venerdì 22 aprile 2022

Recensione: Il cielo stellato fa le fusa



 Il cielo stellato fa le fusa

 di Chiara Francini

 Editore: Rizzoli
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 366
 

 È, questa che vi narro, una storia che prende vita sulle colline di Firenze, durante un giorno di maggio, in una dimora dal nome che pare scritto da Petrarca. O da Biancaneve.Villa Peyron al Bosco di Fontelucente.In questa magione profumata di fiori, caffellatte e bucati s’ha da svolgere, durante un fine settimana, un convegno prelibato che parla di Cibo e Cultura. I partecipanti, golosi di bellezza e d’arte, vengono da ogni angolo del creato. Governante e regina della magione è la Lauretta, colei che tutto tiene a bada, sbenedizionando a destra e a manca col mestolo disinvolto, la cucina sopraffina e la ciabatta lesta quanto la lingua.Ma d’improvviso, accade l’impensabile.Il variopinto bouquet d’umani si trova rinchiuso, sprangato per un tempo assai più lungo di quello immaginato.Una clausura involontaria, un perimetro stretto stretto, anche se straordinario.Che ne sarà dei nostri sventurati, alla ventura?Sconosciuti gli uni agli altri. In fondo anche a se stessi. E non potendo più uscire, che si fa?Ci si ispira al Decameron del Ser Boccaccio, si raccontano novelle!Tutti diventano oratrici e oratori per ritrovar l’allegrezza certo, ma in verità per dire assai di più.Questi umani vi narreranno di vergini non più di primo pelo, di principesse e malocchi, di donne che hanno battagliato per stare in prima fila e di poeti e poetesse dimenticati che sono rimasti in ultima, di madri coraggio, di poliziotti e regine unti in ogni pertugio, di matite spezzate, nonni muratori e d’amori rotti ma profumati.Insomma, in questa storia c’è tutto. E anche qualcosa in più. Vi potete fidare se lo dico io.Ah, lasciate che mi presenti. V’accompagnerò durante tutto il racconto, alla scoperta di questa straordinaria commedia umana.Mi chiamo Rollone il Vichingo e rappresento quanto di più perfetto esista in natura: sono un gatto, dal pelo fulvo.Io vedo e so. Molto più di ciò che dico. Sempre.In questa storia a furia di narrare e toccarsi con parole, tutti, alla fine, faranno la cosa più coraggiosa del mondo. Si riveleranno per quello che sono: uno spettacolo misterioso, una frittatona saporita come solo gli umani sanno essere. Parola di Rollone.Un gatto che parla. Che assurdità, direte. Eppure, succede, stolti. Non è una fiaba e neanche un capriccio. Provate a concentrarvi e a credere. E capirete che è solamente vita.




Un gruppo strampalato di persone tutte diverse, un napoletano, un tedesco, una anziana, un giovane insomma sembra quasi l'inizio di una barzelletta.
Invece questo incontro di sei giorni ha lo scopo di sviluppare i sensi, soprattutto l udito e il gusto. Gli 8 partecipanti infatti provano tutti i prodotti locali così diversi dai sapori a cui sono solitamente abituati. 
Allo stesso tempo inventano storie che si raccontano a vicenda, ogni giorno con un argomento diverso, inventate o meno che fanno riflettere gli altri su tematiche diverse.
Una scrittura estremamente divertente come l'autrice, alle volte caciarona ma sempre fiorentina, sempre in qualche modo aulica e con molto riferimenti storici,poetici o letterari.
Tutto ciò spolverato dai commenti sarcastici del gattone che li osserva e approfitta di tutti per farsi coccolare.
Alcuni brevi racconti sono molto belli e la scrittrice riesce a cambiare voce, accento e cadenza completamente in base al narratore. 
Il romanzo sembra proprio una raccolta di racconti breve che hanno come fil rouge questo gruppo di persone incontratasi apposta e il gatto che sta con loro.
Questo magnifico gattone insolente e prepotente, superiore come tutti solo i gatti sanno essere, ascolta, ragiona e soprattutto giudica. Legge i comportamenti delle persone, i loro movimenti e pensieri e soprattutto le loro interazioni mentre non se ne accorgono.

