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giovedì 21 agosto 2014

Recensione: La ragazza inglese

La ragazza inglese
di Daniel Silva

Editore: Giano Editore
Prezzo: € 18,00
Pagine: 512
Titolo originale: The english girl


Madeline Hart è un astro nascente del governo britannico. Intelligente, bella e dotata di una grinta che le deriva da un’infanzia difficile, Madeline sembra avere tutte le carte in regola per fare una brillante carriera. Un segreto, però, si cela dietro tanta perfezione: è l’amante del Primo Ministro Jonathan Lancaster. E quando un giorno la ragazza scompare misteriosamente da una spiaggia della Corsica dove si trovava in vacanza, è chiaro che qualcun altro doveva essere a conoscenza del suo segreto. Terrorizzato dalla possibilità che i sequestratori possano rivelare alla stampa la sua relazione con Madeline e mandare così in frantumi la sua carriera politica, il Primo Ministro Lancaster decide di risolvere la faccenda da solo e, invece di coinvolgere la polizia, si affida a un agente del Mossad con la passione per l’arte e il restauro di opere antiche: Gabriel Allon. Le richieste dei rapitori sono chiare e il tempo stringe: se il riscatto non verrà pagato entro sette giorni, Madeline verrà uccisa. E mentre la lancetta dell’orologio inizia a scorrere, Gabriel Allon capirà che dietro questo sequestro si nasconde un piano ben più pericoloso, una cospirazione che, se non riuscirà a fermare, rischia di stravolgere gli equilibri politici dell’intero pianeta.



Ho sempre sentito parlare tanto di questo autore e sempre bene e quindi ho voluto provare con i miei occhi se fosse tutto vero. Il libro non e' prettamente del mio genere preferito pero' a volte credo sia bello variare e leggere qualcosa di diverso. Gabriel Allon, agente di fiducia per i libri di questo autore si ritrovera' ad indagare sulla scomparsa di Madeline Hart, giovane, bella ed affascinante promessa della politica britannica, ma soprattutto amante del Primo ministro inglese Jonathan Lancaster. Per paura di uno scandalo Jonathan ingaggia Allon che indagando sul caso insieme al suo aiutante Robert Keller scopre che la scomparsa di Madeline nasconde intrighi e cospirazioni ben piu' grandi dei comuni sospetti. La storia e' magnetica e ben scritta, incolla il lettore al libro che con avidita' e curiosita' e' spinto a divorare le pagine per andare a fondo del mistero e scoprire cosa si nasconde dietro al rapimento di Madeline. L'autore non si limita alla semplice descrizione dei fatti ma dona ai suoi personaggi un carattere e un passato ben definiti. Ognuno nel modo di agire e' influenzato dalla propria storia personale che l'autore dipana piano piano svelando punti deboli e sentimenti che completano i protagonisti e donano al lettore un punto di vista totale su tutta la vicenda. Questa caratterizzazione dei personaggi sono sicura colpira' anche coloro non sono fan sfegatati del genere thriller come me. Lo consiglio vivamente e anzi penso che prossimamente leggero' anche qualche altro libro di questo autore, voi avete consigli?

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Te' verde al limone
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni

“Esiste una cosa più pericolosa persino dei nemici: la verità”

venerdì 30 maggio 2014

Recensione: Lupo Cattivo

Lupo Cattivo
di Nele Neuhaus

Prezzo di copertina: € 18,00
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Giano
Titolo Originale: Böser Wolf
Traduttore: E. Cervini
Pagine: 494
Genere: Thriller, Giallo, Poliziesco


Alina ha una paura del diavolo. Perché si trova sola, in aperta campagna, sporca di fango, senza scarpe né cellulare? E dove sono finiti i suoi amici, Alex e Mia? Sta ancora cercando di ricordare che cosa sia successo la notte precedente - la roulotte alla periferia di Francoforte, la vodka, i baci lungo il Meno, quel braccio intorno alla vita... - quando nel fiume, in fondo al pendio ricoperto di ortiche, le sembra di riconoscere il corpo dell'amica. Poche ore dopo, nell'ufficio numero 11 del comando regionale di Hofheim, il risultato dell'autopsia viene esaminato dal commissario capo Oliver von Bodenstein e dalla collega Pia Kirchhoff: la vittima, quindici anni, è stata prima seviziata e poi affogata. Sebbene la coppia di agenti più famosa del Taunus si metta subito sulle orme dell'assassino, il caso non fa passi in avanti. Possibile che non esistano testimoni? E perché nessuno ha denunciato la scomparsa della ragazza? Proprio quando i due poliziotti sembrano ormai rassegnati alla sconfitta, un nuovo episodio di violenza rimette in moto le indagini: la celebre conduttrice televisiva Hanna Herzmann viene picchiata e violentata selvaggiamente. Le modalità ricordano quelle usate nell'omicidio del Meno. Ancora in stato di shock, la vittima racconta agli agenti che, al momento dell'aggressione, stava lavorando a uno scoop per il suo programma. Avrà pestato i piedi alle persone sbagliate, ipotizza Pia. Ma in che modo, obietta Oliver, se la donna dice di non averne fatto parola con nessuno?



