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mercoledì 30 agosto 2023

Recensione: Il giardino delle rose

 


Il giardino delle rose  
di Tracy Rees


Editore: Neri Pozza

Prezzo cartaceo: € 19
Pagine: 384
Traduzione di: Ada Arduini

Londra, 1895. Mabs Daley ha diciotto anni e, da quando è morta sua madre, si è assunta il gravoso compito di provvedere alla sua numerosa famiglia. Per farlo, ha indossato abiti maschili, nascosto i capelli sotto un logoro berretto e detto a tutti di chiamarsi Mark. Il lavoro, che consiste nel trasportare blocchi di ghiaccio dal Regent’s Canal alle dimore degli aristocratici, è duro e faticoso, ma Mabs è determinata a non soccombere. Certo, se dovesse presentarsi una possibilità di migliorare le proprie condizioni, una qualsiasi, lei la coglierebbe al volo. Olive Westallen, che di anni ne ha ormai a sufficienza per essere considerata una zitella, è l’unica figlia del capitano Westallen, ex eroe della marina mercantile. Appartiene a una famiglia agiata, ma l’aspetto scialbo, un carattere fermo e un’ottima istruzione non la rendono certo un buon partito. Allo scoccare del suo ventottesimo compleanno, tuttavia, Olive realizzerà il sogno di diventare madre presentandosi all’orfanotrofio per adottare una di quelle bambine silenziose che aspettano solo la loro occasione di avere una famiglia. La dodicenne Otty Finch, invece, si è appena trasferita con la famiglia da Durham. Suo padre si è assicurato una nuova e meravigliosa opportunità di fare soldi acquistando delle azioni del Regent’s Canal, ma non è questo l’unico motivo per cui i Finch si sono precipitati a Londra. Sembra, infatti, che siano fuggiti da uno scandalo, una terribile vicenda che riguarda la signora Finch, la quale ora trascorre il proprio tempo a fissare il giardino dove si aggrovigliano furiosi i rami spogli, irti di spine, delle rose. Quando a Mabs viene offerta la possibilità di lasciare i canali e diventare la dama di compagnia della signora Finch, accetta senza esitazioni, incredula davanti alla prospettiva di lavorare in una dimora signorile. Ma nulla è mai davvero come appare, e Mabs, Otty e Olive verranno presto trascinate in una storia piena di ombre, di antichi rancori e segreti troppo a lungo taciuti… Dopo il successo dei suoi libri precedenti, Tracy Rees torna con un avvincente romanzo che, spaziando tra il lusso e la povertà dell’Inghilterra vittoriana, racconta l’amicizia e la solidarietà femminili.




Per le amanti dei romanzi storici tutti al femminile, questo libro è sicuramente da non perdere! La scrittrice Tracy Rees è prevalentemente conosciuta per i suoi romanzi storici incentrati sulle storie romantiche, ma con Il giardino delle rose ha voluto esplorare un altro sentimento altrettanto fondamentale per la vita di ognuno di noi: non l'amore romantico, bensì l'amicizia. Le storie di tre giovani donne - tanto diverse di estrazione quanto accomunate da coraggio, forza d'animo e carattere - si intrecciano tra i fumi della Londra vittoriana in un'amicizia di improbabile ma sostanziale solidarietà, trascendendo gli abissi classisti della società dell'epoca. 

E' un romanzo trainato dai ritratti delle tre protagoniste, disegnate con tratto deciso da un'autrice già familiare con il romanzo storico e con la creazione di personaggi femminili multidimensionali, umani, che non risultano mai piatti o irrealistici. Olive ha una vita che molte persone sognerebbero ed è pienamente consapevole del privilegio di cui dispone. Ma non è una giovinetta superficiale, oziosa e ossessionate dalla giostra della Season e delle sue interminabili occasioni sociali, è una donna onesta e profonda che vuole fare del bene ed è determinata ad adottare una giovane ragazza dell'orfanotrofio locale...c'è solo il piccolo problema dell'assenza di un marito. Otty invece ha 12 anni e si è recentemente trasferita nella zona da Durham con la sua famiglia, è decisa a rendere il padre orgoglioso di lei...ma la sua curiosità ingenua ed un desiderio inarrestabile di avventura la portano ad esplorare Londra in solitaria, senza farsi scoraggiare dalle convenzioni sociali o dalle profonde problematiche che la aspettano a casa.

