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lunedì 17 luglio 2023

Recensione: Bordighera Grand Hotel

  


Bordighera Grand Hotel    
di Laura Calosso


Editore: 
SEM
Prezzo cartaceo: € 20
Pagine: 368

Anno 1899. Mentre il secolo volge al termine, l’Europa è attraversata dalla spensieratezza e dall’ottimismo di un’età che promette un luminoso futuro. È in questo tempo agitato e sognante che l’aristocratica Lily, una sedicenne fulva, minuta e attraente, parte da Londra alla volta dell’Italia insieme alla petulante zia, Lady Amabel. Destinazione: l’Hotel Angst di Bordighera, albergo rinomato nell’alta società europea e tappa obbligata per gli inglesi che soggiornano nella riviera ligure. A eccitare gli animi dei sudditi di Sua Maestà c’è l’attesa per l’imminente arrivo della regina Vittoria e della sua corte. Ma Lily non può lasciarsi andare al clima di leggerezza mondana e sofisticata. Suo padre, infatti, è in gravi difficoltà economiche e ha accettato di dirigere una piantagione di tè a Ceylon. Prima di lasciare il vecchio continente ha deciso di investire molto denaro nel soggiorno della figlia. E ora Lily ha un compito: trovare un ricco marito per risanare i conti della famiglia. Le cose però vanno diversamente rispetto al previsto. Il mondo sta cambiando. Novità epocali preannunciano il tumultuoso inizio del Novecento mentre le incertezze sul viaggio della regina complicano i piani. Nella luce dorata del Mediterraneo, i cuori battono forte, Lily riesce a vivere per un istante il sogno di un amore, ma presto la Storia avrà il sopravvento. Intrecciando finzione narrativa e rigore documentario, sullo sfondo di anni irripetibili in cui tutto sembrava possibile, Laura Calosso dipinge l’affresco di un mondo dal fascino irresistibile, fra aristocratici blasé, artisti rosi dall’inquietudine e uomini d’affari pronti a tutto. Da un’autrice affermata e sempre originale, una storia indimenticabile e ruggente, tra amori, intrighi e passioni della Belle Époque.




Scrittrice ormai affermata, con all'attivo ben sei libri tutti di discreto successo, Laura Calosso esprime credo al meglio la propria anima giornalistica in questo libro Bordighera Grand Hotel, incentrato sulla storia della costa ligure durante il fermento del turismo della haute britannica ed i difficili cambiamenti dell'avvento del Ventesimo secolo. E' sicuramente un libro ben documentato e si avverte ad ogni pagina, nelle descrizioni accurate e nella verve con cui appunti e riferimenti storici vengono disseminati all'interno del racconto. Il suo stile è maturo, misurato e scorrevole.

L'ho trovato istruttivo ed interessante, una prospettiva di romanzo storico un po' diversa da quella a cui ci ha abituato ultimamente il panorama letterario, mantenendo il tema caro a tante lettrici dell'aristocrazia britannica dei secoli passati...ma con un'angolazione diversa, data dall'ambientazione mediterranea e dalla riscoperta di una parte della storia del nostro paese di cui - personalmente - ero piuttosto all'oscuro. Certo, si sente ancora parlare di Bordighera e della costa ligure come di una destinazione vacanziera di tendenza...ma ne ignoravo la centralità nevralgica come punto di ritrovo dell'alta società dell'epoca, quella che direttamente o indirettamente muove le sorti della storia.

La storia d'amore ed i personaggi li ho trovati un po' secondari, messi in secondo piano dalla preponderanza della divulgazione storica e giornalistica...quasi che la trama fosse il pretesto per farci conoscere un periodo storico ed un'ambientazione a cui chiaramente l'autrice tiene in modo particolare. Lily fa una tenerezza indicibile che talvolta sfocia in irritazione, il padre e la zia vorresti strozzarli dopo poche pagine, Renzo è un ragazzo interessante, che incarna bene una certa italianità. 

