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martedì 2 marzo 2021

Challenge 2021: - Recensioni confronto: La ricamatrice di Winchester

Anche per questo anno abbiamo deciso di riproporre la Challenge 2021 "Recensioni a confronto" siete pronti?!
Trovate nel calendario i titoli e gli appuntamenti per le prossime letture. 
L'idea per questa sfida è nata con la mia cara amica Sonia del blog Il Salotto del Gatto Libraio. Abbiamo deciso di leggere un libro al mese per un anno, sei libri consigliati da me e sei libri consigliati da lei, per scoprire insieme storie che abbiamo da sempre in wishlist ma che non siamo ancora riuscite a leggere.
Questa volta il libro l'ho scelto io, ovvero "La ricamatrice di Winchester" di Tracy Chevalier, a voi le nostre opinioni!


 La ricamatrice di Winchester
 di Tracy Chevalier 

 Editore: Neri Pozza Editore
 Prezzo Cartaceo: € 18,00
 Pagine: 287
 Titolo originale: A Single Thread

Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un’esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le «donne in eccedenza» come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio. Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all’idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze. A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un’istituzione rinomata in città: l’associazione delle ricamatrici della cattedrale. Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall’implacabile signora Biggins, l’associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un’antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d’arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l’idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile. Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l’esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l’intera trama di una vita.





Recensione a cura di Sabrina (Kait):


Ho scelto questo libro siccome lo volevo recuperare da tempo e poi soprattutto perché ho letto quasi tutti i libri di Tracy Chevalier ed è una delle autrici che porto nel cuore.
La storia è quella di Violet Speedwell che decide di trasferirsi a Winchester un po' per ricominciare e un po' alla ricerca di sollievo dai dolori della Grande Guerra che le ha portato via il fratello e il suo fidanzato e all'età di trentotto anni l'ha lasciata nella casa di famiglia con una mamma petulante e con una bella etichetta da zitella sempre appiccicata addosso. 
Prende coraggio e trova un lavoro, si mantiene l'affitto di una stanza e scopre il piacere del ricamo attraverso un gruppo di ricamatrici della cattadrale di Winchester, che fin da subito è un luogo che le infonde pace e la fa sentire forse meno sola. Seguendo la vita di Violet assistiamo all'evoluzione di una donna forte e indipendente che a modo suo si ribella ai pregiudizi soffocanti della società nella quale vive e che vuole la donna relegata al braccio di un uomo e destinata solo a pensare alla casa e alla famiglia senza nessuna velleità personale. Il suo cambiamento non è repentino, di carattere non è la classica ribelle, ma è una persona decisa e perseverante e le sue conquiste sono lente me significative, di conseguenza il ritmo di lettura è meno incalzante e segue il flusso dei pensieri timidi della protagonista. Si nota il piacere della Chevalier nel soffermarsi a descriverci i particolari della campagna inglese che Violet visita durante il suo primo viaggio da sola, i dettagli dei cuscinetti che, con quelle che diventeranno poi le sue amiche, ricamano per alleggerire la solennità della cattedrale e poi le sfumature del suono delle campane che con la loro melodia fanno breccia nel suo cuore, tutto questo per farci porre l'attenzione a come a volte le piccole cose possano nascondere la stessa potenza dei grandi gesti e che per essere rivoluzionarie non sempre c'è bisogno di fare tanto rumore proprio come fa Violet.
Questa lettura mi ha portato a riflettere a come deve essere stata dura la vita delle donne dell'epoca, la stessa protagonista è la prima a fare fatica ad osservare quello che le accade intorno con occhi diversi, guidati dall'amore e dalla comprensione invece che dal pregiudizio o dalle stupide regole maschiliste imposte senza alcun fondamento. Un libro che da voce all'incredibile forza femminile attraverso la vita non sempre facile di un personaggio che a piccoli passi sconvolge la sua vita e quella di coloro che la circondano, motivo per il quale mi ha colpito piacevolemente anche se non lo classificherei come uno dei libri più coinvolgenti di questa autrice. 


Recensione a cura di Sonia (Il Salotto del gatto libraio):

Sono sincera, appena ho visto nelle librerie questo libro, non mi è passata neanche per l'anticamera del cervello di leggerlo anche se spesso esco dalla mia zona confort ma devo dire che grazie a questa rubrica e alla mia amica Sabrina, sto riscoprendo titoli e autori che probabilmente da sola non avrei mai letto.

