Assassinio a World's end di Ross Montgomery
Pagine: 336 Cornovaglia, 1910. Mentre l’Europa attende con trepidazione il passaggio notturno della cometa di Halley, convinta che sia foriera di un’immane catastrofe, il visconte di World’s End prende la profezia molto sul serio. Nella notte fatidica decide di sigillare la sua villa, al centro di un’isola, e di barricarsi dentro con tutti gli ospiti, sperando così di sopravvivere all’apocalisse. Il mattino successivo, il mondo è ancora al proprio
posto. Ma il visconte non più. |
Uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente è stato il
protagonista, Stephen Pike. È impossibile non empatizzare subito con lui: è un
ragazzo sfortunato che, dopo aver trascorso due anni in carcere, cerca di
ricostruirsi una vita e di lasciarsi alle spalle gli errori del passato. Fin
dall'inizio si percepisce il suo sincero desiderio di redenzione, e questo lo
rende un personaggio molto umano e facile da comprendere.
Particolarmente toccante è il rapporto che Stephen aveva con
la nonna. Il ragazzo si era unito a una banda proprio nel tentativo di
procurarsi il denaro necessario per aiutarla durante la malattia, ma il destino
è stato crudele: mentre lui era in carcere, la nonna è morta e lui non ha più
avuto la possibilità di rivederla. Questo legame affettivo trova un
interessante riflesso nel rapporto che Stephen sviluppa con Miss Decima,
l'anziana nobildonna presso la quale viene assunto come cameriere. Tra i due nasce
una sintonia speciale che rappresenta uno degli elementi più belli del romanzo.
La storia prende avvio con un mistero intrigante. Stephen
viene convocato a lavorare presso la famiglia World's End direttamente da Miss
Decima, all'insaputa degli altri parenti, perché la donna desidera essere
libera di osservare il passaggio della cometa di Halley. Miss Decima è odiata
da tutta la famiglia e confinata nei piani alti del castello, circondata da
domestiche terrorizzate dalla sua fama di donna scorbutica e maligna. Tuttavia,
dietro questa reputazione si nasconde un personaggio molto più complesso e
affascinante.
Ho apprezzato molto anche la caratterizzazione dei membri
della famiglia e degli altri ospiti presenti al castello. Ognuno possiede
tratti ben definiti e memorabili: il visconte eccentrico convinto che il
passaggio della cometa annunci la fine del mondo, l'avido cugino Edwin, la
manipolatrice Lettice, il piccolo Gilbert, capriccioso e maleducato, il
contrammiraglio sempre alle prese con l'alcol e il misterioso tedesco Wolf
Müller, la cui presenza contribuisce ad aumentare l'atmosfera di sospetto che
aleggia sulla vicenda. Tutti questi personaggi hanno motivazioni, segreti e
comportamenti che rendono difficile capire di chi ci si possa davvero fidare.
Il caos esplode quando, la mattina successiva al passaggio
della cometa, il visconte viene trovato assassinato nella sua stanza chiusa e
blindata dall'interno da una balestra. Era stata una sua precisa decisione
quella di far rinchiudere tutti nelle proprie stanze durante la notte, rendendo
il delitto ancora più enigmatico. Come prevedibile, i sospetti ricadono
immediatamente su Stephen, arrivato al castello soltanto il giorno prima e già
segnato da un passato criminale.
Ho trovato particolarmente divertente la coppia
investigativa formata da Stephen e Miss Decima. L'intelligenza e l'acume
dell'anziana nobildonna guidano il giovane protagonista, che scopre di
possedere un notevole spirito di osservazione. Per riuscire a raccogliere
indizi prima dell'investigatore Jarvis, già convinto della colpevolezza di
Stephen, i due si avvalgono anche dell'aiuto della serva Temperance, dando vita
a un trio molto riuscito.
La trama è intrigante, divertente e ricca di sorprese. Dopo
il primo omicidio, infatti, la situazione si complica ulteriormente con altri
delitti che sconvolgono il castello e aumentano la suspense. Ogni nuova morte
porta alla luce segreti nascosti e rende sempre più difficile individuare il
vero colpevole. Ho apprezzato il modo in cui l'autore riesce a mantenere alta
la tensione, spingendo il lettore a cambiare continuamente idea sui possibili
responsabili.
Ho trovato molto bello anche il finale, capace di chiudere
la vicenda in modo soddisfacente e coerente con tutti gli indizi disseminati
nel corso della storia.
In conclusione, Assassinio a World's End è
un giallo coinvolgente, con personaggi ben costruiti, un mistero avvincente e
una forte componente umana. Ciò che mi resterà più impresso è la speciale
amicizia che nasce tra una nobildonna emarginata dalla propria famiglia e un
giovane servitore in cerca di una seconda possibilità: un rapporto che dona
alla storia profondità ed emozione oltre al puro intreccio investigativo.
Formato consigliato: Cartaceo


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