E' comunque una lettura piacevole, istruttiva, che va approcciata nel modo giusto e con occhio attento alla storicizzazione del comportamento e del pensiero di alcuni personaggi, che secondo le sensibilità moderne risulterebbero assolutamente insopportabili - ma che allora, ahimé, non erano per niente casi isolati o improbabili. Rimane certamente un libro gradevole da leggere, soprattutto per chi è attento all'accuratezza e all'ambientazione di un romanzo storico.


Durata totale della lettura: 7 giorni
Età consigliata: 16 anni 
Bevanda consigliata: Iced tea al bergamotto
Formato consigliato: Cartaceo
Sito dell'autrice: https://www.lauracalosso.it/


«  Non ci possono essere nuovi inizi, senza cambiamenti ».


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 14 febbraio 2023

Recensione: Un altro finale per la nostra storia

Un altro finale per la nostra storia
di Silvia Bottani

Editore: SEM - Società Editrice Milanese
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo eBook: €8,99

Pagine: 240

Mauro Massari, quarantenne, è un “atleta mentale” pluripremiato; si dedica assiduamente alle gare di memoria, un’attività che porta avanti dai tempi dell’università. Per vincere utilizza la “tecnica dei loci”, evocando nella propria mente luoghi e momenti della sua storia d’amore con Bianca Cerutti, sorella di Fabio, suo migliore amico ai tempi del liceo, scomparso misteriosamente vent’anni prima. Mauro ha anche una figlia, nata dal rapporto con Ali¬ce; ma quando finisce anche questa storia, si ritira dalla vita pubblica, fino al momento in cui Bianca torna dal passato e lo contatta nella speranza di scoprire qualche frammento di verità sulla sparizione dell’amato fratello Fabio. Attraverso la ricostruzione del loro incontro, della conoscenza reciproca e del suo innamoramento per Bianca, Mauro riacquista la consapevolezza di quanto il sentimento d’amore e il desiderio siano alimentati dal potere dell’immaginazione.




Dopo “Il giorno mangia la notte”, Silvia Bottani torna con il suo secondo libro. 

Questa volta, più che Mauro e Bianca, i protagonisti sono i giochi e gli inganni della memoria e della fantasia. Un intreccio che dà vita a un’ambientazione onirica in cui veniamo a conoscenza di uno spezzone di vita e del trauma che ha sconvolto l’esistenza dei due personaggi umani della storia. 

Mauro è un campione di memoria, partecipa alle gare e le vince. Bianca è una donna in carriera. 
Entrambi sono legati da un’amicizia di gioventù e dalla perdita di un amico e un fratello: Fabio, diversi anni prima, un giorno esce di casa e non torna più. Dove è andato? Cosa l’ha spinto a questo gesto? Ora dov’è?
Un gesto estremo che crea baratri. Una perdita che ha dato vita a mille e più luoghi-non-luoghi dentro le persone toccate. Lande sterminate in cui, come dimostra la storia, prendono vita teorie e immaginazioni esplorate soltanto dalla persona che le crea; mappe impossibili da tracciare e completare per tutti gli altri. 

Proseguendo nella lettura si scoprono i segreti e i sentimenti che tenevano legati Mauro, Bianca e Fabio. Un intrico di scoperte ed emozioni tutte connesse dalla medesima domanda: quanto è vero di quello che stiamo leggendo? E quanto è frutto della creazione dell’immaginazione dei protagonisti che ormai si sono dati, o non dati, risposte davanti all’evento che li ha toccati. 

La scrittura di Silvia è una lama affilata e potente, scandaglia l’universo delle emozioni e regala al lettore un dipinto nitido della profondità e dei mille affranti che costituiscono la nostra anima. Tra vero e falso, ognuno finisce per credere e fidarsi del personaggio a cui maggiormente resta legato. L’unica certezza, la Milano che si staglia come cornice del racconto, contemporanea, umida e dalle mille facce.

