lunedì 25 maggio 2020

Recensione: Come pioggia su di me

Come pioggia su di me
di Brittainy C. Cherry

Editore:  Newton Compton
Prezzo ebook: 4,99 €
Pagine: 350


Greyson East ha lasciato un segno su di me. Quando mi sono innamorata di lui, non sapevo ancora nulla della vita. Mi accontentavo dei suoi sorrisi, delle sue risate e dei brividi che mi dava la gioia di essergli accanto. La vita era perfetta, ma le cose sono cambiate da allora. Abbiamo preso strade diverse e io ho lentamente superato la mia prima cotta, anche se non ho mai smesso di desiderare il giorno in cui ci saremmo incontrati di nuovo. Non potevo sapere, quando ho trovato lavoro come babysitter, che avrei badato ai suoi figli.





Cosa posso dirvi di questo libro? Che è bello, bellissimo, stupendo - che è stato scritto da Brittany C. Cherry, e che già solo questo è una sorta di sigillo di garanzia sul fatto che vi ritroviate tra le mani un romanzo che non vi lascerà indifferenti.
Come in tutti i suoi romanzi, la Cherry è riuscita a creare un racconto capace di cogliere sfumature dei rapporti umani e a raccontarle in un modo unico. In questo caso la narrazione si focalizza sul tema dell'elaborazione del lutto, su quanto sia difficile andare avanti quando una persona cara se ne va, lasciando un vuoto per noi incolmabile che però è spesso invisibile da parte di chi ci circonda.
È la storia di Ellie e di Greyson, che si incontrano due volte nel corso della loro vita. La prima è ad una festa, quando entrambi sono al liceo: Ellie si è rintanata in un angolino a leggere il nuovo romanzo di Harry Potter e Grey si mette a parlare con lei. Da quel piccolo gesto nasce un'amicizia che in breve tempo diventa un qualcosa di più intenso e speciale. Greyson ha appena perso suo nonno, e rivede negli occhi di Ellie - la cui madre sta lottando contro un tumore - lo stesso dolore che ha vissuto lui poco tempo prima, e decide di regalarle ogni settimana del tempo in cui non dovrà pensare a tutte le preoccupazioni quotidiane.
La seconda volta in cui Ellie e Greyson si incontrano è diversi anni dopo. Le loro strade si sono divise, ed Ellie lavora adesso come tata per i bambini di famiglie moooolto benestanti. Greyson è il suo nuovo datore di lavoro: lui nel frattempo si è sposato, si è costruito una famiglia - e quella famiglia è andata in mille pezzi il giorno in cui sua moglie è morta in un incidente d'auto. Ora è Ellie a dover in qualche modo aiutare Greyson a riprendere in mano le redini della sua vita e a ricostruire il rapporto con le sue due figlie.


Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata:  The alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Brittainy C. Cherry






"A volte le storie d'amore più belle sono quelle in cui si aspetta."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 22 maggio 2020

Rubrica: 5 cose che


 Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre 
dal blog Twins Book Lovers!


In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare!
Quindi, è con immenso piacere che vi auguro
una buona giornata con il tema di oggi

5 personaggi dei libri a cui chiederei aiuto in caso di bisogno





1. Harry Potter.
Sono stata catturata dai libri di Harry Potter. Ricordo che me li regalò una cara amica ma che non li lessi subito. Iniziai il primo mentre ero in ospedale e avevo appena dato alla luce il mio bimbo. Ne fui subito rapita. Credo che in un momento in cui serva un miracolo o una magia, mi piacerebbe avere il grande HP con le sue pozioni, la sua bacchetta magica in grado di difendere e trasformare un brutto guaio in qualcosa di meraviglioso! 




