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venerdì 21 giugno 2019

La biblioteca dei bimbi: Isadora Moon. Il pigiama party



Isadora Moon. Pigiama Party
di Harriet Muncaster


Editore: De Agostini
Prezzo Cartaceo: € 6,90 
Pagine: 128



Isadora è invitata a dormire a casa di Zoe, ed è eccitatissima perché non è mai stata a un pigiama party! Ma fra le torte da infornare, lo spuntino di mezzanotte e la magica ridarella che se ti prende non si ferma più… dovranno stare sveglie tutta la notte per riuscire a far tutto!



Un libro divertente ed adatto ai più piccoli. All’interno del romanzo, ci sono tanti spunti interessanti, uno di questi il fatto che Isadora Moon una fanciulla del tutto particolare, abbia come madre una fata che adora il contatto con la natura, e che proprio non riesce a capire come agli umani, possa piacere “starsene seduti davanti ad una scatola con le immagini in movimento, tutto il giorno” (il televisore per intenderci). Isadora verrà invitata a casa di Zoe (sua amica e compagna di classe), per un pigiama party (cosa che a quanto pare gli umani adorano), di tutto rispetto: torta fatta in casa, storie di fantasmi, e spunti no segretissimo a mezzanotte. Ovviamente al padre di Isadora (vampiro), l’idea appare del tutto bizzarra. Spassosa a mio giudizio, l’osservazione della mamma di Isadora, in merito al fatto che il padre (durante il suo “volo notturno” potrebbe sovraintendere al party della figlia, dal giardino, comodamente appollaiato su di un albero). Attraverso semplici gesti (usuali nella vita di ogni bimbo), Isadora finirà con l’interrogarsi sul fatto che l’utilizzo di una bacchetta magica, possa davvero essere corretto. Nella vita è giusto barare per vincere una gara? Alla fine, la morale dell’avventura di Isadora ( e che spero i piccoli lettori possano assimilare); è che capita a tutti di sbagliare, ciò che conta davvero, è poi fare la cosa giusta: ossia ammettere di avere omesso un errore. Deliziosa alla fine del romanzetto, l’idea di allegare la ricetta della torta cucinata da Zoe ed Isadora; ed altrettanto il test supplementare per capire “ che tipo di torta sei”.

Durata totale della lettura: Due ore
Bevanda consigliata: Frappè con doppia panna e cioccolato.
Età di lettura consigliata: dai 7 anni
Sito dell'autore:Harriet Muncaster





      "Due amiche speciali, un pigiama party
 da non dimenticare!"





                   

      Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

        

giovedì 20 giugno 2019

Recensione: Cosa resta dell'estate


Cosa resta dell'estate.
di AA.VV.

Editore: Dea Planet
Prezzo Cartaceo: € 14,00
Pagine: 416
Titolo originale: Summer days and Summer Nights.

Ogni estate ha la sua storia d’amore. Sei pronta per la tua? C’è forse un momento migliore dell’estate per innamorarsi? Sicuramente no. Ne sono convinti anche Veronica Roth, Cassandra Clare e altri dieci autori bestseller internazionali che ci regalano una raccolta di racconti indimenticabili. Dodici racconti romanticissimi uniti dal doppio fil rouge dell’estate e dell’amore. Una lettura perfetta per sognare passeggiando al chiaro di luna, guardando un tramonto o facendosi accarezzare dalla brezza del mare. Frizzante come una bibita fresca e avvolgente come il sole d’agosto.



Devo essere sincera, ho scelto di recensire questo libro, perché inizialmente ne ero entusiasta, poi però man mano che procedevo nella lettura; le aspettative iniziali, si sono un poco affievolite. Nulla di eccezionale, una raccolta leggera e senza troppe pretese di storie d’amore che definirei da “ombrellone”. Dei dodici racconti proposti (scritti e firmati da autrici di grande successo), personalmente ho adorato “ La mappa della piccole cose perfette” di Lev Grossaman. Un racconto in cui il protagonista, si trova nell’estate del suo primo anno delle superiori, a rimanere bloccato alla data del 04 agosto, addormentandosi e svegliandosi sempre alla stessa data, come in un loop temporale. Il giovane si trova immerso in una realtà tipica da persona solitaria, in cui potrebbe comunque leggere un mucchio di libri e magari perché no, giocare ai videogiochi, senza interruzione alcuna. Un’esistenza in cui vivere senza conseguenze, anche se ciò ovviamente, non può essere rimandato per sempre. Mark resterà bloccato in questo loop temporale per un po’ di tempo, fino a quando all’orizzonte comparirà lei, Margaret, il suo opposto: calma, socievole ed aperta. Un vero punto di rottura. Accanto a questi due ragazzi, mi è sembrato d’obbligo chiedermi, se nelle nostre fragili esistenze, sia possibile (anche solo con la mente), ogni tanto; tirare il freno a mano, quello d’emergenza del tempo, perché il “domani” spesso spaventoso e sconosciuto, non possa venire. Ricordate sempre che, si può passare la vita ad aspettare momenti perfetti, ma a volte, occorre anche crearsene uno. Fatemi sapere, quale racconto della raccolta avete preferito nella lettura.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè freddo a granita
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: AA.VV.




