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venerdì 17 novembre 2023

Recensione: Il vaso di Pandora

 



Il vaso di Pandora

di Natalie Haynes

Editore: Sonzogno
Prezzo: € 19,00
Pagine: 320
Titolo originale: Pandora's Jar
Traduzione: Ginevra Lamberti


Le protagoniste dei miti greci classici presentate qui in una nuova prospettiva, variopinta e squisitamente femminile.

«Una prospettiva divertente e affilata sulle gesta di donne controverse.» - Margaret Atwood

«Natalie Haynes prende dieci donne della mitologia greca, dieci storie conosciute, reinterpretate, fraintese e le rovescia mostrando l’altro lato della medaglia.» - Alice Ledronio per Maremosso

Avete mai pensato che magari Pandora non ha aperto di proposito lo scrigno coni mali del mondo, ma è semplicemente inciampata su un vaso senza coperchio? Vi è mai venuto in mente che Medea, come un’antica Beyoncé, forse non ha compiuto un gesto estremo per il puro piacere di fare del male, ma piuttosto per vendicarsi dell’uomo che per primo l’aveva ferita? E questo non vale solo per loro, ma anche per Giocasta, Elena, Medusa e Clitennestra, e poi ancora Euridice, le amazzoni, Fedra e Penelope: ormai ci sembra di sapere tutto su queste donne, nascoste tra le pagine dei tragediografi greci e fatte rivivere da pittori e registi in originali adattamenti contemporanei. Eppure, a prescindere dalle epoche, gli aggettivi usati per descriverle sono sempre gli stessi: malvagie, mostruose, traditrici. In queste pagine, la classicista Natalie Haynes ribalta finalmente la prospettiva, presentandoci figure escluse e taciute (o forse silenziate),ma anche ingegnose e sfaccettate. Scardinando i pregiudizi e donando nuova linfa alla mitologia, l’autrice mette in primo piano le donne non per giustificarle o assolverle, ma per comprenderne le sfumature: con una scrittura acuta e tagliente, Haynes fa risuonare la loro voce autentica, delineando protagoniste affascinanti e complesse. Perché se i miti sono davvero lo specchio di noi stessi, allora non è possibile rifiutarsi di ascoltare anche l’altra versione di queste storie, l’altro lato dello specchio.


Facciamo spesso riferimento a Pandora quando vogliamo parlare di qualcosa di catastrofico, un evento negativo che ci ha portato solo dolori e sofferenze. Il suo mito e la sua figura viene sempre associato al momento in cui tutti i mali del mondo sono stati liberati per la sua curiosità. La curiosità è femmina, si sa. Ma se Pandora non fosse realmente stata la causa di tutto questo? Se il suo mito fosse stato semplicemente travisato e la sua figura paragonata a quella di Eva in maniera errata? Natalie Haynes analizza con dovizia di particolari e fonti certe il suo mito, stroncando alcune parti che sono arrivate a noi facendoci credere che tutte le colpe, tutti i nostri dolori e sofferenze siano stati causati dal suo capriccio di aprire il famoso vaso. 
L’autrice ci ha abituati ad una narrazione precisa ed attenta e anche questa volta ci prende per mano e ci accompagna attraverso i miti greci invitandoci a vedere la realtà e a rivalutare alcune figure. Non pensate di ritrovarvi di fronte ad un trattato femministico che cerca di elevare Medusa o la bella Elena di Troia: la verità è davanti agli occhi del lettore basta solo togliersi la benda per vederla. Ed è quello che Natalie Haynes fa: analizza il mito come è arrivato a noi e poi attinge ad altre fonti che lo hanno trattato, spiegando la nascita del mito e di come la distorsione sia arrivata sino ai giorni nostri. 
Per esempio di dice che Elena fuggì con Paride e che rimase a Troia per tutta la durata della guerra. Altre fonti invece citano che quella che era al fianco di Paride fosse solo una copia e che in realtà Elena rimase in Egitto lontana dallo scontro e quindi non tradì mai Menelao. 
Natalie Haynes dà voce alle donne ancora una volta: figure potenti che sono state distorte e snaturate nel loro insieme, donne che sono arrivate a noi come flagelli degli dei o arpie capaci di tramutare gli uomini in pietra. Donne remissive e silenziose che creano tele di giorno per poi disfarle nella notte in attesa del ritorno del loro marito eroe, donne che hanno scatenato guerre solo per la loro bellezza, donne paragonate alle peggiori sventure. Ma non è sempre così. La verità non è questa e l’autrice ce lo dimostra con dettagli, passaggi di antichi manoscritti che raccontano una nuova verità, che ristabiliscono l’equilibrio permettendoci di capire la verità.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè con miele
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 16 anni
Sito dell'autrice: Natalie Haynes


"Queste donne erano nascoste in piena luce, nelle pagine di Ovidio e di Euripide. Erano dipinte sui vasi esposti nei musei di tutto il mondo. Si trovavano nei frammenti di poeti dimenticati e nelle statue rotte."

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 16 novembre 2022

Review Party: Lo sguardo di Medusa

Oggi ospitiamo il Review Party di "Lo sguardo di Medusa" di Natalie Haynes edizione Sonzogno
Protagonista Medusa, un personaggio conosciuto come un mostro da sconfiggere ma che attraverso questo libro rivela la sua vera storia non altrettanto famosa ma comunque straordinaria.

