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La casetta sottoterra – Un amico tira l’altro” è uno di quei libri che parlano piano, ma arrivano lontano.
Catalina González sceglie una scrittura semplice, pulita, senza mai essere banale, capace di raccontare l’amicizia e l’accoglienza con naturalezza e grande delicatezza.
Il suo stile è diretto, fatto di frasi chiare e dialoghi essenziali, perfetti per accompagnare i primi lettori senza mai guidarli troppo.
C’è un ritmo calmo nella narrazione, che lascia spazio ai personaggi e alle loro emozioni, e che permette alla storia di scorrere come una passeggiata tranquilla: senza fretta, ma con attenzione.
Il cuore del racconto è l’incontro, non sempre facile, tra chi arriva e chi già c’era. González racconta con dolcezza come la diffidenza iniziale possa trasformarsi in fiducia, come la gentilezza sia contagiosa e come l’amicizia, quella vera, funzioni proprio così: uno tira l’altro, e insieme si va un po’ più lontano.
Le illustrazioni di Toni Galmés accompagnano il testo con una sensibilità straordinaria. Il suo stile è morbido, caldo, "fumettoso", fatto di texture che si percepiscono quasi sotto le dita.
I colori sono naturali, avvolgenti, e restituiscono perfettamente l’atmosfera sia dell'esterno (con la neve e il freddo), sia della casetta: un luogo raccolto, sicuro, che diventa simbolo di accoglienza.
Ogni scena sembra respirare: si sente il silenzio, il freddo dell’esterno, il calore dell’interno.
Testo e illustrazioni dialogano in modo armonioso, senza sovrapporsi, creando una storia che invita a rallentare e a osservare.
È un libro che parla di relazioni, di piccoli passi, di cura reciproca, senza mai alzare la voce.
“La casetta sottoterra” è una lettura gentile, che lascia addosso una sensazione di calma e fiducia.
Un libro che ricorda quanto sia bello — e importante — fare spazio all’altro.
Consigliatissimo come "prime letture in autonomia".
Bevanda consigliata: The alla carota
Formato consigliato: cartaceoEtà di lettura consigliata: 5-8 anniSito dell'illustratore: Toni Galmés
"Oli vide cadere il primo fiocco, bianco e soffice come la sua coda. Capì allora che era l'inizio di ciò che lei e i suoi fratelli, Tom e Lena, attendevano da tanto tempo.
Tuttavia non disse nulla e rimase tranquilla accanto alla finestra. Era ancora molto presto e a casa Mirtillo dormivano tutti."
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio