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lunedì 31 maggio 2021

Recensione: Dolce è la vendetta SpA

     

Dolce è la vendetta SpA
di Jonas Jonasson

Editore: La Nave di Teseo
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 448
Titolo originale: Sweet, sweet revenge Ltd


Victor Svensson è un esperto d'arte ambizioso e senza scrupoli. Lavora in una grande galleria e il suo progetto è di impossessarsene sposando la figlia del proprietario, Jenny. Il suo piano perfetto va in crisi quando scopre di avere un figlio adolescente di origini africane, Kevin. Per non rovinarsi la reputazione Victor, che non ama gli stranieri, si libera del ragazzo durante un viaggio in Kenya, abbandonandolo nella savana nella speranza che i leoni lo alleggeriscano da quel fastidioso problema. Kevin si salva e cresce educato da un guerriero masai finché, orgogliosamente, decide di scappare dal suo villaggio per raggiungere Stoccolma sulle tracce del padre. Qui ritrova Jenny e insieme, per rifarsi dell'uomo che ha distrutto le loro vite, si rivolgono ai servizi di una società molto particolare: Dolce è la vendetta SpA. Jonas Jonasson inventa una esilarante avventura in giro per i continenti, seguendo la missione segreta di un ragazzo irresistibile, in cerca di una vendetta quasi perfetta.




Questo libro è perfetto se avete voglia di una lettura rilassante, divertente, a tratti esilarante. Una sorta di "commedia degli errori", come l'ha definita qualche critico, che vi allieterà nei vostri momenti di relax.
Una combriccola eterogenea: un mercante d'arte senza scrupoli Victor Svensson, un ex pubblicitario alle prese con una nuova attività "Dolce è la vendetta SpA" Hugo , l'ex moglie del mercante d'arte Jenny, abbandonata senza un soldo, Kevin, figlio naturale del mercante d'arte che incontra Jenny casualmente e un vecchio guerriero guaritore Masai. 
Tutto inizia quando il padre di Jenny, proprietario di una famosa e ricca casa d'arte di Stoccolma muore. Il suo testamento, abilmente manipolato da Victor Svensson, suo fidato collaboratore nonché genero, fa sì che quest'ultimo diventi proprietario di tutto il patrimonio e lasci la moglie (ex perché per prima cosa chiede il divorzio da lei) praticamente senza nulla al mondo, tranne un piccolo appartamento in affitto. Ma in mezzo a tutto ciò c'è Kevin, figlio naturale di Svensson, frutto della sua frequentazione con una delle prostitute con cui si accompagna regolarmente. La madre di Kevin costringe Svensson a riconoscere il figlio e a mantenerlo fino ai 18 anni altrimenti lo scandalo. Nessuno conosce l'esistenza di Kevin e Svensson, quando il ragazzo compie i 18 anni lo porta nella sua terra di origine e lo abbandona, sperando che venga sbranato dalle belve nottetempo. Invece Kevin miracolosamente si salva e viene cresciuto da un guaritore Masai, Ole Mbatan il giovane, che dopo 7 figlie femmine finalmente trova il figlio maschio che ha sempre desiderato. Ma, poco prima della cerimonia che lo consacrerebbe erede di Ole, Kevin fugge e torna in Svezia. Incontra Jenny, perché l'appartamento dove lei vive è quello dove il suo "tutore" Svensson lo ha piazzato fino ai 18 anni. I due decidono di vendicarsi e, per caso, vedono il nome dell'agenzia "Dolce è la vendetta Spa", attività di Hugo, ex pubblicitario. Hugo ha aperto l'agenzia a seguito di una grande ispirazione: al mondo tutti o quasi hanno desideri di vendetta e lui può, a fronte di lauti pagamenti, metterla in atto per conto dei committenti! Nasce da questo incontro una collaborazione per vendicarsi di Svensson. Ma ad un certo punto arriva a Stoccolma anche Ole, deciso a ritrovare il figlio tanto desiderato.
Tutto raccontato in modo esemplare, con equivoci, situazioni e colpi di scena irresistibili. Io l'ho letto tutto d'un fiato e ridevo da sola, ve lo consiglio vivamente.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: limonata con ghiaccio
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Jonas Jonasson 


      "Può la vendetta essere dolce?"




Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

giovedì 24 settembre 2020

Recensione: L'enigma della camera 622



L'enigma della camera 622
di Joël Dicker

Editore: La nave di Teseo
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 640
Titolo originale: L'Enigme de la chambre 622



Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella camera 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero. L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nell'hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella camera 622 del Palace de Verbier.



Non potevo lasciarmi scappare l'ultimo romanzo di Joël Dicker. Ho letto appassionatamente La verità sul caso Henry Quebert e Il libro dei Baltimore che mi sono piaciuti molto e avevo voglia di perdermi in un lungo romanzo dei suoi.
Mi piace il suo stile di scrittura e la sua capacità di coinvolgerti nella storia, di agganciarti e non lasciarti più andare fino alla fine.
Per fortuna avevo molto tempo a disposizione così sono riuscita a leggerlo quasi tutto d'un fiato.
Il protagonista di questo libro è Dicker stesso, che racconta la propria storia nella storia. In omaggio al suo mentore mancato recentemente e la cui scomparsa gli ha fatto dubitare di riuscire a scrivere ancora.
Tutto gira intorno ad una storia successa qualche anno fa, al Palace de Verbier, un bellissimo hotel sulle Alpi svizzere. Dicker, in vacanza in questo albergo, nota, insieme a una affascinante compagna di ventura conosciuta in hotel, che ci sono le camere 621, 621bis, 623. Ma non c'è traccia della camera 622.
E da qui inizia un viaggio alla scoperta del perché non ci sia una camera 622.
Il libro si snoda con un avanti e indietro nel tempo e ci si inserisce nella vita dei protagonisti: un banchiere svizzero, erede di una banca d'affari, dei suoi soci, di sua moglie Anastasia, dell'amante di lei, di un enigmatico socio della banca il cui passato rimane misterioso e così via. E di ognuno Dicker ci racconta la storia in un intreccio molto complesso fatto di sentimenti, emozioni, tratteggiandone la personalità poco alla volta.
L'ho trovata una lettura molto intensa fino alla fine, dove mano a mano l'intricata matassa viene districata e presentata in modo totalmente inaspettato.
Prendetevi una pausa, preparatevi una buona tazza di cioccolata e immergetevi in questo romanzo di cui il mentore di Dicker non potrà che essere onorato.



Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: cioccolata calda
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Joël Dicker





      "Quale migliore tributo."


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