Il letto cinese di Anna Luisa Pignatelli Editore: Fazi Editore Prezzo: € 17,50 Pagine: 180 Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po’ sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell’imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell’esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell’uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.
Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l’amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un’autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.
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Sinologi, amanti della Cina e appassionati di storia: questo romanzo è per voi.
Anna Luisa Pignatelli ricorre a uno stratagemma narrativo semplice ma estremamente efficace.
Un nipote svogliato e un po’ sbandato si ritrova, quasi suo malgrado, a trascorrere sempre più tempo con lo zio: un celebre erudito sinologo, burbero, severissimo e poco incline alle concessioni affettive.
Mentre il ragazzo si avvicina alla maturità con passo incerto – più concentrato sulla fidanzata Tilli che sul recupero della matematica – passa lunghe ore accanto allo zio, che lo paga per battere a macchina articoli e libri. Ma soprattutto non perde occasione per giudicarlo, umiliarlo e sottolineare quanto sia diverso da lui.
All’interno di questo rapporto aspro e profondamente sbilanciato, il nipote diventa quasi inconsapevolmente un profondo conoscitore della storia cinese, raccontata in modo magistrale: chiaro, avvincente e talmente scorrevole da farmi dimenticare quanto l’avessi odiata all’università. Questo apprendimento, però, non lo rende più responsabile o attento (dopotutto ha diciott’anni e una fidanzata) anzi, sembra sempre meno disposto a impegnarsi davvero in qualcosa.
Nonostante l’accumulo di sapere, però, il nipote non diventa più responsabile. Anzi, rimane disattento, inconcludente, e questo ha conseguenze drammatiche: quando finalmente compie un gesto giusto e coraggioso – arrivando a salvare Tilli da un terribile incidente – nessuno gli crede.
Così, anche quando compie finalmente la cosa giusta, arrivando a salvare Tilli da un terribile incidente, nessuno gli crede: la sua inaffidabilità precedente pesa più dei fatti.
La parte più affascinante del romanzo resta comunque la storia della Cina, narrata con straordinaria abilità: leggera perché filtrata dallo sguardo del ragazzo, ma al tempo stesso approfondita,
Emblematica è la figura dell’imperatrice Cixi, su cui emergono visioni contrastanti: per lo zio una donna fortissima e capace di governare, e per il nipote, una despota senza attenuanti.
Il rapporto tra zio e nipote non migliora – anzi, si irrigidisce ulteriormente – ma, come spesso accade nella vita, gli insegnamenti impartiti senza volerlo sembrano compiere un giro completo e tornare, alla fine, ad avere un peso fondamentale per il nipote.
Uno scontro di generazioni avvolto nella stupenda storia della dinastia Qing senza fronzoli e che apre molti spunti di analisi al lettore.
Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Tisana al tiglio
Formato consigliato: CartaceoBevanda consigliata: Tisana al tiglio
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autrice: Anna Luisa Pignatelli
Consigliato a chi ha apprezzato: Come due fiori di loto di Jane Yang




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