lunedì 28 gennaio 2019

Recensione: The Mamba mentality

The Mamba mentality
di Kobe Bryant


Editore: Rizzoli
Prezzo cartaceo: € 25,00
Pagine:  208 
Titolo Originale: The Mamba mentality. How I Play
Genere:  basket, fotografia, biografia

IL MIO BASKET 
The Mamba Mentality impreziosito dalle meravigliose fotografie di Andrew D. Bernstein, fotografo ufficiale dei Lakers che ha seguito Kobe fin dai suoi primi passi allo Staples Center, è un viaggio per parole e immagini nella mente di un artista tra i più geniali e vincenti della storia dello sport.
Vent’anni di carriera nella stessa squadra, i Los Angeles Lakers, 5 Titoli NBA, due ori olimpici, un’infinità di record personali. Kobe Bryant ha letteralmente rivoluzionato la pallacanestro, prima di ritirarsi nel 2016 scrivendo una toccante lettera d’addio al basket che è diventata un cortometraggio animato premio Oscar nel 2018. In questo magnifico libro illustrato Kobe (autosoprannominatosi “Black Mamba” dal nome di uno dei serpenti più letali e rapidi in natura) racconta il suo modo di intendere il basket: le sfide sempre più dure lanciate a se stesso e ai compagni in ogni allenamento, i riti per trovare la carica o la concentrazione, tutti i retroscena della preparazione ai match e i motivi per cui, semplicemente, per lui perdere non è mai stata un’opzione. E ancora: la volontà di superare il dolore e rinascere ogni volta più forte dopo i tanti infortuni patiti in carriera, i suoi maestri, lo studio maniacale degli avversari – da Michael Jordan a LeBron James – per carpire loro ogni segreto possibile e migliorare, migliorare ancora e ancora fino all’ultimo minuto dell’ultima partita disputata.    


Ci ho messo un po’ a scrivere questa recensione perché le foto sono talmente belle che già solo per leggere il libro ci vuole un attimo… perché non è un libro che si legge e basta, è un libro che si vive, che si assapora pezzo per pezzo. Un piccolo capolavoro!
Gli ingredienti c’erano tutti:
-  Il giocatore più vincente del nuovo millennio che si ritira dopo 20 anni;
- La più grande icona di Los Angeles, dopo Earving “Magic” Johnson, visto che in questi 20 anni ha giocato solo con la jersey giallo viola dei Lakers;
- 5 anelli;
- L’unico a cui hanno ritirato due maglie in una volta sola: la 8 e la 24;
- Uno dei più grandi fotografi sportivi degli ultimi decenni;
- Le interviste ai più grandi atleti, coach, dirigenti “stars and stripes”, e non solo, che hanno calcato i parquet della NBA da Jordan a Phil Jackson, da Shaq a Iverson, e molto molto molto altro.

Ne è venuta fuori una magia!

Libro da far impazzire gli innamorati di basket, americano e non, ricco di racconti, aneddoti, insegnamenti e consigli da chi, con la sua “Mamba Mentality”, ha segnato e inciso la NBA degli ultimi vent’anni.
I retroscena, gli infortuni, la vita privata, gli sforzi, la passione di chi ha fatto dell’amore per un pallone da far entrare in un canestro la propria vita.
E quella voglia matta di competizione e di vincere, quella che ti fa superare tutto, che solo i campioni hanno.
Perché lo Sport è pieno di storie di ottimi giocatori, grandissimi atleti e fenomenali agonisti.
Ma poi, a conti fatti, i Campioni veri sono quelli che hanno dentro tutto questo abbinato ad una forza di volontà che supera ogni immaginazione.
A conti fatti, i Campioni veri sono pochi.



Tempo di lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Pepsi
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 12 anni
 




"Mi sono sempre piaciuti il silenzio e la calma dell’arena vuota, prima che arrivassero tutti gli altri





domenica 27 gennaio 2019

Recensione: Ranma 1/2


Ranma 1/2
di  Rumiko Takahashi

Editore: Star Comics
Prezzo Cartaceo: € 7,00 per volumetto
Pagine: 352
Serie: Serie da 17 volumetti, in corso

Un padre e un figlio, un panda e una ragazza, acqua fredda e acqua calda, arti marziali e sentimento: ecco gli ingredienti per introdurre il grande ritorno di Ranma ½, una serie che poteva scaturire solo dalla mente vulcanica di Rumiko Takahashi! Una delle opere di maggior successo della “principessa del manga” torna finalmente in fumetteria con una nuova edizione tutta da scoprire! 

