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lunedì 22 luglio 2024

Recensione: The Forest of Stolen Girls



 The Forest of Stolen Girls

 di June Hur

 Editore: Giunti
 Prezzo: € 17,00
 Pagine: 336
 Traduzione: Marco Astolfi

 Suspense e atmosfera nei fitti boschi della Corea medievale. 1426. Isola di Jeju, Corea. Le sorelle Hwani e Maewol scompaiono in un bosco e vengono ritrovate prive di sensi nel cuore della foresta, vicine al cadavere di una donna. Cinque anni dopo, loro padre, il detective Min, inizia a indagare sulla scomparsa di tredici ragazze in quella stessa foresta. Ma poco dopo anche lui svanisce nel nulla. È così che Hwani decide di partire alla ricerca del padre per risolvere il caso che ha distrutto la sua famiglia. Mentre scava nei segreti del piccolo villaggio dell’isola, Hwani si scontra con quella sorella ormai divenuta per lei un’estranea, Maewol, e si rende conto che la risposta al mistero della foresta potrebbe nascondersi nei suoi ricordi sepolti... Un thriller mozzafiato, che tiene il lettore sospeso dalla prima all'ultima pagina. Un successo internazionale, con oltre 4 milioni di visualizzazioni su TikTok, e numerosi riconoscimenti. 




13 ragazze sono scomparse nel villaggio di Nowon nell'isola di Jeju. Nella ricerca di una motivazione sembra essere sparito anche l'ispettore Min. La figlia Hwani ha deciso di andare a Jeju a cercarlo nonostante le ripetute promesse che gli aveva fatto di stare lontana dall'isola. Perlomeno ha ascoltato il suo insegnamento e si traveste da uomo, una donna sola ad investigare non sarebbe ben accetta!
L'altra figlia dell'ispettore si trova ancora sull'isola dove il padre l'aveva lasciata cinque anni prima quando, in seguito all'"incidente nella foresta", la figlia sembra aver sviluppato delle abilità sciamaniche. 
Le due sorelle si sono scritte poco e senza davvero andare a fondo, quando Hwani incontra la spartana Maewol infatti non si aspetta di trovare tanta ostilità, non solo verso di lei ma soprattutto verso il ricordo del suo tanto amato padre.
La sorella infatti non ha goduto dell'amore e della presenza ma piuttosto dei musi duri e sporadici e la sua unica figura familiare sembra essere stata la sciamana Nok-yung. 
La vecchietta sembra subito nascondere qualcosa, Maewol non accetta nessuna critica nei suoi confronti e anzi, i principali screzi con la sorella sono sui dubbi che la riguardano. Hwani si trova non solo in un mare di guai ma anche a dover fare i conti con il fatto che forse il padre che ha conosciuto e tanto amato, non sembra essere lo stesso che Maewol odia tanto.

Il romanzo si legge in un battibaleno, sembra iniziare lentamente ma ci si rende presto conto di non vedere l'ora di sapere cosa ci aspetti alla pagina successiva. I personaggi sono interessanti e risvegliano anche sentimentalismi importanti dei raporti fra sorelle. 
Ricordiamoci che il romanzo si basa in Corea nel 1400! Niente CSI o impronte digitali ma solo serie investigazioni e tanta paura, soprattutto per una ragazzina.

Per quanto il romanzo sia classificato come young adult, devo dire che non l'avrei mai detto, l'atmosfera che l'autrice disegna per noi rimane davvero impressa, sia per la vibe agghiacciante, sia per i paesaggi stupendi.

Un bellissimo incrocio tra thriller pieno di mistero e un caso da risolvere e romanzo storico che ci insegna della pratica delle donne tributo in Corea, donne bellissime che venivano rapite dalle famiglie e portate in dono alle famiglie nobili della dinastia Yuan e Ming.

Assolutamente consigliato!

