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martedì 5 gennaio 2016

Recensione: La maestra dei colori

La maestra dei colori
di Aimee Bender

Editore: Minimum Fax
Prezzo Cartaceo: € 15,00
Prezzo E-Book: 7,90
Pagine: 258
Titolo originale: The Color Master


In questa nuova raccolta di racconti la voce di Aimee Bender continua a ridisegnare il mondo in maniera originale, senza concessioni al sentimentalismo e ai cliché della narrativa "femminile". Alcune storie sono ambientate al giorno d'oggi, fra teenager al centro commerciale o studentesse in un campus universitario; in altre fa capolino l'elemento surreale (un ragazzino che soffre di "analfabetismo facciale", cioè non riesce a distinguere il viso delle persone e la loro espressione; un vecchietto inoffensivo che è convinto di essere un criminale nazista); altre ancora sono esempi di "realismo magico" (una sarta viene condotta in un paese dell'Asia dove dovrà rammendare le tigri a cui si stanno strappando via le strisce) o rivisitazioni di fiabe classiche.



Di Aimee Bender ho fatto davvero il pieno durante queste vacanze di Natale ed avendo molto gradito il primo libro che ho letto mi sono fiondata su questo. Prima di tutto va detto che questo e' un libro che raccoglie quindici racconti, di solito non sono una fan dei racconti e preferisco di gran lunga il romanzo in generale ma l'autrice mi ha confermato anche in questo genere la sua abilita'. Le storie sono slegate tra di loro a prima vista, quindi tutte diverse e spaziano da ambientazioni fiabesche ad altre molto attuali, sono pero' di fondo tutte arricchite da quel pizzico di fantasia e di stramberia con la quale la Bender contraddistingue il suo scrivere, regalandoci un opera che possiamo comparare ad un arcobaleno ricco di colori. Troviamo un ragazzo che non sa riconoscere i volti delle persone, delle sarte che devono ricucire la strisce delle tigri, una donna che si fa pagare dal marito per i loro rapporti sessuali, un mix di personaggi e situazioni che spiazzano il lettore ma che piano piano diventano luoghi, situazioni e persone note, perche' il lettore inizia a riconoscersi nelle varie storie, riesce a vedere un riflesso di se' stesso, di quell'uomo che ha mille domande, che e' solo, ricco di vizi e di virtu'. Il libro e' diviso in tre parti, tre passaggi durante i quali il lettore prende consapevolezza di se' e scompare lieve lieve quella sensazione di smarrimento e sorpresa provocati inizialmente dalla follia che traspare nei racconti. La Bender e' la vera maestra dei colori come da titolo del libro, quella che gioca con le diverse sfumature, ipnotizza ed infine insegna, con quel suo linguaggio essenziale e semplice, una realta' complicata e confusa. Un'autrice che amo smodatamente e che conferma la sua bravura di libro in libro.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: The' Cylon
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autore: Aimee Bender



      "Quindici racconti per imparare attraverso le diverse sfumature di colore."




giovedì 31 dicembre 2015

Recensione: Un segno invisibile e mio

Un segno invisibile e mio
di Aimee Bender

Editore: Minumum Fax
Prezzo Cartaceo: € 9,00
Prezzo E-Book: € 6,99
Pagine: 236
Titolo originale: An Invisible Sign Of My Own



Mona Gray, vent’anni, è innamorata dei numeri fino all’ossessione: l’ordine e la precisione dell’aritmetica le servono a difendersi dall’instabilità del mondo. Da quando il padre ha contratto una misteriosa malattia, infatti, Mona ha bloccato ogni propria aspirazione, ha paura di innamorarsi e si rifugia in una serie di piccoli gesti e oggetti scaramantici. Ma quando viene assunta come insegnante di matematica alle elementari, la sua vita - grazie a un’allieva fuori dal comune e un collega capace di far breccia nella sua timidezza - comincia a cambiare irreversibilmente.