      "Storie d'amore, lunghe un anno."





  "Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio."                            

martedì 21 maggio 2019

Recensione: Smetto quando voglio (ma anche no).


Smetto quando voglio
di Riccardo Pozzoli

Editore: Dea Planet
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 224


C’è chi li ama alla follia e ne fa un uso smodato. Chi li detesta e pensa siano la causa di tutti i mali della società. Chi non ammetterà mai di esserne dipendente, chi ci bazzica ma non si espone, chi ci si diverte senza subirli. Che li si ami o si odi, è passato il tempo in cui si credeva che i social media fossero una moda passeggera: quindici anni fa, quando Facebook muoveva i primi passi, e i vari Snapchat, Instagram, Musically erano ancora da venire, senza saperlo stavamo assistendo a una svolta irreversibile nel nostro modo di comunicare. Oggi ci serviamo dei social per rendere pubblici dettagli anche intimi delle nostre vite, per tenerci aggiornati, informarci, fare acquisti, e purtroppo anche per litigare, invidiare vite altrui apparentemente perfette, farci sfruttare dalle aziende e farci ingannare dai politici, fino a casi estremi di bullismo e persecuzioni. È comprensibile che, insieme alla diffusione dei social, aumenti la preoccupazione per i loro risvolti negativi. Il “benessere digitale” è un’esigenza così sentita che spesso vengono proposte soluzioni drastiche (e irrealistiche) come chiudere tutti i propri account e sottoporsi a una vera propria dieta digitale. Riccardo Pozzoli, invece, che della comunicazione sui social ha saputo fare una professione di grande successo, propone un approccio molto più fresco e amichevole.



Un libro che dovrebbe a mio parere divenire una vera e propria guida per coloro che vorrebbero disintossicarsi dai social. L’impatto che questi ultimi hanno avuto sulle nostre vite, è stato dirompente tanto che, noi tutti siamo diventati il centro delle nostre esistenze. Occorre sottolineare che nelle nostre esistenze, i social media sono parte integrante della vita, non qualcosa di distinto. Qualunque sia il nostro grado di partecipazione, abbiamo delle responsabilità: verso ciò che scriviamo e verso gli altri. Un saggio che crea parecchie domande, a partire dall’importanza della tutela della privacy, fino alla consapevolezza di comprendere ove ci spingano le conseguenze delle nostre azioni sui social. Sono perfettamente d’accordo con l’autore, quando sottolinea che: il mondo social, è dei narcisisti. Generalmente le persone più seguite sui social media, non sono quelle che hanno una vita normale, fatta di una routine prevedibile, ma quelle che hanno una vita straordinaria, nella maggior parte dei casi, peraltro a volte, costruita a DOC; fondata da viaggi, esperienze fuori dal comune, eventi unici. In altre parole, sono spesso dei narcisisti da manuale. Ciò che maggiormente mi sono sentita di condividere con colui che ha scritto questo saggio, è indubbiamente il fatto che, nella vita, non devi mostrare la tua felicità a nessun altro, se non a te stesso. Essere indipendenti dal giudizio degli altri, sempre e comunque. Ridurre dunque al minimo il tempo che si perde sui social, garantirsi una fetta di tempo da dedicare a noi stessi, a ciò che davvero amiamo, a ciò in cui crediamo; non ai falsi miti di un mondo effimero. Spetta a tutti noi, rendere i social un posto migliore; anche per le generazioni che verranno dopo di noi. L‘autore devolverà il proprio ricavato derivante dalla vendita del presente volume ai progetti sostenuti da NextGen UNICEF Italia; motivo in più per acquistarne una copia.


Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffè brasiliano
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Riccardo Pozzoli





      "21 giorni per scoprire come 
stare sui 
social in modo consapevole."