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tisana al finochio
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni
Website dell'autriceJune Hur
Consigliato a chi ha apprezzato: Figlie del Mare di Mary Lynn Bracht



"Noi non abbiamo il privilegio di poter essere noi stessi. "


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

venerdì 29 dicembre 2023

Recensione: Dark and Shallow Lies



 Dark and Shallow Lies

 di Ginny Myers Sain

 Editore: Giunti Editore
 Prezzo: €18
 Pagine: 384
Traduzione: Valentina Zaffagnini
 

 E' possibile mantenere un segreto in una città popolata da sensitivi? Grey è nata in Louisiana, a La Cachette, la “Capitale mondiale del paranormale”. Una città popolata da sensitivi, immersa nel bayou del Mississippi. Una città piena di segreti. Da anni Grey torna a La Cachette solo d’estate, ma questa estate è diversa: la sua migliore amica, Elora, è scomparsa senza lasciare traccia. E Grey vuole scoprire la verità. 
Solo che in città tutti sembrano avere qualcosa da nascondere. E alcuni dei segreti che governano 
La Cachette potrebbero riguardarla da molto, molto vicino. 




Ci troviamo a La Cachette in Louisiana, un posto rinomata per le sue bayou, delle distese paludose in cui gli bitanti si spostano solo su barchette e abitano su palafitte costruite nel fango. Insomma non proprio una situazioncina fatata!
Graycie torna come ogni estate a stare dalla nonna, lo fa da quando era bambina, ha creato dei legami inscindibili con quelli che chiamano I Figlie dell'estate, un gruppo di ragazzi nati tutti nello stesso anno è legati in modo magico. 
Quest'anno però Elora è scomparsa, la sua migliore amica, la sua anima gemella. 
Nonostante la città sia pieni di sensitivi nessuno sembra "sentire " la ragazza, né da viva né da morta. 
Tutti accusano Case, il fidanzato storico di Elora ma di fondo nessuno aveva davvero un motivo valido per ucciderla. 
 L'oscurità che circonda personaggi e il paesino, fa dubitare di tutti, la quantità di segreti nascosta tra le acque scure del paesino fa rabbrividire al solo pensiero. Anche la più tenerina delle persone, la piccola ragazzina che cura le altre persone con le mani, scivola nel buio con i capelli rosso fuoco e parla di un mostri che ha ucciso Elora. 
Il romanzo ha un ritmo che accelera forse un po' troppo lentamente, Greycie non ha la più pallida idea di chi fidarsi. Hart il suo amico storico e anche amore segreto, sta perdendo completamente la testa da quando Elora è scomparsa. 
Tutto il gruppo in realtà ha difficoltà a superare il dolore, la nostra protagonista ha però deciso che troverà la ragione, scoprirà cosa è successo alla sua fiammella gemella. La storia si intreccia tra le paludi oscure, vecchie storie di bambine morte affogate, alligatori in attesa e personaggi con ognuno una diversa caratteristica sensitiva. 
Un tocco di fantasy ma velato tanto da sembrare quasi realtà, sensitivi, lettori di carte e di pensieri, maghi dell'occulto a iosa. 
Pensavo di aver capito il finale e invece mi ha stupita, ho anche trovato i colpi di scena finali ben scritti, ben bilanciati con un bell'immaginario della natura che si ribella al male. 

Le descrizioni del bayou e di Keller's Island mi hanno ricordato le marsh del "La ragazza della palude" un altro romanzo con una vena oscura e tanti segreti nascosti nell'acqua. 
Un romanzo consigliato, molto intrigante, c'è anche una parte di amore romantico, di furore adolescenziale che si mischia bene nell'adrenalina. 

Durata totale della lettura: Un paio di racconti alla volta
Bevanda consigliata: Vin brulè
Formato consigliato: Cartaceo
Website dell'autrice: Ginny Myers Sain
Consigliato a chi ha apprezzatoLa ragazza della palude di Delia Owens



"Nasconde le nostre menzogne. 
I nostri peccati. 
 Le nostre radici contorte.  


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 10 marzo 2021

Recensione: Il predatore di anime

 


