lunedì 29 giugno 2026

Recensione: Il mistero della signora Blencarrow

  


Il mistero della signora Blencarrow
di Margaret Oliphant

Editore: Elliot
Prezzo cartaceo: € 17.00
Pagine: 192
Traduzione a cura di: Sara Garizzo

Una donna, un segreto, una società che osserva e giudica, una verità che resta in parte nascosta. E, soprattutto, la reputazione come vincolo a cui sottostare, in special modo per le donne. Sono tratti comuni alle due novelle di Margaret Oliphant qui raccolte, Il mistero della signora Blen­carrow e La regina Eleanor e la bella Rosamond. Nella prima, una vedova rispettabile si ritrova guardata con sospetto dalla comunità in cui vive, in un crescendo di tensione narrativa. Nella seconda, ispirata alla leggenda medievale di Rosamunda, una moglie devota scopre che suo marito ha una vita parallela con una donna più giovane.

In questi due scritti ad alta tensione psicologica, l’autrice ha trattato il tema della complessità dei rapporti amorosi con una sensibilità che anticipa i romanzi di Henry James. Con il suo raffinato immaginario e la modernità dello sguardo, ci restituisce il ritratto di una società apparentemente immo­bile, mostrandone tutte le fratture con straordinario coraggio narrativo. 


I due racconti di Margaret Oliphant, Il mistero della signora Blencarrow e La regina Eleanor e la bella Rosamunda, ci trasportano nell'Inghilterra vittoriana dell'Ottocento, una società in cui la reputazione e il rispetto delle convenzioni sociali erano considerati valori fondamentali. Le protagoniste sono due donne accomunate da una vita apparentemente rispettabile, dall'amore per la propria famiglia e dalla necessità di difendere il proprio buon nome di fronte alla comunità.

Nel primo racconto, la signora Blencarrow è una vedova stimata da tutti, madre di sei figli e perfetta padrona di casa. Fin dalle prime pagine, tuttavia, l'autrice lascia intuire che dietro questa immagine irreprensibile si nasconda un segreto. Il mistero viene alla luce attraverso il ritrovamento di un quaderno che rivela un matrimonio contratto anni prima e tenuto nascosto. La protagonista si trova così di fronte a un difficile dilemma morale: confessare la verità e sconvolgere la propria famiglia oppure continuare a vivere nella menzogna? Mi ha colpito soprattutto la figura del marito segreto, che dopo aver vissuto nell'ombra per tanti anni decide di rinunciare a lei per permetterle di conservare la propria posizione sociale e il rapporto con i figli. Questa conclusione mostra quanto fossero diverse, rispetto a oggi, le idee di moralità e di dovere nell'Ottocento.

Il secondo racconto presenta una situazione quasi opposta. La vicenda è narrata dal punto di vista di Eleanor, moglie di un uomo considerato da tutti onesto, rispettabile e irreprensibile. Dopo cinquant'anni di matrimonio, però, emerge una verità sconvolgente: il marito ha condotto una seconda vita e si è risposato pur essendo già sposato. Eleanor scopre il tradimento quando, sospettando una malattia del marito, decide di raggiungerlo per assisterlo. Ciò che rende il racconto particolarmente interessante è che l'autrice non spiega mai completamente le ragioni di questo gesto, lasciando il lettore disorientato proprio come la protagonista. Dopo molti anni l'uomo ritorna, cercando di riallacciare i rapporti con la famiglia abbandonata, ma senza fornire vere spiegazioni. Ho apprezzato soprattutto la forza di Eleanor, che rifiuta di fingere che nulla sia accaduto e mantiene la propria dignità. Allo stesso tempo, dimostra grande generosità non attribuendo colpe alla giovane donna che era diventata l'amante del marito, anch'essa vittima dell'inganno.

Nel complesso, ho trovato entrambe le storie molto coinvolgenti perché mostrano i conflitti tra sentimento, dovere e reputazione sociale. Attraverso due vicende diverse, Margaret Oliphant mette in luce la condizione delle donne nell'Inghilterra vittoriana e invita il lettore a riflettere sul peso delle convenzioni e sul significato della fedeltà e dell'onore.

Durata della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Punch analcolico agli agrumi
Formato consigliato: Cartaceo  
Età di lettura consigliata: dai 18 anni    
Consigliato a chi ha apprezzato: Jane Eyre, Charlotte Bronte


« "C'è qualcosa di strano negli occhi della signora Blencarrow. Sono troppo penetranti, come se ti sfidassero a trovare qualcosa che non va in lei." ».            