"Il Lupo Cattivo ti mangia se racconti tutto alla mamma e ai tuoi fratelli!" Queste sono le parole che una piccola bambina si sente dire dal più insospettabile uomo della sua vita, quello che ancora non sa e che non puà comprendere è che questo lupo cattivo non dovrebbe farle del male. In questo nuovo romanzo di Nele Neuhaus si tocca un argomento davvero delicato quale le molestie sui minori da parte dei parenti più prossimi: con delicatezza ma anche con molta accuratezza ci addentriamo in questo campo minato insieme ai due investigatori ormai noti, Pia e Bodestein. Nel romanzo precedente l'attenzione dell'autrice era rivolta al commissario capo che stava affrontando il divorzio dalla moglie Cosima, in questo invece al centro della narrazione troviamo Pia in veste di nonna e di investigatrice. Il ritrovamento del primo corpo senza vita porta gli investigatori in un vicolo cieco: nessuno riconosce la ragazza e gli elementi sono troppo pochi per sospettare di qualcuno. Quando una nota giornalista televisiva viene aggredita tutte le strade sembrano condurre verso un vecchio caso e toccherà a Pia far luce su un mistero che coinvolge direttamente molte persone delle alte sfere del commissariato. Un romanzo intenso, come tutti i suoi libri, che catalizza l'attenzione su una realtà purtroppo attuale: bambini innocenti privati della loro infanzia, defraudati della serenità e dell'innocenza da parte di persone che dovrebbero solo proteggerli ed amarli. La narrazione è veloce ed incalzante e sarà interessante scoprire un risvolto di Pia diverso dal solito: per un mese insieme a Christoph si prenderà cura della nipote e scoprirà quanto i bambini siano straordinari. Un romanzo davvero consigliato.

Durata della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla pesca

Età di lettura consigliata: dai 18 anni



“Tre corpi ritrovati senza vita..un filo li collega tutti, saranno in grado Pia e Bodestein di trovarlo?"


Nele Neuhaus è nata in Germania nel 1967 e, prima di diventare scrittrice, ha studiato Giurisprudenza, Storia e Letteratura, e ha lavorato in un'agenzia di pubblicità. Biancaneve deve morire è stato, e continua a essere, un successo straordinario in Germania. Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff, i due investigatori, sono diventati dei personaggi popolari e il romanzo si è conquistato larga parte dei lettori e del credito dei thriller di Stieg Larsson.
http://www.neleneuhaus.de


Le mie recensioni:

Biancaneve Deve Morire 
E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


sabato 22 marzo 2014

Anteprime della settimana

Pronti per nuove anteprime? Nuovi libri che potrebbero interessarvi ed incuriosirvi!

Una classica storia con intrighi di corte, alleanze pericolose e un amore proibito che rendono questo libro irresistibile!



L'ombra sulla corona
di Paola Mordiglia, Patricia Bracewell

Data di uscita: Marzo/Aprile 2014
Editore: Sonzogno
Pagine: 256
Genere: Narrativa straniera

Siamo attorno all'anno Mille. Emma di Normandia ha quindici anni quando attraversa la Manica per andare in sposa al vecchio re Etelredo d'Inghilterra, mai incontrato prima. Circondata da cortigiani ostili e intriganti, con un marito che non le dà fiducia, figliastri gonfi di risentimento, una ammaliante rivale che aspira alla sua corona, Emma deve difendersi contro minacce di ogni genere. Per far ciò, intesserà alleanze con uomini influenti e conquisterà l'affetto del popolo inglese. Ma il crescente amore per un uomo che non è suo marito e il pericolo di un'invasione vichinga metteranno a rischio la sua vita e la sua posizione. Al centro del desiderio di quattro uomini potenti, Emma dovrà saper trovare la via che cambierà il corso della Storia.


Un nuovo entusiasmante tassello della saga degli investigatori Pia Kirchhoff e Oliver von Bodenstein.

Lupo cattivo
di Nele Neuhaus

Prezzo: € 18,00
Data di uscita:  Maggio 2014
Editore: Giano Editore
Pagine: 496
Genere: Romance storico

A Eddersheim, nei pressi di Francoforte, le acque del Meno restituiscono il cadavere di una ragazza di circa sedici anni. Dall’autopsia emerge che la giovane è stata oggetto di una feroce violenza: prima seviziata e poi annegata. Stranamente, però, non risulta alcuna denuncia di scomparsa. Chi è, allora, quella ragazza? E quale pista seguire per scoprire il «lupo cattivo»? Inizia così un’altra indagine della strampalata coppia di agenti del Taunus: il saggio e riflessivo Oliver von Bodenstein e la scapestrata Pia Kirchhoff. Le settimane passano, ma i due non hanno ancora nessun indizio riguardo all’identità della vittima. Mentre nell’ufficio 11 del comando regionale di Hofheim si comincia a respirare aria di sconfitta, un nuovo cadavere fa la sua comparsa: è la celebre conduttrice televisiva Hanna Herzmann. Anche lei è stata picchiata e violentata selvaggiamente. A differenza della ragazza ritrovata nel Meno, però, lei almeno è sopravvissuta e, anche se non può fornire alcuna informazione a causa delle gravi ferite riportate, racconta che stava lavorando a una storia esplosiva da mandare in onda nel suo programma. Una storia di cui nessuno, eccetto lei, era al corrente. Possibile che durante le ricerche si fosse avvicinata troppo alle persone sbagliate?


Un grande romanzo sul tema delladiversità e dei pregiudizi sociali. Una storia d’amore memorabile e commovente, nella Francia rurale dell’Ottocento. Uno dei personaggi femminili più belli della letteratura francese: Fadette, la piccola donna che – proprio come l’autrice – è costretta a lottare contro le convenzioni mondane per essere rispettata e amata.

La piccola Fadette
di George Sand

Prezzo di copertina : 12,90 €
Editore: Neri Pozza Editore
Data di uscita: Dal 20 Marzo 2014
Pagine: 260
Genere: Narrativa straniera

Il capolavoro di George Sand, una storia in cui i motivi sociali si fondono col folklore e la moderna psicologia. Landry e Sylvinet Barbeau, due fratelli gemelli, si innamorano entrambi di Françoise Fadet, detta la piccola Fadette, una ragazzina di quattordici anni emarginata perché nipote di comare Fadet, una vecchia povera e avara, considerata una strega.


