venerdì 20 luglio 2012

Recensione: L'amante di Goebbels


L'amante di Goebbels
di Anna Kanakis

Prezzo di copertina: € 16,00
Editore: Marsilio
Collana: Romanzi e Racconti
Data di uscita: 2011
Pagine: 160, rilegato
Lingua: Italiano
Genere: Romanzi italiani contemporanei

"L'amante di Goebbles" è il racconto della malattia d'amore di Lida Baa-rova, una giovane attrice cecoslovacca che nel 1936 s'innamora di Joseph Goebbels, il Ministro della Propaganda del Nazionalsocialismo e ne diventa l'amante. L'uomo sarà presto padrone e ossessione per lei ("Joseph, tu mi abiti dentro ormai"), bisogno fisico di essere posseduta, occasione di una catarsi. La loro storia vedrà la fine a un anno dal suo inizio, interrotta bruscamente da Adolf Hitler che, informato dalla moglie del ministro, Magda Goebbels, lo richiama ai suoi doveri politici. E Lida Baarova, come una falena dalle lunghe ali delicate, attirata da una luce abbagliante, precipiterà nell'abisso.





Nel 1935 a Berlino c’erano molte attrici straniere e non che, sulla scia della straordinaria Marlene Dietrich, anelavano a diventare la stella del cinema tedesco. Tra queste c’era anche Ludmilla Babková, in arte Lida Baarova, una ragazza cecoslovacca che a soli 21 anni diventò l’amante del Reichminister Joseph Goebbles, il ministro della propaganda nazista.
Lida è una ragazza fragile, che si trova da sola giovanissima in una città straniera, lontana da casa e dalla sua adorata maminska; ma è anche una donna passionale, che si invaghisce perdutamente di Goebbles, arrivando ad amarlo di un amore viscerale, totale ma anche estremamente pericoloso. Questo perché il loro idillio è avversato da molti, in particolare gli amici e stretti collaboratori del ministro, che si prendono gioco di Lida, della sua fragilità ed inadeguatezza nonostante la sua palese avvenenza, oltre che del suo scomodo ruolo di amante.
A stroncare definitivamente questa liason pericolosa è Magda, la moglie di Goebbles, nonché madre dei loro numerosi figli: un suo aut aut imposto alla spaventata Lida scatena addirittura il veto di Hitler, che tramite un viscido ufficiale nazista, condanna la giovane amante all’esilio forzato in Cecoslovacchia.
L’epilogo di questo amore disperato e controverso, e del destino della sfortunata attrice viene narrato dall’autrice in una nota finale: da questa apprendiamo come questa vicenda sia stata la causa scatenante di numerose sventure ai danni non solo di Lida, ma anche dei suoi familiari.
Il libro è molto ben scritto, narrato in prima persona, come una sorta di flush of consciousness in cui la protagonista esprime le sue più profonde emozioni: un racconto senza veli di una donna innamorata che non nasconde i suoi sentimenti.
Il background storico è solo a tratti vagamente – volutamente – abbozzato, una scelta, a mio parere, compiuta dall’autrice per far emergere la storia personale di Lida, che domina incontrastata tutto il libro.



Durata della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: thé alla cannella
Età di lettura consigliata: dai 17 anni








Un ritratto appassionato di una donna innamorata.




Anna Kanakis è nata in Sicilia, da padre greco e mamma messinese. Un orgoglioso miscuglio di Magna Grecia e italianità. È attrice dal 1989. La "diversità" è l'elemento che descrive meglio il suo lavoro e la sua carriera. Entrare e uscire dalle vite di personaggi dissimili, per tradurne la psicologia e sfiorarne l'anima, è sempre stata una passione e una sfida. La scrittura, invece, una passione segreta. Con Marsilio ha pubblicato Sei così mia quando dormi (2010).







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