell’opera può andare al di là dello scandalo suscitato dalle scene erotiche, descritte nei piú impensabili dettagli, che coinvolgono le due giovani protagoniste. La lettura può finalmente soffermarsi sulla sorprendente scrittura della Leduc, su quella lingua, come scrive Sandra Petrignani nell’introduzione alla presente edizione, «opulenta eppure asciutta perché sempre esatta, luminosa e poetica, minuziosa e sensuale, violenta e dolcissima, cruda e ossessiva, che non somiglia a nient’altro e si alimenta quasi esclusivamente di vita vissuta».
L’opera della Leduc è accompagnata, in questa edizione, dalla postfazione all’edizione italiana del 2002 di Carlo Jansiti, cui si deve in larga parte la riscoperta e la rinnovata fortuna di Violette Leduc sulla scena letteraria internazionale.


Preparate i ventagli perchè questo breve romanzo è hot hot hot!

Scherzi a parte, ci troviamo davati a un romanzo che va apprezzato forse piú per la sua importanza storica che per la storia in sè.
Ci troviamo in un collegio femminile in cui inizialmente Thérèse sembra odiare Isabelle, i suoi capelli, i movimenti, tutto.
Si capisce ben presto che quello non è odio ma solo interesse insespresso e malcelato, qualcosa che Thérèse non si aspettava per niente.
Le due passano le notti a avvicinarsi, toccarsi, annusarsi, leccarsi, e il giorno a pensare alla notte successiva.
Non immaginatevi niente di volgare, la Leduc ha un modo di scrivere talmente poetico e visionario che alle volte si potrebbe addirittura avere il dubbio che si parli di sesso ma allo stesso tempo è estremamente audace e non lascia dubbi. Pare che Simone de Beauvoir sua cara amica, le avesse consigliato di eliminare alcune parti troppo spinte, il romanzo già cosí ha avuto un turbolento passato in ambito di pubblicazione.
Entrambe le ragazze non sembrano avere molta esperienza quindi vivono la passione mischiata al terrore di perdere l'altra, e sè stesse, cosí come esiste il costante panico di venire scoperte che aggiunge ancora piú phatos alla storia d'amore.
Nel romanzo riviviamo chiaramente quella passione e quel trasporto cieco dell'adolescenza, specialmente delle prime esperienze tra due donne. La storia fa parte della reale vita dell'autrice che ne parla ancora meglio in altri romanzi come La Bastarda.
Una storia appassionante ed erotica, di cui consiglia vivamente di leggere l'introduzione di Sandra Petrignani e la posfazione di Carlo Jansiti perchè ci fanno capire piú a fondo quanto fosse scabroso questo romanzo nel 1950.
Un perfetto esempio di scrittura francese, poetica ed erotica allo stesso momento, immagino che in lingua originale debba essere magnifico!

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Acqua fredda
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni 


"La stessa morte nell’anima e nel corpo.
 Sí, ma la morte con una cetra, uno zuccherino nella testa."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 19 gennaio 2021

Review Party: Scar

Oggi esce in tutte le librerie "Scar" il capitolo finale della trilogia di Ink di Alice Broadway pubblicata dalla Rizzoli. Attraverso questo Review Party potete leggere la mia impressione e quella delle altre bloggers su questo finale che aspettavamo da tempo.

 Scar

 di Alice Broadway

 Editore: Rizzoli
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 272


Leora ha imparato a caro prezzo che non tutto è come sembra, e che ogni storia racchiude in sé due verità. Ma ora è stanca di lezioni, ora vuole costruire il suo futuro.Invece si ritrova prigioniera del redivivo sindaco Longsight, tornato miracolosamente in vita dopo essere stato assassinato da un’Intonsa. Il suo potere è ora assoluto e avvallato dalla maggior parte della popolazione. Longsight intende obbligare Leora a testimoniare pubblicamente contro gli Intonsi, denunciandoli come violenti aggressori per convincere così anche gli ultimi Marchiati a prendere le armi contro gli avversari. Ma se le storie sugli Intonsi fossero invece solo menzogne? Come conciliare due tradizioni culturali da sempre in antitesi? Longsight è un truffatore, e un giorno tutti lo sapranno, e allora Marchiati e Intonsi potranno finalmente vivere una nuova era di collaborazione e pace. Leora dovrà lottare anche per riconciliare il proprio passato con il futuro che ha davanti, e imparerà ancora una volta che anche quando si trovano le risposte, queste possono non essere facili da accettare.


Finalmente l'ultimo libro di questa trilogia è arrivato e riusciamo a vedere concluso il viaggio di Leora che ci ha fatto oscillare parecchio tra il mondo degli Intonsi e dei Marchiati, essendo Leora stessa una creatura nata dall'unione di essi.
Leora la conosciamo a Saintstone dove tutti hanno tatuato sul corpo le azioni importanti che contraddostinguono la loro vita, i marchiati portano sulla loro pelle debolezze e vittorie della loro vita e Leora nasce tra loro ed è cresciuta rispettando i valori e le tradizioni di questo popolo. A loro si oppone Featherstone e il popolo degli Intonsi che hanno il loro corpo libero da ogni segno e che attraverso Leora impariamo a conoscere meglio nel secondo libro e che in molti particolari delle loro tradizioni non sono poi così dissimili dai loro avversari, in questo ultimo capitolo è arrivato il momento di scoprire insieme il destino di questi due mondi che si intreccia a quello di Leora. 
Il suo personaggio è sicuramente maturato di libro in libro, non dimentichiamoci che inizialmente tutto quello in cui credeva si è sgretolato in poco tempo e solo attraverso la sua esperienza, che le ha portato non pochi lividi, è pronta per appropiarsi di un'identità che credo alla fine si sia costruita da sola. Insieme a lei ritroviamo anche altri personaggi che abbiamo imparato a conoscere nei libri precedenti, come Mel, la raccontastorie che mi incanta ogni volta con i suoi racconti e Longsight che purtroppo non smentisce la sua follia e sete insaziabile di potere. 
La storia in ogni volume offre al lettore situazioni che da una realtà fantastica si possono facilmente trasportare nella nostra moderna offrendo diversi spunti di riflessione, quello che mi ha colpito in particolar modo è la chiusura mentale che rispettare alcuni culti riesce a provocare e come sia difficile a volte mettere in discussione in maniera critica tradizioni e usanze che si perpetuano nel tempo ma che magari non sono del tutto giuste.
L'idea dalla quale nasce questa trilogia mi ha sempre incuriosito, il mix di antiche leggende, tatuaggi e magia, con un'aggiunta distopica con la quale sono riuscita a convivere, lo trovo molto affascinante e che ha nutrito la mia curiosità ad andare fino in fondo. Sulla stesura e sulla realizzazione ci sono alcune pecche che credo indeboliscano la struttura narrativa e che quindi non la fanno brillare, ma detto questo la mia opinione in generale è positiva. Tre diamantini e mezzo per una lettura che intrattiene gradevolemente, non è affatto pesante e che rimane una delle poche serie distopiche che mi sento di consigliare.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tè al limone
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Alice Broadway


Triologia Ink
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito vi auguro una buona lettura.


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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