E per queste anteprime è tutto! Vi piacciono?





martedì 11 marzo 2014

Recensione: Nei tuoi occhi


Nei tuoi occhi
di Jakob Melander

Prezzo di copertina: € 15,90
Editore: Giano
Collana: I libri della civetta
Data di pubblicazione: 2013
Pagine: 350, brossura
Lingua: italiano
Titolo originale: Øjesten
Lingua originale: Danese
Traduzione: E. Kampmann; C. V. Letizia
Genere: Letteratura straniera contemporanea, thriller


«La particolarità di Melander è l’eleganza con cui unisce il mondo della musica rock a una trama avvincente che affonda le radici nella seconda guerra mondiale».
Dagblandenes bureau

Quando viene rinvenuto il cadavere di una prostituta slovacca a cui sono stati estratti gli occhi prima di essere uccisa con un colpo di pistola, l’ispettore della squadra omicidi di Copenaghen, Lars Winkler, ha già i suoi bei problemi. La moglie lo ha lasciato per Ulrik, amico di vecchia data e suo superiore; la figlia adolescente lo odia e passa il tempo in compagnia di Christian, un dandy dai modi violenti e inquietanti, e i giornali gli stanno con il fiato sul collo per un errore commesso in passato. Meno male che ci sono i vinili dei «suoi» Led Zeppelin, a tenerlo su. Aiutato da Sanne, una giovane agente di provincia che è in città per fare pratica, Lars segue una pista che lo porta a due kosovari, quando il suo capo gli toglie il caso. Ci sono stati due stupri in città e vuole che sia lui a occuparsene. A malincuore, Lars e Sanne obbediscono e tendono una trappola al sospettato: lo stupratore, però, riesce a fuggire e i giornali locali colgono l’occasione per crocefiggere definitivamente l’ispettore, cui non resta altro che rinchiudersi in casa con i suoi dischi e aspettare la fine. Quando anche Caro, l’amica del cuore di sua figlia, scompare e i sospetti ricadono su Christian, Winkler scopre un indizio che lo porta a un oculista, John Koaes, noto in passato per un traffico di impianti oculari. E nella notte di San Giovanni, mentre in città esplodono i fuochi d’artificio e la gente si accalca in strada per i festeggiamenti, Lars Winkler scende nel rifugio antiatomico dove tutto è iniziato sessant’anni prima, durante la Seconda guerra mondiale, e si trova faccia a faccia con il misterioso assassino.




Gli ingredienti per un buon romanzo giallo d'azione sono: un omicidio efferato, un assassino misterioso con qualche mania poco comune, un ispettore di polizia borderline, personaggi secondari insospettabili..
Devo dire che l'esordiente Melander ha mescolato sapientemente tutti questi elementi nel suo romanzo "Negli occhi".
Ambientato nella fredda Copenaghen, troviamo come protagonista Lars Winkler, un ispettore che definire eccentrico è riduttivo: un amante della musica rock anni '70, divorziato con problemi con la figlia adolescente, che riesce ad imbarcarsi in una storia d'amore travagliata con un'affascinante nuova collega...
Quest'ultima lo affiancherà nelle indagini relative ad alcuni efferati omicidi, e ad alcuni stupri, che si riveleranno essere due vicende incrociate.
L'ambientazione è tipicamente nordica, con quella patina di gelo e mistero che avvolge la storia e fa letteralmente rabbrividire il lettore per la suspence..
Da sottolineare numerosi collegamenti con il passato, in particolare l'occupazione nazista della Seconda Guerra Mondiale, che portano su un livello spazio-temporale interessante l'intera vicenda.


Durata della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata: punch caldo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni







"Un thriller avvincente con un ispettore sopra le righe ed omicidi da brividi..."


Jakob Melander è musicista, attore, docente di Letteratura e scrittore. Nei tuoi occhi, i cui diritti sono già stati venduti in numerosi paesi, è il suo primo romanzo.





giovedì 13 febbraio 2014

Recensione: Il Grinta


Il Grinta
di Charles Portis


Prezzo di copertina: € 15,00
Prezzo EBook:  Non Disponibile
Editore: Giano
Titolo Originale: True Grit
Traduttore: M. Rossari
Pagine: 175
Genere: Avventura, Western

Nel secolo del mitico far west, nelle terre selvagge dell'Arkansas, al confine con lo sterminato Territorio Indiano aggira Mattie Ross, un'impertinente "mocciosa di quattordici anni... capace di andarsene di casa in pieno inverno per vendicare la morte del padre". Mattie si presenta un giorno al cospetto di un vecchiaccio con un occhio solo, un abito nero impolverato e un distintivo sul panciotto. È Reuben Cogburn, detto da tutti il Grinta... lo sceriffo più cattivo, duro e spietato che vi sia, uno che non sa che cosa sia la paura, l'uomo giusto, insomma, per scovare l'assassino del padre e restituirlo all'altrettanto dura legge del giudice Parker. Cento dollari e Cogburn sarebbe bell'e che assoldato se non comparisse all'orizzonte LaBoeuf, un ranger texano, un bel tipo sulla trentina che sta dando la caccia allo stesso assassino per conto della famiglia di un'altra vittima, seduce il Grinta con la prospettiva di una lauta spartizione della taglia, e a Mattie non resta che rassegnarsi alla sua presenza. Un vecchio sceriffo, un altezzoso e affascinante ranger e una ragazzina partono dunque per una caccia che potrebbe essere senza ritorno, ma a cui nessuno dei tre accetterebbe mai di rinunciare. Un romanzo che ha attratto intere generazioni di lettori e noti cineasti, da Henry Hathaway, che ne fece un film che valse a John Wayne l'unico premio Oscar della sua carriera, fino ai fratelli Coen, con la loro trasposizione cinematografica.









