venerdì 20 febbraio 2026

Recensione: La fanciulla e il coccodrillo



 La fanciulla e il coccodrillo

 di Jordan Ifueko

 Editore: Fazi Editore
 Prezzo: € 18,50
 Pagine: 360
 Titolo originale: The Maid and the Crocodile
 Traduzione: Marinella Magrì

 
 Nella Città di Oluwan, Piccola Sade è ormai troppo grande per restare in orfanotrofio e ha un disperato bisogno di trovare un lavoro, magari un impiego da domestica in un luogo dove le apparenze non contino troppo, in modo da mascherare il suo piede debole. Mentre vaga per le strade della città, finisce accidentalmente per stringere un patto con un essere magico noto come Coccodrillo, una divinità che si dice divori le belle fanciulle. Sade ha attirato le attenzioni del dio con il suo segreto: ha l’abilità magica di percepire la cattiva sorte delle persone e di cambiarne il destino, può liberarle dalle maledizioni pulendo le loro case o i luoghi in cui risiedono. Nonostante il Coccodrillo la metta in guardia sul legame corporeo che li vincola, la ragazza prova a ignorarlo e a continuare per la propria strada, trovando un impiego da domestica presso una locanda piuttosto elegante, dove però condizioni di lavoro e discrepanze sociali, impossibili da ignorare, faranno maturare in lei una nuova consapevolezza di sé e dei propri diritti. Il dio Coccodrillo, mosso da ambizioni sovversive nei confronti dei nobili del reame, ne approfitta per incoraggiare la fanciulla a usare le sue capacità per cambiare le cose. Perché una piccola, imprevista scintilla può legare per sempre due cuori... ma anche accendere una rivoluzione. 
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Torna finalmente Jordan Ifueko, e anche se questa volta non siamo direttamente in compagnia della nostra eroina preferita… tranquilli: in qualche modo la ritroveremo.
 La vera protagonista è la Piccola Sade, che conosciamo proprio nel momento in cui lascia l’orfanotrofio e deve trovare un lavoro, nonostante il piede malformato. Determinata, curiosa (forse un filo troppo), Sade finisce per imbattersi in un incontro decisamente inaspettato: un geco tenerissimo e soprattutto il famigerato Coccodrillo, un dio che – si dice – divori le donne offerte in sacrificio.
 Ma sarà davvero così terribile? Il Coccodrillo, in realtà, ha una storia lunghissima, un cuore sorprendentemente grande e un fascino un po’ inquietante. 
Certo, il suo continuo trasformarsi e l’aspetto non proprio rassicurante non aiutano a fidarsi… ma sotto le scaglie c’è molto di più. 

Nel frattempo, il mondo di Arit non è più quello che conoscevamo. Dopo gli eventi della saga precedente, sono cambiate molte cose: soprattutto le regole sui figli, sulla discendenza e su chi ha diritto a esistere e a essere riconosciuto. Le nuove leggi hanno ridisegnato equilibri, privilegi e paure. In teoria dovrebbero portare maggiore giustizia… in pratica, come sempre, sono le persone comuni a pagare il prezzo più alto.

La Piccola Sade possiede un dono speciale: riesce a “ripulire” le persone dal limo del male, cantando e pulendo. Un talento meraviglioso… e ovviamente perfetto per essere sfruttato da una locanda elegante (in superficie) che la assume più per convenienza che per bontà. 
Mentre il Coccodrillo cerca di metterla in guardia sulle conseguenze di questo potere, Sade è molto più concentrata sulle ingiustizie che vivono gli “Effimeri”, i suoi colleghi: maltrattati, sottopagati e senza alcuna tutela. 

Ma questa non è solo una storia di ribellione sociale. È anche – e forse soprattutto – una storia di riscatto personale. Sade parte come una ragazza abituata a rendersi piccola, a chiedere poco, a sopportare tanto. Il suo percorso è quello di chi impara a dare valore alla propria voce, al proprio corpo, al proprio dono. Di chi capisce che aiutare gli altri non deve significare annullarsi. E quando finalmente sceglie di mettersi al centro della propria storia, la sua crescita diventa la vera magia del romanzo.

 Quando troverà il coraggio (e la voce) per ribellarsi, la sua sarà una rivolta che parte dal basso… ma forse non resterà così in basso come qualcuno spera. 
 Il romanzo è delicato e fiabesco. Non potente e travolgente come la saga di Raybearer, ma comunque una lettura scorrevole e coinvolgente. Il folklore ispirato alle fiabe africane è, come sempre, meraviglioso e affascinante, e i personaggi sono così ben costruiti che è impossibile non affezionarsi. 

Consigliatissimo!

 Consiglio importante: non leggetelo prima della saga di Raybearer, perché contiene qualche spoiler significativo 😉

Durata totale della lettura: Jordan Ifueko
Website dell'autrice: Otto giorni
Bevanda consigliata: Latte e menta
Formato consigliato: Cartaceo
Consigliato a chi ha apprezzato Raybearer di Jordan Ifueko





"E forse l’unica cosa peggiore del non avere un posto a cui appartenere è trovarne finalmente uno che senti tuo, dove ti senti accolta… e poi, nonostante tutti i tuoi sforzi, perderlo per sempre."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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