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martedì 4 gennaio 2022

Recensione: Pax - Il viaggio verso casa

 


Pax - Il viaggio verso casa

di Sara Pennypacker

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 16.00
Pagine: 269

È passato un anno da quando Peter e la sua volpe Pax si sono visti l’ultima volta. Un tempo erano inseparabili, ma ormai conducono vite molto diverse. Pax e la sua compagna Peloritto hanno avuto una cucciolata, che devono accudire e proteggere dai pericoli del mondo. Nel frattempo Peter, ormai orfano di guerra, lascia Vola, la donna che l’aveva accolto in casa sua, perché intende arruolarsi nei Soldati dell’Acqua, un corpo di volontari chiamati a ripulire fiumi e laghi dagli inquinanti che vi sono stati riversati durante la guerra. Il ritorno verso casa porterà Peter e Pax a riannodare quel legame che avevano intrecciato tanto tempo prima e che sembrava ormai reciso… L’atteso seguito di Pax non è solo la storia mozzafiato di una grande amicizia tra una volpe e un ragazzo, ma è anche la celebrazione del potere curativo dell’amore, e della forza che ognuno di noi può trovare in sé per uscire dalla propria solitudine.


Quello di cui vi parlo oggi, è un romanzo bellissimo, per grandi e piccini. Uno di quelli che scalda il cuore. Un messaggio meraviglioso: l’amicizia tra una volpe ed un uomo, il legame con la natura che ci rende migliori. Un romanzo che narra di sentimenti che ciascuno di noi, prima o poi, è costretto ad affrontare: il distacco dai nostri cari, la rinascita in forma nuova dopo un lutto e/o una perdita, la necessità di accudire i nostri figli, di trasmettere loro il giusto messaggio perché possano essere dei messaggeri preziosi nel mondo nuovo che verrà. Credo di poter dire che questo libro è consigliato a tutti, non solo ai più giovani. I messaggi che vi sono inseriti, sono davvero preziosi, soprattutto quello inerente all’amore che ci lega ai nostri padri, e che rimane sempre e comunque (direi pure, nonostante tutto). Un gioiellino che merita di essere letto, Come direbbe Peter il protagonista: “ questo racconto, vi si infilerà dentro, e vi coglierà di sorpresa”.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata bianca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Sara Pennypacker



      "L'atteso seguito di Pax."


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Rizzoli per la copia in omaggio.

giovedì 31 dicembre 2020

Recensione: Qui nel mondo reale



 Qui nel mondo reale

 di Sara Pennypacker

 Editore: Rizzoli
 Prezzo: € 17,00
 Pagine: 304
 Titolo originale: Here In The Real World 

 Ware non vede l’ora di trascorrere l’estate perso nel suo mondo, a sognare di cavalieri medievali e, in generale, per i fatti suoi. Ma i genitori lo iscrivono all’odiato centro estivo, dove dovrà sopportare “interazioni sociali significative” e tutte le attività previste per i cosiddetti ragazzi normali. Quando scopre una chiesa in rovina poco distante, l’estate prende una piega decisamente più avvincente. In mezzo alle macerie incontra una ragazzina che coltiva papaye. Si chiama Jolene e non lo accoglie di certo a braccia aperte; prima cerca di cacciarlo, poi non smette di prenderlo in giro e dirgli che lui non vive nel mondo reale. Per quanto siano diversi, i due hanno però una cosa in comune: per loro quel posto diventa un rifugio. Un rifugio minacciato, purtroppo, che Ware è deciso a salvare seguendo le regole del codice cavalleresco. Ma com’è un eroe nella vita vera? E cosa possono fare due ragazzini da soli?




