Tutta la morte davanti di Jeffery Deaver, Isabella Maldonado
Titolo Originale: Fatal Intrusion
Pagine: 448 Traduzione a cura di: Federica Garlaschelli Se il giorno più bello diventa l’ultimo… Tra le colline dorate di Hollywood, un elegante ricevimento di nozze si trasforma in incubo quando uno degli sposi muore per un incidente. Le risate si spengono in pianti, i balli cedono il passo alla fuga, la gioia più grande si trasforma nell’orrore più puro. Sul luogo della tragedia sopraggiungono l’agente Carmen Sanchez e il suo collega Jake Heron, esperto di sicurezza digitale. Ciò che inizialmente appare come una crudele fatalità rivela presto una verità ben più inquietante: questo infatti è il terzo matrimonio che si conclude con la morte di uno degli sposi. E il filo rosso sangue che lega tra loro questi omicidi porta dritto a un serial killer spietato, ossessionato non solo dalla morte, ma dalla distruzione emotiva che ne deriva. Un artista del dolore che colpisce dove l’amore è più luminoso. Mentre Carmen e Jake cercano di scoprire la sua identità per poterlo fermare, il killer ha già scelto la prossima coppia perfetta da distruggere… ed è proprio la loro. In questa caccia mortale dove i ruoli si confondono e gli inseguiti diventano inseguitori, l’amore diventa l’arma più pericolosa di tutte. Perché il killer non vuole solo uccidere: vuole assistere alla sofferenza di chi resta, goderne e firmare con il dolore il suo più grande capolavoro. |
Damon Garr è un artista, ma la sua vocazione non sono né la pittura né la scultura, bensì il dolore, quello causato dalla perdita della persona amata. Prende di mira i novelli sposi, proprio nel loro giorno più felice, il giorno delle loro nozze, li osserva durante la cerimonia e i festeggiamenti, aspetta con pazienza che tutti gli invitati abbiano lasciato la location per poi mettere in scena il suo tableau, è così che definisce le sue opere. Il suo modus operandi consiste nell’uccidere uno dei due consorti e a farlo sembrare un incidente, perché ciò che gli provoca davvero piacere non è uccidere, ma assistere al dolore straziante che contorce i volti delle persone vicine alla vittima. Un vero e proprio artista del dolore Damon sta studiando come mettere in scena il suo quarto tableau, quando Jake Heron e Carmen Sanchez scoprono gli omicidi e si mettono sulle sue tracce. Heron, esperto informatico e Sanchez, ex agente dell’FBI, sono attualmente partner all’interno del programma “I al quadrato”, nonché gli unici agenti di questo progetto pilota nato con lo scopo di seguire indagini di “minor interesse”, ovvero quelle che non arriverebbero mai all’attenzione di enti come CIA o FBI ma che minacciano comunque la sicurezza del paese. Damon non prende bene l’intromissione dei due investigatori nel proprio progetto, ma grazie a questo lui ha avuto occasione di osservarli e non ha potuto evitare di notare che tra i due c’è una complicità più profonda di quanto vogliano lasciar trapelare. Così nella mente del killer comincia a dipingersi la sua nuova opera, Heron riverso in una pozza di sangue mentre Sanchez ne piange disperata la morte. Tutta la morte davanti è un thriller pazzesco, ha uno stile ipnotico e carico di colpi di scena, cattura l’attenzione del lettore sin dalla prima pagina. L’identità dell’assassino viene svelata immediatamente ma questo non rende scontato il resto del racconto, al contrario instilla nel lettore la voglia di conoscerlo sempre più a fondo per scoprire cosa lo ha spinto a diventare un serial killer e perchè uccida proprio con quel determinato modus operandi. Inevitabile affezionarsi ai personaggi di Heron e Sanchez, lui supernerd, con la passione per i videogiochi e tutto ciò che contenga cip o circuiti e che si possa in qualche modo hackerare, lei donna atletica e dal carattere forte, dedita alla legge e molto poco incline all’evasione dalle regole.
Formato consigliato: Cartaceo
"«Poche persone invece erano come me. Fu allora che capii cos'era l'arte - dare voce a chi provava sentimenti profondi ma non sapeva esprimerli. E' questo il valore dell'arte [...].
Ci completa. Senza arte, le nostre vite sarebbero costellate di vuoti.»"




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