La giovane Mattie ha quattordini anni e non teme niente: il far west e le terre aride dell'Arkansas sono la sua casa. Dopo la morte di suo padre Mattie decide di ingaggiare il burbero Grinta per scovare quell'assassino di Tom Chancey e per vendicare il suo genitore. Insieme a loro si unirà un giovane ranger pieno di sè ed insieme seguiranno le tracce di Tom e di Ned Nove Vite e della sua banda di furfanti. "Il Grinta" non è un romanzo che si dimentica facilmente: i suoi personaggi sono degni della fama che precede il libro ed entrambe le sue trasposizioni cinematografiche gli hanno reso giustizia. Ho amato ogni sua pagina e mi sono catapultata nel mondo del far west grazie alle descrizioni vivide di Charles Portis: Mattie non solo vale quanto un uomo ma il suo personaggio insieme al Grinta riesce ad ammaliare il lettore. La narrazione procede spedita e l'ironia che scaturisce dalle parole di Mattie rende la lettura piacevole e divertente. La storia è conosciutissima ma non lasciatevi ingannare il libro ha ancora qualche chicca da regalare e merita di essere letto ed amato. Un romanzo che dovrebbe far parte del bagaglio culturale di ogni ragazzo insieme ai grandi classici di cui non teme il confronto. Assolutamente consigliato.

Durata della lettura: un giorno
Bevanda consigliata: tè alla cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







“Una lunga cavalcata nelle terre selvagge.."

Charles Portis è nato nel 1933 in Arkansas, dove vive tuttora. Ha prestato servizio nella marina militare durante la guerra in Corea. A Londra è stato caporedattore, come Karl Marx nel 1850, del New York Herald-Tribune per cui ha scritto anche in veste di reporter. Tra i suoi romanzi, considerati dei classici, si ricordano Norwood, Masters of Atlantis, The Dog of the South e Gringos.




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lunedì 9 dicembre 2013

Recensione: I Morti Lo Sanno

I Morti Lo Sanno
di Laura Lipman
Prezzo di copertina: € 12,00
Prezzo EBook: Non disponibile
Editore: Giano
Titolo Originale: What the Dead Know

Traduttore: L. Piussi
Pagine: 380
Genere: Giallo


Baltimora, USA: una donna rimasta coinvolta in un incidente stradale fa una strana rivelazione. Dichiara di punto in bianco di essere Heather Bethany, una delle due sorelle adolescenti scomparse da un centro commerciale nel 1975. La donna sa molte cose di Heather, e quanto afferma appare plausibile, ma c'è qualcosa in lei che rende increduli. Trent'anni fa, Heather e Sunny Bethany svanirono completamente nel nulla. I loro corpi non furono mai ritrovati e a lungo, sulla stampa dell'intero paese e sulla bocca degli abitanti di Baltimora, risuonò la domanda: com'è possibile che due ragazzine possano sparire da un supermercato affollato una domenica pomeriggio senza lasciare tracce e senza che nessuno le abbia viste sparire? Nel caso furono coinvolti in varia misura un agente di polizia, un assistente sociale, un avvocato e un detective che vengono immediatamente convocati al cospetto della sedicente Heather Bethany per appurare la veridicità del suo racconto. Ognuno dei personaggi in gioco nella passata e nell'attuale vicenda ha da nascondere qualcosa.






Heather ormai non è più Heather da  quando, in un giorno come tanti, lei e sua sorella sono state rapite: ha imparato ad essere sempre una bambina nuova per camuffare la sua vera identità, ma i segreti prima o poi vengono a galla e dopo un incidente stradale le barriere che ha instaurato tra lei ed il mondo esterno si abbassano quel tanto che basta per farle pronunciare una frase che la cambierà per sempre "Sono una delle ragazze Bethany". Inizia così un thriller che vi farà rimanere con gli occhi incollati alle pagine sino alla fine: non è solo il ritmo serrato e la curiosità di capire cosa sia successo alle sorelle, ma è anche grazie allo stile narrativo dell'autrice che ci porta in un viaggio nell'animo umano. Assisteremo allo svolgimento delle indagini che lasciano spesso spazio al racconto  più intimo della vita spezzata di Heather o di quella dei suoi genitori, straziati dal  dolore della perdita delle loro figlie andranno alla deriva. Ho letto altri due libri di questa autrice, Baltimora Blues e Charm City, romanzi ben più datati che non hanno lo stesso imput narrativo: è inutile dire che tra questi due romanzi e I morti lo sanno non c'è proprio paragone, il secondo è un capolavoro. Il lettore si ritrova subito coinvolto empaticamente nella vicenda di questa povera bambina ora diventata una donna che ha visto e conosciuto sulla propria pelle violenze ed abusi. La seguiamo mentre ripercorre gli orrori e i bei ricordi legati alla sua vita di prima sino alla rivelazione finale che vi farà fare un salto sulla sedia! Un ottimo romanzo, un'ottima prova di questa autrice che continuerò di sicuro a seguire! Consigliatissimo!

Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta

Età di lettura consigliata: dai 17 anni



“Un passato troppo a lungo taciuto.."

Laura Lippman è nata ad Atlanta e cresciuta a Baltimora, una delle città piú violente d’America. Nel 1997, quando apparvero i suoi due primi romanzi, Baltimora Blues e Charm City, Laura Lippman mise da parte una ventennale carriera giornalistica per dedicarsi pienamente alla letteratura. Da allora ha pubblicato numerosi romanzi, otto dei quali fanno parte della serie di Tess Monaghan, reporter disoccupata e costretta a riciclarsi in investigatore privato, divenuta presto uno dei personaggi piú amati e popolari nel mondo del poliziesco americano contemporaneo.  Giano ha pubblicato di Laura Lippman I morti lo sanno (2007), Baltimora blues (2008) e Charm City (2009).