Il predatore di anime
di Vito Franchini

Editore:  Giunti
Prezzo cartaceo: 16,90 €
Prezzo ebook: 10,99 €
Pagine: 396


Giovane e determinata, Sabina, commissario di polizia a Roma, si trova a destreggiarsi tra la tormentata passione per un PM sposato e un caso di omicidio-suicidio tra coniugi che non sembra rivelare troppe sorprese. Finché i sospetti non ricadono su un uomo con cui entrambe le vittime hanno avuto contatti il giorno della morte: il misterioso Nardo Baggio, operatore Shiatsu. Profondamente colpita da questa figura ambigua e magnetica, Sabina scoprirà di lì a poco la sua reale attività: dare supporto alle vittime di stalking, soprattutto coloro che le istituzioni non riescono a tutelare. La poliziotta non si aspetta certo di dover ricorrere lei stessa al suo aiuto: nel frattempo qualcuno ha iniziato a perseguitarla, in maniera subdola e cruenta. Che si tratti del PM con cui ha chiuso bruscamente la relazione? Rimossa dal suo incarico, Sabina diventa ben presto complice e amica di Nardo, arrivando ad affiancarlo nella sua attività. Così toccherà con mano la scaltrezza con cui l’uomo, basandosi su studi antropologici, domina la mente di vittime e carnefici, con metodi tutt’altro che convenzionali in grado di assicurare un’efficacia che un poliziotto, imbrigliato nelle disfunzioni del sistema, non può nemmeno sognare. Ma è giusto fidarsi di questo predatore di anime? Sabina rappresenta la legge, Nardo la viola, sistematicamente, in nome della giustizia. Sabina si fa guidare dai sentimenti, Nardo invece non crede alle passioni né all’amore, spiega tutto alla luce di istinti millenari che ancora ci legano ai comportamenti delle scimmie, degli umanoidi che siamo stati e che, secondo lui, ancora, in gran parte, siamo. Che cosa siamo noi veramente? Creature che uccidono per passione o scimmie nude schiave di un determinismo cieco? In un finale che lascia senza fiato, la poliziotta sarà obbligata a decidere definitivamente da che parte schierarsi.





"Brutta storia, dottoressa. Un omicidio-suicidio, apparentemente."
Poche parole, pronunciate dall'agente di turno alla poliziotta Sabina Mondello. Il Questore la vuole sulla scena di questo crimine che si è consumato in una notte di agosto. Una brutta storia, esattamente come diceva l'agente: le vittime sono i coniugi Brugli, marito e moglie, delle persone comuni - se non fosse che un paio di anni prima lei aveva presentato denuncia per stalking proprio nei confronti del marito.
Nell'appartamento dove si è consumato il delitto, la scena non è delle migliori. Ci sono alcune cose che sembrano stonare un po' - la dinamica del delitto, che gli agenti sulla scena commentano con un "mai vista una cosa del genere" ma senza essere dall'inizio particolarmente preoccupati; il bossolo che non si trova, ma che potrebbe essere finito chissà dove e sarà sicuramente la Scientifica a trovarlo. La pistola era regolarmente detenuta dal marito, ex portavalori. A chiamare la polizia era stata la vicina quando ha sentito un rumore di spari. Racconta che in passato la moglie si era trovata un altro e il marito l'aveva pedinata, c'erano state urla e minacce.... che la coppia sembrava essersi riconciliata di recente. Sembrava, appunto.
Però la Scientifica quel bossolo non lo trova. E manca anche il telefono della moglie - magari è stato lasciato in palestra, dove andava tutte le sere, ma non salta fuori da nessuna parte. Non si può chiudere il caso, che viene seguito dal PM di turno, Roberto Placido: uomo sposato e con figli ma con cui Sabina ha una relazione clandestina da un po' di tempo.
Ed ecco che salta fuori un nome nel corso di questa indagine: Nardo Baggio, operatore Shiatzu. Ma presto Sabina capirà che Nardo è ben più di un operatore olistico, che come lei combatte una battaglia molto importante ma che, al contrario di lei, non opera in rappresentanza della legge.
E qui mi fermo e mi taccio, perché non mi sembra giusto rivelarvi più di quanto già potete scoprire dalla lettura della quarta di copertina. Siamo di fronte ad un romanzo decisamente interessante, caratterizzato non solo dal fatto che il personaggio di Nardo rimane particolarmente impresso nella mente del lettore. C'è un secondo elemento che regala una marcia in più a questo romanzo: il racconto delle indagini. Si nota fin dalle prime pagine che l'autore conosce bene l'ambito giudiziario, sa di cosa parla e riesce a descriverlo con una dovizia di dettagli tecnici che non appesantiscono il racconto ma donano una patina di veridicità alla trama che è raro ritrovare in altri romanzi.
Il terzo elemento che rende questo romanzo speciale, è il fatto che sollevi delle domande interessanti, a cui noi stessi siamo spinti a trovare, in qualche modo, delle risposte. E sapete che vi dico: i libri che riescono al contempo ad intrattenervi con un bella trama e a farvi riflettere sono rari, non fateveli scappare.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  The nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Vito Franchini 


