domenica 13 luglio 2014

Anteprime della settimana

Pronti per nuove anteprime? Nuovi libri che potrebbero interessarvi ed incuriosirvi!

Torna la prosa latina dall'autrice de"La casa degli amori impossibili"


La notte dell'ultimo bacio
di Cristina López Barrio

Data di uscita:  15 Luglio 2014
Pagine: 504
Prezzo: € 18,90
Editore: Sperling & Kupfer

Una storia d’amore ricca di segreti, passione, morte, orgoglio e peccato. In una torrida estate di Madrid, la neonata Barbara viene abbandonata sulle scale dell’orfanotrofio di Santa Soledad. È avvolta in uno scialle azzurro dai misteriosi ricami e ha le manine tanto calde da sembrare brucianti. Le suore la raccolgono e la mettono a riposare accanto al piccolo malato Diego. Che durante la notte, inspiegabilmente, guarisce. Da quel momento niente può separarli. Né il passato misterioso di Barbara, figlia di una passione proibita, né l’amore impossibile di Tomas, che la vuole solo per sé, né le persecuzioni di chi la crede maledetta, perché il tocco delle sue mani può guarire o uccidere.


«Un ritratto vivido e assolutamente credibile della Firenze del Rinascimento: intrigo e brutalità; baldanza e vitalità; macchinazioni politiche… Magnifico». Daily Telegraph


La nascita di Venere
di Drew Chapman

Prezzo: € 13,90
Data di uscita:  Luglio 2014
Editore: Beat Edizioni
Pagine: 416

Alessandra Cecchi non ha ancora compiuto quindici anni quando suo padre, un ricco mercante di stoffe, fa ritorno da un viaggio nel nord dell’Europa portando con sé un giovane pittore incaricato di affrescare la cappella del loro palazzo fiorentino. Figlia del Rinascimento, Alessandra è più incline agli studi che ai soliti doveri di una ragazza di buona famiglia. Inoltre, coltiva una passione per il disegno che poco si addice a una giovane donna. L’incontro con il pittore fiammingo accende in lei il desiderio di apprendere le tecniche della creazione artistica e, insieme, la curiosità nei confronti del ragazzo dai lunghi capelli scuri. Fra Alessandra e il pittore nasce un’intensa attrazione, avversata dalla madre della ragazza, che la sorveglia con sguardo d’aquila. Intanto Firenze assiste alla morte di Lorenzo de’ Medici e precipita in un baratro di caos e rovina: mentre l’esercito francese minaccia l’invasione, un frate domenicano di nome Girolamo Savonarola si scaglia contro il dilagare del vizio e profetizza terribili castighi. In un’atmosfera sempre più cupa, Alessandra è costretta a rinunciare ai sogni e ad accettare il matrimonio con un uomo maturo, colto e raffinato, Cristoforo Langella, che le promette una libertà non comune per una donna del suo tempo. Il destino, tuttavia, le riserverà nuove drammatiche prove.



Ambientato in una New York dove i cavalli da tiro percuotono le stra de trainando barrocci stracolmi di barili, e i suini abbondano nei vicoli e nelle avenue ele ganti, Mrs. Poe illumina uno dei triangoli d’amore più noti nella storia della letteratura e, insieme, un’epoca di grandi fermenti e trasformazioni.


Ms. Poe
di Lynn Cullen

Prezzo di copertina : 18,00 €
Editore: Neri Pozza Editore
Data di uscita:  Estate 2014
Pagine: 400

