martedì 17 settembre 2013

Recensione: Metro 2033 & Metro 2034

Metro 2033
di Dmitry Glukhovsky

Prezzo di copertina: € 17,90
Editore: Multiplayer Edizioni.it
Titolo Originale: Metro 2033
Pagine: 789
Genere: Post Apocalittico, Distopico, Fantascienza


L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. Più di vent’anni sono passati dall’ultimo decollo di un aeroplano. I binari ferroviari, abbandonati, portano verso il nulla. L’etere è spento e laddove prima suonavano le frequenze delle maggiori radio mondiali, da Tokyo a New York fino a Buenos Aires, ora regna solo il silenzio. L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito.Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella Metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. E’ l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. E’ un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della Metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. E’ lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera Metro e probabilmente dell’intera umanità.






Metro 2033 e Mero 2034 insieme formano un mondo intero ricco di sfacettature, di mondi e di personaggi e riuscire a rendere tutto questo in un'unica recensione non è cosa semplice. Partiamo dall'inizio: alla base di questo romanzo c'è una prima stesura di Dmitry  Glukhovsky con le sue idee e la sua impronta. Prima di proporlo all'editore però l'autore ha messo in rete il romanzo e gli utenti hanno partecipato con le loro idee alla correzione della "bozza". Si può dire che l'intero progetto sia un romanzo corale in cui si rincorrono voci e idee da tutte le parti del mondo. Partiamo ora con la recensione vera e propria dei due romanzi: il nostro mondo è stato distrutto da una guerra atomica e l'unica parte vivibile di Mosca è la metropolitana. Artyom ha vent'anni e non ha mai visto il mondo di prima: per lui le gallerie ed i tunnel della metropolitana sono la sua casa e la popolazione che si è salvata sono i suoi compagni di vita. Nei tunnel si nascondono oscure forme mutanti nate dalla guerra e sono assetate di vita e di calore umano: la guerra per la sopravvivenza non è finita, la società che prima esisteva è stata ricreata nel sottosuolo con le sue leggi e le sue paure. Artyom insieme ai suoi protegge non un intero mondo, non una fascia di terra ma una stazione della metropolitana denominata VDNKh: al di fuori di questo perimetro non si sa cosa ci sia. La narrazione  si snoda attraverso questa reticolo di tunnel e accompagna il protagonista in un viaggio verso il cuore pulsante e più interno della metropolitana in cerca di aiuto e sostegno. L'autore è riuscito a rendere opprimente, soffocante e claustrofobica l'atmosfera del romanzo: pagina dopo pagina al lettore mancherà l'aria, si riesce a percepire il senso di terrore dato dal buio oltre le transenne e la paura dell'ignoto che accompagna sempre tutti i sopravvissuti. Insieme al protagonista conosciamo nuovi personaggi: alcuni saranno delle comparse altri lasceranno il segno con le loro storie e i loro ricordi: com'era la vita prima? cosa è accaduto? I colpi di scena non mancheranno e il cammino di Artyom non è solo un qualcosa di fisico ma è un cammino all'interno dell'animo umano, soprattutto in quella parte oscura dove si celano le paure e i mostri.






  Metro 2034
di Dmitry Glukhovsky

Prezzo di copertina: € 19,00
Editore: Multiplayer Edizioni.it
Titolo Originale: Metro 2034
Pagine: 400
Genere: Post Apocalittico, Distopico, Fantascienza




