mercoledì 20 luglio 2022

Recensione: La ragazza della palude

La ragazza della palude
di Delia Owens

Editore: Solferino
Prezzo Cartaceo: € 15,00
Prezzo eBook: €9,99

Pagine: 414
Titolo originale: Where the Crawdads Sing

A Barkley Cove, un tranquillo villaggio di pescatori, circolano strane voci sulla Ragazza della Palude. Dall’età di sei anni Kya si aggira completamente sola tra canali e canneti, con qualche straccio addosso e a piedi nudi. Ha al suo attivo un solo giorno di scuola, ma la palude e le sue creature per lei non hanno segreti: la nutrono, la cullano, la proteggono, sono maestre e compagne di giochi. Kya impara a decifrare i segni della natura prima ancora di saper leggere un libro: nella sua assoluta solitudine sembra bastare a se stessa. Ma la sua bellezza non tarda a sbocciare: insolita, selvatica, sfuggente accende il desiderio nei ragazzi del paese. Kya scopre l’amore, la sua dolcezza e le sue trappole. Quando negli acquitrini riaffiora il corpo senza vita di Chase Andrews, gli occhi di tutti puntano su di lei, la misteriosa ragazza dimenticata: i mormorii diventano subito accuse, i sospetti incrollabili certezze. Il processo, fuori e dentro al tribunale, trascina la vicenda verso il suo imprevedibile e folgorante epilogo. "La ragazza della palude" è il romanzo di un’infanzia segnata dall’abbandono e di una natura che si rivela madre, non matrigna. Ma è anche la storia di una violazione e di un segreto gelosamente custodito, che mette in discussione i confini tra la verità e la menzogna, il bene e il male. un canto di speranza e guarigione. 




Mancano ancora diversi mesi alla fine dell’anno, ma La Ragazza della palude è saldamente in vetta alla personalissima classifica dei libri più belli del 2022. All’estero ha conquistato i lettori – merito anche del book club di Reese Witherspoon che, innamoratasene, è diventata la produttrice della trasposizione cinematografica che uscirà in Italia a ottobre di quest’anno – da noi resta ancora un titolo a cui si presta poco spazio e attenzione – ahimè, perché invece merita di essere celebrato per la trama e la scrittura. 

Al centro del romanzo c’è Kya, protagonista di cui è impossibile non restare folgorati, che vive in una baracca nel pantano – una enorme distesa melmosa a poca distanza dall’oceano. Viena abbandonata da piccola e la solitudine diventa la sua compagna di giochi. Sola e costretta ad affrontare le difficoltà della vita viene accusata dell’omicidio di un ragazzo noto in città con cui aveva avuto una liaison amorosa. 

Leggere questo thriller poliziesco e romanzo di formazione ambientato nel profondo sud degli Stati Uniti è come entrare e uscire da una palude, la stessa in cui vive Kya. La storia è infatti strutturata tra un costante andirivieni tra passato e presente: i salti temporali nella vita della cittadina, grazie alla resa stilistica della scrittrice, danno la sensazione al lettore di inoltrarsi in una palude. Una immersione tra i vari strati melmosi per poi, piano a piano, riemergerne, pulendosi uno strato alla volta e rivelare la verità attorno alla storia di Kya, della sua vita, dei suoi sentimenti e dell’assassinio di cui è accusata. 

Lotta alla sopravvivenza, inno alla bellezza e alla purezza dei sentimenti, potenza della natura, coraggio e tenacia. Questi i sentimenti e gli stati d’animo descritti dalla penna della Owens la cui produzione vanta in realtà un gran numero di opere naturalistiche – un amore quello per la natura che emerge chiaramente nelle descrizioni dei paesaggi in cui si svolge la storia. Ed è proprio la natura più cruda e più amorevole a intrecciarsi perfettamente con la storia di Kya, accompagnandola nelle diverse fasi della sua vita. Qui Kya trova conforto, amore, lezioni di sopravvivenza: la natura è la sua confidente, gli animali che vivono nella palude i suoi amici. Solo pochissime persone si accorgono di lei, la aiutano e le rimangono accanto. 