"Brutta storia, dottoressa. Un omicidio-suicidio, apparentemente."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 22 febbraio 2021

La biblioteca dei bimbi: Il Club delle pigiamiste



Club Pigiamiste (Grandi vacanze & Non disturbare)
di  Giulia Binazzi e Chiara Leonardi

Editore: Giunti
Prezzo Cartaceo: € 7,90 
Pagine: 48
Età: dai 5 anni

Alice e Caterina sono vicine di casa e migliori amiche. A dividerle è solo un muro... quello che materialmente separa le loro camere da letto. Ogni domenica mattina, quando ancora tutti dormono, la prima che si sveglia batte un colpo sul muro: è il segnale che il Club delle Pigiamiste può aprire i battenti! Tutto è pronto per le Grandi Vacanze, il periodo più pigiamista dell’anno. Alice, Caterina e Rocco si stanno già preparando quando arriva una sorpresa: Lisa, la cugina di Alice che ama fare sport, svegliarsi presto e togliersi il pigiama appena sveglia… un vero incubo! E' un club segreto, internazionale e accogliente come un pigiama... non vedi l'ora di farne parte? Storie illustrate, divertenti e contemporanee, che parlano di amicizia e prime dinamiche sociali.


Siete alla ricerca di una favoletta simpatica e moderna, che trasmette valori importanti, come quelli relativi all’amicizia: allora il club delle pigiamiste (nei suoi diversi albi illustrati), farà al caso vostro, e dei vostri piccini. Alice e Caterina, vi porteranno con loro nel magico Club che ha sede nel palazzo rosso. Qui conoscerete un club esclusivo, dove si accede solo in pigiama, per coglierne tutta la comodità e fantasia. Prima di entrare in questo gruppo, ricordate ai vostri bimbi, che occorre attenersi alle regole esclusive, tra cui quella di lavarsi i denti solo la sera, e con un rapido risciacquo. Due avventure meravigliose e divertenti, che vi porteranno attraverso il mondo, restando comodamente però nella vostra stanza. Alla fine di ciascun libro, i vostri piccoli potranno divertirsi con una serie di giochi e soprattutto con il magico kit del pigiamista (tessera, cartello da esporre fuori dalla vostra porta e test di “pigiamosità”).

Durata totale della lettura: Un'ora
Bevanda consigliata: Frappè alla fragola con panna
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 5 anni
Sito dell'autore:Giulia Binazzi & Chiara Leonardi


      "In pigiama tutto è possibile!"


                    Si ringrazia molto la casa editrice Giunti per la copia omaggio.        

mercoledì 10 febbraio 2021

Recensione: La mia prediletta

 

La mia prediletta
di Romy Hausmann

Editore: Giunti
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 384

In una notte gelida, un’ambulanza porta in ospedale una donna investita da un’auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c’è una bambina dalla pelle bianchissima e gli occhi di un azzurro glaciale. L’unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l’indirizzo di casa: vivono chiusi in una capanna perché «nessuno li deve trovare». E il terrore sale quando la bambina afferma innocentemente, come se fosse la cosa più normale del mondo, che sua madre «ha ucciso per sbaglio papà», ma non serve chiamare la polizia perché hanno lasciato il fratellino Jonathan a ripulire quelle brutte macchie rosse sul tappeto... Appena viene avvisato, il commissario capo Gerd Brühling ha subito un’intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, la figlia del suo migliore amico, scomparsa 14 anni prima.



