giovedì 23 dicembre 2021

Recensione: La casa senza ricordi



La casa senza ricordi

 di Donato Carrisi

 Editore: Longanesi
 Prezzo: € 22
 Pagine: 400

 Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.




Purtroppo per la prima volta un romanzo di Carrisi non mi lascia a bocca aperta. 
La storia inizia benissimo, un bambino viene ritrovato in semi catalessi in un bosco, della madre però anch'essa scomparsa otto mesi prima non c'è nessuna traccia. Il bambino viene subito fatto analizzare dall'addormentatore di bambini, Pietro Gerber, un ipnotista che sembra esser l'unico a riuscire a scavare nei ricordi dei bambini ritrovarene la reale indole. 
La sua esperienza gli è stata tramandata anche dal padre, il famosissimo  Signor B., amato dai bambini e dai giudici del tribunale. Il bambino sembra nascondere un segreto nascosto nel labirinto della mente ma per riuscire a penetrarne i meandri più nascosti, l'ipnotista deve scoprire una chiave d'accesso seguendo i pochi e intricati indizi che il colpevole gli lascia. Anche Pietro in realtà vive delle difficoltà personali ogni giorno legate al suo passato e alla sua famiglia che si legano involontariamente al suo lavoro. 
Un continuo incastro di ipnotismi su ipnotismi, alle volte profondamente concatenati con presente e passato.
Inizialmente il romanzo mi ha ricordato un libro letto tanti anni fa, Falsa Memoria di Dean Koontz che mi era piaciuto molto. 
Carrisi scrive sempre molto bene e approfondisce le ricerche pre scrittura a fondo quindi parla di tecniche di ipnosi infantile effettivamente utilizzate nella pratica alle volte però si straborda un pochino nel fantasy che non ci si aspetta da lui e non si adatta nemmeno allo stile generale del romanzo. Ho avuto l'impressione di trovarmi in una matrioska di ipnotismi ad un certo punto. 
Stavolta purtroppo il romanzo nonostante la partenza positiva perde un po' di energia e pathos e diventa piatto e chiude con un finale aperto senza però quella scintilla di mistero che ti invoglia ad aspettare il successivo.

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata: Tisana rilassante
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Website dell'autore: Donato Carrisi


"La mente ci domina senza che noi ce ne accorgiamo e noi non possiamo impedirlo"


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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