È il 1845 quando Frances Osgood si imbatte per la prima volta in Edgar Allan Poe. Lei è una poetessa – come scriverà in seguito Poe –«esile fino alla fragilità», l’incarnato pallido, i capelli nerissimi e lucen ti. Lui – dirà Frances in una lettera del 1850 – «un incrocio inimitabile di soavità e alterigia». Frances vive a casa dei coniugi Bartlett, librai e editori noti nella New York di metà Ottocento. I due l’hanno generosamente accolta dopo che suo marito, Samuel Osgood, un pittore di «una bellezza rude e segaligna» capace di portarsi a letto le signore con lo stesso entusiasmo con cui le dipinge, l’ha abbandonata in una stanza dell’Astor House, uno degli alberghi più lussuosi della metropoli americana, per lanciarsi alla ricerca di nuove conquiste e avventure. L’incontro con Poe avviene a casa di Anne Charlotte Lynch, animatrice del più celebre salotto letterario del tempo, durante un ricevimento in cui non manca nessuna delle personalità di rilievo della New York della metà del XIX secolo: da John James Audubon, il famoso ornitologo e pittore, a Margaret Fuller, la scrittrice amica di Ralph Waldo Emerson, così innamorata dei pellerossa da indossare una pettorina di ossa sopra il corpetto; da WalterWhitman, avvolto in una redingote settecentesca, a Stephen Pearl Andrews, il fondatore del Movimento per il Libero Amore. Preceduto dalla fama acquisita con le recensioni apparse sulla rivista Mirror, in cui massacra puntualmente le opere dei colleghi, accanendosi con particolare furia contro il mite Longfellow, Poe fa il suo ingresso nel salotto di casa Lynch con l’aria marziale di un soldato. Vestito in modo impeccabile, la fronte eretta, lo sguardo da cui emana un’intelligenza gelida, il poeta, al culmine del successo dopo avepubblicato Il corvo, è accompagnato da Virginia, la cugina presa in sposa quando era poco più di una bambina. Gio vanissima e snella, di una bellezza esangue e dai tratti – fronte larga, bocca aggraziata, occhi incastonati fra ciglia scure straordinariamente simili a quelli del marito, Virginia, insieme al debole dello scrittore per la bottiglia, costituisce uno degli argomenti prediletti nei salotti letterari newyorchesi. A casa di Charlotte Lynch, lo sguardo di Poe non tarda a indugiare a lungo su Frances Osgood, dapprima sorpreso e poi divertito dinanzi al palese turbamento della poetessa. Così ha inizio una relazione che, in un breve lasso di tempo, si muta in un amore illecito, fatto di seducenti sotterfugi e incontri pieni di malia e, come in un racconto di Poe, di oscure pulsioni e ingrati destini.


E per queste anteprime è tutto! Vi piacciono?





giovedì 10 luglio 2014

Recensione: Il sentiero dei profumi

Il sentiero dei profumi

di Cristina Caboni
Pezzo di copertina: € 14,90
Editore: Garzanti
Formato: Rilegato
Pagine: 400


Il profumo è il sentiero. Percorrerlo significa trovare la propria anima. Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l'iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n'è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un'arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare.  



Elena in questo libro ne dovra' passare un bel po' e onestamente non tutte situazioni piacevoli. Si ritrova tradita dal fidanzato, assolutamente ottuso per i miei gusti, e decide di raggiungere la sua amica Monique a Parigi per ricominciare. Ma qualcosa e' cambiato in lei. Elena, nata in una famiglia di profumieri con delle abilita' piu' uniche che rare. Il profumo per lei e' il modo migliore per conoscere e capire e prima di allora non era stato cosi'. Aveva relegato quella sua particolarita' lontano, insieme alla sua infanzia e al suo difficile rapporto con la mamma. A Parigi invece si ritrova a riscoprirsi e cosi' facendo riscopre anche i profumi, le loro qualita', quello che vogliono comunicare, quello che nascondono. Decide allora di lasciarsi guidare da queste fragranze, dalla loro magia. Si innamorera' di nuovo ma con la giusta cautela, aprira la sua profumeria dove ben presto riuscira' a crearsi una clientela tutta sua e nonostante i difficili inizi riuscira' ad arrivare alla finale in dolcissima compagnia. Tra le vicende di Elena si inserisce una storia piu' antica legata alla capostipite della sua famiglia e legata alla ricerca del profumo perfetto. Esiste davvero un profumo perfetto? Oppure semplicemente esiste un momento o un sentimento perfetto per un ogni profumo? Questo lo scoprira' il lettore insieme ad Elena. Dopo aver letto questo libro ogni volta che entro in una profumeria cerco di capire da quali fragranze e' composto un profumo, insomma quella dei profumi, diventera' una curiosita' crescente per tutti quelli che leggeranno questo romanzo.