2. Benjamin Malaussène.
Non è un segreto che io adori Daniel Pennac e che sia una fan di Benjamin Malaussène, il famoso protagonista di tanti suoi libri, che di professione fa il "capro espiatorio". Sarebbe bello avere al proprio fianco un personaggio come lui, con il suo piglio ironico, la sua famiglia allargata fatta di una mamma che gli sforna fratelli geniali e sorelle sensitive, il suo cane epilettico. Sicuramente non ti annoieresti mai, perché anche nei momenti più tristi sarebbe capace di tirarti su il morale e di trovare un modo per risolvere ogni problema.




3. Miss Marple.
Una zitella un po' anziana ma arzilla come nessuno! Sagace, ironica, un po' impicciona, tra un crochet e una tazza di buon te, risolve i casi più intriganti che succedono a St Mary Mead, il piccolo villaggio nella campagna inglese dove vive. Pensate che meraviglia avere la possibilità di attingere al suo grande intuito quando vi trovate a dover risolvere un problema che vi angustia. Anche se non si tratta di un delitto ma di un semplice diverbio o di una intricata diatriba, sono sicura che lei saprebbe trovare la soluzione e tirarvi fuori dai guai.


4. L'ispettore Morse.
Morse (non si sa il suo nome, o meglio lo si scoprirà solo nell'ultimo suo romanzo) nasce dalla penna di Colin Dexter. È un personaggio eclettico, fatto a modo suo. Un po' scorbutico ma con un cuore grande. E una grande intuizione. Quanto mi piacerebbe poterlo chiamare quando ho bisogno del supporto di una mente geniale, intuitiva, intelligente, sempre pronta a vedere al di là delle cose. Capace di scavare a fondo, fino a dove nessuno riesce ad arrivare, per trovare la verità e la soluzione anche nelle situazioni più ingarbugliate. Con un giusto tocco di sana ironia inglese.



5. Hobbes.
E per finire ecco qualcun altro che potrebbe venire in aiuto: Hobbes. Calvin & Hobbes nasce come striscia nata dalla penna e dalla matita di Bill Watterson. Trovo l'idea geniale, per grandi e piccoli. Il piccolo Calvin, bimbo di sei anni pestifero e con una fantasia sfrenata, ha come amica Hobbes, la sua tigre di stoffa. Quando Calvin è da solo, Hobbes prende vita e riesce a consigliarlo, a farlo ragionare e lo accompagna in tutte le sue avventure. Sono inseparabili. Ora, pensate. Ma non sarebbe meraviglioso avere un compagno o una compagna così? Sempre pronto ad aiutarti e anche a metterti alla prova. Qualunque sia il tuo problema. Semplicemente fantastico!





mercoledì 20 maggio 2020

Review party: Le Black Holes

Questa volta cambiamo genere e a fare da protagonista di questo Review Party è una Graphic Novel! "Le Black Holes" di Borja González edito Oscar Vault è una dolce favola magica molto enigmatica e tutta da scoprire.




Le Black Holes
di Borja González

Editore: Oscar Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 20,00
Pagine: 128
Titolo originale: The Black Holes


Una favola “dolcemacabra” sugli struggimenti della giovinezza e sul potere dei desideri.
Nella meraviglia onirica di una palette cromatica inconfondibile, due storie parallele si intrecciano e inseguono in un racconto di sogni e desideri giovanili. 1856: Teresa, giovane aristocratica, è più interessata a scrivere poesie horror d’avanguardia che a fare un buon matrimonio. 2016: tre adolescenti stanno mettendo su un gruppo punk chiamato Le Black Holes. Hanno tutto ciò che serve: look, grinta, istinto… e una totale mancanza di talento musicale. Non appena iniziano a provare, però, strani eventi si manifestano. Il loro mondo e quello di Teresa collidono, e le tre ragazze vengono inseguite dall’eco di qualcosa che è successo 160 anni prima.









