mercoledì 18 febbraio 2026

Recensione: Mitsou. Ovvero come le fanciulle diventano sagge

 


Mitsou. Ovvero come le fanciulle diventano sagge
di Marina Zucchelli

Editore: Elliot
Prezzo Cartaceo: €16,00
Pagine: 96

Maggio parigino, durante la Prima guerra mondiale. Mitsou, giovane ballerina nei music hall di Montmartre, sta per salire sul palco quando la sua amica soprannominata Petite-Chose appare nel suo camerino, accompagnata da due giovani sottotenenti, uno in uniforme cachi e l’altro in blu, per chiederle la cortesia di farli nascondere nell’armadio. Mitsou acconsente ma si comporta in modo molto distaccato; il tenente Blue, rimasto affascinato dalla sua bellezza, prima di tornare al fronte le manda una lettera. Nasce così una corrispondenza tra i due. Nonostante gli errori di ortografia e le espressioni un po’ popolari, le lettere di Mitsou incantano il giovane, rivelandogli una grande purezza di cuore. Ogni lettera li avvicina e finiscono per dimenticare tutto ciò che li separa, fino al giorno in cui il tenente Blue arriva in licenza…

In Mitsou, Colette attinse a piene mani dal suo passato di attrice dal contegno “scandaloso”, e diede vita a un delizioso romanzo breve che fu molto amato da Marcel Proust.



Parigi, Prima guerra mondiale. Mitsou è una giovane ballerina, ha solo 24 anni eppure è estremamente seria per la sua età. Diversa dalle sue coetanee frivole e spensierate, Mitsou ha avuto un'infanzia povera e il palcoscenico è stata la sua via di fuga. Ha una relazione con colui che viene definito "uomo distinto", un signore sulla cinquantina che le dà stabilità e serietà, ma nulla più. La vita di Mitsou cambia quando Bambolina, sua amica e collega, molto più spensierata di lei, le chiede di nascondere due giovani soldati nel suo armadio: se venissero scoperti passerebbero dei guai seri e Bambolina non vorrebbe proprio perdere l'occasione di passare del tempo con due bei ragazzi come loro. Mitsou è ovviamente contraria, ma poi cede e lascia che entrambi i sottotenenti si nascondano nell'armadio del suo camerino. Non ha importanza come si chiamino, per le due ragazze sono semplicemente il tenente in cachi e il tenente in blu.

Mitsou riprende la sua vita finché un giorno non le viene consegnato un dono in camerino: un portacipria e due flaconcini di cristallo, accompagnati da una lettera, scritta e firmata proprio dal tenente in blu. Questo è il momento esatto in cui si vede e si percepisce il cambiamento di Mitsou.
I due giovani iniziano una lunga relazione epistolare, lui è al fronte e non sa quando potrà essere di nuovo a Parigi. Passano i mesi e finalmente i due possono incontrarsi. Il tenente sembra un po' spaesato, più di Mitsou, la ricordava diversa, ma non più bella. È 
strano come le persone si lascino coinvolgere mentalmente, in questo caso da una serie di lettere, e come le prospettive possano cambiare facilmente quando si è faccia a faccia con la realtà. Il loro incontro sarà carico di tenerezza, ma non solo, i sentimenti che scaturiscono dal loro incontro sono molteplici. 

Non avevo mai letto nulla di Colette e da questo romanzo breve si coglie il suo animo non convenzionale, quasi estraneo ai canoni dell'epoca.  Una scrittura vivace, carica di sensualità. Vorrei dire troppo per l'epoca, e forse è così nel nostro immaginario, per quella che consideriamo un'epoca casta, ma lo era in apparenza, ed è proprio questo che fa Colette, mostra la realtà dei fatti, la realtà delle relazioni e della vita di quel periodo, è questo che la allontana dai canoni dell'inizio del Novecento.

Un romanzo breve che si legge tutto d'un fiato, ricco di discorsi diretti e di dialoghi epistolari caratterizzati da 
un linguaggio colmo di eleganza, gentilezza, tristezza e malinconia che riportano ad un'epoca ormai estremamente distante da noi.

Durata  della lettura:  Un giorno
Bevanda consigliata: Caffè nero
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


      "C'è poi tanta differenza, su un visino così giovane, tra l'espressione di una serenità avvinta e quella di una disperazione senza scampo?"
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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