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martedì 10 gennaio 2023

Recensione: La Signora Harris va a Parigi

 


La Signora Harris va a Parigi
di Paul Gallico

Editrice: Frassinelli

Prezzo cartaceo: 
€  17,90

Prezzo Ebook:
 € 9,99
Pagine: 192
Genere: Narrativa moderna

Un abito da sogno. Una piccola donna tenace. Un'avventura che cambia la vita.

Stringendo al petto la borsetta in finta pelle imbottita di risparmi, la signora Harris osserva dal finestrino la punta della torre Eiffel, mentre un'improbabile rosa cucita sul suo cappello di paglia ballonzola ai sobbalzi dell'aereo. Gli occhi vispi di quella donnina minuta brillano al pensiero dell'avventura che l'attende a Parigi, dove potrà finalmente coronare il suo sogno: acquistare un abito della Maison Dior. Domestica a ore per una clientela facoltosa residente in una zona elegante di Londra, nei suoi quasi sessant'anni Ada Harris ha sempre condotto un'esistenza umile e monotona, all'insegna del sacrificio e del lavoro, dedita a riordinare le vite degli altri. Ma il suo è un animo assetato di bellezza e di colori. Ecco perché ama coltivare fiori e piantine. Ed ecco perché, dal giorno in cui ha visto due scintillanti vestiti Dior nell'armadio di una sua cliente, non ha mai smesso di bruciare dal desiderio di possederne uno simile. Per tre anni ha accumulato centesimo su centesimo, rinuncia su rinuncia, pur di concedersi quel regalo. E ora, con spirito indomito, è pronta a conquistare il suo scampolo di felicità nel famoso atelier di Avenue Montaigne. La signora Harris non ha fatto i conti con i pregiudizi e lo snobismo pronti a storcere il naso davanti al suo misero cappottino. Ma niente può fermarla, perché lei ha un cuore grande, un'immaginazione sconfinata e l'anima candida di una donna perbene. Ed è per questo che anche a Parigi il suo bottino più grande saranno l'affetto e la generosità delle persone ben felici di darle una mano. Classico della narrativa moderna che ora torna nelle sale con un nuovo adattamento cinematografico, La signora Harris va a Parigi è una piccola gemma che racconta la gentilezza e il calore umano, la magia irresistibile della bellezza e il diritto irrinunciabile di sognare.

Da questo libro il film nelle sale dal 17 novembre.





La signora Harris ha sempre lavorato seriamente e non ha mai, mai sperperato un solo penny in qualcosa di superfluo. Le sue giornate erano dedicate a riordinare le vite degli altri e le loro case, le serate erano fatte di risate insieme alla sua vicina di casa. Quindi come mai la signora Harris adesso si ritrova di fronte alla Maison Dior a Parigi pronta a comprare un abito dell'ultima collezione? Un colpo di fulmine, un totale momento di follia che l'ha catturata o semplicemente la voglia di rendersi per una volta felice? Un romanzo delizioso quello che ci ha regalato Paul Gallico nel quale la signora Harris ci insegnerà a sognare e a cogliere l'attimo. I sogni ci fanno evadere dalla realtà quotidiana, ma quante volte troviamo il coraggio di realizzarli? Pochissime. Invece Ada Harris decide di comprarsi un cappellino nuovo e di partire per Parigi per toccare con mano un abito Dior. Un libro che si legge in pochissimo tempo ma che è costellato da protagonisti deliziosi che aprono il cuore nei confronti del prossimo. Non ho visto la trasposizione cinematografica, ho preferito prima gustarmi la signora Harris in versione cartacea e ne sono rimasta ammaliata.

Durata totale della lettura: un giorno
Bevanda consigliata: Tè alla frutta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni


"I sogni son desideri cantava Cenerentola. La Signora Harris sta per trasformarlo in realtà"


