di Noriko Onuma
IL MENU DELLA NOTTE 1. Croissant – Burrosi, fragranti, perfetti. Ogni strato serve a perdonare sé stessi per gli errori del passato. 2. Stollen – Il dolce speziato che racconta la memoria e rafforza i legami tra le persone. 3. Galette des Rois – Un dolce con una sorpresa all’interno. Insegna a scoprire qualcosa di bello dentro di sé. 4. Pane al cumino – Un impasto insolito. Il suo profumo evoca amori profondi, incontrollabili, che vivono ancora nei ricordi grazie alla forza delle spezie. 5. Tartufi al lampone – Amari e dolci insieme, come le relazioni più tenere e complesse. La Boulangerie Kurebayashi vi aspetta. Il pane è caldo, la notte è lunga e le storie non sono ancora finite. L’aroma di golosi pasticcini e pane appena sfornato riempie l’aria. Una dolce fragranza si insinua tra i vicoli bui, richiamando a sé cuori insonni e animi inquieti. Impossibile non fermarsi a curiosare all’interno della pasticceria di mezzanotte. Dietro il bancone, dalle 23 alle 5 del mattino, c’è Kurebayashi, proprietario e apprendista. A insegnargli i segreti del pane è Hiroki, un fornaio dai modi un po’ burberi ma dall’animo generoso. Nel locale lavora anche la giovane Nozomi, che in quel luogo ha trovato una casa pronta ad accoglierla. Stanotte, però, si sente un odore diverso: nell’aria c’è puzza di guai. L’ex fidanzata di Hiroki si presenta all’improvviso con uno sguardo misterioso, una vecchia promessa e un bel carico di problemi. Poco importa, perché nella pasticceria di mezzanotte c’è l’impasto adatto a sciogliere ogni cuore. Anche quello più ostinato. Ogni notte, infatti, la pasticceria diventa un palcoscenico di emozioni, sogni e desideri; un luogo in cui la tristezza si mescola alla speranza e la paura fa lievitare la voglia di sorridere. E ogni carezza trova la temperatura perfetta. Anche quando il passato bussa alla porta con forza, minacciando di riportare a galla i segreti più inconfessabili, la pasticceria di mezzanotte offre un rifugio caldo a ogni cuore ferito. Perché il profumo del pane non mente mai. |
Formato consigliato: Cartaceo
"«Ehi, aspetta un momento, Kure-san. Non fare di testa tua come sempre. E dove la mettiamo a dormire? Io vivo in un monolocale!» gli urlò contro, ma il proprietario del negozio replicò con il suo solito sorriso allegro:«In tal caso, può rimanere qui. Abbiamo una stanza libera al secondo piano».
«Kure-san, sei sempre il solito. Non possiamo sempre prendere e raccogliere tutti gli esseri viventi che capitano!» tentò di dissuaderlo Hiroki, ma Kurebayashi non perse il suo sorriso."