Un bel giorno Soun Tendo, titolare di una palestra di arti marziali, informa le tre figlie che il suo vecchio amico Genma è in arrivo dalla Cina (dove ha trascorso un periodo di addestramento) insieme al figlio Ranma... promesso sposo a una di loro in seguito a un accordo tra i due padri! Ed ecco che, annunciati da un tremendo fragore, i due “ospiti” fanno irruzione in casa Tendo: niente sarà più come prima!



Per me questo è il manga per eccellenza e il primo che ho acquistato all'inizio della mia dipendenza dai fumetti giapponesi. Seguivo i cartoni alla televisione e appena saputo dell'esistenza del manga mi sono fiondata in fumetteria e piano piano ho completato la serie nella versione più vecchia. Infatti la Star Comics visto il successo intramontabile di questo fumetto ce lo ripropone in una nuova edizione che a quanto pare rimodernizza anche i disegni, per una manga che si può dire che non ha età e continua sempre a piacere. La storia è quella di Ranma Saotome, studente di arti marziali, che con suo padre ritorna in Giappone dopo aver affrontato un pellegrinaggio in Cina. Il suo destino è quello di sposare una delle figlie del migliore amico di suo padre e la trama si infittisce quando si scopre che sia lui che suo padre durante il loro viaggio sono caduti nelle Sorgenti di Jusenkyo che hanno lasciato la loro maledizione sui due viaggiatori. Adesso a contatto con l'acqua fredda Ranma diventa una ragazza e suo padre un panda gigante. Questo è abbastanza per assicurare il divertimento, è solo l'inizio di un filone di avventure che Ranma vivrà con l'aggiunta di altri personaggi strambi e simpatici. Questo manga è divertente, bizzarro, adatto a tutte le età e con una punta romantica che ho adorato. Consigliato per una lettura di evasione e che lascia un sorriso sia in versione anime che in versione manga, insomma l'importante è conoscere e amare Ranma!


Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata:  Tè matcha
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni



      "Una delle opere di maggior successo della “principessa del manga” torna finalmente in fumetteria con una nuova edizione tutta da scoprire!"


Recensione: Una morte perfetta


Una morte perfetta
di Angela Marsons


Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 9,90 
Pagine: 349
Titolo originale: Play Dead


Il laboratorio di Westerley non è un posto per i deboli di cuore. Si tratta di una struttura che studia i cadaveri in decomposizione. Ma quando la detective Kim Stone e la sua squadra scoprono proprio lì il corpo ancora caldo di una giovane donna, diventa chiaro che un assassino ha trovato il posto perfetto per coprire i suoi delitti. Quanti dei corpi arrivati al laboratorio sono sue vittime? Mentre i sospetti di Kim si fanno inquietanti, una seconda ragazza viene aggredita e rinvenuta in fin di vita con la bocca riempita di terra. Non c’è più alcun dubbio: c’è un serial killer che va fermato il prima possibile, o altre persone...



Devo ammettere che ho realmente fatto fatica a terminare questo libro. Non mi è piaciuto per niente. Troppa violenza, e perlopiù a carico delle donne, cosa che io decisamente non approvo. Questa volta, l’investigatrice Kim, dovrà indagare su di una serie di strane evenienze che si sussuegono all’interno del centro di ricerca Westerley, ove si studiava approfonditamente il corpo umano dopo la morte. Portare a termine un’indagine non era come giocare a bowling, risolvere un caso non significava sbaragliare anche tutti gli altri. C’erano tanti altri crimini da risolvere, sparpagliati sulle scrivanie della sua squadra, persino il comandante della nostra investigatrice ne era totalmente consapevole. Un nuovo intrigato caso, dalle mille sfumature, ma raccontato a mio giudizio in modo particolarmente pesante, poco attrattivo. Alla base di tutto un patto scellerato: aiutarsi a vicenda per vendicarsi delle persone che hanno reso la vita dei colpevoli ( o assassini, come si voglia definirli), un vero inferno. Unico reale aspetto positivo, a mio modesto parere, il personaggio della detective Kim, che, la stessa Angela (in una splendida lettera finale, dedicata ai suoi lettori); ha definito, appassionata, determinata, e spinta da un’autentica sete di giustizia.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè macchiato
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Angela Marson









      "Un thriller ad alto impatto emotivo."