E poi c'è Mabs, che a soli 18 anni porta tutto il peso della sua famiglia sulle spalle, facendo da madre e da padre ai suoi sei fratelli. Un esempio di lealtà e senso del dovere, di empatia e compassione nei confronti di Mrs Finch, la madre di Ottie, per cui viene assunta come dama di compagnia. Grata per la possibilità di lasciare il lavoro faticoso al porto e di provvedere meglio ai suoi cari, Mabs affronta il lavoro con dedizione ed altruismo, anche quando viene intrappolata nella rete di scandali e misteri che ammanta le vite della famiglia Finch, di cui la piccola Ottie rimane innocentemente ignara...

La ricerca storica è stata sicuramente molto accurata e si sente nell'autenticità dell'ambientazione, che è uno degli aspetti del romanzo che ho apprezzato maggiormente, riuscendo a trasportarci nel realismo della Londra in epoca vittoriana, lasciando da parte i dettagli sognanti e spesso inaccurati a cui ci hanno abituati i romance storici e traendo invece forza narrativa dalle magre e tristi realtà che ne facevano parte. Le tematiche sono comunque molto attuali, il carattere delle ragazze è a tratti assolutamente moderno e questo sicuramente farà piacere a chi soffre la mentalità "tradizionale" che a volte si riscontra in romanzi storici scritti in passato, ma che a tratti stona forse per anacronismo storico. L'autrice affronta tante delle questioni sociali dell'epoca, ma in modo morbido e ben radicato nella trama, senza che sembri una predica, trattando - tra gli altri - i temi della povertà, dei diritti delle donne, del razzismo e delle dinamiche sociali e familiari insalubri relative al periodo storico (ma non solo). Una piccola nota - molto personale - è legata all'uso dei tarocchi da parte di Olive...che ho trovato francamente fuori contesto e che non mi aspettavo assolutamente leggendo la trama redazionale del libro. Come cristiana credente, mi ha un pochino infastidita, ma non è un tema centrale della narrazione quindi si può tralasciare.

In sintesi, Il giardino delle rose è un racconto avvincente che ci dimostra l'importanza delle responsabilità familiari, del senso del dovere, della maturità e la forza dell'amicizia e della dedizione alla propria autenticità nel scavarsi la propria strada nel mondo. 


Durata totale della lettura: 7 giorni
Età consigliata: 16 anni 
Bevanda consigliata: Tè nero bello forte
Formato consigliato: Cartaceo
Consigliato a chi ha apprezzato: La signora del faro, di Hazel Gaynor


«  A volte gli angeli custodi compaiono sotto forme improbabili. Ma sempre al momento giusto ».


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

domenica 11 settembre 2016

Recensione: Amy Snow


Amy Snow
di Tracy Rees

Editore: Neri Pozza Editore
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 456
Titolo originale: Amy Snow

