Parigi dalla ia finestra di Colette Editore: Elliot Edizioni Prezzo cartaceo: € 18,00 Pagine: 180 Traduzione a cura di: Elvira Petruccelli Parigi, Seconda guerra mondiale. Il conflitto nella vita
quotidiana, vissuto non dai soldati ma da una donna, la cui artrite comincia a
immobilizzarla. Le restrizioni e gli espedienti per aggirarle o per fingere di
dimenticarle, il mercato nero, il sistema di “trucchi e baratti”, il mutuo
soccorso che unisce gli abitanti del Palais-Royal, le distrazioni (soprattutto
la lettura), le mostre (di bambole antiche, di farfalle), le piccole vite
comuni, e poi i ricordi di infanzia, la casa natale e i pensieri sugli animali,
anch’essi vittime e sottoposti a privazioni… Ritratti di momenti scomparsi che
la storia non sempre ha saputo conservare, ma che Colette, con la sua rara
acutezza, ha saputo cogliere e rendere eterni. |
La cosa che mi ha colpito di più è il modo in cui Colette
riesce a trasformare anche i dettagli più semplici in qualcosa di speciale. La
sua attenzione verso ciò che la circonda mi ha fatto riflettere su quanto sia
importante fermarsi ogni tanto e osservare meglio il mondo. Personalmente, ho
trovato molto bello questo suo modo di guardare la realtà con curiosità e
meraviglia.
La scrittura è elegante, delicata e ricca di immagini.
Durante la lettura ho avuto spesso la sensazione di essere affacciata anch'io
alla finestra insieme all'autrice e di poter vedere Parigi attraverso i suoi
occhi. Le descrizioni riescono a creare delle immagini molto vivide e rendono
l'atmosfera del libro particolarmente piacevole.
Mi è piaciuto molto anche il rapporto che Colette ha con la
città. Non racconta soltanto i luoghi, ma soprattutto le emozioni che questi
suscitano in lei. Parigi diventa così qualcosa di più di una semplice città:
sembra quasi una presenza viva, con cui l'autrice dialoga attraverso i ricordi
e le osservazioni quotidiane.
Un altro elemento che ho apprezzato è la dimensione
personale del libro. Le riflessioni di Colette fanno sentire il lettore vicino
all'autrice e permettono di conoscere il suo modo di pensare e di osservare la
vita. A me è sembrato quasi di entrare per qualche momento nel suo mondo e di
condividere il suo punto di vista.
Parigi dalla mia finestra mi è piaciuto perché è un libro
capace di trasformare la quotidianità in qualcosa di poetico. La lettura mi ha
lasciato una sensazione piacevole e mi ha fatto venire voglia di guardare con
più attenzione i luoghi che mi circondano.
Formato consigliato: Cartaceo


Nessun commento:
Posta un commento
Commenta e condividi con noi la tua opinione!