Purtroppo però questo legame è, secondo me, troppo tenue per reggere tutta la struttura del romanzo e alle volte abbiamo solo l'impressione di leggere una raccolta di storielle carine ma slegate tra loro completamente. 
Un gran peccato perché la scrittura è davvero bella e la passione per la lettura e la cultura della scrittrice sono evidenti ma la trama davvero non regge.

Detto ciò leggerei volentieri qualcosa scritto da questa autrice. 

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Succo di pomodoro
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Se la vita é troppo lontana dall'ascolto di sé, forse, é perché
troppo spesso, é diventata semlice rumore"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 21 aprile 2022

Recensione: I secoli luminosi



 I secoli luminosi

 di Seb Falk

 Editore: Ponte alle grazie
 Prezzo: € 25,00
 Pagine: 504
 Titolo originale: The Light Ages
 

 Svettanti cattedrali gotiche, violente crociate, la peste nera: queste sono le forze drammatiche che hanno plasmato i ‘secoli bui’. Ma il Medioevo ci ha regalato anche le prime università, occhiali da vista e orologi meccanici. Sforzandosi di capire il mondo che li circonda, dal passare delle stagioni alle stelle nel cielo, i pensatori medievali hanno sviluppato le basi della cultura scientifica. Lo storico della scienza Seb Falk ci accompagna in un tour della scienza medievale attraverso gli occhi di un monaco benedettino inglese del XIV secolo, John Westwyk, e allo stesso tempo ricostruisce uno spaccato della vita culturale nell’Europa di quel periodo. L’autore non si limita a descrivere le teorie e gli strumenti di cui parla, ma invita il lettore a sperimentare. Dalla moltiplicazione dei numeri romani alla navigazione tra le stelle, alla cura delle malattie e alla lettura del tempo con un antico astrolabio, impariamo la scienza emergente insieme a John Westwyk. I secoli luminosi narra la storia avvincente delle lotte e dei successi di un uomo comune in un mondo precario e rievoca il fascino di un’epoca nascosta, discreta, che in silenzio ha costruito le basi dell’età moderna.




“I Secoli Luminosi” è un lungo viaggio che ci illustra come la conoscenza scientifica nel Medioevo – da sempre definito come un periodo oscuro di “secoli bui”, quale sinonimo di declino storico e culturale dopo la florida epoca classica greco/romana – sia in realtà stata ricca di studi, esperimenti e scoperte, precursori di quella scienza Moderna fiorita nel Rinascimento.

Il nostro viaggio inizia immergendoci nella vita di un monaco inglese del XIV secolo residente nell’abbazia di St Albans, un villaggio fuori Londra John Westwyk è un monaco interessato alle studio delle scienze – e mentre esploriamo le sue abitudini, le sue passioni e i suoi studi, ci vengono illustrate alcune tra le scoperte scientifiche che hanno caratterizzato il periodo medievale Si tratta principalmente di astronomia – dallo studio di stelle e pianeti, alla nascita del nostro calendario giuliano – ma numerosi sono anche i curiosi aneddoti su matematica, geometria, medicina e geologia E ci vengono presentate addirittura altre scienze, ormai non più ritenute tali, come l’astrologia (definita come la capacità delle stelle di influenzare la mente umana), l’alchimia e la magia Sono da sempre appassionato di storia medievale e anche particolarmente attratto dalle scienze in generale – questo libro è stato quindi la perfetta combinazione tra le due cose. 
Oltre ai vari stimolanti aneddoti, ho in particolare apprezzato la capacità dell’autore di trasportarmi all’interno della realtà medievale con una immedesimazione storica molto efficace – che colloca il lettore all’interno del villaggio, tra i monaci dell’abbazia, con i primi studenti universitari, o prendendo parte ai numerosi pellegrinaggi e viaggi tra città e stati 
Un altro affascinante particolare di questo percorso è stata una umanizzazione delle varie figure presenti, presentandoci non solo le loro scoperte o i fatti storici come un elenco tipico di un libro di storia, ma rendendo umani i vari personaggi, con il racconto della loro vite, delle loro passioni e delle loro incertezze.

