martedì 10 febbraio 2026

Recensione: Treno infernale per l'angelo rosso

         


Treno infernale per l'angelo rosso
di Franck Thilliez

Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo ebook: € 10,99
Pagine: 396
Titolo originale: Train d'enfer pour Ange Rouge
Traduzione a cura di: 
Daniela de Lorenzo


Il commissario Franck Sharko è alle prese con il caso più difficile della sua carriera: la moglie Suzanne è scomparsa. Una sera non è tornata a casa, e da allora non ha più avuto sue notizie. Sono trascorsi sei mesi. Non un segno di vita, non una richiesta di riscatto. Ogni tentativo di ritrovarla si è rivelato infruttuoso. Dopo un lungo congedo, per Sharko è ora di tornare al lavoro e il suo primo incarico riguarda un omicidio avvenuto in un paesino non lontano da Parigi. In una casa isolata è stato rinvenuto il cadavere di una donna sospeso a mezz'aria con un sistema di corde e ganci, mutilato e ricomposto in una posa innaturale. La scena del crimine è stranamente pulita e gli unici microscopici indizi conducono in Bretagna, dove il commissario scoprirà un sordido sottobosco di depravazione. Con l'aiuto della carismatica psicocriminologa Williams, del genio dell'informatica Serpetti e della vicina di casa Dudù Camelia, un'anziana guyanese con il misterioso dono delle visioni, Sharko cercherà di stanare il machiavellico assassino, uno spirito vendicatore che sembra voler ricostruire l'inferno in Terra. E mentre l'indagine si fa sempre più intricata e pericolosa, un dubbio assillante tormenta il commissario: riuscirà mai a ritrovare Suzanne?



Romanzo d'esordio dello scrittore Franck Thilliez che in questa edizione, con una nuova traduzione, introduce una lettera aperta ai lettori italiani. In questa spiega da dove è nato il personaggio di Franck Sharko, del perché e di come da ingegnere informatico sia diventato uno scrittore di successo.
Io ho letto praticamente tutti i libri successivi e mi sono sempre domandata cosa ci fosse nel passato di Sharko. Ora finalmente sto imparando a conoscerlo meglio.
 
Ma veniamo ora al romanzo. In Treno infernale per l’angelo rosso la figura centrale è, appunto, Franck Sharko, un personaggio lontano dall’immagine del poliziotto eroico e risolto. È un uomo segnato da un passato pesante, tormentato, spesso spigoloso, che porta con sé ossessioni e fragilità. Proprio questo lato imperfetto lo rende credibile e interessante: Sharko non affronta il male da una posizione di sicurezza, ma come qualcuno che ne è stato già toccato e che sembra riconoscerlo fin troppo bene.

L’indagine in cui viene coinvolto è subito dura e disturbante. Il male che emerge nel romanzo non è astratto, ma profondamente umano e legato a perversioni e deviazioni della mente, descritte con crudezza ma senza compiacimento. La violenza non è mai fine a se stessa: serve a mostrare quanto possa essere inquietante ciò che nasce da una psiche malata.

Senza entrare nei dettagli della trama, la storia conduce Sharko verso una verità scomoda, in cui il confine tra normalità e mostruosità si fa sempre più sottile. Dietro tutto questo si nasconde una mente insospettabile, qualcuno che il lettore non assocerebbe immediatamente all’orrore che prende forma nel romanzo, ed è proprio questo aspetto a rendere la vicenda ancora più perturbante.

Nel complesso è un thriller molto oscuro, che punta più sull’impatto emotivo e sull’atmosfera che sulla spettacolarizzazione dell’azione. Treno infernale per l’angelo rosso è una lettura intensa, a tratti scomoda, che lascia spazio alla riflessione oltre che al puro intrattenimento, soprattutto grazie a un protagonista complesso e ben caratterizzato. 

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè macchiato con cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: La linea nera di Jean-Christophe Grangé


  "Un viaggio all'inferno"


Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

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