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martedì 19 novembre 2013

Recensione: Chi Semina Vento

                                            Chi Semina Vento
di Nele Neuhaus

Prezzo di copertina: € 16,90
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Giano
Titolo Originale: Wer Wind sat
Traduttore: A. Petrelli
Pagine: 512
Genere: Thriller, Giallo, Poliziesco


Pia Kirchhoff e Oliver von Bodenstein sono alle prese con una nuova, scottante indagine che sconvolge la quieta esistenza del Taunus con risvolti a livello internazionale. Tutto comincia con il ritrovamento del cadavere del guardiano notturno di un'azienda che progetta e realizza impianti eolici, la WindPro. Gli investigatori si rendono conto che non si è trattato di una morte accidentale e iniziano a scavare nella vita del defunto e nelle attività dell'azienda. Comincia così a delinearsi un quadro delicato e complesso che vede contrapposte un'associazione di cittadini contraria alla realizzazione di un parco eolico e la WindPro, che preme in tutti i modi per portare a termine il progetto e scongiurare il fallimento. In realtà, come sempre succede quando la posta in gioco è così alta, la vicenda è molto più intricata e dominata da cinici interessi: la protesta è pilotata da alcuni personaggi carismatici e senza scrupoli, mentre i vertici dell'azienda cercano di forzare le cose con corruzione e ricatti. La rete di rapporti personali che emerge dalle indagini si rivela fitta e ramificata; tutti hanno qualcosa da nascondere e approfittano egoisticamente del prossimo per cercare di ottenere vantaggi personali o meschine vendette individuali che nulla hanno a che vedere con l'interesse per il bene comune.




Le energie rinnovabili sono la salvezza del pianeta e gli impianti eolici ne sono parte integrante: questo è uno degli slogan che i grandi industriali ripetono ormai da mesi al vecchio proprietario Hirtreiter per convincerlo a vendere loro un appezzamento di terreno, ma nè questo nè  una cospicua somma in denaro è riuscito a sedurlo. La WindPro ha scommesso tutto il suo futuro su un progetto che prevede la costruzione di un parco eolico nel mezzo del bosco del Taunus e niente può ostacolarli neppure un vecchio burbero cocciuto o un'associazione di ambientalisti. Inizia così la quarta indagine per Pia e Bodenstein: per niente ripetitiva l'autrice ha deciso questa volta di virare verso l'eco thriller e la sua scelta è stata azzeccatissima. Dopo quattro indagini un lettore si fronte al nuovo volume si augura sempre di non trovarsi di fronte ad una trama già letta che non aggiunga nulla di nuovo e con questo nuovo libro vi ritroverete di fronte ad una trama tutta nuova da divorare. Personalmente adoro il modo di scrivere della Neuhaus: sempre diretto non perde mai tempo a tergiversare ma va dritta al nocciolo della questione portando il lettore in un turbinio di situazioni sempre diverse. I protagonisti si evolvono di volume in volume: il burbero Bodenstein che all'inizio della serie era un uomo tutto d'un pezzo, piano piano si sta rivelando al lettore condividendo con lui segreti e timori. Ancora una volta riuscire a stanare il killer sarà un'impresa ardua e vi sfido a trovarlo prima dell'epilogo al cardiopalma finale! Lo consiglio vivamente a chi ama i thriller!

Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla pesca

Età di lettura consigliata: dai 18 anni



“Un  intrigo ed una speculazione sono i temi principali di questa indagine..ma non solo.."


Nele Neuhaus è nata in Germania nel 1967 e, prima di diventare scrittrice, ha studiato Giurisprudenza, Storia e Letteratura, e ha lavorato in un'agenzia di pubblicità. Biancaneve deve morire è stato, e continua a essere, un successo straordinario in Germania. Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff, i due investigatori, sono diventati dei personaggi popolari e il romanzo si è conquistato larga parte dei lettori e del credito dei thriller di Stieg Larsson.
http://www.neleneuhaus.de


Le mie recensioni:

Biancaneve Deve Morire 
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giovedì 24 ottobre 2013

Recensione: L'Ora del Dio Rosso

                                             L'Ora del Dio Rosso
di Richard Crompton

Prezzo di copertina: € 14,90
Prezzo EBook: € 7,99
Editore: Giano
Titolo Originale: Hour of the Red God
Traduttore: D. Restani
Pagine: 350
Genere: Giallo, Thriller


A Nairobi un tempo la domenica era sacra. La città si fermava completamente e, a parte le chiese, gli unici esercizi aperti erano un paio di negozi musulmani dalle parti di Eastleigh. Ora la domenica è un maledetto giorno come un altro, col traffico che soffoca Mombasa Road e le stazioni di polizia affollate come il Naku-matt, il supermercato. Alla Centrale, dove fanno prima a imbiancare le pareti che a dare una pulita ogni giorno, c'è sempre il solito odore: sudore mescolato a vernice fresca. L'agente Mollel, ex guerriero masai, i lobi lunghi e ad anello che gli arrivano sin sotto la mandibola - un segno di distinzione tra i Masai, ma di scherno tra colleghi e piccoli e grandi boss della metropoli - è alle prese con un caso a dir poco complicato. Nel parco pubblico della città è sbucata una termite, vale a dire, secondo il gergo degli sbirri di Nairobi, un cadavere uscito da un tombino dopo un violento acquazzone. Un vestitino leggero, sollevato fin sopra la vita, gli zigomi alti, la fronte alta, i tratti nobili e, su entrambe le guance, in basso, un'incisione a forma di O, la vittima ha tutta l'aria di essere una ragazza masai. Una prostituta masai, secondo il giudizio sbrigativo dei colleghi di Mollel e del patologo accorso sul luogo del delitto, uccisa probabilmente da una tardiva e maldestra "e-muruata", la cerimonia in cui alle ragazze adolescenti viene praticata l'infibulazione. Per niente convinto dell'ipotesi del medico e dei suoi capi, Mollel comincia le sue indagini
che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.




