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venerdì 31 luglio 2026

Recensione: Lutto di miele

     

Lutto di miele
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo ebook: € 10,99
Pagine
: 300
Titolo originale: Deuils de Miel
Traduzione a cura di: Daniela De Lorenzo


Il nuovo caso affidato al commissario Franck Sharko si dimostra complesso e inquietante fin dalla scena del crimine: all’interno del confessionale di una chiesa viene ritrovato il corpo di una donna, inginocchiata, nuda, completamente rasata e con alcuni esemplari di falena “sfinge testa di morto” posati sul capo. L’autopsia rivelerà che è deceduta a causa di una rarissima forma di malaria, trasmessa da zanzare che in Francia non esistono. Gli insetti sono solo il primo di una serie di lugubri elementi che si riveleranno parte del dissennato piano ordito dall’assassino, e Sharko, insieme all’équipe del 36, si troverà coinvolto in una macabra caccia al tesoro nella speranza, vana, di evitare ulteriori omicidi. Ma il filo conduttore tracciato dal colpevole arriva a coinvolgere i peccati capitali e le trombe dell’Apocalisse, alla ricerca di una vendetta antica i cui germi si annidano nel cuore delle Alpi. Sharko, dolorosamente segnato dalla tragica perdita della moglie e della figlia, dovrà sfidare il passato per riuscire a sventare una carneficina, e la risoluzione del caso assumerà ben presto i contorni di una discesa agli inferi: per riemergere dall’orrore sarà costretto a salvare anche se stesso.

Dopo 1991 e Treno infernale per l’Angelo rosso, una nuova indagine del commissario Sharko, nella sua prima traduzione italiana. Tra squallidi bassifondi parigini e perturbanti abissi di corruzione, anche il lettore verrà intrappolato nell’intricata ragnatela intessuta dalla mente dell’assassino.


Quando inizio un libro di Franck Thilliez so già che difficilmente riuscirò a lasciarlo. Perché hai la sensazione di essere trascinato dentro una storia che, pagina dopo pagina, si fa sempre più oscura, inquietante, difficile da abbandonare.

In questo romanzo ritroviamo Franck Sharko dopo Treno infernale per l’Angelo Rosso. Sono passati almeno cinque anni da quell’indagine, alla quale nel corso della storia vengono fatti diversi riferimenti, e Sharko non è più lo stesso uomo. Rientra in servizio dopo essere stato riabilitato, ma porta con sé una tragedia enorme: la morte della moglie e della figlia, investite da un pirata della strada. Una perdita già devastante di per sé, ma resa ancora più dolorosa da ciò che era accaduto prima. Le due erano state vittime di uno psicopatico che le aveva tenute prigioniere e Sharko le aveva ritrovate da poco, tentando faticosamente di ricostruire un legame, prima che tutto venisse spezzato di nuovo.

La scelta di raccontare la storia in prima persona rende il romanzo ancora più intenso. Attraverso la voce di Sharko si entra direttamente nei suoi pensieri, nelle sue fragilità, nelle sue ossessioni. Da lettori si finisce per comprendere il suo dolore, ma anche per dubitare della sua reale stabilità. La sua riabilitazione  non sempre convince davvero. Ci sono molti indizi che lasciano pensare che qualcosa in lui sia rimasto incrinato: l’incontro con una bambina, prima al parco e poi nella sua casa, intenta a leggere un libro della serie preferita della figlia Éloïse; la presenza del vicino Willy, nipote della vicina scomparsa tragicamente nel romanzo precedente sempre strafatto; scatti di rabbia improvvisa che lo portano ad agire in modi inattesi, quasi estranei al suo carattere.

Thilliez costruisce intorno a Sharko un’atmosfera cupa, densa, quasi soffocante. I luoghi fisici e quelli della mente sembrano confondersi, e tutto contribuisce a creare una dimensione in cui paura e pericolo sono costanti. Non c’è mai una vera tregua, perché anche quando l’indagine sembra procedere su un piano razionale, il tormento interiore del protagonista continua a insinuarsi nella lettura.

L’indagine prende avvio da una scena inquietante: una donna viene ritrovata assassinata in una chiesa, dentro un confessionale. È nuda, completamente depilata, legata alle caviglie, e sul suo capo sono posate sette falene sfinge. Apparentemente non ci sono segni evidenti che spieghino la causa della morte. È una scena quasi apocalittica, costruita come un messaggio, ma un messaggio inizialmente troppo criptico per essere compreso. Da lì parte una catena di indizi e di morti in cui Sharko si ritrova coinvolto non solo come investigatore, ma in modo sempre più personale.

La parte finale, soprattutto le ultime cinquanta pagine, scioglie il mistero e dà un senso a tutto quello che è successo. La verità arriva, sì, però porta con sé conseguenze pesanti. È uno di quei finali che chiudono l’indagine ma non cancellano il buio attraversato, e soprattutto lasciano nella mente e nella vita di Sharko segni difficili da dimenticare.

È un romanzo duro, cupo, a tratti disturbante, ma proprio per questo molto coerente con il mondo narrativo di Thilliez. Non punta solo sulla tensione dell’indagine, ma anche sulla fragilità del suo protagonista, rendendo Sharko una figura tormentata, umana, dolorosamente credibile.

Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: camomilla
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: I fiumi di porpora di Jean-Christophe Grangé

  "La sofferenza degli esseri umani, oltre ogni comprensione."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 10 febbraio 2026

Recensione: Treno infernale per l'angelo rosso

         


Treno infernale per l'angelo rosso
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo ebook: € 10,99
Pagine: 396
Titolo originale: Train d'enfer pour Ange Rouge
Traduzione a cura di: 
Daniela de Lorenzo


Il commissario Franck Sharko è alle prese con il caso più difficile della sua carriera: la moglie Suzanne è scomparsa. Una sera non è tornata a casa, e da allora non ha più avuto sue notizie. Sono trascorsi sei mesi. Non un segno di vita, non una richiesta di riscatto. Ogni tentativo di ritrovarla si è rivelato infruttuoso. Dopo un lungo congedo, per Sharko è ora di tornare al lavoro e il suo primo incarico riguarda un omicidio avvenuto in un paesino non lontano da Parigi. In una casa isolata è stato rinvenuto il cadavere di una donna sospeso a mezz'aria con un sistema di corde e ganci, mutilato e ricomposto in una posa innaturale. La scena del crimine è stranamente pulita e gli unici microscopici indizi conducono in Bretagna, dove il commissario scoprirà un sordido sottobosco di depravazione. Con l'aiuto della carismatica psicocriminologa Williams, del genio dell'informatica Serpetti e della vicina di casa Dudù Camelia, un'anziana guyanese con il misterioso dono delle visioni, Sharko cercherà di stanare il machiavellico assassino, uno spirito vendicatore che sembra voler ricostruire l'inferno in Terra. E mentre l'indagine si fa sempre più intricata e pericolosa, un dubbio assillante tormenta il commissario: riuscirà mai a ritrovare Suzanne?



Romanzo d'esordio dello scrittore Franck Thilliez che in questa edizione, con una nuova traduzione, introduce una lettera aperta ai lettori italiani. In questa spiega da dove è nato il personaggio di Franck Sharko, del perché e di come da ingegnere informatico sia diventato uno scrittore di successo.
Io ho letto praticamente tutti i libri successivi e mi sono sempre domandata cosa ci fosse nel passato di Sharko. Ora finalmente sto imparando a conoscerlo meglio.
 
Ma veniamo ora al romanzo. In Treno infernale per l’angelo rosso la figura centrale è, appunto, Franck Sharko, un personaggio lontano dall’immagine del poliziotto eroico e risolto. È un uomo segnato da un passato pesante, tormentato, spesso spigoloso, che porta con sé ossessioni e fragilità. Proprio questo lato imperfetto lo rende credibile e interessante: Sharko non affronta il male da una posizione di sicurezza, ma come qualcuno che ne è stato già toccato e che sembra riconoscerlo fin troppo bene.

L’indagine in cui viene coinvolto è subito dura e disturbante. Il male che emerge nel romanzo non è astratto, ma profondamente umano e legato a perversioni e deviazioni della mente, descritte con crudezza ma senza compiacimento. La violenza non è mai fine a se stessa: serve a mostrare quanto possa essere inquietante ciò che nasce da una psiche malata.

Senza entrare nei dettagli della trama, la storia conduce Sharko verso una verità scomoda, in cui il confine tra normalità e mostruosità si fa sempre più sottile. Dietro tutto questo si nasconde una mente insospettabile, qualcuno che il lettore non assocerebbe immediatamente all’orrore che prende forma nel romanzo, ed è proprio questo aspetto a rendere la vicenda ancora più perturbante.

Nel complesso è un thriller molto oscuro, che punta più sull’impatto emotivo e sull’atmosfera che sulla spettacolarizzazione dell’azione. Treno infernale per l’angelo rosso è una lettura intensa, a tratti scomoda, che lascia spazio alla riflessione oltre che al puro intrattenimento, soprattutto grazie a un protagonista complesso e ben caratterizzato. 

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè macchiato con cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: La linea nera di Jean-Christophe Grangé


  "Un viaggio all'inferno"


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

lunedì 7 luglio 2025

Recensione: 1991

    

1991

La prima indagine di Franck Sharko
di Franck Thilliez

Editore: Fazi (Darkside)
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo ebook: € 10,99
Pagine: 468
Titolo originale: 1991
Traduzione a cura di: Daniela De Lorenzo



Conclusa la scuola ispettori, Franck Sharko a trent'anni approda a Quai des Orfèvres, prestigiosa sede dell'anticrimine di Parigi. È l'ultimo arrivato: gli assegnano i compiti più noiosi e trascorre il suo tempo negli archivi passando al setaccio centinaia di informazioni alla ricerca di un indizio utile per risolvere un vecchio caso. Tra il 1986 e il 1989 tre donne sulla trentina sono state rapite, brutalmente uccise e abbandonate in campi di periferia. Nonostante centinaia di deposizioni, notti insonni e denunce, il predatore è ancora in libertà. Siamo all'inizio degli anni Novanta, le indagini procedono ancora alla vecchia maniera: computer, cellulari, internet sono novità di cui si comincia solo vagamente a sentir parlare, come di un sogno futuristico. Ma Sharko scalpita, vuole dimostrare di meritare il suo posto nella squadra. Una notte di dicembre, uscendo dagli archivi ormai deserti per tornare a casa, intercetta un uomo in preda al panico. Ha in mano una foto – ritrae una donna legata, il volto coperto da un sacchetto di carta con sopra disegnati occhi e bocca – e gli racconta una storia confusa riguardo a una lettera con un enigma da risolvere e una poesia di Baudelaire. Sharko non ci pensa due volte: decide di aggirare le procedure e occuparsene di persona. Ha finalmente l'occasione di uscire dai box e iniziare la sua corsa.