Un finale inaspettato e una sensibilità rara, La Ragazza della palude è un libro affascinante e che ispira tenerezza. Da leggere assolutamente – meglio se prima dell’uscita del film. 

Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: latte caldo e miele
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


      "Si muoveva furtiva, rubando amore senza mai condividerlo; se ami qualcuno dall'altra parte di un estuario, non rischi che ti faccia del male."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

lunedì 18 luglio 2022

Recensione: Le tre figlie

                

Le tre figlie
di Anna Dalton

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 18,60
Prezzo ebook: € 9,99


Dopo tanti anni, il sontuoso cancello di Villa Fiorita si apre di nuovo per accogliere Margherita, Viola e Iris. Tre sorelle. Tre giovani donne che, per ragioni diverse, si sono lasciate alle spalle la casa in cui sono cresciute e tutto quello che significava per loro. Ma ora è lì che devono tornare. Perché Dalia, la loro madre, vuole scrivere un'autobiografia che racchiude tutta la storia della famiglia. Non solo i dettagli della sua luminosa carriera di attrice che, all'apice della fama, ha deciso di ritirarsi dalle scene: ma anche segreti che le tre sorelle non vogliono che vengano svelati. Perché hanno ormai la loro vita. Perché finalmente nessuno sa chi sono e non sono più circondate da giornalisti e fotografi. Perché quello che è stato è giusto che resti sepolto. La verità non sempre è la scelta giusta. Margherita, Viola e Iris hanno solo un weekend per far cambiare idea a Dalia, una donna che non le ha mai ascoltate perché sempre concentrata su sé stessa. Ma la posta in gioco è troppo alta e loro non sono più tre ragazzine. Sono cresciute e il loro futuro dipende da quello che verrà scritto in quel libro. Solo unite potranno raggiungere il loro obiettivo. Ma il rapporto tra sorelle può essere sia un rifugio sia una prigione e la famiglia a volte è un logo in cui lasciare che ogni segreto rimanga tale per sempre.


Viola, una suora vicina a prendere i voti per la vita. Margherita, una donna vicina a prendere le redini del suo partito nella città dove vive a Bassano, madre di due bimbi e felicemente sposata. Iris, una ragazza che vive da sola a Roma, cercando di contare solo su se stessa, non è fidanzata, anzi non ha mai avuto un fidanzato. Dalia, un'attrice che al culmine della celebrità si è ritirata dalle scene per ritirarsi a Villa Fiorita, una magione romana con un bellissimo parco, con la sola compagnia di Dolores, la sua fedele governante da sempre, e le sole persone che si occupano della villa.
Dalia decide di scrivere un'autobiografia dove racconta la sua vita e quella della sua famiglia. Sarà sicuramente un successo. Le tre figlie ricevono una sua lettera dove lei comunica la sua decisione e questo le convince a recarsi da lei per un weekend dove cercheranno di persuaderla a lasciare perdere questo progetto che per loro sarebbe devastante. Tutte e tre sono fuggite, cercando di costruirsi una vita lontana dalle scene, dove essere solo se stesse e non le "figlie di Dalia". Quando erano piccole erano sempre sotto i riflettori, i fotografi facevano a gara per rubare scatti anche della loro intimità. E la madre non c'era mai. Sono cresciute nella sua ombra, desiderose del suo affetto, della sua vicinanza, ma non hanno mai potuto contare su di lei. Certo, non mancava loro niente. Hanno sempre avuto tutto quello che potevano desiderare, un autista sempre a disposizione per accompagnarle a scuola o dovunque volessero andare. Margherita era quella seria, con la testa sulle spalle. Viola la scapestrata, sempre alla ricerca di scandalizzare con le sue bravate. Iris, la piccola, con problemi di ansia e difficoltà a socializzare. E il padre? Una figura enigmatica, uno studioso, sempre immerso nel suo lavoro e quasi invisibile. Le tre sorelle sono sempre state molto unite, sapendo di poter contare l'una sull'altra. Fino a quando qualcosa ha fatto sì che Viola e Iris smettessero di parlarsi. Margherita ha sempre fatto il possibile per riconciliare le due sorelle ma senza riuscirci. Fino al fatidico weekend. L'incontro con la madre non è facile. Lei è sempre bellissima, ma sembra non essere cambiata neanche nei loro confronti. E un segreto nascosto da molti anni rischia di essere portato alla luce dall'autobiografia che Dalia vuole scrivere. Un segreto e la storia delle loro vite riporterà alla ribalta il nome di Dalia ma rischia di sconvolgere la vita delle tre figlie. Un romanzo sulla famiglia, sugli affetti e sui rapporti tra sorelle e tra genitori e figli. Molto bello, una romanzo rilassante e immersivo che accompagna il lettore, pagina dopo pagina, verso un epilogo che non chiude la storia delle tre figlie, ma apre le porte delle loro vite.

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: infuso di lamponi e ribes
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
 

  "Le famiglie possono essere complicate."


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 12 luglio 2022

Recensione: La strada delle nuvole



 La strada delle nuvole

 di Jenny Tinghui Zhang

 Editore: Editrice Nord
 Prezzo: € 18,00
 Pagine: 384
 Titolo originale: Four Treasures of the Sky
 

 Cina, 1882. Quando i suoi genitori vengono arrestati, Daiyu non sa cosa fare. La nonna, invece, lo sa benissimo. Ha visto troppe orfane fare una brutta fine e lei non ha più la forza di occuparsi di una dodicenne. Perciò la traveste da ragazzo e la manda in città, in modo che possa guadagnarsi da vivere. E un destino benevolo le fa trovare un lavoro come sguattera in una scuola di calligrafia. Intelligente e curiosa, Daiyu ascolta di nascosto le lezioni, scoprendo così la meraviglia della parola scritta, l’infinito piacere della lettura, i molteplici significati racchiusi in ogni singolo ideogramma. E rivela un vero talento per l’arte calligrafica, un talento che il maestro nota e incoraggia. Ma tutto cambia il mattino in cui, mentre gira tra i banchi del mercato, Daiyu viene convinta con l'inganno a seguire uno sconosciuto, che poi la trascina a forza su una nave diretta a San Francisco e, giunto lì, la vende a un bordello. Per Daiyu, l'America è un Paese oscuro, sconcertante, pieno di contraddizioni, a partire dalla lingua, che usa simboli sciatti e incomprensibili, per finire col modo in cui lei viene trattata: disprezzo per il colore della sua pelle alternato alla bramosia per il suo giovane corpo. Una cosa, tuttavia, è evidente: in America, solo se si è un maschio si ha diritto a trovare il proprio angolo di paradiso. Allora Daiyu ruba alcuni abiti da uomo, si traveste di nuovo e fugge lontano, verso la quiete di un villaggio dell'Idaho che – le hanno detto – è molto più vicino alla Cina. Una scelta che invece segnerà la sua rovina. Ma anche la sua rinascita…




La piccola Li Daiyu nasce nella cittadina di Zhifu in Cina con un nome legato a una leggenda cinese che le fa pensare di essere segnata dalla nascita ad un futuro incerto.
I suoi genitori tessitori decidono di trasferirsi in un piccolo villaggio di pescatori ma continuano ad avere il successo di prima con importanti clienti che andavano e venivano dalla casa finché un giorno non spariscono del tutto e a Li Daiyu viene detto di dimenticarli.
La nonna è l'unica che si occupa di lei e un giorno la manda via di fretta per la sua sicurezza ma senza spiegazioni, le taglia i capelli, la veste da maschio e così si trasforma nel giovane Feng, un ragazzino affamato che cerca di lavorare ma che nessuno aiuta tranne il maestro Wang, un calligrafo da cui imparerà le regole della vita e della capacità di superare le difficoltà attraverso la capacità di dipingere i caratteri con giusta forza e pressione.
Purtroppo qualcuno stava controllando Feng a distanza che viene infatti rapito e non senza ulteriori torture viene spedita in America e venduta a un bordello/lavanderia in cui ha l'impressione di essere imprigionata per sempre.
Solo grazie alla propria furbizia riuscirà a travestirsi di nuovo da uomo e scappare ma l'America sta vivendo un forte momento di razzismo contro i cinesi che "rubano i lavori dei minatori" e il Chinese Exclusion Act peggiora la situazione portando a molte morti e rivolte. Il futuro della ragazzina è sempre più incerto.
Ho iniziato a leggere pensando fosse la storia di una ragazza legata a qualche leggenda, una specie di favoletta moderna con un finale felice. Il romanzo invece approccia argomenti estremamente profondi e difficili.
Una ragazzina piccola, sola e impaurita che cerca di lavorare e la mancanza di sostegno dalle persone, le barbarie a cui le donne sono sottoposte nella tratta dei corpi per il turismo sessuale, il razzismo intrinseco, la pressione sugli uomini a essere sempre forti, duri e invincibili.
La nostra protagonista ha la pelle dura ma ha anche un cuore tenero che vorrebbe essere amato ma che in questo mondo sembra non riuscire a trovare pace. Il suo modo per ovviare alla solitudine è la creazione di un alter ego legato al suo nome che la accompagna e che le fa da bilancia morale.
Un romanzo importante che nasce da una storia vera e ci dona emozioni importanti e profonde e lezioni di calligrafia magiche e forti.

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè al gelsomino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autrice:Jenny Tinghui Zhang


"La pietra dell’inchiostro impone di distruggere prima di creare: bisogna distruggere se stessi, ridursi in poltiglia, per diventare un’opera d’arte. ."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


lunedì 11 luglio 2022

Challenge 2022: La città di vapore

Anche per questo anno abbiamo deciso di riproporre la Challenge 2022 "Recensioni a confronto" siete pronti?!
Trovate nel calendario i titoli e gli appuntamenti per le prossime letture e quelle già fatte
L'idea per questa sfida è nata con la mia cara amica Sonia del blog Il Salotto del Gatto Libraio. Abbiamo deciso di leggere un libro al mese per un anno, sei libri consigliati da me e sei libri consigliati da lei, per scoprire insieme storie che abbiamo da sempre in wishlist ma che non siamo ancora riuscite a leggere.

Scelta di Sonia questo mese con un libro di Carlos Ruiz Zafón, autore che non leggevo da tantissimo tempo e che mi ha fatto piacere ritrovare.


 La città di vapore
 di Carlos Ruiz Zafón

 Editore: Mondadori
 Prezzo Cartaceo: € 13,00
 Pagine: 192
Titolo originale: La ciudad de vapor

Un ragazzino decide di diventare scrittore quando scopre che i suoi racconti richiamano l’attenzione della ricca bambina che gli ha rubato il cuore. Un architetto fugge da Costantinopoli con gli schizzi di un progetto per una biblioteca inespugnabile. Un uomo misterioso vuole convincere Cervantes a scrivere il libro che non è mai esistito. E Gaudí, navigando verso uno strano appuntamento a New York, si diletta con luce e vapore, la materia di cui dovrebbero essere fatte le città. 

La città di vapore è una vera e propria estensione dell’universo narrativo del Cimitero dei Libri Dimenticati, la saga di Zafón amata in tutto il mondo: pagine che mostrano la costruzione della mitica biblioteca, che svelano aspetti sconosciuti di alcuni dei suoi celebri personaggi e che rievocano i paesaggi e le atmosfere così cari ai lettori. Artisti maledetti, architetti visionari, edifici fantasmagorici e una Barcellona avvolta nel mistero popolano queste pagine con una plasticità descrittiva irresistibile e una scrittura magistrale. 