    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

venerdì 16 dicembre 2022

Recensione: If We Were Villains



 If We Were Villains

 di M. L. Rio

 Editore: Frassinelli
Prezzo: € 19,90
 Pagine: 336

Oliver Marks ha scontato dieci anni di carcere per l'omicidio di un compagno di college. Ai tempi della condanna, non tutti erano convinti della sua colpevolezza, in primis il detective Colborne, che ora lo attende fuori dal carcere per sapere finalmente la verità. La storia che Oliver si accinge a raccontargli si svolge alla Dellecher, una delle più prestigiose scuole di arte drammatica degli Stati Uniti, dove Shakespeare è venerato come un dio e non c'è limite alla competizione. Giovani, belli, ambiziosi, Oliver e i suoi sei amici sono inseparabili e dividono il tempo fra prove, performance e feste all'insegna dell'eccesso. Ma, una volta giunti al quarto e ultimo anno, qualcosa nel gruppo si incrina. I ruoli dei drammi che mettono in scena prendono sempre più spazio nella loro vita reale, ed emergono gelosie sopite, invidie, rancori. È Richard, più di tutti, a perdere il controllo, finché, un freddo mattino di novembre, viene trovato morto. A quel punto, per ognuno dei sei giovani attori rimasti inizia la prova di recitazione più ardua: convincere la polizia, gli altri e se stessi della propria innocenza. Perfetta per i fan del dark academia, una storia di lealtà e tradimento, follia e ossessione, colpa ed espiazione, che conduce il lettore lungo il confine magico e pericoloso tra la vita e l'arte.




Ho voluto leggere questo libro appena visto nelle ultime uscite di questa casa editrice, avevo voglia di una lettura dark e originale e questa non mi ha deluso minimamente.
La storia è quella di Oliver che troviamo in carcere alla fine della sua pena, ha scontato dieci anni per l'omicidio di uno dei suoi compagni di college, la Dellecher, una delle scuole d'arte tra le più famose e prestigiose. Come un flashback riviviamo i giorni nella scuola di Oliver, in particolare il suo quarto anno, il famoso anno che cambia drasticamente la sua vita. I suoi giorni scolastici sono sempre condivisi con lo stesso gruppetto di amici, sei attori come lui che affrontano le difficoltà e le sfide degli studi insieme e che spesso si ritrovano sul palcoscenico ad interpretare le più note opere di Shakespeare. L'evento che scuote la loro quotidianità è la morte di uno di loro, Richard, omicidio in questo caso, ed è quindi un attimo che la vita di questi ragazzi si trasforma nel vero palcoscenico e tutti si ritrovano a dover interpretare ruoli che non avrebbero mai pensato di dover affrontare, mettendo a nudo ogni loro lato nascosto. La risoluzione del caso non è affatto scontata.
Oliver e i suoi amici sono il vero fulcro di questo libro, la loro passione comune per il teatro è onnipresente e ho amato molto la scelta dell'autrice di sfruttare questo luogo tanto iconico e soprattutto le opere del famoso drammaturgo inglese come sfondo allo svolgimento di questo mistero. La preparazione della Rio a riguardo è evidente e forse un po' limitante per chi magari non è avvezzo a questo autore e non lo conosce molto bene, personalmente ho sempre avuto un debole per Shakespeare e la drammaticità del suo stile si presta perfettamente agli eventi che circondano i vari personaggi. Non mi ha fatto impazzire l'utilizzo ripetuto di vere e proprie parti e dialoghi estrapolati dai suoi lavori siccome credo che rallentino il ritmo della storia, ma sicuramente donano enfasi al racconto e vengono ben contestualizzati.
Un libro che ha tutte le caratteristiche del Dark Academia per quanto riguarda le ambientazioni, lo stile e l'estetica ma che mantiene un tocco originale che fa onore alla Rio della quale mi farebbe molto piacere leggere altro. Una volta entrate nelle stanze della Dellecher non me ne sarei mai andata via, sono rimasta intrappolata nel groviglio di passioni, tradimenti e sentimenti di cui sono intrise queste pagine. Quattro diamanti e mezzo è il mio voto finale, estremamente consigliato, una lettura perfetta per questo periodo da fare sotto le coperte con una bella bevanda calda da sorseggiare.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda con panna
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni
Sito dell'autrice: M. L. Rio


"...Quando gli a amici diventano nemici, non c'è limite al male che possono farci..."