Se siete alla ricerca di un thriller che vi tenga incollati alle pagine, vi consiglio a gran voce questo romanzo, che è rimasto al primo posto nelle classifiche tedesche per un mese. Tutto ha inizio con un incidente, una donna investita ed una bimba vengono portate all’ospedale. Questo evento traumatico aprirà un vero vaso di pandora, portando allo scoperto una verità inquietante. Una capanna, un luogo angusto dove questa bambina sembra essere nata e cresciuta, assieme ad un fratello che è rimasto ivi intrappolato. Aspetto inquietante della faccenda, il rapimento di una studentessa avvenuto nella stessa terra, negli anni precedenti: la giovane Lena. Un fatto di cronaca, che ha portato quasi alla pazzia i genitori (personalmente ho sofferto con il padre Matthias per tutto il romanzo, ho sviluppato una fortissima empatia nei suoi confronti). A rendere claustrofobica la vicenda, già di per sé inquietante, una capanna. Una capanna immersa in una foresta impenetrabile, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. Una capanna, che è ricca di regole da osservare. Un luogo in cui le pareti sono espressione di un amore morboso, malinteso e malato. Un sentimento soffocante, che attanaglia l’anima del “cattivo di questo romanzo” rendendolo mostro. Inquietante a mio giudizio, le conseguenze che l’esperienza della loro breve e dura vita, ha lasciato sui due bambini. Ho sperato anche io (esattamente come la loro madre), che quella porta si aprisse, e che il loro sguardo andasse oltre. Un romanzo, che tocca mille corde dell’animo, che rapisce e fa palpitare assieme al cuore dei suoi protagonisti, e che apre una riflessione su come certi uomini possano vivere un amore malato, che faccia credere loro di essere paragonabili a Dio, con poteri di vita o di morte sulle persone. Colpi di scena a non finire, decisamente un libro che merita di essere letto. Prendete un bel respiro, e provate a risolvere il mistero della “sparizione” della dolce Lena, studentessa universitaria improvvisamente strappata dalle braccia dei suoi genitori.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè americano
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Romy Hausmann


     " Una prova magistrale di suspense."

 
Si ringrazia molto la casa editrice Giunti per copia omaggio.

lunedì 28 dicembre 2020

Recensione: Che cosa sa Minosse


Che cosa sa Minosse

di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli

Editore: Scrittori Giunti
Prezzo Cartaceo: € 15,00
Pagine: 184

La frenesia della città sembra all’improvviso lontanissima, i tornanti si snodano in mezzo a una fitta vegetazione, il segnale telefonico si interrompe: e poi, dietro una curva, ecco una radura dominata da una quercia maestosa e da un’antica casa in pietra. A Maurizio e a Marta sembra che quella casa sia lì ad aspettarli da sempre. A dire il vero Maurizio, da buon scrittore di romanzi, qualche sospetto per le case isolate nel bosco lo nutre, ma l’entusiasmo della moglie vince ogni resistenza. E così i due approdano tra gli Appennini, poco desiderosi di stringere amicizia con i ruvidi abitanti del paese vicino e determinati a godersi il loro incantevole buen retiro. Però non sono soli: dalle profondità della cantina – che i locali chiamano “l’inferno” – emerge un grosso gatto che si considera il vero padrone di casa e che, in virtù del suo pelo nerissimo, accetta l’epiteto di Minosse con felina condiscendenza. Ma non è tutto. Una notte dopo l’altra, a far loro compagnia si susseguono strani accadimenti: ombre fruscianti in giardino, luci che si accendono nel buio, Minosse che gonfia il pelo come se qualcosa lo avesse terrorizzato…



Natale si avvicina, e per tornare un poco bambini, vi consiglio la lettura di questo romanzo. Un’opera tutta italiana deliziosa, che conduce verso un mondo fatato e misterioso. Protagonista Maurizio, uno scrittore e la moglie Marta, una coppia stanca della vita in città, con il traffico e le polveri sottili che l’assediano; che decide di comprare una casa fuori da questo caos, e che merita tanto lavoro per la storia preziosa che cela, una dimora magica dal nome Pietrapesa, la casa torre. Assieme alla casa, la coppia eredita un felino misterioso: un soriano dalla testa tonda, dal pelame folto lustro, gli occhi vivaci, uno marrone scuro e l’altro verdastro, con le vibrisse frementi, sempre pronto a dar battaglia ed a cacciare. In parole povere: un vero gatto, sempre presente, anche nelle situazioni più impensabili. La trama assume un aspetto interessante, nel momento in cui, iniziano ad accadere degli eventi davvero strani, a ciò si aggiunge il fatto che il paese è piccolo, le persone mormorano ed il mistero sui vecchi proprietari diventa sempre più fitto. Colpi improvvisi ed ingiustificati alle porte, persiane che sbattono, luci che appaiono in fondo al parco, e poi svaniscono, per aria. Cosa si nasconde dietro a simili fenomeni? Chi è davvero Minosse? Una storia di “montagna” di quelle che si raccontano davanti ad un camino, mentre fuori nevica. Un libro davvero affascinante che mi ha fatto scoprire questo scrittore, di cui fino ad ora, sapevo solo le opere in quanto cantautore e poeta. Una bellissima lettura, ottimo regalo letterario da mettere sotto all’albero..