La città di vapore ci conduce in un luogo in cui, come per magia, riascoltiamo per l’ultima volta la voce inconfondibile dell’autore che più di ogni altro ci ha fatto sognare.





Recensione a cura di Sabrina (Kait):


L'ultima volta che ho letto un libro di Zafon è stato davvero tanto tempo fa e mi ha fatto piacere vedere uno dei sui libri scelto per questa challenge. 
Il libro è una raccolta di racconti slegati tra di loro ma con personaggi o situazioni che possono essere familiari per chi ha letto altri libri dell'autore. Ognuno di questi racconti è una storia a se stante che lascia però la curiosità di volerne leggere ancora, un libro che diciamo potrebbe definirsi sia un tributo a un autore che purtroppo ci ha lasciato troppo presto, sia una spinta a leggere i romanzi completi che ha scritto per la Trilogia della Nebbia. Quello che mi ha colpito tra tutti, proprio il primo, una storia di bambini e la speranza di una vita libera, diversa ma soprattutto piena d'amore, che purtroppo non sempre arriva.
Appena ho iniziato a leggere questo libro, l'ho riconosciuto subito, quello stile, quelle storie che mi avevano tanto colpito in passato mi sono tornate subito alla mente, ho ritrovato la Barcellona tanto cara all'autore che fa da sfondo con paesaggi nebbiosi e misteriosi, un messaggio nascosto tra le varie vicende, che poi alla fine è quello che lascia la vera impronta nel lettore, e ho ritrovato una scrittura che è un piacere seguire, scorre leggera senza mai pesare.
Un libro che consiglio di leggere solo dopo aver imparato ad apprezzare Zafon attraverso i suoi libri principali, questo da solo è come l'assaggio di un'esperienza di lettura che potrebbe essere più soddisfacente e completa. Mi ha lasciato la voglia di fare una rilettura e completare la trilogia che non ho ancora completato e mi ha ricordato un autore che ci ha lasciato delle storie davvero coinvolgenti e ricche di sentimento che sanno entrare nel pronfondo dell'animo.


Recensione a cura di Sonia (Il Salotto del gatto libraio):

Ho iniziato questa lettura con un misto di felicità e malinconia... felicità perché amo Zafon, ho infatti divorato tutti i suoi libri, malinconia, perché purtroppo sapevo che questo sarebbe stato l'ultimo suo libro. Con un po' di tristezza e commozione quindi mi sono appresta a leggere La città di vapore e che dire... la scrittura di Zafon come sempre è così intrigante, potente e magica che a parer mio, è riuscito a congedarsi con onore da tutti i suoi lettori. 

Sicuramente La città di vapore non è un romanzo come gli altri, non si tratta infatti di un'unica storia ma di tanti piccoli racconti in cui i personaggi, in qualche modo, si ricollegano tutti alla serie il "Cimitero dei Libri Dimenticati". In queste pagine poi ho ritrovato la splendida Barcellona avvolta dal solito mistero e dai suoi grandi segreti ma soprattutto l'enigmatico Labirinto dei libri
Undici racconti che sapranno coinvolgere e intrattenere anche chi non ha mai letto un libro di Zafon.

Quella di Zafon poi è una scrittura scorrevole che ti permette di assaporare ogni parola, è sempre attento a qualsiasi particolare e forse proprio a causa di questa sua meticolosità che il romanzo può dare l'impressione inzialmente di procedere un po' a rilento. 
Anche l'ambientazione del libro è molto particolare e diciamocelo, pure abbastanza inusuale, leggendo infatti vi accorgerete che non si parla mai di una Barcellona "caliente" e solare come noi tutti la conosciamo, ma di una Barcellona fredda, cupa e avvolta dalla nebbia, proprio a mettere in evidenzia questo lato così misterioso e oscuro di ogni racconto.