 Lo sguardo di Medusa

 di Natalie Haynes

 Editore: Sonzogno
Prezzo: € 19,90
 Pagine: 336
Titolo originale: Stone Blind

 Medusa è l’unica mortale in una famiglia di dèi. Crescendo insieme alle sorelle, Steno ed Euriale, presto si rende conto che è la sola a essere vulnerabile, accudita proprio per via della sua fragilità e della sua straordinaria bellezza. Questo la rende sensibile, piena di una compassione che gli immortali faticano a comprendere e desiderano annientare. Quando la bramosia spinge Poseidone a commettere un atto imperdonabile, la vita di Medusa viene sconvolta per sempre: Atena, oltraggiata e gelosa, scaglia la sua vendetta sull’innocente ragazza, trasformandola in una Gorgone con i capelli di serpente e uno sguardo che tramuta in pietra chiunque osi incrociarlo. Inorridita dai propri poteri, Medusa non può più guardare le persone che ama senza distruggerle – proprio lei che invece avrebbe voluto proteggerle –, e si condanna a una vita di solitudine ed esilio. Almeno fino a quando Perseo, il figlio di Zeus e Danae, non si imbarca in un’eroica impresa per aggiudicarsi la sua testa. Ma chi dei due può chiamarsi eroe? Chi dei due è realmente il mostro? E soprattutto, cosa significa essere un mostro? Unendo l’arguzia a un’approfondita conoscenza dei classici, Natalie Haynes ci racconta la storia di Medusa da un punto di vista originale e sfaccettato, inducendoci a chiederci se la bellezza appartenga solo al corpo o se, piuttosto, non vada ricercata nell’anima. Alternando la sua voce a quella di divinità capricciose e volubili, l’autrice rende finalmente giustizia a un personaggio tanto affascinante quanto controverso, restituendone un ritratto raffinato e sorprendente.

Questa è la storia di come una giovane donna è diventata un mostro. E di come, in realtà, un mostro non lo sia stata mai «Perché pensi che io abbia scelto te, anziché una delle tue sorelle? Tu sai di essere bellissima, e sai che loro non lo sono.» «Io so che quando tu parli di bellezza intendi qualcosa di diverso rispetto a ciò che intendo io.» «Cosa intendi tu quando parli di bellezza, piccola Gorgone?» «Euriale e Steno si prendono cura di me e mi proteggono. Questa è bellezza.»




Amo molto la mitologia greca e cerco sempre di recuperare ogni libro che sia in tema o che abbia come protagonisti personaggi mitologici. 
In questo libro ci viene narrata l'intera storia di Medusa che non nasce come tutti la conosciamo, lei è una Gorgone ma a differenza delle sue sorrelle Steno e Euriale ha un aspetto da umana con l'aggiunta delle ali e solo successivamente, a causa di una maledizione da parte di Atena, assume le sembianze che l'hanno fatta diventare nota, ovvero la chioma di serpenti e lo sguardo letale che tramuta qualsiasi essere vivente in pietra.
La sua storia, come quasi tutte quelle della mitologia greca, si intreccia a quella di altri, ovvero Andromeda, Cassiopea, Danae e l'eroe di origini divine Perseo che è famoso per averle tagliato la testa. I loro destini si sovrappongono grazie soprattutto all'intervento di divinità come Zeus, Atena e Poseidone che l'autrice ci descrive come capricciosi e senza scrupoli, fanno il buono e cattivo tempo  nella vita di tanti esseri umani curandosi minimamente delle conguenze irreversibili che le loro azioni e velleità possono lasciare nell'animo di ognuno. Ritrovando il punto di vista di così tanti personaggi inizialmente ho fatto fatica a mantenere l'attenzione su quello principale, ma verso il finale ogni filo, storia, confluiscono nella stessa direzione e diciamo che se all'inizio tutto viene preso un po' alla lontana, alla fine tutto ritorna alla figura di Medusa. 
L'intenzione della Haynes, in fin dei conti, è quella di mostrarci una Medusa molto umana, vittima inconsapevole di trame diverse e vera protagonista anche dopo la sua "morte". Ho adorato come ci viene descritto il rapporto con le sue sorelle e la profondità del suo personaggio soprattutto post-mortem che apre gli occhi su chi sono i veri mostri delle vicende descritte e su come l'aspetto esteriore molto spesso non sia il riflesso della verità. Infatti, quelli che notoriamente sono personaggi positivi, come l'eroe Perseo, qui perdono completamente il loro splendore e vengono ritratti per come sono realmente, in questo caso, un ragazzo dalle buone intenzioni ma assolutamente sprovveduto e lamentoso, che senza tutto l'aiuto degli dei non sarebbe arrivato da nessuna parte e non sarebbe mai diventato l'eroe tanto conosciuto per le sue gesta.
Ritroviamo in questa lettura un ritratto diverso, molto femminile e delicato di una figura mitologica tanto famosa per la sua mostruosità. Una storia che mi ha fatto piacere scoprire e che regala una prospettiva diversa a una leggenda antica che in realtà non ha mai saputo dare il giusto spazio e la giusta importanza a questo personaggio.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè nocciola e vaniglia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni
Sito dell'autrice: Natalie Haynes


Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti allo speciale. 
Buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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