Franck Thilliez non delude mai. Credo di aver letto quasi tutti i suoi romanzi e ogni volta resto affascinata dalle atmosfere cupe e avvolgenti che riesce a costruire. Nei suoi noir, i risvolti psicologici si intrecciano a storie complesse, ricche di collegamenti tra i personaggi. Le sue trame sono veri e propri labirinti narrativi che ti catturano e ti tengono incollata al libro fino all'ultima pagina.

Ho adorato anche quest’ultimo romanzo, che apre le indagini del giovane detective Franck Sharko, appena entrato nella polizia di Parigi al celebre 36 di Quai des Orfèvres. Il suo primo caso è legato alla sparizione e all’orribile morte di tre donne, brutalmente assassinate e violate alla fine degli anni Ottanta. Nonostante le indagini approfondite, l’assassino non è mai stato trovato. Eppure, la cosa più strana è che — se davvero si trattava di un serial killer — dopo queste vittime la scia di sangue si è interrotta.

Il romanzo si apre con una scena davvero inquietante: un giovane uomo, tornando a casa dopo il lavoro, trova ad attenderlo un pacchetto misterioso. All’interno c’è una copia de I Fiori del Male di Baudelaire e un messaggio criptico: gli viene chiesto di pensare a un nome di donna e poi di sfogliare il libro fino a pagina 122. Con sgomento, scopre che proprio quel nome appare nella pagina indicata. Ma non è finita. Un secondo messaggio lo spinge a recarsi a un indirizzo preciso e a controllare la cassetta della posta di quella donna. Nonostante la paura, la curiosità ha la meglio e l’uomo si reca sul posto: lì trova una foto inquietante di una donna incappucciata, legata a un letto. È in pericolo? È ancora viva?

È questo l’uomo che Sharko incontra quasi per caso, durante un turno notturno alla centrale. Da qui, spinto dall’istinto e infrangendo alcune regole, decide di lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare quella donna sconosciuta.

E questo è solo l’inizio. Gli enigmi si susseguono senza tregua, in un crescendo di misteri che sfidano la logica. Magia nera, riti voodoo, citazioni di Houdini: chi muove i fili di questa trama ha un piano ben preciso e una sola ossessione — la vendetta per qualcosa accaduto nel passato, che ancora brucia.

E le tre vittime di Sharko? Riuscirà a non abbandonare quell’indagine rimasta senza soluzione e a chiudere finalmente il cerchio?

Raccontare la trama di un romanzo di Thilliez in poche righe è quasi impossibile. I suoi libri sono intricati, tesi, densi di riferimenti e di sfumature psicologiche che ti portano dentro l’abisso della mente umana. Quello che rende i suoi thriller così avvincenti è proprio la capacità di ricordarci che il male, spesso, si nasconde dietro le facce più insospettabili — quelle del vicino di casa, di una persona gentile, di qualcuno che potremmo incontrare ogni giorno.

Se amate i thriller psicologici con trame complesse e personaggi memorabili, questo libro vi terrà incollati fino all’ultima pagina.


Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: ginger beer
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: Jean-Christophe Grange I fiumi di Porpora

  "Negli anni '90 le indagini si svolgevano senza il supporto digitale, ogni verifica era sul campo, ogni documento era stampato sulla carta, ma niente ha mai potuto fermare un detective alla ricerca della verità."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

venerdì 30 agosto 2024

Recensione: Norferville

   

Norferville
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo ebook: € 10,99
Pagine: 384
Titolo originale: Norferville
Traduzione a cura di: Daniela De Lorenzo


Nessuna strada porta a Norferville.

Nessuna strada permette di uscirne.

Nell’universo ostile del Grande Nord, nessuno ti può sentire urlare.


Léonie è una “mela”: rossa fuori, bianca dentro. Così l’hanno sempre chiamata i nativi americani della riserva, perché è figlia di una madre innu e di un padre bianco. È cresciuta a Norferville, una piccola cittadina mineraria tagliata fuori dal mondo, nel Grande Nord canadese. Dopo la chiusura della miniera, Léonie abbandona la sua terra di ghiaccio e si ripromette di non rimetterci mai più piede, perché Norferville l’ha brutalizzata lasciandole una ferita che non si rimargina. Ma la vita decide altrimenti e, vent’anni più tardi, Léonie si ritrova costretta a tornare in quel luogo maledetto e affrontare una volta per tutte i fantasmi del passato.

Ad altre latitudini, Teddy Schaffran – un criminologo di successo che indossa un’enigmatica benda da pirata sull’occhio sinistro – è tormentato da un antico dolore. Anche lui ha un grosso conto in sospeso con Norferville e le sue sorti sono destinate a incrociarsi con quelle di Léonie. Al centro di tutto, un efferato omicidio che solleva enormi interrogativi e scoperchia un vaso di Pandora di cui Léonie è determinata a vedere il fondo.