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla rosa canina
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Francesco Guccini



"Storia di fantasmi e gente strana"


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Giunti per la copia in omaggio.

lunedì 6 luglio 2020

Recensione: Quello che ancora non sai di me


Quello che ancora non sai di me
di Virginia Bramati


Editore: Giunti Editore
Prezzo Cartaceo: € 14,90 
Pagine: 300


Caterina è cresciuta in Calabria, circondata dal calore di una grande famiglia, è diventata insegnante di Latino e Greco e sta per sposarsi con Francesco: ha davvero tutto per essere felice. Ma allora perché, al momento di aggiornare la sua posizione nelle graduatorie ministeriali, invece di Cosenza le sue dita indicano come destinazione Brescia? E come spiegare ai genitori e a Francesco questi 1000 chilometri che per un intero anno scolastico li separeranno? Luca è avvocato, ma la missione che si è scelto è un’altra. In una grande villa donata da un benefattore a Sirmione, sul lago di Garda, ha dato vita non a un redditizio bed and breakfast di lusso bensì a una casa-famiglia per adolescenti allontanati dalle famiglie: sono ragazzi cui la vita ha tolto quasi tutto, e Luca – insieme alla pirotecnica Piera Mandelli, assistente sociale del Tribunale – vuole aiutarli a trovare il loro posto nel mondo. E poi c’è Carla, che da dietro la vetrina del suo negozio osserva tutti senza giudicare, che con un tocco di colore restituisce il sorriso alle sue clienti, che appoggia il phon su una pila di libri e ama il suo mestiere proprio perché – come la lettura – le offre la possibilità di ascoltare ogni giorno nuove storie: Carla, la parrucchiera di Sirmione. Sarà proprio lei ad aiutare Caterina, Luca e i ragazzi della casa-famiglia a scoprire ciò che ancora non sanno di sé…



Questo libro esprime al massimo un concetto fondamentale, quello secondo cui, molto spesso nella vita si finisca con l’incappare in moltissime difficoltà, ma la resilienza e la voglia di ricominciare per ognuno di noi, è ciò che ci permette di aprire nuove porte. Lo sa bene, la protagonista di questo romanzo, una donna semplice e dotata di molta fantasia. Una ragazza che si trova davanti ad una scelta fondamentale: iniziare una nuova esperienza di lavoro, che la porterà in una realtà completamente diversa, aprire dunque la porta sull’ignoto, oppure restare nella sua famiglia allargata, in un paesino seppur soffocante, ma rassicurante. Caterina e la cattedra al Nord, come punto iniziale di un cammino che cambierà la sua intera esistenza. Una storia d’amore che nasce in sordina, e che esplode in un’appassionante avventura, che attraversa tutta la bella Italia, trasportando il lettore in un sentimento ove la chimica, sembra ombra di dubbio, la fa da padrone. La storia d’amore tra l’insegnante calabrese e l’affascinante Luca (uomo a tratti, d’altri tempi), mi ha permesso di trascorrere delle spensierate serate d’estate, e mi auguro che possa fare lo stesso con coloro, che tra di voi, si appresteranno a leggere questo romanzo. Dieci mesi intensi che hanno cambiato la vita della protagonista, e che vi faranno venir voglia di compiere un viaggio in Calabria, ad agosto, quando si raccolgono i pomodori e le famiglie si riuniscono per preparare la salsa. Ancora una volta la Bramati, ha saputo raccontare con semplicità, ed allo stesso tempo, rapire il lettore.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Granita alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Virginia Bramati




      "A volte basta un nuovo taglio di capelli, 
per sentirsi pronti ad una nuova vita"


                Si ringrazia molto la casa editrice Giunti per la copia omaggio.                            

martedì 31 marzo 2020

Review party: Una brava bambina


Eccolo il nuovo romanzo di Seo Mi-Ae, la vincitrice del Grand Prize per la Korean Detective Literature. Oltretutto i produttori di Downton Abbey ne hanno comprato i diritti cinematografici, quale motivo migliore di leggerlo prima che si trovi sugli schermi!
Non dimenticate di leggere anche le altre tappe di questo Review Party!






