lunedì 22 novembre 2021

Recensione: Ti amo anche oggi

 


Ti amo anche oggi

di Mapi Danna

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 15,90
Pagine: 239

Queste pagine non contengono regole ma suggestioni, provocazioni, soluzioni personalissime che possono diventare take-away: cibo squisito per i nostri cuori da prendere al volo e portarci via. Ennio Doris e Lina Tombolato Mara Maionchi e Alberto Salerno Arianna Rapaccioni e Siniša Mihajlović Andrea Bocelli e Veronica Berti Sabina Belli Patrizia Vacondio e Nek Ombretta Cecchini Ma anche Cristian e Lorena, Danila e Gianluca, Simona, Cristina, Manuela ci raccontano come si possa fare della propria vita un viaggio epico. Sono le storie degli esploratori, dei capitani, degli acrobati, dei supereroi dell'amore. Le storie, in fondo, di tutti noi. Cos'è che tiene insieme chi resta insieme? In un mondo in cui tutto si consuma in fretta, viene buttato via per essere sostituito con qualcosa di più performante, nuovo e giovane, come si può non «buttare via» la persona che abbiamo scelto? Come si può sceglierla ogni giorno? Sono le domande di questo libro. Tutte le possibili risposte dentro le storie straordinarie di chi ci è riuscito. Di chi ne gode la meraviglia.



Cosa tiene legate due persone, dopo tanti anni? Questo libro è ricco di risposte per questa e molte altre domande. Testimonianze di persone famose e no, che conducono il lettore attraverso diverse riflessioni, prima tra tutte, quella che l’amore continua non solo perché si tratta di un ripiegamento sulle proprie capacità, bensì un’apertura verso l’altro, restare insieme sarà sempre una scelta, limpida accesa, audace, emancipata, rinnovata e rinnovabile, complicità, sincronia e partecipazione. Nell’uno non esiste scambio, rispetto, reciprocità, crescita. Nell’uno c’è fissità. La relazione esiste solo se si è distinti. Solo se ci si può confrontare con l’altro nella dialettica di un dialogo, se si può scegliere di restare di andarsene, senza rompersi né restando, né andando, se l’altro lo si abbraccia, non se lo si possiede o se se ne è posseduti. La fusione è un rischio, la fusione disperde l’individuo, lo sfoca e lo rende vulnerabile. Un romanzo, che è prima di tutto un trattato sull’amore, anche in tempi complicati come quelli attuali, in cui i social la fanno da padrone. Un romanzo, per riscoprire la gioia di amare.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  Cioccolata bianca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Mapi Danna


      "Non per sempre, ma ogni giorno".

                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Sperling & Kupfer per la copia in omaggio.

venerdì 19 novembre 2021

Recensione: I Fab Four

 


I Fab Four

di Stefano Semeraro

Editore: Sonzogno
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 240

Li chiamano “i Fab Four”, perché mai prima quattro atleti così grandi si erano confrontati nello stesso periodo. Hanno aperto le danze Roger Federer e Rafael Nadal, l’uno interprete di match di precisione ed eleganza, l’altro guerriero instancabile, pronto a ribaltare svantaggi e infortuni con il sorriso. Novak Djokovic si è inserito come terzo incomodo, conquistandosi un posto d’onore con determinazione e orgoglio tutto serbo. A sparigliare le carte ci ha pensato Andy Murray, capace di improvvisi exploit che hanno riportato speranza alla patria del tennis. Il giornalista Stefano Semeraro, che ha vissuto da testimone questo appassionante romanzo sportivo, ci restituisce i ritratti dei quattro protagonisti, riporta dichiarazioni pungenti, svela i segreti e le piccole manie, tratteggiandone la parabola sportiva e soprattutto umana. Perché non bastano la tecnica, il duro allenamento o l’esperienza a costruire un campione: vince chi sa resistere alle pressioni, scegliere uno staff che sia pungolo e conforto, lavorare senza sosta sui punti deboli, portare la mente e il corpo oltre il limite. E ora li aspetta l’ultima sfida: accogliere il tempo che avanza e prospetta, dopo vent’anni di dominio assoluto, l’imminenza di un addio. Le statistiche presto ci diranno chi ha collezionato più coppe e record, ma oltre i numeri resterà un dubbio: i Fab Four sarebbero esistiti a questi livelli l’uno senza l’altro? O è stata la storia di sfide incrociate, rivalità, stima, ambizione e amicizia a renderli ancora più grandi del loro talento?