Il maestro Thilliez ha colpito ancora: in quest’ultimo straordinario thriller il freddo del profondo Nord quebecchese penetra nelle ossa del lettore e lo accompagna fino all’ultima pagina mentre i vari ingranaggi si incastrano perfettamente, rivelando un quadro d’insieme tanto complesso quanto mostruoso.



Immaginatevi un paese dove il freddo rende impossibile a volte rimanere all'aperto, seppur ben coperti dalla testa ai piedi. Immaginatevi giornate intere dove regna il buio e il sole non illumina un paesaggio altresì incantevole. E in questo luogo dove è molto difficile vivere e dove la felicità sembra impossibile da raggiungere, tutti hanno qualcosa da nascondere e molti temono per la propria vita. 
In questo quadro inquietante, Léonie è costretta a tornare dopo vent'anni. Quando se ne è andata era poco più che una ragazzina, figlia di madre innu, nativa di questo Paese a nord del Canada, e di padre canadese. Non si è mai sentita integrata e accettata perché mezzo sangue. Ora Léonie è una poliziotta e viene chiamata a indagare su un crimine efferato, la cui vittima è una giovane donna francese il cui padre è un criminologo di successo. Non sembrano esserci spiegazioni per questa morte violenta, la giovane donna era da poco arrivata a Norferville e nessuno sembra conoscerla o averla mai incontrata.
Il padre, sconvolto dalla notizia e angosciato per il fatto che il suo rapporto con la figlia si fosse interrotto da molti anni, arriva subito a Norferville e, insieme a Léonie, inizia a indagare, forte della sua esperienza e nonostante i sentimenti e le emozioni che lo legano alla vittima. Ma al cuore del racconto c'è una tragedia ancora più grande: infatti molte sono le giovani native che negli anni sono scomparse senza dare più notizia di sé e nessuno si è mai neanche preso l'impegno di scoprire cosa ne è stato. Non interessa a nessuno. Per Léonie è difficile rapportarsi con i locali che si ricordano di lei ragazzina e, soprattutto con il capo della polizia locale, una sua vecchia conoscenza e sul quale Léonie nutre forti sospetti. Omertà è la parola chiave: nessuno sa niente, nessuno ha visto nulla. Ma Léonie e il padre della vittima iniziano a scoprire sempre più cose che giacevano latenti e nascoste nel profondo di Norferville.
 
Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: te caldo
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: Shutter Island

  "È difficile dimenticare le proprie radici e, soprattutto, la radice del dolore."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 11 luglio 2023

Recensione: Labirinti

                               

Labirinti
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Prezzo ebook: € 10,99
Pagine: 334
Titolo originale: Labyrinthes


Una giovane poliziotta, Camille Nijinski, si trova nello studio del dottor Fibonacci, uno psichiatra che si accinge a raccontarle una storia incredibile di cui è l’unico depositario. Si tratta della testimonianza raccolta da una paziente, la quale è stata trovata priva di sensi e di memoria in un bosco accanto al cadavere di un uomo. Camille, incaricata di seguire le indagini, ha bisogno di capire di più riguardo a questa improvvisa perdita di memoria, ma lo psichiatra ha molto altro da rivelarle. Prima di dimenticare tutto, la sua paziente ha condiviso con lui i fatti del suo passato: una storia lunga e complessa, senza dubbio la più straordinaria che Camille ascolterà in tutta la sua carriera. Le protagoniste sono cinque. Tutte donne. La giornalista, la psichiatra, la rapita, la scrittrice… E la quinta? La quinta donna è il filo del labirinto, è colei che fornirà le risposte a tutte le domande e, forse, anche una via d’uscita.
La mente geniale dell’autore ha dato vita a un vero e proprio labirinto infernale cosparso di tranelli e vicoli ciechi, in cui il lettore verrà intrappolato insieme ai protagonisti.
Franck Thilliez non si stanca mai di giocare… ma questo i suoi lettori più affezionati lo sanno già.


Ho letto tutti i libri di Thilliez e vi è un personaggio ricorrente, che non vi svelo ora per non spoilerare.
Questo romanzo racconta la storia di cinque donne, passando dall'una all'altra di capitolo in capitolo. Le protagoniste sono: Lysine, di professione giornalista di Rouen ma nata e vissuta a Le Mesnil-Amelot, un piccolo villaggio a nord di Parigi. Tornata nella casa dei suoi genitori, persi in un incidente stradale, per sistemarla e metterla in vendita. 
Véra Clétorne, psichiatra rifugiatasi in un paesino dei Vosgi del Nord, Bout du Croc, perché affetta da elettroipersensibilità e in questo piccolo borgo, una sorta di no man's land dove, grazie all'organizzazione Zero onde, si rifugiano coloro che soffrono di questa strana malattia e devono necessariamente allontanarsi da tutto ciò che emette onde elettromagnetiche.
Julie Moscato, una ragazza rapita e tenuta prigioniera da un aguzzino che le usa violenza psicologica costante.
Sophia Enrichz, scrittrice mediocre di gialli psicologici/horror, convinta di saper predire tragici fatti di cronaca. E c'è una quinta donna, quella in grado di chiarire tutto. Ognuna di queste donne è legata all'altra da un fil rouge che si intravede mano a mano che ognuna di loro narra la sua storia. È un filo sottilissimo che solo la quinta donna potrà alla fine del libro svelare.
Avvincente e frenetico, tiene avvinghiato il lettore alle pagine e, nonostante la trama intricata, si legge con facilità.
Da leggere assolutamente.