La ricamatrice di Winchester è un romanzo molto particolare, per alcuni versi impegnativo, per altri è una lettura unica, originale e vera. Proprio così lettori miei,  la storia infatti è ispirata a una storia vera ovvero alla “Venerabile Congregazione delle ricamatrici della Cattedrale di Winchester”, nata negli anni trenta con lo scopo di confezionare cuscini ricamati a mano, per i banchi della Cattedrale di Winchester.

La nostra protagonista, Violet Speedwell, dopo aver perso il fidanzato in guerra, è sempre più rassegnata a diventare una zitella. Spinta dalla curiosità però e forse anche dalla disperazione, decide di entrare a far parte del gruppo dell'associazione di ricamatrici della cattedrale. Qui la vita della trentottenne Violet Speedwell, inizierà a prendere una piega completamente nuova, e stringendo amicizie tra le così dette "donne in eccedenza" riscoprirà la sua indipendenza.

Sicuramente come vi ho detto all'inizio, non si tratta di una lettura semplice, anzi a volte è risultata anche abbastanza noiosa ma la scrittura della Chevalier è come un motore a gas, piano piano prende lo sprint e riesce a coinvolgere e a far innamorare il suo lettore lentamente. Nella ricamatrice di Winchester, la Chevalier ci mostra la condizione femminile degli anni '30 in Inghilterra, le sfide continue che queste donne ogni giorno devono affrontare nella società, sul posto di lavoro o persino all'interno della propria famiglia. 
Se amate le ricostruzioni storiche dettagliate e delle storie al femminile importanti allora questo è il libro adatto per voi.



Cosa ne pensate? Vi lascio di seguito la lista dei libri che abbiamo scelto per accompagnarci in questa challenge.


Libri scelti da Sabrina (Kait)



Libri scelti da Sonia (Il Salotto del Gatto Libraio)



 

Al limite del possibile, ogni fine mese, io e Sonia vi faremo trovare le nostre recensioni a confronto di una di queste letture. Se volete partecipare anche voi questo è il calendario:

Febbraio - La ricamatrice di Winchester - 01/3/21
Marzo - Royle - 30/3/21
Aprile - Miss Austen - 30/4/21
Maggio - Assassino sull'Orient Express - 29/5/21
Giugno - Il ritratto di Elsa Greer - 30/6/21
Luglio - Le parole che non ti ho detto - 30/7/21
Agosto - La buia discesa di Elizabeth Frankestein - 31/8/21
Settembre - L'amore bugiardo. Gone Girl - 30/9/21
Ottobre - La casa che mi porta via - 30/10/21
Novembre - Peter Pan - 30/11/21
Dicembre - California Dreamin- 30/12/21

Allora ci fate compagnia?

Buone letture da Sonia e Sabrina

lunedì 21 agosto 2017

Recensione: Il ragazzo nuovo


Il ragazzo nuovo
di Tracy Chevalier

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Pagine: 208
Titolo Originale: New boy


L’Otello di Tracy Chevalier. Un progetto internazionale in cui celebri autori contemporanei riscrivono le opere più amate di William Shakespeare.È quasi estate, la scuola sta per finire. Ma per Osei Kokote, tredici anni, figlio di un diplomatico ghanese, è il primo giorno in un nuovo istituto, nell’ennesima città in cui si trova circondato da visi sconosciuti. Stavolta i suoi compagni sono solo ragazzini bianchi. E quando Osei mette piede nel cortile, quel mattino, con gli alunni tutti in fila, in attesa che la campanella dia inizio alle lezioni, per un attimo a muovere l’aria sono soltanto le domande sussurrate a mezza bocca e le occhiate diffidenti. Per sua fortuna troverà presto un’alleata in Dee, la ragazzina più popolare della scuola, la biondina che tutti vorrebbero come amica. La complicità tra loro è immediata: un sentimento che nasce e cresce improvviso, talmente intenso da sollevarsi in volo come un globo di luce in un giorno uguale agli altri, ma al tempo stesso un sentimento troppo pulito e cristallino per non provocare invidie e reazioni malevole.Tracy Chevalier, maestra della narrazione storica, ha scelto di ambientare un nuovo Otello nell’America degli anni Settanta, all’interno del cortile di una scuola periferica di Washington DC, dove i ragazzini si fidanzano all’intervallo e si lasciano all’ora di pranzo. Dove i loro gesti e giochi lasciano già trasparire gli insidiosi pregiudizi degli adulti. Tutto, in questo romanzo tragico, si svolge nell’arco di un solo giorno. Che sembra poco, ma non lo è, per raccontare come la gelosia, le prevaricazioni e il tradimento possono comodamente stritolare un gruppo di amici e lasciare noi, sul finire del pomeriggio, ancora increduli e spaventati.