A Nairobi la vita è dura e la povertà è ovunque: tutti sanno come spillare soldi e le bande armate girano impunemente per strada credendosi i padroni della città. I ricchi detengono il potere sui poveri e le elezioni presidenziali alle porte potrebbero scatenare una vera rivolta popolare. Una giovane prostituta ritrovata morta è un caso come tanti ma non per il detective Mollel: un masai che si trova davanti agli occhi una masai assassinata e per lui questo caso diventerà  prioritario. Per i Masai esistono due divinità: Enkai Narok, il Dio Nero, è quella benigna mentre Enkai Nanyokie, il Dio Rosso, è il dio della rabbia, della vendetta e della morte e sarà quest'ultimo a "governare" l'intera atmosfera del romanzo. L'indagine lo porterà sia nei quartieri più poveri della città sia nei grattacieli dei ricchi e scoprirà che dietro una semplice morte si nascondono
oscuri segreti e loschi traffici. Per Richard Crompton questo è il suo primo romanzo e la scelta di ambientarlo in Africa è alquanto inusuale ma assolutamente vincente: atmosfere, suoni e odori diversi solleticano la curiosità del lettore e lo ammaliano sin dalle prime pagine. IL protagonista Mollel, masai e guerriero votato alla giustizia, è una figura intrigante che non solo ha il fiuto del vero detective ma incarna lo spirito del suo popolo e ci aiuta a conoscere un mondo nuovo e affascinante. Il ritmo dell'indagine è incalzante e il lettore si ritrova trasportato in un mondo diverso fatto di opposti in cui la povertà dilagante ha portato gli uomini ad essere spietati e vendicativi. Un ottimo primo romanzo che conquista e che consiglio agli amanti del genere.


Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè al lampone
Età di lettura consigliata: dai 17 anni



Richard Crompton, inglese, è stato produttore televisivo e giornalista per la BBC. Dal 2005 vive in Africa, dove lavora come inviato di diverse testate e per conto delle Nazioni Unite. Nel 2010 ha vinto il concorso indetto dal Daily Telegraph per il migliore racconto di fantasmi. Abita a Nairobi con la moglie, avvocato specializzato nella difesa dei diritti umani, e i tre figli. Crompton sta lavorando al secondo romanzo che vede come protagonista Mollel.
“Rabbia e guerra..dolore e morte ecco i demoni che popolano il mondo..un masai, un uomo vuole combatterli."


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E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


giovedì 17 ottobre 2013

Recensione: Confessions

Confessions
di Kanae Minato

Prezzo di copertina: € 14,90
Prezzo EBook: Disponibile a Breve
Editore: Giano
Titolo Originale: Kokuhaku
Traduttore: G. Coci
Pagine: 270
Genere: Narrativa Moderna


La rivelazione è di quelle agghiaccianti, soprattutto se a farla è una giovane professoressa che ha da poco perso la sua bambina e ad ascoltarla sono i suoi alunni, la classe alla quale Moriguchi Yuko rivolge un discorso di addio: "La mia Manami non è morta accidentalmente; è stata uccisa da qualcuno di voi". La figlia dell'insegnante di scienze aveva quattro anni quando, un mese prima della fine dell'anno scolastico alla scuola media, in una cittadina del Giappone, è stata trovata morta nella piscina dell'istituto. A causa di quello che tutti hanno ritenuto un incidente, la madre ha deciso di abbandonare per sempre il suo lavoro. Freddamente, quasi scientificamente definendoli A e B, la professoressa rende identificabili ai compagni i due ragazzi e rivela la sua scoperta di come essi abbiano premeditato e compiuto l'omicidio di una bambina indifesa. Inoltre, con altrettanta freddezza, l'insegnante comunica la sua decisione: non ha intenzione di denunciare i due assassini alla polizia. Ha invece già messo in atto una personale vendetta, atroce e immediata ma escogitata in modo che le devastanti conseguenze si manifestino lentamente, affinché i giovani criminali abbiano il tempo di pentirsi e trascorrere il resto dei loro giorni sopportando il fardello della colpa di cui si sono macchiati. Nelle settimane successive, attraverso un diario, un blog, una lettera, appare in tutta la sua spaventosa portata il perché del gesto compiuto da Nao e Shuya.



La piccola Manami aveva solo quattro anni quando è morta e la sua non è stata una morte accidentale, qualcuno l'ha uccisa. Questo sarà l'evento attorno a cui l'intero romanzo si snoda: ascolteremo la madre della piccola mentre annuncia che dietro alla sua perdita si nascondono due assassini a sangue freddo, due tredicenni chiamati A e B della sua stessa classe. La sua confessione, la prima del libro, porterà alla luce dettagli sconosciuti di sè stessa e della sua vita ma  soprattutto è una confessione volta alla vendetta: sebbene abbia subìto un lutto e non abbia perdonato gli assassini il suo piano la porterà allo stesso livello di chi le ha strappato via tutto. Arriveranno altre confessioni che aggiungeranno nuovi risvolti all'accaduto ma soprattutto descriveranno una società in cui il bisogno di appartenere ad un gruppo porta gli adolescenti a compiere questi estremi pur di emergere dal piattume della vita quotidiana. Kanae Minato non solo ha creato un thriller che si snoda su molti livelli ma ha saputo anche denunciare i mali della società moderna. Genitori che non sanno ascoltare e non vogliono vedere il disagio dei propri figli e che incolpano la scuola saranno alla base della denuncia dell'autrice. I personaggi urlano attraverso le pagine tutto il loro disagio e il loro bisogno di attenzione: infanzie rubate, genitori assenti e l'impossibilità di emergere risultano eclatanti e la frustrazione provata attanaglia il lettore. Un ottimo romanzo da cui è stato tratto anche un film molto fedele che mi sento davvero di consigliare a chi ama il genere thriller: un'ottima prova di un'autrice di talento.


Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla pesca
Età di lettura consigliata: dai 18 anni



“Cinque confessione..cinque vite diverse che si intrecciano.."