Il romanzo ci viene presentato come un lungo flusso di coscienza, saltando quindi tra vari argomenti, illustrandoci i numerosi personaggi, e passando da un epoca all’altra In particolare alcuni aspetti solo accennati vengono poi spesso ripresi capitoli più avanti A causa di questa poco organizzata struttura è quindi molto facile confondersi e quasi perdersi tra i vari nomi, anni e luoghi narrati È inoltre presente una descrizione un po’ troppo dettagliata dei vari strumenti e delle creazioni scientifiche, che oltre a risultare alquanto complicata da comprendere, distoglie l’attenzione dal flusso principale del romanzo 

Nel complesso ho apprezzato l’opera come possibile enciclopedia da consultare, con numerosi spunti per l’approfondimento – e come un modo per conoscere la quotidianità e le varie piccole storie che hanno contribuito a creare la grande Storia Risulta quindi d’obbligo domandarsi : ma i mille anni di Medioevo sono ancora da considerare “secoli bui”? Al lettore la risposta
 
Durata totale della lettura: Quattordici giorni
Bevanda consigliata: Sidro di mele
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autore: Seb Falk


"Questo libro vi porterà a conoscere la scienza insieme a John Westwyk, imparandola proprio come e quando l’ha imparata lui : dal contare fino a 9999 sulle vostre dita, a tracciare un oroscopo, fino a curare la dissenteria. Comprendere come la scienza medievale non fosse soltanto pensata, ma realmente costruita – non solo ammirando gli strumenti, ma toccandone l’ottone con le vostre mani – è essenziale per apprezzarne i traguardi >"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Review party: Le sorprese del buio

Buongiorno cari lettori, 
Come state? State approfittando di questi ponti di fine aprile per riposare un po'? Oggi vi parlerò del nuovo romanzo di una delle mie scrittrici preferite.
Siete pronti?


Le sorprese del buio
di Kerstin Gier

Editore:  Corbaccio
Prezzo cartaceo: 18,60 € 
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 420

Quinn è cool, brillante e molto popolare tra i ragazzi. Matilda fa parte dell’odiatissima famiglia dei vicini di Quinn, ha una passione per i romanzi fantasy e non è chiaramente il suo tipo. Ma una notte succede una cosa pazzesca: Quinn viene aggredito per strada da esseri che non hanno nulla di umano e finisce in coma. Al suo risveglio si ritrova con qualche osso rotto e con una percezione della realtà molto particolare: vede teschi che gli sorridono e sente statue che gli parlano in versi. Difficile confidarsi con qualcuno, a meno che quel qualcuno non sia Matilda, una ragazza di cui non gli importa nulla e che sua madre gli ha appioppato come «infermiera». E che comunque Quinn non intendeva catapultare in un’avventura piena di pericoli in un mondo parallelo a quello reale. Né, tantomeno, pensava che avrebbe potuto innamorarsi di lei…





Matilda e Quinn non si possono vedere. O, meglio, Quinn non può vedere Louise, la cugina di Matilda. Ma Matilda e Louise si assomigliano come due gocce d'acqua, e forse Quinn non si è mai reso conto che sono due persone diverse. Matilda, invece, ha una cotta segreta per Quinn da tantissimo tempo - solo che non può dirlo a nessuno, visto che la sua famiglia non va d'accordo con la famiglia di Quinn. Due famiglie abbastanza opposte, in effetti: fashionista quella di Quinn, ultra bigotta quella di Matilda - anche se lei è una tipetta abbastanza peperina.
Però non aspettatevi assolutamente una di quelle storie scontate di una bella storia d'amore di due che scoprono di piacersi ma el famiglie sono contrarie che loro due si vedano. Oh no, quando c'è di mezzo la Gier potete stare tranquilli che non avrete tra le mani dei libri pieni di trame cliché. Perché se è vero che Quinn e Matilda si parlano ad una festa punzecchiandosi un po' a vicenda, la storia ha una evoluzione un po' stramba: Quinn conosce una ragazza dai capelli blu e finisce con l'essere inseguito da creature soprannaturali - finché non viene investito da una macchina molto poco soprannaturale e finisce in ospedale per diverso tempo. E il recupero non è affatto facile, soprattutto se si considera che ora lui riesce a vedere cose che nessun'altro riesce a vedere.
Pazzia? Forse, o forse no. Ad aiutarlo sarà proprio Matilda, che per una serie di fortuite coincidenze viene "assunta" dalla madre di Quinn perché spera che così suo figlio possa tornare a socializzare con gente della sua età dopo l'incidente. Ma Matilda è anche una attenta conoscitrice del cimitero del quartiere, dove sembrano esserci più misteri e segreti di quanto si potrebbe immaginare....
Che dirvi di più? La Gier è una garanzia, anche se qui prevale di più il lato narrativo soprannaturale rispetto alla vena ironica che mi aveva fatto perdutamente innamorare della sua scrittura nella trilogia delle gemme. Una evoluzione che ad alcuni potrebbe non piacere, ma che io ho apprezzato nel corso della lettura. Ve lo consiglio? Oh yes, assolutamente! Non bisogna mai lasciarsi sfuggire un libro della Gier!