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 17 marzo 2021

Recensione: Un incendio

 


Un incendio
di Megha Majumdar


Editore: Frassinelli
Prezzo Cartaceo: €17,90
Pagine: 304
Titolo originale: A Burning


Jivan è una ragazza indiana degli slum, povera ma ben decisa a migliorare il proprio stato. Fa la commessa in un negozio e si è appena comprata un cellulare, dove impara a comunicare con il mondo. Ed è proprio su Facebook che Jivan pubblica un commento al vetriolo contro il governo. C'è stato un atto terroristico, alla stazione di Kolabagan, un gesto vile che ha ucciso col fuoco decine di persone - povere - e la polizia non ha mosso un dito per catturare gli assassini. Passano solo pochi giorni prima che quella stessa polizia irrompa all'alba nella casa dove Jivan vive con i vecchi genitori, la ammanetti e la porti in prigione. L'accusa? Deve essere stata lei l'attentatrice: basta leggere le sue parole provocatorie sui social. Basta vedere dove vive. Basta controllare i suoi like, che arrivano da altri facinorosi come lei. Nonostante la paura, nonostante si renda conto di non avere alcun santo in paradiso, Jivan sa di essere innocente ed è convinta di poter contare sulla verità e sugli amici per uscire dalla prigione. Ma i suoi amici sceglieranno di testimoniare per lei o cederanno alle lusinghe del potere, che offre loro tutto quello che hanno sempre desiderato?




Un romanzo un po' complesso da recensire poichè può essere letto in chiave politica o sociologica. Io ho preferito la seconda. 
Gli aspetti della società che affronta infatti sono diversi, i protagonisti principali sono tre: Lovely, la transessuale che aspira a diventare una star del cinema, il signor PT, l'insegnante di educazione fisica che aspira a un futuro in politica, Jivan la musulmana accusata di terrorismo e che è il filo conduttore fra tutti i personaggi.
Un commento su Facebook porta all'arresto di Jivan, una ragazza che proviene da una famiglia poverissima con un passato particolare e la rinchiude in una prigione circondata da sole donne, una specie di Orange is the New Black con la boss della prigione che oltre a farsi lavare i vestiti, le consiglia di parlare con un giornalista che la potrà aiutare. La condizione delle donne nelle prigioni e come si finisca in prigione mi ha lasciata senza parole!
Nel frattempo il signor PT passa da essere un insegnante di poco conto, che vive in punta di piedi, ad un aiutante del partito, una destra che cerca di salire al potere in ogni modo, un aiuto iniziato assolutamente per caso che però lo mette più volte davanti a scegliere fra la cosa giusta e quella che gli porterà più soldi o potere.
Infine il mio personaggio preferito, Lovely, una transessuale che cresce con tutte le difficoltà della sua situazione in India, con il sogno di diventare un attrice affermata, una donna che ha deciso di non sottomettersi alle battute e gli sguardi. Una donna coraggiosa che ci racconta di alcune tradizioni e superstizioni infiane che non conoscevo. 
Il romanzo affronta tantissimi aspetti sociali, la prevaricazione e la corruzione della destra politica e della stampa indiana, l'ingiustizia dell'enorme divario tra classi della società, l'incertezza delle connessioni che si creano su internet, la discriminazione di tutto ciò che è diverso dalla norma e molto altro.

Ho arrotondato i diamantini a 4 perchè per essere un esordio penso che la scrittrice abbia fatto un ottimo lavoro anche se alle volte non è chiaro se l'attenzione vada sull'aspetto politico o sociale e di conseguenza non si crea un legame stretto con i personaggi. 
Sono però notevoli le riflessioni che le varie storie scaturiscono, noi cosa avremmo fatto nella stessa situazione? Quali sono davvero i valori che seguiamo nella vita di ogni giorno? Diremmo la verità per aiutare un conoscente anche se questo potrebbe arrecarci danno?

Ogni pagina del romanzo, oltre a regalarci un mini scorcio della vita in India, ci pone davanti al dilemma: onestà o corruzione dell'animo?


Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: Matcha latte
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 17 anni 
Pagina Twitter dell'autrice Megha Majumdar





"Se avesse avuto la possibilità di raccontare la sua storia, 
come sarebbe stata la sua vita?"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 16 dicembre 2020

Recensione: Come il vento

 


Come il vento
di Lauren Francis-Sharma

Editrice: Frassinelli
Prezzo cartaceo : € 18,50
Prezzo ebook : € 9,99
Pagine: 448
Genere: Narrativa moderna