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: limonata ghiacciata
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni

  "Il cervello è un'organo molto complicato di cui non sempre si comprende la complessità."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

lunedì 21 novembre 2022

Recensione: Puzzle


Puzzle
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 422
Titolo originale: Tokyo


Lucas Chardon è rinchiuso in un ospedale psichiatrico e per la prima volta chiede di raccontare come sono andate le cose il giorno in cui la sua vita è cambiata per sempre. Quel giorno, la polizia ha rinvenuto otto cadaveri trucidati in un rifugio. Insieme a loro c’era lui, in lacrime, ricoperto di sangue e privo di memoria. Altrove, Ilan Dieduset riceve una telefonata: è la sua ex ragazza, Chloé. Dice di aver trovato l’ingresso a Paranoia, un ambitissimo gioco di ruolo gestito da un'entità misteriosa: tutti lo stanno inseguendo, ma nessuno conosce le regole. Ilan è stato un giocatore compulsivo, in passato, e la tentazione è troppo forte. Dopo un inquietante processo di selezione, Ilan e Chloé, insieme ad altri sei candidati, vengono convocati in un ospedale psichiatrico in disuso isolato tra le montagne. Regola numero uno: niente di quello che stai per vivere è vero; questo è un gioco. Regola numero due: uno di voi morirà. La partita comincia e, quando il gruppo inizia a sospettare la presenza di un intruso, la paranoia prende lentamente corpo. Con il passare delle ore, la competizione assume forme sempre più perverse, in una sorta di folle e angosciante meccanismo. Dove finisce il gioco e dove comincia la realtà? Chi accetterebbe di morire per un gioco? Dal re del thriller francese, un nuovo successo da 450.000 copie vendute: un enigma intricato, sorretto da un'ambientazione da brivido e una tensione costante. Un puzzle diabolico che non lascerà più dormire i lettori.

Franck Thilliez è speciale. Riesce a scrivere romanzi noir molto intricati con storie nelle storie. E in questo libro ha superato se stesso.
Leggiamo due storie parallele, due storie tra follia, sogno e realtà ma che hanno dei punti in comune. Per primo conosciamo Lucas Chardon, paziente in un ospedale psichiatrico da quando è stato trovato sulla scena di un massacro e che ha perso completamente la memoria. Uscito da un coma in seguito al tentativo di togliersi la vita, al suo risveglio chiede al medico che lo sta curando di ascoltare la sua storia, la sua verità sulla tragedia che ha vissuto e della quale non ricordava nulla. Incontriamo ora Ilan Dieduset, protagonista di un gioco molto ambito al quale partecipa con la sua ex Chloé. È un gioco pericoloso, già il nome Paranoia è di per se abbastanza eloquente. È un gioco per impallinati, una sorta di caccia al tesoro violenta ma in palio ci sono molti soldi, che farebbero comodo a Chloé e agli altri partecipanti. La selezione è durissima, test che mettono alla prova le paure più intime di ciascun pretendente. Alla fine rimangono in 8 e vengono portati in un ospedale psichiatrico in disuso, in cima a una montagna, in mezzo al nulla, dove imperversa una bufera di neve che rende praticamente impossibile allontanarsi o comunicare con l'esterno, anzi è proprio vietato.
Ci sono orari prestabiliti per giocare, altri per riposare. Ognuno deve raggiungere determinati obiettivi all'insaputa l'uno dell'altro. E intanto Lucas Chardon continua il suo racconto e il suo nome appare nel gioco cui partecipa Ilan Dieduset. Ilan crede di impazzire. Si rende conto di non ricordare molte cose del suo passato, forse a seguito della perdita dei suoi genitori scomparsi improvvisamente in un incidente in barca. 
Un libro che tiene il lettore incollato alle pagine, fino all'ultima. E il finale non è per niente scontato.

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè con la panna
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
 

  "Ma quello che stiamo vivendo è proprio vero? O nulla è reale?"


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 24 novembre 2021

Recensione: C'era due volte

 

C'era due volte
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 480
Titolo originale: Il était deux fois



Il nuovo romanzo del re del thriller francese.
Nel 2008, in un piccolo paese di montagna, il tenente Gabriel Moscato è alla disperata ricerca della figlia, diciassettenne piena di vita scomparsa da un mese. Uniche tracce la sua bicicletta, i segni di una frenata e poi più nulla. Deciso a indagare sull'hotel due stelle dove la ragazza aveva lavorato l'estate precedente, Moscato si stabilisce nella stanza 29, al secondo piano, per esaminare il registro degli ospiti. Legge attentamente ogni pagina, prima di addormentarsi, esausto dopo settimane di ricerche infruttuose. All'improvviso viene svegliato da alcuni suoni attutiti. Quando si avvicina alla finestra si rende conto che piovono uccelli morti. E ora è nella stanza 7, al pianoterra dell'hotel. Si guarda allo specchio e non si riconosce; si reca alla reception, dove apprende che è il 2020 e che sono dodici anni che sua figlia è scomparsa: la memoria gli ha giocato uno scherzo crudele. Quello stesso giorno il corpo di una giovane donna viene trovato sulla riva del fiume Arve... 
Un nuovo, geniale rompicapo dal re del thriller francese Franck Thilliez, che compone un vero e proprio puzzle disseminato di trappole, imperdibile per tutti gli amanti della suspense. Una chicca per i lettori che hanno amato il manoscritto: ritroverete in C'era due volte una vecchia conoscenza, che tornerà a fare capolino in queste pagine creando uno stupefacente gioco di specchi fra i due romanzi.