                            

mercoledì 13 marzo 2019

Recensione: Piove deserto

Piove deserto
di Ciro Auriemma e Renato Troffa

Editore: Dea Planeta
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 224


Davide, operaio in una fabbrica di fronte a Carloforte, è morto. È stato un incidente, una disgrazia. O forse è stato ucciso, perché aveva visto o saputo qualcosa che non doveva, magari proprio sullo stabilimento che da tempo rischia la chiusura. Anzi, è ancora vivo, si è nascosto a Cagliari con una donna… Molte voci e menzogne corrono, si inseguono attorno alla sua presunta morte bianca; presunta perché manca un corpo da piangere: Davide è letteralmente sparito. All’ombra di ciminiere che svettano come cattedrali di metallo e cemento, Leo Mari, ex poliziotto ed ex alcolista, una figlia sorda che vede troppo poco e che a malapena riesce a mantenere, torna sull’isola dove è nato e dalla quale è fuggito molti anni prima. Lo fa per affetto, perché Davide è stato il suo migliore amico, ma anche come investigatore per conto dell’assicurazione che dovrebbe saldare il prezzo della sua scomparsa. È un incarico come tanti, si dice, ma diventerà una corsa contro il tempo, alla ricerca di segreti che potrebbero non piacergli e che lo trasformeranno nel bersaglio di chi si sente minacciato dalla verità. Intense passioni civili e private si mescolano in questo potente noir: un’indagine coraggiosa sul dolore di una terra che sa essere paradiso e inferno insieme, e sulla ferocia di un tempo in cui perdere il lavoro può rappresentare una disgrazia peggiore che perdere la vita.












Una bella scrittura maschile, un libro scritto da due uomini e che ci racconta dalla mente di un uomo, uno di quelli che purtroppo non sa aprirsi e esprimere i propri sentimenti e farsi conoscere. Uno di quelli che hanno passato l'adolescenza e parte della vita a cercare di allontanarsi dalla somiglianza e dal legame col padre e si ritrovano dopo molti errori a seguirne involontariamente le orme e la nostalgia. 
Un uomo che cerca la verità sulla morte del suo amico d'infanzia Davide, l'unico motivo che lo riporta sulla sua amata e odiata isola, circondato da chi si ricorda di lui e della sua famiglia. Pensiamo sempre che scappare ci aiuterà e andare via dal paese natio ci farà diventare qualcuno di diverso ma invece, come dice l'autore, "Dovunque tu sia, c’è sempre un altro paesano che potrà raccontare tutto di te". Tutti gli errori che commettiamo mentre siamo via dal paese tornano comunque alle orecchie del paese, anche (è soprattutto) i più infimi, ma la bellezza dell'essere umano è che ha sempre speranza, di cambiare, di riprendersi e di riscattarsi. Questa riscoperta di essere ancora un uomo col cuore possiamo trovarla nel rapporto con Hemingway.
La parte di thriller psicologico del romanzo è strutturata in modo diverso dal solito, mentre generalmente abbiamo una serie di indizi che poi portano al culmine finale in cui si scopre il colpevole, in questo caso gli indizi sono confusi, misti e complessi da estrapolare, ci portano a un finale anch'esso poco definito, perché il protagonista per primo non sta capendo niente. 

Molto consigliato!


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Te all'arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni 





      "Invece rimasi fermo e muto. Incapace, come sempre. 
Il destino, o la maledizione, della mia stirpe. Vergognarsi di avere un cuore".


   

sabato 9 marzo 2019

Recensione: La ragazza invisibile


La ragazza invisibile
di Blue Jeans

Editore:  DeA Planeta Libri
Prezzo cartaceo: 18,00 € (in promozione a 15.90€)
Prezzo ebook: 1,99 €
Pagine: 540


Una mattina di maggio Aurora Ríos viene trovata morta nella palestra della scuola. Qualcuno le ha inflitto un colpo fortissimo sulla testa e ha abbandonato vicino al corpo martoriato uno strano indizio: una bussola. 