In conclusione posso senz'altro dirvi che Zafon è uno scrittore che si fa amare, è difficile infatti sentire dire "non mi piacciono i libri di Zafon...". 
I suoi romanzi hanno tutto quello che, un lettore esigente, cerca... le sue storie infatti sono misteriose, affascinanti, romantiche e a volte anche paurose. Un mix perfetto quindi per prendere tra le mani tutti i libri di questo grandissimo scrittore.



Cosa ne pensate? Vi lascio di seguito la lista dei libri che abbiamo scelto per accompagnarci in questa challenge.


Libri scelti da Sabrina (Kait)



Libri scelti da Sonia (Il Salotto del Gatto Libraio)



 

Al limite del possibile, ogni fine mese, io e Sonia vi faremo trovare le nostre recensioni a confronto di una di queste letture. Se volete partecipare anche voi questo è il calendario:

Giugno - La città di vapore
Luglio - Miss Austen
Agosto - L'amore bugiardo
Settembre - Città di spettri
Ottobre - Le ragazze non hanno paura
Novembre - Il pericolo senza nome
Dicembre - Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

Allora ci fate compagnia?

Buone letture da Sonia e Sabrina

Recensione: Il palazzo di carta



 Il palazzo di carta

 di Miranda Cowley Heller

 Editore: Garzanti
 Prezzo: € 17,00
 Pagine: 400
 Titolo originale: The Paper Palace
 

 Una bracciata dopo l’altra, il viso esce dall’acqua per cercare aria e poi torna a inabissarsi. Elle adora nuotare davanti alla casa di famiglia a Cape Cod. Ma quel giorno è diverso dagli altri. Perché Elle la sera prima ha fatto una scelta che ha cambiato tutto. Ha fatto l’amore con Jonas, l’uomo che, se tanti anni prima le cose fossero andate diversamente, ora sarebbe il suo compagno. Eppure, quel futuro non si è realizzato e il cuore di Elle si è aperto a Peter, suo marito, con cui ha avuto tre figli meravigliosi. Con lui è felice, ma il pensiero di Jonas non l’ha mai abbandonata. Ora Elle ha solo ventiquattr’ore per prendere la decisione che potrebbe stravolgere la sua vita; per farlo, non può ignorare la colpa che la unisce e la divide da Jonas. È il loro passato, è ciò che li ha allontanati, ma è un segreto che riecheggia nel presente. E ora tutto potrebbe tornare a galla come il fondale sabbioso che, durante una tempesta, affiora in superficie. Elle sa che cosa comporterebbe. Sa che non è sola e che le conseguenze delle sue azioni peserebbero sulle persone che ama di più. Come sa che le scelte ormai alle spalle non sono giuste né sbagliate. Le scelte davvero importanti sono quelle che si hanno davanti.




Seguiamo la vita di Elle da bambina a adulta. Una bambina con una madre distratta e poco affettuosa, una sorella arrabbiata e un padre assente e senza coraggio.
L' unico a capirla sembra essere l'amico Jonas, un bambino più piccolo che la accompagna ovunque anche se si vedono solo durante le
 vacanze estive in quello che chiamano il palazzo di carta, una casa fatiscente vicino a un lago.
Le descrizioni del posto sono magnifiche sembra di essere lì e sentirne gli odori. Il padre di Elle non riesce a stare solo e continua a mettersi insieme a nuove compagne che lo allontanano dalle figlie, una di queste ha un figlio abominevole, in cui si nasconde solo un bambino non amato. Quando Conrad entra nella vita di Elle e Anne tutto cambia, gli equilibri si spezzano e molta della gioia del palazzo di carta sparisce.
Il legame tra Jonas e Elle però non diminuisce anche quando si perdono per anni e si costruiscono altre famiglie. Ogni ritrovo crea una scossa elettrica nell'universo e tutto sembra ruotare attorno a loro. Fino alla fatidica sera in cui stanno insieme.
Ora quell'energia andrà incanalata,  Elle dovrà prendere una decisione, tra Peter il marito che la ama e la fa sentire al sicuro con i suoi tre figli o quell'amore che la segue da bambina e che nasconde i più grandi segreti?
Il romanzo è scritto molto bene, estremamente descrittivo a tratti troppo, alcune parti sarebbero potute essere più brevi aggiungendo più ritmo alla storia. Però la sua lentezza riflette bene lo stato d'animo e la costante lotta interna della protagonista.
Un romanzo consigliato a chi piace leggere di persone vere, che si trovano davanti a scelte difficili e lottano con la società e la vita di ogni giorno.
Non consigliato a chi ha difficoltà a leggere di abusi, fisici o psicologici e sulle conseguenze che questi portano nella vita di una persona.