Durata della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: The alla rosa
Età di lettura consigliata: dai 15 anni




“Mille profumi che ci trasportano in un mondo nuovo." 

Cristina Caboni
, vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. Appassionata coltivatrice di rose, studia da tempo il mondo delle essenze e delle fragranze naturali. Il sentiero dei profumi è il suo primo romanzo.



E voi lo avete letto?






mercoledì 9 luglio 2014

Recensione: Il nostro amore e' per sempre

Il nostro amore è per sempre

di James Patterson, Raymond Emily
Prezzo di copertina: € 14,90
Editore: Corbaccio
Formato: Rilegato
Pagine: 272


Axi Moore è una «brava ragazza»: studia, è riservata e non dice a nessuno che il suo desiderio più grande è scappare da tutto. L’unica persona con cui si confida è Robinson, il suo migliore amico, di cui, anche se non lo ammetterebbe per nulla al mondo, è anche pazzamente innamorata. Senza di lui non avrebbe senso fare quel che sta per fare: partire per un viaggio on the road. Di nascosto dal padre, abbandonando la scuola a poche settimane dagli esami. Solo Robinson può capire veramente il senso di questa esperienza. E con Robinson il viaggio si trasforma in una grande avventura, al suono delle musiche che amano, alla luce delle strade che percorrono, al ritmo dei loro cuori che battono. Un’avventura che sfugge a ogni regola e anche al loro controllo. Un’avventura indimenticabile…  



Avete mai desiderato di scappare via, lontano? Axi e Robinson decidono di farlo ed insieme. Axi e' una classica brava ragazza che pero' dopo la morte della sorellina deve affrontare tutti i cambiamenti che un evento cosi' grande e doloroso provoca in una famiglia. Decide allora di scappare e decide di farlo con il suo migliore amico, Robinson. Robinson e' un ragazzo dolce che sa essere un buon amico di sicuro. I due si conoscono da sempre e sono giovani e spensierati ed inizieranno un'avventura che li portera' in un bellissimo viaggio on the road. Cosa troveranno lungo la strada? Troveranno l'amore inconfessato l'uno per l'altro, il brivido di evitare la polizia e scappare, la felicita' che a volte solo la liberta' riesce a dare; troveranno il coraggio di affrontare la vita che a volte e' difficile ma capiranno proprio per questo quanto sia fondamentale vivere a pieno ogni istante. E' un libro che stupisce, la storia scorre veloce come immagini riflesse sul finestrino di un treno in corsa. Una storia che riesce a toccarti e di sicuro verso il finale a commuoverti. Il finale forse e' prevedibile ma non completamente, la storia riesce a confondere il lettore fino alla fine. Libro consigliato e anzi, personalmente sono anche sicura che cerchero' altri titoli dell'autore.


Durata della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Frappucino al cioccolato
Età di lettura consigliata: dai 15 anni





“Scappare, sognare e viaggiare on the road.


James Patterson , è “semplicemente l’autore di thriller più venduto nel mondo” (Panorama) e ha saputo conquistare ovunque un vastissimo pubblico, tanto da entrare nel Guinness dei primati. Presso Longanesi sono apparse le sue serie di maggior successo: i romanzi del detective Alex Cross e quelli delle Donne del Club Omicidi, oltre ad alcuni thriller fuori serie l’ultimo dei quali è Cartoline di morte, scritto a quattro mani con la regina del giallo svedese Liza Marklund.