Da circa vent’anni Semeraro, segue i più grandi tennisti per il mondo, e scrive di loro per La Stampa, per un periodo per il Corriere dello Sport e ultimamente anche da direttore del Tennis Italiano, questa sua grande esperienza lavorativa, gli ha permesso di raccogliere moltissime informazioni (anche estremamente personali) sulla vita e la carriera di questi campioni del tennis. Un libro che diviene una raccolta preziosa per coloro che amano questo sport, e voglio saperne sempre di più. Un corollario di racconti sull’importanza del sacrificio, dell’allenamento allo scopo ultimo di raggiungere la vetta e divenire il numero uno. Alla fine la soluzione, come sostiene l’autore, credo sia semplice: a ciascuno il suo. Te¬nendo presente la supremazia innegabile di Federer, Nadal e Djokovic – in rigoroso ordine d’età –, scegliamoci il campione che più ci piace, ci rappresenta, ci emoziona. E continuiamo a seguirlo fino a quando questa straordinaria epoca non diventerà, il più tardi possibile, un ricordo. Un romanzo per intenditori e per coloro che vogliono approcciarsi a questo sport (anche solo come tifosi). 

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffè macchiato freddo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Stefano Semeraro


      "Vent'anni di sfide, che hanno cambiato il tennis"


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Sonzogno per la copia in omaggio.

giovedì 18 novembre 2021

Recensione: La Maison



La Maison

 di Emma Becker

 Editore: Longanesi
 Prezzo: € 19,00
 Pagine: 353

 Parigina, venticinque anni, studi letterari alla Sorbona, Emma Becker è una scrittrice. Precocissima lettrice appassionata di Louis Calaferte, Henry Miller e Vladimir Nabokov, è sempre stata incuriosita dalle dinamiche del desiderio e del sesso, e dalla vita delle donne che fanno del sesso una professione. Convinta che la mercificazione del corpo nasconda oscure quanto profonde verità, spinta da un insieme di audacia e ricerca intellettuale, Emma si trasferisce a Berlino dove la prostituzione è legale e soggetta a regole e tutele. Qui viene assunta alla Maison, la Casa per uomini borghesi dove si vende col nome di Justine, in omaggio al marchese de Sade. Insieme a lei lavorano ragazze bellissime e molto diverse fra loro: madri, studentesse, addirittura mogli che operano in segreto al bordello non perché senza alternative, ma per una libera scelta. Emma vuole capire cosa le spinge, come vive il piacere una donna che ha rapporti con dieci uomini al giorno e cosa cerca davvero il maschio che paga per averle. Fra un cliente e l’altro, Emma osserva le sue compagne dalle quali è attratta da una multiforme curiosità, fatta di compassione e affetto, talvolta di desiderio e amore. Non a caso alcuni lettori hanno definito La Maison un libro a suo modo femminista. Con uno sguardo di rara sincerità e purezza, che a tratti fa male e addirittura ferisce, Emma detta Justine ci fa entrare negli angoli più oscuri di un mondo rimosso, pieno di orrori e di tenerezza. E ci rivela qualcosa di noi, donne e uomini, di come funziona il desiderio e il gioco di potere che lo governa. Un libro destinato a dividere, forse a sconvolgere, certo non a lasciare indifferenti.