Con questa graphic novel preparatevi ad entrare in una storia che si divide tra presente e passato, un'atmosfera onirica e pagine vive di illustrazioni davvero magnetiche. Abbiamo da un lato Teresa, nel 1856, la sua passione è scrivere horror, un genere assolutamente sconvenevole per una giovane del suo status, dalle ragazze come lei ci si aspetta un matrimonio conveniente e meno velleità particolari come la sua. Dall'altro lato invece nell'era moderna abbiamo Laura e il suo gruppo di musica punk, Le Black Holes, lei è l'autrice dei testi delle loro canzoni, ma diciamo che la band in generale non sembra avere un buon ritmo e feeling musicale. Laura a suo modo è molto originale, un po' fuori dagli schemi, con una voce tutta sua, molto simile a quella di Teresa, così lontane temporalmente queste due ragazze scopriamo che sono legate in molti modi.
La grafica mi è piaciuta moltissimo, dalla scelta dell'utilizzo dei colori che ci fa sentire in bilico tra sogno e realtà e dove ogni cromatura nasconde un significato, alle bellissime illustrazioni, semplici e con pochi dettagli, come per esempio i volti vuoti e lisci che esprimono più con le loro emozioni che attraverso le parole.
Ho trovato la trama non facile da capire e sono riuscita a cogliere più sfumature solo dopo un'attenta rilettura e questo di sicuro ha condizionato il mio voto finale. Mi sono resa conto che la complessità della trama lascia molta interpretazione al lettore, quindi sicuramente ci sono diverse chiavi di lettura su cui soffermarsi. Io ho apprezzato particolarmente di trovarmi di fronte a due protagoniste ribelli e incomprese e a modo loro intente a non lasciarsi condizionare da ciò che le circonda e intente a non abbandonare le proprie passioni.
Una lettura che somiglia ad un sogno, inizialmente ci fa sentire un po' confusi ma poi ci imprime nella mente il ricordo di immagini magiche che riaffiorano costantemente, per me questo libro è stato proprio così, ricco di messaggi poetici e illustrazioni davvero memorabili.


Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Milkshake al cioccolato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni



Vi lascio di seguito la lista dei blog partecipanti a questo evento speciale, per saperne di più vi consiglio di leggere tutte le recensioni!



                      

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
                                        

martedì 19 maggio 2020

Recensione: L'isola dei senza memoria

L'isola dei senza memoria
di Yoko Ogawa

Editore: Il Saggiatore
Prezzo Cartaceo: € 24
Pagine: 250



In un tempo non precisato, su un’isola senza nome l’intera popolazione progressivamente smette di ricordare. Come per un’inspiegabile epidemia della memoria, sparisce l’idea di qualcosa, quindi sparisce la cosa stessa. Un giorno dopo l’altro, l’epidemia colpisce tutto e tutti. Nottetempo un guizzo inatteso, e gli uccelli è come se non esistessero più: cancellati dalla mente, vibrano nell’aria come meteore senza senso. Che cos’erano le fotografie e i francobolli, cosa i frutti del bosco e le caramelle? Che cos’era il suono del carillon, cosa il profumo delle rose? Dimenticati, i fiori vengono gettati nel fiume, per sbarazzarsi di ciò che è inutile oramai. Gli abitanti dell’isola non ricordano più i traghetti, non sanno più andarsene. Gli abitanti dell’isola non ricordano più la funzione di gambe e braccia, non sanno più muoversi. Gli abitanti dell’isola bruciano i libri su un rogo per disfarsi di quegli oggetti di carta che nessuno è in grado di usare. La Polizia Segreta vigila sull’oblio collettivo, perseguitando chi, per cause misteriose, non riesce a dimenticare. Vigila e perseguita chi dei libri vorrebbe ancora servirsi, come un’autrice e il suo editore, impegnati a difendere la memoria attraverso la narrazione scritta, ultimo baluardo contro la cancellazione della coscienza.
Nell’Isola dei senza memoria di Yoko Ogawa la dimenticanza si fa regime totalitario, sistema di sorveglianza, come nelle migliori distopie e nelle peggiori deviazioni del reale. Una fiaba allegorica e oscura, terribilmente vera, sul potere della memoria e la devastazione generata dalla sua perdita, che equivale alla perdita dell’umanità; sulla speranza della letteratura come ultima traccia del nostro labile passaggio sulla Terra. Yoko Ogawa scrive così il surreale libro nero di un mondo in cui il divenire è svuotamento e la vita persecuzione; in cui alienazione e separazione dal senso sono le uniche costanti nel buio grottesco della natura umana.