Tracy Chevalier è di sicuro una delle mie autrici preferite e questo devo dire è un libro molto diverso dai suoi libri precedenti ma seppur diverso la sua genialità riesce ad emergere e si dimostra ancora una volta immensamente brava e capace di adattarsi anche a storie diverse ed a renderle ugualmente speciali. Il bello di questo libro è che la trama si svolge nell'arco temporale di una sola giornata, l'ho adorato e spesso durante la letturta ho dimenticato questo particolare, ci troviamo negli anni 70 ed è il primo giorno di scuola per Osei Kokote di origini ghanesi che si ritrova fin da subito a vivere le limitazioni di quell'epoca essendo un bambino di colore in una scuola frequentata da bianchi, i sussurri, gli sguardi, sono dedicati a lui che non solo sta affrontando la difficolta' del primo giorno in una scuola nuova, ma deve anche subire quei pregiudizi purtroppo ancora scioccamente radicati in una cultura che ancora deve migliorarsi e svilupparsi. Come in ogni altra scuola americana anche in questa troviamo quelle classiche figure che non mancano mai in questo ambiente, i ragazzini più popolari sono quelli che fondamentalmente comandano sul resto ed invidie e gelosie direi che sono alquanto facili da far scaturire, Dee ed Ian sono di sicuro quelli più seguiti nella scuola e per loro l'arrivo di Osei viene vissuto in maniera diametralmente opposta. Mentre Dee è incuriosita dal nuovo ragazzo e inizia a farci amicizia, Ian sempra non accoglierlo al meglio e ad essere alquanto geloso, da qui iniziano a susseguirsi una serie di eventi che inevitabilmente culminano con il seguire le fila della famosa tragedia di Shakespeare. Ho amato questa rivisitazione di una storia già bella e che la Chevalier è riuscita ad adattare perfettamente in un contesto diverso, è riuscita a renderla attuale ed impegnata concentrandosi su temi purtroppo ancora problematici come quello del razzismo e non solo. Questo libro è capace di farci riflettere, di emozionarci, di sorprenderci se possibile e credo che sicuramente non sarebbe male farlo leggere anche nelle scuole. Per chi ha amato in passato la Chevalier si prepari ad un altro libro meraviglioso ed intenso, a chi invece non la conoscesse già dategli una possibilità con questo libro e poi mi dite se ve ne siete pentiti!


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Cioccolata al peperoncino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Tracy Chevalier






      "L’Otello di Tracy Chevalier."


martedì 23 febbraio 2016

Recensione: I frutti del vento

I frutti del vento
di Tracy Chevalier

Editore: Neri Pozza Editore
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Prezzo E-Book: Non disponibile
Pagine: 320
Titolo originale: At the Edge of the Orchard


Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dell’Ohio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Il padre di James, un vecchio scorbutico cui Sadie non è mai andata a genio, ha parlato chiaro un giorno: meglio che il suo secondogenito, e la sua giovane e troppo prolifica consorte, andassero a cercare fortuna altrove, all’ovest, magari, dove la terra abbonda. La Palude Nera è una landa desolata: l’acqua puzza di marcio, il fango scuro si appiccica alla pelle e ai vestiti e la malaria d’estate si porta via sempre qualcuno. Anziché spingersi nella prateria dove la terra è buona e solida sotto i piedi, James Goodenough decide però di costruire la sua casa di legno proprio nella Palude Nera, in riva al fiume Portage. La legge dell’Ohio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough che ama gli alberi più di ogni altra cosa, poiché gli alberi durano e tutte le altre creature invece attraversano il mondo e se ne vanno in fretta. In quella terra perciò, dove gli acquitrini si alternano alla selva più fitta, James pianta e cura poi con dedizione i suoi meli: un magnifico frutteto di cinque file di alberi col piccolo vivaio in disparte. Un frutteto che diventa la sua ossessione; la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia della terra, con il suo groviglio di boschi e pantani, si può domare. La malaria si porta via cinque dei dieci figli dei Goodenough, ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce. Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero. La moglie, Sadie, beve troppa acquavite e diventa troppo ciarliera quando John Chapman, l’uomo che procura i semi delle piante alle fattorie lungo il Portage, si ferma a cena. In quelle occasioni, James la vede con altri occhi: scorge il turgore dei seni sotto il vestito azzurro, i fianchi rotondi e sodi nonostante i dieci figli. Ma poi non se ne cura. Finché, un giorno, la natura selvaggia non della terra, ma di Sadie esplode e segna irrimediabilmente il destino dei Goodenough nella Palude Nera, in primo luogo quello di Robert, il figlio dagli occhi d’ambra quieti e intelligenti, e della dolce e irresoluta Martha.