Kanae Minato nasce nel 1973 in una piccola isola della prefettura di Hiroshima. Esordisce nel 2007 con il racconto La sacerdotessa (che poi diventerà il primo capitolo di Confessioni), con il quale vince il Premio per scrittori esordienti mistery. Nel 2008 arriva il grande successo con La Confessione (da cui sono stati tratti un film e un manga), che vende oltre un milione di copie e si aggiudica il prestigioso Premio dei librai (2009). Il suo secondo romanzo è intitolato Shojoako («Ragazze»). Di recente è apparsa in Giappone la sua nuova opera: Ykanransha («La ruota panoramica notturna»).
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E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


lunedì 7 ottobre 2013

Recensione: Charm City

Charm City
di Laura Lippman

Prezzo di copertina: € 17,50
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Giano
Titolo Originale: Chamr City
Traduttore: L. Piussi
Pagine: 319
Genere: Giallo

"Charm City": così è chiamata Baltimora negli Stati Uniti, la città affascinante. E Baltimora è davvero una "Charm City", ma per criminologi, poliziotti e detective, visto l'alto numero di omicidi all'anno che registra. Tess Monaghan, ex reporter, diventata detective per caso non ha di che lamentarsi. Lavora a tempo pieno per un avvocato, vive col fidanzato, Crow, nell'appartamento sopra alla libreria di sua zia Kitty, e i casi da risolvere non le mancano. Una sera di marzo Tess torna a casa dal lavoro e scopre che il centro di Baltimora è insolitamente animato: davanti a una folla esultante l'imprenditore Wink Wynkowski annuncia che porterà in città una squadra di basket dell'NBA. Il passato di Wynkowski è tutt'altro che limpido e il quotidiano locale, il Beacon Light, pubblica in prima pagina un articolo che rivela scandali e illeciti del nuovo idolo di Baltimora. Risultato: Wink Wynkowski viene ritrovato cadavere nel garage di casa sua, apparentemente asfissiato dai gas di scarico della sua macchina.






La vita di Tess è cambiata: ora finalmente ha un lavoro ed un ragazzo e Baltimora non le sembra più una città noiosa, anzi! E' passata dall'essere una ragazza senza arte nè parte, ad essere una vera investigatrice! Ma il vecchio lavoro e la redazione di un giornale non la abbandonaneranno tanto facilmente perchè sono lo scenario di un caso di omicidio su cui deve far luce. In questo secondo romanzo, di nove di cui è composta la saga di Tess, l'autrice ci fa conoscere non solo meglio la protagonista ma anche i personaggi minori che le ruotano attorno come la divertente zia Kitty! Una donna spumeggiante sempre pronta a rischiare tutto per una nuova idea che le sembra intrigante e fuori da ogni schema, proprio come la sua vita che non ha niente di "normale" anzi, è condita con pepe e malizia! La nostra Tess rispetto al primo romanzo in cui era grigia come i  vestiti anonimi che indossava, risplende di una luce nuova: merito del nuovo lavoro che le ha fatto ritrovare non solo la fiducia nelle sue capacità ma l'ha portata a conoscere nuovi lati di sè stessa. Un buon giallo condito con siparietti divertenti e personaggi sopra le righe che vi faranno sorridere e vi rimarranno nel cuore. Da leggere assolutamente se amate il genere!


Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla pesca
Età di lettura consigliata: dai 17 anni



“Una nuova indagine..una nuova sfida"

Laura Lippman è nata ad Atlanta e cresciuta a Baltimora, una delle città piú violente d’America. Nel 1997, quando apparvero i suoi due primi romanzi, Baltimora Blues e Charm City, Laura Lippman mise da parte una ventennale carriera giornalistica per dedicarsi pienamente alla letteratura. Da allora ha pubblicato numerosi romanzi, otto dei quali fanno parte della serie di Tess Monaghan, reporter disoccupata e costretta a riciclarsi in investigatore privato, divenuta presto uno dei personaggi piú amati e popolari nel mondo del poliziesco americano contemporaneo.  Giano ha pubblicato di Laura Lippman I morti lo sanno (2007), Baltimora blues (2008) e Charm City (2009).

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mercoledì 2 ottobre 2013

Recensione: La mosca dorata

La mosca dorata

di Edmund Crispin

Prezzo di copertina: € 12,90
Editore: Giano Editore
Formato:Tascabile
Titolo Originale: The Case of the Gilded Fly
Traduttore: M. Dèttore
Pagine: 240
Genere: Narrativa straniera


Manca solo mezz’ora per arrivare a Oxford, quando la locomotiva lascia la stazione di Didcot. Il professor Gervase Fen ha, tuttavia, esaurito la pazienza. Innervosito dall’ennesimo, ridicolo, convegno a cui è stato costretto a presenziare, prova a immergersi nella lettura di alcuni appunti sull’esploratore William Dunbar o a rilassarsi affondando la testa nella soffice poltrona di prima classe, ma la puzza di bruciato proveniente dai freni surriscaldati, il fracasso dei bagagli che dalle reticelle franano come rocce sopra le teste di passeggeri isterici, e le continue e inutili soste di fronte a fattorie e cimiteri, lo hanno stremato. Avesse almeno tra le mani un caso di rapimento o di omicidio da risolvere… Solo due giorni dopo, il desiderio del professore con la passione per i gialli viene accontentato. La vittima è Yseut Haskell, una maliziosa attricetta di poco talento arrivata a Oxford per prendere parte a Metromania, opera teatrale scritta dal celebre Robert Warner. Il suo corpo viene rinvenuto con un foro di proiettile in mezzo alla fronte, e la parte superiore del volto annerita per lo sparo. Sir Richard Freeman, capo della polizia, ha tutta l’intenzione di dichiarare rapidamente che si tratta di suicidio, per potersene tornare ai suoi amati libri. Ma Gervase Fen, che al contrario del capitano non vede l’ora di mettere da parte gli studi per dedicarsi alle indagini, non è d’accordo. E quando viene a sapere che la ragazza era detestata da tutti, intuisce che il colpevole potrebbe essere un qualsiasi membro della compagnia.  