Un romanzo che ha creato e continuerà a creare una certa turbolenza nella società. L'autrice infatti ha passato due anni lavorando come prostituta a Berlino, prima in un posto gestito dalla mafia albanese e poi nella Maison. 
Le due esperienze sono estremamente diverse tra loro, nella prima le ragazze non sono al sicuro, i controlli dei clienti non esistono e gli stessi proprietari fanno paura. Questo è infatti il motivo per cui se ne andrà. Nella seconda invece la Hausmadam gestisce tutti con gentilezza e serietà, le ragazze sono libere di andare e venire come preferiscono e evitare specifici clienti. 
La scrittrice non è qui a fare la morale, non giudica né le prostitute né tantomeno i clienti, gli unici giudizi sono rivolti a sé stessa, alle sue reazioni e a come è cambiata stando nella Casa. 
L'autrice ci descrive tutto nei dettagli senza alcun filtro, i suoni, gli odori, le parole, le volgarità, le prestazioni. Nessun limite al vocabolario utilizzato e alle descrizioni dettagliate. Insomma se siete dei puritani non è il libro per me (a meno che non vogliate imparare qualcosa). 
Le donne che incontriamo sono tutte diverse, così come i loro clienti, ognuna lavora per motivi diversi e ognuna approccia l'etica lavorativa in modo diverso. Per quanto riguarda i clienti, a parte qualche eccezione sembrano tutti in cerca di aiuto, sostegno, insegnamento e alle volte affetto. A parte quelli a cui piace il BDSM che sono magari meno in cerca di affetto e più di soddisfazione vera e propria. 
Un romanzo particolare, devo ammettere molto difficile da giudicare perché l'autrice non inventa nulla, descrive principalmente la realtà, possiamo avere tutte le nostre opinioni sulla prostituzione ma in Germania è legale, ognuna delle ragazze paga le tasse ed è (relativamente) al sicuro. Dico relativamente perché il rispetto per sé stesse è sempre in bilico, così come la possibilità che un cliente possa impazzire e portare un coltello nascosto. 
Consigliato a chi come me era curiosa di conoscere qualcosa in più da un occhio interno, perché come anche ci viene detto più volte nel romanzo, le prostitute sono tutte viste o come rivoltanti o come donne da salvare ma nessuno ne parla mai davvero. 

"...scrivere sulle puttane non è né un capriccio né una fantasia, è un bisogno. È l’origine di tutto. Bisognerebbe scrivere sulle puttane prima ancora di parlare di donne o di amore, di vita o di sopravvivenza". 

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Succo di albicocca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni

"Dove va a finire l’anima dei posti che sono stati abitati con tanta violenza?"


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: Galatea



Galatea

di Madeline Miller
illustrato da Ambra Garlaschelli

Editrice: 
Sonzogno

Prezzo cartaceo: € 14,90
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 72
Genere: Romanzo storico

Dall’autrice dei bestseller La canzone di Achille e Circe, la rivisitazione illustrata del mito di Pigmalione in un racconto raffinato e conturbante.

Galatea, la statua che la dea Afrodite ha reso viva in uno slancio di benevolenza verso Pigmalione, il grande scultore greco, è ora una donna a tutti gli effetti: la sua bellezza uguaglia, o probabilmente supera, quella della marmorea opera d’arte del suo creatore. Dopo averla presa in moglie, l’uomo pretende che lei lo ripaghi incarnando altissime virtù di obbedienza e umiltà, assoggettandosi al suo desiderio. Così, per quanto Galatea provi un sottile piacere nell’usare la propria avvenenza per manipolare lo sposo, in lei comincia a farsi strada un sentimento di ribellione. Nell’ossessiva speranza di fermarla, il marito la tiene sotto stretta sorveglianza in una clinica, controllata da dottori e infermiere. Ma quando le nasce la figlia Pafo, in Galatea si desta un vigile istinto materno, pronto a esplodere al primo segno di pericolo. Ormai è troppo tardi per ostacolare la decisione di spezzare le catene della prigionia, costi quel che costi. Da Ovidio a Goethe al noto Pigmalione di George Bernard Shaw, il mito a cui si ispira questo racconto ha sedotto i lettori nei secoli: Madeline Miller ce lo ripresenta con la sua tipica sensibilità, in una chiave che si muove tra tempo antico e contemporaneo, proponendoci un ribaltamento di prospettiva che ci induce a riflettere su come leggiamo e rileggiamo le storie. Il volume è impreziosito dalle illustrazioni di Ambra Garlaschelli che, nell’interpretare la prosa dell’autrice, costruiscono a loro volta un ipertesto potente, iconico, poetico e lucidamente attuale.