Appena letta la trama di questo libro ne sono stata attratta immediatamente e dovevo leggerlo a tutti i costi! Le mie aspettative sono state premiate ed ho scoperto un'autrice davvero dotata e ho scoperto una storia particolare, semplice ma complessa allo stesso tempo. La storia e' quella di Mona, fin da piccola attratta dai numeri e dalla matematica, e come tante, curiosa e affascinata da cio' che la circonda, tutto questo pero' fino a quando il padre si ammala di una malattia di cui non si conosce il nome ed inizia a spegnersi e ad ingrigirsi e con lui iniziano le ossessioni di Mona, quei piccoli gesti ripetuti piu' volte che magari in realta' nascondono piccole paure. Mona viene presa a lavorare come insengante di matematica in una scuola e la sua vita si popola di tanti alunni diversi e di altri personaggi strambi ognuno con la propria peculiarita' che coloreranno il mondo di Mona, quel mondo al quale per paura non riesce piu' ad aprirsi. Una storia che e' intensa ma raccontata nella maniera piu' semplice, una storia ricca di stranezze e follia che nasconde pero' significati profondi ed emozioni cosi' normali e comuni che a volte verrbbe proprio da chiedersi ma che significa davvero essere folle? Ho amato Mona con le sue piccole manie, il costante tamburellare con le dita sul legno, il suo mangiare il sapone, l'ascia che ha comprato il giorno del suo compleanno, tutte cose fuori dal normale ma che prendono senso all'interno della trama. Sembra di leggere una favola per adulti dolce ed amara che a tratti puo' provocare disgusto, che incuriosisce e puo' anche fare tenerezza, un mix che lascia il lettore disorientato spesso e volentieri ma lo spinge a continuare ad addentrarsi nella storia, ad andare a fondo per scoprire un messaggio cosi' vero e forte. Un'autrice di talento che con maestria e un linguaggio fluido ha saputo dare voce ad una storia tanto arzigogolata e particolare che rimane impressa, mi e' piaciuta davvero tanto e sono contenta di portare nel mio bagaglio di libri del 2015 un libro cosi' speciale.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda fondente
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Aimee Bender



    



  "Questo romanzo ha lanciato Aimee Bender come una delle migliori voci nella nuova narrativa americana. "






domenica 17 maggio 2015

Recensione: Vanessa e Virginia

Vanessa e Virginia
di Susan Sellers

Editore: Minimum Fax
Prezzo Cartaceo: € 12,90
Prezzo Ebook: € 7,99
Pagine: 191
Titolo originale: Vanessa & Virginia


Vanessa e Virginia è la storia di due donne: la celebre scrittrice Virginia Woolf, autrice di capolavori come Gita al faro e La signora Dalloway, e sua sorella Vanessa Bell, pittrice. Cresciute nel perbenismo vittoriano di una famiglia borghese di Londra, le due sorelle lottarono fin dalla gioventù per liberarsene, seguendo ciascuna la propria vocazione artistica; all’inizio del Novecento, intorno a loro si raccolse il famoso «Circolo di Bloomsbury», un gruppo di intellettuali e artisti che avrebbe influenzato radicalmente la cultura inglese ed europea. Il romanzo, narrato dalla voce di Vanessa e strutturato per capitoli che fotografano diversi momenti nella vita delle due sorelle, ripercorre il loro rapporto, segnato da complicità, gelosia, competizione, reciproci tradimenti e inestirpabile affetto. Dai giochi dell’infanzia ai primi esperimenti creativi, a un’età adulta segnata da matrimoni, amanti e figli, lutti dolorosi, successi e fallimenti – fino, nel caso di Virginia, alla depressione e al suicidio – veniamo trasportati in un mondo complesso e affascinante che Vanessa, in quanto pittrice, racconta con un occhio particolare per le luci, i colori, le immagini, mettendoci a volte davanti a quelli che sembrano veri e propri quadri di vibrante intensità.