È forse questo il primo momento in cui i compagni si accorgono veramente di Aurora, la “ragazza invisibile”. A diciassette anni, Aurora non ha amici, né una famiglia che voglia occuparsi di lei. La sua morte fa chiasso, forse troppo, finché tutti ammutoliscono. Perché all’improvviso tutti a scuola vengono sospettati per il delitto. Ma chi è il vero responsabile di quello che è successo? Julia Plaza è ossessionata da questa domanda. Compagna di classe di Aurora, Julia ha un’intelligenza straordinaria e una memoria prodigiosa, ed è in grado di realizzare un cubo di Rubik in meno di cinquanta secondi. Così, quasi per gioco, e con l’aiuto del suo migliore amico Emilio, inizia a indagare sul delitto. Ma il gioco si trasforma rapidamente in un vortice da cui Julia non può più uscire: perché niente è come sembra e l’assassino della bussola potrebbe essere proprio accanto a lei.




La ragazza invisibile è un giallo spagnolo approdato da poco nelle librerie italiane grazie alla DeA Planet Libri. Si tratta del primo volume di una trilogia che l'autore Blue Jeans (tranquilli, è uno pseudonimo! L'autore si è ispirato ad una canzone degli Sqeezer per sceglierlo) ha deciso di dedicare ben tre libri a raccontare le vicende di Julia Plaza.
Ma andiamo con ordine.
La ragazza invisibile di cui parla il titolo è Aurora Rios, una ragazza che frequenta lo stesso liceo di Julia, la protagonista. Julia e Aurora non si conoscono molto, hanno fatto un paio di lavori di gruppo assieme ma poi bon, basta, finita lì. Ad essere sinceri, Aurora non ha molti amici. Un tempo aveva legato con Emilio, un ragazzo dai capelli tinti di blu che ora è il migliore amico di Julia, ma per il resto ha ben pochi contatti con i suoi coetanei. Lei è una ragazza invisibile, di cui tutti hanno sparlato al tempo in cui la sua famiglia era al centro dei pettegolezzi del paese, ma che nessuno conosce davvero. Lei tiene tutti a distanza. E quando scompare nel nulla nessuno sa dove cercarla, perché non ha amici o persone che conosce abbastanza bene da poter pensare che sia andata da loro a passare la notte.
 Ma poi Aurora viene ritrovata.
Negli spogliatoi della palestra.
Morta.
Accanto a lei, una bussola
E la tranquillità della cittadina viene scossa da questo delitto. I compagni di scuola la piangono (con una certa dose di ipocrisia, devo aggiungere cinicamente io), le tv si mettono a parlare del delitto - perché fa audience parlare dell'"assassino della bussola", considerato inoltre la giovane età della sua vittima - e tutti in paese si impicciano a modo loro, cercando di sapere di più su chi abbia potuto commettere un tale delitto.
Però Julia Plaza se ne occupa un po' più degli altri. Sarà perché suo padre è poliziotto, sarà che sua madre è anatomopatologa, sarà che avere entrambi i suoi genitori che sono stati incaricati di lavorare sul caso, sarà che trovarsi in giro per casa i fascicoli dedicati al caso non aiuta a smettere di pensarci, ma Julia si immerge fino al collo in questa indagine. Lei è una piccola Sherlock Holmes, decisamente più intelligente della media (sa risolvere il cubo di Rubik in tempi record, giusto per capirci) ed assieme ad Emilio si mette a cercare di risolvere questo mistero. Che però è più complesso di quello che appare inizialmente.
Già, perché una serie di avvenimenti (che ovviamente non vi racconto, altrimenti vi farei troppi spoiler) infittiscono alquanto il mistero, perché se da un lato tutti potrebbero essere colpevoli, dall'altro gli indizi che appaiono sono più complessi di un puzzle della luna da mille mezzi. Ma questo romanzo è più di un bel giallo: si parla anche di temi quali il bullismo, l'orientamento sessuale, il rapporto genitori-figli e sì, c'è anche qualche dramma adolescenziale qua e là (che ci sta, vista l'età dei protagonisti!). Una lettura piacevole ed accattivante, capace di farsi apprezzare anche da un pubblico un po' più adulto rispetto all'età dei protagonisti.



Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata:  Tisana alla melissa
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Blue Jeans







"Spesso la verità è meno credibile e affascinante delle bugie"


                                            

martedì 5 febbraio 2019

Review Party: La ragazza che amava Audrey Hepburn


Oggi partecipiamo al Review Party dedicato al romanzo "La ragazza che amava Audrey Hepburn", e se anche voi come la protagonista amate questa diva non potete perdervelo!