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Decaf
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


"Ecco la differenza tra di noi: l’accettazione delle scelte che facciamo."

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio


venerdì 8 luglio 2022

Recensione: Re bianco



Re bianco
di Juan Gómez-Jurado

Editrice: Fazi
Prezzo cartaceo: 
€ 18,50

Prezzo Ebook:
 € 8.90
Pagine: 400
Genere: Thriller

Dopo Regina Rossa e Lupa Nera, l’attesissima conclusione della trilogia bestseller di Juan Gómez-Jurado: l’ultima corsa contro il tempo di Antonia Scott. La più impossibile, la più disperata.

«Spero che tu non ti sia già dimenticata di me. Giochiamo?».

Quando Antonia Scott riceve questo messaggio, sa benissimo chi glielo ha inviato. Sa anche che questa partita è quasi impossibile da vincere. Ma ad Antonia perdere non piace e, se perde questa battaglia, le avrà perse tutte. È il momento della resa dei conti, dello scontro faccia a faccia con il suo nemico numero uno. E sarà uno scontro spietato, un ballo diabolico a un ritmo convulso, una crudele caccia al tesoro costellata di trappole mortali in cui ogni tappa è più pericolosa della precedente. I fili, come sempre, verranno mossi dall’alto: la regina è la figura più potente della scacchiera, ma un pezzo degli scacchi non deve mai dimenticare che c’è sempre una mano che lo dirige. Anche questo, però, è tutto da vedere.

«Il libro più atteso dell’anno».
«La Vanguardia»

«Uno scrittore che fino a qualche tempo fa era, almeno dalle nostre parti, uno sconosciuto e che invece all’improvviso ha cominciato a scalare le classifiche diventando per tutti il re del thriller spagnolo».
Stefania Parmeggiani, «la Repubblica»

«È un fenomeno stranamente intrigante quello di Antonia Scott… lo stile, il ritmo e i personaggi hanno un’attrazione magnetica sul lettore, sino alla fine».
Fabrizio D’Esposito, «Il Fatto Quotidiano»





Antonia non può dedicare tre minuti del suo tempo al suo rituale mattutino, non può ora pensare al suicidio. Non quando il suo amico e alfiere Jon è stato rapito da Mr. White.Una corsa folle, una lotta contro il tempo che vedrà chiudersi attorno a lei le tenaglie di una guerra iniziata a casa sua. Antonia e Mr. White: due menti calcolatrici, abituate a ragionare ad una velocità folle rispetto al normale, ma con due visioni del bene e del male agli antipodi. Re bianco è la conclusione di un viaggio iniziato con il primo capitolo, Regina Rossa che ho recensito per voi, durante il quale ho amato Antonia sopra ogni ragionevole dubbio ma soprattutto ho imparato ad amare la narrativa di Juan Gómez-Jurado: autore a me sconosciuto ma di una bravura inimmaginabile. Durante tutta la narrazione è impossibile riscontrare un calo di tensione narrativa o un momento di stop: i personaggi si arricchiscono di sfacettatura pagina dopo pagina ma soprattutto la struttura del romanzo acquisisce nuove angolazioni e nuovi frammenti che renderanno, alla sua conclusione, l'intera trilogia indimenticabile.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Epica conclusione di una trilogia mozzafiato"

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.
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