Milanese doc e con un passato nella comunicazione e nel giornalismo, la Bottani è stata una piacevole scoperta portata alla ribalta del pubblico con un esordio, e proseguo, maturo e feroce. 

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffé
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni


      "La memoria è una solitudine abitata e ha un costo, erode la vita reale." 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 21 dicembre 2022

Recensione: Il colpo che mancò il bersaglio



 Il colpo che mancò il bersaglio

 di Richard Osman

 Editore: Sem Libri
 Prezzo: € 20,00
 Pagine: 368
Titolo originale: The Bullet That Missed
 
 È un giovedì come tanti, uno di quelli in cui tutto sembra svolgersi all'insegna della normalità. Tranne che, per il Club dei delitti del giovedì, i guai sono sempre in agguato. Un personaggio della televisione locale, a caccia di un titolo forte per l'apertura del telegiornale, si mette in contatto con i nostri quattro protagonisti, che stanno indagando sul presunto suicidio di Bethany Wate, precipitata mentre era a bordo della sua auto da una strada di montagna, il cui corpo non è mai stato trovato. Nel frattempo Elizabeth, uno dei quattro membri del Club, viene avvicinata da un uomo che ha una proposta per lei: o accetta di uccidere una certa persona o sarà lei a morire... Mentre Elizabeth è alle prese con la sua coscienza (e una pistola), la banda e i suoi improbabili nuovi amici, tra cui star della tv, riciclatori di denaro ed ex colonnelli del KGB, cercano di risolvere il mistero. Riusciranno a catturare il colpevole e a salvare Elizabeth prima che l'assassino colpisca di nuovo? L'ultima indagine di una banda di vecchietti arzilli, investigatori speciali.




Devo ammettere di aver avuto un pochino di difficoltà nella lettura all'inizio, credevo fosse per il tipo di scrittura particolare, con la punteggiatura a caso e senza tante virgolette. 
Poi invece ho capito che, siccome non avevo letto i precedenti romanzi, avevo poca familiarità con i personaggi. Questo però vi confermo che non rovina la lettura, dato che amerete i personaggi e la storia in poco tempo. 
Abbiamo Joyce, una vecchietta scattante e senza peli sulla lingua e la tasteira lesta a scrivere tutto sul suo diario. Bogdan, Ron, Ibrahim che lottano a turno con l'amore.
La mia preferita però è assolutamente Elizabeth, che sembra sia in grado di gestire tutto e tutti, incluso il marito Stephen che pare inizi a dimenticare molte cose.
Questo variegato gruppetto ha fondato il "Club dei delitti del giovedì", in cui, accompagnati da una bella torta, riaprono un vecchio caso irrisolto e si impelagano nelle investigazioni. 
Questa volta si tratta della morte di Bethany Waites, il cui corpo non è mai stato ritrovato quando pare si fosse lanciata da una scogliera con la macchina. La deceduta (?) giornalista aveva ricevuto dei messaggi prima di morire che potrebbero essere collegati alla sua fine. 
Ognuno dei personaggi investiga in direzioni diverse e soprattutto con modalità particolari, la cosa che li unisce più di tutte è l'assoluta mancanza di legalità dei metodi e anche l'età avanzata del gruppetto! come se non bastasse questa indagine, Elizabeth si trova di fronte a una decisione inaspettata, deve scegliere fra una persona amata o una vita da eliminare. La scelta fidatevi non é quella che vi aspettate!
Il romanzo va letto con attenzione perché il tipo di scrittura cambia un pochino a seconda del protagonista ma soprattutto ci sono una miriade di personaggi, dalla truccatrice al ex capo del KGB. 
Le emozioni non mancano, non solo adrenalina e enigmi, ma anche tenerezza e affetto e una sottile comicità latente, uno humor inglese persistente. Se vi sembra un po' inconsistente all'inizio, fidatevi, tenete duro ne vale la pena!