Amo i libri per ragazzi e questo anno devo ammettere di aver avuto la fortuna di averne letti alcuni davvero meritevoli come questo, ultima fatica nata dalla penna di Sarah Pennypacker.
La storia è quella di Ware, un ragazzino timido e introverso che viene iscritto dai genitori ad un campo estivo per dargli l'occasione di socializzare con i suoi coetanei mentre loro sono impegnati tutto il giorno a lavoro. Per Ware il campo è l'incubo peggiore, non ama andarci e preferirebbe di gran lunga rimanere per fatti suoi e giocare da solo nel suo mondo fantastico fatto di cavalieri e castelli medievali e grazie alla decisione dei suoi l'estate sembra irrevocabilmente rovinata. Il tutto cambia quando il secondo giorno Ware scopre vicino al centro una vecchia chiesa abbandonata e in rovina, ben presto scopre che quello che sembrerebbe un nascondiglio tranquillo ed isolato è occupato da una giovane ragazza, Jolene, che utilizza quello spazio per coltivare le sue piantine di papaya. Inizialmente i due si scontrano per la rivendicazione di quella piccola oasi nascosta ma piano piano iniziano a condividere quello spazio che diviene il loro rifugio e insieme lavorano per migliorarlo. Per Ware è la scusa perfetta per evitare di frequentare il centro e il paesaggio ben si presta alla sua immaginazione che trasforma le rovine fatiscenti in un castello arroccato che deve essere difeso a tutti i costi dalle mire di ricche multinazionali come solo un valoroso cavaliere farebbe. 
Un protagonista estremamente dolce nel quale un po' mi sono riconosciuta, ho amato vedere la trasformazione di quel loro rifugio che alla fine diventa anche del lettore stesso. L'autrice contrappone il perfetto mondo cavalleresco della fantasia di Ware con il mondo reale molto più duro e materiale e ci apre sicuramente gli occhi su come la realtà spesso può essere spietata ma che non bisogna mai arrendersi e rinunciare a realizzare i propri sogni, tutti possiamo essere eroi a modo nostro e mai come in questo periodo credo che sia giusto ricordarlo e spronarci a non mollare mai anche quando tutto sembra perduto. Insieme a Ware assistiamo a come un'estate che si prevede monotona e noiosa si trasforma in una sfida vivace ed emozionante dalla quale si ha molto da imparare. Una lettura sicuramente per un pubblico giovane ma che nasconde un messaggio per ogni generazione, anche se non viviamo in un mondo perfetto e cavalleresco non dobbiamo rinunciare a cercare di renderlo migliore e ogni piccolo gesto può fare la differenza, soprattutto quei gesti che nascono da un cuore gentile e generoso.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Succo di Papaya
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 9 anni
Sito dell'autrice: Sara Pennypacker
"Era cambiato quell'estate. Stava passando più tempo nel suo mondo. E a quanto pareva non se ne vergognava. A quanto pareva gli piaceva tantissimo."


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

domenica 23 aprile 2017

Recensione: Pax


Pax
di Sara Pennypacker
illustrazioni di Jon Klasseny



Editore: Rizzoli
Prezzo ebook: € 16,00
Prezzo ebook: € 7,99
Pagine: 304
Titolo originale: Pax
Genere: ragazzi

Da quando Peter, dodici anni, ha trovato il volpacchiotto Pax, i due sono sempre stati inseparabili. Un giorno accade l’impensabile: il padre di Peter si arruola per andare in guerra e costringe suo figlio a lasciare la volpe sul ciglio di una strada. Il ragazzo obbedisce, ma non appena arriva a casa del nonno dove è destinato a vivere, capisce di aver fatto l’errore della sua vita. Così parte per ritrovare il suo migliore amico. Un percorso di cinquecento chilometri che gli porterà avventure, guai e amicizie: un viaggio che lo farà crescere. Pax lo aspetta, e nel frattempo scopre luci e ombre della libertà. Tutti e due non vedono l’ora di ritrovarsi, però quel momento non sarà affatto come avevano immaginato. 





Pax è un libro davvero speciale che ti rimane dentro, non solo per la storia di amicizia tra i protagonisti principali (Peter e la dolce volpe Pax), ma anche perché riesce a catturarti con un linguaggio semplice ma molto efficace capace di trasportarti all’interno del racconto e a farti immedesimare sia in Peter che in Pax…
Si parla di amicizia, di giustizia e di quanto la guerra sia una cosa stupida che porta sempre a delle conseguenze disastrose.. Una storia (con delle illustrazioni in bianco e nero molto belle ed efficaci - merito di Jon Klassen) dove bambini e animali sono vittime indiscusse della follia degli adulti e della guerra. Una guerra di cui non capiamo chi siano gli avversari, né dove si svolga di preciso; una guerra in cui non siamo tenuti a schierarci (mossa molto azzeccata , secondo me!), ma di cui possiamo leggere benissimo la devastazione..che sia sugli uomini e sulla natura.
Peter è un ragazzino di 12 anni che ha dovuto separasi dalla sua volpe addomesticata, dopo che suo padre parte per arruolarsi in guerra. Peter non sopporta questa situazione e scappa dalla casa del nonno per andare alla ricerca di Pax.
Sul suo cammino, dopo un’inconveniente, ci sarà Vola (una ex soldatessa con problemi da stress post traumatico) che lo aiuterà - benché Peter non se ne renda conto subito - a crescere, a maturare e a capire il significato di molte cose della vita!
Dall’altra parte troviamo Pax, il volpacchiotto, che si ritrova da volpe addomesticata a volpe “selvatica” a dover affrontare i pericoli, ma anche la bellezza, dell’essere libera in una foresta.
Ma la guerra incombe ed è pronta a minacciare sia la volpe e il suo territorio, sia il giovane adolescente in un finale che vi lascerà con il groppo in gola, ma che parla di un legame indistruttibile che può nascere tra 2 esseri, che siano essi della stessa specie o no...
Un libro che ti entra nel cuore e lì rimane!


Tempo di lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Succo di frutta alla Pesca
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni
Sito dell'autore: Sara Pennypacker
 




"In guerra nessuno pensa di essere dalla parte sbagliata!" 



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