Sagas, un piccolo villaggio di montagna dove non c'è nulla. Una prigione, un ospedale, poche case sparpagliate, qualche piccolo negozio, sembra un paese alla fine del mondo. Hôtel De La Falaise: Gabriel si sveglia disturbato da rumori simili a colpi che si abbattono sul tetto, sulle auto, sul terreno fuori dalla finestra della sua camera. Si alza, esce e, insieme ai vicini di camera si trova davanti uno spettacolo inquietante: piovono letteralmente dal cielo uccelli morti, tanti, tantissimi. Un fenomeno inspiegabile. Torna a dormire e la mattina dopo si sveglia pensando a un incubo, invece è tutto vero, Il terreno tutto intorno è ricoperto dai corpi straziati e sanguinanti. Sembra l'apocalisse. 
Si guarda intorno nella sua camera e non riconosce le proprie cose, non ci sono i suoi indumenti, le chiavi sono di una Mercedes, non quelle della sua auto, i documenti non sono i suoi. La camera dove si è addormentato era la 29 e ora è nella numero 7. Ma la sorpresa più grande è quando si guarda allo specchio e non si riconosce. La testa rasata, un pizzetto e le rughe intorno agli occhi. Cosa gli è successo? A guardarlo dallo specchio è una versione più vecchia di lui e completamente trasformata dal taglio dei capelli, riconosce solo gli occhi, i suoi occhi. Continua a chiamare Paul, il suo collega gendarme, che non risponde e i tentativi di contattare sua moglie sono vani, il numero risulta inesistente. 
Quando finalmente incontra Paul e la figlia Louise, anche lei nella polizia, inizia a capire. È nel 2020 e non nel 2008, come pensava. Sua figlia è scomparsa un pomeriggio di 12 anni prima e non un solo mese prima. La figlia di Gabriel è scomparsa nel 2008, dopo essere uscita con la sua bicicletta, che è stata ritrovata al limitare di un bosco. Vane le ricerche, nessun indizio. 
Ma poco alla volta emergono dettagli su quanto Gabriel ha fatto in questi dodici anni, cose che non ricorda. Una donna viene trovata assassinata sulle rive del fiume Arve proprio il giorno in cui Gabriel si risveglia senza memoria e potrebbe essere proprio Julie, la sua adorata figlia diciassettenne scomparsa. 
Gabriel scopre di non avere più una moglie, di non essere più parte della gendarmerie locale, tutti lo guardano in modo strano, i suoi ex colleghi, lo stesso Paul, amico di una vita e collega inseparabile, all'epoca. La figlia di Paul, Louise, amica del cuore di Julie. Nessuno vuole avere a che fare con lui e Gabriel non capisce perché non ricorda nulla.
Ma non si arrende e prosegue nella sua indagine personale che lo porterà verso l'inferno indescrivibile dell'animo umano, a scoprire segreti e follie inimmaginabili.
Ho letto questo libro in due giorni, la sua trama mi ha completamente risucchiata nelle pagine, in un viaggio tortuoso nella psicologia e nell'animo umano dei personaggi che vi si avvicendavano. M sembrava di essere a fianco di Gabriel per sostenerlo e aiutarlo a ritrovare la verità.
Di Franck Thilliez avevo letto anche Il Manoscritto e Il Sogno ed entrambi mi avevano affascinata. 
Altamente consigliato per chi ama il noir francese e trame gotiche e visionarie.

Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: cappuccino con cannella
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


      "Siamo ciò che siamo. Inutile nascondersi, prima o poi qualcuno ci vedrà per quello che siamo veramente."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

mercoledì 5 agosto 2020

Recensione: Il sogno

Il sogno
di Franck Thilliez
Titolo originale: Rêver
Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Prezzo ebook: € 12,99
Pagine: 510


Se non fosse per le sue cicatrici e le strane foto che tappezzano le pareti del suo ufficio, si direbbe che Abigaël sia una donna come le altre. Se non fosse per i momenti in cui sprofonda nel mondo dei sogni, si giurerebbe che dica il vero. Ma Abigaël, la psicologa che tutti si contendono per risolvere i casi criminali più intricati, soffre di una grave narcolessia che le rende tutto più difficile. Spesso per lei il confine tra sogno e realtà di confonde, ed è costretta a ricorrere a bruciature e tatuaggi per assicurarsi di essere sveglia e che quello che vede stia realmente accadendo. L'indagine a cui sta lavorando insieme al fidanzato poliziotto Frédéric riguarda un rapitore seriale di bambini, Freddy. I piccoli scomparsi finora sono tre, a quattro mesi di distanza l'uno dall'altro. Ogni rapimento viene annunciato con uno spaventapasseri che indossa gli abiti del bambino rapito precedentemente. Intanto, Abigaël è l'unica sopravvissuta a un terribile incidente d'auto di cui non ricorda nulla e dove hanno perso la vita suo padre e sua figlia. Presto capirà che molte cose di quell'episodio non tornano. E si renderà conto che Freddy sa più di quanto dovrebbe. E non è il solo. Ma per Abigaël il nemico più pericoloso rimane uno: se stessa.
Dopo "Il manoscritto", apprezzatissimo da critica e lettori, un nuovo romanzo a matrioska zeppo di colpi di scena che fonde thriller, pulp e suspense psicologica: un labirinto ipnotico e perfetto in cui perdersi, per sbucare in un finale che riannoda tutti i fili.