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  The al gelsomino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Kerstin Gier


“Ero allibita. 
Quella era una giornata epocale piena di sorprese.

Che ne dite, vi stuzzica?

A presto!


  Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


mercoledì 20 aprile 2022

Recensione: Effimeri

          

Effimeri
di Andrew O'Hagan

Editore: Bompiani
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: €11,99
Pagine: 288
Titolo originale: Mayflies


“Dicono che a diciotto anni non sai niente. Ma ci sono cose che sai a diciotto anni e che non saprai mai più.” Glasgow, estate 1986. Tra il carismatico Tully e il sensibile James, detto Noodles, c’è un legame fortissimo, un’amicizia fondata sulla musica, sui film, su un comune, luminoso spirito ribelle. Insieme agli amici Tibbs, Limbo e Hogg partono per un fine settimana destinato a non tradire le attese: andranno a Manchester, dove ci sono negozi di dischi, locali, un festival da leggenda, musica dappertutto (e alcol, e altro). Sono anni lividi, il grande sciopero dei minatori è un ricordo recente, vivere in provincia vuol dire rischiare di non andarsene mai. James, che ama i libri, e Tully, operaio saldatore, si promettono una cosa: che la loro vita sarà diversa. Trent’anni dopo squilla il telefono a casa di James. Tully deve parlargli. È malato, di una malattia inguaribile, chiede il suo aiuto per andarsene con dignità. Solo James può accompagnarlo lungo la strada più difficile. Un romanzo di memoria e verità, un tributo alla leggerezza dell’essere giovani e alla capacità di cambiare insieme, scoprendo le gioie e il prezzo dell’affetto quando è vero.


Un romanzo forte, dove si parla di amicizia, di famiglia, di affetti.
Una storia da leggere con calma prendendosi il tempo di assaporare ogni parola. È la storia di un gruppo di amici, nella Glasgow degli anni Ottanta, alle prese con le difficoltà di vivere ogni giorno affrontando problemi e gioie, insieme. I protagonisti principali sono James - detto Noodles -  e Tully. James ha "divorziato" dai propri genitori, i quali si sono separati e hanno pensato che a diciotto anni fosse in grado di vivere da solo e badare a sé stesso. Il periodo storico è quello che, a seguito della politica della Thatcher, vede il popolo alle prese con una grande recessione, con la mancanza di lavoro, la precarietà. Ma James, grazie a un'insegnante che gli ha riconosciuto un talento per lo studio, andrà al college. Tully invece lavora in una fabbrica. La sua famiglia adotta James che praticamente torna alla sua casa solo per dormire. Il padre di Tully ha perso il lavoro ed è depresso, si è richiuso in sé stesso e fa fatica ad accettare il dinamismo, l'allegria e la positività che la moglie cerca di portare in famiglia. Il gruppo di amici, James, Tully, Limbo, Tibb e Hogg partono alla volta di Manchester per un festival musicale, un viaggio che hanno programmato da tempo, alla ricerca di negozi di dischi, di pub dove ubriacarsi e fare nuove amicizie, ai concerti. Un vero miraggio per un gruppo di ragazzi giovani che vivono in una provincia che li tiene stretti e che fatica a lasciarli andare.
La prima parte del libro è dedicata a questa avventura. Un racconto poetico e realistico allo stesso tempo dove i sentimenti e la personalità di ognuno fa sì che al lettore sembri di partecipare in prima persona. Molti anni dopo, ognuno degli amici ha fatto la propria strada, qualcuno è rimasto qualcuno se ne è andato, ha messo su famiglia. James riceve una telefonata da Tully. Il suo amico di un tempo ha bisogno di lui, è malato, inguaribile e vuole che il suo migliore amico lo accompagni in questo viaggio finale. Un libro che ti rimane dentro, che ti fa riflettere sul senso dell'amicizia, sulla sua forza e su quanto i rapporti veri persistano nel tempo, anche quando non ci si vede mai e ci si sente ancora meno. E sulla vita, sulla spensieratezza di quando si è giovani e sulla saggezza e fragilità di quando si cresce. 