La ragazza che amava Audrey Hepburn
di Rebecca Serle

Editore: DeaPlaneta
Prezzo cartaceo : € 16,00
Prezzo ebook: € 7,99
Pagine: 256

Sabrina non ha ancora vent’anni quando, per gioco, si ritrova a stilare la lista dei cinque invitati alla sua cena ideale: il fidanzato, la sua migliore amica, un carismatico professore, l’estraneo che non riesce a chiamare papà e… Audrey Hepburn. La sua attrice preferita; l’icona a cui deve il nome e alla cui grazia e talento si ispira. Le stesse cinque persone che, dieci anni dopo, a sorpresa si presentano alla festa per i suoi trent’anni. Mentre gli antipasti vengono serviti, il vino versato e la conversazione attorno al tavolo prende quota, a poco a poco diventa chiaro che c’è una ragione precisa se ognuno di loro si trova lì. Una ragione terribilmente reale che Sabrina non sa accettare. Solo riavvolgendo il filo dei ricordi e di una grande storia d’amore rimasta senza finale, potrà trovare il senso di quello che è stato e da comparsa diventare finalmente protagonista della sua vita. Romantico, astuto, toccante e inatteso, La ragazza che amava Audrey Hepburn è un romanzo sull’amore, la perdita e tutto quel che c’è nel mezzo. Un irresistibile inno alle storie a più voci che ci portiamo dentro e a quelle, bellissime, che restano ancora da scrivere.


Immagina una cena con la diva Audrey Hepburn, la tua migliore amica, tuo padre morto da anni, il tuo fidanzato e il professore di filosofia dell’università. Quanti possono dire di aver partecipato a un evento del genere? A meno che non si tratti di un film che stai guardando, nessun altro potrebbe dire lo stesso. Eppure è proprio ciò che succede agli occhi increduli di Sabrina, per la cena dei suoi trent’anni.
La sua amica Jessica anni prima gli aveva chiesto per gioco di scrivere una lista di 5 persone con cui avrebbe voluto ritrovarsi a cena. Ci aveva fantasticato su quando l’aveva scritta, ma mai avrebbe immaginato che un giorno sarebbe successo davvero. Ora sono tutti lì davanti a lei e per un motivo ben preciso: Sabrina deve affrontare il passato una volta per tutte e non può più rimandare.
Questo romanzo ha senz’altro una trama originale, ma ciò che non ti aspetti da questa lettura sono le lezioni che si nascondono tra le righe. È un libro che tra eventi del passato e del presente fa molto riflettere e può far renderci conto anche dei propri errori riconoscendoli in quelli della protagonista.
Non sempre ho apprezzato il personaggio di Sabrina, devo ammetterlo. L’avrei preferita più matura, ma avendo realizzato poi con l’avanzare della lettura il suo passato, ho capito che gli eventi tracorsi forse si sono riversati negativamente su di lei rendendola a volte “incapace” di aprire gli occhi su quel rapporto insano che stava vivendo e che non le permetteva di crescere.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Tè al karkadè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


"La storia d’amore più magica e struggente dell’anno"






sabato 26 gennaio 2019

Recensione: Fuoco Invisibile



Fuoco Invisibile
di Javier Sierra

Editore: Dea Planeta
Prezzo cartaceo : € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 528
Genere: Narrativa moderna

E se una sola parola potesse cambiare il tuo destino?
Al Trinity College di Dublino, il giovane e brillante «esperto di parole» David Salas ha appena finito il dottorato. Non ha programmi per l’estate, deve sgombrare l’ufficio dalle carte accumulate in lunghi anni di studio e, come se non bastasse, non vede di buon occhio le prossime nozze della madre con l’insulso fidanzato, di molti anni più giovane. Così, quando la sua responsabile gli propone di partire alla volta di Madrid in cerca di uno dei testi più rari e preziosi del Siglo de Oro, David accetta al volo l’occasione di cambiare aria e tornare nella terra dei suoi avi.
Ma appena arrivato a Madrid si ritrova risucchiato nell’orbita dapprima di Paula, affascinante storica dell’arte, e poi di Victoria, vecchia amica di famiglia che dietro la facciata di rispettata scrittrice coltiva arcane e pericolose passioni. Ben presto, quello che per David doveva essere un incrocio tra una vacanza e una spedizione di lavoro si trasforma in un’incredibile e rischiosa avventura fra pregiate collezioni d’arte, misteriose scritte scolpite nella pietra e chiese romaniche sperdute nei Pirenei. Sarà un’indagine senza esclusione di colpi quella che porterà David a far luce sulla morte di un allievo di Victoria. E, forse, ad apprendere la verità sulla sorte del padre, scomparso molti anni prima in circostanze mai chiarite.