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 26 giugno 2026

Recensione: Ultime parole famose

  

Ultime parole famose
di Gillian McAllister

Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo ebook: 10,99
Pagine408
Titolo originale: Famous last words
Traduzione a cura di: Enrica Budetta


È tuo marito.
Un padre.
Un amico.
E ora è in diretta TV…
nei panni di un sequestratore.

È il 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, e Camilla sta pulendo il seggiolone della piccola Polly, che ha appena fatto colazione e gioca tranquilla sul tappeto. Oggi, per la prima volta dopo mesi, Cam porterà la sua bambina all’asilo e tornerà al suo lavoro di agente letteraria. Il congedo di maternità è terminato. Finalmente. È una giornata importante per lei, ma quando si è svegliata suo marito Luke non c’era. Cercando di non rimuginare troppo sulla sua assenza, Cam arriva in ufficio. Tra un’ora, la sua vita cambierà per sempre, ma lei ancora non lo sa. E poi tutto ha inizio. Il televisore appeso alla parete sta trasmettendo il telegiornale. Ultime notizie: a Londra è in corso il sequestro di alcuni ostaggi. Nel giro di poco la polizia si presenta in agenzia. Cercano lei. Luke è coinvolto. Ma non è un ostaggio. Suo marito, padre affettuoso ed eterno ottimista, è il sequestratore. Mentre le casca il mondo addosso, Camilla si rende conto che la sua prossima mossa sarà cruciale. Perché soltanto lei sa cosa c’è scritto sul biglietto che il marito le ha lasciato quella mattina. Quanto conosce davvero l’uomo che ama? E quali pericoli dovrà affrontare se tutta la sua vita è stata costruita attorno a una menzogna?



Ultime parole famose di Gillian McAllister è uno di quei thriller psicologici che ti agganciano fin dalle prime pagine e poi ti accompagnano in una storia sempre più densa, fatta di tensione, dubbi e piccoli indizi disseminati con grande abilità.

Avevo già letto altri libri dell’autrice e anche questa volta non mi ha delusa, anzi.

La protagonista è Cam, editor appassionata di libri, cresciuta in una casa piena di romanzi e diventata adulta senza perdere quella passione autentica per la lettura. Per lei immergersi in un libro è come volare in un altro mondo, una sensazione che ho sentito molto vicina, perché è esattamente quello che succede anche a me ogni volta che inizio un nuovo romanzo.

Il 21 giugno dovrebbe essere una giornata importante ma normale: Cam rientra al lavoro dopo la maternità e deve lasciare per la prima volta la piccola Polly al nido. È agitata, avrebbe voluto avere accanto Luke, suo marito, ma di lui quella mattina non c’è traccia. Luke è un ghostwriter e spesso si allontana per lavoro, ma proprio quel giorno la sua assenza pesa più del solito.

Quella che sembra una mattina come tante, però, si trasforma presto in un incubo. La polizia raggiunge Cam in ufficio: Luke ha preso degli ostaggi, è armato e si teme il peggio. Serve il suo aiuto per provare a trattare con lui.

Cam non riesce a crederci. Luke è un uomo brillante, ironico, socievole, un marito e un padre che lei crede di conoscere profondamente. Dei due, quella ansiosa è sempre stata lei. Eppure, da quel momento, ogni certezza inizia a sgretolarsi.

Accanto a Cam entra in scena Niall, il negoziatore chiamato a gestire una situazione che si rivelerà molto più complessa del previsto. Anche lui, travolto dagli eventi di quel 21 giugno, finirà per mettere in discussione il proprio istinto, le proprie certezze e il peso di un fallimento che non riesce ad accettare.

Pagina dopo pagina, la storia si apre a nuovi personaggi, nuove piste e nuove domande. La tensione resta alta, ma senza mai scivolare nello splatter: è un thriller psicologico costruito sui legami, sui segreti e su ciò che crediamo di sapere delle persone che amiamo.

Ho apprezzato molto il modo in cui l’autrice guida il lettore verso possibili intuizioni, lasciando piccoli segnali lungo il percorso. Alcune svolte sono riuscita a intravederle, ma questo non ha tolto nulla al piacere della lettura; al contrario, mi ha fatto sentire ancora più coinvolta nella storia.

Lo consiglio a chi cerca un romanzo avvincente, ben costruito e ricco di tensione emotiva, ma non troppo crudo. Una lettura in cui i personaggi diventano sempre più familiari e in cui, fino alla fine, resta il desiderio di capire davvero cosa sia successo.

Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: café au lait
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito web dell'autore: Gillian McAllister
Consigliato a chi ha apprezzato: La ragazza del treno di Paula Hawkins


  "L'istinto non delude mai"


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.
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