Una brava bambina
Seo Mi-Ae

Editore: Giunti
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Pagine: 324
Titolo originale: The Only Child



Una vera scena del crimine mostra la crudeltà dell’essere umano molto più di qualsiasi film dell’orrore. Questo insegna Seonkyeong agli studenti del suo corso di criminologia. Ma anche se tutti la chiamano Clarice, come la protagonista del 'Silenzio degli innocenti', la giovane professoressa è appena all’inizio della sua carriera e nessuno si spiega come mai uno dei più temibili serial killer della nazione, Yi Byeongdo, soprannominato il David per il suo volto angelico, abbia deciso di parlare proprio con lei. Ha ucciso tredici donne ma non ha mai voluto rivelare dove ne ha nascosto i corpi e ora è nel braccio della morte in attesa della pena capitale. Per Seonkyeong l’inattesa notizia arriva in un momento già difficile della sua vita privata: la figlia del marito si trasferisce a vivere con loro dopo essere scampata a un incendio in cui ha perso i nonni. Da un giorno all’altro un pericoloso killer e una bambina spaventata sono entrati prepotentemente nella sua vita e richiedono tutta la sua attenzione. Mentre Seonkyeong cerca di trovare accesso alla psiche malata di Yi Byeongdo, la piccola Hayeong si rivela una bambina schiva e silenziosa, morbosamente attaccata al padre e al suo vecchio orsetto di peluche, capace di reazioni inaspettatamente violente. Se è vero che tutti i serial killer hanno avuto una infanzia difficile, quali sono le vere radici dei comportamenti criminali? Possibile che gli occhi di un terribile serial killer e di una indifesa bambina nascondano la stessa oscurità?  Una storia potente, inquietante e avvincente che rimarrà con voi a lungo, perché, come diceva Einstein, «l’ultima frontiera dell’umanità non è l’universo, ma la mente umana».






Un romanzo abbastanza agghiacciante, una bambina, una criminologa, un serial killer e tanti incubi ricorrenti.
La storia riguarda la criminologa Seonkyeong, che viene scelta dal serial killer Yi Byeongdo, per essere interrogato, non si capisce come sia possibile dato che non si sono mai visti prima e soprattutto lui non ha mai voluto raccontare i suoi crimini. 
Seonkyeong, si ritrova di punto in bianco a doversi occupare di una bambina di 11 anni di cui non conosceva nemmeno l'esistenza in precedenza. Non è una sconosciuta, è la figlia del marito, di cui lei sapeva solo che vivesse dai nonni perchè la madre si era suicidata. Questa bambina sembra un angioletto con le guanciotte rosa e i grandi occhioni ma dal primo momento in cui mette piede in casa, si capisce che la relazione con la madre e tutti i traumi subiti le hanno lasciato grosse cicatrici. Oltretutto l'incendio della casa dei nonni e la loro conseguente morte devono averla segnata ancora di piú, allora perchè lei sembra non dimostrare alcun dolore?
La vita della criminologa è quindi incastrata fra due tiranti, il serial killer che le lancia qualche indizio del suo passato e le lascia intendere alcune cose ma che però continua a non aprirsi del tutto, e la bambina che la lascia interdetta molte volte per le reazioni e quello che combina.
Un libro interessante che costruisce una suspence non indifferente dandoci nozioni di criminologia molto affascinanti, mi sono sempre piaciuti i romanzi che studiano le sfaccettature della mente umana, soprattutto nel caso di persone che hanno subito abusi.
Il fulcro della discussione che ci crea nella mente del lettore, gira tutta attorno al decidere se il modo in cui veniamo cresciuti sentenzierà il nostro futuro, oppure l'uomo nasce buono o cattivo per natura.
Alcune parti del romanzo mi sono piaciute molto, le descrizioni del passato, la storia di Yi Byeongdo, la sua evoluzione cosí come la storia della bambina e della criminologa.
Alcune cose sono un po' troppo prevedibili, tranne forse il finale stesso che però risulta leggermente accelerato. La cosa che meno risulta credibile, secondo me, è il personaggio del marito, che non si collega in niente alla moglie o alla figlia ma compare qui e là senza un vero e proprio scopo.
Un libro comunque consigliato per gli appassionati di thriller psicologici per la creazione della suspence molto interessante.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata:  Succo di pomodoro
Formato consigliato: Ebook

Età di lettura consigliata: dai 16 anni




"Se avessero continuato a starle accanto,
 sarebbe diventata una persona normalissima, 
come tutte le altre."



    


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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