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: cioccolata con panna
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autrice: Andrew O'Hagan


      "L'amicizia. Quella vera."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

venerdì 15 aprile 2022

Recensione: Notti stellate, sogni confusi

Notti stellate, sogni confusi 
di Henn Kim 

Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 16,90
Prezzo eBook: €8,99

Pagine: 308
Titolo originale: Starry Night, Blurry Dreams

Perturbanti, magiche, a volte crude. Surreali o più reali del vero. Precise come bisturi. Le illustrazioni contenute in questo visual book sono spiazzanti perché non sono mai come appaiono a prima vista. Sono invece l’invito a una festa visiva, un viaggio esplorativo nell’anima di chi le osserva. Notti stellate, sogni confusi è una collezione di visual poetry sulla solitudine, l’amore e la fatica di trovare un posto nel mondo, quello fuori e dentro di noi. Queste illustrazioni essenziali e minimaliste sanno condensare nello spazio finito del foglio bianco un universo di fantasie che aiutano il lettore a entrare in empatia con le proprie emozioni. L’arte e la poesia di Henn Kim sono asciutte, essenziali, non artefatte. Come la sua generazione. Come, al nocciolo, le relazioni. E gli esseri umani. 




Se non vi siete mai imbattuti in uno dei disegni di Henn Kim sui social, una premessa è doverosa. La Kim è una artista coreana, classe 1982, nata e cresciuta nella città di Uslan. Oggi vive e lavora a Seul – dove ha anche studiato arte – ma è attraverso la condivisione via social, specialmente via Instagram, dei suoi lavori che si è fatta conoscere e apprezzare da oltre 800 mila persone in tutto il mondo. 

Ad affascinare sono le sue illustrazioni totally black and white. Disegni minimalisti ed essenziali in cui l’aspetto umano si mescola spesso a quello della natura e della casa. Per la maggior parte delle volte, matita e china ritraggono donne immerse in mondi forse possibili solo nei sogni. Un’arte nata, come ha raccontato lei stessa, in seguito al trauma della perdita della madre che l’ha spinta a rivolgersi al disegno per dare voce alla propria fragilità e ai propri sentimenti. 

La casa editrice Longanesi ha da poche settimane reso disponibile anche in Italia una selezione dei lavori di Henn, dando la possibilità a chi la conosce e a chi ancora no, di essere catapultati in questo mondo onirico, ma capace di sbordare anche nel reale. Una raccolta di alcuni dei lavori più noti e apprezzati uniti a quelli meno conosciuti in cui immergersi per un’ora o poco più o da gustarsi a poco a poco.

"Leggo tutto di te" via Instagram


Nello scorrere delle pagine, sono fiori, pianeti, stelle, nuvole e oggetti di uso comune ad aiutare la figura umana ritratta ad aumentare il messaggio racchiuso nell’illustrazione e la sua capacità di comunicazione. A ogni immagine poi, la Henn aggiunge una breve didascalia, messaggi semplici che confermano quello che la mente del lettore ha solo pensato. 

Insomma, piccoli racconti istantanei in cui ritrovarsi o lasciarsi trasportare godendo dell’immagine e del messaggio. Quanto restare nella storia? A chi legge la scelta di soffermarsi o andare oltre. 