Un anno dopo la conclusione dei fatti raccontati in Metro 2033, la narrazione riprende dalla stazione "Sevastopolskaya" della Metropolitana di Mosca. Dopo vent'anni dall'inizio della guerra, il mondo in superficie resta completamente ostile all'homo sapiens. I cittadini della "Sevastopolskaya" hanno trasformato la stazione in una piccola fortezza per sopravvivere alle infinite ondate di mostri provenienti dalla vicina stazione "Chertanovskaya". Considerano la loro casa come una specie di "Sparta", addestrando i loro guerrieri così bene da essere temuti dal resto della metropolitana. In più, gli ingegneri della "Sevastopolskaya" sono riusciti a costruire numerose stazioni idroelettriche in grado di utilizzare le correnti sotterranee, rendendole un'inestimabile scorta di elettricità per "Ganza" e il resto della metropolitana moscovita. Tutto sembra procedere per il verso giusto, ma c'è un problema fatale che neanche i coraggiosi abitanti di "Sevastopolskaya" possono risolvere: la distanza dal centro. La stazione è situata nella remota periferia della metropolitana di Mosca e le zone settentrionali sono disabitate. E ovviamente per un buon motivo. Infatti, "Tulskaya" è l'unica stazione settentrionale affidabile prima di "Ganza" e, se qualcosa dovesse accaderle, "Sevastopolskaya" perderebbe le munizioni e le provviste necessarie a respingere le orribili creature.
La narrazione riprende un anno dopo e i protagonisti sono differenti ma rimane una costante sempre fissa: la metropolitana. Questa volta il romanzo parte da una stazione più a Sud, chiamata Sevastopolskaya dove incontriamo Hunter, una vecchia conoscenza del primo romanzo. Dopo il cammino condiviso con Artyom, Hunter è cambiato: prima di tutto non è più uno Stalker e ha scelto questa stazione come sua dimora permanente. Una nuova minaccia si avvicina e sembra più pericolosa che mai: un nuovo contagio si sta espandendo, non c'è tempo da perdere. Come nel precendente romanzo le ambientazione claustrofobiche e post apocalittiche ci accompagneranno durante tutta la narrazione: l'autore ci riporta in vecchi luoghi e il cammino di queste povere anime disperate rappresentare un ulteriore viaggio in loro stessi. Insieme questi due libri formano un racconto di tante vite spezzate che si intrecciano e formano un quadro di insieme davvero sconvolgente. Quello che di più rimane nell'animo del lettore è l'intricato labirinto della metropolitana di Mosca con le sue gallerie e i suoi misteri: cosa ci aspetta dietro quella curva? quale altro mostro sta per attaccarci? Le atmosfere horror sono rese alla perfezione ma sono i protagonisti, sia principali che secondari, che rendono questa duologia imperdibile. Le loro storie, i loro ricordi e la loro continua ricerca si amalgano con le nostre paure: Glukhovsky ha ricreato la società moderna con le loro paranoie e le loro "classi" nel sottosuolo ed è impossibile non immedesimarsi con le numerose storie. Amo le storie post apocalittiche e questi due romanzi li consiglio a chi ama il genere e vuole scoprire un mondo nuovo!


Durata della lettura: una settimana e mezza 
Bevanda consigliata: tè alla pesca
Età di lettura consigliata: dai 18 anni



“Un mondo post apocalittico in cui nel buio della metropolitana brilla ancora la luce della speranza in un futuro migliore.."

Dmitry A. Glukhovsky (russo: Дмитрий Глуховский), nato il 12 giugno 1979, è uno scrittore e giornalista russo. La carriera di Glukhovsky è iniziata nel 2002 pubblicando il suo primo romanzo, Metro 2033, sul proprio sito e concedendo un accesso gratuito a tutti i lettori. Il romanzo è poi diventato un esperimento interattivo, migliorato gradualmente grazie ai suggerimenti di migliaia di lettori, e in séguito è stato trasformato in un videogioco per X-Box 360 e PC. Glukhovsky è famoso in Russia con i suoi due romanzi bestseller “Metro 2033″ e “It’s Getting Darker”, il secondo inedito in Italia. E’ anche autore di una serie di scritti satirici, “Storie di Patria”, per criticare la Russia di oggi. Come giornalista, Glukhovsky ha lavorato per EuroNews TV in Francia, Deutsche Welle, e RT. Nel 2008-2009 ha lavorato come conduttore radiofonico di una radio, Mayak Station. Scrive colonne per Harper’s Bazaar, L’Officiel e Playboy. Ha vissuto in Israele, Germania e Francia, e parla inglese, francese, tedesco, ebraico e spagnolo fluentemente così come il suo nativo russo.



