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giovedì 13 novembre 2025

Recensione: L’apprendista

    

L’apprendista
di Bruno di Marco

Prezzo Cartaceo: €14,90
Prezzo e-book: €6,99
Pagine: 320

Per anni Martino e Clarizia sono stati addestrati nel Palazzo di Urbino per assolvere a un compito vitale per il ducato: interpretare il doppio ruolo di Raphael Urbinas, sommo artista richiesto presso tutte le corti d’Italia, e dello Scorpio Major, spia abilissima nei travestimenti e pronta a uccidere con ogni arma e veleno. Messer Ludovico Odasio in persona, primo consigliere  del duca Guidubaldo, ha curato la loro formazione, avviandoli anche allo studio di un particolare tipo di astrologia scoperta nei testi della preziosa biblioteca del Palazzo Ducale. La disciplina risale agli antichi culti mesopotamici e, grazie al contributo di Niccolò Copernico, si ritiene sia in grado di fare previsioni molto precise, arrivando anche a stabilire, sulla base della conoscenza dei dati personali di un individuo, il giorno esatto e le circostanze della morte. A loro sarà affidata la sopravvivenza del ducato nel disperato scontro con Cesare Borgia, spalleggiato dal genio di Leonardo Da Vinci, sullo sfondo delle guerre d’Italia all’inizio del XVI secolo



Martino, giovane di Fano, raggiunge Urbino per seguire la sua passione del disegno e della pittura. Vorrebbe infatti lavorare presso la Bottega del rinomato Giovanni Santi, che, nonostante l’aspetto del ragazzo, quando lo vede disegnare con una pietra appuntita, decide di accoglierlo. E così l’avventura di Martino inizia presso la bottega del pittore: qui conosce Raffaellino, il figlio di Giovanni che ha un talento straordinario per la pittura, e per l’arte nonostante sia solo un bambino. Finché, un giorno, Ludovico Odasio consigliere del duca di Urbino, va a prenderlo per portarlo con sé a palazzo ducale, su richiesta di Ottaviano degli Ubaldini, fratello Federico degli Ubaldini. Qui Martino verrà addestrato per anni, a combattere ma non solo: verrà addestrato anche e soprattutto a passare inosservato per imparare ad ascoltare le voci che girano a palazzo e ottenere informazioni preziose. A palazzo ducale c’è anche Raffaello, ma nonostante le ricerche continue di Martino, il giovane talentuoso sembra essere sparito nel nulla. A palazzo, tra le varie lezioni, Martino conosce Clarizia, dama di compagnia di Elisabetta da Gonzaga, di cui si infatua: Clarizia assomiglia davvero in maniera strabiliante a Raffaellino. La vita dei due giovani a palazzo ducale continua nella normalità tra i vari addestramenti. Martino, non ha mai perso la passione per il disegno e per l'arte e nel 1501 Evangelista, da cui era stato affiancato durante il periodo in bottega, chiede al giovane di lavorare come apprendista di Raffaello ad una importante commissione, la chiesa di Sant'Agostina nella Città di Castello. Nel 1502 il ducato di Urbino viene minacciato, anche se, almeno all'inizio, indirettamente, dai Borgia, in particolare da Cesare Borgia, figlio del Papa Alessandro VI, la cui fama di uomo crudele, astuto e affamato di potere lo precede. 

Ludovico Odasio cerca delle soluzioni per mantenere il ducato in piedi ed eliminare la presenza degli oppressori. Devono essere astuti e cauti. Cerca delle risposte negli astri, attraverso un sistema di divinazione che permetterebbe di prevedere con esattezza determinati momenti. I calcoli divinatori sono estremamente complessi e Odasio sfrutta le impressionanti capacità un giovane Niccolò Copernico e di un'anziana donna misteriosa, Melissa, che vive nelle soffitte del palazzo ducale. 

Purtroppo però, Cesare Borgia è a consocenza delle carte astrali a cui si appoggia Odasio ed è uno dei motivi per cui lo mantiene in vita. 

Tra guerre, arte e divinazione L’apprendista di Bruno di Marco risulta una lettura estremamente scorrevole e piacevole. Capitoli brevi e tematiche estremamente interessanti, in particolare la divinazione attraverso l’oroscopo che permetterebbe di prevedere avvenimenti importanti e/o addirittura la data presunta di morte della persona su cui vengono fatti i calcoli, rendono questo romanzo storico molto accattivante. In fondo, chi non è mai stato affascinato dall’influenza che gli astri hanno sul carattere di una persona e non solo, sul destino di ognuno di noi?  Inoltre, essendo ambientato nel XVI secolo, pullula di personalità importanti da cui tutti in un modo o in un altro siamo stati affascinati per la loro genialità, come Leonardo da Vinci o Niccolò Copernico o la famosa famiglia Borgia.  
Al centro c’è sicuramente uno dei pittori più rinomati del Rinascimento Italiano – Raffaello, o Raphael Urbinas, rappresentato in questo romanzo in modo decisamente provocatorio per l’epoca in cui è ambientato. 