Penso questo possa essere un bellissimo regalo natalizio per chi ama i gialli e i thriller ma vuole anche farsi una bella risata. 

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Cappuccino al ginseng
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Ma non fanno così tutti quanti? Non fanno tutti così, tutto il tempo? 
Mostriamo tutti un certo lato di noi stessi agli altri."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio




mercoledì 22 giugno 2022

Recensione: La linea della vita



 La linea della vita

 di Cristina Stanescu

 Editore: Sem Libri
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 240
 

 Romania, 1926. Nina, la protagonista di questa saga familiare, è una ragazza bella e dallo spirito combattivo, figlia del prefetto della Bessarabia. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno incontra un’indovina che le preannuncia una vita lunga e difficile. La giovane non crede alla profezia, ma la veggente avrà ragione, l’esistenza di Nina e dei suoi fratelli seguirà le sorti di una nazione dilaniata dal violento nazionalismo dell’estrema destra, quindi da Hitler, per poi finire nella morsa dell’occupazione russa. Sotto la dittatura comunista cambia tutto e non resterà nulla della grande famiglia in cui la giovane è cresciuta, dei balli alla corte del re Ferdinando Hohenzollern- Sigmaringen, dei vivaci festini universitari a Bucarest. L’ombra della profezia non risparmierà nemmeno il suo matrimonio, dettato da un amore travolgente per cui la donna sfiderà le convenzioni sociali e che le regalerà anni di intensa felicità tra le montagne della Transilvania. Nina ingaggerà una lotta senza tregua contro il destino, che di volta in volta vestirà la divisa delle truppe ungheresi, degli ufficiali russi o della polizia politica. Con la sola forza dell’amore per i figli, si giocherà il tutto per tutto al tavolo di una vita che le riserverà molte sorprese. Cristina Stanescu racconta la storia di una donna coraggiosa in pagine di grande intensità narrativa, abbinate a una dettagliata ricostruzione storica. Un romanzo di passioni sullo sfondo di un secolo di profondi e laceranti cambiamenti.




Ho voluto leggere questo romanzo perché davvero non sapevo nulla della storia rumena e delle tradizioni e su questo il romanzo sicuramente ci racconta e ci insegna molto.
La famiglia Angelescu ha come capofamiglia il prefetto della Bessarabia che sta cercando di capire come impostare i vari figli nella vita.
Nikki per esempio si legherá ai legionari e rimarrà incastrato nella morte del ministro.
Ma la nostra protagonista è Nina, quella che a inizio romanzo pensiamo sia una ragazzina sciocca e antipatica, inizia a impuntarsi quando per caso conosce un pianista a una festa dopo che il padre l'aveva promessa sposa a un pezzo grosso. 
Lei ha visto qualcosa negli occhi di quell'uomo e si rifiuta di staccarsi tanto da ammalarsi.
La ragazzina cresce e diventa una donna forte di una forza che anche lei non si aspettava, quando scoppia la guerra e i nazionalisti impazziscono nel paese a seguito di Hitler la loro vita viene dilaniata.
Nina è in continua lotta ogni volta col nemico di turno che cerca di impossessarsi del paese, che siano essere ungheresi, russi o nazionalisti.
L'amore per i suoi figli e la voglia di tenere le persone amate vicine la farà diventare una vera e propria eroina che con le unghie e con i denti lotterá arrivando anche a compiere gesti inaspettati.
Mi é rimasto molto impresso lo scambio di parole riguardo Dracula, perché é vero non sappiamo nulla della Romania se non per i tanti stereotipi ignoranti e il vampiro assassino. 
Questo romanzo mi ha fatta emozionare in un paio di punti per l'amore inarrestabile di cui é capace una donna.