E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?

giovedì 12 settembre 2013

Recensione: Il ghigno di Arlecchino

Il ghigno di Arlecchino

di Adriano Barone

Prezzo di copertina: € 9,90
Editore: Asengard Edizioni
Formato:Tascabile
Pagine: 176
Genere: Weird


Vittima di esperimenti che lo hanno portato ad avere poteri quasi divini, ma sui quali non ha il minimo controllo, il folle Arlecchino fugge dalla prigionia impostagli fin dalla nascita. Il giullare si ritrova in un mondo in apparenza perfetto, dove la morte non esiste: insofferente a ogni tipo di regola, vittima di un destino che lo vede sempre in balia di forze che vogliono imporre l’ordine nel Multiverso, Arlecchino porta il caos nel mondo in cui è prigioniero e, liberatosi, in tutte le altre realtà esistenti, provocando ciò che i misteriosi Tracciatori vogliono prevenire ad ogni costo. E quando si scatena la sua follia, in tutti i Tracciati dell’universo risuona il ghigno di Arlecchino. 



Per la prima volta mi sono inoltrata a leggere un libro completamente diverso dal solito e devo dire che anche se decisamente ho capito che questo genere non fa proprio per me, devo ammettere che l'autore è stato particolarmente bravo nella resa del racconto. La storia principale è quella di una creatura misto tra donna/uomo e diversi animali che si ribella al suo creatore che lo sottopone alle peggiori costrizioni ed esperimenti. Questa creatura sceglie di identificarsi con il personaggio di Arlecchino che di per sè racchiude l'ordinario e la follia insieme e fugge portando caos e disordini al suo passaggio. Più che la trama di questo libro colpiscono il modo di scrivere dell'autore, lo stile e le ambientazioni che sceglie di proporci. La scrittura è discontinua e completamente libera senza schemi e punteggiatura, per riprendere lo stile del protagonista che vuole essere libero senza regole, genio e sregolatezza insieme. Il lettore sembra scaraventato con forza nella trama, che ci viene presentata nuda e cruda, nella quale spesso sembra perdersi e ritrovarsi in continuazione. Non ci sono limiti e anche le scene più brutali e oscene si susseguono confondendo il lettore, come se fossero sparate ad alta velocità per imprimersi nella mente. Una storia folle e anche abilmente accurata che colpisce lasciando il segno. Credo che per gli amanti del genere sia un libro ben scritto ed articolato, per chi, come me, invece ne è completamente al di fuori risulta faticoso a volte da seguire ma cattura appunto per la sua peculiarità. Insomma un romanzo da capire, che si ama o si disprezza ma che comunque bisogna leggere per averne esperienza.


Durata della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Whiskey liscio
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


“Un Arlecchino decisamente diverso dal solito."

Adriano Barone è nato nel 1976 e vive a Rho. Ha pubblicato i volumi a fumetti "L'era dei Titani" e " Tipologie di un amore fantasma", oltre alla raccolta di racconti "Carni Estranee":

Come vi sembra?


mercoledì 11 settembre 2013

Recensione: L'ombra del silenzio

L'ombra del silenzio

di Kate Morton

Prezzo di copertina: € 19,90
Editore: Sperling & Kupfer
Formato:Rilegato
Titolo Originale: The secret keeper
Traduttore: A. E. Giagheddu
Pagine: 552
Genere: Narrativa straniera


1961. È una splendida giornata d'estate e la famiglia della sedicenne Laurel è in partenza per un picnic sulle rive del fiume che scorre vicino alla sua fattoria, nel Suffolk. Mentre tutti sono indaffarati nei preparativi, la ragazza si rifugia nella casa sull'albero della sua infanzia, e inizia a sognare. Sogna di Billy, il ragazzo che le fa battere il cuore, e di trasferirsi a Londra, dove è sicura che la aspetti un futuro straordinario. Ma prima che il sole tramonti su quel pomeriggio idilliaco, Laurel assiste, non vista, a un crimine terribile. Un segreto che custodirà per anni e anni. 2011. Come aveva spesso fantasticato, Laurel è diventata un'attrice famosa e amatissima. Nemmeno il successo, però, ha potuto dissipare le ombre lunghe di quel passato lontano. Ossessionata dagli oscuri ricordi di ciò che accadde cinquant'anni prima, Laurel ritorna alla casa nel Suffolk per ricomporre i frammenti di una storia rimasta sepolta troppo tempo. La storia di un uomo e due donne, cominciata per caso nella Londra semidistrutta dalle bombe della Seconda guerra mondiale. Una storia di passioni fatali che segnerà tragicamente i destini di quei tre giovani tanto diversi eppure uniti da un indicibile mistero. Quello che solo Laurel, testimone innocente di un delitto nell'estate della sua adolescenza, è in grado di svelare. 



