lunedì 23 dicembre 2013

Recensione: La Porta

La Porta
di Natsume Soseki
Prezzo di copertina: € 16,00
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Neri Pozza
Titolo Originale: Mon

Traduttore: A. Pastore
Pagine: 237
Genere: Narrativa Moderna


Sosuke e Oyone sono due sposi che conducono una sobria e, in apparenza, tranquilla esistenza. In realtà, il rimorso pesa sul loro cuore. La loro unione ha, infatti, determinato tempo addietro la rovina di Yasui, il compagno di studi di Sosuke, l'elegante, spensierato amico d'università dai vestiti eleganti e dai capelli lunghi, che, dopo la ferita subita dal vortice irresistibile della passione che travolse la mente e i cuori di Oyone e Sosuke, lasciò Tokyo e raggiunse la Manciuria, compromettendo irrimediabilmente il suo avvenire. A costituire per la coppia un'ulteriore fonte di angustie sono le ristrettezze finanziarie - alla morte del padre, Sosuke scopre che del cospicuo patrimonio di famiglia non resta più nulla -, la freddezza dei parenti e, soprattutto, la mancanza di figli, nella quale Oyone scorge un castigo del Cielo. Rassegnati a un destino mediocre, ben lontanto dalla brillante carriera cui Sosuke poteva aspirare sia per nascita che per doti personali, marito e moglie trovano conforto nel reciproco amore, balsamo inestinguibile col quale placano il rimorso che si annida costantemente in un angolo della loro coscienza. Pochi sarebbero gli eventi in grado di scuotere la loro quieta malinconia, se un giorno Sosuke non rischiasse di incontrare Yasui presso il padrone di casa, il ricco, gioviale e generoso Sakai. La notizia che l'amico si accinge a ritornare a Tokyo dalla Mongolia sconvolge Sosuke e rinfocola tutte le ansie...








Entriamo nella vita di due coniugi come una folata di vento invernale: li incontriamo mentre stanno vivendo una classica giornata insieme Oyone, la moglie, sta preparando il pranzo e Sosuke, il marito, sta guardando il mondo fuori dalla sua porta. E' domenica e dopo una settimana di lavoro Sosuke si è ripromesso di fare mille cose ma come succede tutte volte la voglia non sembra neppure averlo sfiorato e quindi si ritrova a fissare il mondo esterno. Per chi non ama e non conosce la letteratura orientale questo romanzo potrebbe risultare senza capo nè coda ma se si riesce a  mettere da parte la visione occidentali dei romanzi si può cogliere la varietà di sfumature con cui Soseki ha intessuto ogni pagina. La vita coniugale non è sempre facile e questi due sposi celano dietro una facciata di normalità, un segreto che li ha imprigionati, un crimine che li ha cristallizzati a vivere in una specie di limbo: demonizzati dalla società in gioventù, hanno camminato mano nella mano escludendo il mondo interno non permettendo a niente ed a nessuno di intaccarli, la vita semplicemente scivola su di loro. Oyone e Sosuke sono due anime fragili, due vite spezzate, due uccellini dalle ali tarpate che non hanno mai potuto spiccare il volo: ricchi di sfacettature questi due personaggi permettono al lettore di entrare nella loro casa e di avvicinarsi al loro cuore ma non troppo, perchè anche noi siamo estranei e il loro dolore è troppo privato. Ho letto già un romanzo di questo autore, Io sono un gatto, ed ero rimasta affascinata dalla maestria  di Soseki di cogliere l'essenza dell'animo umano ed in questo romanzo, che fa parte di di una trilogia dedicata proprio all'essere umano "sanshiro" ed "e poi" sono i primi due,  conferma tutta la sua bravura. La fragilità di Oyone si contrappone all'apatimento di Sosuke che non riesce a prendere in mano la sua vita e permette a tutto e a tutti di prendere il sopravvento su di lui. Un romanzo delicato, armonioso e poetico che consiglio vivamente agli amanti del genere.

Durata della lettura: un giorno
Bevanda consigliata: tè alla cannella

Età di lettura consigliata: dai 17 anni



“Due anime legate..due destini interrotti.."

Natsume Soseki viene unanimemente considerato come il più grande scrittore del Giappone moderno, maestro riconosciuto di Tanizaki, Kawabata e Mishima. Pseudonimo di Natsume Kinnosuke, Natsume Soseki nacque nel 1867 a Edo da un samurai di basso rango, ultimo di sei figli. Nel 1905 pubblicò il suo primo libro: Io sono un gatto (Neri Pozza 2006). Seguirono Bocchan (Il signorino, Neri Pozza 2007) nel 1906 e Sanshiro nel 1908. Morì nel 1916 a 49 anni.Tra le sue opere ricordiamo Il viandante, Erba lungo la via e i due grandi romanzi apparsi in Italia sempre nelle edizioni Neri Pozza: Guanciale d’erba e Il cuore delle cose.




E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


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