Una storia ben scritta anche se alle volte manca un po' di ritmo ma i personaggi sono interessanti e ben caratterizzati.
Un romanzo consigliato a chi ama le storie d'amore storiche con un forte accento sulla storia.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Decaf
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Mai nella vita si era fatto fermare da qualcosa o qualcuno, ma l’onore e la serenità di Nina erano più importanti ."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


martedì 17 maggio 2022

Recensione: La restauratrice di libri



 La restauratrice di libri

 di Katerina Poladjan

 Editore: SEM
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 224

 Helene, una giovane restauratrice di libri tedesca, atterra a Erevan per restaurare antichi manoscritti e imparare le tecniche della legatoria armena. Le viene affidato un evangeliario del Diciottesimo secolo, passato di mano in mano fino ad arrivare, nel 1915, a una famiglia sulla costa del Mar Nero. Gli ultimi proprietari sono stati Anahid e Hrant, e quel libro è l’unica cosa che rimane ai due fratelli in fuga dal genocidio armeno. Helene, un secolo dopo, lavora minuziosamente al complicato restauro con bisturi, ago e filo; il processo è completato da procedimenti quasi alchemici di estrazione del colore. Sul bordo di una pagina trova una scritta scarabocchiata: Hrant non vuole svegliarsi. Incuriosita, approfondisce gli enigmi del vecchio libro nell’Armenia di oggi, ritrovandosi immersa ed emotivamente coinvolta in una storia di esilio, perdita e dolore, che si ripercuote tuttora, generazioni più tardi. Così decide di partire per un viaggio verso la costa del Mar Nero, fino all’altra parte dell’Ararat, per arrivare in fondo alla realtà. Un romanzo intelligente, istruttivo e toccante, con due finali, uno tragico e uno positivo, divisi equamente tra realtà e finzione. Katerina Poladjan riflette sull’enorme tragedia del genocidio armeno con un linguaggio poetico e spigoloso, ricordando come ogni libro sia una “patria portatile”, qualcosa da proteggere e difendere.




Helene la restauratrice di libri è una ragazza tedesca che viene richiesta per restaurare un evangeliario. 
Inizialmente lei pensa sia un normale lavoro di precisione, di riparare le parti rotte o rovinate e ricostruire la struttura fisica del libro. Stavolta invece nel libro si trova molto do più, anni e anni in cui il testo è passato da una mano all'altra, viaggiando per diversi paesi durante il genocidio armeno.
Nel testo infatti si trovano continui riferimenti alla diaspora degli armeni verso il resto del mondo. Ho trovato la scrittura molto particolare, alle volte un po' saltellante fra argomenti ma quando ci troviamo davanti alla spiegazione della fuga dal rapimento, dai bambini che scappano dal macellaio e devono nascondersi fra sangue e carne, il freddo e il dolore sono schiaccianti, la scrittrice non lascia scampo a dubbi. 
La scrittrice ha dei rapporti particolari con le persone e con il suo passato, sembra fare un passo avanti e dieci indietro ogni volta, si fa conoscere ma allo stesso tempo scappa dal proprio passato e dall'andare a fondo con il capire se stessa. L'unica cosa che vuole davvero approfondire sono i libri, la loro storia e il loro passato.
L’Armenia è un paese che conosciamo poco e mi è piaciuto molto leggere delle abitudini e soprattutto della generosità e disponibilità delle persone. Helene infatti cerca di trovare qualche rimasuglio della sua famiglia natale ma ha con sé solo una fotografia e qualche nome. Tutto il paese incluso il sindaco si scomoda per aiutarla!
Ci ho messo un momento a prendere piede nel romanzo, lo trovavo un po' lento e le storie scollegate fra loro ma consiglio di dare una chance al testo dato che andando avanti nella lettura ho davvero apprezzato la peculiarità della scrittura e dell'intreccio.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla vaniglia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"«Dio era stanco quando ha disegnato l’Armenia, doveva essere tardi» disse Arayik"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


lunedì 7 marzo 2022

Recensione: Hostage

       