Galatea giace in un letto di ospedale, i medici e le infermiere controllano il suo colorito e la sua immobilità proprie di una donna che sembra viva ma che in realtà è nata dalla pietra grazie ad volere di una dea. Galatea ha undici anni e una figlia di dieci di nome Pafo che è rimasta a casa, rinchiusa da Pigmalione suo padre. Impossibile non notare l'incarnato etereo e la bellezza sconvolgente di queste due donne, impossibile per loro passare inosservate e sfuggire all'invidia dell'uomo. Galatea si trova in ospedale dal quale non potrà fuggire nuovamente, costantemente sorvegliata dai dottori: Pigmalione la va a trovare ogni giorno per controllare la propria creatura giacendoci insieme. Ma dentro Galatea c'è un cuore e un'anima in pena per la figlia, per il suo futuro: al di sotto della pelle color del marmo batte il cuore di una madre e di una donna. Madeline Miller ha riscosso successo con i suoi romanzi storici dedicati ad Achille prima e a Circe dopo: questa volta torna in libreria con un racconto di 80 pagine impreziosito dalle illustrazioni evocative di Ambra Garlaschelli che accompagnano la storia di Galatea donando drammaticità e potenza. Galatea dapprima mansueta si ribellerà al proprio padre-padrone liberando anche la figlia da una tirannia fatta di gelosia ossessiva e di paura. E' la paura di Pigmalione di perdere il suo creato che lo fa diventare geloso ed irrazionale, che allontana una madre dalla propria figlia solo per poterle controllare meglio. La paura di essere messo da parte, di essere dimenticato lo porterà alla follia più totale. Galatea delicata e dura come il marmo sboccerà dentro quel letto di ospedale che aveva il solo fine di ammansirla: seguirà il suo istinto di sopravvivenza per liberarsi dal giogo di un mostro.


Durata totale della lettura: un'ora
Bevanda consigliata: tè alla cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Illustrazioni evocative per una storia senza tempo."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 17 novembre 2021

Recensione: Vivi ogni giorno come se fosse il primo

 


Vivi ogni giorno come se fosse il primo

di Francesca Barbieri

Editore: Piemme
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Pagine: 176

La conoscevamo tutti come Fraintesa, come la creatrice dell'hashtag #3cosebelle, come l'autrice del popolarissimo video «Patate fritte, pasticciotti, volersi bene». Francesca Barbieri, influencer da prima ancora che venisse coniato questo termine, è stata una delle prime travel blogger italiane di professione: passava la vita viaggiando in posti meravigliosi, dall'Australia all'Africa, dall'Asia alle Americhe, toccando gran parte dell'Europa, facendo della sua passione un lavoro. Fino al 2018, quando un tumore al seno cambiò per sempre la sua vita. Non ne parlò sui social, ma celò la rabbia e il dolore fino all'epilogo positivo, nel maggio del 2019: Francesca aveva vinto la battaglia contro il tumore, e da allora iniziò a raccontare pubblicamente la sua malattia. Decise di festeggiare la guarigione con un viaggio intorno al mondo, e di iniziare a scrivere pezzi di questo libro per trasmettere la sua esperienza. Ma, a metà strada, il ripresentarsi della malattia la costrinse a tornare indietro. E, invece di lasciarsi trascinare nella spirale del dolore, Francesca reagì a modo suo: motivandosi, cercando di alzarsi sempre con il sorriso, di affrontare ogni avversità con la forza che la contraddistingueva. E continuando a scrivere parti di questo volume per mandare un messaggio, che continuò a diffondere fino al giorno della sua scomparsa: godetevi ogni giorno come se fosse il primo.