E voi lo avete letto?






venerdì 4 luglio 2014

Recensione: Se Chiedi Al Vento Di Restare

Se Chiedi Al Vento Di Restare
di Paola Cereda


Prezzo di copertina: € 14,50
Prezzo EBook: € 9,99
Editore: Piemme
Pagine: 220
Genere: Narrativa Moderna
 
 
Agata non sa nulla dell'amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un'isola nel mezzo del Mediterraneo, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all'idea di volerle bene. Al posto di una madre, un'assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi. È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane addestratore di cavalli in un circo, Dumitru, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse che danno scandalo, un ballo silenzioso con l'uomo amato e la pienezza che si prova solo realizzando i propri sogni. Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere. Capirà che l'amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento. Se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni.


La piccola Agata ogni mattina alle undici in punto prepara per il padre una frittata di cipolle: alta, croccante e dorata, questo è il suo unico compito. Sin dalla sua nascita le è stata data la colpa di aver causato la morte della madre e così, senza amore materno, è cresciuta come un cespuglio di rovi in una terra arida e brulla. Come  sfondo di questa storia c'è un'isola senza nome ed un paesino con i suoi pensieri e i suoi bisbigli: Agata cresce con un papà che non le dimostra affetto ed una zia che fa l'indispensabile per tirarla su. Sembra una storia triste ma la realtà è ben diversa perchè la piccola Agata con i piedini nudi ancorata alla sua terra è cresciuta felice e selvaggia come la sua isola e grazie ad uno zingaro di nome Dimitru capirà dove nascono i sogni. Paola Cereda con questo libro ha aperto una finestra su un'Italia meravigliosa, fatta di un paesino e delle persone che lo abitano con i loro preconcetti e la loro vita distante dalla terraferma ancorata al mare ed al cielo che da lassù guarda muto e cangiante le loro vite. La storia di Agata è fatta di piccole meraviglie: la scoperta del suo amore per la cucina, delle ricette segrete e l'amicizia con Dimitru sono in netto contrasto con la vita in casa insieme al padre ed alla zia dove i sorrisi sono banditi e ci si parla appena. Il romanzo è ricco di piccoli spunti di riflessioni e di insegnamenti: ci si ritrova a sorridere e meravigliarsi di fronte ai trapezisti del circo che sembrano volare, ma soprattutto si soffre per la piccola Agata. Ho divorato ed amato questo libro che è una piccola meraviglia, un tesoro che va conservato e riletto per apprezzarlo e riscoprirlo. La narrazione scorre veloce e i personaggi prendono vita di fronte ad i nostri occhi: descritti e caratterizzati alla perfezione diventano nostri amici e confidenti con cui condividiamo i sogni e le speranze. Una meraviglia dopo l'altra si aprono di fronte agli occhi del lettore che incantato si immerge in un mondo che sembra magico e si innamora di Agata e della sua piccola isola. Assolutamente consigliato.


Durata della lettura: un giorno
Formato consigliato: cartaceo
Bevanda consigliata: tè alla frutta
Età di lettura consigliata: ai 17 anni






“Un'isola italiana..una bambina dai grandi sogni.."


Paola Cereda Psicologa, è nata in Brianza ed è appassionata di teatro. Dopo un lungo periodo come assistente alla regia in ambito professionistico, è andata in giro per il mondo fino ad approdare in Argentina, dove si è avvicinata al teatro comunitario. Tornata in Italia, vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Vincitrice di numerosi concorsi letterari, è stata finalista al Premio Calvino 2009 con il romanzo Della vita di Alfredo (Bellavite).



E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


giovedì 3 luglio 2014

Recensione: Come Sabbia Tra Le Dita

Come Sabbia Tra Le Dita
di Diana Palmer


Prezzo di copertina: € 8,90
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 276
Genere: Romanzo Rosa

Nicole Seymour è una donna attraente, sofisticata e attivamente impegnata in politica a fianco del fratello Clayton. Quando incontra Kane Lombard sulla magnifica spiaggia di Seabrook ne è subito attratta e si accende in lei una sensualità sopita, soffocata da un matrimonio fallito che l'ha resa insicura. Ma Kane è l'uomo sbagliato, che potrebbe trascinare lei in uno scandalo e affossare le ambizioni politiche del fratello. Ormai, però, è tardi per respingerlo. Travolta da questa passione proibita, Nicole è intrappolata tra la lealtà nei confronti di Clayton e l'amore per Kane. Intanto un nemico invisibile si nasconde nell'ombra, disposto a calpestare ogni suo sentimento.