                            

sabato 26 gennaio 2019

Recensione: Fuoco Invisibile



Fuoco Invisibile
di Javier Sierra

Editore: Dea Planeta
Prezzo cartaceo : € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 528
Genere: Narrativa moderna

E se una sola parola potesse cambiare il tuo destino?
Al Trinity College di Dublino, il giovane e brillante «esperto di parole» David Salas ha appena finito il dottorato. Non ha programmi per l’estate, deve sgombrare l’ufficio dalle carte accumulate in lunghi anni di studio e, come se non bastasse, non vede di buon occhio le prossime nozze della madre con l’insulso fidanzato, di molti anni più giovane. Così, quando la sua responsabile gli propone di partire alla volta di Madrid in cerca di uno dei testi più rari e preziosi del Siglo de Oro, David accetta al volo l’occasione di cambiare aria e tornare nella terra dei suoi avi.
Ma appena arrivato a Madrid si ritrova risucchiato nell’orbita dapprima di Paula, affascinante storica dell’arte, e poi di Victoria, vecchia amica di famiglia che dietro la facciata di rispettata scrittrice coltiva arcane e pericolose passioni. Ben presto, quello che per David doveva essere un incrocio tra una vacanza e una spedizione di lavoro si trasforma in un’incredibile e rischiosa avventura fra pregiate collezioni d’arte, misteriose scritte scolpite nella pietra e chiese romaniche sperdute nei Pirenei. Sarà un’indagine senza esclusione di colpi quella che porterà David a far luce sulla morte di un allievo di Victoria. E, forse, ad apprendere la verità sulla sorte del padre, scomparso molti anni prima in circostanze mai chiarite.






Per David le parole non sono un semplice mezzo per comunicare, sono in realtà molto di più, insito in loro in ognuna di loro si nasconde una sfumatura diversa che le renderà uniche nel loro genere. Ecco perché come la tradizione di famiglia vuole, David ha scelto di seguire il significato delle parole per tutta la sua carriera di studente. Un viaggio a Madrid sarà per lui l'occasione giusta per mettere a frutto sia le sue doti di ricercatore sia quelle di esperto linguista. Quando sul suo cammino incontrerà la bella Victoria tutto cambierà: oscure morti sono legate al Santo Graal ma è possibile che tutto questo abbia in realtà un significato molto più radicato nel tempo? Adoro i romanzi che riescono a intrigare la mente ponendo di fronte al lettore non solo quesiti importanti ma anche eventi sconosciuti ed assolutamente affascinanti. Javier Sierra è riuscito con questo romanzo ad accompagnare il lettore in un viaggio che sembra a tratti il sogno di un uomo dalla fervida immaginazione, capace però di legarti alle sue pagine sino all'epilogo finale. La narrazione scorre veloce, l'autore dissemina il romanzo di enigmi ma soprattutto riesce a donare nuova vita ad ogni capitolo reinventando la storia, mutandola e facendo perdere la bussola al lettore che ne rimane totalmente ammaliato. Una delle sensazione che rimane una volta che l'ultima parola è stata letta ed il libro è stato chiuso è la meraviglia perché si sa di aver letto non solo un romanzo davvero unico ma soprattutto un vero tesoro della letteratura moderna e contemporanea.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Lasciate che le parole vi aprano un mondo nuovo e magnifico"


   

                                        

venerdì 25 gennaio 2019

5 cose che...

Eccoci tornati ad una nuova puntata di questa bellissima rubrica ideata sempre dal blog Twins Book Lovers!

In questa rubrica i temi affrontati saranno molto vari, riguarderanno sempre il mondo dei libri, ma anche film, attori, serie tv…insomma…tutte cose che, da amanti dei libri, non potrete che approvare! Quindi, senza timore e senza indugio, vi presento il tema di oggi: 5 citazioni tratte da film





1. "Quando la tua vita privata va a pezzi è il momento della promozione." 


Nigel (Stanley Tucci), Il Diavolo veste Prada


Quanta triste verità in una brevissima frase. Per carità non é la regola generale..ma purtroppo quante volte capita che se ci diamo dentro al 100% in un ambito e ne crolla un altro? D'altronde la sfiga deve pure colpire da qualche parte no?