Recensire questo libro per me, è una grande emozione. Ho conosciuto Fraintesa, attraverso i social, ma le sue parole, mi hanno toccata nel profondo. Lei ci ha insegnato a prendere la vita a morsi, come dice nel video delle patatine (in cui insegna a godersi la vita, adesso e non domani). Intorno a lei si è creata una comunità non solo di malati di cancro, ma persone che amano la vita, che comprendono quali siano i veri valori, e per cosa valga davvero la pena vivere. Dopo che le era stato diagnostico il tumore al seno, ha deciso di partire per il mondo, godersi ogni istante, prima che la malattia si posizionasse nuovamente sul cammino. Francesca ci ha insegnato che la vita va presa a morsi, servono boccate di felicità. Ricordate sempre, come diceva Francesca che: ci sono molti modi diversi per sentirsi viva. Ballare, ridere, mangiare, fare sesso, amare. Per questo vale la pena davvero vivere. Ogni nostro viaggio, prevede deviazioni, imprevisti, ostacoli e cambiamenti di programma, occorre non arrendersi e vivere intensamente, soprattutto per questo motivo. Ogni giorno è un giorno nuovo, che merita di essere vissuto come tale, potrebbe essere l’ultimo, ma resterà sempre e comunque anche il primo. Fraintesa è stata il nostro promemoria vivente: siete pieni di vita, godetevela ADESSO. Un libro meraviglioso, per tutti, ma soprattutto per coloro che non apprezzano il nostro bene più prezioso: la vita! 

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Infuso zenzero e cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Francesca Barbieri


      "#3cosebelle"


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Piemme per la copia in omaggio.

martedì 16 novembre 2021

Recensione: Il banditore



Il banditore

di Joan Samson

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Pagine: 285

Nell'isolata comunità agricola di Harlowe, nel New Hampshire, la vita è cambiata poco negli ultimi decenni. Ma dal momento in cui il carismatico Perly Dunsmore arriva in città e inizia a sollecitare donazioni per le sue aste, le cose cominciano lentamente e insidiosamente a mutare. Mentre il banditore realizza il suo terribile e imperscrutabile piano, in un gioco perverso in cui per non perdere ciò a cui si tiene di più si finisce per perdere tutto, gli abitanti si troveranno gradualmente ma inesorabilmente privati della loro libertà e dei loro beni. E, forse, anche delle loro vite e delle loro anime.



Non è mai troppo tardi per leggere un romanzo horror, nemmeno se si tratta di un titolo scritto quasi cinquant’anni fa. Un capolavoro, che persino il maestro del brivido, Stephen King, ha enormemente elogiato. Una cittadina minuscola, l’arrivo di un uomo misterioso, un’asta maledetta. La realtà rurale e semplice di una piccola comunità viene scossa dall’arrivo di uno straniero misterioso, un banditore che sembra volersi impossessare di tutto ciò che è in possesso degli ignari abitanti. Solo eliminando questa losca figura, tutto potrà tornare alla normalità. Un romanzo di altri tempi, unica opera di Joan Samson, morta prematuramente a causa di un tumore, è un’opera riscoperta all’interno della collana “Macabre” della Sperling. Si tratta di un classico della narrativa moderna americana, che merita tutta l’attenzione del caso, che trae spunto da un incubo che l’autrice stessa fece. Una lettura che vi terrà incollati alle sue pagine, e che contiene un’ulteriore chicca: la preziosa postfazione scritta in anni recenti dal marito dell’autrice, pagine deliziose a tributo della grande maestria di cui era dotata la defunta moglie.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè americano
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Joan Samson


      "Una delle storie più amate da Stephen King"


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Sperling & Kupfer per la copia in omaggio.