Quando ho terminato l'ultima pagina di questo romanzo non ci volevo credere. Da un lato non vedevo l'ora di arrivare alla fine, ma quando ci sono arrivata, avrei voluto che continuasse ancora. E....sono stata accontentata! Infatti lo scrittore ci lascia un messaggio proprio nelle ultime pagine che ci dà la possibilità di continuare. Come non ve lo dico, dovrete scoprirlo da soli, leggendolo tutto fino in fondo.
Abigaël è una brava psicologa che collabora con la Gendarmerie per i casi più difficili. È un personaggio complicato, soffre da sempre di narcolessia e anche mentre sta tenendo una riunione, improvvisamente deve dormire. Le bastano anche solo dieci minuti di sonno profondo per poi tornare esattamente dove aveva lasciato come se nulla fosse. Insieme alla Gendarmerie di Lille sta indagando su un rapitore di bambini, nome in codice Freddy, come Freddy Kruger. Ne ha già rapiti tre e le indagini non portano a nulla. Ed è già passato un anno. Intanto Abigaël riceve la telefonata di suo padre, gendarme di frontiera in pensione che non sentiva da molto tempo, che le annuncia di voler fare un weekend con lei e sua figlia Léa. Abigaël ha una vita complicata, la sua narcolessia la costringe a prendere un farmaco per regolare il sonno e permetterle di vivere una vita più o meno normale, ma questo la porta a fare sogni intensi, che vive come se fosse sveglia e che annota ogni giorno su un diario, ormai da molti anni. E i sogni sono sempre più dei veri e propri incubi. Tanto che lei li trasforma anche in opere dove mescola sapientemente disegni con foto, e sono spaventosi. Ma un terribile incidente trasforma il suo weekend con il padre e la figlia in una tragedia. Abigaël è distrutta, l'ombra di se stessa. Va a vivere da Frédéric, gendarme con il quale collabora alle indagini e cui il padre aveva salvato la vita. Intanto compare un nuovo spaventapasseri, a poca distanza dal luogo dove è avvenuto l'incidente. E questo significa che un quarto bambino è stato rapito. E uno viene rilasciato. È terrorizzato dal buio, combatte contro il sonno e non riesce a spiegare dove è stato per quasi un anno. Ricordi confusi, mezze frasi che parlano di un'isola e di segni, ma nulla di più. Perché il bimbo rapito è stato rilasciato? Qual è lo scopo dei rapimenti? Nel frattempo Abigaël scopre alcune cose sul padre che non aveva mai sospettato e inizia un'indagine parallela per arrivare alla verità. In un giallo che ha appena letto trova delle analogie con l'indagine in corso, ma come faceva lo scrittore a conoscere alcuni dei dettagli riportati nel libro che, in teoria, sono riservati e in alcuni casi intimi e non a conoscenza di nessuno? E sempre di più Abigaël lotta tra la realtà e gli incubi. Per capire se sia sveglia o stia sognando si provoca delle ferite. Prima delle semplici punture con un ago, se sanguina è sveglia, altrimenti sta sognando. Poi passa alle bruciature con la brace di una sigaretta, fino a tatuarsi all'interno della coscia le frasi più significative che ha paura di dimenticare. Le capita di dimenticare cosa sia successo per due giorni interi, rischia di impazzire. Poco alla volta inizia a nutrire sospetti e a pensare che qualcuno le stia somministrando a sua insaputa il farmaco che prende ogni giorno ma in dosi superiori, per far sì che si senta sempre più confusa. E molti sono gli interrogativi che il lettore si pone leggendo capitolo dopo capitolo. La storia va avanti e indietro nel tempo, a formare una matassa intricata da seguire ma per questo ancora più avvincente.
Prestate molta attenzione durante la lettura, ci sono indizi nascosti in ogni pagina che a una lettura superficiale potrebbero sfuggire.
Intenso e appassionante, da leggere!
E date un'occhiata nel blog anche alla recensione del primo libro di Frank Thilliez, Il Manoscritto, vivamente consigliato.


Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: infuso di frutti rossi con ghiaccio
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni






      "Dove finisce il sogno e dove inizia la realtà?"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 18 settembre 2019

Recensione: Il manoscritto



Il manoscritto
di Franck Thilliez
Titolo originale: Le manuscrit inachevé
Editore: Fazi Editore
Prezzo edizione cartacea:
 € 18
Prezzo ebook: € 12,99
Pagine: 480