Credo che chiunque sia amante della Woolf, come me, debba leggere questo libro. Il libro pero' non narra solo di Virginia Woolf. La voce narrante e' quella di Vanessa, sorella di Virginia e pittrice. Attraverso le sue parole leggiamo le storie delle due sorelle come se fosse una storia unica. Due vite ed esistenze cosi' diverse ma allo stesso tempo legate tra di loro. Vanessa a differenza di Virginia non e' cosi' conosciuta e per me e' stata una piacevole sorpresa riscoprirla. Anche lei come la sorella e' un'artista, le sue emozioni pero' non vengono espresse attraverso carta ed inchiostro ma attraverso immagini ricche di colore ed emozioni vivide. Vanessa in questo libro sembra quasi confessarci scorci della loro vita privata attraverso ricordi e frammenti di un passato vissuto insieme. Sembra che voglia far riaffiorare quei momenti per poterli rivivere lei stessa, per poterli comprendere meglio ed aggrapparcisi per impedire che si possano dimenticare. Dal racconto si avverte vivo ed intenso il rapporto tra le due sorelle, un rapporto fatto di affetto reciproco, voglia di protezione, gelosie e litigi. Scopriamo ancora anche Virginia ed e' facile attraverso i racconti ricostruire momenti conosciuti dell'autrice e anche momenti che le hanno dato ispirazione per le sue opere. Un racconto affascinante ed emozionante di due vite complesse e ricche di emozioni. Susan Seller ha dato vita ad romanzo assolutamente da leggere, ben scritto, documentato e con quel tocco giusto di sensibilita' necessaria per raccontare la storia di due personaggi come Vanessa Bell e Virginia Woolf. E' emozionante leggere delle loro vite, per chi e' gia'amante della Woolf lo consiglio davvero tanto per chi invece non la conosce affatto questo libro puo' regalarvi una buona occasione per rimediare.



Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffe' alla nocciola
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Susan Sellers




      "La storia commovente e universale di due donne separate e unite dalla forza straordinaria della loro personalità."




venerdì 29 novembre 2013

Recensione: Diario di una scrittrice

Diario di una scrittrice

di Virginia Woolf

Prezzo di copertina: € 9,00
Editore: Minimum fax
Titolo Originale: A Writer's Diary
Traduttore: G. De Carlo
Pagine: 475
Genere: Narrativa straniera


Nel 1941, dopo aver donato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più memorabili, da La signora Dalloway a Gita al faro a Le ore, Virginia Woolf si toglie tragicamente la vita. Nel 1953, Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata sulla sua attività di romanziera e critico letterario. Ne esce un libro affascinante, in cui si intrecciano ricordi, aneddoti, riflessioni sulla scrittura, ma anche amare considerazioni su un mondo lacerato dalla guerra, espressioni di sfiducia o di entusiasmo per il proprio lavoro, sfoghi, confessioni: a metà strada fra vita e letteratura, queste pagine ci offrono il ritratto più diretto e affascinante di una grandissima scrittrice e della sua epoca. 



Un libro difficile e piacevole allo stesso tempo, ricco di sfumature controverse come solo il carattere di Virgina Woolf si puo' descrivere. Sono un'amante di questa scrittrice e non potevo resistere alla tentazione di recensire questo libro che raccoglie il suo diario, i suoi pensieri e le sue emozioni. Virginia Woolf non e' un personaggio facile e meno che mai lo e' la sua mente, la sua immaginazione, i suoi sentimenti che hanno partorito opere tanto belle ma oserei dire anche tanto complesse. Non e'certo leggendo questo libro che riusciamo a fare chiarezza nel mondo di Virginia Woolf. Il mondo di uno scrittore uomo o donna che sia, non si potra' mai, a mio avviso, descrivere completamente in un libro perche' e' cosi' complesso e articolato che solo a piccoli passi se ne possono capire alcuni equilibri. Questo diario di Virginia Woolf ci accompagna nella sua vita in punta di piedi, ci mostra il lato piu' umano di questa scrittrice con le sue paure, i suoi ricordi e quelle sensazioni che ce la fanno conoscere come una donna lucida, forte ma intensamente fragile come molti altri. Un diario immensamente grande per reccogliere il piu' possibile e infinitamente piccolo per mostrarci uno squarcio della vita dell'autrice e tutto quello ha passato e vissuto. Sono convinta che un libro del genere non possa essere descritto alla perfezione perche' va vissuto. Bisogna leggerlo e solo alla fine della lettura aspettare che quello che ci ha lasciato venga lentamente dissolto e assorbito. Il libro in se' infatti si legge di un fiato ma solo dopo, quello che ci fa riflettere, e'quello che secondo me conta davvero. Un libro da non lasciarsi sfuggire.


Durata della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Camomilla con un goccio di miele
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


“Un viaggio nella vita di Virginia Woolf"


Virginia Woolf è stata una tra le maggiori figure letterarie del ventesimo secolo. Tra le sue opere principali i romanzi La signora Dalloway (1925), Gita al faro (1927), Orlando (1928) e Le onde (1931), e i saggi delle due serie del Lettore comune (1925 e 1932).


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