mercoledì 15 aprile 2026

Recensione: Il tempo delle viole

 

Il tempo delle viole
di Elena Commessatti

Prezzo Cartaceo: €12,90
Pagine: 320

Tre ragazze. Un fiume. Un legame che cambierà il loro destino.

AURORA Parla con le Agane e porta dentro di sé l’irruenza del Tagliamento, che le affida storie antiche.

BIANCA Ha il cuore popolato da re e regine e sembra una principessa in attesa: di un principe o forse di una risposta.

VIOLA È in cerca delle proprie radici ma il destino non sempre si sceglie, a volte si riconosce.

Insieme comprenderanno che le donne assomigliano alle viole: delicate ma non fragili, capaci di resistere all’inverno e di fiorire dove nessuno avrebbe creduto possibile.

FRIULI, 31 DICEMBRE 1888. Aurora ha undici anni e vive a Carpacco, un piccolo paese affacciato sul Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Parla con le Agane, le fate delle acque, e sta a stretto contatto con le donne della filanda, tra i bozzoli dei bachi da seta e i sogni di un futuro diverso. A Udine, Bianca, quattordicenne raffinata e curiosa, assiste all’accensione delle prime luci elettriche della città, simbolo di un progresso che la affascina e la ispira. Poco distante, la coetanea Viola, orfana e ribelle, viene cresciuta nel palazzo Antivari Kechler, dove è a servizio la zia cuoca, e riceve le visite di un fantasma, una donna morta anni prima a Pola, che la aiuterà nei momenti di difficoltà. Le loro vite, così diverse, si intrecciano come i rami del Tagliamento in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Insieme daranno vita a una società segreta femminile, le Viole di Udine, dedicata a proteggere e sostenere le donne in un’epoca in cui essere libere è un atto rivoluzionario. Il tempo delle viole è un romanzo corale e potente che racconta la crescita di tre protagoniste indimenticabili tra amore, arte, lavoro e sorellanza. Un affresco storico e poetico, attraversato dalla forza della natura, dalla luce della conoscenza e dalla voce delle donne che, unite, cambiano il mondo.


Il tempo delle viole è un romanzo che si muove con delicatezza tra memoria, identità e radici, costruendo una narrazione stratificata che affonda nelle pieghe del tempo e delle relazioni umane. Elena Commessatti dimostra una sensibilità narrativa capace di coniugare introspezione e tensione emotiva, senza mai cedere a facili sentimentalismi.

Il cuore del libro è il rapporto tra passato e presente, non come semplice alternanza temporale, ma come dialogo continuo, spesso irrisolto. Il tempo, più che uno sfondo, diventa materia viva, qualcosa che plasma i personaggi, li condiziona e, in certi casi, li imprigiona. Le “viole” del titolo evocano una dimensione simbolica di fragilità, memoria, di qualcosa che ritorna ciclicamente ma mai identico a sé stesso.

La scrittura è uno degli elementi più riusciti del romanzo. Lo stile della Commessatti è limpido ma denso, capace di evocare atmosfere. C’è una forte attenzione ai dettagli sensoriali, odori, colori, suoni, che contribuiscono a creare un senso di immersione quasi fisica.

Dal punto di vista tematico, il romanzo esplora questioni universali come l’eredità familiare, il peso delle scelte, il bisogno di comprendere le proprie origini per poter andare avanti. Tuttavia, lo fa evitando schemi prevedibili, preferendo una costruzione più sfumata e ambigua, che lascia spazio all’interpretazione del lettore.

I personaggi sono tratteggiati con grande attenzione psicologica. Non ci sono figure completamente definite o statiche, ciascuno porta con sé contraddizioni, zone d’ombra, silenzi. È proprio in questi non detti che il romanzo trova una delle sue forze maggiori, invitando chi legge a colmare i vuoti e a partecipare attivamente alla narrazione.

Un altro aspetto notevole è il ritmo non incalzante, ma equilibrato e contemplativo, questo può richiedere una lettura attenta e paziente, ma ripaga con una profondità emotiva rara. È un libro che resta, sedimenta, torna alla mente anche dopo averlo chiuso.

Ideale per chi cerca una lettura riflessiva, capace di interrogare il passato senza offrire risposte semplici, e di restituire la complessità dell’esperienza umana con autenticità.


Durata  della lettura:  Cinque giorni
Bevanda consigliata: Tisana ai frutti rossi
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Consigliato a chi è piaciuto: Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini


 “Ciò che resta impresso nel cuore non è sempre la grandiosità degli eventi, ma la leggerezza delle sensazioni che scuotono l’anima.” 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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