Sono sempre emozionata quando viene pubblicato un nuovo libro della Chevalier e anche questo come l'ultimo e' ambientato in America nella meta' dell'Ottocento, ritorna quindi un'ambientazione che sembra cara alla nostra autrice con una storia diversa dove troviamo finzione e realta' intrecciarsi armoniosamente. Il romanzo si didvide in due parti, nella prima l'autrice ci presenta la famiglia Goodenough che arriva dal Connecticut in Ohio per cercare una terra dove poter coltivare i loro alberi da melo, purtroppo il viaggio e' duro e faticoso e si fermano nella Palude Nera, una terra tutt'altro che ospitale dove si stabiliscono e dove James Goodenough inizia a piantare i suoi adorati alberi da frutto, quei meli che tratta come figli, che protegge e cura cercando di difenderli da tutto e tutti. Sadie, moglie di James odia fin da subito quel posto e quegli alberi e il suo carattere difficile di certo non semplifica le cose, sembra trovare pace solo con la sua amata bottiglia tra le mani e una bella sbronza. Sadie e James hanno dieci figli, di questi la meta' viene portata via dalla malaria, tra quelli rimasti spiccano fin da subito Robert anche lui come il padre con la passione per le piante e gli alberi e Martha, bambina dolce e gentile che e' sempre pronta ad aiutare la madre in tutto. La seconda parte del romanzo infatti si sofferma molto su Robert e Martha, il primo parte, senza legami, senza meta, esploratore non si spaventa davanti al lavoro, fino a che apporda in California dove sembra aver trovato il suo scopo sempre ovviamente legato alle piante, agli alberi, alla natura in una terra nuova e selvaggia che permette di ricominciare e coltivare la propria vita ed il proprio futuro. Emblematico e poetico il titolo del libro come anche la copertina con le mele, i frutti e i semi che sono al centro del romanzo nel loro senso piu' completo, il vento quello che guida Robert e Martha ormai grandi lontano dalla Palude Nera alla ricerca della propria strada. Un bel libro, la Chevalier non si smentisce mai, la famiglia Goodenough che solo il nome mi fa sorridere, l'ho odiata e l'ho amata pero' il libro credo che sia una giusta testimonianza di tante difficolta' e allo stesso tempo possibilita' nell' America di questo periodo.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Succo di mela
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Tracy Chevalier


      "Romanzo che si iscrive nella tradizione della grande narrativa americana di frontiera."




lunedì 9 giugno 2014

Recensione: La Dama e L'Unicorno

La Dama e L'Unicorno
di Tracy Chevalier

Prezzo di copertina: € 16,50
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Neri Pozza 
Titolo Originale: The Lady and the Unicorn 
Traduttore: M. Ortelio
Pagine: 286
Genere: Romanzo Storico


È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.





Nicolas è un noto pittore di miniature: le dame francesi apprezzano i suoi ritratti e anche la sua avvenza. Quando lo scorbutico Jean Le Viste lo fa chiamare per commissionargli un progetto grandioso non sa che in quella casa troverà la più grande fortuna e la più grande sventura della sua vita. Tracy Chavelier in questo romanzo racconta, dando voce a moltissimi personaggi, la realizzazione di quattro arazzi che renderanno il suo autore immortale. L'idea di raccontare la storia di una dama che seduce un unicorno è nata dalla mente maliziosa del suo autore che era solito raccontarla alle giovani ragazze per rubare loro qualche bacio: quello che però non sapeva Nicholas era che in quella storia ci sarebbero stati i volti delle due donne più importanti della sua vita. L'autrice dedica un capitolo ad ogni personaggio e così ci ritroviamo nella bottega dei filatori ed impareremo qualche nozione sull'antica e nobile arte degli arazzi, per poi passare al punto di vista di Nicolas e delle sue dame. Il romanzo scorre veloce e la trama è leggera: mi ha fatto sorridere in alcuni punti e interessato soprattutto la parte in cui viene descritta la filatura degli arazzi. Di questa autrice avevo già letto La Ragazza con l'Orecchino di Perla e avevo trovato il suo stile narrativo piacevole, i suoi personaggi sono descritti come in un quadro impressionista: accennati e mai definiti del tutto per dar spazio al lettore di colmare con la sua immaginazione quei vuoti lasciati consapevolmente. Un romanzo piacevole per le sere d'estate che consiglio vivamente.