Un libro piacevolissimo che si legge d'un fiato e che nasconde una trama davvero interessante. Un giallo di base ma arricchito dall'atmosfera affascinante di un teatro e di tutto quello che si cela nel mondo dietro le quinte e nel mondo degli attori che la rappresentano. La compagnia di attori chiamati per inscenare l'opera sono variegati e nascondo intrighi e invidie solite di questo mondo, vecchie passioni, complotti e antipatie che trascinano da tempo che non fanno altro che infittire il mistero e i rapporti tra i protagonisti. L'indagine inizierà con la morte di un'attrice, Yseut, donna arrogante e presuntuosa che di certo non è famosa per la sua personalità e che viene trovata uccisa da un colpo di pistola alla testa. Il sollievo è generale quando inizialmente il caso viene denunciato come suicidio ma è qui che entra in gioco il Professore Gervase Fen che si interesserà al caso e inizierà ad indagare per scoprire la vera causa della morte dell'attrice o meglio il vero colpevole dell'omicidio. Da qui nasce tutto, lo svolgimento del caso a cura di Gervase, la sua sagacia e ironia che arricchiscono il romanzo apportando una nota decisamente divertente e sfrontata a tutto il romanzo. Non il solito giallo oserei dire, ma un romanzo che anche se breve sarà sicuramente una piacevole ed intrigante lettura. Non penso sia adatto solo per gli amanti del genere ma a tutti in generale. Consigliatissimo!


Durata della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Thè alla fragola e mango
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



“Un misterioso giallo dietro il sipario di una spettacolo teatrale."

Edmund Crispin, pseudonimo di Robert Bruce Montgomery, è stato sceneggiatore cinematografico e radiofonico, critico letterario e compositore di musica religiosa e di colonne sonore. Nato a Chesterham Bois nel 1921, si è laureato in lettere moderne a Oxford nel 1943, dove ha anche insegnato, e ha scritto nove romanzi gialli che hanno quale protagonista l’ineffabile Gervase Fen. Ha scritto a lungo per le pagine culturali del Sunday Times, fino al 1978, anno della sua prematura scomparsa per motivi legati a un eccessivo consumo di alcol.

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domenica 29 settembre 2013

Recensione: Baltimora Blues

Baltimora Blues
di Laura Lippman

Prezzo di copertina: € 17,50
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Giano
Titolo Originale: Baltimora Blues
Traduttore: L. Piussi
Pagine: 302
Genere: Giallo

Il giornale presso cui lavorava ha chiuso i battenti da un paio di anni e da allora Tess Monaghan, non vive certo uno dei suoi momenti migliori. Senza lavoro e senza sussidio di disoccupazione, trascorre il tempo andandosene a vogare la mattina al Circolo di Canottaggio e a correre la sera per le strade di una Baltimora che non se la passa bene nemmeno lei, col suo triste record di un omicidio al giorno. Tess ha incontrato, nelle acque del Circolo, Darryl Paxton, Rock per gli amici, ricercatore di biologia alla Hopkins di Baltimora. Al ristorante del Circolo, le ha fatto una proposta veramente bizzarra: seguire Ava, la sua ragazza, e appurare se era davvero nei guai. Ava aveva trovato lavoro nello studio legale di Michael Abramowitz, l'avvocato difensore della peggiore feccia della città, solo che si assentava misteriosamente dall'ufficio più volte e Rock era preoccupato. Quando le ha spifferato il compenso, trenta dollari all'ora, Tess ha subito accettato. Dopo un paio di pedinamenti, ha fatto subito bingo. Infatti, ha visto Ava entrare in un albergo dove ha messo piede subito dopo mister Abramowitz in persona. Tess stava giusto pensando a come riferire la cosa al povero Rock, quando ha aperto il Beacon-Light e ha letto questa stupefacente notizia: L'avvocato Michael Abramowitz... è stato strangolato la scorsa notte nel suo ufficio... Un sospetto è stato fermato un'ora dopo il delitto... Darryl Paxton, trentatreenne ricercatore della facoltà di medicina della Johns Hopkins.





Tess ogni anno a settembre compra un quaderno e ci annota i suoi "vorrei" : completare la lettura del Don Chisciotte per esempio e trovare un lavoro. Di questi quaderni ne ha  più di venti ma sono pochi i punti che ha portato davvero a termine durante gli anni, trovare un lavoro poi non dipende certo da lei ma dalle offerte che non ci sono. Tutto però sta per cambiare durante un semplice allenamento in canoa quando Rock, il suo amico ed allenatore, le propone di seguire la sua fidanzata Ava e di scoprire cosa gli nasconde. Un compito semplice per una ex-reporter, quello che Tess non sa è che presto si troverà invischiata in un omicidio a sfondo passionale. Laura Lippman con questo romanzo del 1997 introduce la figura di Tess Monaghan: giovane ex-reporter che è quasi un alter ego della sua autrice, divide la casa con una zia eccentrica dalla vita sociale più attiva della sua ed insieme gestiscono una libreria per sole donne. Il ritmo della narrazione è facile da seguire e le descrizioni di Baltimora si alternano con quelle della vita e dei ricordi della protagonista permettendoci subito di entrare in sintonia con lei. Le indagini si snodano tra colpi di scena e pedinamenti, la trama essendo stata scritta nel 1997 manca dello sprint delle indagini moderne e  dei libri gialli che ci sono oggi sul mercato ma questo unico punto non penalizza la trama che risulta piacevole e ben articolata. Un buon primo romanzo per un'autrice famosa in tutto il mondo.


Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Età di lettura consigliata: dai 17 anni



“Un pedinamento semplice sta per cambiare totalmente la vita di Tess.."

Laura Lippman è nata ad Atlanta e cresciuta a Baltimora, una delle città piú violente d’America. Nel 1997, quando apparvero i suoi due primi romanzi, Baltimora Blues e Charm City, Laura Lippman mise da parte una ventennale carriera giornalistica per dedicarsi pienamente alla letteratura. Da allora ha pubblicato numerosi romanzi, otto dei quali fanno parte della serie di Tess Monaghan, reporter disoccupata e costretta a riciclarsi in investigatore privato, divenuta presto uno dei personaggi piú amati e popolari nel mondo del poliziesco americano contemporaneo.  Giano ha pubblicato di Laura Lippman I morti lo sanno (2007), Baltimora blues (2008) e Charm City (2009).

E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


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