venerdì 16 ottobre 2026

Recensione: Parigi dalla mia finestra

 

Parigi dalla ia finestra
di Colette

Prezzo cartaceo: € 18,00
Pagine: 180
Traduzione a cura di: Elvira Petruccelli

Parigi, Seconda guerra mondiale. Il conflitto nella vita quoti­diana, vissuto non dai soldati ma da una donna, la cui artrite comincia a immobilizzarla. Le restrizioni e gli espedienti per aggirarle o per fingere di dimenticarle, il mercato nero, il sistema di “trucchi e baratti”, il mutuo soccorso che unisce gli abitanti del Palais-Royal, le distrazioni (soprattutto la let­tura), le mostre (di bambole antiche, di farfalle), le piccole vite comuni, e poi i ricordi di infanzia, la casa natale e i pensieri sugli animali, anch’essi vittime e sottoposti a privazioni… Ritratti di momenti scomparsi che la storia non sempre ha saputo conservare, ma che Colette, con la sua rara acutezza, ha saputo cogliere e rendere eterni.



Ci sono libri che raccontano una città e altri che riescono a farcela vivere. Parigi dalla mia finestra di Colette appartiene, secondo me, proprio a questa seconda categoria. Attraverso le sue parole, l'autrice ci accompagna alla scoperta di una Parigi osservata dalla sua finestra, fatta di paesaggi, persone, colori, ricordi e piccoli momenti della vita quotidiana.

La cosa che mi ha colpito di più è il modo in cui Colette riesce a trasformare anche i dettagli più semplici in qualcosa di speciale. La sua attenzione verso ciò che la circonda mi ha fatto riflettere su quanto sia importante fermarsi ogni tanto e osservare meglio il mondo. Personalmente, ho trovato molto bello questo suo modo di guardare la realtà con curiosità e meraviglia.

La scrittura è elegante, delicata e ricca di immagini. Durante la lettura ho avuto spesso la sensazione di essere affacciata anch'io alla finestra insieme all'autrice e di poter vedere Parigi attraverso i suoi occhi. Le descrizioni riescono a creare delle immagini molto vivide e rendono l'atmosfera del libro particolarmente piacevole.

Mi è piaciuto molto anche il rapporto che Colette ha con la città. Non racconta soltanto i luoghi, ma soprattutto le emozioni che questi suscitano in lei. Parigi diventa così qualcosa di più di una semplice città: sembra quasi una presenza viva, con cui l'autrice dialoga attraverso i ricordi e le osservazioni quotidiane.

Un altro elemento che ho apprezzato è la dimensione personale del libro. Le riflessioni di Colette fanno sentire il lettore vicino all'autrice e permettono di conoscere il suo modo di pensare e di osservare la vita. A me è sembrato quasi di entrare per qualche momento nel suo mondo e di condividere il suo punto di vista.

Parigi dalla mia finestra mi è piaciuto perché è un libro capace di trasformare la quotidianità in qualcosa di poetico. La lettura mi ha lasciato una sensazione piacevole e mi ha fatto venire voglia di guardare con più attenzione i luoghi che mi circondano. 

Durata della lettura: Una settimana
Bevanda consigliata: Cafè au lait
Formato consigliato: Cartaceo  
Età di lettura consigliata: dai 18 anni    
Consigliato a chi ha apprezzato: La piazza, di Annie Ernaux

 

« Pigra, ma accorta, innamorata dei campanili attorniati dai piccioni, dei lavatoi lungo il fiume, dei viali ombreggiati dai tigli, ho visto insomma ben pochi paesi. Non ne dimentico molto e non ne desidero di più».            


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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