giovedì 11 marzo 2021

Recensione: Il delitto di Killman Creek

 


Il delitto di Killman Creek
di Rachel Caine

Editore:  Newton Compton
Prezzo cartaceo: 12,90 €
Prezzo ebook: 4,99 €
Pagine: 384


Gwen Proctor ha vinto la battaglia per proteggere i suoi figli dall’ex marito, il serial killer Melvin Royal, e dai suoi psicopatici complici. Ma la guerra non è ancora finita. Melvin è evaso dalla prigione e Gwen ha ricevuto un messaggio inquietante: “Non sei più al sicuro da nessuna parte”. La sua casa sul lago non è un rifugio, ma una trappola. Così Gwen lascia i bambini sotto la protezione di un marine in pensione e, insieme a Sam Cade, il fratello di una delle vittime di Melvin, comincia la caccia. La sua preda è uno dei killer più sadici in circolazione. Ma la sfida supera anche le sue peggiori paure. La fiducia verso chi la circonda comincia presto a svanire, e Gwen può aggrapparsi solo alla rabbia e al desiderio di vendetta. Lo scontro con Melvin si avvicina. E stavolta soltanto uno di loro potrà sopravvivere.





Piccola premessa: Rachel Caine è un'autrice poco conosciuta in Italia, ma che dall'altra parte dell'Oceano aveva un certo seguito grazie ad una serie YA dedicata ai Vampiri di Morganville. Io l'avevo scoperta proprio grazie a quella serie, e mi ero innamorata del suo stile di scrittura - per questo quando ho visto che era arrivata in Italia la serie di Stillhouse Lake non ho potuto fare altro che gioire... e leggere tutto d'un fiato il primo romanzo un anno fa.
Questo è infatti il primissimo appunto che devo farvi: Il delitto di Killman Creek è il secondo romanzo di questa serie - il primo si intitola Il mistero della casa sul lago. Può essere letto anche se non si è letto il primo? Certo, ma all'inizio sarete decisamente spiazzati - ma onestamente non ve lo consiglio: quando (non se, quando) deciderete che volete leggervi anche il libro prima, l'effetto sorpresa sarà svanito. Ma prima che inizi a raccontarvi cose spoilerose del primo libro per raccontarvi della trama de Il delitto di Killman Creek, vi scrivo due righe per convincervi a correre a leggere Il mistero della casa sul lago.
Immaginate di essere una casalinga, di avere una vita tranquilla, un marito che vi ama e due figli. Immaginate di perdere tutto questo nel momento in cui scoprite che vostro marito in realtà è un serial killer. Immaginate di essere sospettata di averlo aiutato, ed immaginate quanto possa essere difficile riuscire a ricostruire una vita, sia per voi che per i vostri figli. E immaginate cosa voglia dire scoprire un giorno che quell'incubo che pensavate di esservi lasciati alle spalle in realtà è ancora lì....
Bon, non aggiungo altro, e da qui in poi parlerò della trama de Il delitto di Killman Creek - quindi cari lettori, da adesso iniziano gli spoiler sul contenuto del primo libro. Poi non dite che non vi avevo avvisati.
Melvin è scappato di prigione. Il marito serial killer di Gwen è tornato in libertà - e mentre altri detenuti sono stati rintracciati, lui continua la sua latitanza. Gwen non ha dubbi che lui sia sulle loro tracce, non dopo aver ricevuto un messaggio che le dice chiaramente che lei non è al sicuro da nessuna parte. Costretta ad abbandonare la sicurezza della sua nuova casa, Gwen si vede costretta a prendere una decisione importante: è chiaro che è ormai finita in una battuta di caccia, ma lei può essere la preda o la cacciatrice - ed è tempo che lei smetta di scappare e di limitarsi a vivere sulla difensiva, anche grazie all'aiuto di Sam, il fratello di una delle vittime di suo marito. Ma la verità è che Melvin è un vero sadico, capace di torturare le persone non solo fisicamente ma anche psicologicamente, e Gwen è il suo obiettivo....
Che vi posso dire? Siamo davanti ad un libro intenso e con una trama intrigante, che sposa di più il genere thriller che il mistery. Forse non è il libro perfetto - ci sono stati momenti della trama in cui ho avuto la sensazione che fosse "a bit too much", ma è di sicuro una di quelle letture capaci di far volare il tempo e di far venire voglia di dire "dai, leggiamo anche il capitolo dopo". Tra le note stilistiche, ammetto che l'introduzione di altri punti di vista, oltre quella quello di Gwen, non mi ha convinto al 100%. Cioè, capisco perché la Caine lo abbia fatto, ma mi ero talmente abituata a sentire solo la voce di Gwen che mi è sembrato strano, almeno inizialmente, questo cambiamento di prospettiva. L'atmosfera continua ad essere cupa, ma d'altro canto non possiamo di certo aspettarci la famiglia felice del Mulino Bianco, viste le premesse da cui siamo partiti. Gwen è una madre combattiva, che farebbe di tutto per proteggere i proprio figli - anche se per loro non è così semplice accettare ciò che il loro padre ha fatto, e vorrebbero solo avere una vita normale. A volte fa delle scelte non esattamente condivisibili, ma ammettiamolo: non è che esista esattamente il manuale "come comportarti se scopri che tuo marito è un serial killer ed ora lui ce l'ha a morte con te" - o sbaglio?

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata:  Succo di pesca
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Rachel Caine 



"Ucciderà qualcun altro, non è così? Magari noi, se ne avesse il modo."

                                             Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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