Un altro grandioso libro della Morton. Non ho mai letto niente di suo e questo è il mio primo libro ma ho sentito tanto parlare di quelli precedenti. Da ora in poi anche io sarò una fan di questa scrittrice che mi ha trascinato in una storia affascinante e molto intrigante che è quella de "L'ombra del silenzio". I personaggi principali sono tutti al femminile e ruotano intorno ad un segreto risalente al passato che in qualche modo unisce le loro vite e i loro destini. Laurel che finalmente è riuscita a realizzare il suo sogno di diventare un'attrice famosa porta con sè un segreto da quando era giovane. Nascosta nella sua casetta sull'albero, una notte in un lontano 1961 assiste all'uccisione di un uomo da parte della madre. Allora non c'erano state spiegazioni ma solo la promessa che quel segreto sarebbe stato un qualcosa di unico che avrebbe unito mamma e figlia. Purtroppo però Dorothy, la madre, è in fin di vita e al suo capezzale finalmente è ora che Laurel porti luce con maggiori spiegazioni su quel ricordo conservato per tanti anni. Quell'avvenimento vedremo nasconderà una storia complicata, che vede coinvolta anche Vivien, un'amica di Dorothy che cambierà il corso del suo destino. Un rapporto contrastante che anche al lettore non sarà chiaro lungo tutta la narrazione. Tre vite di donne che si intrecciano in maniera diversa portando conseguenze diverse nelle loro vite. L'abilità della scrittrice sta nel mantenere vivo l'interesse del lettore fino alla fine del libro, non lasciando nulla di scontato, creando un racconto avvincente e che davvero si legge tutto d'un fiato. Consiglio vivamente questo libro e sono sicura di affermare che nessuno ne rimarrà scontento.


Durata della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Thè Earl Grey
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



“Un segreto che non può rimanere celato."

Kate Morton australiana, affascinata dall'Ottocento, si è laureata con una tesi sulla tragedia nella letteratura vittoriana e si è a lungo dedicata al tema del gotico nel romanzo contemporaneo. I suoi romanzi - tutti ai vertici delle classifiche internazionali - sono pubblicati in trentotto Paesi e hanno venduto sette milioni e mezzo di copie. L'autrice vive a Brisbane con la famiglia.

Cosa ne pensate?


domenica 8 settembre 2013

Recensione: Nel sangue


Nel sangue
di Francesca Petrizzo

Prezzo di copertina: € 18,50
Editore: Frassinelli
Collana: Narrativa
Pagine: 243, brossura
Data di uscita: 05/02/2013
Lingua: Italiano
Genere: Narrativa di ambientazione storica


"Amor ch'a nullo amato amar perdona..."

"Terribili e densissime sono le parole di Dante, piene di tristezza e rimpianto, di comprensione e tenerezza verso gli amanti maledetti legati per sempre da un sentimento che li ha sopraffatti e perduti. Lo stesso sentimento invincibile che unisce Lucrezia e Cesare. I Borgia. Nati dalla relazione di un papa con una donna bellissima e presto dimenticata. Marchiati dal nome di una famiglia potentissima nella quale intrigo, violenza e sete di conquista segnano il loro destino fin dalla culla. Consegnati alla Storia in un'aura di leggenda nera: lui spietato e sanguinario, lei avvelenatrice immorale dai mille amanti. Ma le leggende sono fatte di cartapesta, e cancellano la carne e il sangue, la mente e il cuore dei protagonisti. Esiste di certo un'altra verità: quella di un Cesare coraggioso e ribelle, protettivo e appassionato. Quella di una Lucrezia tenera e indifesa, romantica e sognante. Quella di due fratelli che si amano forse di un amore proibito, ma certamente unico e immortale. Quella di un uomo e di una donna che saranno costretti a separarsi, dolorosamente, per la ragion di Stato, eppure non si lasceranno mai nello spirito, fino alla morte. Perché ogni loro pensiero, ogni sogno, ogni gesto, fino alla fine, sarà imbevuto del ricordo perfetto di una breve stagione vissuta l'uno per l'altra. La stagione di una possibile innocenza. "