Una storia molto particolare, un'isola su cui le cose scompaiono, non per caso ma per forza. Una realtà distopica in cui non solo le cose materiali ma anche i ricordi, i suoni, gli odori si annullano dalla vita e dalla memoria dei residenti.

La sparizione del giorno sembra essere decisa dalla polizia segreta, che oltre a far sparire la musica, le fotografie, i romanzi quasi magicamente, ne cancella ogni ricordo dalla memoria, di modo che una volta sparito il braccio destro ad esempio, questo non potesse più essere utilizzato e le persone non ne potessero riconoscere l'uso precedente. 
In questa situazione si trova la protagonista, la cui madre è stata portata via perché una delle poche a trattenere i ricordi, l'unico amico è il nonno che vive su un traghetto, che ormai non viaggia più.
Il nonno è una figura estremamente dolce e attenta alla signorina sua amica, pieno di attenzioni e parole di conforto.
L'altro personaggio che veniamo a conoscere è R. , l'editore della protagonista che scrive romanzi. Sappiamo pochissimo di questo uomo, solo che a quanto pare ricorda tutto e questo è purtroppo illegale e va quindi salvato e nascosto.
Un romanzo molto particolare, diverso da qualunque cosa io abbia letto in precedenza. Una scrittura fatata e pulita, che crea un immaginario completo di suoni forme e colori ma soprattutto di freddo e distacco: ancora prima che inizi a nevicare nel romanzo, l'autrice regala una sensazione di gelo a noi e al mondo che crea.
Un romanzo di riflessione sulla perdita dei ricordi, delle sensazioni e della memoria in generale quando si vive in un regime totalitario che decide tutto. Le reazioni delle persone sono molto diverse fra loro, chi placido acconsente a tutto e chi lotta per i propri ricordi e la propria univocità, chi vuole salvare a ogni costo i ricordi, nascondendoli in posti inaccessibili e obbligando chi perde i ricordi a ricordare.
Un testo che consiglio soprattutto a chi ha apprezzato i romanzi della Atwood o chi ha visto Il racconto dell'ancella (The Handmaid's tale), uno stile particolare e a tratti inquietante che forse ci regala domande e non risposte ribadendo l'importanza della perdita nella vita.



Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: Succo d'arancia
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni 



      "No, non esiste questo pericolo: il cuore non ha contorni definiti né confini insuperabili. 
È in grado di accogliere ogni forma e può scendere a qualsiasi profondità. 
Anche per i ricordi funziona così."




Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 18 maggio 2020

Review Party: Non sprecare il tempo non sprecare l'amore

Ben arrivati cari lettori e buon Lunedì! Oggi ho il piacere di partecipare ad un bellissimo evento dedicato ad un romanzo davvero mozzafiato! Non dimenticatevi però di leggere anche le recensioni delle mie colleghe !



cover photo, L'immagine può contenere: telefono e testo





Non sprecare il tempo, non sprecare l'amor
di Ann Napolitano

Editrice: Mondadori
Prezzo cartaceo: € 19,00
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 324
Genere: Narrativa moderna

È una mattina d’estate quando Edward Adler, dodici anni, suo fratello e i suoi genitori partono dall’aeroporto di Newark per raggiungere Los Angeles, dove li attende una nuova vita. Tra i 187 passeggeri ci sono una giovane promessa di Wall Street, una ragazza che ha appena scoperto di essere incinta, un veterano di ritorno dall’Afghanistan, un anziano tycoon della finanza e una donna che sta scappando da un marito opprimente. Le loro vite, come spesso capita in queste occasioni, iniziano a entrare in contatto.