2. "Devi imparare a scegliere i tuoi pensieri, proprio come ogni giorno scegli i vestiti da mettere. È in tuo potere. Se ti piace tanto avere il dominio della tua vita, lavora sulla mente. È l’unica cosa su cui puoi tentare di esercitare un controllo. Il resto lascialo perdere. Se non domini i tuoi pensieri, sarai sempre nei guai.

Elizabeth (Julia Roberts), Mangia, prega, Ama

Questo concetto mi é rimasto impresso sin dalla prima volta in cui ho sentito la frase. In un mondo che rischia di andare a rotoli ogni giorno, l'unica cosa di cui siamo davvero padroni sono i nostri pensieri. La direzione di una giornata o di un periodo dipende quindi solo da noi, alle volte ho anche la sensazione che la gioia o anche solo i pensieri positivi, richiamino a sé altri stimoli positivi. Quando invece sono i nostri pensieri sono i primi a vedere tutto nero, c'é poco da sperare in allegria no? (Sembra facile detto cosí, no?)



3. "Cinque settimane dopo. Peso: duemila chili e mi godo una relazione con due uomini in simultanea: ciocco e lato"


Bridget Jones (Renée Zellweger) Che pasticcio Bridget Jones!

Io amo questo film e questa donna, nessuna é mai stata piú vera di lei in un film. Insomma se vi siete lasciate una volta nella vita lo saprete. L'unico modo di riprendersi é fare schifo in piagiama. Ebbene si, che la vostra medicina sia gelato, torte, hot dogs o cibo cinese take away, senza il sostegno del cibo la singletudine sarebbe ancora piú difficile!





4. "Nessuno può mettere Baby in un angolo."


Johnny (Patrick Swayze), Dirty Dancing

La rovina di mille storie d'amore che potevano decollare ma invece l'uomo di turno é stato messo a confronto con il dio del romanticismo e quindi mollato brutalmente. Perché diciamocelo, nessuno ci guarda come Johnny guarda Baby (e se qualcuno lo fa legatelo e tenetevelo stretto). il cattivo, bello, sexy ma tenero e con il coraggio di staccarvi dalla sedia tra mamma e papà. Insomma imbattibile.









5. "Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aeroporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che ‐ se lo cerchi ‐ l'amore davvero è dappertutto."

Voce fuori campo, L'amore, davvero.

No comment a riguardo, pura verità. Guardatevi attorno e lo vedrete anche voi.


Ce ne sarebbero altre milioni, ma mi sono limitata alle prime 5 che mi sono venute in mente.
Sono rimaste impresse anche a voi?


Recensione: Due fiocchi di neve uguale


Come due fiocchi di neve
di Laura Calosso


Editore: SEM
Prezzo Cartaceo: € 7,99
Pagine: 256



Margherita Fiore ha diciotto anni e da pochi giorni ha superato brillantemente l’esame di maturità classica. Sta preparando il test per entrare all’università. Un’amica la invita al mare per due giorni di pausa dallo studio. Il treno però ha un disguido e Margherita accetta un passaggio in auto da un ragazzo incontrato per caso. Nell’arco di poche ore la sua vita accelera. La Mercedes cabrio su cui i due viaggiano sfreccia sull’Aurelia spinta al massimo. L’urto è improvviso, la macchina sbatte contro il guardrail, esce di strada, quindi salta nel vuoto. L’ultimo pensiero di Margherita è per Carlo, un compagno di scuola che, senza una ragione apparente, si è ritirato da scuola e non è più uscito da casa. Al momento dell’incidente Carlo è davanti al computer. Da tempo non lascia la sua stanza, che è ormai il suo mondo. Come molti suoi coetanei è diventato un hikikomori, così si chiama chi decide di recludersi in casa, al riparo da tutto. Carlo ha alzato un muro tra sé e gli amici, la scuola e i genitori. Vuole solo scomparire. Non sa che Margherita, la sua compagna di classe preferita, l’unico suo ricordo positivo, è in coma vegetativo. Nella luce dorata dell’estate le vite di Margherita e Carlo risplendono in stanze buie che tengono fuori il mondo.