Figli illegittimi del cardinale Rodrigo Borgia, poi Papa Alessandro VI, e della sua amante Vannozza, Cesare e Lucrezia sono più che fratelli. Tra di loro c'è un legame indissolubile, che va al di là del sangue che li accomuna, fino a sfiorare il proibito, e che, nonostante la lontananza, li farà sentire vicini per tutta la vita.
Il testo racconta, alternativamente attraverso le parole di Cesare e di Lucrezia, la loro vita da un punto di vista intimo, senza seguire i cliché e le leggende che li hanno resi famosi (lui spietato condottiero a servizio della Chiesa, lei femme fatale dalla fama di avvelenatrice). Ne risulta quindi un romanzo lirico, appassionato, in cui la Storia con la S maiuscola sembra fare solamente da sfondo alla storia personale dei due fratelli, il cui cognome rappresenterà per tutta la vita un peso piuttosto che un privilegio.
La bravura della giovane autrice si percepisce fin dalle prime pagine, rendendo questa lettura interessante e mai banale; anche la successione degli eventi storici non è rigida, le date non compaiono quasi mai, proprio per dare l'impressione quasi di una confessione dei protagonisti invece che di una biografia di personaggi storici.


Durata della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata: thé all'arancia
Età di lettura consigliata: dai 18 anni










"Una storia di un amore proibito ma anche di legami indissolubili."


Francesca Petrizzo è nata a Empoli il 17 maggio 1990. Dopo la maturità classica si è iscritta alla facoltà di Storia d Oxford, dove studia tuttora, dedicandosi anche - con grande passione - al teatro. Ha esordito nella narrativa nel 2010 con Memorie di una cagna, accolto con grande favore, tradotto in dieci Paesi e vincitore del premio Scrittore toscano dell'anno 2010. A esso è seguito il romanzo Il rovescio del buio nel 2011, finalista al Premio Chianti.



sabato 7 settembre 2013

Recensione: Il sostituto




Il sostituto
di David Nicholls

Prezzo Brossura: € 9,00
Editore: Beat
Collana: Beat
Pagine: 347, brossura
Data di uscita: 2012
Lingua: Italiano
Titolo originale: The Understudy
Lingua originale: Inglese
Traduzione: Stefano Bortolussi
Genere: Letteratura straniera


"«La storia, sospettiamo autobiografica, di un attore scritturato soltanto in ruoli di cadaveri o di camerieri».
Maria Rosa Mancuso, il Foglio "

Stephen C. McQueen non è soltanto un giovane dal nome sfortunato (guai a essere battezzati come le celebrità!), ma è anche preda di sogni e ambizioni spropositate. Si è messo in testa di fare l'attore e, poiché non ci riesce, fa l'understudy, il sostituto, colui che viene buono per qualsiasi ruolo muto (il cadavere o il fantasma mascherato, nel romanzo) e che dev'essere pronto a sostituire il protagonista sapendo a memoria tutte le sue battute. Peccato che il protagonista sia Josh Harper, una specie di superuomo metrosexual, giovane, bello, ricco, felice e sposato con una donna meravigliosa, sexy e intelligente, della quale Stephen McQueen, naturalmente s'innamora senza scampo. Sembrerebbe che al nostro eroe non resti che macerarsi nell'invidia. Il destino, tuttavia, ha in serbo una stupefacente, inaspettata sorpresa... "



Chi nella vita non ha sognato almeno una volta di diventare ricco e famoso? Magari nei panni di un divo/a del cinema, con tanto di fans in delirio? Beh, questo è l'obiettivo principale di Stephen, attore in erba con molte speranze di notorietà ma...con poco talento. Nonostante diverse porte in faccia, il nostro protagonista non si perde d'animo e, nell'attesa di un "colpo di fortuna" (titolo con il quale la Sonzogno nel 2007 ha pubblicato il libro per la prima volta in Italia ), ricopre il ruolo del sostituto dell'attore principale, nel caso in cui quest'ultimo non fosse disponibile. Ma purtroppo per lui Josh, il protagonista, è un vero e proprio divo hollywoodiano, ricco, affascinante e baciato dalla fortuna; il nostro povero Stephen deve quindi accontentarsi nel frattempo di ricoprire ruoli "muti" al limite del ridicolo (arriva anche ad interpretare un cadavere), e a fare l'intrattenitore suo malgrado alle feste per bambini.
L'autore, a mio avviso, ha creato un paradigma con la vita reale dell'attore: come nel lavoro questi è impacciato e, diciamolo, anche un po' sfigato, nella vita non è da meno, innamorandosi nientemeno che della moglie del suo antagonista. Durante la lettura si è indotti a ridere di Stephen, ma allo stesso tempo anche a provare empatia nei suoi confronti: in fondo non è null'altro che un uomo comune, che stenta a rendersi conto del fatto che quello che si ostina a fare non è ciò che lo potrebbe rendere felice.
Un libro veramente ben scritto, ironico al punto giusto, ch fa riflettere oltre che far trascorrere alcune ore piacevoli.