Hostage
di Clare Mackintosh

Editore: SEM
Prezzo Cartaceo: € 20,00
Prezzo ebook: -
Pagine: 400
Titolo originale: Hostage


L'atmosfera a bordo del primo volo diretto da Londra a Sydney è elettrica. Si dice che tra i passeggeri in prima classe ci siano numerose celebrità. I giornalisti attendono a terra per immortalare l'evento, mentre il mondo intero assiste con trepidazione al decollo.
Mina sta cercando di concentrarsi sul suo lavoro come assistente di volo. Ha lasciato a casa la piccola Sophia e un matrimonio sull'orlo del fallimento. L'aereo è appena partito da Londra quando la donna riceve un messaggio agghiacciante da un anonimo passeggero, intenzionato a impedire che il volo arrivi a destinazione. Qualcuno che ha bisogno del suo aiuto e che sa esattamente come costringerla a obbedire. Molti dei passeggeri hanno alle spalle una storia personale ambigua e potrebbero essere tra i sospettati... Mancano venti ore all'atterraggio e in venti ore possono accadere tante cose. Mina sarà obbligata a scegliere: salvare centinaia di persone o la sua famiglia?
Un thriller claustrofobico, carico di tensione e di suspense, costruito con grande abilità. Una storia avvincente, di cui è inevitabile rimanere ostaggio.


Mina e Adam. Una coppia in crisi. Sophia, la loro piccola bimba di 5 anni, adottata quando aveva pochi mesi e le speranze di Mina di portare a termine una gravidanza erano ormai svanite.
Mina è un'assistente di volo anche se in realtà il suo più grande sogno, fin da quando era piccola, era di diventare pilota. I suoi genitori avevano fatto grandi sacrifici per poterle permettere di realizzare questo sogno, fino a separarsi da tutto quanto era loro più caro pur di sostenerla. Ma dopo poche lezioni di volo, Mina abbandona, ha una crisi che non le permette di proseguire con la specializzazione. E questa sconfitta la opprime. Si sente in colpa per avere costretto i propri genitori a privarsi di ciò che amavano per aiutarla e lei li ha delusi. Adam è un poliziotto e vive in un costante terrore che i suoi segreti vengano a galla. A causa di quanto ha fatto rischia di perdere il lavoro, di essere sospeso dalla polizia. Subisce minacce, ha forse tradito la moglie con una ragazza alla pari che si occupava di Sophia. Nulla è chiaro ma si percepisce una crescente angoscia che gli impedisce di risolvere i propri problemi con Mina, con la quale non riesce a confidarsi. Sophia è una bimba particolare, memorizza tutto quello che sente e vede. È stata maltrattata quando era piccola e questo probabilmente ha avuto delle ripercussioni sulla sua personalità. Ha un attaccamento quasi morboso con la madre e tende a volersi legare a tutte le persone che incontra. Tranne che con il padre, dal quale tiene le distanze. Mina, per sfuggire forse ai problemi che ha con Adam, fa di tutto per essere scelta come hostess sul primo volo inaugurale non stop Londra Sidney. Venti ore senza scali. Un volo importante per la compagnia per la quale lavora e che ha risvolti mediatici a livello mondiale. Ma come lei, molte altre persone su quel volo hanno in qualche modo fatto tutto quanto in loro potere per potervi accedere. Ognuno per un motivo diverso, ma la maggior parte per fuggire da situazioni che ormai consideravano irrisolvibili. Tutto procede bene nelle prime ore, fino a quando Mina riceve un messaggio anonimo da un passeggero che le chiede di fare qualcosa che comprometterebbe la vita delle centinaia di passeggeri sull'aereo. O accetta, o sua figlia è in pericolo e ne subirà le conseguenze. Inizia quindi un susseguirsi di avvenimenti che a poco a poco svelano un piano terroristico e Mina cerca di scoprire chi sia l'autore del messaggio ma lo scoprirà quando è troppo tardi. E il passeggero non è da solo.
Un thriller psicologico ben scritto, con una suspense crescente che si alimenta in parallelo tra Mina sull'aereo e Adam a Londra, ognuno alle prese con i propri demoni.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: te nero
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Clare Mackintosh