Concludo con quella che è una delle frasi più ricorrenti che per me ha un bellissimo significato “Astra inclinant, sed non necessitant.

Un romanzo decisamente consigliato. 

Durata  della lettura:  Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Consigliato a chi è piaciuto: I banchieri del diavolo. I fratelli Bergmeyer , di Vito Bruschini



      "Astra inclinant, sed non necessitant. Gli astri inclinano, ma non costringono ” 

martedì 18 aprile 2023

Review Party: Il mistero del codice Fibonacci

Un Review Party storico, affascinante, monaci pieni di segreti e manscritti da trovare e analizzare.
Voi avevate capito come era nata la sequenza di Fibonacci?     




 
Il mistero del codice Fibonacci
di Marcello Ciccarelli e Bruno Di Marco

 Editore: Newton Compton Editori
 Prezzo Cartaceo: € 9,90
 Pagine: 352

Anno 1274. Il vecchio Ventura è al capezzale di Tommaso d’Aquino. Per distogliersi dalle sue sofferenze, il moribondo gli chiede di narrargli una storia. Anno 1204. Ventura, giovane converso, riceve l’incarico di scortare il monaco Giuliano dall’abbazia di Fossanova a Pisa. I motivi del viaggio saranno svelati solo una volta giunti a destinazione: il monaco è alla ricerca del misterioso Liber Abaci, un codice in grado di rivelare i più reconditi segreti della matematica. Una volta giunti in città, i due religiosi si mettono sulle tracce del libro, ma la loro missione si rivela da subito più ardua del previsto. Non solo pare che quasi nessuno sia a conoscenza dell’esistenza del codice, ma i pochi che ne hanno sentito parlare sembrano fare di tutto per non rivelare dove si trovi. La ricerca condurrà Giuliano e Ventura in un lungo viaggio per mare e per terra sulle tracce del libro misterioso e del suo autore, il geniale matematico Leonardo Fibonacci. Ma alle loro spalle, qualcuno segue i loro passi. Qualcuno disposto anche a uccidere pur di non vedere rivelati i segreti di quel codice...




Il fervido e giovane Ventura studia con Melano da Todi, nessuno sa costruire cattedrali meglio di lui, i suoi pensieri sono tutti transetti, tiburi e carrucole. 
Da anziano però si ritroverà a fare da compagnia a un anziano che si fa raccontare una storia. Ventura nonostante sia normalmente di poche parole gli narra di quando ha accompagnato il Monaco Giuliano a Pisa, la sua città natale, ai tempi divisa tra guelfi e ghibellini. 
I due sono alla ricerca di un manoscritto segreto e fondamentale, non sono però gli unici, qualcuno sta cercando di fermare la loro ricerca in ogni modo. Il pericoloso viaggio li porta non solo nella amata Pisa, di cui gli autori decantano le bellezze, ma anche in Africa, attraverso un tumultuoso viaggio in nave.
Il monaco Giuliano procede con i suoi studi del poco che si è riuscito a salvare della copia del manoscritto e nel farlo spiega anche a noi come la famosa serie di Fibonacci era nata, se era questo il suo nome. 
Nel romanzo ci sono parecchi twist interessanti e inaspettati. La cosa che mi ha stupito più di tutto è la quantità di dettagli, gli autori sono evidentemente esperti o hanno portato avanti un lungo processo di ricerca sia sull'architettura e i suoi legami con la matematica. 
Ma non solo, anche i dettagli storici sono accurati e affascinanti. Nonostante io non sia una persona interessata all'architettura, la decisione stilistica di spiegare il tutto tramite i racconti e insegnamenti a Ventura, li rende più "leggeri" e accattivanti. 
Il testo è anche corredato di illustrazioni stile tradizionale dei personaggi che incontriamo. 
Un groviglio di architettura, religione, eresie come le storie di un altro tempo. 

Un romanzo consigliato a chi piacciono gli storici, l'architettura, quelle storie affascinanti di viaggi di altri tempi in cui monaci e templari si scontrano con vigliacchi coi pugnali, ma soprattutto una lotta interna di qualcuno che si fida della gente onesta e soprattutto della croce ma scopre che il soldo alle volte supera ogni sogno di vita onesta.
Temevo che la parte matematica del tutto risultasse troppo complessa mentre invece viene spiegata in modo divertente e romanzato, che aiuta oltretutto a farla rimanere con noi.

Durata totale della lettura:
 Dieci giorni

Bevanda consigliata:  Succo all'albicocca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 12 anni

Non dimenticate di leggere anche le altre tappe del Review Party :)


" La luce del tramonto, penetrando attraverso il rosone, è arrivata a lambire la base dell'altare..."


    

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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