Il mistero della signora Blencarrow di Margaret Oliphant Editore: Elliot Prezzo cartaceo: € 17.00 Pagine: 192 Traduzione a cura di: Sara Garizzo Una donna, un segreto, una società che osserva e giudica, una verità che resta in parte nascosta. E, soprattutto, la reputazione come vincolo a cui sottostare, in special modo per le donne. Sono tratti comuni alle due novelle di Margaret Oliphant qui raccolte, Il mistero della signora Blencarrow e La regina Eleanor e la bella Rosamond. Nella prima, una vedova rispettabile si ritrova guardata con sospetto dalla comunità in cui vive, in un crescendo di tensione narrativa. Nella seconda, ispirata alla leggenda medievale di Rosamunda, una moglie devota scopre che suo marito ha una vita parallela con una donna più giovane. In questi due scritti ad alta tensione psicologica, l’autrice ha trattato il tema della complessità dei rapporti amorosi con una sensibilità che anticipa i romanzi di Henry James. Con il suo raffinato immaginario e la modernità dello sguardo, ci restituisce il ritratto di una società apparentemente immobile, mostrandone tutte le fratture con straordinario coraggio narrativo. |
Nel primo racconto, la signora Blencarrow è una vedova stimata da tutti, madre di sei figli e perfetta padrona di casa. Fin dalle prime pagine, tuttavia, l'autrice lascia intuire che dietro questa immagine irreprensibile si nasconda un segreto. Il mistero viene alla luce attraverso il ritrovamento di un quaderno che rivela un matrimonio contratto anni prima e tenuto nascosto. La protagonista si trova così di fronte a un difficile dilemma morale: confessare la verità e sconvolgere la propria famiglia oppure continuare a vivere nella menzogna? Mi ha colpito soprattutto la figura del marito segreto, che dopo aver vissuto nell'ombra per tanti anni decide di rinunciare a lei per permetterle di conservare la propria posizione sociale e il rapporto con i figli. Questa conclusione mostra quanto fossero diverse, rispetto a oggi, le idee di moralità e di dovere nell'Ottocento.
Il secondo racconto presenta una situazione quasi opposta. La vicenda è narrata dal punto di vista di Eleanor, moglie di un uomo considerato da tutti onesto, rispettabile e irreprensibile. Dopo cinquant'anni di matrimonio, però, emerge una verità sconvolgente: il marito ha condotto una seconda vita e si è risposato pur essendo già sposato. Eleanor scopre il tradimento quando, sospettando una malattia del marito, decide di raggiungerlo per assisterlo. Ciò che rende il racconto particolarmente interessante è che l'autrice non spiega mai completamente le ragioni di questo gesto, lasciando il lettore disorientato proprio come la protagonista. Dopo molti anni l'uomo ritorna, cercando di riallacciare i rapporti con la famiglia abbandonata, ma senza fornire vere spiegazioni. Ho apprezzato soprattutto la forza di Eleanor, che rifiuta di fingere che nulla sia accaduto e mantiene la propria dignità. Allo stesso tempo, dimostra grande generosità non attribuendo colpe alla giovane donna che era diventata l'amante del marito, anch'essa vittima dell'inganno.
Nel complesso, ho trovato entrambe le storie molto coinvolgenti perché mostrano i conflitti tra sentimento, dovere e reputazione sociale. Attraverso due vicende diverse, Margaret Oliphant mette in luce la condizione delle donne nell'Inghilterra vittoriana e invita il lettore a riflettere sul peso delle convenzioni e sul significato della fedeltà e dell'onore.
Formato consigliato: Cartaceo



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