Ma il volo su cui viaggiano non arriverà mai a destinazione e il piccolo Edward sarà l’unico sopravvissuto al disastro.

“Caro Edward” Iniziano così le e-mail e le lettere che persone da tutto il paese inviano all’indirizzo dei suoi zii, dove “il ragazzo miracolato” – come lo definisce la stampa – è andato ad abitare. La sua storia cattura l’interesse di un’intera nazione mentre Edward combatte per stare al mondo senza la sua famiglia. Una parte di lui è rimasta in cielo, con i suoi compagni di viaggio.

Con una forza emotiva e una profondità dirompenti, Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore è più di un grande romanzo: è una meditazione sulla vita, l’incontro con un cast di personaggi difficili da dimenticare e una riflessione sui modi sorprendenti in cui un cuore a pezzi impara ad amare di nuovo.




Edward ha dodici anni: un attimo prima era su un volo insieme alla sua famiglia, un attimo dopo si è ritrovato orfano a casa dei suoi zii. Tutto attorno a lui faceva male, niente era più come prima, Eddie il bambino che era su quell'aereo era morto con la sua famiglia, Edward era uno sconosciuto anche a sé stesso. Come si può sopravvivere a tutto questo? Anzi come si può continuare a vivere dopo aver perso tutto? Sembra impossibile ma...alla fine Edward troverà il modo di andare avanti, vivrà ed amerà due volte più forte anche per chi non c'è più. Ann Napolitano propone al lettore una storia forte, di impatto: una tragedia capace di far perdere il senno a chiunque, vissuta attraverso gli occhi di un ragazzino. Non è un romanzo facile, la vita di Edward è andata in mille pezzi e di fronte a lui ci saranno solo salite da scalare: ma grazie a delle lettere trovate per caso il fardello che porta sulle spalle, il suo senso di colpa per essere stato l'unico sopravvissuto piano piano si alleggerirà ed Edward potrà ritornare a vivere un passo alla volta. Durante tutta la narrazione ho riflettuto su quante cose diamo per scontate, soprattutto diamo sempre per scontato di avere ancora un pò di tempo e che quindi, rimandare quella telefonata, quell'abbraccio o quel bacio sia fattibile. Ma se così non fosse? Quanti attimi qui e ora abbiamo perso? Questo romanzo mi ha fatto aprire gli occhi su molte cose, soprattutto mi sono ritrovata ad attuare una routine diversa: al posto di dire lo faccio domani, cerco invece di abbracciare di più, di far sentire alle persone a cui voglio bene la mia presenza qui e ora.


Durata totale della lettura: tre giorni 
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni




"In un attimo puoi perdere tutto, in un attimo Edward ha quasi smarrito sé stesso."


   
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Review Party: Falce

Sono contentissima di presentarvi oggi il Review Party dedicato a "Falce" di Neal Shusterman pubblicato dalla Oscar Mondadori in uscita proprio domani! Una storia davvero unica e che mi ha lasciato spesso con a bocca aperta, consiglio di non perdervi neanche una recensione!




Falce
di Neal Shusterman

Editore: Oscar Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 20,00
Pagine: 360
Titolo originale: Scythe


Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori.

A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti.

Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare.

Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere “spigolato”. In termini meno poetici: ucciso.

Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.