Un romanzo, che come dice la stessa dedica iniziale, è dedicato a tutti coloro che spariscono nel silenzio. Tutti quei ragazzi che, decidono di isolarsi dal mondo (rimanendo chiusi nella loro stanza), ma altresì a coloro che, come la protagonista, Margherita, dallo stesso mondo sono “costretti ad allontanarsi” per cause di forza maggiore, come l’incidente che le è accaduto. Sorprenderebbe chiunque sapere che Margherita, mentre l’auto usciva di strada e precipitava in spiaggia, non pensava alla morte ma a Carlo. Carlo di fronte a scuola, a inizio pri¬mavera, che fa due passi verso il portone e due indietro, lo stesso ragazzo che da allora, è rinchiuso nella sua camera. Egli, di sé, ormai, ha una memoria vaga. Sa di esistere perché se non mangia sente i morsi della fame, ma è tutto lì. Il suo corpo ha smesso di avanzare pre¬tese, di avere desideri. È sceso dal pendolo che per troppo tempo l’ha fatto oscillare tra aspirazioni ed esiti, e che più volte l’ha sbalzato a terra in modo violento. Adesso non sof¬fre, non prova più vergogna. È stata proprio la vergogna a rinchiuderlo nella sua camera togliendolo di mezzo, ma l’ha fatto per il suo bene, quando la distanza tra la vita imma¬ginata e quella reale era diventata siderale, insopportabile. È stata la sua vergogna la carceriera che l’ha isolato e l’ha salvato al contempo. Nella sua stanza, infatti, nonostante la porta sia sottile, non entrano più le sconfitte. Nessuno può guardarlo, nessuno può ridere delle sue reazioni a ciò che gli capita intorno, nessuno si lamenta se nella sua camera non c’è ordine, se le bottiglie di plastica sono sparse dappertutto, se i resti di cibo si incollano al pavimento e ci restano fino a quando non si appiccicano alla pianta dei suoi piedi, stac¬candosi solo di notte, tra le lenzuola, mentre dorme. Nessuno può dirgli cosa deve fare, o almeno non come quella mattina in seconda ginnasio, quando il professore gli assegnò un tema dal titolo La solitudine nella società contem¬poranea. Un romanzo toccante, due ragazzi uniti da una malasorte, e da un desiderio costante di lotta contro l’incertezza su cui si erge, “l’ignaro mondo adulto”. L’equivoco è pensare che gli adulti abbiano capito qualcosa della vita per il solo fatto di essere adulti ma spesso non è vero. Non è così scontato...


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata calda con panna
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Laura Calosso







      "Chiudere il mondo fuori dalla propria camera, 
alzare un muro tra sé e la realtà esterna"





                            

giovedì 24 gennaio 2019

Recensione: A un passo da un mondo perfetto



A un passo da un mondo perfetto
di Daniela Palumbo

Editore: Piemme
Prezzo cartaceo : € 16,00
Pagine: 336


Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori.
La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere.
Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poi tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.



Di Iris, la protagonista ci si affeziona facilmente e subito conquista un posto nel cuore del lettore. Iris è figlia del capitano tedesco Hammer che durante la Seconda Guerra Mondiale viene promosso e diventa comandante di un campo di concentramento vicino a Berlino. Un grande cambiamento per la famiglia che si vede costretta a trasferirsi in una villetta vicino al campo. Per Iris non è facile cambiare e lasciare le sue vecchie abitudini e le persone con le quali aveva legato. La nuova casa porta con sè tante novità per la nostra bambina, la scuola e gli amici nuovi, in particolare Gerolf con il quale sembra condividere tante domande su quello che sta succedendo durante questa guerra. Inoltre un aiuto giardiniere arrivato dal campo, un ebreo, appartenente a quella razza tanto disprezzata dai suoi genitori. Per Iris inizia a essere difficile fare piacere ai genitori e ascoltare il suo cuore, adesso intaccato da tante piccole crepe. Quale è il modo giusto di comportarsi? Iris se lo domanda spesso e insieme a lei viviamo il cambiamento che subisce, una bambina spensierata e felice sembra fare posto ad una ragazzina matura, che seguendo le crepe del suo cuore inizia a fare amicizia con l'ebreo, o meglio Ivano e sembra capire piano piano la vera natura della guerra. 
Questo libro è un viaggio fatto con gli occhi di una bambina in un periodo di orrore e sofferenza. Tutto ci viene descritto con la massima delicatezza e le emozioni sono tangibili. Una stupenda lettura per tutte le età, nonostante sia un libro indicato principalmente per bambini vi consiglio di leggerlo insieme a loro e scoprirete come può essere ricco il loro mondo.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Succo di arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Daniela Palumbo




"Un libro delicato e forte allo stesso tempo. La Seconda Guerra Mondiale vissuta con gli occhi di una bambina buona e curiosa figlia di un vicecomandante tedesco."



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