Durata della lettura: due giorni 
Formato consigliato: cartaceo 
Bevanda consigliata: tè alla frutta
Età di lettura consigliata: dai 17 anni



“Quattro arazzi per glorificare quattro donne e l'erotismo"

Tracy Chevalier è nata a Washington. Nel 1984 si è trasferita in Inghilterra, dove ha lavorato a lungo come editor. Il suo primo romanzo è La Vergine azzurra (Neri Pozza, 2005). Con La ragazza con l'orecchino di perla (Neri Pozza, 2000) ha ottenuto, nei numerosi paesi in cui il libro è apparso, un grandissimo successo di pubblico e di critica. Bestseller internazionali sono stati anche i suoi romanzi successivi: Quando cadono gli angeli (Neri Pozza, 2002), La dama e l'unicorno (Neri Pozza, 2003) e L'innocenza (Neri Pozza 2007).
http://www.tchevalier.com/



E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


domenica 16 febbraio 2014

Recensione: La Ragazza Con L'Orecchino Di Perla


La Ragazza Con L'Orecchino Di Perla
di Tracy Chevalier


Prezzo di copertina: € 9,00
Prezzo EBook:  Non Disponibile
Editore: Beat
Titolo Originale: Girl With A Pearl Earring
Traduttore: L. Pugliese
Pagine: 240
Genere: Romanzo Storicoù
Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.










Se dovessi dipingere una nuvola quali colori useresti? Griet al fianco del pittore Veermer non solo ha imparato che per riportare su tela una nuvola non si usa il bianco ma ha iniziato a vedere la moltitudine di colori che caratterizza il mondo attorno a lei. Nella casa di Veermer Griet è una semplice domestica ma non agli occhi del pittore: diventerà la sua musa per uno dei quadri più famosi del mondo. La ragazza con l'orecchino di perla è un libro molto conosciuto da cui è stato tratto anche un film omonimo: la sua particolarità risiede proprio nella maestria dell'autrice di aver trasposto su carta una storia immortale. La freschezza della  protagonista rende la narrazione piacevole e interessante: Tracy Chevalier intervalla momenti di vita quotidiana con interessantissimi dialoghi con il pittore che descrive il mondo in chiave artistica. E' piacevole ricercare su internet i quadri che compaiono via via durante la narrazione: questo particolare ha reso la narrazione ancora più coinvolgente. Assolutamente consigliato.
Durata della lettura: un giorno
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni








“Un mondo ricco di sfumature si apre di fronte agli occhi della giovane Griet.."

Tracy Chevalier è nata a Washington. Tra le sue opere nel catalogo BEAT: La ragazza con l'orecchino di perla e La Vergine azzurra; nel catalogo Neri Pozza: La dama e  l’unicorno, L’innocenza, Strane Creature.




E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


giovedì 15 agosto 2013

Recensione: La vergine azzurra

La vergine azzurra

di Tracy Chevalier

Prezzo di copertina: € 9,00
Editore: Beat Edizioni
Formato:Tascabile
Titolo Originale: The Virgin Blue
Traduttore: M. Ortelio
Pagine: 320
Genere: Narrativa straniera


Nella seconda metà del Cinquecento, Monsieur Marcel, un predicatore calvinista, incendia con i suoi sermoni gli animi degli abitanti del villaggio in cui vive Isabelle la Rossa, una ragazza chiamata così per la sua somiglianza con un’altra Rossa, la Madonna che, in un’edicola di un azzurro vivido, troneggia sul portone della chiesa del paese. Per liberarsi di quel soprannome diventato una maledizione da quando il predicatore ha persuaso il paese a mondare dal peccato la chiesa e a liberarla dagli idoli, Isabelle compie un gesto estremo: distrugge con un rastrello la statuetta. Così si annuncia la fine della fanciullezza di Isabelle la Rossa e l'inizio del suo destino di donna. Un destino che starebbe nascosto per sempre se, secoli dopo, non arrivasse nel sud della Francia Ella Turner, un'americana perseguitata da uno strano sogno in cui le appare una veste azzurra. Per risolvere il mistero Ella si ritrova tra le Cévennes, le isolate montagne dove ebbero origine i Tournier-Turner. 