      "È meglio sfuggire dai propri problemi o affrontarli?."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

giovedì 5 marzo 2020

Recensione: Il cielo in gabbia






Il cielo in gabbia
di Christine Leunens

Editore: SEM
Prezzo cartaceo : € 18,00
Prezzo ebook:9,99 
Pagine: 408
Genere: Narrativa moderna

Nel 1938, anno dell’annessione austriaca al Reich, Johannes Betzler è un timido adolescente. Il ragazzo, dopo anni di propaganda a scuola, sedotto dal fascino del Führer, abbraccia l’ideale nazista. Diventa un membro della Gioventù hitleriana, ma a soli diciassette anni, sfigurato da un’esplosione, è costretto a ritirarsi.
Nella sua grande casa a Vienna fa una scoperta devastante. I suoi genitori, fervidi antinazisti, nascondono dietro a un finto muro Elsa, una giovane donna ebrea. Johannes, feroce antisemita, comincia a spiarla, eccitato dall’idea di poter controllare il destino di chi ha imparato a odiare. Elsa, costretta nella soffitta, dipinge e sogna a occhi aperti guardando un angolo di cielo dalla finestra. Ben presto l’astio iniziale di Johannes si trasforma in interesse, poi amore e infine ossessione.
Tra i due si instaura una sorta di “gioco amoroso”, fatto di brevi battute e lunghi silenzi, slanci d’affetto, dispetti e accese discussioni. Elsa è prigioniera del suo nascondiglio e delle attenzioni di lui, ma la sua mente è libera di viaggiare. Johannes, invece, per quanto libero, si scopre sempre più prigioniero dell’ossessione per lei.
Improvvisamente la guerra finisce, Vienna si trasforma, e Johannes si accorge che, caduto il nazismo, Elsa non ha più motivo di rimanere lì. Così, per non perdere quella particolarissima relazione, che spazia tra passione e follia, dipendenza e indifferenza, decide di non farle scoprire la verità, manipolandola a suo favore.



Johannes è un ragazzo quando il nazismo inizia a dilagare, le sue idee sono confuse come per tutti gli adolescenti, ancora non gli è chiaro cos'è il bene e cos'è il male così come non sa che, quel nuovo partito con le sue ideologie e le sue divise cambierà per sempre la storia del mondo moderno. La sua vita è stata disseminata di menzogne che si sono radicate così tanto bene in lui, come un albero dalle lunghe radici che adesso ha paura di dire la verità, ha paura di far crollare tutto quello che ha costruito in questi anni. Il cielo in gabbia è questo, una lunga confessione durante la quale il protagonista parte dalla sua adolescenza e si mette a nudo, piano piano, pagina dopo pagina si toglie dalla faccia tutte le maschere, tutte le convinzioni che ha costruito per rivelarsi alla fine. Non è stata una lettura semplice, il ritmo della narrazione è stato spesso lento e poco incalzante, sono pochi i momenti di "azione" a discapito delle riflessioni del protagonista. Perchè ha scelto di sposare gli ideali del nazismo? Perchè ha scelto di far vivere Elsa come una reclusa? Molti perchè e molte risposte che provano a giustificare un comportamento egoistico e paranoico. Non è facile assolvere Johannes, io per esempio non ci sono riuscita e questo, unito alla lenta cadenza del romanzo, mi ha impedito di apprezzarlo e di godermi la lettura. Sono curiosa di conoscere le vostre impressioni, per confrontarmi con chi forse è riuscito a trovare del buono in questo personaggio.

Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: tè ai frutti rossi
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni


"Amore significa due persone che stanno insieme a qualunque costo. L’amore è una colla, la più potente che ci sia, che tiene assieme due persone."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        
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