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giovedì 7 luglio 2016

Recensione: Dentro Soffia Il Vento





Dentro Soffia Il Vento
di Francesca Diotallevi

Prezzo cartaceo: € 16,00

Prezzo E-Book: Non Disponibile
Editore: Neri Pozza
Pagine: 219
Genere: Narrativa Moderna


In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.
Ritornando su un tema caro alla letteratura di ogni tempo – l’amore che dissolve il rapporto tra una comunità e il suo capro espiatorio – Francesca Diotallevi costruisce un romanzo che sorprende per la maturità della scrittura e la solidità della trama, un’opera che annuncia un nuovo talento della narrativa italiana.


Le Alpi si stagliano all'orizzonte come un silenzioso guardiano che veglia sul paesino che si trova alle sue pendici: Saint Rhèmy è un borgo caratteristico dove tutti si conoscono e la vita scorre scandita dai ritmi della terra. La chiesa è il fulcro del paese dove tutti si ritrovano di domenica per pregare ed ascoltare le prediche del parroco: quando Agape, il nuovo sacerdote arrivato da Roma, si ritroverà per la prima volta su quel pulpito capirà che le persone, come le montagne che si vedono all'orizzonte hanno dei segreti ben custoditi. Ma c'è una persona che è fuori da tutto questo e si chiama Fiamma: una ragazza dalla chioma rossa come il fuoco che vive nel bosco e conosce le erbe e le piante che usa per curare non solo sè stessa ma anche il paese che continua a chiamarla strega. Tra queste voci però ci sono due uomini che l'hanno conosciuta, due fratelli Yann e Raphael che sanno cosa Fiamma custodisca nel cuore e nell'anima. Francesca Diotallevi ha creato una piccola meraviglia racchiusa in poco più di duecento pagine dove ci sono protagonisti indimenticabili e descrizioni di paesaggi mozzafiato. Ho già conosciuto questa autrice ai tempi del suo libro "Le Stanze Buie" ed ero rimasta subito affascinata dalla sua capacità descrittiva ed evocativa, ma in questo romanzo si è superata. Ho divorato letteralmente il libro in meno di due giorni e ne sono rimasta incanta: i suoi luoghi mi sono entrati nel cuore così come i suoi personaggi. La protagonista Fiamma è una ragazza particolare che ha imparato sulla sua pelle quanto le dicerie di paese possano marchiare una persona: strega strega si è sempre sentita chiamare finchè non ha conosciuto un bambino di nome Raphael che l'ha vista per la prima volta senza i paraocchi delle malelingue. Il romanzo è narrato da tre persone Agape, un giovane parroco che è scappato da Roma per cercare sè stesso e la sua vocazione e che in questo piccolo borgo non solo scoprirà la sua vera voce ma riuscirà a sentire anche la voce di Dio; poi c'è Yann un uomo spezzato da un incidente e dal dolore per la perdita del fratello in guerra e che non riesce a perdonare sè stesso per la sua morte; e poi c'è Fiamma che so vi rimarrà nel cuore a lungo. Un romanzo intenso dalle mille sfumature che riesce a coinvolgere il lettore sin dalle primissime battute e che sarà difficile da dimenticare.




Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta

Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



“Una valle incastonata tra le Alpi, una ragazza dai capelli di Fiamma."






giovedì 21 novembre 2013

Recensione: Le Stanze Buie

                                                    Le Stanze Buie
di Francesca Diotallevi

Prezzo di copertina: € 22,00
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Mursia
Pagine: 400
Genere: Narrativa Italiana, Mistery


Torino 1864. Un impeccabile maggiordomo di città viene catapultato nelle Langhe: per volere testamentario di un lontano zio, suo protettore, dovrà occuparsi della servitù nella villa dei conti Flores. Il protagonista si scontra così con il mondo provinciale, completamente diverso da quello dorato e sfavillante dell'alta società torinese, e con le abitudini dei nuovi padroni e dei loro dipendenti. Nella casa ci sono un conte burbero, una donna eccentrica e anti-conformista, ma anche sola e infelice, un cameriere dalla doppia faccia e una vecchia che sa molte cose, ma soprattutto c'è una stanza chiusa da anni nella quale non si può assolutamente entrare. A partire da questo e da altri misteri il maggiordomo si troverà, suo malgrado, a scavare nel passato della famiglia per scoprire segreti inconfessati celati da molto tempo e destinati a cambiare per sempre la sua vita.




Un'antica dimora si sa è piena di spifferi e di strani scricchiolii che di notte fanno venire la pelle d'oca, ma sono solo questo semplici rumori di una vecchia casa e Vittorio, un uomo che ha  vissuto per anni a Torino sa che non c'è niente di cui aver paura. Come mai quella casa con i suoi sussurri nella notte gli fa così paura? Segreti e antichi rancori si nascondono dietro le tende, lacrime e sangue sono annidiati dietro gli antichi mobili e Vittorio si ritroverà presto a fare i conti con un passato che non gli appartiene. Leggo poco gli autori italiani, forse sbaglio non lo so ma non mi sono ritrovata nei romanzi moderni spesso rileggo i classici ma questo romanzo e soprattutto questa autrice mi hanno sbaragliata: l'armonia delle descrizioni mai troppo pompose e rindondanti si sposano alla perfezione con la trama ricca di mistero e di suspance. Il protagonista Vittorio, inflessibile ed integerrimo, conquista il lettore pagina dopo pagina: la sua figura  prende forma e diventa una presenza reale e palpitante nella mente del lettore. Il tormento che avvolge la famiglia e i dolori che sono racchiusi all'interno di quelle mura vogliono essere portati alla luce e chiedono di essere ascoltati, non solo dal lettore. Un romanzo avvincente che non ha nulla da invidiare alle maestre del mistery d'oltreoceano come Kate Morton: le sue atmosfere cupe e le "presenze" che dimorano in quelle stanze chiuse vi faranno saltare sulla poltrona e vi incateneranno alle pagine sino all'epilogo. Consigliato non solo per la trama meravigliosa ma anche per l'autrice talentuosa che deve essere conosciuta da tutti.

Durata della lettura: un giorno
Bevanda consigliata: tè alla menta

Età di lettura consigliata: dai 18 anni



“Stanze buie e sussurri da un passato che non vuole essere dimenticato..."


Francesca Diotallevi È nata a Milano nel 1985. Si è laureata in scienze dei beni culturali presso l'università degli studi di Milano e attualmente vive a Roma. Le stanze buie è il suo primo romanzo.



E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


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