Onestamente devo ammettere che nonostante sia una fan di Tracy Chevalier questo è il suo libro che mi è piaciuto di meno. Due storie che si rincorrono una dal passato e una nell'immediato presente. Nel passato ci ritroviamo con Isabelle la Rossa che grazie ai suoi capelli è condannata a malelingue che la considerano una strega. Isabelle vive intrappolata nel suo matrimonio in una comunità bigotta e ignorante e i suoi unici appigli per la libertà sono un drappo di colore blu che di nascosto le regala un mercante che periodicamente arriva nel villaggio e l'immagine di uomo che incontra al fiume che magari in un'altra vita potrebbe essere l'amore vero. Nel presente ci ritroviamo con Ella, un'americana con un matrimonio felice e un sogno che la perseguita, un sogno con una veste dello stesso blu che ritroviamo nel passato, quel blu che nei quadri veniva utilizzato per dipingere la madonna, un blu che incanta, un blu che Ella rincorre e che la riporta nello stesso paesino dove tanti anni prima aveva vissuto Isabelle. Un mistero che viene risolto grazie a sensazioni e segni che Ella riesce a riconoscere e che la aiutano a districare il groviglio di segreti che avvolge questa veste dal colore tanto amato. Un passato che si rivendica nel futuro, attraverso l'americana Isabelle forse si può dire libera e pronta a realizzare quel destino che ha messo da parte durante la sua vita nel Cinquecento in quel piccolo paesino francese. Molto bello l'incrocio delle due storie e delle due protagoniste ma il libro a tratti stanca e non riesce a catturare l'attenzione del lettore in maniera costante durante tutto lo svolgimento della trama. Rimane comunque un buon libro ma con delle aspettative minori rispetto ai grandi successi e agli altri libri dell'autrice.


Durata della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Thè bianco e chiodi di garofano
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



“Un passato che ritorna per non lasciarsi dimenticare."


Tracy Chevalier  
è nata a Washington. Tra le sue opere nel catalogo BEAT: La ragazza con l'orecchino di perla e La Vergine azzurra; nel catalogo Neri Pozza: La dama e l’unicorno, L’innocenza, Strane Creature.


Vi piace questo libro?


lunedì 8 luglio 2013

Commenta & Vinci: L'ultima fuggitiva


L'ultima fuggitiva
di Tracy Chevalier

Prezzo di copertina: € 18,00
Editore: Neri Pozza Editore
Pagine: 320
Formato:Brossura
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: The last runaway
Traduzione: M. Ortelio
Genere: Narrativa straniera

E il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull'Adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per l'America. L'aria smarrita di chi non è avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, Honor Bright sa che non rivedrà mai più Bridport, il paese in cui è nata, nell'istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del Dorset. Troppo grande è il mare e troppo lontano è Faithwell, il villaggio dell'Ohio in cui Adam Cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. L'irrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l'intento di lasciarsi alle spalle l'angusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare così nuove avventure. Honor Bright non condivide lo spirito temerario di Grace, ma Samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all'altrui compassione l'ha spinta a seguire la sorella al di là del mare. Una volta giunte in Ohio, tuttavia, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor Bright si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall'amato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza. A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall'uomo e dalla cognata vedova.


Adoro Tracy Chevalier! Una volta detto questo devo dire che mi è piaciuto tanto anche quest'ultimo romanzo e mi è piaciuta soprattutto l'ambientazione e la scelta del tema degli schiavi in America. Honor si ritrova inizialmente a scappare dall'Inghilterra per sfuggire ad una delusione d'amore che l'ha profondamente segnata e per seguire la sorella che invece si reca in America per incontrare il suo futuro marito e vivere con lui il resto della sua vita. Purtroppo però fin dagli inizi per Honor questo viaggio si rivelerà tutt'altro che semplice e piacevole. Ad iniziare dal continuo mal di mare che dovrà sopportare durante la traversata, una volta arrivate dovrà subire la morte della sorella che ammalandosi di febbre gialla non riuscirà a sopravvivere per vivere il suo sogno d'amore. Honor è sola e destinata a recarsi da Adam Cox che sarebbe diventato il suo cognato e che però adesso come adesso è semplicemente un estraneo. Sulla strada verso la casa e la comunità di Adam Cox, non dimentichiamoci che Honor e Adam cono quaccheri e quindi vivono in comunità di persone della stessa religione, Honor farà la conoscenza di Belle, una vera e sincera amica che si ritroverà sempre vicina e Donovan, suo fratello e cacciatore di schiavi che sembra rimanere da subito affascinato da Honor. Arrivata a destinazione Honor non vive bene la convivenza in questa nuova comunità e rimpiange molto la sua famiglia e la sua vita a Bridport. A portare una nota di gioia alle sue giornate è Jack, un giovane contadino che poi diventerà suo marito. La vita nella casa e nella famiglia di Jack non è facilissima per Honor e qui inizierà a capire il mondo nascosto che brulica sotto la superficie di vite normali e semplici, che è quello degli schiavi che cercano di fuggire dalla loro vita in schiavitù fuggendo dalle piantagioni in cui lavorano per trovare la libertà in Canada. Da questo momento in poi Honor cerca in tutti i modi di aiutare i fuggitivi e ben presto capisce il vero volto dell'America di quei tempi e decide di farne parte nonostante i pericoli, le difficoltà e gli scontri con la sua stessa gente. Un romanzo dai personaggi forti e decisi che svela una realtà che ha contraddistinto il continente americano a lungo.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Thè freddo al limone
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