Léane Morgan è considerata la regina del thriller, ma firma i suoi libri con uno pseudonimo per preservare la propria vita privata, che ha subito un profondo sconvolgimento: sua figlia Sarah è stata rapita quattro anni prima e la polizia ha archiviato il caso come omicidio a opera di un noto serial killer, pur non essendo mai stato ritrovato il corpo della ragazza. Dopo la tragedia, del suo matrimonio con Jullian non è rimasto che un luogo, la solitaria villa sul mare nel Nord della Francia che Léane ha ormai abbandonato da tempo; ma quando il marito viene brutalmente aggredito subendo una perdita di memoria, lei si vede costretta a tornare in quella casa, carica di ricordi dolorosi e, adesso, di inquietanti interrogativi: cosa aveva scoperto Jullian, perso dietro alla ricerca ossessiva della verità sulla scomparsa della figlia? Intanto, nei dintorni di Grenoble, viene ritrovato un cadavere senza volto nel bagagliaio di una macchina rubata: potrebbe forse trattarsi di un’altra vittima del presunto assassino di Sarah. Le intuizioni del poliziotto Vic, dotato di una memoria prodigiosa, permetteranno di incastrare alcuni tasselli del puzzle, ma altri spaventosi elementi arriveranno a confondere ogni ipotesi su una verità che diventa sempre più distante, frammentaria e, inevitabilmente, terribile.Franck Thilliez, maestro del giallo francese, proprio come la protagonista del Manoscritto, costruisce un intreccio calibrato al millimetro, giocando con i temi perturbanti del doppio e della memoria, incastrando in ogni svelamento un nuovo mistero; il risultato è un thriller implacabile, che non lascerà scampo a nessuno, lettore compreso.






Meraviglioso! Sì, un libro incredibile, da leggere tutto d'un fiato.
Qualche parola sull'autore. Franck Thilliez è un ingegnere specializzato in nuove tecnologie ma agli algoritmi preferisce la scrittura. Diventa così uno scrittore di thriller, noir, morbosi, macabri, quasi horror. Ha al suo attivo tredici romanzi gialli, due thriller con Franck Sharko, due con Lucie Henebelle e 6 con entrambi. possiamo quindi dire che probabilmente ha fatto la scelta giusta, quando ha deciso di abbandonare l'informatica e i numeri per dedicarsi alla carriera di scrittore.
Ma parliamo del libro. È una trama molto intricata e lo capiamo già dalle prime pagine.
Nel prologo il figlio di uno scrittore di successo ci dice di avere trovato un manoscritto incompiuto dell'ultimo libro scritto dal padre, prima della sua morte. Decide di completarlo scrivendone il finale e di indicare esattamente il punto in cui termina la stesura del padre e inizia la sua.
Il racconto si svolge su due binari paralleli: quello di Léane Morgan, scrittrice di noir alle prese con la scomparsa della figlia, tra la costa nord della Francia e Parigi, e quello di V&V, Vic & Vadim, due investigatori della omicidi nei dintorni di Grenoble, che indagano su un incidente che li porta a trovare un cadavere nell'auto coinvolta. 
Ma, viene da chiedersi, ci sarà un punto d'incontro tra i due binari? 
La storia di Léane è molto sofferta, ha perso la figlia 4 anni prima, apparentemente hanno arrestato il mostro che ha rapito e ucciso 9 ragazze e che ora si diverte con la polizia, buttando lì un indizio, un'informazione ogni tanto, come se fosse un gioco di indovinelli. Il marito vive tuttora nella villa sulla costa dalla quale lei è fuggita dopo la tragedia per rifugiarsi a Parigi in un piccolo appartamento che le consente di concentrarsi sulla scrittura e di vivere il proprio dolore combattendo i demoni che la perseguitano, in tutta solitudine. 
Vic e Vadim sono i due poliziotti della Omicidi che lavorano insieme da molto tempo: Vic è dotato di una memoria incredibile, riesce a ricordare tutto, anche i più piccoli particolari apparentemente insignificanti che lo portano a trovare collegamenti e intuizioni che ad altri sfuggono. Vadim è più pratico, più portato all'azione e i due si completano alla perfezione nello svolgimento delle indagini.
Léane scrive sotto lo pseudonimo di Enaël Miraure e il suo ultimo libro, Il manoscritto, narra la storia di una donna comune che ha una relazione con un anziano scrittore solitario, che ha scritto un libro non ancora terminato e sembra intenzionato a non scriverne la fine. La donna lo imprigiona e lo costringe a finirlo per poi uccidere lo scrittore, pubblicare il romanzo fingendo che sia il proprio.
Per cui, di nuovi, come nel prologo, ci troviamo con un "manoscritto": uno scrittore - Thilliez - che scrive del figlio di uno scrittore, il cui libro parla di una scrittrice che parla di uno scrittore.
Credo di avervi già detto abbastanza e non aggiungo altro per non togliervi il piacere della lettura che, vi anticipo, una volta iniziata vi ruberà ogni momento libero. Nonostante sia una matassa intricatissima, l'abilità di Thilliez guida il lettore e dissemina indizi strada facendo per accompagnarlo fino alla fine.
Io l'ho trovato geniale, tanto che, (non subito, devo un attimo riprendermi perché mi ha appassionato talmente tanto che non riuscirei a immergermi subito in un'altra trama così intricata) ma presto, cercherò di procurarmi altri suoi libri, magari anche in lingua originale visto che solo pochi sono stati tradotti in italiano (nel 2010 Foresta Nera e nel 2009 La stanza dei morti).
Ah, piccola nota a margine: La stanza dei morti è stata adattata per un film di Alfred Lot e de Le Syndrome E (non ancora tradotto in Italia) sono stati acquistati i diritti in USA per l'adattamento al grande schermo.


Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: caffè forte
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Franck Thilliez


   “ Niente è reale, niente è quello che sembra, nessuno è quello che gli altri pensano che sia."


             

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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