Il finale si scrive da sé di Evelyn Clarke
Editore: Mondadori Prezzo Cartaceo: € 22,00
Pagine: 432 Titolo originale: The Ending Writes Itself Traduzione: Mirko Zilahy Sei autori Un'isola privata Settantadue ore per scrivere il finale Le vite di sei scrittori e scrittrici emergenti stanno per cambiare per sempre: un invito misterioso ed esclusivo li conduce a Skelbrae, l'isola privata al largo della Scozia dove il leggendario Arthur Fletch si è ritirato per lavorare al suo ultimo, attesissimo romanzo. Al loro arrivo, però, scoprono che Fletch è morto e che il libro è rimasto incompiuto. Decisi a pubblicarlo comunque, l'agente e l'editore dello scrittore lanciano agli invitati una sfida impossibile da rifiutare: ciascuno avrà settantadue ore per inventare un finale degno di Fletch, vincendo così una ricompensa milionaria e un contratto da tre libri con la Merriweather Press. Un'occasione che capita una sola volta nella vita. Il riscatto che ciascuno di loro cerca dopo anni di sforzi, delusioni e rifiuti. Isolati dal mondo, armati solo di una macchina da scrivere e di una pila di fogli colorati, i sei si ritrovano intrappolati in un vortice di ambizione, vanità e segreti. Ma i segreti, si sa, non restano mai tali a lungo, e perdere il controllo della propria storia può avere conseguenze molto pericolose. Il finale si scrive da sé è un giallo brillante e pungente, che si diverte a giocare con i cliché dei generi letterari e i retroscena dell'industria editoriale. E, mentre i protagonisti rincorrono la fama tanto agognata, una cosa diventa sempre più chiara: se iniziare un romanzo è difficile, arrivare vivi all'ultima riga, su quest'isola, potrebbe essere la vera sfida «In lizza per il titolo di miglior giallo del 2026.» - Stephen King «Una fusione tra “Dieci piccoli indiani” e “Yellowface”.» - Kate Mosse «Potrebbe ricordarvi le malizie “meta” di Anthony Horowitz.» - The Times |
Sette giovani scrittori emergenti vengono convocati su un’isola privata sperduta al largo della Scozia per partecipare ad un esclusivo salotto letterario organizzato da Arthur Fletch, il più celebre autore di gialli al mondo, ricchissimo ed amatissimo dal pubblico.
Sono tutti entusiasti all’idea di poter conoscere uno scrittore tanto famoso e di prendere parte ad un evento così esclusivo.
Ma al loro arrivo, la verità si rivela ben diversa : Arthur Fletch è in realtà morto da un mese, lasciando il suo ultimo lavoro incompiuto, e l’esclusivo incontro è stato orchestrato dal suo agente e dal suo editor allo scopo di organizzare una competizione per completare il suo ultimo romanzo.
I sette si trasformano così in ghostwriters e hanno 72 ore per scrivere un finale all’altezza del grande maestro e contendersi il milione di sterline in palio.
Isolati, senza contatti con l’esterno, privati di internet e cellulari, la sfida letteraria si trasforma presto in una lotta per la sopravvivenza, quando iniziano a morire uno dopo l’altro.
Ciò che più colpisce fin dalle prime pagine è la costante sensazione che qualcosa stia per accadere. Inizialmente tutto appare rassicurante : i personaggi sono entusiasti, forse anche un po’ troppo, di conoscersi, incontrare il loro autore preferito, e di partecipare a quello che sembra un evento super esclusivo.
Eppure, sotto questa superficie apparentemente idilliaca, si avverte una tensione continua : l’isolamento della location, il mistero che circonda i personaggi ed una atmosfera perennemente sospesa tra calma e tempesta. Tutto lascia intuire che qualcosa di inevitabile stia per spezzare quell’equilibrio.
Anche la struttura narrativa è molto originale. Un inizio lento e molto descrittivo, con il gruppo ancora unito. Poi man mano che la storia procede, ogni personaggio a turno prende voce (prende penna!) e diventa scrittore/protagonista raccontandoci gli eventi dal proprio punto di vista.
Un risultato dinamico ma anche volutamente ambiguo : non è mai del tutto chiaro cosa sia reale e cosa no, perché ognuno racconta la propria verità, e in fondo gli scrittori sanno bene come costruire una storia e come distorcere ciò che raccontano.
Altro aspetto interessante è la forte componente metaletteraria. Il romanzo diventa di fatto un libro che parla di libri.
Da un lato offre una interessante panoramica sui diversi generi letterari - ogni personaggio è legato ad un genere ben preciso : dal giallo al romance, dall’horror al fantasy, fino allo young adult - e mostra come questi possano essere allo stesso tempo indipendenti ma anche armoniosamente integrati tra di loro.
Dall’altro lato una analisi del mondo dell’editoria, tra scrittori, agenti letterari, editor, e tutto ciò che normalmente resta invisibile al lettore.
Un ritratto affascinante ma anche crudo della scrittura : il talento e la pressione artistica di creare, correggere, pubblicare, il peso di dover mantenere il successo, soprattutto dopo un primo libro ben riuscito. Anche se come lettori non ce ne accorgiamo, è un ambiente competitivo e spietato dove solo pochi riescono a farsi spazio. E sono probabilmente disposti a tutto pur di emergere, eliminando gli avversari. Forse anche ad uccidere?
Durata totale della lettura: sette giorni
Bevanda consigliata: limone e menta iced tea
Formato consigliato: cartaceoBevanda consigliata: limone e menta iced tea
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Evelyn Clarke




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