“La storia di una passione inespressa e di un amore impossibile.“




Da Tiffany's è sempre tempo di sorprese, quindi per voi ecco una buona occasione per avere in regalo questo bellissimo libro. Se volete vincere la copia in regalo di L'ultima fuggitiva le condizioni per partecipare sono semplici:

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  2. Lasciare un commento a questo post ricordandovi di scrivere la vostra mail per essere contattati in caso di vittoria!
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    Allora cosa dite? Vi piace questo libro?



venerdì 4 gennaio 2013

Anteprime straniere

Da tiffany's questo mese iniziano nuove rubriche, tra le tante in questa ci occuperemo di alcune interessanti uscite straniere, prossime o passate, che si spera vengano poi tradotte e pubblicate anche in Italia. Proporremo tre libri a scelta personale che a seconda della trama ci hanno colpito di più; dei suggerimenti per qualche lettura in lingua straniera che non fà mai male e che forse presto o tardi potremmo trovare anche nelle librerie italiane.

Un'autrice già trattata nel nostro sito che ad Ottobre ha pubblicato un nuovo romanzo. Un segreto nascosto per tanti anni, un rapporto madre/figlia che viene messo a dura prova, insomma una miscela perfetta per una buona lettura ricca di mistero.


The Secret Keeper
di Kate Morton

Prezzo hardcover: € 21,00
Data di uscita: Ottobre 2012
Editore: Atria Books
Pagine: 484
Genere: Thriller

Durante una festa d'estate nella fattoria di famiglia nella campagna inglese, Laurel Nicolson, di 16 anni è fuggita dalla sua casa sull'albero ed è felice di sognare il futuro. Scorge un estraneo in arrivo sulla lunga strada verso la fattoria e osserva come sua madre gli parla. Prima che il pomeriggio sia finito, Laurel sarà testimone di un crimine scioccante. Un crimine che sfida tutto quello che sa della sua famiglia e soprattutto di sua madre, Dorothy, la sua vivace,amorevole e quasi perfetta madre. Ora, cinquant'anni dopo, Laurel è un' attrice di successo e ben considerata a Londra. La famiglia è raccolta nella fattoria Greenacres per il novantesimo compleanno di Dorothy. Rendendosi conto che questa potrebbe essere la sua ultima possibilità, Laurel cerca le risposte alle domande che ancora la tormentano da quel lontano giorno, risposte che si possono trovare solo nel passato di Dorothy.


Essendo una fan di questa scrittrice non potevo non segnalare l'uscita del suo nuovo romanzo che per fortuna verrà anche pubblicato in italiano dalla casa editrice Neri Pozza. Per chi conosce Tracy Chevalier e ha già letto qualche suo romanzo non può perdersi questo!


The Last Runaway
di Tracy Chevalier

Prezzo hardcover: € 21,00
Data di uscita: 8/01/2013
Editore: Dutton Adult
Pagine: 320
Genere: Narrativa Straniera


È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull'Adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per l'America. L'aria smarrita di chi non è avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, Honor Bright sa che non rivedrà mai più Bridport, il paese in cui è nata, nell'istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del Dorset. Troppo grande è il mare e troppo lontano è Faithwell, il villaggio dell'Ohio in cui Adam Cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. L'irrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l'intento di lasciarsi alle spalle l'angusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare così nuove avventure.


 Un libro che racchiude diversi racconti che racchiudono avvenimenti alquanto fantasiosi. Un misto di ironia, storie strabilianti e macabre che incuriosiscono il lettore.


Vampires in the Lemone Grove
di Karen Russell

Prezzo:  $ 24,95
Data di uscita: 12/02/2013
Editore: Knopf
Pagine: 256
Genere: Fantasy

Un adolescente depresso scopre che l'universo è in comunicazione con lui attraverso alcuni talismani lasciati in un nido di gabbiano. Un massaggiatore scopre di avere il potere di guarire, manipolando i tatuaggi sul petto di un veterano di guerra. E come nel titolo di questa meravigliosa raccolta di storie, due vampiri in un soleggiato boschetto di limoni tentano disperatamente di placare la loro sete di sangue, e tante altre storie...

Allora? Cosa ne pensate?






giovedì 6 dicembre 2012

Recensioni: Quando cadono gli angeli



Quando cadono gli angeli
di Tracy Chevalier

Prezzo di copertina: € 9,00
Editore: BEAT
Pagine: 368
Formato: Tascabile
Lingua: Italiano
Lingua originale: Inglese
Titolo originale: Falling Angels
Traduzione: L. Pugliese
Genere: Letteratura straniera


"Amore e morte ai tempi delle suffragette"
Corriere della sera

"Come un romanzo di E. M. Forster filtrato attraverso una sensibilità moderna!"
Library Journal


Alla fine del primo mese di gennaio del Novecento, gli inglesi sono tutti vestiti di nero. La Regina Vittoria è morta e il XIX secolo, il secolo della gloria dell'Impero, se n'è andato con lei... Straordinario ritratto di un'epoca in cui le prime automobili sostituiscono i cavalli e l'elettricità soppianta l'illuminazione a gas, Quando cadono gli angeli ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le accorate vicende di due famiglie, i Coleman dell'inquieta Kitty e i Waterhouse dell'irreprensibile Albert, che, contro la stessa volontà dei protagonisti, sono ineluttabilmente destinate a incrociarsi. Con la sua scrittura "precisissima, sospesa, che lascia ammirati e sconcertati da tanta bravura" (L'Espresso), l'autrice della Ragazza con l'orecchino di perla ci svela le passioni, i sogni e le disillusioni di "un tempo a noi lontano e, insieme, vicinissimo" (The Times) nel passaggio da un secolo all'altro.


Ho voluto leggere questo libro perchè già avevo letto in precedenza un libro della stessa autrice, ovvero "La ragazza con l'orecchino di perla", ed essendomi piaciuto particolarmente ho voluto continuare con un altro. Non ha deluso affatto le mie aspettative e anche questo mi è piaciuto molto. Prima cosa che mi è piaciuta è come l'autrice abbia deciso di dare voce ad ogni protagonista facendo raccontare in prima persona ogni capitolo da un personaggio diverso e dando così al lettore punti di vista diversi della storia e permettendo così di capire i vari stati d'animo ed entrando meglio nella storia stessa. Il romanzo è incentrato su queste due famiglie inglesi, che rappresentano il modello tipico di due tipologie diverse di classici nuclei familiari. I personaggi sono carichi di sentimento, di aspettative, di energia. Non si riesce a non comprendere Kitty Coleman che non avendo più nessuno stimolo dalla vita familiare si concentra e si dedica alla propaganda delle suffragette, alla figlia Maude, più matura della sua età che vive con una madre completamente assente, all'altezzosa Lavinia Waterhouse, egocentrica che cerca costantemente di concentrare l'attenzione su tutto ciò che la riguarda. Inoltre a questi personaggi si affiancano personaggi più umili che comunque entrano a far parte della storia delle due famiglie e che comunque narrano la storia dal loro lato, un lato spesso in secondo piano ma comunque fondamentale e fatto soprattutto di scelte difficili, quelle che lasciano cicatrici lente a rimarginarsi. Non è un classico libro sulla società inglese a lieto fine. Vuole rappresentare davvero uno squarcio di un epoca difficile, di un passaggio carico di avvenimenti e di cambiamenti non facile da sopportare nella vita quotidiana. L'autrice riesce davvero a farci capire le sensazioni e i sentimenti che i personaggi possono provare guardando quegli anni di inizi novecento con un pò di invidia e allo stesso tempo amarezza. Un libro che si legge tutto di un fiato, per niente banale che una volta iniziato non è facile da chiudere. Alla fine ti lascia in bocca un sapore insoddisfatto come se volessimo sapere ancora di più delle storie dei protagonisti. Lo consiglio vivamente e spero di leggere altri libri di questa autrice sperando che mi sorprendano come mi ha piacevolmente sorpreso questo.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Latte e menta
Età di lettura consigliata: dai 17 anni







“Una storia dolce e amara“


Tracy Chevalier è nata a Washington. Tra le sue opere nel catalogo BEAT: La ragazza con l'orecchino di perla e La Vergine azzurra; nel catalogo Neri Pozza: La dama e l’unicorno, L’innocenza, Strane Creature.




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