Durata della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata: Soda con ghiaccio
Età di lettura consigliata: dai 18 anni






"La storia di un eterno secondo che non riesce a spiccare il volo."


David Nicholls ha studiato da attore prima di dedicarsi alla scrittura. Autore televisivo, ha lavorato con la BBC realizzando adattamenti shakespeariani e numerose serie di successo, ottenendo due nomination per i BAFTA Awards.
Il suo primo romanzo, Starter For Ten (2004), è diventato un film, Il quiz dell'amore, e il secondo, The Understudy, è in attesa di trasposizione cinematografica. Un giorno, uscito nel giugno 2009, ha ricevuto uno straordinario successo di critica ed è stato per dieci settimane nella classifica dei bestseller. Venduto in tutto il mondo, è diventato un clamoroso successo in Germania, il primo paese che lo ha pubblicato dopo la Gran Bretagna.


giovedì 5 settembre 2013

Recensione: Il canto dell'immortale


Il canto dell'immortale
di Torben Guldberg
Prezzo di copertina: € 19,90
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Data di pubblicazione: 30 Agosto 2012
Pagine: 432, rilegato con sovracoperta
Titolo originale: Sange om udødelighed
Lingua originale: Danese
Traduzione: Bruno Berni
Genere: Storico, narrativa

"Un romanzo ricchissimo, che ha al centro la continua ricerca della verità sull'amore."
 Kristeligt Dagblad

"Questa è la storia di un uomo e di una vita lunga cinque secoli. Ma, soprattutto, è una storia d’amore. Dall’anno Mille, segnato dai terrori superstiziosi per l’inizio del nuovo millennio, fino agli albori del Rinascimento, passando per le Crociate e la peste del 1300, l’immortale voce narrante di questo romanzo intreccia la sua esistenza con quella delle persone comuni, che nel mondo vivono e soffrono cercando un senso ai loro affanni. E l’Immortale sconta la condanna alla vita eterna e paga le conseguenze di un amore spezzato, cantando le gesta di guerrieri ed eroi, di streghe e menestrelli, di malfattori e poeti, nel tentativo continuo di comprendere e spiegare i grandi temi dell’umanità: le passioni terrene, la fede, il dolore, la morte. E primo fra tutti il sentimento che, nella sua ineffabilità, rimane sempre uguale a se stesso: l’amore."


Il potagonista di questo romanzo è un io narrante che, attraverso il suo canto, ripercorre cinque secoli di storia, inizialmente nelle vesti di un neonato che viene trovato da una donna, Mirina, che lo cresce come un figlio. Più avanti negli anni il ragazzo matura, sempre con la consapevolezza di essere speciale: di essere l'Immortale. Il suo canto, che viene riportato in versi intervallati ai vari capitoli, narra delle vicende di uomini e donne comuni, intrecciandosi ad essi ed evidenziandone i sentimenti, ripercorrendo ben cinque secoli di storia, dall'anno Mille fino al Rinascimento. Le sensazioni vissute dai personaggi vengono rese vivide dal narratore, che si confonde in un unico fluido io con l'autore del libro.
Un'opea raffinatissima, che fa riflettere e che trasfigura la storia rendendola quasi mistica, surreale. Da non perdere.


Durata della lettura: 10 giorni
Bevanda consigliata: infuso di erbe caldo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni









"Un romanzo per chi ama la storia, l'amore e la magia del tempo."


Torben Guldberg, danese, è nato nel 1975. Ha studiato recitazione presso il teatro di Aarhus, dove dal 1998 ha fatto l’attore. Tesi sull’esistenza dell’amore, il suo esordio letterario, lo ha segnalato immediatamente tra gli astri nascenti della letteratura scandinava, conquistando il pubblico grazie al passaparola dei lettori e al plauso unanime della stampa danese, che ha richiamato l’interesse di molti editori stranieri.