Siamo in Midmerica (la nostra attuale America) in un futuro che va oltre l'era mortale, sulla Terra ogni malattia si può curare e ormai le persone non muoiono più di vecchiaia perché con la tecnologia è possible ringiovanirsi all'infinito. Tutto è governato da un'intelligenza artificiale onnisciente e onnipotente chiamata il Thunderhead, la sua giurisdizione arriva ovunque, un po' come un grande fratello che osserva tutto e può affidarsi a ogni risorsa necessaria per trovare informazioni. L'unica sfera che rimane indipendente è il mondo delle Falci che è responsabile di tenere sotto controllo la crescita del numero della popolazione, il loro ruolo è quello di "spigolare", o meglio, porre fine alla vita di prescelti diversi ogni volta e mantenere l'equilibrio sul pianeta.
Un "lavoro" non certo facile e che i nostri protagonisti Citra e Rowan si ritrovano a conoscere meglio quando vengono reclutati come apprendisti falci dal Venerando Maestro Faraday. Il training per diventare una buona falce è fisico ma soprattutto psicologico, il ruolo di Falce può essere estremamente complicato e spesso il senso di potere può dare alla testa. Quello che inizia per i nostri giovani è un cammino di scoperta interiore che definirà il loro essere futuro, solo uno di loro avrà il privilegio di diventare Falce.
Trovo l'idea di questo libro molto originale e ben realizzata, di libri con ambientazioni futuristiche ne troviamo davvero tanti, ma in questo l'autore è riuscito a mantenere un saldo riferimento alla nostra realtà. Mi ha ricordato per certi versi il mondo del telefilm "The handmaid's Tale" ispirato al libro di Margaret Atwood con la differenza che in quello della Atwood il focus è sulla nascita, mentre il libro di Shusterman potrebbe essere definito il fratello oscuro, quello che pone l'attenzione sulla morte. I numerosi simbolismi e le leggende antiche legati a questo aspetto, nel suo libro vengono arricchite da un lato umano, emozionale e influenzato da una coscienza imprevedibile. Attraverso i diversi punti di vista che si alternano nei capitoli ci è facile entrare nella mente di ogni personaggio, ognuno di loro a modo suo ci offre interessanti spunti di riflessione e ci fa conoscere meglio il mondo delle Falci, un mondo corrotto, dove spesso follia e normalità si accavallano e di cui vogliamo svelare ogni segreto.
La lettura è incalzante e nasconde sorprese costanti, il lato amoroso è un po' superficiale e frettoloso e spero che magari negli altri libri venga sviluppato meglio, ma questa piccola macchiolina non intacca poi così tanto la potenza della trama. Un libro che mi ha tenuto sempre attenta e che mi ha saputo anche emozionare, è sicuramente indirizzato ai lettori giovani ma con il suo lato distopico/futuristico può sicuramente colpire anche lettori più grandi. Una delle letture più belle che ho fatto in questo mese e che mi fa già scalpitare per i prossimi due libri che spero arrivino presto anche in Italia.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Sprite
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Neal Shusterman



Vi lascio di seguito la lista dei blog partecipanti a questo meraviglioso evento. Cosa ne pensate, vi ha convinto la recensione?



                      

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
                                        

sabato 16 maggio 2020

Recensione: Nella balena





Nella balena
Nella balena

di Alessandro Barbaglia

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo : € 17,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 228
Genere: Narrativa moderna

Questa è la storia di Herman, figlio della Donna Sirena e dell’Uomo Pesce; è la storia di un bimbo che si fa uomo imparando a lottare dall’Uomo Elefante e allenando all’equilibrio la grande Bird Millman, la poetessa dell’aria: la più straordinaria funambola di tutti i tempi, la prima donna a danzare su una corda sospesa nel vuoto tra due grattacieli. Herman è figlio del circo, il circo classico, quello fatto da “uomini che camminano con la loro bruttezza, fieri di generare meraviglia”.

Ma è anche la storia di Cerro, che invece abita a Novara in una casa troppo grande e troppo vuota perché è rimasto presto senza madre. E anche un po’ senza padre, che insieme alla moglie ha smarrito nei ricordi la sua capacità di amare. Da bambino Cerro contava il tempo in mirtilli: era capace di mangiarne uno al secondo, e portava al guinzaglio CuccioloAlfredo, un cane che sapeva essere dolce solo con lui. Teneva a bada così la solitudine, nutrendosi di piccole gioie. Ma da adulto? Un mirtillo lo farà ancora felice?