 
Nicole dopo un matrimonio naufragato in maniera orribile sta cercando di raccogliere i cocci di sè stessa e di
ricostruirsi una vita buttandosi a capofitto nella politica insiema al fratello Clayton. Quello che ancora non sa
è che sarà proprio quest'ultima che le aprirà le strade del destino facendole incontrare Kane. "Come sabbia tra le dita" è un romanzo da spiaggia: ti intrattiene, ti fa sorridere e scorre proprio come la sabbia del titolo. Mi è piaciuto leggere questa roccambolesca e anche un pò assurda storia d'amore: la lettura non impegna e si riesce anche a sorridere seguendo i passaggi un pò particolari ideati dall'autrice. La protagonista Nicole è una donna spezzata dalla delusione che non riesce a credere in sè stessa ma con l'istinto innato della crocerossina ed è per questo che il destino le farà incontrare Kane classico uomo che non deve chiedere mai, burbero e difficile da capire. Cliquè su cliquè si sommano agli intrighi politici: se preso con le giuste aspettative questo libro vi farà divertire e vi intratterrà sotto l'ombrellone. A mio parere non è un brutto romanzo, ogni tanto leggere un libro senza troppi impegni e che soprattutto faccia davvero ridere di gusto fa bene all'anima e al cuore.

Durata della lettura: un giorno
Formato consigliato: cartaceo
Bevanda consigliata: tè alla frutta
Età di lettura consigliata: ai 17 anni






“Un cuore spezzato..due anime che stanno per incontrarsi.."


Diana Palmer Con oltre sette milioni di copie vendute in tutto il mondo, Diana Palmer è la regina indiscussa del Romance



E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


Recensione & Intervista: Vacanze da Tiffany


Vacanze da Tiffany
di Francesca Baldacci

Prezzo Hardcover: € 12,90
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 288

Ci sono svariati modi di reagire a un fidanzato che ti lascia. Per Angy, che ha un caratterino pepato, quello migliore è mettere in atto una degna vendetta, tanto per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Una volta tamponato l'orgoglio ferito, può pensare davvero di voltare pagina. E quale modo migliore di farlo se non con una vacanza? Ma non una qualsiasi, perché serve qualcosa che tenga impegnati corpo e mente. Così Angy decide di trascorrere la stagione estiva all'hotel Tiffany, un graziosissimo albergo sulla Riviera delle Palme di proprietà delle infaticabili zie Camilla e Gisella. Un luogo unico, che sembra essersi fermato agli anni Sessanta, e che, come dice il nome stesso, è un omaggio al film culto "Colazione da Tiffany". Qui potrà lasciarsi i dispiaceri alle spalle e allo stesso tempo rendersi utile, aiutando le due donne a gestire i numerosi clienti. Per fortuna, tra frequentatori abituali e nuovi arrivi, sono tutte persone con cui è facile entrare in sintonia. Tutte tranne il cliente della suite numero otto, un giovane affascinante e sfuggente che passa le sue giornate in solitudine. Di lui Angy conosce solo il nome e l'abitudine di andare in spiaggia la mattina presto, per il resto è un assoluto mistero. Il giorno in cui per la prima volta scambiano qualche parola non è esattamente memorabile, eppure qualcosa in quello sconosciuto la attira e la incuriosisce. E mentre Angy si rimprovera per non aver imparato niente dalle recenti delusioni, la magia di Tiffany fa la sua parte. Perché in quel luogo qualunque cosa può succedere. Persino tornare a credere nell'amore. Anche se non sempre tutto è come sembra…