Trinidad, 1796. La giovanissima Rosa inizia una sua personale rivoluzione contro i ruoli imposti da sempre alle donne. Rosa è intelligente, combattiva, appassionata e ha le idee molto chiare su quello che vuole fare della propria vita. Sa di avere tutte le capacità per gestire la fattoria di famiglia, e lo farà, visto che il fratello e la sorella se ne disinteressano completamente. Ma è la Storia a cambiare il suo corso prendendo il sopravvento: nello scontro tra potenze coloniali, il suo Paese passa dal dominio spagnolo a quello inglese. Così, diventa sempre più difficile capire se ai neri liberi che sono proprietari terrieri - come il padre di Rosa - sarà concesso conservare i loro diritti, la loro terra e, soprattutto, la loro libertà. Sono passati gli anni e ora Rosa vive vicino al Little Bighorn, nella nazione indiana Apsáalooke, con il marito Edward e la famiglia. Suo figlio Victor ha raggiunto l'età in cui dovrebbe diventare adulto, ma qualcosa lo blocca. Rosa capisce bene che è lei la causa di tutto, sono i segreti che si porta dietro da tanto tempo e che ora è arrivato il momento di rivelare al ragazzo. È arrivato il momento di raccontare a Victor chi è veramente sua madre e quali sono le sue radici. Per questo, perché il figlio sia un uomo a pieno titolo con il suo fardello di verità, Rosa inizia con lui un viaggio a ritroso da quel piccolo villaggio, attraverso le grandi pianure, verso la costa dell'oceano dove tutto è cominciato. Come il vento è una grande saga ambientata nell'American West, un'epica delle origini nuova, non convenzionale, ricchissima, nella quale si incrociano popoli diversi, e dominata dalla figura potente di una donna.





Rosa sa chi è, sa che le donne non possono essere relegate ad essere le schiave dei bianchi, dei padri prima e dei mariti poi. Rosa sa che vuole cambiare la sua storia, il suo destino e quello delle altre donne. Siamo alla fine del settecento in un paese dominato prima dagli spagnoli e dagli inglese, una colonia come tante altre dove i neri sono ridotti in schiavitù, spogliati dei propri diritti e legati per sempre al volere dei loro padroni. Rosa ha visto tutto questo e ora, che è moglie e madre ha deciso di raccontare a suo figlio Victor chi è in realtà, in un viaggio nel passato sino ad arrivare alle terre dei suoi avi alla scoperta delle sue origini. Lauren Francis-Sharma con una penna delicata ma incisiva porta il lettore in un'epoca nella quale gli uomini e le donne venivano spogliati dei propri diritti in base al colore della loro pelle, in un mondo difficile e crudele soprattutto per le donne che subivano i capricci dei propri padroni. In quasi cinquecento pagine il lettore viaggi insieme alla protagonista e al figlio, viene avvolto dai loro ricordi e dal loro dolore che diventa quasi il suo. Siamo accolti nell'anima di questa donna forte e coraggiosa che ha saputo tenere testa a chi voleva domarla, siamo vicini a Victor che aprirà gli occhi di fronte ad una realtà che in molti non hanno saputo sopportare. Un romanzo vivido, palpitante e coraggioso come la sua protagonista che vuole essere un monito e il lascito di un passato che non andrebbe mai dimenticato.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni



"L'importanza delle proprie radici in un romanzo che vi entrerà nel cuore."


  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio 

venerdì 16 ottobre 2020

Recensione: Due donne, Passing

 


Titolo: Due donne, Passing

di Nella Larsen
Prezzo Cartaceo: € 16,50
Pagine: 176
Titolo originale: Passing


Nello splendore crepuscolare degli anni Venti, mentre tutta una generazione scampata al massacro della guerra si riprende la vita con l’avidità del presente, New York vibra di un’energia potentissima, e Harlem, in particolare, conosce una stagione creativa senza precedenti. Dentro questo nido sociale, Irene Redfield, sposata a un medico che le garantisce protezione e distanza, vive una tranquilla esistenza borghese. Ma un incontro fortuito arriva a incrinare le apparenti certezze di Irene. E Clare Kendry, un’amica d’infanzia, che rispunta dal passato con i suoi segreti. Primo fra tutti, il fatto che è nera ma si fa passare per bianca, nascondendo al mondo, marito razzista compreso, la sua vera identità. La relazione tra le due donne, allora, si fa densa di bugie, di sotterfugi e alla fine di minacce, dietro le quali Irene cova gelosie, rivalità e paura. E l’apparente cordialità che le lega è destinata a incrinarsi. Ritratte da Nella Larsen con modernità e sensibilità psicologica, le due protagoniste del romanzo si muovono, come l’autrice, in un sistema razzista e sessista che non ammette ambiguità. Un sistema nel quale il passing, il farsi passare per bianchi, diventa un modo possibile per allontanarsi dalla segregazione e dal disprezzo sociale.