Herman e Cerro non s’incontreranno mai, ma avranno per sempre in comune qualcosa di immenso, la più grande attrazione del circo: una balena, Goliath, l’altra protagonista di questa storia. I genitori di Cerro si sono conosciuti proprio davanti a lei, il giorno in cui il circo era di passaggio sulle sponde del lago Maggiore ed Herman guidava il camion su cui viaggiava Goliath. L’amore tra loro è nato nel segno della balena. Ma che cos’è Goliath: un mostro o una meraviglia? E in fondo che cos’è l’amore stesso: un sogno sublime o un incubo spaventoso?

Perché l’irrequieta Marilisa attrae così tanto Cerro? E cosa sono la dedizione e la fede con cui Herman si prende cura per quasi trent’anni della balena? Esiste un amore più giusto di un altro? O forse l’amore è sempre e comunque un esercizio di sottomissione ed elevazione insieme, un’ossessione che ti spacca e ti completa?

Un romanzo potente, poetico e impastato di archetipi, lieve ma capace di scavare in profondità.

Dalla voce unica di Alessandro Barbaglia, una grande storia di abissi ed equilibri sospesi tra le nuvole, di solitudine e incontri prodigiosi, di semi assopiti nella terra che germogliano, miracolosi.





A Torino è l'alba quando Goliath, una balena di 22 metri trasportata su un rimorchio altrettanto gigantesco, attraversa le sue strade che si stanno risvegliando, si specchia nei vetri delle case che trattengono per qualche istante l'incanto e la meraviglia di questo cetaceo. Alessandro Barbaglia torna nelle librerie italiano con un nuovo romanzo che incanta il lettore sin dalle primissime battute. Con uno stile che lo contraddistingue ancora una volta Barbaglia fa centro: una balena, una famiglia e il Figlio dell'Uomo Pesce raccontano la loro storia, lasciano entrare il lettore nel loro intimo fino a farne diventare una parte di esso. Hector è nato nel circo e nei suoi occhi si rispecchiano le meraviglie di quel mondo fatto di donne che ballano sulle funi, di donne barbute e di Uomini Elefante: figlio dell'Uomo Pesce troverà la sua strada accanto ad una balena, la curerà e la amerà ed è con lei che passerà la sua intera vita. A Novara invece c'è Cerro che ha 38 anni ma dimostra l'età di suo padre Emilio, psichiatra famosissimo, amico di Lucio Dalla come lo chiama la Santina, che soffre di perdite di memoria. Il romanzo inizierà con lui, un orfano che deve fare da padre al suo stesso padre che a suo tempo è stato una presenza assente e distante, con il quale ha molti conti in sospeso, molte domande che ogni volta gli muoiono sulla punta della lingua. Ad unire tutti poi c'è lei, maestosa e magnifica come solo una balena di 22 metri può essere: la regina del mare della Norvegia che è stata catturata, non senza aver lottato, che ha vissuto più sulla terra che in mare, sarà attraverso Goliath che Barbaglia ci insegnerà una nuova lezione, ci insegnerà a sognare e a ricordare ancora una volta. Sarà il ricordo il tema principale di questo romanzo: quello di Emilio che sta perdendo, quello di Hector e di Goliath ormai una cosa sola e quello di Cerro che tanto insegue. Un romanzo unico, come sempre.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Lasciatevi incantare dalla balena, entrate nel suo ventre e scoprite i suoi misteri."


   

                                        

venerdì 15 maggio 2020

5 cose che...

Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre dal blog Twins Book Lovers!

In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare! Quindi, senza timore e senza indugio, vi presento il tema di oggi: 

5 serie tv tratte dai libri














    



              1. Sally Rooney: Persone normali


Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell'Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell'amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d'altri (quella della madre di Marianne). Nell'inventario di vantaggi e svantaggi, l'inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l'una vicino all'altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. 


Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell'altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un'innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all'autodistruttività. C'è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l'omonimia di Marianne con l'eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio. Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d'amore. La conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un'autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.




2. Celeste Ng: Tanti Piccoli Fuochi

1998, Shaker Heights, Cleveland, Ohio. Una comunità fondata su un insediamento Shaker e popolata da una maggioranza di benintenzionati democratici e abbienti, seguaci, anche se non proprio rigorosi, delle drastiche regole di vita stabilite dai loro predecessori.
E due protagoniste diversissime: Mrs Richardson, quattro figli, perfezionista, impegnata in attività benefiche, ricca, che incarna la filosofia Shaker; Mia, madre single che ha scelto una vita itinerante fatta di lavori saltuari per dedicare tutto il tempo libero alla fotografia artistica, al momento occupata come domestica in casa Richardson in cambio di un piccolo alloggio.
All’inizio troviamo Mrs Richardson in strada, davanti alle rovine fumanti della sua bellissima casa. Qualcuno ha appiccato un piccolo fuoco in ciascuna delle sue stanze perfette.



Il dito della signora punta subito su Izzy, la più piccola dei suoi figli, una pecora nera appena adolescente, ora in fuga per chissà dove.
Anche Mia ha una figlia adolescente, Pearl, che ha fatto amicizia con i ragazzi Richardson, si trova benissimo a Shaker Heights e convince la madre a metter fine al vagabondaggio… Allora come mai quella che dovrebbe essere una svolta decisiva nella vita delle due donne diventa invece un problema, e non solo per loro?
Accade quando una vecchia amica di Elena Richardson adotta una neonata abbandonata da una giovanissima cinese. La madre, clandestina, si pente presto del suo gesto, reclama la piccola, e nasce una battaglia per la custodia che divide l’intera città, con Elena e Mia su due fronti opposti. Nella mente della democratica Mrs Richardson scatta il sospetto che Mia nasconda un passato torbido, ma la sua indagine ossessiva avrà un costo altissimo per tutti.
Lo stile fluido di Celeste Ng viene paragonato dalla critica americana a quello di Elena Ferrante, e la trama è tipica del romanzo popolare: segreti, agnizioni, rivelazioni sorprendenti. E sullo sfondo controversi, attualissimi, problemi sociali: immigrazione, povertà, razza, adozioni, e diffusa ipocrisia, non solo istituzionale.


3. Justin Cronin: Il Passaggio


Durante una spedizione nelle foreste della Bolivia, il professor Jonas Lear scopre un virus - trasmesso dai pipistrelli - che, una volta modificato, rende più forti gli esseri umani preservandoli da invecchiamento e malattie. Nasce così il Progetto Noah, che prende vita in una base americana all'interno della quale avvengono esperimenti top secret volti a studiare la scoperta del professor Lear. Per lo scopo vengono utilizzati come cavie, dodici condannati a morte e una bambina di nome Amy. 





Tuttavia, nulla va secondo i piani del governo statunitense e i detenuti sottoposti alla sperimentazione si trasformano in creature assetate di sangue, i virali, e fuggono dalla base seminando morte e terrore. Da quel momento, tutti i sopravvissuti vivono con la paura di essere contagiati o di morire e nessun luogo è sicuro. L'unica speranza è rappresentata da Amy, la piccola superstite dell'esperimento: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Così la piccola Amy, a fianco dell'agente dell'FBI Brad Wolgast, dovrà liberare il mondo dall'incubo in cui è precipitato.



4. Andrzej Sapkowski: Il Guardiano degli innocenti



Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. 





Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.
                                                                                 



5. Aldous Huxley: Il Mondo Nuovo

Scritto nel 1932, "Il mondo nuovo" è un romanzo dall'inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. 




I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Al romanzo seguono la prefazione all'edizione 1946 del "Mondo nuovo" e la raccolta di saggi "Ritorno al mondo nuovo" (1958), nelle quali Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del novecento. Con una nota di Alessandro Maurini.







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