Collaborando con Reading at Tiffany's ovviamente va da sè che questo libro aveva un titolo troppo invitante per lasciarmelo sfuggire. La protagonista è Angy che sfortunatamente si rende conto troppo tardi che l'uomo che ha amato a lungo è stato solo tempo sprecato e dopo essersi presa la sua piccola rivincita con la donna per la quale è stata lasciata, decide di partire. Parte per un viaggio. Una fuga che è una scusa per staccare la spina e provare a darsi una chance, una chance per rinnovarsi e dimenticare la sofferenza che una delusione può arrecare. Arriva nell'hotel delle zie sulla Riviera delle Palme. Lavorando con le zie conosce Renato, il vicedirettore, ma tra i due non nasce molta simpatia a causa del carattere un pò severo e rigido dell'uomo. Però c'è Giulio, il misterioso cliente dell'albergo che la conquista e tra i due nasce una passione immediata. Tra vacanze, amore, indecisioni e la grande simpatia delle zie che ci regalano numerosi sorrisi nel corso della lettura, tutto il racconto si snoda portandoci ad un classico lieto fine. Una lettura sicuramente leggera, estiva e divertente che non pretende molto e può essere una piacevole distrazione. Un piccolo viaggio insieme alla protagonista per mostrarci come una vacanza a volte può essere un'occasione per poter ricominciare e lasciarsi alle spalle ciò che in realtà non ci rende felici e un occasione per dei cambiamenti inaspettati.  

Durata della lettura: Tre gorni
Bevanda consigliata: Lemon soda

Età di lettura consigliata: dai 14 anni





“Il primo vero omaggio al film cult "Colazione da Tiffany"”





Ciao Francesca, ti ringrazio tantissimo per aver accettato di rispondere alle mie domande per questa intervista. Spero che i lettori siano contenti come me di quest'occasione per conoscere meglio il tuo libro e perchè no, conoscere meglio anche te :) Iniziamo con le domande:


Come da titolo del tuo libro, nonché anche titolo del nostro sito, si capisce la comune passione per il magico film "Colazione da Tiffany's", ti chiedo allora come mai hai scelto il riferimento al famoso film con Audrey Hepburn?
“Colazione da Tiffany” è, da quando l’ho visto per la prima volta – dodici-tredici anni, in Tv - il mio film preferito. Mi è entrato nel cuore, insomma, non lasciandolo mai più. Per questo mi incuriosivano i romanzi che recavano nel loro titolo la parola “Tiffany”, e nella cover un’immagine che richiamava il film che ho tanto amato. La storia, però,come deducevo dalla trama, non faceva il minimo cenno a “Colazione da Tiffany”!Così ho voluto scrivere un romanzo che fosse un vero e proprio omaggio al film-culto.

  La protagonista, Angela, ha un caratterino niente male e ne vedrà di tutti i colori durante la sua visita all'hotel delle zie. Ti riconosci in questa donna e nel suo carattere?
Un po’ sì: me stessa da ragazza, quando avevo un carattere più impetuoso rispetto ad oggi. Angela è un tipetto che si fa prendere dal nervoso, ma ha comunque una grande capacità di… ripresa. In questo somiglia a me anche oggi. Non resto immusonita per molto tempo, insomma, e alla lunga so cogliere il positivo dalle esperienze negative.

Leggendo il tuo romanzo mi ha colpito molto l'hotel delle zie di Angela, devo ammettere, è proprio un hotel dove mi piacerebbe rimanere a lungo, da dove hai tratto ispirazione per un luogo del genere? Hai mai trovato un albergo simile a quello dellibro?
Be’, sì. In effetti, nella descrizione delle brillanti zie albergatrici, mi sono fatta ispirare dai posti che ho frequentato. Il mio infatti è anche un omaggio all’ospitalità alberghiera italiana, che spesso fa sentire i villeggianti come in una specialissima “seconda casa”.Ne ho incontrati, così, sia sulla Riviera delle Palme, che a Lignano, dove sono stata per tanti anni.

