mercoledì 16 settembre 2026

Review Party: Evelina non è pazza per niente

Benvenut* al Review Tour di "Evelina non è pazza per niente" di Rossella Carboni, un romanzo speciale, con una storia e una protagonista difficili da dimenticare. Non dimenticate di passare anche dagli altri blog partecipanti per scoprire tutte le recensioni dedicate a questa lettura!

Evelina non è pazza per niente

di Rossella Carboni
Editore: Corbaccio
Prezzo cartaceo: 18,00
Pagine: 272

«L’umorismo malinconico di Evelina, la sua casa piena di tesori dimenticati, il suo modo di scandalizzarsi e di rintanarsi nelle sue abitudini per poi rivelarsi, però, la più audace e intraprendente di tutti ce la fanno amare alla follia. Altro che pazza, i pazzi siamo noi: siamo tutti pazzi di Evelina!» ALICE BASSO 

 A Evelina danno tutti della pazza. In effetti prende ansiolitici come fossero caramelle e si trova più a suo agio con le cose che con le persone. Fa la postina, ma non è molto brava neanche nel suo lavoro. È troppo strana. O così le dicono… La sua passione è collezionare oggetti considerati inutili: l’insegna al neon di un barche non esiste più, una vecchia macchina del caffè, birilli di legno. Vorrebbe chiudersi in casa con loro. Soprattutto ora che ha scoperto che la gente ride delle sue «stranezze». Tutti. L’unica che non ride, l’unica che la capisce, è Lucilla, la vicina anziana che la considera una figlia. Quando Lucilla si ammala gravemente, le affida un segreto: una lettera da consegnare a un uomo. A New York. Evelina ha paura. Così lontana non è mai stata. Ma dopotutto è una postina. E forse è arrivato il momento di dimostrare a tutti che lei, le lettere, le sa consegnare. Che lei non è poi così strana. Ancora non lo sa, ma spesso sono proprio i posti più lontani da dove abitiamo quelli in cui, all’improvviso, ci sentiamo a casa. E forse sarà dall’altra parte dell’oceano che la parola «strana» assumerà per Evelina un altro significato. Perché gli oggetti smetteranno di essere solo un rifugio e diventeranno una chiave per entrare nella vita degli altri, per riconoscere ferite, desideri, storie messe in un angolo come cianfrusaglie. Quanta strada può fare una donna che si è sempre creduta sbagliata, quando scopre che proprio la sua diversità è ciò che la rende insostituibile? Rossella Carboni firma un esordio esplosivo. Evelina non è pazza per niente è un romanzo speciale. Una storia difficile da dimenticare, come la sua protagonista.



"Evelina non è pazza per niente" è uno di quei libri che si legge tutto d'un fiato e che rende difficile, una volta arrivati all'ultima pagina, il momento in cui dovrai salutare una volta per tutte la protagonista.

Evelina Cantagallo è una donna di cinquant’anni, fa la postina e ha un modo tutto suo di guardare il mondo. È una persona fuori dagli schemi, che agli occhi degli altri può apparire strana e che proprio per questo viene spesso giudicata ed etichettata troppo in fretta.

Evelina vive molto in compagnia dei suoi oggetti. Per lei non sono semplicemente cose vecchie o dimenticate, ma hanno un valore: sono custodi di ricordi e storie. Sono una presenza, un rifugio e, in qualche modo, anche una protezione da un mondo che non sempre riesce a comprenderla.

Evelina riesce a vedere un valore dove gli altri non vedono più nulla e, forse, è proprio questo che dice molto di lei: il suo particolare modo di guardare ciò che gli altri considerano inutile è anche il suo modo di osservare le persone. Quello che all’inizio sembra essere soltanto un rifugio dalla solitudine diventa anche un modo per entrare in contatto con le storie degli altri e, pagina dopo pagina, un vero e proprio balsamo per le sofferenze delle persone che incontrerà nel corso della storia.

L’unica persona che sembra comprenderla e volerle bene è Lucilla, l’anziana vicina che Evelina considera quasi una seconda madre. Quando Lucilla si ammala, le affida un compito che per Evelina è tutt’altro che semplice: consegnare una lettera a New York.

Ed è così che inizia un viaggio che non è soltanto geografico, fatto di incontri, prime volte e crescita.

Evelina, abituata alle sue certezze e alle sue abitudini, si trova improvvisamente a uscire dal suo mondo e a confrontarsi con situazioni, persone e paure che non aveva mai dovuto affrontare in quel modo. E proprio attraverso questo viaggio comincia anche a guardare sé stessa con occhi diversi.

Rossella Carboni racconta tutto questo con ironia, ma anche con una certa malinconia. Si sorride davanti alle stranezze di Evelina, ma dietro ci sono solitudine, fragilità, bisogno di essere accettati e soprattutto il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.

Evelina non è una protagonista perfetta e non è nemmeno sempre facile da capire. Ha le sue rigidità, le sue paure, le sue convinzioni e un modo molto particolare di affrontare quello che le succede. Ma è proprio questa sua imperfezione a renderla, almeno per me, così vera e vicina a noi.

È una storia che parla di diversità, solitudine, cambiamento e accettazione, che alterna momenti divertenti ad altri più teneri e malinconici, e questo equilibrio mi è piaciuto molto.

Soprattutto, mi ha fatto riflettere su quanto spesso giudichiamo le persone senza conoscerne davvero la storia. A volte basta che qualcuno non sia come ci aspettiamo perché venga definito “strano”, “difficile” o, come nel caso di Evelina, addirittura “pazzo”.

Ma essere diversi non significa essere sbagliati, spesso è solamente avere un modo diverso di guardare le cose e da un'angolazione che noi non abbiamo ancora imparato a vedere.

E forse è proprio questo che Rossella Carboni ci invita a fare attraverso Evelina: provare, almeno per una volta, a guardare oltre le etichette.

Un esordio che ho trovato piacevole, originale e capace di lasciare un'emozione forte. Una lettura scorrevole, divertente e malinconica allo stesso tempo, con una protagonista a cui è difficile non affezionarsi.

E alla fine mi sono ritrovata a pensare che sì, Evelina non è pazza per niente.

Durata  della lettura:  3 giorni
Bevanda consigliata: Limonata ghiacciata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Consigliato a chi è piaciuto: Le dirimpettaie di Serena Bortone
Website dell'autore: @rossellacarboni

   Visitate i blog che hanno partecipato a questo speciale per conoscere anche le loro opinioni.


 

Tornare a ciò che eravamo prima può darci solo un felicità illusoria. La crisi apre le porte alla trasformazione, ma se a metà del percorso torniamo indietro, ci perdiamo la possibilità di cambiare.”. Pag. 139


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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