Hertfordshire, 1848. La brina ricopre i campi e le strade quando Amy Snow, la mantella stretta per difendersi dal gelo, si allontana da Hatville Court, la casa in cui ha vissuto per ben diciassette anni. L’unica persona che lei abbia mai amato, Aurelia Vennaway, figlia unica di Lord Charles e Lady Celestina Vennaway, una delle famiglie più in vista della contea, giace sotto sei piedi di terra in un angolo silenzioso del camposanto. E a Amy non resta che svanire come un’orma che si discioglie nella brina. Era stata proprio Aurelia a trovarla, diciassette anni prima, in una tersa mattina di gennaio in cui l’aria era tagliente come vetro. L’aveva vista agitarsi nella neve, minuscola neonata con la pelle fredda come gelatina di fragole, piccolo essere glabro e azzurrino abbandonato ai margini di una foresta inospitale. L’aveva battezzata Snow, perché era piena di neve, e Amy, perché era il nome della sua bambola preferita. E l’aveva portata con sé, a Hatville Court, la dimora dei suoi da tempo immemorabile. Erano cresciute insieme, Aurelia e Amy, come due sorelle inseparabili. Perché così si consideravano, loro. Ma a Hatville Court, e nell’intero villaggio, Amy poteva essere, a seconda dei giorni, degli umori della servitù e dei pregiudizi dei Vennaway, una giovinetta rispettabile o una vagabonda, una sorella o una sguattera. E ora, con la scomparsa di Aurelia, non può più restare nella grande dimora dei Vennaway, divenuta un luogo ostile e inospitale. Abbandonarla è un grande dolore, una pena che si aggiunge a quella che l’affligge da sempre: non sapere chi siano stati i suoi genitori, non avere nemmeno un frammento di informazione su di loro: un nome, la forma di un naso, la canzone prediletta... una cosa qualsiasi. Ad Amy non resta che mettere da parte il dolore e rivolgersi con determinazione al compito che Aurelia le ha affidato poco prima di morire: decifrare una serie di lettere contenute in un pacchetto occultato con cura, lettere che contengono un segreto cui Aurelia non ha mai fatto cenno quando era in vita. Lettera dopo lettera, Amy esegue diligentemente il compito per imbattersi in sorprendenti verità, che saltano fuori una dopo l’altra dall’armadio del passato, e hanno a che fare con i segreti più intimi di Aurelia e con la sua stessa misteriosa origine



A volte e' davvero strano come la vita riservi per noi un futuro del tutto inaspettato prendendo strade che non pensavamo nemmeno di esistere e facendo succedere cose che di solito ci aspettiamo accadere solo nei nostri sogni. Amy viene sorpresa spesso dalla vita, ad iniziare da quando in fasce viene accudita da Aurelia Vennaway, che quando trova questo fagotto abbandonato nella neve decide di tenerlo con se' nonostante la riluttanza degli aristocratici genitori. Amy ed Aurelia crescono insieme e la loro e` piu` di un'amicizia, sono sorelle anche se tra loro non vi e' alcun legame di sangue, il loro rapporto e` sincero e puro e per Amy, solo diciassettenne, la morte prematura di Aurelia e` un duro colpo, soprattutto perche' per lei Aurelia era tutto, la sua famiglia, la sua amica, la compagna con la quale riempiva tutte le sue giornate. La morte della sua giovane amica, pero` si rivela una nuova sorpresa, infatti Aurelia ha riservato per la giovane Amy una caccia al tesoro diversa da quelle a cui erano abituate, per loro e` sempre stato un gioco, ma questa volta e` tutto reale e Amy si ritrova a viaggiare per l'Inghilterra ottocentesca ed a far parte dei circoli piu` esclusivi alla ricerca di un segreto che la sua cara amica cerca di farle scoprire passo dopo passo, indizio dopo indizio. Un viaggio travolgente, un mistero da svelare ed il riscatto di una giovane protagonista alla quale il destino ha voluto dare una possibilita` in piu` regalandole un'amicizia che non conosce limiti e che va al di la' della morte. Un libro corposo ma davvero facile da sfogliare, un libro bello e ancora bello, che coinvolge e ci fa viaggiare insieme ad Amy attraverso un gioco d'amore e di affetto che si trasforma in una storia toccante e tenera, difficile da dimenticare.


Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: Granita di mango e banana
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Tracy Rees





      "Due donne, una caccia al tesoro ed un'amicizia piu' grande di una vita."


              
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