lunedì 15 novembre 2021

Recensione: L'ordine delle cose


L'ordine delle cose
di Linda Tugnoli

Prezzo Cartaceo: €18,00
Pagine: 400

Le battaglie contro pervicaci rose rampicanti e i progetti per eleganti bordure all’inglese; i bicchieri di barbera goduti in religioso silenzio con l’amico Osvaldo e le mai più di tre parole scambiate con gli altri valìt. È questa la sua vita da giardiniere, e a Guido sta bene così. Meglio che il passato – l’appartamento a Parigi e il lavoro di «naso» per una prestigiosa casa profumiera – rimanga dov’è e non superi le montagne della Valle Cervo, il luogo che l’ha visto nascere e che, dopo vent’anni, lo ha riaccolto alla sua maniera, senza cerimonie. Una valle che, come lui, custodisce molti ricordi e molti segreti, e che adesso sembra sia stata dimenticata da Dio e dagli uomini. A rompere l’equilibrio ci pensa una visita del commissario per una sorta di consulenza botanica. In città è stata uccisa una donna, gli indizi scarseggiano e allora tutto potrebbe essere utile all’indagine, come la busta piena di semi trovata in una tasca del suo vestito. Ma che tipo di semi sono? Per Guido alcuni sono semplici da riconoscere, mentre altri sono un vero e proprio mistero. E la cosa più strana è che sembrano tutti di piante infestanti. Di malerbe. Sebbene Guido non conosca la vittima e sappia che col commissario è meglio non scherzare troppo, subito scatta in lui la curiosità di saperne di più, di entrare nella vita ordinata e prevedibile di una donna che, forse, dell’ordine e della prevedibilità era diventata prigioniera. Ma quando scopre che la povera vittima, in realtà, per lui non è poi una sconosciuta, ecco che la curiosità diventa ossessione…


L'ordine delle cose, un libro che profuma di passato: le lire, i boschi, i fiori, le montagne, il dialetto, gli orari dei treni, i telefoni fissi. Una miriade di cose a cui, ormai, non siamo più abituati, una miriade di cose che restano un ricordo per la maggior parte delle persone e per i più giovani un qualcosa di completamente sconosciuto. 
Anni 80, Piemonte, Valle Cervo, provincia di Biella. È qui che abita Guido, giardiniere dal naso raffinato tornato in Valle da Parigi, dopo la morte della sua compagna. Nei giorni dispari lavora come giardiniere in una bella ville insieme al suo collega e oramai amico Osvaldo. Tutto procede nella più assoluta normalità e quiete nella vita di Guido, finché il Commissario non lo interpella per un consiglio botanico: una donna è stata trovata morta in un parco pubblico di Biella, con in tasca una manciata di semi. Franca: così si chiamava la vittima, una donna dalla vita apparentemente perfetta.  
Guido vorrebbe stare fuori da quella faccenda, non vuole avere a che fare con altre donne morte nella sua vita, ma piano piano la curiosità lo tormenta e i suoi pensieri tornano sempre lì, minuto dopo minuto, sempre a Franca e alla sua bustina di semi di piante infestanti. Chi mai pianterebbe dei semi di arbusti e piante, non solo brutte e sgraziate, ma praticamente impossibili da sradicare? E soprattutto, a quale scopo? Chi li aveva regalati alla donna e che significato potevano avere? L'ossessione del giardiniere cresce sempre di più, soprattutto quando scopre che la donna non era una sconosciuta, e che aveva un legame importante proprio con le sue amate montagne. 
Non si dà pace Guido, aiuta il commissario nelle indagini e in parte le prosegue da solo, cercando di scoprire cosa potesse essere successo a quella bellissima donna. Ma il suo ficcanasare lo metterà in situazioni particolarmente scomode. 
Un ottimo libro, ben scritto, ricco di dettagli che rendono vive le scene raccontate dalla voce narrante di Guido che racconta in prima persona, interrotta ogni tanto dai pensieri di qualche altro protagonista, e da qualche frase e termine in dialetto piemontese che colorano ancora di più il racconto. 
Pochissimi i personaggi su cui ruota tutta la storia, ben definiti e tutti assolutamente fondamentali. Nulla è lasciato al caso e per ben oltre la metà del libro gli indizi che potrebbero far individuare l'assassino anche al lettore restano ben pochi, se non praticamente nulli, ed è così che dovrebbe essere un buon giallo: un mistero fino alla fine. 

Durata totale della lettura: Otto giorni
Bevanda consigliata: Thè nero fumante
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


      "La malerba non muore mai. E a volte uccide...


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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