Un libro decadente e affascinante come l'epoca di cui parla. 
Siamo negli anni '20 a New York e due donne avvolte spesso in chiffon si ritrovano dopo parecchi anni. Hanno preso direzioni molto diverse, Irene ha accettato il colore della propria carnagione e ha sposato un uomo di colore, il dottor Brian. 
Claire invece è sparita per un bel po', si è sposata con Mr Bellamy, un uomo ricco ma soprattutto bianco che non sa che lei si è fatta "passare". Ora non sapevo nulla di questa tecnica, nel "Passing" alcune donne di colore che potevano ad esempio sembrare sudamericane, si facevano passare per bianche di modo da evitare  il razzismo e in questo caso convinte di poter raggiungere un potere sociale altrimenti impossibile.
Quando le due si ritrovano, entrambe eleganti e "arrivate" si scontrano due diverse mentalità e diverso rispetto per sé stesse, uno scontro pieno di passione e ardore. Una passione che potremmo anche confondere per interesse.
La misteriosa Clare sembra rientrare di forza nella vita di Irene e il suo circolo di amici ad Harlem, amata e odiata su molti livelli e da molte persone in una continua lotta tra sessismo e razzismo. 
Il personaggio di Clare ci ammalia dalla prima descrizione di Irene cosí come sembra affascinare tutti, come un magnete di attenzioni e fascino anche quando non ne supportiamo le decisioni.
Il finale è bellissimo, ci lascia molte scelte riguardo il tema del romanzo, la protagonista chiunque essa sia, la tragedia sorprendente e la sua causa.
 
Un libricino che non pensavo ma mi ha sorpreso positivamente anche per l'approccio al razzismo in chiave inconsueta. Non leggetelo solo come una storiella ma riflettendo sull'importanza dei valori che rappresenta e che è stato pubblicato nel 1929.
Mi raccomando leggete anche la postfazione al romanzo molto interessante. 


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Martini bianco
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni 




"Oppure, spinta alla rabbia, lottava con una ferocia e 
un’impetuosità che la portavano a ignorare o dimenticare ogni pericolo:
 forza superiore, numero o altre circostanze sfavorevoli."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


mercoledì 17 luglio 2019

Recensione: Una spia americana






  Una spia americana      
Una spia americana
di Lauren Wilkinson
                                                                    Editore: Frassinelli
Prezzo cartaceo : € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 304
Genere: Spy-Thriller

È il 1986, il muro di Berlino non è ancora caduto e la Guerra fredda non è ancora finita. Blocco occidentale e blocco sovietico combattono sul terreno delle guerre locali, accrescono gli arsenali nucleari, ma soprattutto si spiano. E la CIA recluta le menti migliori. Marie Mitchell, giovane e nera, è un'agente in gamba, ma al momento le tocca un monotono lavoro d'ufficio. Perciò, quando le offrono di unirsi a un gruppo in missione in Africa, non esita un istante ad accettare. La missione è far cadere il carismatico presidente del Burkina Faso, Thomas Sankara, il Che Guevara africano, troppo rivoluzionario e comunista per piacere agli americani. Marie partecipa alla missione, anche se in realtà ammira Sankara e quello che fa per il suo Paese. Marie parte anche se ha appena perso la sorella, che amava tanto da seguirne le orme professionali. Accetta nonostante sappia in cuor suo che è stata reclutata più per l'aspetto fisico che per il talento. Perché, prima di tutto, vuole essere una brava americana. Nei mesi che seguono, avrà modo di osservare Sankara da vicino, fino a entrare nella sua sfera più intima, fino a guadagnarsi la sua fiducia, forse il suo amore. E allora dovrà decidere verso chi essere leale. Dovrà scegliere se superare o no un'altra sottile, profondissima linea d'ombra. Con il ritmo e le sfumature di una spy story alla le Carré, Lauren Wilkinson conduce il lettore dietro le quinte della Guerra fredda, mostrando, attraverso lo sguardo ancora ingenuo della sua protagonista, il vero volto del potere. Quello nascosto.