Obbligatorio ora seguirla su Instagram alla voce @henn_kim

Durata totale della lettura: qualche ora
Bevanda consigliata dall'autrice: prosecco
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


      "Lava via i brutti ricordi."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

giovedì 14 aprile 2022

Recensione: Il problema è Mister Darcy

 

Il problema è Mister Darcy
di Paola Servente


Editore: Newton Compton
Prezzo cartaceo: 9,90 €
Prezzo ebook: 0,99 € (offerta)
Pagine: 288

Mister Darcy non esiste e non è mai esistito. Mia è stufa di sentirselo ripetere. Desidera vivere un amore profondo, forte, vero… Che cosa c’è di tanto sbagliato? Dopotutto, per una giovane e brillante cardiologa italiana, appena trasferitasi a Londra, è normale sognare un po’ di romanticismo. E anche se non ha quasi nulla in comune con le graziose protagoniste dei suoi libri preferiti, Mia è determinata a non accontentarsi in amore: l’uomo giusto è lì fuori da qualche parte ad aspettarla. Adam è un cardiochirurgo molto affascinante, immaturo quanto irresistibile. Lo sanno bene le colleghe, le infermiere, le specializzande… A dirla tutta, lo sa l’intera Gran Bretagna, perché si dà il caso che sia anche di nobili natali e compaia sulle riviste scandalistiche con una certa frequenza. Chi meglio di lui può insegnare a Mia qualche trucchetto per far capitolare il principe azzurro? Peccato che si diverta a punzecchiarla, facendole saltare i nervi a ogni occasione. 
Tra pazienti irrequieti, cuori da curare, continui battibecchi, lezioni di malizia e balli ottocenteschi, chissà che anche per Mia non arrivi finalmente il tanto atteso “lieto fine”.





È una verità universalmente riconosciuta che Mr Darcy abbia fascino da vendere. La lettura di Orgoglio e Pregiudizio è praticamente un passaggio obbligatorio per noi ragazze per rinunciare all'idea di trovare un principe azzurro - meglio puntare sul trovare un Mr Darcy tutto nostro.
Ed è questo il punto di partenza da cui parte questa storia carinissima: la protagonista è Mia, ragazza italiana che si trasferisce temporaneamente a Londra, dove dovrà imparare una nuova procedura in ambito cardiochirurgico. Mia ha intenzione di approfittare appieno dei suoi giorni londinesi, e non solo perché il fidanzato di una sua amica le lascerà usare per la sua permanenza a Londra un appartamento che sembra essere uscito da una rivista di lifestyle - ma anche perché si è già organizzata con un bel tour austeniano per uno dei suoi primi weekend in terra straniera. Tour che attira subito l'attenzione di alcune infermiere con cui socializza - ma che pare invece far sogghignare uno dei chirurghi. E non uno a caso: l'enfant prodigio del reparto, quello che dovrà insegnarle la procedura che è venuta ad imparare a Londra. E non è tutto: quel chirurgo è anche appena stato sfrattato dall'appartamento che gli prestava un suo amico - proprio per lasciare posto a Mia.
Pronti per veder volare le scintille?
Che posso dirvi di più? Nulla, sennò vi rovino un po' di sorpresa. Ma una piccola nota mi permetto di aggiungerla: Paola Servente è una autrice che non conoscevo, ma di cui voglio assolutamente recuperare altri libri, vista la scrittura frizzantina e coinvolgente. E vi consiglio di fare altrettanto.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata:  The freddo al limone
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Paola Servente 


"Ora impara a capire di più anche te stessa 
e a proteggere il tuo cuore..."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


mercoledì 13 aprile 2022

Recensione: Il fiore di Parigi. Il romanzo di Simone de Beauvoir



 Il fiore di Parigi
  Il romanzo di Simone de Beauvoir
 di Caroline Bernard

 Editore: Tre60
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 352
 Titolo originale: Die Frau von Montparnasse