Amore, risate, romanticismo e personaggi principalmente femminili, come mai la scelta di caratterizzare così il tuo libro? Di solito le tue letture sono dello stesso genere?
È vero che mi piace leggere le storie chick-lit tipo Kinsella, ma più che altro amo sorridere, quando leggo e quando scrivo. Il mio genere è uno stile “commedia brillante”. Quando scrivo in questo modo mi diverto anche e noto che anche per chi mi legge è la stessa cosa. Sono dell’idea che la narrativa rosa di evasione non sia da sottovalutare, cioè. Perché non regalarsi qualche sorriso, quando è possibile?

La vacanza, si sa, è il momento migliore per staccare dalla realtà oppure è una preziosa occasione per riscoprirsi e rimettersi in gioco e nel tuo libro è il tema che fa da sfondo a tutta la storia. Come mai hai scelto proprio questo tema ma soprattutto quando il libro ha iniziato a prendere forma sei partita da questo elemento oppure i personaggi ti hanno ispirato questo tipo di ambientazione?
Secondo me la vacanza è davvero il momento migliore per staccare dalla realtà e volendo, anche per voltare pagina, per quel che riguarda i sentimenti. È stata proprio una scelta voluta fortemente da me, per dimostrare che, perfino nei momenti peggiori della propria esistenza, si può rimanere in stand-by e poi trovare l’occasione giusta per rimettersi in pista.

Nel libro sono presenti due personaggi maschili predominanti, Giulio il cliente misterioso e pieno di fascino e Renato, attraente ma più schivo. Quale è il tuo preferito e perché?
Entrambi hanno per me un fascino particolare, per i motivi che hai detto. Diciamo che forse una piccola preferenza va a Renato, più concreto e meno evanescente, pur se più brusco. Giulio però, nella sua ambiguità, ha anche ottime motivazioni.

Qui da Reading at Tiffany's abbiamo l'abitudine di scegliere per ogni lettura una bevanda. Quale è la tua preferita e quale vedresti adatta al tuo libro?
La mia bevanda preferita è il caffè, e… potrebbe essere anche la bevanda più adatta al mio libro. Peraltro, sono incerta tra il caffè, che appare anche in vari momenti della storia, e una frizzantissima aranciata. Fresca come quelle che si bevono in estate,durante le vacanze, appunto! Perché “Vacanze da Tiffany” è un romanzo d’amore sì,ma anche con tanti elementi “frizzantini” dentro…

Ti ringrazio davvero tanto per il tuo tempo e la tua attenzione e spero che presto riuscirai a pubblicare nuovi lavori che di sicuro non mancherò di seguire. In bocca al lupo per tutto. 
Grazie per l’ospitalità, Sabrina, e proprio nel blog “giusto” per questo romanzo, e anche per le parole di stima e di simpatia!

...ed è tutto, allora, cosa ve ne pare?




mercoledì 2 luglio 2014

Recensione: il Serpente di Dio

il Serpente di Dio
di Nicolai Lilin


Prezzo di copertina: € 20,00
Prezzo EBook: € 10,99
Editore: Einaudi
Pagine: 343
Genere: Narrativa Moderna


"Due teste diverse ma un cuore solo", dicono i vecchi di due amici come loro. Ismail impulsivo e curioso, Andrej più maturo e riflessivo. Sono cresciuti insieme in un pacifico villaggio incastonato tra i monti del Caucaso. Un antico patto, dal nome dolcissimo, lega le due comunità di quel luogo, dove musulmani e cristiani convivono in un clima di rispetto reciproco. Finché Konstantin, agente dei servizi segreti federali, sceglie proprio quel paesino come avamposto per i suoi traffici di droga. In combutta con la banda di Hassan, terrorista locale, intende costringere gli abitanti a collaborare. Per i due adolescenti il tempo dei giochi è finito. Ora si tratta di mettere in salvo quanto hanno di più prezioso, e cioè di difendere gli oggetti sacri che sigillano quella promessa di pace, di proteggerli dalle "bestie di Shaitan" come fossero parti del loro stesso corpo. Ismail e Andrej dovranno affrontare di colpo la violenza del mondo per portare a termine il compito, e comprenderne poi il fine ultimo: salvare quel "cuore solo" che da sempre li unisce, e con esso qualcosa di più. Fino a una straordinaria rivelazione che li sconvolgerà, e a cui non potevano essere preparati.