Per David le parole non sono un semplice mezzo per comunicare, sono in realtà molto di più, insito in loro in ognuna di loro si nasconde una sfumatura diversa che le renderà uniche nel loro genere. Ecco perché come la tradizione di famiglia vuole, David ha scelto di seguire il significato delle parole per tutta la sua carriera di studente. Un viaggio a Madrid sarà per lui l'occasione giusta per mettere a frutto sia le sue doti di ricercatore sia quelle di esperto linguista. Quando sul suo cammino incontrerà la bella Victoria tutto cambierà: oscure morti sono legate al Santo Graal ma è possibile che tutto questo abbia in realtà un significato molto più radicato nel tempo? Adoro i romanzi che riescono a intrigare la mente ponendo di fronte al lettore non solo quesiti importanti ma anche eventi sconosciuti ed assolutamente affascinanti. Javier Sierra è riuscito con questo romanzo ad accompagnare il lettore in un viaggio che sembra a tratti il sogno di un uomo dalla fervida immaginazione, capace però di legarti alle sue pagine sino all'epilogo finale. La narrazione scorre veloce, l'autore dissemina il romanzo di enigmi ma soprattutto riesce a donare nuova vita ad ogni capitolo reinventando la storia, mutandola e facendo perdere la bussola al lettore che ne rimane totalmente ammaliato. Una delle sensazione che rimane una volta che l'ultima parola è stata letta ed il libro è stato chiuso è la meraviglia perché si sa di aver letto non solo un romanzo davvero unico ma soprattutto un vero tesoro della letteratura moderna e contemporanea.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Lasciate che le parole vi aprano un mondo nuovo e magnifico"


   

                                        

mercoledì 23 gennaio 2019

Recensione: La maschera dell'assassino



La maschera dell'assassino
di Lili Wright

Editore: Dea Planeta
Prezzo cartaceo : € 17,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 512
Genere: Thiller

Messico, giorni nostri. Una maschera funeraria ricoperta di turchesi e schegge di conchiglia riemerge dalle sabbie di uno scavo illegale.
Quando il contrabbandiere Christopher Maddox la raccoglie con mani tremanti, capisce subito di essere di fronte a un ritrovamento speciale, un oggetto molto più antico e prezioso di quelli in cui abitualmente traffica.
Ciò che il predone non può sospettare è il vortice di avidità contrapposte, tradimenti e vendette che la maschera è in procinto di scatenare.
Troppi infatti sono coloro che, per motivi diversi, sognano di accaparrarsi il reperto forse un tempo appartenuto al leggendario re Montezuma.
C’è Anna, che dagli Stati Uniti è in missione per conto del padre insigne accademico; c’è Reyes, sanguinario drug lord dall’identità sfuggente, abituato a soddisfare ogni capriccio e a comprare tanto le cose quanto le persone; c’è Thomas, collezionista americano con moglie ricca e trascurata al seguito, che da anni progetta di montare un’esposizione di arte funeraria senza paragoni.
E poi c’è il Tigre, il volto celato dietro un ghigno feroce, a caccia di una vittoria impossibile nel mezzo di un’atroce spirale di amore e di morte…




Siete pronti a vivere un'avventura all'Indiana Jones nel profondo del Messico? Siete pronti a lasciare dietro di voi ogni idea ed ogni pregiudizio di fronte ad un teschio che sembra appartenere ad un'epoca lontanissima ed al quale sono legate le vite di molti personaggio? Allora questo romanzo è proprio quello che fa per voi! Attorno ad un antico teschio vorticano le storie di moltissimi personaggi che, ognuno per un motivo diverso, si ritroveranno ad essere legati gli uni agli altri. Lili Wright ha creato un thriller denso di mistero, complice anche l'ambientazione in Messico scelta che, con i suoi scenari ed il suo fascino, rendono la lettura ancora più intriganti. La narrazione è altalenante, mi è capitato di sentirmi un po' sulle montagne russe perché delle volte il pathos scendeva e il ritmo diventava lento e poco eccitante, che si contrapponeva a delle descrizioni sin troppo lunghe e prolisse rendono il tutto troppo lento. Per essere un primo romanzo le basi ci sono tutte, gli spunti sarebbero stati molti ed è stato davvero un peccato che l'autrice non sia riuscita a cogliergli tutti per dare al lettore un'esperienza narrativa unica.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: cioccolata calda
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Un mistero da risolvere"


   

                                        
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