 Parigi, 1929. Simone è una ragazza curiosa, vivace e intelligente, e ha un grande sogno: diventare una scrittrice. Nonostante il parere contrario della famiglia, soprattutto del padre, severo e tradizionalista, Simone dopo il liceo si iscrive all'Università. Sono anni decisivi per lei, di studi letterari, di amicizie profonde e di incontri importanti. Ed è proprio nelle aule dell'École Normale Supérieure che Simone conosce l'uomo destinato a diventare il suo compagno di vita: Jean-Paul Sartre, di poco più grande di lei, apprezzato e conosciuto nell'ambiente universitario per le sue idee filosofiche e il suo carisma. Entrambi si sentono immediatamente legati, perché hanno interessi culturali comuni, ma soprattutto hanno la stessa visione del mondo e dell'amore, fondata sulla libertà assoluta e sul rifiuto di ogni vincolo e costrizione. Con Sartre, Simone condivide la vita privata ma anche il lavoro di scrittrice e l'impegno politico, frequentando i caffè della Rive Gauche, animati da artisti e intellettuali, e viaggiando per portare avanti le proprie battaglie, in una relazione aperta e appassionata che li porterà ad affrontare anche la guerra e la separazione, per poi ritrovarsi e non lasciarsi mai più. Con il suo romanzo, Caroline Bernard ha voluto rendere omaggio a questa grande donna che non si è accontentata di conquistare la propria libertà, ma che, attraverso i suoi scritti e le sue lotte, ha aperto la strada verso l'emancipazione a tutte le donne.
.




La biografia di una donna fuori dal comune soprattutto per i suoi tempi, coraggiosa e indipendente. 
Una scrittrice con una voglia di raccontarsi e far conoscere la sua filosofia di vita, una donna che non ha come scopo il matrimonio o i figli ma la conoscenza, la lettura e la riflessione.
Già da ragazzina sarà l'incubo del padre che la vorrebbe docile e pronta al matrimonio, ma lei fortunatamente testarda si batterà per andare all'università grazie ai quali stufi inizierà a insegnare nelle scuole femminili.
Nonostante sia già una forte femminista non sembra accorgersene o perlomeno non sembra definirsi ancora tale fino a quando sarà molto più grande ma le sue teorie sono già tutte chiaramente formate in gioventù.
Durante gli studi conosce Sartre, un filosofo e scrittore anch'esso fuori dagli schemi,non interessato ad accasarsi ma solo a leggere e accrescere la propria conoscenza. I due sono inseparabili da subito, creano un legame al di fuori di ogni convenzione sociale. Nessuno dei due vuole mettere su la famiglia tradizionale, idea ovviamente scandalosa nella società sessista del tempo.
Non leggiamo solo di loro e dei loro costanti dubbi esistenziali ma anche della guerra che scoppia in Europa e come si sviluppa soprattutto a Parigi dove si trovano. 
Conoscevo già la storia e sapevo che mi sarebbe piaciuta ma devo dire che a tratti il romanzo è un po' noioso, principalmente perché si ripete spesso su alcuni punti e pensieri. Non mi ha nemmeno fatta impazzire l'idea che l'autrice descriva Simone in modo quasi sempre positivo mentre Sartre e tutte le donne che li circondavano avevano tutte mille difetti. Le descrizioni sono alle volte un po' unilaterali.
Mi è piaciuto invece molto leggere delle lotte interne di Simone che nonostante l'estremo bisogno di sentirsi libera e indipendente ricada a tratti nel pensiero borghese della monogamia e della gelosia.

D'altronde questa diatriba la viviamo tutte costantemente, dobbiamo metterci da parte per sostenere il nostro compagno? Dobbiamo lasciarci assecondare dal pensiero comune e fare figli? Siamo in grado di mantenere una relazione con regole completamento diverse da quelle che la società stabilisce? 

Un romanzo che potrebbe lasciarvi con molte domande, consigliata a chi conosce poco Simone De Beauvoir e vuole leggere di una donna capace di credere in sé stessa e non dimenticare il proprio sogno è portarlo avanti nonostante tutte le pressioni esterne.


Durata totale della lettura: Dieci giorni
Bevanda consigliata: Cappuccino al ginseng
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Tutto la interessava, niente era al riparo dalla sua sete di conoscenza e dalla sua curiosità"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


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