Nel cuore del Caucaso c'è un piccolo villaggio in cui gli islamici ed i cristiani vivono in pace da molto tempo, mentre attorno a loro si combatte una guerra fratricida in nome di un Dio. Ismail ed Andrej sono due ragazzini cresciuti come fratelli: le loro religioni non li hanno divisi anzi, sono proprio le loro differenze ad averli uniti. Hassan e Konstantin sono i due capi del traffico di droga all'interno del Caucaso: ora però le regole del gioco sono cambiate, in Russia i contatti sono stati cambiati e la loro vita è appesa ad un filo, la loro unica speranza è quella di conquistare quel piccolo paesino sperduto e dimenticato . Nicolai Lilin, autore famoso per la trilogia che comprende Educazione Siberiana, ha creato una finestra su un mondo crudo in cui non c'è spazio per pensare ma solo per agire: la guerra porta in superficie quel lato animalesco ed oscuro in cui per sopravvivere non esiste la pietà ma solo la freddezza e la rapidità con cui riesci ad uccidere il tuo nemico. I due amici Ismail ed Andrej nel giro di un'ora da bambini che si divertivano a giocare alla guerra sono diventati improvvisamente adulti: gli uomini di Hassan sono sulle loro tracce ed i fucili che hanno con loro ora non sono più dei semplici giochi per sparare ai barattoli ma sono diventati indispensabili armi. Mai giustificando le azioni, l'autore rimane imparziale dando così la possibilità al lettore che si ritrova davanti uno spaccato di società scomodo e senza remore di guidicare i colpevoli: dietro ad ogni guerra ci sono sempre degli interessi più alti,  di persone che seduti su poltrone comode lontano dal "fronte" muovono fili e burattini che una volta erano ragazzi con sogni e paure e che ora non sono altro che macchine da guerra. E' il primo romanzo che leggo di questo autore e l'ho amato in ogni sua parte: la narrazione tagliente ed i personaggi, astuti, controversi e spietati si contrappone all'ingenuità dei due ragazzini. L'analisi attenta di Lilin è illuminante: non si limita a descrivere i fatti ma ne analizza i retroscena spiegando al lettore come si muovono certi meccanismi, facendogli così aprire gli occhi. La caratterizzazione dei personaggi è ben riuscita non esistono buoni e cattivi ma solo persone con un passato che li ha resi quello che sono ora, sarà di conseguenza il lettore a decidere chi è davvero buono e chi cattivo. Ottimo romanzo, davvero consigliato, personalmente sono già alla ricerca degli altri romanzi di Lilin.

Durata della lettura: un giorno e mezzo
Formato consigliato: cartaceo
Bevanda consigliata: tè alla pesca
Età di lettura consigliata: ai 17 anni






“Un'antica leggenda narra di un paesino in cui islamici e cristiani vivono in pace ed i figli crescono come fratelli.."


Nicolai Lilin è nato nel 1980 a Bender, in Transnistria, vive in Italia dal 2003 e scrive in italiano. Presso Einaudi ha pubblicato i romanzi Educazione siberiana (2009), tradotto in ventitre Paesi, Caduta libera (2010 e 2011), Il respiro del buio (2011 e 2013), Storie sulla pelle (2012 e 2013), Il serpente di Dio (2014) e Trilogia siberiana (2014, che raccoglie Educazione siberiana, Caduta libera e Il respiro del buio).
Da Educazione siberiana Gabriele Salvatores ha tratto un film, interpretato tra gli altri da John Malkovich e prodotto da Cattleya con Rai Cinema, uscito nel 2013.

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E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


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