Nel cuore della notte un uomo si è introdotto in casa sua: Marie sa che è questione di secondi e di sangue freddo, deve ucciderlo prima che lui possa arrivare nella camera dei bambini. E' questioni di secondi, di attimi e la sua intera vita precipita, Marie non può aspettare che le indagini facciano il loro corso, sa chi ha mandato quell'uomo, sa che niente lo fermerà e sa anche che se vuole dare una speranza ai suoi figli deve fuggire lontano. Lauren Wilkinson tra passato e presente della sua protagonista porta il lettore nell'America di colore, fatta di disuguaglianze e difficoltà nel 1986 nel pieno della Guerra Fredda. Marie e sua sorella Helene vengono abbandonate dalla madre, senza una spiegazione, senza una lettera o una parola di commiato, all'improvviso si ritrovano da sole con il padre costrette a far fronte ad un vuoto ed a un dolore che le segnerà per tutta la vita. Helene avrà dentro di sé una furia cieca mentre Marie eviterà di legarsi a chiunque per tutta la vita. Ma chi è in realtà Marie? E soprattutto cosa vuole la CIA da lei? Le premesse erano ottime, le basi per uno spy-thriller solido sembravano promettenti invece per tutta la durata della narrazione ho sempre avuto la sensazione che il colpo di scena fosse proprio dietro la pagina successiva, ma le mie aspettative purtroppo sono state deluse. La storia è buona, i personaggi funzionano così come la narrazione tra passato e presente ma mi è mancato qualcosa ed è stato davvero un peccato.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni




"Chi sei veramente Marie?"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        

lunedì 8 aprile 2019

Recensione: Io, dopo di lei





Io, dopo di lei
di Katherine Dion

Editore:Frassinelli
Prezzo cartaceo : € 18,50
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 315
Genere: Narrativa moderna

Un esordio impressionante per freschezza e sensibilità, uno sguardo lucido sulla bellezza – necessaria – della vita di coppia, e della vita tout court: verità e illusioni comprese. Maida e Gene sono stati sposati tutta la vita. Davvero, tutta la vita. Si sono conosciuti all'università, sono diventati amici e poi amanti, hanno deciso di farsi una promessa e alla fine sono stati così intimi da non dover ricorrere alle parole per dirsi le cose importanti. Si sono amati? È la domanda che si sta facendo Gene, mentre si prepara a scrivere l'orazione funebre per la moglie, che se n'è andata prima di lui. Dopo tanto tempo, tanti silenzi, l'assenza di Maida, così repentina e dolorosa, fa vacillare il suo equilibrio come una scossa tellurica, rimettendo in discussione tutto ciò che aveva dato per scontato. Per la figlia Dary, Gene diventa un anziano da accudire in un momento difficile e, per quanto si senta fragile e vulnerabile, lui non riesce ad apprezzare quel rapporto di sudditanza, quel ribaltamento dei ruoli. Gli amici di sempre, Ed e Gayle Donnelly, diventano improvvisamente ambigui, quasi estranei, pieni di segreti che si sono nascosti nelle pieghe del passato. Che Gene comunque si sforza di rileggere mettendo in fila i ricordi più belli. Così, nei giorni che lo separano dalla cerimonia, Gene guarda il suo mondo senza la compagna da una nuova prospettiva ed entra perciò in una nuova vita. Il cui incipit coincide con quello del grande classico che ha deciso di leggere, finalmente: «Le famiglie felici si somigliano tutte quante; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo».

Gene e Maida sono stati sposati per oltre quarant'anni, più della metà di una vita intera: hanno riso insieme, hanno pianto, hanno litigato ed hanno avuto una bambina di nome Dary che a suo volta li ha resi nonni. Quello che non hanno avuto è stata la possibilità di dirsi addio, di vivere coscientemente l'ultimo giorno insieme: quando Maida è morta all'improvviso Gene si è ritrovato da solo, spiazzato e senza parole. Il buco nero che ti avvolge sopo la perdita è grande quanto è stato il sentimento che ha legato due persone in vita? E' capace di inglobare un uomo e tutti i suoi ricordi? Katherine Dion ha scelto un tema molto delicato e particolare per il suo esordio come autrice, non è facile parlare della perdita di una persona cara, di come ci si ritrova in un limbo con i sensi ovattati, come se la vita che sta scorrendo fosse monca della sua parte più importante. Ultimamente mi ritrovo spesso a leggere romanzi che trattano il tema della perdita, nel mio caso si tratta semplicemente di trovare un sollievo alla perdita di mio padre, ed in questo libro ho trovato vari spunti di riflessione interessanti. Lo stile narrativo scelto è fluido e rende la lettura piacevole, il personaggio di Gene e quello di Maida sono ben delineati rendendo credibile l'intera trama. Una buona prova per essere la prima.

Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè nero
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Sicuri di non conoscere nessuno degli eventi descritti?"



   

                                        
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