Recensione: La buona società


La buona società
di Amor Towles
Prezzo di copertina: € 9,00
Editore: Beat
Collana: Beat
Data di pubblicazione: 2012
Pagine: 397, brossura
Titolo originale: Rules of Civility
Lingua originale: Inglese
Traduzione: Massimiliano Morini
Genere: Letteratura straniera, storico

"Gli anni Trenta... Che decennio snervante. Avevo sedici anni quando cominciò la Grande Depressione, l'età giusta per arrivarci con tutte le aspettative e i sogni gonfiati dal fascino facile degli anni Venti."


"È la notte di capodanno del 1937 all'Hotspot, un night club del Greenwich Village a New York. In fondo a una pista da ballo piccola e vuota, un quartetto jazz suona stancamente. A un tavolo appartato dell'Hotspot, tuttavia, Evelyn Ross e Katey Kontent ostentano senza problemi la loro giovanile e spensierata avvenenza. Evelyn, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, è una di quelle tipiche bellezze del Midwest che volgono a un certo punto le spalle alla casa paterna per avventurarsi nella grande metropoli newyorchese. Katey è un'attraente giovane donna di buone letture che, per sbarcare il lunario, sbriga la corrispondenza nello studio legale Quiggin &C Hale. Le due ragazze si sono scolate già una buona dose di gin e, visto che hanno in borsa una decina di centesimi ciascuna e in testa l'idea di continuare a bere, si apprestano a fare gli occhi dolci al contrabbassista o al barista di turno quando si verifica l'"apparizione". Dritto, alto un metro e settantacinque, capelli castani e occhi azzurri, cravatta nera e bellissimo cappotto appoggiato al braccio, un giovane uomo compare sulla soglia. Il giovane è Theodore Grey, detto Tinker, banchiere a Wall Street, con appartamento al 211 Central Park West. In una parola, l'uomo del destino per le due ragazze, colui che le condurrà nella "buona società" newyorchese della fine degli anni Trenta, prima di precipitare nel baratro di una guerra i cui venti spirano già in Europa.."


Ho una confessione da farvi: mi sono letteralmente innamorata di questo libro. Mi sono lasciata sedurre dalla foto della copertina che ritrae una giovane donna mollemente adagiata su di una sdraio con indosso abiti e gioielli favolosi, immersa nel tepore di una tipica giornata autunnale newyorkese alla fine degli Anni Trenta. Sono stata affascinata dalla forza d'animo della protagonista, Katey, una segretaria poco più che ventenne che vive un intenso anno nella Grande Mela, durante il quale evolve come persona, ma soprattutto riesce a divincolarsi dalla rete di ricchezza, cinismo e ipocrisia che avvolge la "buona società" dell'epoca.
Ma il titolo italiano del libro, secondo me, non rende giustizia all'eleganza e alla forza di una storia che va al di là del semplice racconto della vita di due ragazze, Katey appunto e la sua imprevedibile amica Eve, che vengono introdotte nei salotti buoni da un giovane danaroso, Tinker. Proprio quest'ultimo farà conoscere alla protagonista personaggi peculiari, dalla sua "madrina" Anne al suo timido amico Wallace, attori sullo sfondo dello sfavillante palcoscenico di una New York magica.. E proprio Tinker disilluderà Katey con il suo lungo elenco di "regole della civiltà", una serie di norme di comportamento per farsi strada nell'ipocrisia della ricchezza, ma che forse sono solamente un modo per tentare di migliorare se stessi.
Un'opera veramente unica, che arriva dritta al cuore, mai banale, e ricca di dettagli sulla vita, gli usi e i costumi di un'epoca fatta di luci ed ombre. Da leggere assolutamente.


Durata della lettura: 8 giorni
Bevanda consigliata: Gin fizz
Età di lettura consigliata: dai 18 anni








"Un romanzo dove il glamour e la ricchezza degli anni Trenta non sempre sono quello che sembrano.."


Amor Towles è nato a Boston nel 1964. Si è laureato a Yale e ha conseguito un dottorato in letteratura inglese a Stanford. E' un grande appassionato di storia dell'arte, soprattutto della pittura di inizio Novecento, e di musica jazz. Vive a Manhattan con la moglie e i due figli. La Buona Società è il suo primo romanzo.



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